Ecco perché l'Atac non funziona e ci impedisce di avere un servizio degno di questo nome. Un racconto dall'interno

21 agosto 2014
Qualche noiosa digressione è necessaria per capire il meccanismo della costruzione dei turni e della ciclazione dei riposi.
I riposi sono facili da capire. Settimanali a scalare: lun e dom - dom - dom - sab e dom - sab e dom - sab - ven - gio - mer - mar, poi si ricomincia lun e dom e via discorrendo. Questi sono dei capisaldi, ognuno ha la sua ciclazione ed è distribuita in modo da garantire lo stesso numero di presenze.
Costruzione dei turni, cerco di farla semplice: viene istituita una linea, viene deciso quanti bus devono esserci in servizio, vengono calcolati i tempi di percorrenza (spessissimo male, dando troppo poco tempo), in base a questi dati viene elaborato un turno macchina (a che ora esce e rientra dal deposito e le partenze dai capilinea di ogni singolo bus), questi turni macchina vengono suddivisi finalmente in turni guida, cioè negli orari di inizio e fine turno giornalieri degli autisti.

VENIAMO AL DUNQUE
Per l’Atac la quantità di servizio da erogare è nota anno per anno, mese per mese, settimana per settimana, giorno per giorno. Stando in contatto diretto con il Provveditorato agli studi, col Comune e coi Municipi sanno in anticipo le date di apertura e chiusura delle scuole, le date degli eventi programmati, e la quantità di servizio richiesto dal Comune stesso.
Questi importantissimi dati sarebbero sufficienti per fare una programmazione “svizzera” almeno annuale o stagionale. Per programmazione intendo sia la reale capacità di offerta che l’assegnazione dei turni agli autisti.
Al primo gennaio sanno già quanti autisti gli occorreranno il 25 ottobre alle 13:16 ad esempio.

INVECE NO, FANNO FINTA DI CONOSCERE LA QUANTITÀ DI SERVIZIO DA EROGARE SOLO LA SETTIMANA PRIMA.

Di norma - di norma! - i turni agli autisti vengono assegnati il giovedì, settimana per settimana, tranne i riposi che sono già noti. Spessissimo uno o due giorni dei turni assegnati vengono lasciati vuoti, tecnicamente si chiamano “variazione mattina” o “variazione pomeriggio”, ciò significa che quel turno verrà reso noto solo il giorno prima alle 13:00 e che fino a quell’ora si rimarrà nella totale incertezza se disdire o meno gli impegni presi, o se il giorno dopo ci si dovrà alzare alle 2:30 o se si andrà a dormire alle 2:00.
Dicevo, il giovedì vengono resi noti i turni della settimana successiva affiggendoli in rimessa e pubblicandoli online su apposita area riservata del sito Atac. Spesso invece vengono resi noti il venerdì, a volte addirittura il sabato!

Va considerato anche che gli autisti non hanno l’istituto dei permessi giornalieri o a ore, e che i singoli giorni di ferie molto raramente vengono concessi. Viene da se che l'unico modo per gestire gli impegni privati e famigliari è il cambio turno consensuale tra colleghi, o cambio singolo concesso dall’azienda.
Su questo punto del cambio turno va detta una cosa fondamentale: se è stato concesso o meno, si sa solo il giorno prima alle ore 13, come per i suddetti turni in variazione.

PERCHÈ?
È puro sfruttamento che non porta a nessun giovamento concreto per l’azienda o per il servizio offerto ai cittadini. In questo modo cercano in maniera imbarazzante di sopperire alla cronica carenza di autisti aumentando all’ennesima potenza la flessibilità oraria e abbattendo, anzi, azzerando, la possibilità di assentarsi in maniera regolare.
Così poi possono fare i loro comunicati stampa (in realtà quasi dei veri e propri lanci di agenzia precotti), dove l’azienda si fa bella dichiarando di fare il possibile per combattare l’assenteismo sciorinando numeri a vanvera nei quali alcune redazioni giornalistiche senza scrupoli si lanciano ad occhi chiusi.
Come l’ultimo articolo de Il Messaggero, dove si parla di 970 autisti al giorno assenti su un totale di 6000, scordandosi di dire che almeno 650 stanno a casa per il sacrosanto riposo settimanale, e i restanti, per motivi vari, tra cui i rari giorni di ferie concessi. E poi, infine, qualcuno pure per malattia.
Si, per malattia. Beh? Che sono robot gli autisti? No, si ammalano pure loro, sono persone come tutti gli altri ma che svolgono un impiego gravoso e stressante, classificato dallo Stato come lavoro usurante. E non lo è certo solo ai fini pensionistici, ma anche per tutti gli altri aspetti della loro quotidianità lavorativa: aggressioni fisiche e verbali, discopatie, virus, batteri, problemi neurologici, psicologici, proctologici, urologici, ginecologici, alle vie respiratorie per lo smog… Ne voleste di malattie legate a questo lavoro.

LA REALTÀ È UN’ALTRA
Un’azienda di trasporto pubblico, specie se così nota e importante, deve essere più accorta ai grandi numeri. Ma non lo è.
Quando dichiara di quanti autisti dispone si fa un autogol pazzesco: 6000 autisti su un totale di circa 11600 dipendenti. Ma vi sembra logico? Proporzionato?
Con questi numeri io che faccio l’autista dovrei avere il mio impiegato personale - personale! - che mi fa i turni, le buste paga, il 730, le richieste di ferie, che mi avvisa quando scade la patente, mi prenota la visite al cup e mi chiama l’agenzia di viaggi. Ma invece… Non scherziamo!

È un’azienda che produce chilometri o che produce uffici da riempire? Si fa servizio pubblico ai cittadini con gente che guida gli autobus in strada o si crea lavoro totalmente inutile?
Circa 6000 autisti + 480 macchinisti + 1600 meccanici e operai fanno circa 8080 persone addette alla produzione in prima linea.
Levati circa 80 bigliettai e soli 130 miseri verificatori (che andrebbero almeno triplicati), rimangono per arrivare al totale dell'organico quasi 3400 addetti a non si sa bene a fare cosa. Alcuni sono importanti, come gli ispettori e gli addetti ai capolinea, ma sono numeri piccoli.
Quindi la realtà è che gli autisti insieme ai macchinisti e ai tranvieri sono si la maggioranza, ma invece dovrebbero essere la quasi totalità.

LO SQUILIBRIO OCCUPAZIONALE ALL’INTERNO DELL’AZIENDA È LA CAUSA DEI DISSERVIZI.

