Sul fronte di Via Albalonga si combatte la guerra sulla trasformazione di questa città: si cambia se cambia l'arredo urbano

22 settembre 2014
Autista Atac sposta le protezioni per passare e lasciarla vinta ad un stupida Mini in sosta selvaggia

Abbiamo iniziato questa attività di "sensibilizzazione via blog" nel lontano - lontanissimo! - 2007. Una delle cose che abbiamo ripetuto fino allo sfinimento, tanto da convincere anche tante (sempre troppo poche) persone, è che la città, per quanto riguarda traffico e sosta, la si può trasformare solo e soltanto con un adeguamento dell'arredo urbano su standard europei. Nel 2007 ci pigliavano per matti, nel 2008 ci pigliavano per matti, nel 2009 ci pigliavano per matti e così via. Intanto la città non migliorava, anzi continuava a peggiorare (pensate all'eliminazione dei cordoli delle preferenziali, follia alemanniana). Poi piano piano qualcosa si è iniziato a muovere, qualcuno si è convinto, i nostri reportage hanno fatto proseliti e sempre più gente ha iniziato a capire. Anche perché non c'era nulla da capire, c'era - e c'è! - solo da copiare ciò che si fa correntemente dovunque al mondo fuorché da noi. E, sovente, anche dovunque in Italia. 


Per il miracolo, tuttavia, perché di miracolo si tratta, si dovrà aspettare fino al settembre 2014. E' successo a Via Albalonga, proprio una delle strade-simbolo della sosta selvaggia a Roma, una strada tipicamente romana: di dimensioni insensate, con marciapiedi stretti e nessun servizio (ciclabili, preferenziali, complanari zero!) e dunque massacrata dalle auto buttate in mezzo alla rinfusa. Per risolvere, in questi casi, occorre aggiungere servizi alla strada in modo da ridurre le carreggia a 3,50 metri per senso di marcia. Con 3,50 metri - è la dimensione indicata come linea guida dal Ministero dei Trasporti - è infatti impossibile fermarsi in doppia fila senza bloccare il traffico. A Via Albalonga, grazie all'impegno della Polizia Locale guidata da Raffaele Clemente e al Gruppo VII guidato da Lorenzo Botta, si è proceduto con lucidità in questo senso. E' la prima volta che capita a Roma. La carreggiata è stata fisicamente separata, divisa in due carreggiate distinte, nello square centrale si è deciso di realizzare un parcheggio per motorino. Il risultato è nella foto qui sotto e non merita neppure commenti.



Si tratta dunque solo di migliorare un dispositivo sperimentale che può seriamente essere un modello per migliaia di altre strade a Roma. Si sconfigge la doppia fila, si risolve il problema della sosta dei motorini (aumentando le multe per chi posteggia sul marciapiede), si fluidifica il traffico e con pochi costi si riportano le dimensioni delle carreggiate a misure adeguate. 
A Via Albalonga i problemi non mancano tuttavia. Le dimensioni della strada sono sbagliate: 3,76 metri invece di 3,50. Questo dà spazio alla sosta selvaggia, specie quando a causa dei posteggi a spina si crea un po' di spazio ulteriore dal lato degli stalli. A margine della chiacchierata che, opportunamente, i capi dei vigili si sono fatti con i cittadini (e con tanta gente prezzolata dai commercianti, mandata in strada a sbraitare sciocchezze) pare sia emerso che le corsie verranno ridotte e che ovviamente lo spartitraffico diventerà non troppo tardi in normale marciapiede, speriamo perché nel frattempo gli "amici" di Atac remano contro e invece di "porre il problema" si divertono a spostare le barriere in plastica per passare anche in presenza di doppia fila. Una cosa da una parte assurda e dall'altra una dimostrazione che il sistema funziona: una strada urbana che funziona è quella strada dove in presenza di sosta abusiva la circolazione si ferma, non gira attorno alla sosta abusiva con pericolosi slalom, scavalcamenti di carreggiata. Fondamentale lavorare ancora meglio sugli incroci, ad esempio, dove si creano troppi spazi e dove i soliti incivili si fermano in maniera illegale e pericolosa. Insomma dobbiamo con tutta la forza tifare per questa soluzione perché va in maniera netta e lucida nella direzione corretta. Con gli accorgimenti necessari finalmente in questa strada si potrà transitare in sicurezza, si potrà trovar meglio posteggio (il traffico se togli la sosta selvaggia diminuisce e diminuisce anche la gente che si reca qui solo perché "tanto un buco se trova", se i buchi non si trovano più quel cittadino che magari faceva 400 metri in macchina evita e li fa a piedi, in bici o in un altro modo. Ecco perché a Via Albalonga dopo aver mandato via la doppia fila sono pure aumentati i posti regolari), finalmente le immondizie potranno essere ritirate e i bus non dovranno cambiare il percorso. E soprattutto molto di questo potrà essere replicato in altre strade - e sono tante - delle dimensioni di Via Albalonga. 


