Il parcheggio di Via Giulia e il grande rischio di un'occasione sciupata. Cosa vogliono (non) fare a Largo della Moretta?

31 luglio 2014








Su Via Giulia e in particolare su quella parte di Via Giulia da ormai troppi anni interessata da un infinito cantiere per la realizzazione di un sacrosanto parcheggio interrato, la città si sta giocando l'ennesima grande occasione. E naturalmente rischia di perderla...
Finalmente, dopo mesi, i lavori per il parcheggio in Largo Perosi\Largo della Moretta (sventramenti frutto di avventate demolizioni fasciste) pare che possano riprendere. Dovrebbe succedere nel mese di agosto. Si realizzeranno alcune centinaia di posti auto, la schiacciante maggioranza dei quali a rotazione, affittati anche a ore come succede, ad esempio, a Piazza Cavour. Ma purtroppo, come succede a Piazza Cavour ,la realizzazione del parcheggio rischierà di non cambiare nulla nelle pessime abitudini del romano-medio. Se non si provvederà a riqualificare l'arredo urbano delle aree circostanti si continuerà immancabilmente a posteggiare in maniera selvaggia, pericolosa, umiliante e degradante in tutta la zona attorno: vicoli, piazze e Via Giulia compresa. Per riqualificare le strade ci sono un milione e duecento euro che il costruttore metterà a disposizione in cambio della concessione per realizzare il parcheggio. Ma basteranno per sistemare Via Giulia, oggi il più bel parcheggio abusivo lineare del mondo? E, qualora bastassero, saranno ben impiegati oppure il Primo Municipio e il Comune opteranno per non torcere un capello al Partito della Macchina nonostante la presenza, finalmente, in zona, di posti regolari e interrati dove fermarsi? Sarà una grande sfida da seguire.

La seconda grande sfida sarà quella della sistemazione superficiale del parcheggio. Le cose si stanno, qui, mettendosi molto male. Ci si orienta (sembra essere di questo avviso il Primo Municipio che, non si sa a che titolo, ha preso in mano una questione che invece dovrebbe essere sotto l'egida dell'Assessorato all'Urbanistica se non in capo al sindaco stesso vista l'importanza) a fare il parcheggio e a non farvi nulla sopra. Nulla. Uno spiazzo. Lasciare gli sventramenti del Ventennio fascista al loro posto, ferite sciatte nel tessuto urbano più avvincente del mondo. Via Giulia non verrà completata, non verrà ripristinata, la ferita non verrà suturata. Si farà il parcheggio – e fin qui ci siamo – e poi sopra una piazza, un giardinetto (per fortuna la Soprintendenza vieta di mettere alberi, e vorremmo ben vedere!), un'area cani. Uno scempio urbanistico e storico, ma anche un azzardo che avrà delle conseguenze pesantissime per questo quadrante di città. I residenti di tutta l'area devono sapere che si stanno per mettere in casa una seconda San Lorenzo, una seconda Pigneto, una seconda Piazza Trilussa, una seconda Trastevere. Una zona relativamente tranquilla si trasformerà – sta nelle cose – in un'area di movida difficilmente gestibile. L'area Perosi\Moretta è ancora più ampia e capiente di Campo de' Fiori ed è direttamente collegata a Trastevere da un ponte. Immaginatevi cosa potrà succedere in uno spiazzo così ampio: caos, manifestazioni, bancarelle, camion-bar, baccano, locali. Non è terrorismo, è quel che succede quando si alimentano le anomalie: e questo spazio sovradimensionato e fuori scala è, appunto, una anomalia. E' uno spazio da riempire.