Si fanno le nozze coi fichi secchi, perciò sulla carta si creano turni macchina come se le strade fossero autostrade con bus superveloci, con la conseguenza che così in fase di progettazione di una linea servono teoricamente meno autisti. Invece poi si saltano corse di continuo perché i tempi di percorrenza sono solo teorici, per non parlare dei bus che si rompono per carenza di operai a fare manutenzione.
Ma quello che c’è in strada lo sappiamo tutti, ad iniziare dalle zero preferenziali istituite negli ultimi anni e dai cordoli smontati. Le conseguenze di questa gestione miope ed incompetente la paghiamo tutti. Tutti insieme, cittadini e lavoratori dell'Atac.


*Ci saranno senz'altro mille altre sfaccettature e storie da raccontare. E questa, dichiaratamente, è una storia vista da una sola prospettiva, quella di un autista. Resta il fatto che la sensazione più evidente è di avere a che fare con un'azienda nella quale i dirigenti o sono incapaci o per qualche motivo (sindacati? politica?) non riescono ad incidere. Una azienda non governata internamente. In cui neppure si riesce a fare un piano ferie civile o una turnazione decente. Gli stessi dirigenti che dovrebbero far tornare in strada gli ausiliari al traffico, oggi ridottissimi, recuperando tante risorse dalle strisce blu per poterle investire sul trasporto pubblico. Gli stessi dirigenti che dovrebbero chiedere a gran voce l'istituzione di chilometri e chilometri di altre preferenziali, ma soprattutto la protezione delle esistenti, oggi realizzate solo sulla carta. Gli stessi dirigenti che, a proposito di conducenti, dovrebbero imporre agli autisti romani di fare ne più e ne meno quel che fanno i loro parigrado in tutto il resto del mondo: controllare il biglietto. Si parla di 120 milioni l'anno di evasione. Anche solo recuperarne un quarto darebbe respiro all'azienda, darebbe risorse per assumere altro personale, darebbe incentivi e premi economici agli autisti stessi. Cosa si aspetti a cambiare completamente registro non si sa...
-RFS


95 commenti | dì la tua:

bat21 ha detto...

Una sola parola, privatizzare.
Leggete questo http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=14965 e poi mi dite. Ciao

Anonimo ha detto...

La vita non si regolamenta semplicemente da un pc ma dalle realtà ambientali economiche sociali etcc....
Troppo facile criticare tutto e tutti, dall'esterno possiamo mettere in discussione tutto sempre ed in ogni caso.
Bat21 non continuare a rompere i ball con i tuoi discorsi, tu come putroppo tanti hai nel dna qualcosa contro il mondo intero e devi prima risolvere le tue situazioni interiori e poi cominciare a valutare il mondo esterno con una visione più obbiettiva.

Anonimo ha detto...

Pure 1600 meccanici mi sembra esagerato.

I 3400 e' il costo della politica corrotta e clientelare. Amici, amanti, famigliari, sodali, accoliti, figli di finanziatori di campagna elettorale che vanno ricompensati con un bel lavoro d'ufficio.

Troppo degradante per loro metteresi al volante o controllare i biglietti....

Anonimo ha detto...

Per chi dice privatizzare: RomaTPL sta messa peggio di Atac, quindi non mi pare che la privatizzazione sia la soluzione giusta

bat21 ha detto...

Ma leggere il documento che ho postato?
[cut]
spiegano Arrigo e Giuricin: Atac costa 7,3 euro al chilometro, mentre Roma Tpl 4,5, quasi la metà. In questo computo rientra anche un altro dato, la percentuale di autisti rispetto al totale dipendenti. In Atac a guidare bus, metro e treni sono 1'84,4% degli assunti, mentre in Roma Tpl la percentuale sale a 98. Lasciando il 2% a dirigenti e impiegati, percentuale che sale al 15,6% in Atac. Ma non è tutto. Il dato di Roma Tpl è leggermente viziato, perché anche Roma Tpl subappalta alcuni servizi, come diurno e notturno a società terze, spuntando un prezzo per vettura-chilometro ancora più basso: 2,63 euro per quello diurno e 2,75 per il notturno, allineandosi per esempio con i costi dei trasporti nelle grandi aree metropolitane inglesi (eccetto Londra) finite a gara. I dati finali, aggiunge la ricerca, dimostrano che il costo medio per un dipendente di Atac è del 24% superiore di quello di Roma Tpl. - See more at: http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=14965#sthash.zo1kxY8u.1Tabaxa7.dpuf

Anonimo ha detto...

1600 operai per più di 2000 autobus e tram, qualche centinaio di treni, impianti elettrici, impianti filobus, tranviari e ferroviari, impianti fissi, soccorso in linea ecc, non sono troppi

Anonimo ha detto...

sono d'accordo che l'unica soluzione per far funzionare le municipalizzate italiane è la privatizzazione...

Anonimo ha detto...

bat21, la vita reale è diversa da quello che scrivono i fumettisti sui giornalini per bambini.
sui libri ti scrivono che l'asino vola ma tu non ci credere perchè quando poi ci provi, visto che non è realtà, vai a finire nel burrone ti fai male e nessuno ti aiuta!

Anonimo ha detto...

Forse colui che scrive è la famosa mosca bianca. Come mai su 11600 dipendenti solo 6000 sono autisti? Colui che scrive ha mai preso di petto alcuni dei suoi 5600 colleghi nullafacenti?
Io però partirei a ritroso e chiederei sempre all'autore dell'articolo: come è stato assunto lui? Per chiamata diretta raccomandata, o per concorso raccomandato? (non nascondiamoci dietro un dito)
Poi farei un'altra domanda: quanti sindacalisti fancazzisti ci sono nell'atac?
E per concludere: se un lavoro non è di proprio gradimento, ci si può sempre dimettere, non l'ha prescritto il dottore...ma questo succede solo nel privato. Io consiglio ai tanti lamentosi dipendenti delle municipalizzate di piantarla di piangersi addosso e indicare sempre negli altri il problema del mondo: siete voi il problema, voi che avete oramai dato per assodato che nessuno può toccarvi e che quindi tutto vi è dovuto. L'Italia sta andando in malora e l'autore si lamenta del fatto che non può organizzarsi un giorno dei turni, o perchè non gli concedono i permessi...si dimetta e vedrà di aver fatto un favore a tutti, ai romani che avranno un autista scontento che lavora controvoglia, a un giovane in cerca di lavoro che probabilmente ci metterà entusiasmo e voglia nel lavorare (almeno sino a quando colleghi come questo non lo appiattiranno e abbruttiranno come la media degli autisti atac).
Christian

bat21 ha detto...