*** report ***


Incontro con Polizia Roma Capitale per discutere le recenti modifiche sperimentali su via Albalonga
Roma, 19 Settembre 2014
Giardini di Piazza dei Re di Roma

Quella di venerdì è stata una giornata da ricordare, anche e soprattutto per la sua importanza civile. Chi di noi non ha mai lamentato l’ “assenza delle istituzioni” nel confronto con i cittadini? Bene, questo incontro fortemente voluto dai vertici di Polizia Roma Capitale nelle persone del Comandante Generale dott. Raffaele Clemente e del Comandante U.O. Appio Lorenzo Botta, ci ha dimostrato come invece qualcosa stia cambiando nel dialogo tra amministrazione e cittadinanza. E non si tratta di comparsate, come quelle a cui siamo stati abituati negli anni, soprattutto in odore di elezioni. I Comandanti e i loro collaboratori si sono trattenuti a lungo in piazza cercando di dare risposte concrete e invitando tutti a dire la loro. Il tutto in un clima di massima serenità. Crediamo che al di la delle posizioni e delle opinioni di ciascuno, tutte legittime e degne di essere ascoltate, nessuno dei presenti sia tornato a casa scontento o insoddisfatto. C’era la necessità di spiegare direttamente il senso di questa modifica sperimentale. Parlando anche della visione di Città da cui nasce.
Quello che abbiamo sprezzato maggiormente è stato il tentativo, secondo noi riuscito, di mediare le posizioni di ciascuno, residenti e commercianti, posizioni che seppure apparentemente diametralmente opposte sono -secondo noi- in realtà molto più vicine di quanto non sembri. Semplificando, e perdonateci per la grossolanità dell’esempio, il residente vorrebbe una strada tranquilla, senza auto in sosta selvaggia, sicura, dove si possa comodamente camminare sul marciapiede, parcheggiare avendo al sicurezza di non dover fare un pellegrinaggio per trovare il padrone dell’auto parcheggiata dietro “giusto un minuto” o peggio suonare il clacson fino allo sfinimento. Il residente vorrebbe che i servizi funzionassero in maniera regolare (passaggio e fermata dei mezzi pubblici, svuotamento dei secchioni dell’immondizia). Il residente vorrebbe insomma un luogo ospitale, tranquillo (che non vuol dire deserto o, peggio, isolato) e civile. Il commerciante invece (sempre semplificando) vorrebbe giustamente trarre il massimo profitto dalla sua attività commerciale, vorrebbe che i suoi clienti aumentassero, vorrebbe investire parte del suo guadagno per offrire “qualcosa di più”. E soprattutto, non vorrebbe sentirsi vessato, preso di mira. Eh, si. Perché dare la colpa ai commercianti di quanto abbiamo visto negli ultimi anni specie su questo tratto di via Albalonga (e non situiamo dicendo che non ci siano delle loro responsabilità) si è tramutato in una specie di alibi che non fa assolutamente piacere a nessuno. Avete mai preso un aperitivo, un gelato in una area interamente pedonale o comunque senza caos? Quale era il valore aggiunto di questo luogo al di la della qualità di quello che stavate mangiando? Avete mai fatto una passeggiata per negozi in uno dei tanti Outlet Village ai margini della città? Bello passeggiare in un luogo dove puoi vedere negozi e vetrine entrare e uscire senza avere l’assillo dell’automobile. Dove magari invece di un caffè preso al volo con l’ansia che “se passano me fanno la multa” magari entri, ti siedi e fai una colazione come si deve, (se hai tempo ovviamente). 
Ecco qua il punto di incontro. Creare un luogo, anzi trasformarlo perché nel nostro caso partiamo da una base incredibilmente bella (il quadrante Albalonga-Re di Roma-Cerveteri-Etruria non ha urbanisticamente parlando proprio nulla da invidiare a un isolato parigino) in un posto piacevole per camminare o sostare, ricco di attività commerciali gradevoli, libero dal caos generato dalla sosta selvaggia che invece allontana tanti potenziali clienti, turisti o semplici visitatori. 
