La pubblicità esterna è una risorsa in tutto il mondo, a Roma non lo sarà mai. La corruzione del PD e l'inadeguatezza del sindaco per una mediazione al ribasso sulle spalle di tutti voi

30 luglio 2014
Purtroppo in questi giorni tediamo i nostri lettori. Ma l'obbiettivo è che voi capiate, nel profondo dei vostri cuori, quanto è importante il passaggio che in questi giorni, a margine dell'approvazione del Bilancio, la città si sta giocando. 

Il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari andrà in Consiglio oggi stesso. Se sarà un buon piano le conseguenze (magari indiretta) sulla nostra qualità della vita e sulla qualità della vita dei nostri figli saranno tangibili e Roma potrà ambire a livelli di servizio di altre città europee. Se, come sembra, si arriverà ad un volgare compromesso al ribasso, l'ennesima occasione mancata sarà ferale e imperdonabile. 

La filiera è stata molto semplice: la situazione, dopo gli sfaceli fatti da Alemanno, era inderogabile. Andava affrontata. Marino ha vinto dicendo che l'avrebbe affrontata a ha dato mandato di affrontarla. Subito le lobby hanno iniziato a lavorare. Alcuni consiglieri di maggioranza si sono lasciati circuire dalle lobby e si sono messi al loro servizio. Ciononostante la Giunta ha presentato un ottimo Piano regolatore e dunque ancor di più le lobby, mediante i consiglieri che lavorano per loro e non per il bene della città, hanno proposto modifiche su modifiche per cercare di rendere innocua una riforma invece indispensabile e radicale. Marta Leonori, assessore al Commercio, è stata costretta a mediare, è stata costretta a farlo in un settore dove mediare è pericolosissimo per il semplice fatto che o si fanno le cose come le hanno fatte in tutto il mondo, oppure nulla cambierà. O hai una città pulita e organizzata dal punto di vista delle affissioni, oppure hai una città caotica. Non sono possibili vie di mezzo. 

Roma sta cercando, unica città europea, una via di mezzo che non ci potrà essere. Qualsiasi tentativo di via di mezzo renderà semplicemente impossibile una svolta

Vogliono, bypassando i bandi di gara, premiare non si sa come e non si sa con quali modalità, le ditte che fino ad oggi hanno distrutto la città. Potrebbero farlo regalando loro (se li avessero messi all'asta avrebbero guadagnato mille volte di più, ma tanto poi basta aumentare gli asili nido, la tasi, i musei e le strisce blu e i soldi li prendi da lì, mica devi andarli a chiedere - come si fa dovunque - ai potentati economici che poi ti posson sempre far comodo), regalando loro, dicevamo, gli impianti comunali, quelli marchiati SPQR. Si tratta del 17,5% del mercato, una cosa che non si è mai vista al mondo. Un mercato falsato sin dall'inizio da alcune ditte che partecipano alle gare e pagano le concessioni e altre che ricevono le concessioni in gentile omaggio dall'amministrazione solo per il fatto di essere ditte amiche di qualche consigliere. Una roba che dovrebbe consigliare a Bruxelles di farci uscire dall'Unione Europea.

Vogliono poi inserire una polpetta avvelenata terribile ne Piano Regolatore: vincolare completamente la città storica impedendo di installarvi anche gli impianti dedicati ai progetti speciali, come il bike-sharing. In questo modo il bike-sharing e tutti i progetti di qualità che possono contribuire a cambiare faccia alla nostra disastrata città saranno impossibili. In questo modo il PD mette una gigantesca ipoteca sullo sviluppo di Roma. Per decenni.

Ripetiamolo: con questa scelta il Partito Democratico (sempre più Partito Delinquenti) mette una ipoteca atroce sulla possibilità di sviluppare sul territorio servizi a valore aggiunto e tecnologici che ormai sono la norma in tutte le città occidentali. 