Buona questa vaglielo a scrivere a quelli del bruno leoni che scrivono baggianate. E vai anche dagli economisti di Milano Bicocca che hanno scritto questo studio. Per fortuna esistono geni come te. La realtà e' che ATAC e' un pozzo senza fondo che costringe Roma a chiedere aiuti anche fuori col salvaroma per non andare in default. Questa e' la realtà. Mi dici perché io col mio irpef pagato in veneto devo alimentare l atac deformata dalle peggio parentopoli (compresa l ultima)? Basta si deve privatizzare.

Anonimo ha detto...

Default o privatizzazione SUBITO...!!!

Anonimo ha detto...

Sono d'accordissimo sia con l'autore del "racconto" (per l'anamnesi e la diagnosi) sia con bat21 (per la cura).

Anonimo ha detto...

Quali sono gli stipendi di autisti e meccanici ATAC e quali gli stipendi di autisti e meccanici TPL?

Stefano ha detto...

130 controllori? A me risultava fossero la metà. E anche se fosse, ovviamente pure loro hanno diritto al riposo settimane, e considerando il fatto che si muovono a gruppi di tre, non ci sono mai più di 30-35 gruppi di controllori sparsi nella città (di tre milioni di abitanti, eh) nell'arco di una giornata.
Ah, e mi risultava anche che i controllori staccassero tutti alle 20, il che di fatto renderebbe i mezzi virtualmente gratuiti la sera.

Interessante comunque questa testimonziana, è senz'altro molto utile sentire l'altra campana, specie se di un interno con un'idea chiara di cosa vuol dire "servizio pubblco" e ben disposto a cambiare le cose.
Peccato che molti dei suoi colleghi non siano così, ma è già qualcosa.

Anonimo ha detto...

Ma è mai possibile che la sola soluzione è quella di privatizzare dove per forza maggiore ci sarà un imprenditore che dovrà guagagnarci e sai sulle spslle di chi? Degli autisti e operai. Il problema si risolve carcerando se non ripagano i danni alle casse dell'Atac la dirigenza che l'hanno provocati. I successivi stai sicuro che lavoreranno con giudizio. NO ALLA PRIVATIZZAZIONE SI ALLA CARCERAZIONE.

Stefano Mandre' ha detto...

24 anni che guido , ma sceso nemmeno per rinnovo patente , 11.600 dipendenti , 5.600 autisti da vergognarsi.......questo grazie hai sindacati che hanno fatto "imboscare " gente ancora oggi idonea alla guida , nei vari settori aziendali ( sedi di partito , dopolavoro ,segreterie sindacali , regione , provincia comune ) cominciate ad riportare in guida sta gente , tagliate stipendi a maneger ,dirigenti ultra pagati messi li dalla politica con il silenzio totale delle sigle sindacali . solo ed esclusivamente per avere il maggior numero d'iscritti........una soluzione io la ho......cacciare via tutte le sigle sindacali , anzi mandarli in Cina........Parassiti.

Anonimo ha detto...

Le peggio parentipoli sono.quelle di Rutelli e Veltroni sindaci.
Aggiornati...bat21...ostreghetta...!!!!

Anonimo ha detto...

Christian, ma tu che lavoro fai?
la vita degli altri non è che va per tutti nel modo che tu dici, hai troppi preconcetti che non ti permettono di vedere le cose da altri punti di vista più semplici più onesti e non sempre contorti come li vedi tu!
i preconcetti non sono un aiuto per il cambiamento, ci sono altre realtà diverse da quelle che tu dici.
togliti i paraocchi!
poi la indipendentemente da quello che dici tu ed io la vita stà cambiando ed è superfluo rimarcare gli errori del passato ma usiamoli per non rifarli e migliorare ma non per piangerci sempre sopra!

Anonimo ha detto...

agosto 21, 2014 9:58 AM, tu hai rancore hai una sola visione politica e non guardi le realtà passate presenti e future.
i calcoli a tavolino non hanno e non porteranno mai frutti,servono solo per statistiche

Anonimo ha detto...



Condivido il discorso dell' autista in particolare quando denuncia le cazzate dei quotidiani che parlano di centinaia di assenze ogni giorno, questo di denunciare le assenze sta diventando un pericoloso vizio, DOVE SI VUOLE ARRIVARE ? IN QUESTO PAESE GIA' LA FORNERO HA QUASI ABOLITO IL DIRITTO ALLA PENSIONE E QUINDI VI CHIEDO DOVE SI VUOLE ARRIVARE ? VOGLIONO ABOLIRE IL DIRITTO A STARE A CASA QUANDO SI STA MALE ? E A QUESTO CHE MIRANO ? NO PERCHE' ALLORA RIMETTIAMO SUBITO LA SCHIVITU' E FACCIAMO PRIMA.

Andrea Rossi

p.s.: un conto sono quelli che ci marciano con la complicita' dei medici tutt'altro le legittime assenze per malattia vera, per la legge 104, per le ferie e per i riposi, allucinante doverlo ripetere nel 1014.

Anonimo ha detto...

Christian, ma tu che lavoro fai?
la vita degli altri non è che va per tutti nel modo che tu dici, hai troppi preconcetti che non ti permettono di vedere le cose da altri punti di vista più semplici più onesti e non sempre contorti come li vedi tu!
i preconcetti non sono un aiuto per il cambiamento, ci sono altre realtà diverse da quelle che tu dici.
togliti i paraocchi!
poi la vita indipendentemente da quello che dici tu ed io la vita stà cambiando ed è superfluo rimarcare gli errori del passato ma usiamoli per non rifarli e migliorare ma non per piangerci sempre sopra!

Anonimo ha detto...

il raccomandato è esistito quando c'era il fascio quando c'era il comunismo quando c'era la democrazia ed esiste anche nel privato!

Anonimo ha detto...

Concordo.
La triplice Cgil-Cisl-Uil e' da sciogliere per legge.
E' la sua "sporca politica" sindacale che ha massacrato il mondo del lavoro ove su 100 lavoratori in servizio 60 sono imboscati-raccomandati.
Ma adesso ci pensa Marino-Batman a far funzionare l'Atac..
Lui e' stato piazzato li da un partito PD che aborrisce i lavativi raccomandati.(?"?"?!?)
Come dice il premier Renzi...datemi 1000 giorni di tempo e vi sistemero' per le feste....presto fatto...siamo gia' nella cacca da Mario Monti senatore a vita in poi....
İntanto il premier...cosi come fanno tutti gli amm.ri di sinistra...piazza i suoi fedelissimi al posto giusto (spoilsystem)...e L'UOMO GABBATO MA ONESTO SOCCOMBE...
Ce lo chiede l'Europa di soccombere per 'aiutare' gli speculatori internazionali ad APPROPRİARSİ dell'İtalia.
İl pesce puzza dalla testa.
Bye

firmato
İL NAZZARENO

Anonimo ha detto...