Già perché ditemi voi quale idiota verrebbe a passeggiare, prendere un gelato, scegliere un vestito, sedersi su una panchina in una situazione come questa qui sotto. 
Piuttosto mi faccio 30 km ad andare e 30 a tornare e vado in un centro commerciale all’aperto. Almeno sono sicuro che trovo posto, passeggio e mangio con tranquillità, faccio compere senza dover spostare l’auto ogni 10 minuti o stare in attesa dei vigili che passano. 
Allora mediare, tra le posizioni di residenti e commercianti vuol dire spiegare perché si è deciso di cominciare da questo tratto di strada a proporre una nuova idea di città e di viabilità. 
La riduzione di carreggiata serve a creare un flusso costante di veicoli in modo da impedire loro di parcheggiare in “doppia fila”. Se ti fermi, blocchi tutti. Ti fermi solo se trovi un posto per la tua automobile o il tuo motociclo (a proposito….qualcuno ricorda i marciapiede orridamente ingombri di moto e motorini?….adesso c’è un parcheggio, provvisorio certo, al centro della carreggiata…). Nessuno rimane bloccato nella propria auto parcheggiata regolarmente. Il traffico non si blocca o non subisce rallentamenti a causa dello “sparpagliamento selvaggio” sulla carreggiata. L’autobus può passare e fermarsi in sicurezza alle fermate, così come possono transitare i mezzi di soccorso. I secchioni possono essere vuotati con facilità. Qualcuno ieri si è lamentato che “c’avevamo ‘na strada tanto bella e tanto larga…”. Bella lo è ancora, larga pure. Bisogna vedere larga per farci cosa…
Insomma, l’idea che strade più larghe facilitino lo scorrimento dei veicoli in città è falsa. Funziona sulle autostrade, dove infatti si scorre senza fermarsi. In città ogni spazio superfluo è uno spazio regalato alla vostra perdita di tempo. Prendete via Appia Nuova o via Tuscolana. Quanto sono larghe??? Immense. E quante volte avete maledetto la fila o il caos che vi stava facendo fare tardi? Vi siete mai chiesti su quante corsie effettivamente viaggiavate? Una. Perché l’altra e anche un pezzettino della vostra erano occupate da auto, camion, pullman. Fermi. 
E infatti il traffico a via Albalonga non è aumentato in queste due settimane di sperimentazione, semmai ogni tanto si è bloccato perché qualcuno ancora si ostina a non capire il meccanismo…
Altra lamentela sentita ieri: la riduzione del numero di parcheggi. Falso. Prendete una foto su google maps e confrontala con la situazione attuale. Facile no?! Semmai sono state ricavate in questo tratto due aree per il carico-scarico merci, che i commercianti però dovrebbero difendere come l’oro. 
Clemente e Botta hanno dato rassicurazioni sulla durata di questa fase sperimentale, mettendoci la loro faccia. Anche a chi si ostinava a dire “tanto lo sappiamo come vanno a finire queste cose…”. Liberi di crederci o no, per carità, però avere almeno un interlocutore che si assume la responsabilità di quello che sta facendo ci pare davvero una novità senza precedenti. 
Ma insomma, se non si parcheggia più in doppia e tripla fila dove dovrebbero mettere l’auto   i visitatori delle attività commerciali? Ah, bella domanda. 
A parte che spostarsi in automobile è una opzione di mobilità e non un diritto acquisito (mentre in questa città il cittadino spesso ha dimostrato che con l’automobile si può entrare quasi dentro un negozio), dobbiamo trovare delle soluzioni. Ci sono nell’area almeno tre parcheggi con cui sarebbe possibile per gli esercizi commerciali stipulare delle convenzioni, sia di giorno che di notte. E poi ci sarebbe quell’immenso spiazzo abbandonato della caserma Zignani, in fondo a via Albalonga, dove la realizzazione di un parcheggio scoperto davvero a costi bassissimi sarebbe una manna dal cielo. Parcheggio a pagamento, si intende. Anche di questo abbiamo parlato ieri con Polizia Roma Capitale che si è detta disposta ad appoggiare questa possibilità. Sempre a patto che i residenti per primi si muovano in questo senso. 

