Il disastro della Stazione Tiburtina. Appena inaugurata già ricondotta agli standard terzomondisti romani

15 aprile 2015




Disastro trasportistico vero e proprio alla nuova Stazione Tiburtina. Uno scalo ferroviario appena inaugurato che si presenta nel peggior modo possibile nonostante i milioni di euro investiti.

La verità è che la RFI ha costruito il manufatto, lo ha attivato, lo ha inaugurato e aperto e nello stesso tempo il Comune di Roma non è riuscito a fare nulla per sistemare le zone immediatamente esterne di sua competenza. Quello che accade immediatamente fuori alla Stazione Tiburtina, su entrambi i versanti, è difficile da credere. Totalmente terzo mondo. Accampamenti, buio, caos a dei livelli da non credere. 
Un luogo semplicemente speventoso. Nulla è stato sistemato nonostante la nuovissima stazione. Tutto è come prima. Come se nulla fosse successo. La stazione dei bus da paese sottosviluppato, il capolinea dell'Atac da vomito, una stazione dei taxi da 4 posti. Per quello che poi i nostri amministratori raccontano come lo scalo più importante d'Italia, addirittura superiore alla Stazione Termini. Dicono così e poi prevedono 4 stalli su una strada che ovviamente diventa preda della sosta selvaggia. Questo tratto di Circonvallazione Tiburtina è diventata la nuova Via Giolitti e la nuova Via Marsala: auto in terza fila ad aspettare i viaggiatori (dall'altra parte della stazione c'è il parcheggio con il kiss&ride ma poco importa ai criminali della sosta selvaggia), traffico completamente bloccato che impedisce ai bus nazionali e internazionali di uscire dal terminal TiBus. Mai un vigile urbano, mai una telecamera. Nessuna stazione d'Europa è in queste condizioni.

Queste foto si riferiscono alla sera. Ora di cena. Esci e invece di vedere taxi fuori alla stazione, come accade in tutto il pianeta terra, trovi auto in sosta selvaggia. Scene che neppure in qualche stazioncina centroafricana. Taxi inesistenti. Stazione dei taxi occupata dalle auto. Strada ridotta ad una corsia con sosta selvaggia a destra e a sinistra. Auto che arrivano a suonano per far togliere le persone dai loro posti. Il casino più totale e vergognoso. Esattamente uguale a Termini dove l'assessore Maurizio Pucci ha promesso di far partire un progetto di riqualificazione per fine marzo, ma siamo esattamente al 15 aprile e le nostre due principali stazioni sono ridotte a peggio di una fogna. Almeno nelle fogne c'è sporco e cattivo odore ma non si rischia la vita anche solo attraversando la strada.

20 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Li viggili so tutti ammalati, fateli riposa' a casa, porelli !!

Anonimo ha detto...

Tib ug degr

Rolando ha detto...

Vorrei aggiungere la mia esperienza, questa volta in pieno giorno.
Doppia fila selvaggia, traffico impazzito e uno stuolo di 5 poliziotte che fanno la ronda lungo il marciapiede antistante la stazione, tutte rigorosamente in gruppo. Gli faccio notare la situazione, loro mi ignorano e passano oltre.
A questo punto la domanda sorge spontanea: cosa ci stanno a fare?
Far rispettare il codice della strada?
No, dato che non invitano i pitecantropi della doppia fila ad andare nell'area apposita.
Controlli anti-terrorismo?
No, dato che camminano in gruppo e non controllano nulla. A Londra, Victoria Station (tanto per citare un'esperienza diretta) i poliziotti girano da soli e perlustrano tutti gli angoli alla ricerca di eventuali bagagli sospetti.
Conclusione: sono sempre più convinto che le nostre forze dell'ordine hanno l'ordine di FARSI VEDERE e di ignorare le situazioni di traffico e sosta selvaggia, evidentemente considerate di scarsa importanza.

antonio ha detto...

Il disastro della stazione Tiburtina è, prima di tutto, trasportistico. Solo qui si poteva concepire la seconda stazione della città collegata SOLO con la metropolitana, perlopiù su un ramo DOPO la diramazione (questa cosa grida vendetta). I bus Atac, impiegano 20 minuti ad uscire dal'area della stazione (esperienza diretta alle 22.00 di Domenica). Non un tram, non un TAXI. Secondo questi geni, io spendo un boato per raggiungere ROMA in 4 ore da Milano (o in 1 ora da Napoli) per poi metterci almeno un ora per raggiungere qualsiasi punto della città?
Roma non fa (solo) schifo. E' sopratutto RIDICOLA.

Anonimo ha detto...