Il bike-sharing

Una segnaletica turistica di alta qualità

Una segnaletica stradale degna di questo nome, presente dovunque in Europa (e quasi sempre realizzata in accordo con le ditte che gestiscono la pubblicità esterna) e assente a Roma

La manutenzione del verde

Le toilette pubbliche

Mille e uno altri servizi di pubblica utilità

Tutti servizi a costo zero che possono essere richiesti alle società che gestiranno i cartelloni. Il problema per il PD quale è? Il problema è che le dittuncole romane che sostengono il partito non sono e non saranno mai in grado di erogare questi servizi. Si tratta di cose che tipicamente vengono gestite da grandi operatori internazionali. Prendete le pensiline per gli autobus: coperture di design in cambio di pubblicità. Costo zero per l'amministrazione. Sono progetti che solo grandi multinazionali possono realizzare: a Roma l'americana Clear Channel, a New York la spagnola Cemusa e così via. Prendete il bike-sharing: ancora Clear Channel a Milano o a Barcellona, Decaux a Parigi e così via. Si tratta sempre di quelle cinque sei ditte che rendono più belle le città del mondo grazie a progetti molto impegnativi in termini di capitale che però vengono remunerati da mq pubblicitari in un contesto di una città pulita e a grande valore aggiunto: Roma invece vuole rimanere, grazie al PD, per sempre una città brutta. Dove tutto questo non può avvenire. Dove gli investimenti internazionali vengono tenuti alla larga, dove la creazione di centinaia di posti di lavoro viene considerata non una opportunità, ma una minaccia per le clientele elettorali da curare e alimentare. Un danno sconfinato sotto molteplici punti di vista. Come chiamate queste persone se non delinquenti? Trovate voi un altro nome se ne siete capaci... Come chiamare persone che rendono il posto dove vivete un posto sempre più brutto, sempre più inospitale, un posto dal quale i vostri figli dovranno scappare via se non vorranno autocondannarsi ad una vita d'inferno e povertà? Noi li chiamiamo delinquenti. 

Quattro consiglieri si fanno corrompere da quattro straccioni di cartellonari e per colpa di queste otto persone milioni di cittadini ci rimettono, milioni di cittadini rinunciano a servizi di qualità, milioni di cittadini si vedono alzare le tasse, centinaia di cittadini hanno un'opportunità in meno per trovare un buon impiego, milioni di euro verranno investiti in altre città fuggendo via anche loro.. Ma se non scoppia una rivolta per questo, per cosa allora?

Quale scusa hanno trovato per affossare qualsiasi progetto di qualità dunque? Zero impianti pubblicitari in centro, anche se di qualità, anche se di pregio, anche se stanno nei entri di tutto il mondo, anche se necessari a progetti smart. Ogni progetto di qualità, poi, se passeranno gli emendamenti-truffa, dovrà passare in Consiglio Comunale (equivale a dire che non si farà mai viste le paludi dell'Aula Giulio Cesare). Ne consegue che ogni gara di bike-sharing possibile e immaginabile andrà deserta a Roma. Nessuna società seria parteciperà sapendo di non poter installare impianti nella zona più pregiata della città. E nessuna società seria parteciperà sapendo che il resto della superficie pubblicitaria della città sarà divisa in 10 lotti tutti uguali per accaparrarsi i quali i cartellonari romani faranno trust per abbassare i prezzi e dunque potranno avere concessioni lavorando poi di concorrenza sleale.
E così in centro gli impianti pubblicitari che potranno remunerare il bike-sharing e altri progetti di grande qualità e professionalità non ci potranno stare. Ma i parapedonali magari sì, ma gli orologi magari sì, ma gli impianti SPQR (quelli regalati senza bando alle ditte di banditi, ricordate?) magari sì. Un pasticcio più unico che raro. Orchestrato solo per cucire una riforma dei cartelloni in modo da non infastidire i potentati locali e i loro referenti politici. 

Ignazio Marino, votato per la sua impostazione sulla ciclabilità, passerà alla storia come il sindaco che ha messo una ipoteca sulla possibilità per la città di avere un bike-sharing. Che è il servizio che più di ogni altro fa svolta in senso ciclabile la mobilità urbana. Paradossale, no? Più che altro una truffa agli elettori che gli hanno dato fiducia proprio per le cose che non riuscirà a fare, che non avrà la forza e la lucidità di fare. 