Altra posizione emersa venerdì: “ma questi muretti di plastica bianchi e rossi sono proprio brutti e rovinano la strada”. Ci congratuliamo che siano usciti fuori tutti questi architetti, urbanisti ed esteti, un po’ come quando piove e poi escono le lumache. Certo che non sono belli a vedersi, ma in questa fase crediamo vada valutata l’idea, non la sua realizzazione che è -sottolineamo ancora una volta per chi non avesse compreso bene- provvisoria. Doptutto cosa è più brutta una strada tappezzata di auto, moto e motorini in ogni centimetro quadrato oppure uno spartitraffico che funziona e che impedisce alle auto di fermarsi illegalmente?
Insomma, dopo una lunga discussione durata più di due ore, possiamo dire che tre concetti sono passati: 
L’assenza di sosta selvaggia non genera cali nel profitto dei commercianti e se anche così fosse, beh… sostare in doppia o tripla fila è una infrazione del codice della strada che può inoltre essere perseguito penalmente come limitazione della libertà altrui e violenza privata (Art. 610 cpp) o interruzione di pubblico servizio (Art. 340 cpp). Quindi avanzare richieste assurde del tipo “se ci levate la sosta selvaggia noi falliamo” (sentite venerdì, ndr) non sta ne in cielo ne in terra. 
Che le sanzioni da sole non bastano se l’obiettivo è quello di rendere il quartiere più bello, fruibile e sicuro. Serve una progettazione attenta e scrupolosa, serve una idea forte dietro. Serve un modo per far capire alle persone che una altra idea di Città è possibile. 
Che un quartiere a misura di cittadino (residente o non residente) invoglia a usare gli spazi e i loro servizi. Questo a beneficio di tutti, residenti e commercianti. 
Detto questo, la misura sperimentale messa in atto necessita di alcune modifiche per renderla ancora più efficace. Soprattutto anche le vie limitrofe a via Albalonga dovranno essere prese in considerazione, così come la piazza. Anche di questo di è discusso ieri.
Noi siamo stati contenti di essere intervenuti e di aver ascoltato l’opinione di tutti. 
Detto questo, Cittadini Re di Roma continuerà ad appoggiare questa sperimentazione e a vigilare sulla sua efficacia, cercando il dialogo al posto della contrapposizione. 
Cogliamo l’occasione per ringraziare ancora una volta tutti quelli che sono intervenuti ieri auspicando un partecipazione al confronto sempre maggiore. 
Cittadini Re di Roma

38 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

purtroppo i commercianti troveranno mille modi per dimostrare la perdita di fatturato

antonio ha detto...

Ma qualcuno mi potrebbe spiegare perchè io mi dovrei preoccupare della perdita di fatturato di due bottegai? Se io perdo il lavoro e sono costretto ad emigrare mi si gonfiano i testicoli con la "FLESSIBILITA'" , la poca mobilità e la mancanza di coraggio dei lavoratori. Se questi bottegai non sono capaci di far affari in un contesto CIVILE, emigrino. SENZA ROMPERE LE BALLE

Anonimo ha detto...

Ma siete proprio sicuri che siano stati i vostri reportage a far partire questo piano sperimentale? Come al solito rfs cerca di esaltare sempre rfs, troppa ambizione!
Curiosità: ma alla riunione di venerdì c'era rfs?
Cittadini Re di Roma dovrebbe essere un movimento extra da RfS giusto?

