"Paghiamo un tasso di evasione e di elusione molto elevato". Danilo Broggi, capo di Atac, finalmente centra il problema. Ma allora perché non risolverlo?

5 ottobre 2014

12 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

L'altro giorno a Re di Roma stavo uscendo dal tornello quando accanto a me un ragazzo con un salto acrobatico ha scavalcato il tornello ed è entrato senza pagare il biglietto.
Poco dopo a Lucio Sestio in un minuto ho contato quattro persone che sono entrate senza pagare.
Scene quotidiane di un sistema che fa acqua da tutte le parti. Gente che non paga e servizio che scade sempre di più.
Poi leggere sul giornale che con un'azione di controllo si sono elevate un centinaio di contravvenzioni diciamo che fa sorridere ma di amarezza.
Troppa gente all'interno dell'azienda che è improduttiva. Pochi controlli e bilancio sempre più in rosso.
E' ora che si pensi di azzerare tutto e prima o poi si sarà costretti a farlo.

Anonimo ha detto...

AL di là della gravità dell'evasione quello che colpisce di più è la mancanza di sicurezza che si percepisce

Anonimo ha detto...

Ancora una decina di anni fa i controlli funzionavano abbastanza bene. A volte erano addirittura esilaranti come quando, in non so quale fermata della metro, si sono piazzati sotto le scale mobili e chi beccavano senza biglietto lo facevano tornare indietro risalendo le scale mobili al contrario.

ERRE ha detto...

Non dovrebbe essere così difficile...
1) Porta unica e conducente bigliettaio sui mezzi di superficie
2)in metro mettere e far lavorare del personale di sorveglianza con potere di effettuare fermi. Ispettori in borghese che controllino l'operato dei chiamiamoli "vigilantes", chi non lavora va a casa per giusta causa.

I già dipendenti che non gradiscono le nuove mansioni possono accomodarsi alla cassa a ritirare il tfr, non dovrebbe essere difficile rimpiazzarli con altri visto la disoccupazione dilagante...
R.

ERRE ha detto...

http://www.codarinisistemi.com/Images/Tornelli/Tornelli-a-tutta-altezza.jpg

Questo non lo scavalchi e in due non ci si passa

Comunque io quando sono seguito mi fermo subito dopo il vetro e quello dietro non passa.
A volte sono rimasto in mezzo ai vetri pure io in verità pur di non far passare il portoghese... :-)
R

Anonimo ha detto...

Figurati. Non si riesce a fargli capire che senza spendere e spandere per tornelli barricate e vigilantes nelle stazioni della tratta extraurbana della Roma Nord basterebbe ripristinare il controllore come è stato fino a 15 anni fa e si azzererebbe l'evasione. Senza contare che con un controllore che gira per il treno i vandalismi sarebbero molti meno.

Mesi fa mi è capitato di salire su un autobus normalmente pieno come un uovo, che era quasi vuoto. C'erano un paio di persone con la divisa dell'Atac che semplicemente si sono fatte dare un passaggio per arrivare al capolinea e la gente li ha scambiati per controllori. Ecco perché non saliva nessuno che non fosse già abbonato.

Anonimo ha detto...

ERRE ha detto tutto, se i problemi li vuoi risolvere metti tornelli seri come quello in link, che mi permetto di riproporre:

http://www.codarinisistemi.com/Images/Tornelli/Tornelli-a-tutta-altezza.jpg

piu' personale che sta in piedi e controlla come cerberi altrimenti e' tutta un'immensa presa per i fondelli.

Anonimo ha detto...

Al di là della soluzione, estremamente semplice e senza chissà che esborsi (basta rimettere il controllore e far schiodare dalle sedie le decine di inutili che sicuramente esistono), mi chiedo perché non si faccia nulla di concreto. Uscirà che qualcuno ce magna, come al solito. Assicurarsi che nessuno utilizzi i mezzi pubblici senza pagare è la base perché il sistema funzioni. È matematica, cazzo. Senza contare che, coi miliardi di smartphone in giro, si potrebbe poi pensare a dei sistemi di convalida elettronici tramite App. Centinaia di euro per iPhone e compagnia bella e nessuno che ancora abbia studiato un sistema per validare il titolo di viaggio automaticamente. Come minimo ci saranno 700 appalti milionari per adeguare i mezzi e la solita burocrazia del cazzo. Il controllore non lo vorrà fare nessuno, poco ma sicuro, ed essendo una municipalizzata ci saranno sigle sindacali che -a nostra insaputa- staranno facendo di tutto per non scomodare i soliti tesserati protetti. Questo o ribe simili, ne sono più che convinto.

Anonimo ha detto...

ma che dite…..un numero spaventoso di dipendenti amministravi ! ecco il problema.

Jointella ha detto...

l atac e' un buco nero e secondo me e' piu facile farla fallire e rifondarla che sanarla.
comunque le cose un minimo stanno cambiando a livello gestionale , circa 200 amministrativi sono stati spostati a fare i controllori e da quello che dice improta questo sara' il primo anno di bilancio d esercizio in attivo , ovviamente con 700 milioni di debito non basta ma e' un segnale positivo.
Ho personalmente visto 4 volte i controllori negli ultimi due mesi , prendo tutti i giorni i mezzi e non avevo mai visto i controllori per piu di due volte in un anno

il servizio fa schifo come sempre e dello scandalo biglietti nessuno ne parla piu ma almeno ci sono dei piccoli segnali positivi

Anonimo ha detto...

bisogna privatizzare l'atac tutti devono pagare quindi mettere controlli e timbratura in entrata ed in uscita. anche oggi a piramide uno straniero e' entrato dietro a una persona che per la serie "che me frega" non gli ha detto nulla, non capisce quel deficiente che in questa maniera la sua tessera costera' il doppio perche' deve pagare per il parassita!!!!!

Anonimo ha detto...

Io sono contro l'evasione e quelli che regolarmente vanno a sbafo sui mezzi pubblici. Ma come si risolvono alcuni casi limite, come quando uno perde il portafogli con la tessera o glielo rubano? Si dovrebbe trovare il modo per distinguere l'evasione fatta con dolo da quella che può succedere anche a un'individuo onesto, fosse anche per distrazione.

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