In tutto il mondo le città si pongono degli obbiettivi ambiziosi e di qualità e poi, dopo aver trovato le ditte più brave sul mercato a conseguirli, trovano la strada per realizzarli. A Roma si fa esattamente il contrario: si sta fuori mercato, si parte dalle ditte alle quali bisogna garantire un qualche business, e attorno a loro si costruiscono delle norme che non le mettano in imbarazzo. Solo dei partiti delinquenziali, però, possono avallare questa impostazione. E la cosa grave è che domani, una volta approvato il Piano Regolatore, usciranno i comunicati stampa in cui si esulterà per il risultato. State bene attenti a ciò che vi racconteranno.

Non avremo mai un bike-sharing, non avremo mai grandi progetti di arredo urbano, non avremo mai un grande contributo in termini di posti di lavoro da questo settore e il comune non avrà un aumento degli introiti visto che si prospettano 10 gare per 10 lotti tutti uguali alla "chi offre di più", gare dove è evidente che i ras della cartellopoli romana faranno, nomen omen, cartello accaparrandosi le concessioni (cane non morte cane) mettendosi d'accordo ai danni del Comune e dunque di tutti noi. 

Siamo pronti a scommettere che alla fine di questa consiliatura la Giunta Marino non riuscirà a portare a casa nulla: ne un bike-sharing, ne una reale riforma della cartellonistica (se non altro per rendere decente la città a livello estetico), ne nessun nuovo servizio di arredo urbano e di pubblica utilità. Gli investitori continueranno a scappare, il settore continuerà a produrre pochissimi soldi per l'amministrazione (che dovrà rifarsi aumentando altre tasse per i cittadini). E continueranno a scappare anche gli inserzionisti che, già ora, espungono Roma dalle loro grandi campagne di comunicazione pubblicitaria: è un luogo dove mettere fuori un cartellone con una comunicazione commerciale è inutile visto che nel caos, nell'illegalità e nel disordine nessuna comunicazione riesce a colpire nel segno.

Viviamo, vivete, nell'unica città al mondo che si comporta così. Ne pagate enormi conseguenze personali e non ve ne accorgete. Svegliatevi porca miseria, svegliatevi e capite cosa vi stanno facendo. Questo schifo che stiamo raccontando ora per ora in questi giorni è lo schifo che chi amministra è riuscito a fare su una (una!!!) delibera. Ma fanno così su ogni (ogni!!!) delibera. Rendiamoci conto che potremmo vivere nel posto più ricco e piacevole del mondo mentre a causa di questa impostazione stiamo vivendo nella città più inospitale, brutta, malandata, corrotta e spiacevole del pianeta. Sta a noi fargli capire che abbiamo capito. Sta a noi smetterla di rassegnarci alla mediocrità.

32 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Come si fa a "capire, nel profondo del mio cuore"?

Fitzcarraldo ha detto...

la cosa tragicomica è aver sentito con le mie orecchie alcuni consiglieri di spicco del PD affermare che "sono un ambientalista e per questo non voglio pubblicità nel centro storico". E già, rendere impossibile un servizio di bike-sharing degno di questo nome e lasciare soffocare la città dal PM10 questa si che è una vera scelta ambientalista.

Anonimo ha detto...

posso aggiungere la bella novità di oggi: le strisce blu aumentano ad 1,50 euro, non ci saranno più gli abbonamenti a 70 euro al giorno. Una mia amica che lavora in un bar a Roma, ed abita FUORI Roma, a settembre dovrà dare le dimissioni. E voi che dite prendesse il trenino provate voi a stare alle 7 al posto di lavoro partendo da Vetralla con il trenino...mica tutti lavorano al ministero (=entrata flessibile dalle 7,30 alle 9,30). Grazie Sig. Sindaco.

Anonimo ha detto...

dai che poi una volta che hanno votato sta porcata finalmente mettiamo un bell'elenco di nomi affinché i romani ne prendano nota e memoria per il prossimo turno elettorale

Anonimo ha detto...