Anonimo ha detto...

ma perché invece di cagare il czz su di chi è il merito non vi spingete a commentare sensatamente il contenuto dell'articolo? Via Albalonga, come tutta quella zona, è abitata da gente coatta, maleducata, senza un minimo d'istruzione civile e personale e la maggior parte sono persone anziane che non usano nemmeno la macchina ma sono pronte a graffiartela o a piegarti i tergicristalli appena esci di 30 cm dalle linee di delimitazione dell'area di parcheggio: la polizia dovrebbe essere più presente, non solo quando le fa comodo o cerca visibilità, per quelle strade regna sempre il caos con o senza la loro presenza, dovrebbero semplicemente riuscire a esercitare i poteri base che la loro funzione pubblica assolve, ma sono troppo impegnati a prendere il tiramisù da pompi o a impedire la "sosta selvaggia" una tantum, quando straordinariamente la loro macchina non passa, poi se ne vanno e tutto torna "normale" e loro fanno finta di niente, tanto hanno adempiuto al loro dovere ora basta, troppo faticoso, poi con queste divise si suda mica scherzi eh?

Anonimo ha detto...

vivo a via albalonga da piu di 5 anni. il caos è sempre stato una caratteristica di questa zona. Il problema è la maleducazione e l'inciviltà della gente che con tranquillità e in scioltezza arriva, parcheggia in doppia o tripla fila e va a farsi i cazzi suoi. le colpe non sono dei commercianti della zona, ma dei cittadini. da quel che vedo questo è un accanimento contro un'attività che ha dato lustro alla zona. IO sono contro allo schifo che è stato creato. la soluzione piu' rapida ed economica sarebbe stata quella di installare telecamere per le multe, una sorta di ztl.

Alberto ha detto...

Finalmente un comitato di persone intelligenti!!! continuate così!!!

Anonimo ha detto...

9:49 AM,Ma siete proprio sicuri che siano stati i vostri reportage a far partire questo piano sperimentale? Come al solito rfs cerca di esaltare sempre rfs, troppa ambizione!
Curiosità: ma alla riunione di venerdì c'era rfs?
Cittadini Re di Roma dovrebbe essere un movimento extra da RfS giusto?
AGGIUNGEREI: Bravo Comitato Cittadini Re di Roma e un Bravo al Comune di Roma

Anonimo ha detto...

Devo recarmi settimanalmente in Via Etruria, quindi frequento la zona: più volte ho visto i vigili in Via Albalonga fare un lavoro veramente stressante per impedire a coatti ignoranti di ogni risma il classico "restosolodueminutitornosubito": io non potrei mai fare un lavoro così, al terzo che mi fa la scenetta tirerei due colpi di pistola... Ogni volta che ho dovuto andare in macchina, con poco sforzo e modesta spesa al parcometro, ho trovato parcheggio regolare, se non a 10 metri dalla mia meta, sempre abbastanza vicino: se ci fosse un parcheggio alla caserma in disuso, veramente non ci sarebbe nessuna scusa per la sosta selvaggia. Apprezzo la sperimentazione e spero che, con gli opportuni miglioramenti, diventi definitiva e che lo stesso modello sia applicato in tutta la città, dal centro alle periferie.

Anonimo ha detto...

Ben vengano modifiche alle strade di questo tipo, mi viene da pensare che ogni strada medio-larga a roma è inevitabilmente soggetta alla sciagura della sosta selvaggio-cafona. Da via Po a Piazza S. Emerenziana km di doppia fila o sugli spartitraffico della Nomentana millemila auto e camion bizzarri con pubblicità di traslochi gratis!!!
Però a mio avviso spesso sono i cassonetti posti letteralmente in mezzo alla carreggiata(e non in linea con le auto in sosta) a favorire il parcheggio irregolare. Attenzione anche a questi fattori.
Cominciamo ad imitare Parigi e Madrid, preferenziali PROTETTE e DISSUASORI a più non posso.

Daniele ha detto...

