Quaranta foto da Tor di Valle. Devastazione, abbandono, favelas, degrado, discariche, accampamenti. Ma se si fa il nuovo quartiere dello Stadio è "speculazione" vero!?

1 settembre 2014




































Invece di ringraziare la provvidenza che qualcuno viene a fare uno sviluppo immobiliare in questa bidonville, c'è addirittura gente e parti politiche che gridano alla speculazione. E ce ne sono tanti che urlano "Tor di Valle deve restare così". Sul serio.
Foto Piero

86 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Cementifichiamo ogni centimetro quadrato di verde a Roma così non avremo più accampamenti e degrado..... Eh si perché esquilino, termini, ponte Mammolo, Palmiro togliati.... Palmiro Togliatti si può costruire tra una corsia e l'altra... Ecc ecc..

Anonimo ha detto...

siccome lo schifo e inveterato non dovremmo neanche a provare a immaginare una citta diversa e civile come ogni altra citta d'occidente, giusto? Ma sparatevi, non se ne puo piu di certi commenti

Anonimo ha detto...

Si costruisca lo stadio, si bonifichi l'area ma si impedisca di cementificare tutto il possibile, anche dentro al Tevere, se potessero.....

Anonimo ha detto...

Sei molto favorevole alle iniziative del gruppo Parnarsi. Ma è il tuo spnsor? Sii chiaro

Anonimo ha detto...

Perché x fermare l'abbandono del territorio, bisogna per forza costruire? Non si possono rivalutaree aree con parchi, maneggi agriturismi e ciclabili x turisti che potrebbero alloggiare a Tor di Valle e venire a Roms

Anonimo ha detto...

Ma che ce Magni con Parnao ? Facce sape'

Anonimo ha detto...

Caro Rfs,
mi sembra di capire che tu sia l'Autore del titolo e del commento alla documentazione fotografica (assolutamente veritiera) di Piero.
Ti seguo da molto tempo, sono quasi sempre d'accordo con te, ma stavolta non trovo il nesso tra quartiere dello Stadio della Roma, degrado di Tor di Valle e speculazione.
Le foto pubblicate dimostrano, a mio avviso, alcune cose (dall'alto in basso):
1) che l'ATAC non è in grado di gestire e mantenere le pertinenze ferroviarie della linea Roma - Lido;
2) che la Società appaltatrice dei lavori di ammodernamento della Stazione di Tor di Valle opera secondo standard che definire obsoleti è eufemistico;
3) che la libertà di espressione del pensiero viola palesemente il decoro urbano e produce illecito altrettanto criticabili;
4) che l'AMA, pur vantando un organico di tutto rispetto, non è in grado di evitare l'accumulo di materiale di discarica lungo una strada che, dalla chiusura dell'ippodromo, è stata completamente abbandonata;
5) che la Polizia locale di Roma Capitale non è in grado di individuare l'imprenditore disonesto che "lascia" i materassi usati sul bordo della strada piuttosto che smaltirli, secondo Legge, in discarica;
6) che la Polizia locale di Roma Capitale non è in grado di controllare l'area centrale di Piazza Tarantelli, dove sabato e domenica si svolge non solo l'arrivo e partenza degli autobus da e per la Moldavia ma, spesso, anche un commercio di materiale alimentare;
7) che sempre l'AMA e la Polizia locale di Roma Capitale non sono in grado di tenere sotto controllo lunghi tratti della pista ciclabile lungo la quale, da sempre, si sviluppano insediamenti abusivi e accumuli di materiale di discarica (senza dimenticare le aggressioni, anche mortali, avvenute sul suo tracciato).
In conclusione, credo che nessuno voglia che Tor di Valle resti così, ma è mia personale opinione che la soluzione del problema non sta nella costruzione del nuovo stadio, ma in un miglior funzionamento degli organismi sopra citati, associata ad un senso civico dei cittadini assolutamente inesistente.
Non credo di sognare l'irrealizzabile: Londra, Parigi, Berlino, Barcellona hanno gli stessi problemi di Roma, ma li risolvono in modo diverso.
Senza bisogno di costruire stadi o nuovi quartieri.

marco

Maurizio V. ha detto...

D'accordo con Marco. Aggiungo che speculazione non è fare lo stadio, né i campi di allenamento, il museo e gli store della AS Roma. Speculazione è un milione di metri cubi di uffici che nulla hanno a vedere con le partite o con l'attività sportiva. Si tratterebbe di una cittadella di migliaia di impiegati e lavoratori (decine di migliaia) che finirebbero per concentrarsi lì ogni mattina. E questo nonostante un piano regolatore approvato da pochissimo tempo. Che senso ha, allora, pianificare (o tentare di pianificare) un territorio, approvare con un processo decennale un PRG se poi in nemmeno cinque anni lo si butta alle ortiche?
E per lo sviluppo immobiliare che allontanerebbe il degrado: allora per risolvere i problemi di Colle Oppio cosa facciamo? Un bel centro commerciale? E il piccolo parco di via Statilia, a voi molto caro? Basta coi rifiuti: avanti con le costruzioni. E se poi si trova un'importante villa Romana, come è successo a via della Lega Lombarda? Ma si copre, ovviamente, senza che vi sia nessuna possibilità (una vetrata, un'apertura, un qualcosa) di ricordare cosa c'era sotto.

via Lega Lombarda

seppia ha detto...

Sempre la stessa musica, ogni sindaco che arriva si fa la propria campagna elettorale ha discapito di tutti e tutto, te ne devi andare.

Anonimo ha detto...

E' "speculazione" vero!?

No, è un'opera pia che ci rimette i suoi soldi per fare il bene della città. Ma guarda che mi tocca leggere.
Ma se vedi del verde invaso da rifiuti e baracche non pensi che basterebbe pulirlo, sgombrarlo e sorvegliarelo, no! Ci vuole lo stadio (con tutto il resto di contorno). Perché poi tutto funzionerà e non ci saranno più rifiuti e baracche vero?
Scommettiamo che quando i lavori saranno iniziati inizieranno anche i casini perché si accorgeranno che i soldi non bastano per la metro, che il troncone di metro è la soluzione sbagliata, che la zona è idogeologicamente pericolosa e quindi a rischio, che c'è un depuratore che puzza da far schifo lì accanto etc etc?

Anonimo ha detto...