Se e' un raccomandato di qualita' e onesto lavoratore ben venga.

Anonimo ha detto...

Ma da una azienda che non si interessa della riscossione delle tariffe, dovrebbero esserci 30\35 gruppi di controllori che non ho mai avuto occasione di incontrare sui bus, ma una sola volta in 8 anni nella metro, che ha quasi tanti impiegati che autisti, dove il piano aziendale prevede il sistematico rimpinguanento delle casse da parte del comune o dello stato, cosa ci si potrebbe aspettare?
Non si vuole privatizzare? Ok. Si lasci fallire Atac e si rifondi una nuova società ex-novo. Tutti a casa e RIASSORBIMENTO DEL PERSONALE DAVVERO NECESSARIO ED EFFICIENTE (sen,a riassumere gli assenteisti e gli "incompatibili" alle mansioni).
@ anonimo 10:46 denunciare le assenze o meglio l' assenteismo è un OBBLIGO, qui non si parla di liberi professionisti o lavoratori del privato, ma di aziende municipalizzate, e da utente ed abbonato, nonché da contribuente, credo di avere il diritto di sapere perché utilizzare il trasporto pubblico ricordi da vicino un viaggio nelle aree più remote dell' India o perché debba aspettare 30 minuti un bus o il motivo per cui sapendo che tra i viaggiatori sui mezzi solo il 50-60% è pagante si pensi bene di aumentare le tariffe facendo si che, CHI PAGAVA PAGHERÀ DI PIÙ, MENTRE CHI NON PAGAVA CONTINUA TRANQUILLAMENTE A NON PAGARE. Fallimento di Atac e creazione da zero di una nuova società, che se pubblica, deve essere TRASPARENTE. Possibilmente, sarebbe auspicabile la costituzione di nuove rappresentanze dei lavoratori, specifiche dell' azienda, e l' eliminazione dei vecchi sindacati che hanno contribuito, e non poco, alla creazione dello schifo che è diventata Atac. Tanto x intenderci, un vero sindacato non permetterebbe MAI che in una azienda di trasporti gli autisti (quelli che realizzano il servizio) siano sottoposti a questo tipo di turnazione per fare posto ad una pletora di parassiti impiegati che non producono nulla ma succhiano soldi ad una azienda moribonda.

Anonimo ha detto...

Finche i guadagni di un servizio di trasporti deriveranno dai soldi dei contribuenti, la qualità resterà solo un concetto

Anonimo ha detto...

Quando invece deriveranno solo dalle tariffe il trasporto pubblico diventerà inarrivabile per la maggior parte di quelli che lo usano, che sono in genere pendolari e poveri. I trasporti sono un servizio sociale e non per niente sono finanziati dagli stati (tranne forse in Inghilterra) per motivi sociali. Questo non toglie che ATAC è indecente. Leggo sul blog dei Pendolari Roma Nord che il controllo dei parametri di servizio del contratto tra Regione e ATAC è fatto ogni 3-6 mesi dalla Lazio Service.
Quindi la prima cosa da fare sarebbe leggere il contratto e le relazioni della Lazio Service.

Anonimo ha detto...

Naturalmente la Lazio Service per quanto riguarda la Regione, quindi le ferrovie concesse. Per il trasporto cittadino il controllo spetta al comune.

Anonimo ha detto...

Visto che chi scrive è un interno, tenendo conto del fatto che è assolutamente certo quanto ATAC sia un covo di raccomandati ma non da ora e dunque tutto quello che dovrebbe essere fatto da professionisti è invece nelle mani di raccomandati spesso non in grado neanche di allacciarsi i mocassini, posso avere una risposta alla seguente domanda?
Per quale motivo, spesso, percorrete le vostre rotte ad una velocità tale che se scendessi farei di gran lunga prima, aspettando a bella posta il rosso dei semafori o rimanendo in fermata a porte aperte per delle mezz'ore? Forse perché così facendo si accumula un ritardo tale da far saltare una o più corse e guidare meno?
So bene che ATAC non funziona per colpa della dirigenza, non certo per colpa degli autisti, ma anche tra di voi ce ne sarebbero diversi da spedire nei campi di pomodori

Anonimo ha detto...

"Quando invece deriveranno solo dalle tariffe il trasporto pubblico diventerà inarrivabile per la maggior parte di quelli che lo usano, che sono in genere pendolari e poveri"
TI SEI DIMENTICATO UN PICCOLO PARTICOLARE, TUTTE LE SPESE E LE PASSIVITA' DELL'AZIENDA PUBBLICA IL POVERO PENDOLARE LE PAGA CON LE SUE TASCHE (NON PER NIENTE I ROMANI SONO PREMIATI CON L'ADDIZIONALE IRPEF)

Anonimo ha detto...

E tu ti sei dimenticato un'altra cosa: in questo paese le tasse non le abbassano. Se comune e regione non pagassero più ATAC e dessero tutto in concessione ai privati non abbasserebbero le tasse, userebbero quei soldi per altro. Quindi pagheresti le stesse tasse e biglietti e abbonamenti molto più salati.

Anonimo ha detto...

Caro anonimo, ma do quali preconcetto parli? Delle raccomandazioni per le assunzioni nelle municipalizzate? Detto sindacati e sindacalisti parassiti? Del menefreghismo generalizzato dei dipendenti pubblici? Dell' indicare alettone le cause dei problemi anziché fare autocritica? Dimmi anonimo, di quale preconcetto parli? Per la cronaca sono un dipendente del privato licenziato e reinventatosi libero professionista per necessità. Ma i miei clienti li considero il mio pane quotidiano. .... possono dire li stesso gli autisti Atac, o meglio i dipendenti pubblici? Non escludo le mosche bianche, ma tali sono. Gli altri sono quelli pronti a scioperare per l'aumento salariale quando l'Italia è nella fogna e c'è che non ha nemmeno il salario, figuriamoci l'aumento!

Anonimo2 ha detto...

Su questo hai ragione, però in quest'ottica non si potrà mai migliorare. (qui in particolare si parla di atac, ma tutta la mobilità di roma come ben sapete è completamente fatiscente/malgestista/sottodimensionata)

Anonimo ha detto...