Parole sante. Ormai non c'e' neanche piu la maesta della decadenza in Roma, e' rimasto solo il ridicolo. Una citta amministrata e vissuta da gente che viene dal paese, sogna di tornare al paese e tratta roma da paese

Mario ha detto...

la situazione e' aggravata dal fatto che le macchine uscite dalla tangenziale direzione sangiovanni
che vogliono andare verso il GRA per fare inversione di marcia vengono convogliate verso il piazzale della stazione, non certo predisposto( anche senza doppia fila) ad una tale mole di traffico.

Anonimo ha detto...

Passeggiano in gruppo sul marciapiede..
Tipo mignotte in costume.

Anonimo ha detto...

Andava fatta una stazione idonea per l'alta velocità fuori dalla citta e collegata con efficienti strade e metro.
Un alta velocità che transiti per roma deve ridurre drasticamente la velocità all'altezza di settebagni per tutto l'attraversamento della citta .Andava fatto un discorso tipo quello della bretella autostradale.
Ovvio che dovendo adattare una stazione come tiburtina , con il contesto che ha , non si potessero fare miracoli. Ma nemmeno ci hanno provato....

Stefano C. ha detto...

aprile 15, 2015 10:09 AM

Quanto hai ragione.

Anonimo ha detto...

Si ma l'oggetto della discussione non è la stazione tiburtina come nodo dell'AV, ma il contesto di degrado di squallore e di mancanza di controlli all'esterno della stazione stessa, con conseguente impatto sulla viabilità e sui servizi circostanti.

antonio ha detto...

Anonimo delle 1:16 PM,

concordo con te, ma io credo ci sia una correlazione tra il numero di macchine che "NECESSITA" di stazionare ad MINCHIAM fuori alla stazione e come la stazione sia collegata al resto della città. NON trovi?

Concordo che se pure fosse collegata con MILLE metro il romano medio preferirebbe arrivarci in macchina....ma a quel punto lo puoi (e lo devi) fucilare
SUL POSTO.

Anonimo ha detto...

poliziotti che fanno la ronda?

boh potete provare a chiamarne uno e magari vi capita un tizio come questo...
http://www.repubblica.it/cronaca/2015/04/14/news/diaz_g8_tortosa-111948758/?ref=search

Anonimo ha detto...

Io non vedo niente di strano... mah

Anonimo ha detto...

Non che la stazione stessa se la passi meglio: http://www.blitzquotidiano.it/blitztv/stazione-tiburtina-orrore-vuoto-doveva-essere-la-perla-dellalta-velocita-2050858/

Anonimo ha detto...

Se si deve accompagnare qualcuno in auto e magari hai bagagli bambini e carrozzine da scaricare non sai dove fermarti!!!! Le solite cose fatte alla romana!!!

Anonimo ha detto...

Sempre a lamentarvi state
Madonna che PALLE UMANE.
LA stazione va benissimo.
Siete una piaga.
Spero che visegnalino finchè non vi faranno chiudere.
Sempre e solo a denigrare ROMA CAPITALE.
MAh contenti voi.
Andate a lavorare che è meglio...

Anonimo ha detto...

anonimo aprile 16, 2015 12:53 AM
eccolo il Troll ! è saltato fuori solo alla fine ma non poteva mancare.

MDD ha detto...

Non è vero che non ci sono taxi; sono parcheggiati sotto la tangenziale.

È vero che il parcheggio taxi lungo il marciapiede difronte l'uscita è sempre occupato ma macchine di chi non potrebbe sostare là.

Avreste potuto fotografare anche la situazione al lato del capolinea ATAC, di fianco la rampa di accesso alla stazione; anche lì, nonostante il divieto di fermata, è sempre pieno di auto parcheggiate che impediscono al traffico di scorrere e agli autobus che arrivano da via Tiburtina di girare agevolmente.

ville-nouvelle.net ha detto...

Lunedi dovevo prendere il treno per Milano a Tiburtina, insieme ad una mia amica disabile. Il treno partive dal binario 2, e l'entrata del binario 2 si trova appena fuori dall'uscita della metro. Solo che tra l'uscita della metro e i binari dela treno c'è un cancello, presidiato da una guardia. Per aggirare il cancello, bisogna:
- arrivare fino all'atrio principale
- farsi tre piani di scale mobili a salire
- traversare la galleria commerciale
- farsi due piani di scale mobili a scendere
per poi ritrovarsi al punto di partenza (ma dall'altro lato del cancello), il tutto con la mia amica disabile al seguito e le valigie di tutti e due al collo.

Direi che questa è cattiveria pura!

(poi, se stai veramente per perdere il treno, la guardia fa un atto di magnanimità e ti apre pure il cancello - e poi non dite che noi non siamo buoni!)

Anonimo ha detto...


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