Se accadrà tutto questo, il pd alle prossime elezioni al mio voto (e a quello dei miei familiari) può dire ADDIO. Se accadrà questo, per cortesia, pubblicate tutti i nomi di chi avrà votato questo schifo. Grazie.

Bad Hands ha detto...

sono nato di sinistra ma questo pd mi farà diventare di destra..

Anonimo ha detto...

sonoconTavecchio......daiiiiiiiiii

Anonimo ha detto...

romzingaridelinquenti+tredicinecommercioillegale+vucumpra' clandestiniinfdttanti=PD+SEL+M5S....

Anonimo ha detto...

La foto dell'articolo e' veramente raccapricciante, neanche in Africa si vedono cose del genere......

Anonimo ha detto...

E' in atto un genocidio della razza bianca giudaico-cristiana che dovra' sottomettersi a quella araba islamica volente o nolente.
La sinistra mondiale venduta ai razzisti koranici,con l'appoggio di finti pretastri traditori fa giornalmente il lavaggio del cervello ai propri elettori costringendoli a sopportare angherie ed ingiudtizie in nomedi una subdola e falsa rappresentazione della realta' "buonista"...
Alla fine l'Italia sara' totslmente sottomessa a cinesi schiavizzatori e mussulmani terroristi..
Bella prospettiva.
Il PD con l'aiuto di SEL e M5S e una parte del Vaticano mettera' la parola fine alla Sovranita' nazionale che...a loro dire..sa tanto di stantio e vecchio..

Anonimo ha detto...

Il P.R.I.P. presentato dall'assessore Leonori è ambizioso. Se sarà approvato così com'è, rappresenterebbe una svolta per la nostra città. Se verrà modificato per far comodo ai soliti noti, allora Roma sarà definitivamente morta. Soffro nel pensare a quanto io stesso ho dato in termini di tempo e passione per far si che il PD divenisse una forza di governo, e ora ecco cosa mi ritrovo, una manica di delinquenti al governo della mia città.

Anonimo ha detto...

DEVONO APPROVARE IL PRIP DELLA LEONORI!!!!!!!!

QUALSIASI ALTRA MEDIAZIONE E' UNA BUFALA!!!

Anonimo ha detto...

Posso fare una proposta? Forse dovremmo costituirci in associazione, acquisire personalità giuridica e cominciare a fare segnalazioni in quanto tale. Tra l'altro credo che la AGCM potrebbe essere interessata a questa delibera porcata. Visto che ci criticano sempre per essere buoni solo a lamentarci senza fare niente, qui potrebbero esserci i margini. Ci proviamo? Mauro

Anonimo ha detto...

Intanto i megadirigenti ATAC si stanno spartendo 9 milioni di € di bonus. Gente cazzuta, mica ex politici trombati, amanti o fratelli ecc stiamo parlando di gente scelta dopo feroce selezione, uscita dai migliori MBA del Mondo, un vero tesoro per la citta'.....

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/atac_bonus_dirigenti_metro_bus_delibera/notizie/823627.shtml

L'ATAC e' un'azienda stracotta di debiti che offre servizi da 5 mondo. Secondo me nulla sta cambiando a Roma....

Anonimo ha detto...

dopo decenni di malaffare con uolter e cicciobello...cosa ti aspettavi dalla damerina sculettante a sindaco di roma?

Anonimo ha detto...

Cazzo c'entra?

Anonimo ha detto...

vi prego tutti chi puo' vada in campidoglio, aula Giulio Cesare, a partire dalle 16.00!!! Troverete anche tanta altra gente di Bastacartelloni e tutti quelli che lottano contro questo schifo....io non posso, ma vi prego chi puo' andasse!!Mettete pressione a questi delinquenti!!