RfS forse dovresti modificare il tuo avviso che dice:
" Roma fa schifo è una bacheca pubblica nata nel 2008 per mettere insieme l'indignazione, le denunzie e le segnalazioni di migliaia di cittadini nei confronti della scandalosa situazione in cui versa la città di Roma. La pubblicazione è libera e a tutti è permesso di dire la propria per il bene della città. Non c'è una redazione, non c'è un responsabile, non c'è un controllo sui contenuti pubblicati: Roma fa schifo è un semplice blog, un diario, non una testata giornalistica."
in:
" Roma fa schifo è una bacheca pubblica/privata nata nel 2008 per mettere insieme l'indignazione, le denunzie e le segnalazioni di migliaia di cittadini nei confronti della scandalosa situazione in cui versa la città di Roma. La pubblicazione è libera e a tutti è permesso di dire la propria per il bene della città. C'è una redazione che vaglierà i commenti che potranno essere anche eliminati, c'è un responsabile, c'è un controllo sui contenuti pubblicati: Roma fa schifo è un semplice blog, un diario, non una testata giornalistica."
RfS dovresti anche inserire un regolamento che indichi che tipo di commenti si possono inserire e quali non in quanto rischiano di essere eliminati.

un incazzato ha detto...

Anonimo delle 3.32 e delle 3.58
"Non si possono rivalutare aree con parchi, maneggi agriturismi e ciclabili x turisti che potrebbero alloggiare a Tor di Valle e venire a Roma?"
Bla, bla, bla ancora ci credete?
e chi sarebbe contrario?
Sono citati esempi di Parigi, Londra Berlino ma qui stiamo a Roma!
Mi fate veramente ridere poveri illusi!
O vi prendete lo Stadio della Roma o tenetevi sta merda.

Anonimo ha detto...

A proposito, vorrei anche ricordare il carattere geologico dell'area in questione; tutta l'area (se volete approfondire guardate qui: http://www.geoitaliani.it/2013/05/1940-il-drizzagno-di-spinaceto.html) costituiva la cassa di espansione del Tevere, prima della costruzione dell'argine di maestra. Considerando i mutamenti ambientali in corso, con il conseguente aumento dei fenomeni piovosi critici, e che le caratteristiche geotecniche dei terreni dell'intera zona sono scadenti, se non pessimi, la scelta peggiore che si possa fare è proprio quella di costruire strutture civili ed edifici, a discapito di grossi costi per le "mostruose" opere di fondazione o, in alternativa, a rilevanti danni legati a cedimenti in tempi successivi.
La zona "bassa" del Torrino è già da tempo sotto monitoraggio per questo tipo di problemi: vedi il velodromo, la Stazione di Tor di Valle, il tratto di via Cina tra Piazza Hazon e via del Fosso del Torrino.
Studiate anche la geologia, prima di lanciare anatemi.

marco

Anonimo ha detto...

Che babbei che scrivono qui! Da quando uno stadio è speculazione? Da quando lo sono 3 torri del famoso architetto Libeskind (per capirci quello del museo dell'olocausto a Berlino). Ma secondo voi a Milano hanno rotto così le palle per le torri di CityLife e Porta Nuova? A tor di Palle c'è lo schifo più assoluto e a voi preoccupa che la merda venga rimpiazzata da nuovi km di metro B, sistemazione stazione metro Lido, fruibilità da FL1, nuovo svincolo sul GRA e riqualifica via ostiense e via del mare?
Ridicoli perbenisti paraventi, anche quando si punta al futuro è sempre pieno di professoroni che lo sanno loro. Vi meritate di vivere in eterno nell'eterno lerciume capitolino.

Anonimo ha detto...

Ma perché quando c'è degrado la soluzione è quella della speculazione?
I cittadini di tor di valle pagano le tasse comunali e hanno diritto( come tutti) di vedere il proprio territorio pulito e bonificato.
Questo non avviene, e non avviene da nessuna parte, il nesso con lo stadio continuo a non capire qual'è.
Non credo si pecchi solo di superficialità, credo ci sia molta mala fede

Anonimo ha detto...

Marco ma tu vai a parlare di casse di espansione a quelli che dicono che se un prato è zozzo e ha l'erba alta bisogna costruirci sopra e che siccome Roma non è Parigi o Londra o Berlino e non sa fare una ciclabile e un parco ma farà lo stadio?
Con la memoria così corta che non si ricordano come qualsiasi grande opera a Roma ha sforato tutto lo sforabile ed è già un miracolo se è stata terminata?
Ma questi sono gli stessi che quando è stato presentato il progetto dicevano che andava bene così perché è sviluppo e chi è contro è un ambientalista quindi idiota. Poi guarda caso quel progetto non andava bene così, il sindaco se n'è volato a New York per mettere qualche pezza e lo svincolo della Roma-Fiumicino, toh, hanno dovuto modificarlo perché era previsto su un'area protetta. Non se n'erano accorti i prodi commentatori del va bene così?
E gli vai a parlare di casse di espansione...

Anonimo ha detto...

andatevi a vedere come era Stratford prima delle olimpiadi, l'est end degradato. e sono certo che gli stessi signori che spergiurano la costruzione a tor di valle sono i primi che all'estero ammirano tali riqualificazioni. basta con questo intollerabile partito del no.

bat21 ha detto...

Per il regolamento sono d'accordo! Poi si potrebbero filtrare i commenti ex ante e non ex post?

Anonimo ha detto...

Si buonanotte. Stratford era un quartiere completamente urbanizzato, pesantemente industrializzato e distrutto durante i bombardamenti. Niente a che vedere con un'ansa del Tevere poco o nulla edificata.

Anonimo ha detto...

Il problema di molti fruitori del blog e' che non capiscono molto di economia, che e' una scienza tutto sommato logica. Riqualificare un'area verde a parco lasciandolo senza gestione e controllo, in un paese come il nostro e' la via maestra per il degrado e su questo siamo tutti d'accordo. Ma gestire un area costa e nessuno lo fa gratis. Per questo devi mettere i servizi nelle aree che vuoi riqualificare, perche rendono, e chi vuole guadagnare avra interesse a gestire, perche altrimenti non guadagna. E' cosi difficile da capire? Quello che deve fare il comune e' solo controllare che lo sviluppo si svolga nell ambito di regole. Se poi non lo volete capire, continuate ad aspettare che qualcuno voglia riqualificare per non farci una lira... non c-e nessuno che lo fa, a parte il Comune, che poi abbandona quelle aree. Avete esempi diversi?

Anonimo ha detto...

