Le ciclabili leggere possono cambiar faccia alla mobilità urbana di Roma. Passa un Ordine del Giorno del Movimento 5 Stelle che impegna il Sindaco a realizzarle

28 agosto 2014

Qui i documenti ufficiali risalenti ad oltre un mesetto fa. Noi di "ciclabili leggere" parliamo almeno dal 2010. E lo testimonia questo articolo che con tutto il cuore invitiamo tutti a leggere e che spiega per filo e per segno il motivo per cui queste semplici infrastrutture potrebbero rivoluzionare Roma, da una parte rendendola ciclabile e dall'altra stroncando decisamente l'inaudita abitudine alla sosta in doppia fila.
Ora c'è anche un documento passato in consiglio per cui il Sindaco, che è stato eletto proprio sulla scorta di una "promessa ciclabile" alla città, può muoversi ancor più speditamente per iniziare quanto meno a sperimentare in alcune strade questa soluzione economica, efficace, europea, già esistente in tantissime città in Italia e all'estero. Lo farà o la promessa ciclabile che gli ha portato così tanti voti (anche grazie al nostro impegno per la sua candidatura contro quella, impresentabile, di Alemanno) rimarrà totalmente non mantenuta?

16 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Impossibile a Roma, nella foto dell'articolo ci sarebbe, dopo 1 minuto dalla creazione delle ciclabili leggere, la Smarte parcheggiata in modo tattico alla romana e naturalmente nessun vigile a sanzionare....

Anonimo ha detto...

Se diciamo sempre "impossibile a Roma", a prescindere dall'effettiva fattibilità di un progetto o di una semplice idea, resteremo sempre dove siamo, e cioè nella merda. Non che questo a molti romani dispiaccia, beninteso.

Marco Pierfranceschi ha detto...

Cit. "Il meccanismo mentale che si innesca, che ho iniziato a definire “loop della riluttanza al cambiamento”, procede attraverso una serie di proposizioni pseudo-logiche e funziona nella maniera seguente:

Primo assunto: “in Italia non funziona nulla”

Conseguenza: “il cambiamento proposto non potrà funzionare”

Azione: “è meglio, allora, non apportare nessun cambiamento”

Esito: “in Italia continuerà a non funzionare nulla”

Quello che l’istinto ci suggerisce è che se si introduce una trasformazione ci sarà inevitabilmente un periodo di (faticoso) adattamento alla trasformazione. Il nostro orizzonte mentale si ferma qui. Non abbiamo la capacità di pensare al dopo, ovvero a quando la trasformazione comincerà a dare i suoi frutti e la situazione comincerà a migliorare.

Il loop infinito della riluttanza al cambiamento

Anonimo ha detto...

vi siete calati le brache...
A Marino avete fatto la campagna elettorale???
Alemanno impresentabile???
ma annate a cagare cojones venduti.
Con quale coraggio tenete attivo questo sito se fate finta di essere dalla parte dei cittadini.
Spero che il mio disprezzo politici nei vostri confronti sisno condiviso da tanti.

Io.....
sto con
Magdi CRISTIANO ALLAM

Giacomino ha detto...

Di certo a ROMa ci sono soltanto le tassazioni e a presto avremo un salasso storico che ci stordirà a tutti: TASI.
La tassa oltre i Rifiuti Urbani che ai residenti proprietari e affittuari, se individuati, viene addebitata, la TASI, derivazione dell'IMU, comporterà un salasso anche per gli affittuari (dicono).
Per le ciclabili, date tempo al tempo e la bici non sarà una scelta ma una necessità causa gli alti costi, quindi, anche se abitiamo sui colli ROMani e la nostra età non potrà darci la forza di affrontare le tante piccole e grandi salite, saremo comunque, magari andando a piedi, costretti per volere dei Democratici Amministratori di ROMa Capitale che ci vogliono, per il nostro bene: forti e aitanti anche a se cardiopatici e/o claudicanti. Tranquilli, i nostri Democratici Amministratori, che non si curano come esigono dal Popolo, saranno ben attrezzati in blu. Speriamo che cambi aria prima possibile.

Fra ha detto...

Scusate ma nel 2014 ancora fate i fax? Ma poi almeno fateli bene, non si legge niente!

Anonimo ha detto...

Ciclabile a Roma una Vera chimera... Prima dovrebbe la mentalita dei cittadini .. E la domanda Che crea l offerta I Romani sono davvero commodi nelle macchine in fils per Ora senza renders I conto Che I traffico e creato da loro stressi .. Ps scusate errori tastier a un po difficile da gestire.

Anonimo ha detto...

La coscienza individuale di lasciare la macchina a casa ancora non e entrata nella mentalit dei Romani ...e di creato le instituzioni non si Arredondo all idea di transporting effic Ed economici.

Anonimo ha detto...

La coscienza individuale impone anche di scrivere commenti in italiano, magari rileggendoli prima di inviarli ?

Anonimo ha detto...

Il tuo disprezzo politico e' paro alla tua infermità mentale !

Anonimo ha detto...

Complimenti a tutti per l'alto livello di grammatica dimostrato in questi post: se non vogliamo essere invasi da ROM e compagnia, per amor patrio dovremmo almeno sapere meglio l'italiano. Chi ha letto qualche opera di Foscolo capisce al volo quanto intendo.

Detto questo, evviva le piste ciclabili!


Leggere o pesanti, il modello migliore resta quello che passa su via Cicerone: ha eliminato le autovetture ed è comodissima oltre che bella da vedere.

Anonimo ha detto...

Scusate, circola voce che RfS elima tanti commenti. E' vero?

Anonimo ha detto...

A me sembra di no ma ho commentato di rado quinidi non so con certezza.

Anonimo ha detto...

Speriamo che parta questo progetto...è la soluzione ai disagi di mobilità urbana della città.
chi potrà utilizzerà la bici con risparmi su tempo e denaro alleviando il trasporto pubblico dalla sua presenza o togliendo un'auto dalla circolazione.
Più soldi in tasca a chi non li butta in benzina e trasporto pubblico potrebbero essere più soldi da spendere. Niente assicurazioni, bolli e niente parcheggi, manutenzioni a costi ragionevoli, ciclofficine dove far impiegare ragazzi e nuove professioni. L'uso della bici all'estero estremizzato alla mobilità dolce ed al recente picco a due cifre del turismo su due ruote ha indotto i paesi membri a definirli vere e proprie opere indispensabili con enormi ricaschi positivi sul lungo termine addirittura sulle spese di sanità pubblica. Meno morti sulle strade, meno inquinamento, meno malattie cardiovascolari..il tutto con un investimento minimo e finanziabile dai fondi europei!!
Una nuova Roma può ripartire e questa è la via maestra.

un incazzato ha detto...

Sostengo da sempre le piste ciclabili. Però una volta realizzate è necessaria un'attenta e ordinaria manutenzione. Quelle esistenti, create con soldi pubblici, sono lasciate in uno stato pietoso. Il tratto di lungotevere della Vittoria ad esempio fa letteralmente schifo.
In questa città sfasciata manco le piste ciclabili riescono ad essere decorose

Enrico Stefàno Portavoce ha detto...

@Fra non è un fax, ma protocollo web, tra l'altro siamo tra i pochissimi gruppi ad utilizzarlo facendo risparmiare ogni anno un bel pò di carta :-)

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