Comunque il calcolo dell'evasione, ovvero la speranza di far pagare/multare i "portoghesi" sono moolto ipotetici.
Quali multe volete riscuotere dagli innumerevoli nomadi, camminanti, stranieri vari che usano abitualmente bus e metro senza biglietto ? Tanto chi paga ?
Finisce che succede quello che leggevo su La Stampa: una signora italiana che dice di essere in regola con il biglietto ma l'obliteratrice era difettosa è stata multata da due controllori "appoggiati" da due agenti di PS e fatta scendere dal bus.
Mi chiedo quanti di quelli citati sopra il "pattuglione" abbia sanzionato quel giorno.
Comunque NON è mica solo l'ATAC che ha pochi "operativi" e tanti "sedaioli": leggevo i dati di organico di una ASL laziale: metà dipendenti erano medici, infermieri e tecnici di laboratorio. Gli altri erano "altro"

Anonimo ha detto...

Proposta:
Stipendi rivisti al ribasso x autisti imboscati(25% in meno)
İncentivi dal 10 al 20% in piu' su busta paga per autisti efficienti.
La meritocrazia e' questa...premiare chi merita perche' fa onore al suo servizio espletato al meglio.
Penalizzare in qualunque modo come da clausola da inserire in contratto chi invece se ne frega e non produce.
Ma si sa che i sindacati della triplice sono il rovescio pessimo di una medaglia di legno da assegnare alla politica della sinistra in İtalia.
Un feudo di voti scambiati x l'eternita'.
İ lavoratori come sudditi x lo smacchiatore di giaguari.
Lavoratori sottomessi o vompiacenti alla sporca polituca...sindacale in primis
İ sindacati non rappresentano i lavoratori produttivi.
İ dindacati da sempre sono il trampolino di lancio per una futura carriera politica dei propri dirigenti.
Da luciano lama in poi sempre cosi.
İ sindacati servono a realizzare nei fatti il voto di scambio...(purtroppo).
Mi riferisco principalmente alla tutela sindacale x i contratti pubblici o di aziende espletanti un servizio pubblico.
Alitalia docet.

Anonimo ha detto...

Caro anonimo, ma di quali preconcetti parli? Delle raccomandazioni per le assunzioni nelle municipalizzate? Dei sindacati e sindacalisti parassiti? Del menefreghismo generalizzato dei dipendenti pubblici? Dell' indicare altrove le cause dei problemi anziché fare autocritica? Dimmi anonimo, di quale preconcetto parli? Per la cronaca sono un dipendente del privato licenziato e reinventatosi libero professionista per necessità. Ma i miei clienti li considero il mio pane quotidiano. .... possono dire lo stesso gli autisti Atac, o meglio i dipendenti pubblici? Non escludo le mosche bianche, ma tali sono. Gli altri sono quelli pronti a scioperare per l'aumento salariale quando l'Italia è nella fogna e c'è che non ha nemmeno il salario, figuriamoci l'aumento! Ripeto il post per correggere gli errori del T9

Anonimo ha detto...

Se è raccomandato non è onesto in partenza. Se è raccomandato nel privato il danno lo crea al privato e non al cittadino. ..... grandissima differenza!

Anonimo2 ha detto...

un'azienda di trasporto pubblico che sia degna di questo nome dovrebbe tendere a:

FAR ACQUISTARE AL MAGGIOR NUMERO DI CLIENTI POSSIBILE L'ABBONAMENTO ANNUALE.
Cosa che non si ottiene certo facendo pagare il biglietto singolo 1.50 €
(che per quanto possa fare schifo il servizio, ti permette comunque di arrivare da OSTIA A FIDENE, oltre 50KM, percorso in auto costerebbe 10 €uro solo di carburante.)

Anonimo ha detto...

agosto 21, 2014 1:02 PM, chiarissimo c'è differenzazione di raccomandati non lo sapevo, non sapevo neanche che il privato non va incidere nulla al cittadino. grazie per questa tua illuminazione, chissà perchè i privati evadono tasse etcc.... più dei dipendenti pubblici, forse perchè non incidono sulla comunità di casa tua esssendo un privato ma sulla mia ti assicuro che incidono tanto perchè pago al loro posto.
firmato: un lavoratore che abborra qualsiasi tipo di clientelismo

Anonimo ha detto...

Solo una precisazione.. 50km, 10€ di carburante???
a 20km/l, con la benza a 1,8 stiamo a 4,5€, con la certezza di arrivare per tempo dove devo andare.

Anonimo2 ha detto...

20 km/l? c'è scritto nei dati tecnici? dove guidi non c'è vento,non ci sono buche per strada hai lo start and stop e gli pneumatici a basso rotolamento? vai sempre senza condizionatore?

ok erano provocazioni, però capisci bene che 50km di infrastrutture hanno un costo, e in ogni caso alla tua auto pagherai sempre manutenzione e assicurazione (le quali a roma non sono mai economiche) inoltre dovrai anche ammortizzare il prezzo della tua auto, che se consuma veramente 20 km/l non sarà certo di 15 anni fa.

Anonimo ha detto...

Non si tratta di privato o pubblico, si tratta di mentalità e senso civico. Il pubblico in Italia vira in stipendificio e ricettacolo di parenti-amici-escort. Il privato diventa lo sfruttamento a sangue senza garanzie. Se non si cambia la mentalità non funzionerà nessun sistema, neanche quello tedesco (Mitbestimmung), che preferisco, che vede i lavoratori sedere nel Consiglio di sorveglianza delle aziende (Aufsichtsrat).

bat21 ha detto...

Bravo hai colto il punto.

Anonimo ha detto...

Ti prego di leggere le cose scritte: 1) il raccomandato non è onesto in partenza. 2) assumere il raccomandato nel privato è libera scelta dell'imprenditore.
A parte questo la butti in caciara: l'evasione cosa c'entra con i raccomandati? Sei pubblico dipendente? Se non tu (me lo auguro) quanti tuoi colleghi sono raccomandati o assunti per segnalazione? Dio questo esamino di coscienza ragioniamo sul resto.

Anonimo ha detto...

Dio=dopo

Anonimo ha detto...

I dipendenti pubblici dovrebbero provare il privato: i sindacati vi hanno buttato il fino negli occhi e ovunque non riescono a entrare, distruggono. Firmato ex dipendente privato

Anonimo ha detto...

Forse qualcuno si stupirà se gli dico che la raccomandazione per le assunzioni è prassi comune in mezzo mondo, a partire dai paesi anglosassoni. E più è alto il livello di chi raccomanda più la raccomandazione è prestigiosa.
Il motivo è che all'estero si raccomandano i competenti, non i parenti e le amichette.