Ecco come potrebbe essere lo spiazzo: inutile, antistorico, pericoloso, insensato
La cosa allucinante è che il progetto c'è, e azzeccato. Un progetto che si può e si deve fare contestualmente alla realizzazione del parcheggio. L'edificio è stato disegnato dal professor Stefano Cordeschi ed è un oggetto architettonico non particolarmente affascinante e indimenticabile (non siamo in presenza di Renzo Piano o di Herzog&DeMeuron intendiamoci), ma decisamente centrato per quest'area. Via Giulia viene chiusa da una parete verticale decorata con degli elementi di archeologia, una sorta di museo verticale che ha l'ambizione di diventare un landmark di quest'area. Tutta l'area sopra al parcheggio viene edificata con delle architetture tenui e classiche che permettono però di portare in quest'area funzioni importanti: residenziale, alberghiero, ristorazione, urban center, museale, residenze per artisti. Senza dimenticare la presenza di una piazza interna. Un progetto che crea ricchezza, posti di lavoro, spazi di qualità e che può portare al Comune introiti ben maggiori del micragnoso milione e duecentomila euro previsti per il solo parcheggio. Un progetto che scongiura la trasformazione notturna di Via Giulia in un palcoscenico ingestibile e fuori controllo.

Dunque perché non si procede? Perché si dà ascolto a qualche sciocco che, come sempre in questi casi, parla di colata di cemento, speculazione edilizia, ecomostro, casermone e compagnia cantante con tutta la narrazione solo-romana quando si parla di architettura? Perché si opta per “dare ascolto ai cittadini” (si sa, i cittadini farebbero dovunqe aiuole e aree cani, ma non è davvero così che si immagina e si gestisce l'urbanistica di una città, bensì rischiando e osando!)?

Da una parte rischio caos, risorse ricchezze e soldi perduti, totale anomalia urbanistica. Dall'altra un edificio di nuova architettura di un progettista italiano, denaro fresco per l'amministrazione (fondamentali per riqualificare tutte le strade del Rione, oggi ridotte a garage abusivi a cielo aperto) e posti di lavoro, spazi di qualità e una città che finalmente rischia, si trasforma (sebbene con molta prudenza), cambia e propone nuove prospettive a chi la vive e a chi viene a visitarla. Qualcuno può avere dei dubbi? Tra l'altro su quest'area il Piano Regolatore prevede costruzioni, la Soprintendenza è d'accordo. E allora? Come si fa anche solo a pensare a un giardinetto, manco fossimo nel centro di Sezze o di Colleferro, con tutto il rispetto.

Chiediamo, a voi pochi (pochi?) illuminati che avete Roma fa Schifo tra le vostre letture quotidiane, di mobilitarvi con il massimo della solerzia per questa partita importante e strategica per lo sviluppo e il progresso della nostra città. Una partita che non vale solo per se stessa, ma che manda messaggi chiari sulla possibilità (o non possibilità) di questa città di evolvere e di seguire, finalmente, le buone pratiche di tutte le altre grandi città occidentali e civilizzate. Mobilitatevi scrivendo all'indirizzo che il Primo Municipio ha messo in piedi per garantire partecipazione su questa faccenda: partecipazioneviagiulia@gmail.com.  

46 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Sinceramente non vedo perché un giardino dovrebbe essere peggio di un casermone. L'edificio non è particolarmente significativo, non è bello e non è pessimo. Ne abbiamo proprio bisogno? Dobbiamo ancora e sempre riempire gli spazi? Il giardino degli aranci non è brutto, le rose fanno bello l'aventino. Un piccolo parco ben realizzato potrebbe essere veramente una perla.

Anonimo ha detto...

Cara redazione di Rfs, va bene temere il degrado, ma temere che le persone si incontrino in una piazza va sotto il nome di AGORAFOBIA.
Mi sembra che qui si stia esagerando: le vostre teorie sono inesatte e vanno contro i principali testi di urbanistica, come Insolera (cfr "Roma moderna"), in cui è arcinoto che Roma ha pochissimi metri quadri di verde per abitante.
Servirsi dello spettro del fascismo per avvalorare le proprie idee è davvero pretestuoso...
Speriamo allora che si faccia proprio il giardino, bello e curato proprio come quello di piazza Cavour!

Anonimo ha detto...