Guarda, se l'economia è tutto sommato logica la geologia e l'idrografia lo sono molto di più. La storia invece mi sa che gli economisti non la studiano. Basta con questa scusa che i parchi costano non rendono e sono vandalizzati. Uno stadio con enorme cubatura intorno non sono servizi per mantenere parchi e aree verdi. Questo al netto delle criticità dell'area che nessuno considera, forse perché scomode per gli economisti, almeno finché non tocca riparare i danni dovuti all'edificazione senza criterio.
Vuoi altri esempi? Ma fallo te un esempio di stadio costruito in area considerata a rischio nelle altre capitali europee.

Anonimo ha detto...

Si tratterebbe di una cittadella di migliaia di impiegati e lavoratori (decine di migliaia) che finirebbero per concentrarsi lì ogni mattina.
Non solo, ma purtroppo di questi tempi hanno un ampia possibilità di rimanere sfitti\invenduti visto che il mercato è saturo per "moria" di domanda, vedi praticamente tutti i quartieri di nuova costruzione (intendo ultimi 7-8 anni) e quelli che hanno subito aumenti rilevanti di cubature.
Devo tuttavia ammettere che il progetto dello stadio qualche introito al bene comune potrebbe portarlo, non a questo prezzo.

Anonimo ha detto...

Se ce l ippodromo lo stadio le case o un parco per me e' lo stesso.
L importante e' non lasciarla in mano a zingari e schifosi simili.
BONIFICARE COL FUOCO

Anonimo ha detto...

Buona parte di questi commenti dimostrano-ancora una volta- che IL ROMANO MEDIO E' IGNORANTE E SCEMO.
Ringraziate la Madonna Santissima che qualche visionario dall'estero viene ad investire in maniera seria (non alla palazzinaro romano style, e gia' questo e' un miracolo)in questa fogna puzzolente e senza speranze, inceve di sparare luoghi comuni o "sentiti dire".
Ringraziate la Madonna e Tutti, ma proprio TUTTI I SANTI. E sperate, piuttosto, che il "visionario" non scappi via anche lui da Roma(come ad oggi ha fatto qualunque investitore internazionale serio). Ringraziate la Madonna tutti i giorni

Anonimo ha detto...

di tutto questo discorso si dimentica che:
- lo stadio è opera privata finanziata con denaro privato al 100%;
- il comune di Roma ha chiesto alla proprietà una quantità di interventi collaterali alla costruzione dello stadio, quali ad esempio: adeguamento del sistema di collegamento (una fermata metro), adeguamento della viabilità (con varianti al raccordo anulare), tutti ovviamente finanziati a 0% dalle casse del Comune (non ha soldi)
- la proprietà, per poter rientrare delle spese sostenute per tutti gli interventi richiesti dal comune, ha chiesto di poter costruire uffici e servizi (non palazzine popolari o zone residenziali).
Atteso che la bonifica e riqualificazione dell'area non potrà mai essere fatta con denaro pubblico che non esiste, qualcuno ha ancora il coraggio di chiedere ai privati di fare opere senza rientrarci economicamente? ma in che mondo vivete?

Romamia ha detto...


La nostra attuale classe politica non potrà MAI riqualificare quella zona perchè servono tanti soldi, che non ci sono. Diventerà sempre peggio e diventerà un immenso campo rom con discarica ammessa.
Solo un investitore privato con soldi privati, può intraprendere questa bonifica, creando tra l'altro opportunità lavorative. Quindi una convenienza per la città a cui non deve assolutamente rinunciare a prescindere.
I problemi ambientalistici e geologici potranno essere comunque discussi e pianificati.

Anonimo ha detto...

"I problemi ambientalistici e geologici potranno essere comunque discussi e pianificati"

Bla Bla. Tutto andrà bene quando si vuole qualcosa. Non importa che finora tutto sia andato male, tutto andrà bene in futuro.

Anonimo ha detto...

Solo in Italia la bonifica di un'area verde, idrogeologicamente delicata e in parte protetta viene portata avanti con una bella cementificazione. Niente del genere succede a Londra, Parigi o Berlino dove pure i privati intervengono massicciamente.

Anonimo ha detto...

Al critico dell'economista: sei forte, hai trovato il vincolo idrogeologico sta volta. Ma altrimenti avresti trovato il vincolo archedologico, oppureil vincolo paesaggistico, oppure il vincolo sismico... Paese di vincoli dove regna l abusivismo e il brutto diffuso. Pero non sia mai che una volta tanto qualcuno pianifichi uno sviluppo urbano. che pena che fate.

A chi dice che le case restano sfitte: e' vero, ma secondo te perche altre citta attraggono nuovi residenti e Roma non ne attrae mezzo?

Anonimo ha detto...

Sei molto italiano. In quella zona ci sono vincoli idrogeologici, paesaggistici e di inedificabilità. Ci sono da prima che qualcuno pensasse di costruirci un quartiere intero, di cui lo stadio è solo una parte. Quella che chiami pianificazione urbana. Anche la costruzione di un quartiere dormitorio in borgata è pianificazione urbana, di merda ma sempre pianificazione è. Sai, non basta usare parole come "sviluppo" e "pianificazione urbana", bisognerebbe anche riflettere un attimo su cosa significano nei casi considerati.
Vedremo mai un articolo di RFS in cui si analizzano tutti i problemi che comporta questo nuovo quartiere e che spiega con precisione se ed eventualmente quali dei vincoli sopraddetti sono disattesi, o dovremo continuare a leggere glorificazioni come questa con contorno di foto dello status quo e incredibili conclusioni per cui siccome una zona verde è degradata va edificata da privati?

Anonimo ha detto...

Di chi sono i terreni interessati da discariche e insediamenti? La pulizia e la manutenzione non spetta ai proprietari che poi eventualmente si rifaranno su chi ha sporcato?
Le foto mostrano adiacenze di strade e ferrovie. La situazione è la stessa anche nella zona interna che è molto vasta? Se si diteci se sono terreni privati o pubblici.

Anonimo ha detto...