Anonimo ha detto...

Privatizzazione, come per tutte le municipalizzate. E basta coi sindacati alla Fantozzi. Gli anni '70 sono finiti. Alzare il culo e lavorare.

Anonimo ha detto...

Anche io ho lavorato sia in Italia che all'estero e ti peggio di non confondere le segnalazioni del dipendente (lettera di presentazione del precedente datore di lavoro) con la lettera di raccomandazione per un interesse personale (vedi politico e familiare che ha un quid pro quo). In UK come in Francia se non so produttivo (raccomandazione o no) viene demansionato o licenziato..... magari duri all'inizio ma poi vieni allontanato. Qui in Italia una volta entrato non esci più, anzi fai pure carriera.

bat21 ha detto...

Faglielo capire che buona parte dei romani sono legati al caro pubblico. Ecco perché ti rintuzzano. Ma con tasse cosi alte il pubblico ammazzerà il privato e come conseguenza si porterà dietro il pubblico stesso. Rendiamocene conto

Anonimo2 ha detto...

bat21 tranquillo, tanto questo sistema feudale distrugge ogni possibile mercato. (Non per niente siamo l'unico paese dove un taxista guadagna di piu di un ingegnere specializzato)

Anonimo ha detto...

Se con lettera di presentazione intendi le referenze, è sostanzialmente una raccomandazione senza le untuosità o le minacce che hanno le raccomandazioni nostrane, e ho specificato che si fa per le persone competenti e non per interesse personale.
E' ovvio che una persona è raccomandata da chi ha avuto modo di vedere quanto vale, ed è interesse di chi scrive di non spingere incapaci perché poi ne va della sua credibilità. Questo in paesi normali.

bat21 ha detto...

Già nello stesso blog si vedono tanti commenti che denotano la mentalità sbagliata. Qui ci vuole una doccia fredda di nome troika e per Roma di nome default...

Anonimo ha detto...

siete solo invidiosi del dipendente pubblico e basta, se vi offrissero un posto nel pubblico fareste a cazzotti per prendervelo altro che raccomandazioni.
ma stamattina tutti a casa?
bat21 ferie niente o pc o lavoro?

Anonimo ha detto...

In effetti da quando c'è la troika l'Europa va a gonfie vele.
Ma non è che hai studiato da Monti alla Bocconi?

Anonimo ha detto...

Articolo interessante sicuramente, ma da qui a far apparire gli autisti ATAC come vittime ce ne passa.
Ricordo a questo proposito un paio di punti:
- Circa il migliaio di autisti ATAC che guarda caso lavoravano tutti nei seggi (http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/05/27/news/attese_record_alle_fermate_atac_pi_di_900_autisti_-_scrutatori-59710566/)
- I continui scioperi, guarda caso sempre di venerdì, ci sono stati periodi in cui c'era uno sciopero al mese.

Detto questo, mi domando come mai, visto che anche dall'interno c'è una percezione di gestione totalmente sbagliata, si continui a non volere una privatizzazione. Forse perchè in una società privata (se ben gestita ovviamente), tutti devono lavorare, se c'è qualche ruota che non gira i profitti diminuiscono e quindi si fallisce, non c'è sempre il comune di Roma che con le tasse dei cittadini salva una società marcia...

Infine: 130 controllori? Ma stiamo scherzando? 130 controllori sono fin troppi, un lavoro più inutile non esiste. 130 stipendi sprecati. Vuoi evitare l'evasione? Bene... personale di stazione in metro che controlla i tornelli e autisti sugli autobus che controllano i biglietti (non scomodo "le altre parti del mondo", basta dire che l'autista controlla e vende il biglietto per il bus CiampinoAeroporto-CiampinoStazione). Come? non è competenza del personale di stazione e degli autisti controllare l'evasione? Da oggi lo è, se ti sta bene lo fai, se non ti sta bene saluti e baci.

Anonimo ha detto...

Sai chi può essere invidioso del dipendente pubblico? Un fancazzista senza voglia di lavorare. Immagino dal tuo commento che sei pubblico, suppongo raccomandato e probabilmente sindacalista. Oggi posso permettermi UNA giornata di svago essendo libero professionista che lavora anche a ferragosto. Ma sicuramente non sono invidioso di cui si sveglia la mattina per andare al lavoro,timbrare, uscire per prendersi un caffè di2 ore, leggersi il corriere dello sport per tre ore, mandare a cagare qualche utente giusto per sfizio e dopo 6 ore tornarsene a casa a lamentarsi dell'Italia che non funziona. Posso invece invidiare chi suda sul lavoroe torna a casa soddisfatto per quello che ha fatto per sée per la comunità. Ma purtroppo l'Italiaè poema di gente come te che ragiona in quella maniera, ovvero mora tua vita mea. Goditi il tuo dolce far nulla, ma il giorno che sono finiti i soldi da spolpare e tu verrai mandatoa casa con una mano davantie una di dietro non venirea chiedere il postoa me o a chiedo le tasse per fatto riassumere.

Anonimo ha detto...

Dannato T9 :-)

Anonimo ha detto...

PS: QUI L'UNICA MANIERA PER FAR PAGARE LE MULTE, E' DARE UNA PROVVIGIONE ALL'ADDETTO,

CHE SIA CONTROLLORE ATAC, VIGILE URBANO, POLIZIOTTO,CARABINIERE, FINANZIERE, ecc...

ALTRIMENTI COL CAVOLO CHE ALZANO UN DITO....

Anonimo ha detto...

agosto 21, 2014 2:32 PM, privato anche io che lavora e per distrarsi legge i vostri commenti e ride ride ride

Anonimo ha detto...

Sono andato a guardare quanto costano i trasporti a Londra ma non è che ci ho capito molto tra durate massime delle corse, zone e tipi di abbonamento. Comunque la Oyster Card ha un costo di 2,20 sterline per corsa singola sulla metro, con limiti giornalieri per gli orari Peak (quelli più incasinati quando si spostano pendolari e studenti) e no Peak.
La Travelcard è giornaliera o settimanale o mensile. Quella giornaliera costa 9 sterline circa.
La corsa singola con biglietto in metro costa da 4,50 a 7,80 sterline a seconda del numero di zone attraversate.
La corsa in autobus costa sempre 1,35 sterline.
I residenti a Londra possono correggere le imprecisioni naturalmente.

Anonimo ha detto...

a londra costa quello che deve costare, in relazione agli stipendi medi e alla qualità che offre. (considerato anche che è in concorrenza con taxi e piste ciclabili)

Anonimo ha detto...

ragazzi siamo in estate, andate al mare o in montagna distraetevi!
perchè no, anche una bella passeggiata nella nostra bella Roma non guasta.

