Via Sistina. La passeggiata negata e l'assurdo delle dimensioni delle carreggiate a Roma

3 ottobre 2014


Chi ha scelto le dimensioni e i layout delle nostre strade? Chi ha scelto, dato l'errore iniziale, di non cambiarli? Perché non si rimedia? Guardate Via Sistina. Potenzialmente è una fantastica passeggiata tra Trinità de Monti e Piazza Barberini. In realtà - pensateci - è un luogo osceno dove passeggiare. I turisti e i romani che vi transitano sono costretti a camminare in mezzo alla carreggiata, a rischio della vita: ovvio che la prossima volta torneranno qui in auto invece che a piedi. Inoltre le dimensioni della carreggiata permettono, assurdamente anche perché siamo su un senso unico, lo spazio per la doppia fila. Un grave problema che ammorba la strada per lunghi periodi e lunghi tratti.
Insomma, tutto sbagliato, tutto compromesso, tutto spiacevole, tutto pericoloso semplicemente a causa di una dimensione di marciapiede sbagliata. Qui con un marciapiede più largo la strada potrebbe beneficiarne enormemente (diventerebbe una strada dallo shopping, con passeggio e acquisti) e ne beneficerebbe anche l'estetica della città e la sicurezza dei pedoni. Cosa si aspetta a portare avanti queste misure che con poche centinaia di migliaia di euro cambiano faccia a luoghi decisivi della città?

17 commenti | dì la tua:

Guido Costantini ha detto...

Si, ma i marciapiedi devono essere alti almeno 60 cms -e non basta, con i SUV ed i furgoni delle consegne ai negozi- se no diventano marciapiedi rialzati ed il fondo viene disintegrato in meno di sei mesi (non ci provo nemmeno a dire che andrebbero messe le protezioni in ghisa, tanto è inutile).

Bisco ha detto...

Assolutamente d'accordo con l'articolo! Finalmente qualuno che ne parla.

Romani, riprendiamoci le nostre strade per camminare!

Anonimo ha detto...

si tutti a piedi a spingere i palazzi, allarghiamo le strade!
distruggiamo roma a martellate e picconi poi con calce e mattoni la ricostriamo, tanto la planimetria di come dovrà essere costruita sarà gia pronta sicuramente, giusto?

Anonimo ha detto...

e pensare che sono stati invece buttati tanti soldi per allargare i marciapiedi dove non serviva

in prati sono state fatte delle vere e proprie oscenità, con marciapiedi a schiena d'asino (ovvio, era pendenza stradale) che si allagano, pavimentazioni a mattonelle che si sfasciano, guide per i non vedenti che saltano, più pali, paletti, pilastri, pilastrini, transennine, tutte diverse, tutte inutili, cassonetti messi in prossimità delle curve, etc, etc

e ovviamente le macchine continuano a parcheggiare in curva come prima...

risultato : soldi spesi (tanti), parcheggio selvaggio (come prima), e arredo urbano inguardabile

e invece non si è fatto nulla dove serviva

ma questo è il servizio tecnico del comune di roma. Cambiano i sindaci ma le teste vuote del comune rimangono (e continuano a fare danni)

roberto ha detto...

Speriamo che questa volta, quando mai verrà, non vengano coinvolti né il tecnico che ha fatto via Ripetta (lasciando i marciapiedi troppo stretti), né quello che ha fatto via del Babuino (allargando troppo i marciapiedi e poi dovendoli punteggiare di stalli per disabili e merci).
Queste strade, a mio modesto avviso, vanno fatte con una carreggiata larga il giusto per accogliere una fila di sosta ed una di scorrimento; il resto marciapiedi.

Anonimo ha detto...

i marciapiedi di 60cm li ho visti in india: sono comodi anche contro le piogge (stile marciapiedi di pompei). Un po meno comodi per vecchi, passeggini e malati.

In Europa invece ho visto molte strade senza marciapiedi, tutto a livello, ma con colori diversi e al massimo paletti di arredo urbano.

caro guido, capisco la provocazione, ma e' triste credere di essere europei e scoprirsi indiani

Anonimo ha detto...

volete che si rifacciano i marciapiedi in via sistina? dai che scherzate, semo sicuramente su Zelig!

Bisco ha detto...

@Anonimo

..e pensare che sono stati invece buttati tanti soldi per allargare i marciapiedi dove non serviva

in prati sono state fatte delle vere e proprie oscenità...