Guarda che con tutti i nuovi quartieri costruiti e tutte le case occupate e la crisi che serpeggia NON SERVONO ALTRI RESIDENTI:
1) Ci sono tantissimi residenti non censiti, dai senza fissa dimora a tutti quegli extracomunitari irregolari che neanche dovrebbero esserci, passando per quelli che sulla carta risiedono altrove ma che affollano i numerosi appartamenti dormitorio dove in 60mq ci stanno in 20, per finire nei numerosi box e cantine adibite ad abitazione.
2) con la crisi che c'è le aziende chiudono a ritmi impressionanti e non tutte quelle che restano non vedono l' ora di traslocare (soprattutto a Tor di valle)
3)la popolazione italiana è in costante decremento demografico, ed ha un'età geriatrica quindi altri alloggi (ricorda quanti ce ne sono sfitti e invenduti, ma non guardare solo dietro casa tua, perché la situazione è la stessa da ponte di nona alla nuova fiera di Roma, dall'Anagnina a tir vergata, dalla Laurentina a porte di Roma) non credo proprio che servano
4)non è possibile che per riqualificare una zona si debba regalare dei terreni demaniali ai privati perché una volta regalati sono andati per sempre.
5)per evitare il degrado dovrebbe essere obbligatorio non poter lasciare edifici già esistenti in stato di abbandono, quindi secondo me la precedenza al recupero di edifici in disuso piuttosto che nuove costruzioni.
6)non credo che valga il principio più siamo e meglio stiamo. Non capisco in una città sovraffollata e con una densità di popolazione che inizia a diventare critica a cosa dovrebbero servire altri residenti
7)NON È POSSIBILE CHE L' ECONOMIA (TANTO MICRO QUANTO MACRO) PRESUPPONGA IL CONTINUO CONSUMO DI TERRITORIO: COSTRUIRE COSTRUIRE COSTRUIRE ANCHE SE POI RIMANE INVENDUTO O SFITTO ANCHE SE NON CI SONO I SERVIZI (CHE POI A SPESE DI TUTTI CE LI FAREMO ARRIVARE)
8)La gente che non ha una lira, e tanti tanti tanti paraculi sono ben contenti di poter occupare dicendo cazzate del tipo " con tutte ste case sfitte non può rimanere nessuno senza un tetto" e mica vanno a occupare in periferia....
9)con la tassazione a cui siamo sottoposti, non si può sentire che le casse del comune sono vuote, allora si razionalizzi la spesa:invece di continuare a pagare gli stipendi di quelli che beggiano e se ne vanno, di quelli che si candidarono per un lavoro che prevedeva di andare x strada e si sono accorti di non essere idonei a posteriori...,invece di regalare il 5 e l8 x1000 alle note associazioni antiitaliane, invece di spendere 20 30 40 mln l' anno per i campi Rom (che il degrado lo creano), invece di mantenere la miriade di poltronifici che sono le municipalizzate, invece di svendere ogni angolo della città ai bancarellari per una tassa di occupazione di suolo pubblico irrisoria (chi sa l' affitto vero a chi lo pagano), voi pensate: il pubblico non funziona allora l' unica strada è il privato. No questa è casa nostra e non si può permettere che una cerchia ristretta distrugga il pubblico per far subentrare il privato che di ogni cosa farà carne di porco.
Per questo io dico che se anche lo stadio portasse sviluppo, il prezzo chiesto dai costruttori è inaccettabile.

Anonimo ha detto...

Ma de che stamo a parla'?! Siamo a Roma, in Italia, posti dove non si può fare nulla di propositivo, o se si fa, è solo perché qualcuno ci prende la "stecca". Non esiste sviluppo, siamo un popolo troppo miope per accorgerci delle opportunità anche quando ci passano sotto al naso. E' un paese (la P minuscola non è un caso) destinato a fallire e a sparire, non manca molto...

Anonimo ha detto...

A forza di guardare il proprio tornaconto personale(non solo i politici ma soprattutto chi li vota) Ecco dove siamo arrivati. Se non ci fossero I miei parenti in italia non ci metterei piu piede..

Anonimo ha detto...

"Vuoi altri esempi? Ma fallo te un esempio di stadio costruito in area considerata a rischio nelle altre capitali europee"


Qual è, ad ogni temporale, il punto dove il Tevere arriva a livelli critici e dove si concentrano tutti gli stronzi che ci dicono se e quando esonderà?

Ti aiuto, c'è uno stadio.

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Ma qui dentro è inutile commentare.
Dopo decenni di caltagiromerde costruite senza alcun servizio e alcuna infrastruttura, si parla di "colata di cemento" a proposito di un cluster di Libeskind (che la gente comprerebbe un biglietto aereo con destinazione Roma solo per quello) con metropolitana annessa.

Come si riqualifica il verde con "il cemento" (vabbè)?
Nel progetto è previsto un parco cittadino enorme. Enorme.
No, meglio la discarica.

Questa Roma, quella attuale, quella delle discariche, ve la meritate tutta.

Anonimo ha detto...

Non ti viene in mente che il cluster di Libeskind non cambia il fatto che se una zona è pericolosa idrogeologicamente qualsiasi cosa ci costruisci ci potranno essere prolemi?
Sareste decisamente più credibili se dimostraste con i progetti alla mano che i rischi nella zona edificata non ci sono. In caso contrario continuo ad aspettare esempi di quartieri con stadio costruiti ex novo in zone a rischio nelle altre capitali.

p.s: il progetto occupa una grande superficie col cemento dove ci sarebbe un parco cittadino ancora più enorme a una frazione del costo. Ma è inutile discutere con chi parla di riqualificazione di aree praticamente agricole.

Anonimo ha detto...

E tu non mi hai ancora detto come mai la zona che ha il maggior rischio di esondazione è a cinquanta metri dall'Olimpico.

Il rischio idrogeologico riguarda una minima parte della zona, a ridosso del fiume, dove non sarà costruito nulla.

Chiunque può verificarlo di persona, anche online (salvo trovare le minchiate del Messaggero di Caltagirone).

Aree praticamente agricole: una discarica sulla via del mare che, senza stadio, rimarrà tale fino al 2100.

Contro l'unico progetto europeo, di rilevanza architettonica potenzialmente massima, con contorno di servizi e infrastrutture, presentato a Roma nella sua storia (mentre vi costruivano decine di milioni di metri cubi senza servizi a ponte di nona, tor carbone, porta di roma, parco leonardo e chi più ne ha più ne metta. Milioni di metri cubi di merda, serviti il più delle volte da strade a una corsia per senso di marcia)

Comunque, per fortuna, anche stavolta i comitati del no se la prendono 'n der culo.
E chi li sostiene.
Ve ne farete una ragione (o anche no, tanto non cambia nulla, ormai si fa).

Anonimo ha detto...

Come mai quando si è trattato di costruire la zona del Parco de' Medici, il quartiere direzionale della Muratella, l'Ippodromo stesso nessuno ha protestato? Strano, eppure la zona è la stessa dove c'era stata la famosa inondazione del Tevere del link di cui sopra....