Anonimo ha detto...

ottimo articolo, che purtroppo conferma il fatto che a roma è ormai impossibile rimettere ordine attraverso procedure normali e (soprattutto) attraverso l'opera di questa classe politica

serve un intervento a più alto livello che azzeri completamente tutti gli accordi in essere con le ditte e le mafiette locali e che ripristini criteri degni di una capitale europea

il problema è di trovare qualcuno che abbia il potere e le capacità di farlo. Commissariare Roma ? Ok. Ma da chi ? Forse da qualche organismo internazionale... visto che ormai siamo a livello di africa o bangladesh

comunque denunce e blog come questo stanno finalmente portando a conoscenza di tutti le malefatte di un partito che ha "gestito" roma per mezzo secolo in questo modo osceno e che ci ha portato a questo sfascio

altri partiti avrebbero ovviamente fatto lo stesso visto che in italia il potere è spesso sinonimo di malaffare e corruzione, tuttavia le responsabilità del PD ci stanno tutte ed è ora che la gente la smetta di fare il tifo calcistico per questo o quel partito, questa città e questo paese hanno bisogno urgente, disperato direi, di darsi una regolata in fretta ed avere tolleranza zero per i corrotti e gli incapaci, ad ogni livello decisionale, dal primo ministro ai dirigenti delle municipalizzate (che vanno comunque assolutamente privatizzate come da disposizioni della commissione europea)

College Street ha detto...

Secondo me nulla sta cambiando a Roma.... 12:49 PM

Hai ragione...e purtroppo se qualcosa cambia, cambiera' in peggio. E' stato cosi negli ultimi 15-20 anni.

Si e' toccato il fondo. Anzi, si sta grattando il fondo per caecare di andare ancora piu' sotto. Per uscire da questo sistema bisogna dare una sterzata molto brusca e nella direzione opposta! Vuol dire che serve un cambiamento a 360 gradi. Bisogna cominciare ad andare nella direzione opposta...e questo non accadra' mai e poi mai se la gente pensa ancora al PD e ad altri partiti politici che ci hanno portato alla situazione attuale. Ma come fa la gente a votarli ancora??

E' come se nell'era delle macchine elettriche ci fosse qualcuno che spingesse per i carretti a cavallo! Basta...siete il passato.

Anonimo ha detto...

È solo il contesto generale in cui vengono partorite queste delibere che magari singolarmente non ci allarmano ma contestualizzate sembrano appartenere ad un disegno più grande.

Anonimo ha detto...

azzeri completamente tutti gli accordi in essere con le ditte e le mafiette... Ma secondo te, se c'è qualcosa da arraffare con metodi mafiosi, la mafia, la camorra la n'drangheta, la lascerebbero a qualche mafietta? O forse questi sono proprio espressione delle "mafione", quelle vere intendo? Se non fossero collusi con la vera criminalità organizzata nemmeno ci saremmo arrivati a questo punto.

Anonimo ha detto...

Mi sto avviando verso l'aula giulio cesare. Accorrete. Dobbiamo essere in tanti

Romamia ha detto...

Sono d'accordo con l'anonimo di luglio 30, 2014 11:40 AM
Bisogna iniziare a muoverci, concretamente, anche se per me il FALLIMENTO del comune sarebbe l'unica soluzione/rivoluzione

Anonimo ha detto...

Utile riassunto, ottimo. Considerando che seguo Roma Fa Schifo da un sacco ormai e che la vostra attività è ben più che lodevole, perchè non vi fate Flattr? Dategli un occhiata, è un sito che permette di fare microdonazioni. Così me la fate facile e posso farvi una donazioncina ogni tanto. Pensateci!
In ogni caso, grazie mille del servizio che state facendo.

Andreij

Anonimo ha detto...

A me non sembra che non ci siano pubblicità di qualità "perché nel caos non rendono"... anzi ce ne sono e anche molte!

Non mettere cartelloni in centro è SACROSANTO... voi per il bike sharing venderesti la mamma... ma compratevela una bicicletta, santo dio! Che poi... ma chi lo userebbe??? In questo traffico, senza piste ciclabili... ma fatela finita di fare i bimbiminkia!!!