Intanto a Corcollo ecco cosa succede agli autisti dell'ATAC: link

Anonimo ha detto...

lodevole l'iniziativa era ora...ma quei cosi rossi e bianchi in fila fanno veramente schifo, sembra Vallelunga...e poi al centro della strada diventerà un merdaio di motorini aggrovigliati parcheggiati/buttati/smontati/rubati?

Anonimo ha detto...

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_settembre_22/apri-o-ti-ammazziamo-autista-aggredita-suo-bus-215d39ec-421f-11e4-8cfb-eb1ef2f383c6.shtml leggete anche questo.... Che dobbiamo fare? Imbracciare i fucili e i lanciafiamme?

Andrea ha detto...

Perchè vi lamentate?
Siete diventati città metropolitana nel silenzio generale di TUTTI (grillini compresi).
Il 24 settembre quanti saranno presenti al TAR del Lazio per sostenere con massa critica la denuncia presentata, di cui questo video https://www.youtube.com/watch?v=hjszpIbOH1g ci rende edotti?

Roma farà anche schifo ma i romani??? Lagnarsi non serve a nulla!

filippo crostella ha detto...

mi permetto di precisare. RFS sta dando semplicemente visibilità ad un problema che anche noi, come gruppo di residenti, stiamo sollevando. Non è una questione di via Albalonga o di piazza dei Re di Roma e basta. E' un argomento che riguarda tutta roma. Nessuno si prende il merito di nulla, stiamo solo cercando di far conoscere come stanno andando le cose. in gergo si chiama trasparenza. il nostro gruppo è assolutamente spontaneo, non è legato a nulla, non persegue nessun interesse se non quello della vivibiltà e del ripristino della legalità. fine.

Anonimo ha detto...

ho capito ma perchè se mi capita un autobus davanti poi mi devo fare tutte le fermate anche io che sto in macchina, me sembra proprio na s....

filippo crostella ha detto...

e preciso
1) solo le sanzioni non bastano, lo abbiamo visto.
2) le telecamere per le multe in doppia e tripla fila sono illegali da codice della strada, quindi non si possono mettere.
3) i muretti bianch e rossi sono provvisori, cioè servono alla fase di sperimentazione. cercate guardare l'idea (cioè riduzione di carregiata ) e non l'impatto estetico. quello non è definitivo.
4) nessuno ce l'ha con i commercianti, tanto meno noi. anzi, vogliamo dimostrare il contrario, cioè che in una zona più civile e libera dal caos si fanno affari d'oro perchè diventa piacevole venire per tutti.
5) il fatto che i commercianti possano dire che così diminuisce il loro fatturato non ci interessa. così siamo nel rispetto delle regole. quindi direi che basta questo.

Anonimo ha detto...

Bravissimi, complimenti, speriamo che non si fermi a livello di sperimentazione e a solo Via Albalonga....

Anonimo ha detto...

Sig. Filippo Crostella apprezzo il suo commento augurandovi che il vostro impegno sia premiato con la risoluzione migliore della vostra problematica. Avrei apprezzato, resto ancora in attesa speranzoso, che a rispondermi fosse stata rfs in quanto l'introduzione di meriti è di loro mano. Personalmente avrei evitato l'introduzione che, non si addice a chi non vuole prendersi i meriti, cita ( anche perchè la nota viene inserita in quasi tutte le situazioni che vanno "verso" uno sviluppo, di solito chi non vuole esaltarsi-mettersi in mostra-prendersi i meriti non sta a ripeterlo in continuazione ):
Abbiamo iniziato questa attività di "sensibilizzazione via blog" nel lontano - lontanissimo! - 2007. Una delle cose che abbiamo ripetuto fino allo sfinimento, tanto da convincere anche tante (sempre troppo poche) persone, è che la città, per quanto riguarda traffico e sosta, la si può trasformare solo e soltanto con un adeguamento dell'arredo urbano su standard europei. Nel 2007 ci pigliavano per matti, nel 2008 ci pigliavano per matti, nel 2009 ci pigliavano per matti e così via. Intanto la città non migliorava, anzi continuava a peggiorare (pensate all'eliminazione dei cordoli delle preferenziali, follia alemanniana). Poi piano piano qualcosa si è iniziato a muovere, qualcuno si è convinto, i nostri reportage hanno fatto proseliti e sempre più gente ha iniziato a capire. Anche perché non c'era nulla da capire, c'era - e c'è! - solo da copiare ciò che si fa correntemente dovunque al mondo fuorché da noi. E, sovente, anche dovunque in Italia.

filippo crostella ha detto...