Anonimo ha detto...

L'ansa è sottoposta a 3 vincoli differenti in zone differenti. Dire che la cosa riguarda solo la riva è come dire che se piove ci si bagna. Il progetto, se non te lo ricordi, prevedeva uno svincolo in zona protetta se non fosse stato per le modifiche che gli hanno imposto lo avrebbero costruito lì. E immagino che non avresti avuto niente da ridire per questo progetto di portata europea.
Non me ne frega niente se è un progetto di portata europea rispetto alle porcherie che hanno fatto fino a ora. Come ho detto e ripeto conta il luogo in cui lo si costruisce. Dimostrami che è privo di qualsiasi rischio e senza violazioni di zone tutelate.
Non mi frega neanche se la zona dell'Olimpico è a rischio inondazione. Stai paragonando una roba di 60 anni fa con una che ancora non è realizzata, il che non ha senso.

Prendo atto infine che non hai esempi di costruzioni all'estero di questa portata in zone a rischio.

Anonimo ha detto...

Dimenticavo: certo che quella è zona agricola. E' una delle ultime zone di agro romano dentro il raccordo. E' anche un sito di interesse nazionale per quanto riguarda la fauna locale e migratoria. Se poi è ridotto a discarica la responsabilità è anche di chi non pulisce e sorveglia. Di chi sono quei terreni?
No sai, perché per come ragionate voi se fossi un palazzinaro di quelli che non ti piacciono mi basterebbe comprare un terreno inedificabile, trasformarlo in discarica e poi presentarmi come il salvatore con un "piano di sviluppo".

Anonimo ha detto...

Davvero ridicoli i comitati del "No per partito preso"!
Si ribellano ad un progetto moderno che non prevede assolutamente la costruzione di nuove abitazioni. Quindi da dove venga tutto questo terrore delle case sfitte o invendute??!
"Sorgeranno nuovi uffici e negozi" (tra l'altro inframezzati da idonei parcheggi e da un parco immenso!). E allora? Qual' è il problema?
Se hanno deciso così, è perché hanno già dei partners pronti a farne uso. Non sono mica scemi!
Per quei poveri illusi, poi, che parlano di riqualificare il verde con maneggi e agriturismi: ma chi è quel coglione che investirebbe mai risorse economiche in un agriturismo o maneggio da collocare in un simile posto di merda??! Ma dove pensate di stare nella campagna toscana?
Ringraziate il cielo se c'è qualcuno cui è venuto in mente di farci uno stadio nuovo e che si accolla tutte le spese ad esso connesse!
Se il Comune non è in grado di gestire e manutenere il verde pubblico o di evitare che venga barbaramente occupato da immigrati e zingari, allora benvengano le iniziative private!

Anonimo ha detto...

Ancora?! Guarda che il Parco de' Medici e la Muratella, dove sorge anche un ospedale, si trovano sulla riva opposta a quella dell'Ippodromo, eppure questi edifici sono stati costruiti, nonostante la zona sia la stessa dell'inondazione e sia area agricola. Inoltre, il fatto che l'Olimpico sia roba di 60 anni fa, come dici tu, non significa che il rischio non ci possa essere attualmente. Allora anche l'inondazione del Tevere è roba degli anni 30..! E che significa? Che la cosa non si possa ripetere in futuro? Sai all'interno del GRA quante aree agricole c'erano in passato, prima che ci costruissero sopra? Praticamente tutto ciò che era intorno al centro e che significa? Se non ti piace la città puoi andartene a vivere in campagna, non puoi pretendere di vivere in città ed avere i campi agricoli sotto casa. Il problema del verde a Roma, purtroppo, è ben più grande della "questione stadio". Se in passato si fosse costruito secondo determinati piani urbanistici, senza lasciare il tutto ai soliti palazzinari ed all'abusivismo imperante, si sarebbe dovuto tener conto dei famosi "polmoni verdi" che circondano le aree urbane delle grandi città. E qui torniamo al punto di partenza. Se protesti ora, avresti dovuto protestare sempre. Non puoi dire:"Non me ne frega niente di quello che è stato fatto in passato, ma mi interessa quello che verrà fatto in futuro"; ma scherziamo?! Se viviamo in una città tanto degradata è anche (e soprattutto) per ciò che è stato fatto prima

Anonimo ha detto...

Tutta l olanda e' a rischio idrogeologico: andate li a dirglielo a quei 15 milioni di idioti che rischiano l inondazione e non lo sanno. Lo stadio dell ajax e' 2 metri sotto il livello del mare

Anonimo ha detto...

Amico mio, non ho ancora capito se sei un geologo, un giornalista, un ambientalista o un laziale o se ti attieni solo alle stupidaggini scritte dai giornali per motivi di interesse privato che scrivi certe cose. Ma pensi davvero che il Comune, la Regione o lo Stato, autorizzerebbero una costruzione del genere se ci fosse un rischio idrogeologico. Pensi veramente che i costruttori si accollerebbero la responsabilità di costruire su una zona a rischio, un posto dove si recherebbero centinaia di migliaia di persone l'anno? Ma dai! Chiediti piuttosto perché vengono scritte certe cose da certi organi di informazione. Ragionate col vostro cervello

Anonimo ha detto...

Ma l'avete capito che non sarà edilizia residenziale vero?

Anonimo ha detto...

Ma siete un disco rotto. Meglio lo stadio della campagna zozza. Se l'hanno autorizzato avranno previsto tutto. Li costruiscono perché c'è già chi li occupa e poi non c'è edilizia residenziale. Però si contesta che la muratella è costruita nel posto sbagliato e che l'Olimpico è in zona a rischio, come per dire: visto che hanno fatto questo che c'è di male a fare ques'altro?
E ieri c'era chi tentava di spiegarvi cos'è una cassa di espansione del fiume. Ma per piacere.

Stendiamo un velo pietoso sullo stadio dell'Ajax a 2 metri sotto il mare. Che non rischierà mai di finire sott'acqua a differenza di mezza Roma antica e moderna.

Anonimo ha detto...

Comunque inutile ripetere le stesse cose, se non ci saranno novità non interverrò più. Prima però voglio chiarire che l'unica cosa che non piace è la posizione non il progetto in se. Certamente non mi basta come risposta che se è autorizzato rischi non ce ne sono, mi piacerebbe vedere dati precisi che però pare i favorevoli a prescindere non abbiano. Se poi rischi davvero non ce ne saranno meglio per tutti.
Il mio parere resta che c'erano zone migliori di Roma per una cosa del genere.