Francamente non vedo perché non vada bene il giardino. Semmai doveva essere cassato anche il parcheggio visto che si tratterà, come sempre, solo di posti auto in più. La sosta selvaggia non sarà eliminata su Via Giulia come non è stata eliminata intorno a piazza cavour, intorno al nuovo mercato di Testaccio, intorno a villa borghese, nè in nessuna parte di roma dove sono stati realizzati parcheggi sotterranei. Sono solo posti auto in più. Sempre. Perché nessuna legge impone di eliminare la sosta dalla superficie. Il comune intascherà la sua mancetta (un milione e due è una cifra ridicola considerando a quanto si venderà un box a via giulia) e lascerà il solito schifo intorno per non litigare con commercianti e residenti. Quando si tratta di costruire la metropolitana in centro le stazioni saltano per motivi archeologici, invece lo spazio per infilare altre automobili nel centro di Roma si trova sempre. Quando nel centro delle altre capitali europee non ci saranno più automobili private noi staremo ancora a costruire i parcheggi sotterranei. RFS questa battaglia è assurda e anacronistica. lasciate stare.

Anonimo ha detto...

Chissà quanto costeranno i parcheggi.. è giusto eliminare gli stalli in superficie, ma i parcheggi sotterranei devono avere la stessa tariffa.
Se li fai pagare 3€/ora, la zona farà la stessa fine del parcheggio di testaccio o del terminal gianicolo: parcheggi centrali di scambio perennemente vuoti.

Roma fa Schifo ha detto...

Falso. A Testaccio si sta procedendo all'eliminazione della sosta di superficie. Quanto tempo è che non ci passate?

Roma fa Schifo ha detto...

L'ipotesi di un giardinetto, manco fossimo a Avezzano o a Civitavecchia, a metà di Via Giulia è semplicemente una mostruosità di cui neppure vogliamo sentir parlare. Una mostruosità considerata tale peraltro pure dalla Soprintendenza che in quel punto prevede edifici a sanare la ferita di Via Giulia.

Bisogna riempire i vuoti? In una città civile sì, spiacente...

Anonimo ha detto...

Ah quella rassettata che stanno facendo davanti al macro di Testaccio sarebbe eliminazione della sosta di superficie? Cara RFS allora cerchiamo di capirci perché forse parliamo di 2 cose diverse. Per me eliminazione della sosta di superficie è quando realizzi 300 posti sotterranei e ne elimini almeno 4-500 in superficie. Se realizzi 300 posti sotterranei e ne elimini 30 in superficie forse è meglio se stai fermo. A meno che lo scopo non sia aumentare il numero complessivo di posti auto. Nel qual caso per favore non parliamo di riqualificazione o di miglioramento dello spazio urbano. Parliamo di ennesimo favore al partito dell’automobile.

Anonimo ha detto...

Scusate l'ignoranza, ma di quali teorie urbanistiche parlate a proposito di "agorafobia"? Grandi architetti propugnano il compattamento delle città (più efficienza, minorio tempi di spostamenti, rapporti di prossimità). Tra l'altro quel buco a via giulia non c'entra nulla, proprio urbanisticamente. Inoltre, non capisco un altro argomento: siamo contro il parcheggio perchè comuqnue rimarrebbe la sosta selvaggia sopra, ok. Preferiamo il giardino: ma perché i giardini a roma sono delle perle ben tenute?
Certe logiche mi sfuggono, scusate

Roma fa Schifo ha detto...

Aho sono ricicciati pure qui su Roma fa Schifo coloro che mettono sullo stesso piano un posto auto gratuito e in superficie rispetto ad un posto auto A PAGAMENTO e interrato. Complimenti eh, sempre più ridicoli.

Anonimo ha detto...

In fondo uno spazio verde in più è accoglienza, tolleranza, socialità, aggregazione, si potranno portare a passeggio ed a fare i loro bisogni i nostri amici a quattro zampe, si potrà gustare una bibita alla'ombra degli alberi e schiacciare un riposino nelle notti di luna piena.... Chiacchierare animatamente, pacatamente, scambievolmente.....

Anonimo ha detto...

Cioè questi vogliono portà il cane a pisciare a Via Giulia. Ma ci rendiamo contooooo.
E densificare la città è diventata "agorafobia".

NON HO PAROLE


Capito perché Roma è messa così? Perché è troppo piena di romani...

Anonimo ha detto...