Anonimo mio, ma che stiamo a fa? La gara a chi c'ha il merito più lungo? RFS risponderà, affari suoi, ma a me pare una polemica davvero inutile....qui stiamo parlando d'altro, non sviamo il discorso!

Anonimo ha detto...

2014 1:04 PM, mi scusi Filippo ma la critica distruttiva la sta facendo solo lei perchè anonimo ha fatto una domanda a rfs e lei si è intromesso facendo prima da intermediario e ora da giudice. forse era meglio che rimaneva da parte e faceva rispondere a rfs visto che era l'unico ad essere tirato in ballo.

Anonimo ha detto...

@12:38 certo che ti fai tutte le fermate, così magari ti viene un dubbio: e se avessi preso l'autobus pure io? Magari lasciare la maghina a casa o in un parcheggio scambiatore di periferia può essere conveniente... O vorresti sostenere il "diritto al sorpasso" perché "nun c'hai tempo da perde"?

Anonimo ha detto...

Sig. Filippo Crostella sono 12.59 e condivido quello che ha espresso l'anomimo 1.12PM. E' partito tranquillo e poi si è perso lungo la strada, non capisco a questo punto" come diceva anonimo 1.12 PM " che cosa si è intromesso a fare nel discorso fra me e rfs. Mi fa pensare che lei sia un RFS,in ogni caso il nostro colloquio chiudiamolo qui e se rfs vorrà rispondermi ok altrimenti io vivo lo stesso. Un grazie a anonimo 1.12 PM che mi ha sostenuto interpretanto correttamente la mia situazione con Filippo.

filippo crostella ha detto...

ok recipito il messaggio, non mi intrometto, però non cercate di sviare il discorso. grazie. detto questo non sono un rfs. a cesare quello che è di cesare.

Anonimo ha detto...

tanto certi autisti sono talmente sotto de cerebrati che anche quando hanno le fermate completamente sgombre e potrebbero levarsi dalle paXXe fanno la fermata in mezzo alla strada in mezzo per creare traffico....infatti quando c'è sciopero degli autobus c'è meno traffico...

paolo ha detto...

premesso che fa sempre piacere vedere un piccolo progresso, mi sorgono due questioni, senza alcun spirito di polemica: conoscendo il grado di inciviltà dei romani, quanto dureranno questi cosi di plastica? ma se invece di farci un parcheggio per motorini, ci facessero una corsia per i mezzi pubblici, debitamente difesa?

Anonimo ha detto...

L'hanno sdrumato a pompi che poi tra le altre il taramisu e' di merda e i tramezzi fanno cacare!

Anonimo ha detto...

Facciamo che chiude Pompi e chiude anche sto blog inutile ?

Anonimo ha detto...

che orrore quegli spartitraffico in plastica; allietano la nostra vista anche a p cavour da quando hanno fatto il parcheggio e ci li terremo per molto tempo ancora

mauro ha detto...

Se non è troppo disturbo mi piacerebbe sapere qual'è il senso di queste esternazioni. In altri termini capire perché qualcuno si prende la briga di venire e fare simili affermazioni. Potresti spiegarmelo per favore?

Anonimo ha detto...

Io fo le stesse domande e riflessioni di altri anonimi.
Stamattina un anonimo ha fatto una domanda a rfs poi qualcun altro si e' unito a anonimo per rifare la stessa domanda e poi ci sono stati altri commenti legati al primo commento, ma rfs non partecipa alla discussione. Il primo commento diceva: Ma siete proprio sicuri che siano stati i vostri reportage a far partire questo piano sperimentale? Come al solito rfs cerca di esaltare sempre rfs, troppa ambizione!
Curiosità: ma alla riunione di venerdì c'era rfs?
Cittadini Re di Roma dovrebbe essere un movimento extra da RfS giusto?