Massimiliano Tonelli ha detto...

Vedo che tutti considerate l'assenza di residenziale come un plus del progetto, mentre è un minus. Un quartiere, per quanto bello potrà uscire fuori, senza manco un residente è una cosa atroce. Deserto e spettrale la sera. Ma perché non fare anche delle abitazioni qui?

Anonimo ha detto...

"Aree praticamente agricole"



«Quella — ha spiegato l’assessore — non è un’area agricola: ci sono già 400 mila metri cubi autorizzati.


Avanti col la prossima cazzata, dai (tanto ve la prendete 'n der culo lo stesso, eh. ma tanto per continuare a sottolineare la marea di cazzate che vi bevete o che propinate per mala fede)

Anonimo ha detto...

Ti do una notizia: quando un'area di campagna non edificata viene trasformata in zona edificabile con un tratto di penna resta campagna finché non la inondano di cemento. Vacci e vedrai che l'ansa è ancora in gran parte campagna. Agro romano per la precisione nonché sito di interesse nazionale.

Anonimo ha detto...

Tranquillo Tonelli, scommetto che le abitazioni salteranno fuori nei prossimi anni, nel nome dello sviluppo. Non saremmo a Roma se non accadesse.

Anonimo ha detto...

Guarda che non è perchè c'è l'erba è qualificata area agricola, eh.
Non è qualificata area agricola. Punto. Non lo è.

Io ti pago se ci vai tu, nell'agro romano di interesse nazionale (st'altra cazzata, sarà uscita da quell'altro tizio del wwf locale. è già stata esclusa la tenuta dei massimi, mi devi far vedere quale è questo sito di interesse nazionale, non con gli slogan del messaggero), a fare lo slalom tra una siringa, un sacco di monnezza e un branco di pantegane.
Vacci tu, senza antitetanica, mi raccomando, tanto sono splendenti aree agricole.

I comitati del no.
Tanto resta 'na merda fino al 3000 perchè nessuno ci butterà mai una lira e il Comune ha le casse vuote, ma che ce frega, ci stanno le siringhe e le pantegane di interesse nazionale, basta che non le tocca nessuno, basta che non c'è aaa colata de cemento (Libeskind, per il quale una qualsiasi città del mondo si piegherebbe a novanta. Libeskind: aaa colata de cemento).

Tor di Valle non se l'è mai inculata nessuno e nessuno se la sarebbe mai inculata.
Monnezza fino all'anno 4000, che ce frega.
Vogliono costruirci: ahhh, er sito di interesse nazionale.

State bene così.

Anonimo ha detto...

Ovvio. Dello sviluppo e dell' edilizia convenzionata che privatizza i profitti e socializza perdite e costi... Cooperando!

Anonimo ha detto...

basta cazzate immobiliste. Roma muore d inedia

Anonimo ha detto...

I palazzinari non sono mai morti d'inedia a Roma.

Anonimo ha detto...

(nell'edilizia) Roma muore d inedia. BASTA CAZZATE VALE SOLO PER GLI ALTRI VERO?!

Anonimo ha detto...

"NO STADIO"?!? Ma che, davero?!?

Dovete morire male. MOLTO MALE.
Vi meritate la città DI MERDA che avete.

Anonimo ha detto...

Probabilmente se si andassero a cercare gli articoli degli anni e decenni scorsi si scoprirebbe che le parole "sviluppo" e "modernità" sono state usate ogni volta che si è voluto costuire un nuovo quartiere a Roma. E se ci fosse stata internet e blog come questo chissà quanti commenti a favore di roba che è oggi è chiamata merda.

Anonimo ha detto...

@Massimiliano Tonelli: Ma cosa stai dicendo?!?!

La zona di fronte, lato Torrino, è appena stata brutalizzata dall'ennesimo nuovo quartiere residenziale (senza scuole, asili, servizi sociali, etc.), la metà degli appartamenti sono ancora disabitati.

Ben venga un polo destinato a produrre ricchezza per la città (e non per i soliti 4 palazzinari romani).

Quell'area non se l'è mai cagata nessuno!!! E' allo sfascio più totale. Il Comune non ha i soldi manco per tappare le buche del centro e qui ancora si fa polemica gratuita e sterile.

Anonimo ha detto...

Quell'area, che per la cronaca è la "Tenuta di Tor di Valle" che non si sarebbe è mai cagato nessuno di chi è? E tu cosa ci avresti fatto, tanto per sapere?

Anonimo ha detto...

Il discorso non è cosa ci avrei fatto io (fosse per me Roma sarebbe tutta pista ciclabile e verde) ma cosa, realisticamente, ci avrebbe fatto il Comune.

Secondo te ci sarebbe stata la concreta speranza di veder nascere qualcosa di concreto con fondi pubblici?

Arriva un investitore straniero che mette soldi per fare business e nel contempo sistema (in accordo con il Comune) la zona e dovrei sentirmi violentato?

Ma dove stavano tutti questi comitati del NO quando si faceva scempio di Roma costruendo un Centro Commerciale l'anno? Dov'erano quando i soliti palazzinari costruivano interi quartieri senza vie di comunicazione o servizi sociali?

Anonimo ha detto...

La tenuta di Tor di Valle è del comune?

Anonimo ha detto...

Nessuno risponde?
Se la tenuta di Tor di Valle è del comune o della provincia o dello stato allora ve la potete prendere col pubblico che non cura i suoi beni. Ma se è di un privato il comune non c'entra un accidente con la sua pulizia. Non so se potrebbe costringere il privato a sorvegliare e pulire, ma in questo caso non sarebbe la mancanza di soldi pubblici a bloccare tutto.
Mentre per le schifezze sulla ferrovia prendetevela con proprietà e gestione, che non sono in grado di controllare 4 mocciosi con le bombolette e non puliscono mai. Certamente non è con stadi e archistar che la ferrovia resterà immacolata in questa città.

Anonimo ha detto...

state a rosica eh :_)

Anonimo ha detto...

Certo che aspettare risposte da chi non ha dati ma solo frasi fatte è un po' arduo.

Anonimo ha detto...

Nella conferenza dei servizi a cui hanno partecipato 21 enti coinvolti è stato accertato che nell'area non esiste alcun vincolo idrogeologico, quindi basta cavolate.
Poi qualcuno spieghi per quale motivo un privato dovrebbe costruire metro, svincolo raccordo, raddoppio ed unificazione via del Mare e via Ostiense, la realizzazione di un parco di 34 ettari etc... senza cubature in cambio?????