Anonimo ha detto...

Questo era sottinteso. Sempre per fare paragoni

http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/11/11/news/il_mistero_dei_ticket_venduti_bus_di_londra_e_parigi_incassano_quattro_volte_di_pi-70709898/

Nel 2012 ATAC ha trasportato, dicono, 1 miliardo di passeggeri incassando 249 milioni.
RATP (azienda pubblica francese) 3 miliardi di passeggeri e 2,3 miliardi di ricavi
Transport For London (azienda pubblica inglese) 3,7 miliardi di passeggeri per 4,1 miliardi di incasso.
Notare che Parigi e Londra hanno aziende PUBBLICHE.

Anonimo ha detto...

Si ma per un servizio migliore ( visto che sfido a peggiorarlo ulteriormente) e magari, coi soldi risparmiati, non tutti, ma anche una piccola parte, se non si possono abbassare le tasse ci si potrebbero migliorare altri servizi. Cioè, continuiamo a buttare i soldi in ATAC perché altrimenti sarebbero malversati (o meglio, spesi ancora peggio?) ma che discorsi sono?

bat21 ha detto...

Grande!

Anonimo ha detto...

un taxista guadagna di piu di un ingegnere specializzato)... Ma che stai a dddddiiiiiiiiiii! Forse se l' ing. è disoccupato visto che tutti i tassisti si attestano solo leggermente sopra la soglia di povertà! Ah ah ah che cazzata!

Anonimo ha detto...

mandagli un annetto di CGIL cisl e uil e li faremo fallire!

Anonimo ha detto...

@3:45 PM
Senti ma mi spieghi come fa a esserci un servizio migliore se il manico è un disastro? Se chi controlla non controlla si passerà semplicemente dall'ATAC a un privato che approfitterà per fare i suoi affari delle inefficienze del controllore.
Se però il manico funzionasse non servirebbe privatizzare, come dimostrano Parigi e Londra (ma quanti lo sanno che i trasporti di Londra, il regno della Tatcher, sono pubblici?)

marco ha detto...

certo 50 € per andare da termini a fiumicino è proprio un prezzo equo! (a questo punto mi chiedo perchè ryanair ancora non abbia implementato la rotta fiumicino ciampino, sicuramente sarebbe piu economica)

Anonimo ha detto...

un autista atac guadagna meno di un autista di milano,di torino,di verona,di venezia,di cagliari,di napoli di palermo....e sta roma...capitale del traffico.l unica cosa di primato ke ha un autista atac è che muore prima...chissà il perché...parlare di privatizzazione in italia con la mafia ke cè fa ridere...vogliamo prendere un modello tedesco o francese? un autista tedesco guadagna 3.200 euro il francese 2.800 il biglietto di un mezzo tedesco e francese si basa al kilometraggio a partire da 3 euro...in francia si viaggia in metro e sono circa più di 15... cmq de na cosa sono sicuro me fate ride siete boni solo a critica i lavori dej altri..d'altronde l ignoranza ve fa da padrone ...oltre ke hanno privatizzato acqua,luce,poste,ecc ecc moltiplicando di gran lunga i costi volete ancora soffri huahauhauhauahuaha

Anonimo ha detto...

No no, io sono per la rifondazione da zero e massima trasparenza nelle riassunzioni e neoassunzioni del personale NECESSARIO, passando chiaramente per il fallimento di ATAC, che in nessun modo può essere salvata. Si te ancora pensi al manico.... Chi più e chi meno sono TUTTI RESPONSABILI, compreso chi per omertà ha chiuso gli occhi davanti ad ogni genere di cosa, che nel privato si sarebbe trasformata immediatamente in una lettera di licenziamento per giusta causa, A TUTTI I LIVELLI DALL'AD AI DIRIGENTI AI MACCHINISTI AGLI AUTISTI ALL'ULTIMO DEGLI ULTIMI.

Anonimo ha detto...

si si ma gli stipendi italiani sono paragonabili a quelli di Malta o di Cipro... L' ignoranza la fa davvero da padrone, in Germania un intervistatore telefonico (6h x 6gg) prende 1900€ facendo le dovute proporzioni in ATAC gli stipendi andrebbero abbassati del 20-30% huahauhauhauahuaha.
Solo su una cosa siamo d'accordo, (se quello che dici è vero) a PARITÀ DI MANSIONI, non è possibile che gli autisti romani guadagnino meno di palermitani e napoletani perché a Napoli e a Palermo il costo della vita è molto più basso che a Roma.

Anonimo ha detto...

Guarda che per manico intendo regione e comune che sono quelli che pagano ATAC, non i suoi dirigenti.

un incazzato ha detto...

L'unica soluzione razionale è la privatizzazione.
Chiudere Atac, incancrenita dai suoi fallimenti, e sciogliere i sindacati che hanno contribuito al suo tracollo.
Purtroppo il pubblico da Roma in giù non funziona.

Anonimo ha detto...

Me sto a ammazza dalle risate...siamo in un paese di mafiosi,truffatori, evasori dove i politici,sindacati,magistratura,imprenditori e amichetti di quelli che ho citato(privati)sono il peggio del peggio.Non cambiera' nulla perche' il privato e' l'amichetto del politico di turno.Politico che fin'ora ha gestito la cosa pubblica mettendoci a capo mafiosi col vestito di Armani,e adesso dopo aver svuotato la cassa vuole privatizzare perche' il pubblico nn funziona.
Ma de che stamo a parla'

Anonimo ha detto...

il solito autista furbacchioncino. L'Atac l'hanno rovinata coloro i quali impongono turni di tutto riposo - e sappiamo chi sono; e poi ancora diamo retta ai cailtroni di RomaFaSchifo, perché non ci dicono perché sono dalla parte dei costruttori dei Pup?, qui invocano le corsie preferenziali ma nei loro salotti del cazzo si mettono d'accordo con i cementificatori della fittà. A rega' è il solito blog con il secondo fine, farsi gli stracazzi loro con il culo degli altri

Anonimo ha detto...

Che palle tutti questi troll

Anonimo ha detto...

All'Atac ci vorrebbero un incazzato il napoletano Bat21 romamia

Anonimo ha detto...

No vogliamo i dipendenti pubblici raccomandati e gli imboscati nullafacenti a casa. Poi passiamo ai sindacalisti. ....

Anonimo ha detto...