Ma perché tu chiacchieri amabilmente a largo cairoli? O ci porti a giocare tuo figlio? Oppure ai giardini davanti s. Marco?

Forse uno dei problemi di roma è anche che non riesce a destinare a funzioni specifiche delle aree di città.

Massimiliano ha detto...

scusate ma questa volta state toppando! Via Giulia è una delle vie più belle del mondo è non ha bisogno di edifici di quel tipo. E' scandaloso che in quella zona un privato si ingrasserà, lasciando la mancetta alla comunità, ma è la moda del momento. Il comune dovrebbe costruire e gestire onestamente queste cose, vendendone poi magari una parte ai privati. Ricordo poi ai molti che scrivono che a Piazza della Moretta c'era un mercato rionale e che il pomeriggio i ragazzi giocavano a pallone. Credo che potrebbe essere una buona soluzione creare al centro spazi PROTETTI E SEMPLICI per gli anziani e i bambini. Senza gli archistar o i geni dell'urbanistica, ma con la semplicità, forse il centro ritroverà un suo senso.

Anonimo ha detto...

Ma quale semplicità, ci vuole tutto il contrario. Complessità e rischio.
Qui siamo ancora ai centri anziani. Incredibile.
Una città con zero ambizione e visione.

Bad Hands ha detto...

hanno altro a cui pensare, la mafia municipale sta sgomberando il CSOA Corto Circuito...

Anonimo ha detto...

Mmm, questa storia mi puzza tanto di imbroglio. La questione di Via Giulia è ben nota da anni e non solo ai residenti del centro storico e mi sembra che l'anonimo "editorialista" del sito abbia preso le difese di una delle parti in causa. Perché l'articolo non menziona Italia nostra e gli abitanti del quartiere che da anni si oppongono al progetto e alle loro più che condivisibili ragioni. Perché si difende, come sempre, il costruttore ? Per essere corretti, bisognerebbe presentare le argomentazioni di tutte e due le parti. Poi, francamente, il tono di questo articolo riflette la peggiore demagogia. Minacciare gli abitanti con lo spauracchio di un altro Trastevere, solo perché vorrebbero uno spazio verde, boah, non ci crederà neanche la madre di quel grande scrittore che ha prodotto l'articolo. Penso che ci siano delle ottime ragioni non solo per opporsi alla costruzione di questo cubo orrendo ma anche alla creazione del parcheggio e certamente non mi farete cambiare opinione con articoli di questo genere...

Anonimo ha detto...

Perché non credo a quello che scrivete ? Per una semplice ragione: dietro ogni progetto urbanistico del genere, a Roma ci sono interessi privati, incompetenza e disonestà. Non siamo capaci a realizzare questo genere di progetti, verrà fuori un'altra (solita) schiffezza. Lasciamo stare la città, magari fra 100 anni i cinesi sapranno fare meglio di noi

Anonimo ha detto...

Se si eliminano i posti in superficie, magari strisce blu, quelli sotterranei devono equivalere come numero e prezzo, altrimenti non verranno mai utilizzati e il traffico di auto parcheggiate si concentrerà sempre più in zone limitrofe.
Via Giulia, con un parcheggio sotterraneo fatto bene, potrebbe essere un ottimo nodo per tutti quelli che vogliono lasciare l'auto e utilizzare i mezzi che passano da corso vittorio emanuele per entrare in centro.

Anonimo ha detto...

Roma è ormai una città multietnica e multirazziale, nonché multiculturale. Imu e tares alle stelle e si paga pure l'aria. Al cittadino conviene vendere il proprio immobile (se ne e' proprietario) e andarsene. La curiosità sarebbe quella di vedere una città in maggioranza in mano a una moltitudine di etnie e Scommettiamo che in municipio cambia la musica? (E la gente).... Che costruissero tutti i cubi o i giardinetti che vogliono tanto è finita... è troppo tardi.

Anonimo ha detto...

Dove starebbe scritto che bisogna riempire i vuoti? E un giardino è un vuoto? Bisogna ulteriormente aumentare la densità delle costruzioni? O l' urbanistica dovrebbe essere intesa come volta a migliorare la qualità della vita? Certo, se uno guarda come riducono ogni spazio verde della città allora passa la voglia ma non credo che non si possa fare perché si teme che diventi fonte di degrado... Altrimenti siamo prigionieri in casa nostra!