I PROBLEMI SONO ALTRI, c'è chi non mangia... infine, molto meglio le aziende locali che spendono nel territorio che le multinazionali, le lobby che lucrano e portano soldi all'estero come decaux

mi avete deluso, siete bimbiminkia immaturi

Anonimo ha detto...

come al solito siete i soliti minchioni estremisti: "non ci possono essere mezze misure"... ma state muti tuttologi che non sanno niente! Quelli di bastacartelloni hanno espresso soddisfazione: http://www.bastacartelloni.it/2014/07/roma-ha-il-prip-che-attendeva-da-21.html eppure era un compromesso... il vostro "tutto o niente" è da bimbiminchia come dice il lettore sopra. Siete dei bimbiminchia davvero... la democrazia è anche compromesso, non si puo' imporre le proprie idee al mondo, CRESCETE

Anonimo ha detto...

Ah ah, ancora con questa retorica delle "aziende locali che spendono nel territorio"!!! Noi saremo bimbiminkia ma tu sei di una ingenuità imbarazzante... Ma certo, esattamente come meglio avere cento dittarelle che si devono dividere i lavori stradali invece che un appalto unico... si vede infatti in che condizioni meravigliose sono tenute le strade a Roma! Lavori fatti in maniera tale da richiedere manutenzione continua in modo tale da poter aumentare la torta dei soldi da dividere tra i vari piccoli appaltatori per farli mangiare tutti a scapito dei soldi dei cittadini...
Il fatto che in tutte le capitali europee si affidino certi appalti alle tanto vituperate multinazionali e non a microditte "amiche di..." è un caso oppure come al solito siamo noi italiani i più "furbi" e gli altri tutti scemi... peccato però che la città dei furbi sia ridotta in queste condizioni da quarto mondo, mentre le città degli scemi come Parigi o Berlino attirino più turisti di Roma...

La famosa "ditta locale" a Roma ha sempre significato collusione e appalti dati per conoscenza e in cambio di favori a discapito delle casse comunali e della qualità del lavoro o del servizio, senza considerare il fatto che viene ottimamente spiegato nell'articolo che solo ditte di certe dimensioni hanno i capitali per INVESTIRE in progetti per la città e non devono solo accaparrare il più possibile per sopravvivere.
"Piccolo è bello" certo...la stessa filosofia che ci rende impossibile competere in un mondo globalizzato con la nostra miriade di PMI schiacciate dai giganti industriali degli altri Paesi...
Noi bimbiminkia? Sì e tu alice nel paese delle meraviglie rimasto agli anni '60...

Anonimo ha detto...

@7.23 AM

Eh... "I problemi sono altri" rimane sempre un evergreen quando nom si hanno argomenti...
Meno male che anche su questo post siamo riusciti a sparare la nostra banalità quotidiana...

bat21 ha detto...

Ma ci sono novità sul tema?
Che e' successo alla fine?

Anonimo ha detto...

luglio 31, 2014 7:23 AM

"i problemi sono altri, c'è chi non mangia!!" "meglio le ditte piccole che le multinazionali sporche e cattive..."
Ci mancava "non ci sono più le mezze stagioni" e la fiera del luogo comune era servita...

I motivi per cui poche e grandi ditte sono preferibili a centinaia di piccole dittarelle che chiedono favori al politico LOCALE di turno è perfettamente spiegato nel post. Se non sai (o non vuoi) comprendere un semplice testo scritto in italiano nessuno ti obbliga a commentare senza argomenti.

Anonimo ha detto...

@bat21

Qui c'è un riassunto di quanto deciso:
http://www.bastacartelloni.it/2014/07/roma-ha-il-prip-che-attendeva-da-21.html

Il compromesso per fare un favore ad Alemanno & C. è servito, pare meno peggio del previsto almeno da quanto risulta in questo articolo ma come al solito per capire tutte le pieghe e i dettagli della faccenda bisognerà aspettare i risultati.
Se saranno positivi sarà stata una vittoria, se non ci accorgeremo di nessun cambiamento significherà che il compromesso non ha funzionato.

Anonimo ha detto...

Verissimo !! Le parole finali sono la triste realtà di questa città

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