Anonimo ha detto...

spero che si decidano il prima possibile a fare i marciapiedi al centro della carreggiata e delle dimensioni giuste per evitare la doppia fila.
quelle barriere di plastica non mi convincono molto. innanzitutto sono di dimensioni insufficienti e offrono ancora spazio alla doppia fila (come le foto dimostrano).
e poi sono state riempite di acqua solo per meno di un terzo del volume, quindi sono facilmente spostabili (come le foto dimostrano).
bisogna fare i marciapiedi punto e basta. è un po' troppo in voga ormai questa moda delle sperimentazioni.
oramai il quartieri è allo stremo a causa della "movida". aprono come funghi i negozi che vendono alcol 18 ore al giorno (solo sul perimetro di piazza re di roma ce ne sono 2) e non se ne può più di questi cafoni in trasferta che vengono qui a passare le serate ubriacandosi e lasciando le strade lorde delle loro bottiglie e altro...

Anonimo ha detto...

@12:38 - non ti devi fare tutte le fermate dell'autobus perche' in ogni paese civile a ogni fermata c'e' una rientranza apposta per l'autobus, cosi' quelli che vanno di fretta come te possono passare.

E in ogni paese civile, appena l'autobus ha finito di scaricare e caricare passeggeri, mette la freccia a sinistra (o a destra, a seconda del paese) per lasciare la piazzola e le macchine inchiodano per farlo passare.

Proprio come a roma, eh?

Anonimo ha detto...

a ROMA E fatto obbligo sorpassare possibilmente sulla destra gli scuolabus. Se non lo fai sei passibile di multa per intralcio al traffico.

Anonimo ha detto...

Come risolvere il problema? Semplice, corsia preferenziale della 649 accanto al marciapiede, cordoli in marmo e cassonetti con relativo parcheggio spostati all'esterno di detta corsia.

Col bus davanti alla gelateria, figuriamoci quante macchine in doppia fila ci saranno...

Ma in quale paese? In un paese del mondo occidentale non certo in Italia

Saluti da Melbourne


Tramvinicyus
trasporto Pubblico Urbano come primo social network della storia (1845)

Anonimo ha detto...

infatti sono meravigliosi i parcheggi per i motorini molto più belli di quelli per le auto...eh ma che scherzi...quasi tutti i parcheggi dei motorino dopo 3 mesi diventano grovigli con due ruote di ogni sorta che sembrano sfasciacarrozze...eh no quelli sono belli, sono solo le maghine a danno fastidissimo...

Anonimo ha detto...

Oltre ai mentecatti di RFS, oltre a questo sedicente comitato dei cittadini, oltre ad una presidente de municipio imbecilli ci mancavano l'esternazioni del cretino di turno, ovvero Tramvinicyus, alias Vincio Mittarelli, uno dei più grossi clown che conosca la rete...giusto sto sito gli è rimasto....aò, tra un busse e l'artro, ogni tanto và pure a donne insieme all'amico tuo

Anonimo ha detto...

e sti gran ca....i che chiude!!! ma scherziamo che questi per continuare a farsi i ca...i loro, vorrebbero legalizzare l'illegale??? ma andassero in cina .... Ma quando non facevano MAI gli scontrini ?? allora non dicevano nulla???? ARISTICA..I che fallite.... ci stanno tanti poveracci che perdono il lavoro e non PRETENDONO l'illegalità! QUESTA è LA MER.A dell'italia!!!

PIERO garagista ha detto...

POMPI..beato te che puoi chiudere e puoi vivere di rendita., con i milioni di euro che hai accumulato da quando hai ereditato il locale da tuo padre, tu e le tue sorelle ora potete vivere serenamente. Che ti frega se la meta' dei tuoi dipendenti, pagati in nero,vanno a spasso, tanto sono tutti studenti che lavorano lì per due soldi per gli sfizi. Pompi sei un IGNAVO,che cambi l'auto con una nuova ogni anno. Ma fammi il piacere...

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