Anonimo ha detto...

ahahah!!! Meno male che era un'area agricola a rischio idrogeologico; ma quanti esperti ci sono in giro che aprono la bocca a buffo! Vi meritereste di vivere in Burundi!

Anonimo ha detto...

Sentiamo, cosa hanno detto di preciso (preciso è un concetto che finora non avete capito) nella conferenza dei servizi?
In quanto a mister ahahah, se non ce l'ha fatta finora dubito che capirà che per trasformare un'area agricola qual è sempre stata la Tenuta di Tor di Valle in altro si decide in comune. Dopo di che si dice che non lo è più. Pensa che volpi.
Cari miei, se il romano medio ragiona come voi ci credo che la città è ridotta così.
A proposito: certo che il privato vuole cubature, gli interessa guadagnare. Ma spiegatelo a Tonelli che nel titolo dell'articolo contesta che ci sia speculazione.

Carbonaro81 ha detto...

Ma perchè tutta sta gente moralista e ecologista non va a rompe le palle al campidoglio e al parlamento ma fa la voce grossa solo con chi fa un semplice blog, che oltretutto fa un ottimo servizio con tanto di documentazione fotografica? Ma ditele a Marino ste cose o a Pag lotta, che non sara un benefattore ma manco un ipocrita come voi, da quando è venuto non hai mai detto de vole fare il benefattore ma il business man e quello fa, il terreno è il suo, ricordo ke se l'è comprato e invece de facce un campo rom o NA discarica ci sta facendo anke servizi ke non gli rendono NA min mia x poveri stronzi come noi ke se aspettiamo i politici li vedremo fra 20 anni, il terreno è il suo e ci fa quello ke min mia vuole!!

Anonimo ha detto...

Ah il terreno è suo, ah quindi se è ridotto così il comune non c'entra niente. Ah. Vallo a dire ai difensori dello "sviluppo" che da giorni se la prendono con il comune che lascia il degrado e quindi è meglio lo stadio.
Eh no, nessuno può fare quello che vuole con un suo terreno, perché ci sono leggi da rispettare. Il discorso è tutto qui: se le leggi sono rispettate (e in che modo, perché se vengono cambiate in corsa per favorire una speculazione edilizia è diverso dal rispettarle e basta) basta dirlo ma con dati precisi. Qui invece sembra di essere al telefono con i nastri registrati che ripetono le stesse cose.

Carbonaro81 ha detto...

Difficile trovare una città più sicura di Roma, visto che sono 2700anni che sta in piedi, non penso ke sia interesse di chi costruisce lo stadio fallo inondare dal Tevere... Ricordo che lo stato ed è la prima volta nella NS merdosa storia di nazione, non solo non caccia un euro ma avrà anche cose che da solo non farebbe, visto che non riesce manco a mette più le toppe alle buche, la gente oramai usa le pankine dei pari per dormicce sopra, i posti di lavoro ki li crea? Aspettiamo i politici ladri?

Carbonaro81 ha detto...

Il problema è ke li ti fanno costruire lo stadio e basta, il resto li fa il comune, qui invece vogliono pure le opere intorno connesse, cosi il privato può kiedere x legge e ovviamente lo fa, di compensare le spese di queste opere con cubature in più in proporzione ai costi sostenuti, se gli facessero fare lo stadio e basta sta merda intorno non ci sarebbe, come avviene da altre parti. Non sbagliano i privati, è sbagliata la legge che hanno fatto i politici spesso amici degli stessi palazzinari che costruiranno poi le cubature in più... Vogliamo un Italia diversa? Dobbiamo combattere la politica attuale non i blogger o i privati che giustamente si fanno i cavoli loro come tutti noi

Anonimo ha detto...

Tu, invece, non hai ancora capito che la Tenuta di Tor di Valle non è un'area agricola, però, sulla base di questa falsità, so' 5 giorni che ce stai a costrui' sopra discorsi inutili. Tra un po' ritirerà fuori il discorso del vincolo idrogeologico....

Anonimo ha detto...

Potrei dire rileggi quello che ho scritto ma se non l'hai capito o voluto capire finora è inutile.
I vincoli sono 3 non 1. Ogni vincolo interessa una parte specifica dell'area.

Carbonaro81 la legge è sbagliata? E bravo. Però vedi che tanti commentatori se ne fregano perché parlano per slogan?

Anonimo ha detto...

Ultimo messaggio poi non scrivo più per la gioia degli sviluppatori.
La zona ha 3 vincoli in parti differenti. Se il progetto occupa una di queste tre parti è evidente che si sarà fatto uso di deroghe. Ne vedremo le conseguenze i prossimi anni.
Se invece il progetto occupa le zone non vincolate (o meno vincolate?), come la sola superfice dell'attuale ippodromo è un altro discorso. Che non toglie il fatto che quel punto non è sicuro come lo fanno passare certi, ma almeno si eviterebbe di toccare la Tenuta di tor di valle che è la parte non edificata dell'ansa ed è quella più importante dal punto di vista ambientalistico.
Una nota a chi si "esalta" con Libeskind, ora che ne ha imparato il nome: se vi interessa l'architettura di qualità dovreste sapere che la struttura originaria delle tribune dell'ex ippodromo è notevolissima dal punto di vista architettonico. Vero che lo sapete?

Anonimo ha detto...

Dal disegno del progetto sembra che lo stadio occuperà solo la parte occupata attualmente dall'ippodromo, il resto sarà occupata dal Parco sul Tevere, quindi la "parte stadio" non dovrebbe intaccare la parte più "naturalistica", se vogliamo definirla così.

Carbonaro81 ha detto...

http://www.ilsoleitaliano.com/allarme-piena-soccorse-undici-nellisar/ indovina quale stadio è stato costruito di fianco a una delle zone più a rischio idrogeologico e piovose della Germania sul bacino del fiume Isar... L'Alianz Arena, pagato da privati lo stadio e dallo stato tutto il resto, li c'erano numerose riserve naturali per uccelli rari, le cui acque sono state in parte inquinate dalle numerose centrali idroelettriche costruite e l'inquinamento acustico e ambientale portato dallo stadio non gli nuoce molto. Qui al max fa morire quale sorcio...

Roma fa schifo ha detto...