Non sono affatto d'accordo. Secondo gli "angoloni" di Prati sono l'esempio di come andrebbe rinnovata TUTTA la città. E i vantaggi sarebbero lampanti:
1) meno incidenti perchè più visibilità in prossimità dell'incrocio
2) i pedoni si trovano in una situazione rialzata rispetto alla strada, qundi maggior visibilità e più sicurezza
3) ancora più sicurezza per i pedoni perchè il tempo di attraversamento del marciapiede è ridottissimo
4) arredo urbano eccezionale, peccato non sia stato ultimato il progetto con panchine, alberi e fontanelle degni di nota

Piuttosto negli ultimi anni si è permesso lo scempio degli ambulanti: quello si che è un danno alla viabilità e al decoro.

Il mio riferimento è la zona di Cipro e parti di giulio cesare.

Anonimo ha detto...

Tra villa Torlonia e P.Bologna ci sono dei bei marciapiedi, non ho fatto caso alla larghezza. A via Sistina sono semidecenti ma TROPPO piccoli, lì basta veramente una corsia e aree di carico e scarico. Sì in europa e nord america usano quelle per i "furgoni delle consegne", non la rota sur marciapiede pe du minuti. Che non sia assolutamente occupata da veicoli privati(che potrebbero anche essere dei gestori dei negozi, intendiamoci).

Il Bis

Bisco ha detto...

@roberto

Concordo al 100%.

Pur dovendo lasciare uno spazio adeguato al passaggio dei mezzi di soccorso, si potrebbe finalmente cominciare ad utilizzare un artefatto che a Roma sembra sconosciuto: la vernice per disegnare le strisce delle corsie di marcia.

Basterebbe disegnare UNA SOLA corsia al centro della strada ed una zona di interdizione che permetta ai mezzi di soccorso di passare.

I più di voi diranno "sì, così ci si mettono in doppia fila". Poco importa, non stiamo cercando di eliminare un comportamento che vuoi o non vuoi è spesso "necessario", bensì stiamo cercando di evitare che il flusso di macchine si interrompa.

Anonimo ha detto...

Articolo che ancora una volta centra uno dei problemi: rendere le strade della Roma storica veramente pedonali o sulla scorta di via del Babuino non può non giovare alla città. E' dimostrato: vie pedonalizzate FATTE BENE portano guadagno ai negozianti e a tutto il quadrante.

Marino, Improta, siete all'ascolto???

Anonimo ha detto...

vedo che ci sono ancora dei cerebrolesi che criticano la larghezza dei marciapiedi a via del babuino;
per il bene di roma e dell'italia tutta spero che questi masochisti che non sanno di esserlo e dotati di un cervello della grandezza di un microbo si estinguano al più presto.
fosse per me via del babuino l'avrei pedonalizzata del tutto, ma va bè accontentiamoci , anche se detesto quelle troppe aree di sosta laterali.
concordo in pieno anche io con l'articolo

Anonimo ha detto...

3.30 pm, hai misurato i marciapiedi in India? Non credevo che esistessero persone che andavano all'estero e misurassero i marciapiedi. Sarai unico!

bat21 ha detto...

Anche io penso che quell'area si dovrebbe pedonalizzare al 100%. E' uno schifo camminare da quelle parti, non e' possibile che sia negata la fruizione di quel tesoro costringendo la gente a camminare su un budello. Anche io sono d'accordo al 101%

roberto ha detto...

Quello che parla a sproposito di cerebrolesi, masochisti e microbi (saranno mica riferimenti personali?) evidentemente non cognosce il significato di area pedonale e di cosa ciò comporti.
A meno di non voler fare del centro storico di Roma una colossale disneyland per soli turisti ed avventori giornalieri, l'obiettivo dell'amministrazione dovrebbe essere una drastica diminuzione del traffico locale ed una netta separazione dei flussi, auto (e moto e bici) da una parte, pedoni dall'altra.
Sognare via del Babuino o via Sistina interamente pedonali è semplicemente puerile, oltre che segno di grande ignoranza.

Anonimo ha detto...

Allargare i marciapiedi come a Via del Babuino per diminuire il traffico ed il parcheggio assurdo, e per ridare quella dignità che merita ANCHE questa strada.

Anonimo ha detto...

@6,40PM

caro, ho lavorato a Jaipur per 4 mesi nel 2007. All'epoca avevo 25 anni e ti assicuro che noti l'altezza di certi marciapiedi quando a 25 anni devi fare uno sforzo per salire sul marciapiedi. Non saranno stati 60 cm, saranno stati 50? Cmq un discreto zompo.
Quando si vive in un posto si notano cose che un turista tende ad ignorare

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