Oggi ho visto un gruppo di autisti Atac che facevano comunella, avevano tutti il telefonino e si sghignazzavano dalle risate e dicevano: o senti a questo che dice e un altro rispondeva me fanno ride questi e poi un altro dai stamoce qua facciamoce due risate partimo piu' tardi tanto noi semo pubblici. Sti fiji de na mig .... voi scrivete e loro se la ridono pure.

bat21 ha detto...

Straquoto il tuo pensiero un incazzato atm a Milan

Anonimo ha detto...

il problema è che tpl si occupa solo di traSPORTO MENTRE L'ATAC SI OCCUPA DELLE STRISCE BLU A PAGAMENTO DEI PARCOMETRI DEI PARFCHEGGI DELLA METRO DELLE BGLIETTERIE ETC ETC

Anonimo ha detto...

La differenza tra l'autore del post e tra chi commenta è che uno scrive per esperienza diretta, l'altro per sentito dire.
Se un dipendente denuncia il motivo principale delle inefficienze dell'Atac, perché insinuate che anche lui sia come i suoi capi?
Semplice, perché non avete argomenti, se non qualche notiziola e qualche link copiato qua e la. Mettete da parte i preconcetti ed ascoltate chi ha da dire qualcosa sul serio...

Anonimo ha detto...

Ma veramente uno dell'Atac manda una dichiarazione firmata a RfS per farla pubblicare? Il paese dei balocchi, cari miei, non esiste ma fa parte delle favole!

Anonimo ha detto...

Difatti io non ci credo!

Anonimo ha detto...

Non mi sembra che sia messa peggio. La Roma tpl la stanno facendo fallire a causa di tutti i soldi che deve prendere dal comune ,198 milioni a marzo 2014( dato certo). I dipendenti a causa di ciò subiscono continui ritardi di stipendi e il comune sai che fa ? Indifferenza totale. Anzi oltre a non pagare gli taglia anche 2,8 milioni di km provocando dei possibili licenziamenti ., evitati solo per ora con i contratti di solidarietà. Vi sembra normale parlando da contribuenti che l azienda che fa lo stesso servizio di atac a metà prezzo e quindi a minor costo per le casse pubbliche debba licenziare mentre l aziende pubbliche atac.cotral assumono? Problemi di concessione ferie ,Cambi turni non esistono ( per qualsiasi esigenza personale in Roma tpl avvengono anche alla ultimo minuto senza problemi).

Anonimo ha detto...

La differenza è di 150 euro al parametro 158 . Consideriamo che atac ha un contratto di servizio di 7.3 euro e Roma tpl 3.70 euro. Proviamo a dare 5 euro al km al privato , sono sicuro che riuscirebbero a garantire gli stessi stipendi atac e il contribuente risparmierebbe 2.30

Rossana Verde ha detto...

Prendo sistematicamente per quattro volte al giorno i mezzi ATAC, questo tormento lo subisco da cinque anni. Bene, volete sapere quanto controlli ho subito in cinque anni? UNO. Mi domando, visto che tutta la pletora dei dipendenti ATAC considerano questo compito degradante, è chiaro che la mancanza di controllo crea dei disagi assurdi per un Paese civile, ci sono migliaia di disoccupati si potrebbero incaricare come i vecchi bigliettai e con compiti di controllo dell'ordine con un contratto a tempo determinato, il loro corrispettivo sarebbe compensato dai biglietti pagati che a tutt'oggi migliaia e migliaia di persone non pagano e l'utente vivrebbe il suo lungo e/o corto viaggio con un minimo di serenità senza subire borseggi, palpamenti e liti.
I questi ultimi mesi la situazione è degenerata verso l'impossibile sostenibilità, troppo complicata la la risoluzione di questi problemi per i 90 dirigenti ATAC????

Anonimo ha detto...

Qualcuno può dirci cosa possiamo fare noi cittadini comuni? Dobbiamo pagare il biglietto e obliterarlo sempre. Ok, e una volta fatto questo, cos'altro posso fare? Qualcuno ha una soluzione o una proposta che parta dai cittadini? E' facile dire "la classe dirigente dovrebbe fare questo questo e quest'altro". Ma adesso quel che dovrebbe interessarci è: cosa possiamo fare noi? Qualcuno può delucidarci su cosa possiamo fare noi cittadini per migliorare realmente le cose?

Anonimo ha detto...

Una cosa che non mi è chiara e mi sembra allucinante avendo lavorato in ATM (Milano): i conducenti hanno il benedetto foglio orari ed una propria linea, con chiaramente settimane di disponibilità e turni notturni oppure da come si intuisce i turni vengono rilasciati solo ogni settimana?

Anonimo ha detto...

Per l'ex collega ATM.
I turni in Atac li assegnano settimana per settimana.
Quindi per esempio oggi è domenica, ed io per sapere cosa farò tra due lunedì dovrò aspettare venerdì prossimo.
Utilizzano il BDROP per l'assegnazione dei turni e il VDAP come sistema gestionale. Con questi due sistemi ci sarebbe la possibilità di assegnare i turni per un anno intero... e invece...

Anonimo ha detto...

Ed è veramente assurdo! In ATM ci veniva assegnata una linea con un foglio orari suddiviso in 17 settimane. Di queste, ce n'era una di notte, un paio da disponibile ed una da surrogante dove ogni giorno della settimana da surrogante facevi l'orario delle settimane precedenti cosi da coprire i riposi degli altri colleghi. Era importante avere una linea in maniera da conoscerne tutte le peculiarità e i rischi per lavorare con più sicurezza. A mio avviso distribuire gli orari come fa l'atac è controproducente sia per gli autisti che per l'ufficio orari che ha una marea di lavoro in più.

Anonimo ha detto...

PRIVATIZZARE ATAC E SVENDERE AI PRIVATI UN'AZIENDA STORICA DI ROMA DI TUTTI NOI . SAREBBE UNA VERGOGNA ! TOGLIERE SOLDI E LICENZIARE I DIRIGENTI INCAPACI .... CAMBIARE LE REGOLE... QUANDO TUTTO SARA' DEL PRIVATO , IL POPOLO ITALIANO SARA' UN POVERO SCHIAVO DI POCHI FURBI .

Anonimo ha detto...

Atac come AMA sono aziende politiche dove dirigenti e consigli di amministrazione sono nominati dal Comune. sono aziende che racimolano voti e denari per la politica quella politica CHE VOI VOTATE quindi di che cazzo vi lamentate Roma è amministrata da quella Politica che i ROMANI hanno votato.Quindi caro elettore/cittadino di Roma , magna la merda che sta citta ti propina da chi tu hai votato
e stai ZITTO.

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