Beh, semplicemente lavoriamo affinché le architetture di Lafuente vengano conservate e rifunzionalizzate. Ma sempre nella gioia di avere tre grattacieli di Libeskind che, se saranno fatti come si deve, saranno motivo del viaggio a Roma per molto turismo (finalmente turismo di qualità, non pulmanari!).

Anonimo ha detto...

A rega' tanto è inutile parla' co' chi parla pe' partito preso. Anche se lo stadio fosse costruito fuori dal GRA in mezzo alla campagna, 'sta gente c'avrebbe da ridi' comunque, vuoi perché so' amici dei palazzinari, vuoi perché so' laziali, vuoi perché so' frustrati e invidiosi e quindi devono critica' sempre tutto e tutti, vuoi perché so' 'gnoranti e parlano solo in base a ciò che leggono sui giornali (i cui editori so' amici dei palazzinari), vuoi perché so' ambientalisti (e quindi tutto è ambiente, tutto è natura; ditemi un posto al mondo dove costruendo, non vai a toccare fauna e flora locali). Quindi lasciate sta', sprecate solo tempo! C'hanno ragione loro, fosse pe' certa gente staremmo ancora a vive' nel medioevo.

Alberto S ha detto...

I laziali sono come il vento o, meglio, come la merda nei tubi, ovvero dei mutaforma... diventano economisti, naturalisti, vegetariani, birdwatcher, progressisti, fancazzisti, opinionisti, cattolici, islamici, di destra e di sinistra a seconda del caso, basta andare contro la sponda giallorossa del Tevere. A me personalmente non frega nulla degli Stadi, a me importa che Roma diventi una CITTA' EUROPEA, e se vado a LISBONA ci stanno gli stadi dello SPORTING e del BENFICA che hanno riqualificato intere zone e quartieri, poi noi italiani ci rechiamo là, plaudiamo a simili opere fantastiche, poi qua ci riscopriamo tutti facenti parte del partito del NO, idem gli East End londinesi, ma è un discorso che si potrebbe fare con qualunque città che ha un approccio moderno allo sport... a me della cicoria ai bordi delle strade di Tor Di Valle che adesso i laziali fan passare per riserva paesaggistica venatoria nazionale, non mi interessa, io voglio una CITTA' EUROPA, non VOGLIO DEGRADO, NON VOGLIO GRAFFITI, NON VOGLIO MONDEZZA e NON VOGLIO ZINGARI... e se per questo DEVO ACCETTARE UNA COLATA DI CEMENTO, BEN VENGA!!

stefano ha detto...

Abito a 200 metri dalla stazione tdv e 500 dall'ex ippodromo e vivo qui da un paio d'anni con mia moglie e due bimbi. Leggere, come ho letto in questo blog, molte persone che non credo vivano in questa zona e che ipotizzano un applicazione diversa di leggi, dipendenti comunali, tutori dell'ordine, vigili urbani e quant'altro si dovrebbe occupare del civile vivere, evidentemente non hanno aderenza con quello che sta avvenendo in questo paese, questa citta', e in questa zona da DECENNI !! Ovvero il degrado, il vilipendio, l'incivilta', il malcostume, la criminalita', il pressappochismo e il menefreghismo a discapito di tutto quello che dovrebbe essere il buon funzionamento di uno stato civile, di una citta' vivibile, di un municipio funzionale.
E' ormai inutile pensare di risolvere i problemi con parole tanto pompose e ragionevoli quanto purtroppo VUOTE.
L'immobilismo generato anche
dal malcostume descritto sopra supportato da una legislazione mastodontica e inconcludente non porta alla soluzione di NESSUN problema in questo paese (in)civile che siamo diventati anche per interessi di bottega che vedo esplicarsi pure su questo blog...
personalmente preferisco vedere uffici di cemento e un parco comunale con uno stadio vicino piuttosto che lo SCHIFO che mi tocca sorbire quando esco in bici con i miei cari !! e per quanto riguarda la puzza che molti citano senza annusarla, spero che "dopo lo stadio" , io e i miei cari, non chi scrive a sproposito non la sentiro' piu'...

Giorgio F. ha detto...

Da morire dalle risate questi interventi, specie di qualche celenterato col QI sotto zero che minaccia di morte chi non la pensa (si fa per dire) come lui.
Peccato che sia tutta fatica sprecata.
Questo scempio (che fra l'altro fregherebbe a vita proprio i tifosi della squadra, visto che la asr patrimonializzerebbe zero, ma tanto non ci arrivano) non si farà mai. Con la legge 42/2004 basta un semplice (e abbastanza prevedibile) pronunciamento del MIB sull'intoccabilità dell'ippodromo (il progetto ne prevede la distruzione e la sostituzione con lo stadio) e salta tutto.
Tanto qui qualcuno strillerà "è tutta corpa daaaaabbburocrazzzia" e con la loro ammuina al comune sperano di essersi guadagnati anche i voti dei gonzi, che in questa città abbondano da secoli.
Quindi non vi preoccupate. Sarà stata tutta una discussione accademica (con qualche schizzo di pajata e coda alla vaccinara nei commenti degli energumeni), sarà ancora tutto così per decenni, a meno che, come spero e mi auguro a questo punto, riaprano l'ippodromo e lo rendano fruibile al meglio.

Cordiali saluti
Giorgio F.

Anonimo ha detto...

Ma vaffanculo cojone

Anonimo ha detto...

No non si può! !!! Perché non ci sono risorse economiche per la manutenzioni di aree destinate a questo tipo di uso.

Anonimo ha detto...

Ma tutti la fanno facile, pulire, sgomberare, sorvegliare, ma dove che è un quartiere, come la maggior parte, abbandonato a se stesso, per me è un'occasione il nuovo stadio,sia per i posti di lavoro durante la costruzione sia dopo a regime, in una città dove chiudono tante attività ogni giorno, in più si riqualificherebbe un quartiere, diventando molto più vivo tutti i giorni della settimana. Per non parlare della viabilità, del potenziamento della roma lido, dell'apertura di una nuova stazione della metro b, dello svincolo autostradale che collegherebbe direttamente la via ostiense con la roma fiumicino, il tutto a spese di un privato che si finanzierebbe con la costruzione di due alberghi e deglio uffici, quindi quale speculazione, ci sono zone dove negli anni si sono dati permessi per costruire centri commerciali semi deserti distanti l'uno dall'altro un chilometro. Svegliatevi!

Alessandro De Sanctis ha detto...

e certo per pulire e riqualificare un quartiere si fanno STADI,, è da sempre la igliore pratica urbanistica,, a ROMAFASCHIFO,, mava..........

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