Anonimo ha detto...

bello mio.... MA CHE STAI A DDDIIIIIIII!! AD ANDARCI LARGHI SLDI ROMANI SIAMO 1 SU 15....
AH AH AH! FATTE UN GIRO PER CIRCOSCRIZIONI, MINISTERI, MUNICIPI, AGENZIE DELLE ENTRATE E UN OGNI POSTO STATALE E LA MEDIA SARÀ DI UN ROMANO OGNI CINQUANTA AH AH AH! SEI TREMENDO....

Massimiliano ha detto...

rispondo a questo che non si firma nemmeno:
Anonimo ha detto...

Ma quale semplicità, ci vuole tutto il contrario. Complessità e rischio.
Qui siamo ancora ai centri anziani. Incredibile.
Una città con zero ambizione e visione.

Carissimo ti puoi firmare non ti sgrida nessuno:
ambizione e visione sono il risultato della Nuvola, del progetto del Gran Premio di Formula 1 a Roma, dei Rolling Stone, delle grandi opere, del turismo da macello e del restauro del colosseo dei Della Valle.
Non hai capito che una città per primo deve essere vivibile ai suoi residenti e quindi deve pensare prima agli anziani e ai bambini e poi ai turisti e alle estetiche.
Vedi Berlino: ogni piazza o piazzetta ha uno spazio per i bambini (PROTETTO), con i giochi, la sabbia e le panchine.
Non è un caso che a Berlino ci si è trasferita una valanga di persone e che il turismo è superiore al nostro!
Anche perchè ambizione e visione ci farebbero assomigliare a tante altre città del mondo mentre noi dobbiamo difendere la nostra unicità.
Gira un pochino il mondo che ti fa bene!!

Anonimo ha detto...

Ricapitolando:
1) tutti gli urbanisti e architetti che parlano di densificare sono dei mentecatti che non capiscono un cazzo rispetto al romano medio;
2) i parcheggi interrati devono costare come quelli a raso per strada che magari dovrebbero pure rimanere (e chi ce li metterebbe i soldi di grazia visto che non potrebbe guadagnarci?);
3) bisogna opporsi ad investimenti privati perchè i privati ce fanno i soldi. Ma voi quando lavorate, lavorate per guadagnare soldi per voi o per fare piacere al datore di lavoro?
4) comunque sarebbe un magna magna (anche se privato ?). E allora che la teniamo a fare l'AMA che è un magna magna dimostrato? e l'Atac? E il comune? A Roma è tutto un magna magna per cui non si può fare nulla, ma allora che uscite a fare di casa la mattina?
5) Italia Nostra si oppone e Italia Nostra ha sempre ragione. Te credo, chissà dove vivono e come si spostano quelli di Italia nostra...

Anonimo ha detto...

Al soggetto che decanta Berlino: ti sei domandato perchè berlino attrae i turisti ed è vivibile? Credi sia perché ha i giardinetti per i bambini? Non sarà perché negli ultimi 20 anni si è rinventata? Non perché un'impresa ci sposta gli uffici perchè sono collegati da SBahn e Ubahn. Non perchè ha fatto dei progetti mastodontici di urbanistica che hanno messo in moto investimenti che hanno generato reddito?
Ah Max, ma credi che quello che ti piace di Berlino si generi dal nulla o dal lavoro?
Dobbiamo proteggere la nostra unicità? Come abbiamo protetto il colesseo rotatoria? Il mausoleo di augusto fogna a cielo aperto?
Parigi ti sembra meno unica da quando ha tour eiffel o centre pompidou? Londra è un posto peggiore con i nuovi grattacieli della City?

Meno male che dobbiamo girare il mondo che ci fa bene... saluti da Bruxelles

Anonimo ha detto...

Tutti gli architetti ed urbanisti si riferiscono a questo preciso caso? Densificare in generale si, ma vivere tutti ammucchiati è auspicabile? Forse densificare nelle enormi metropoli americane ha senso, ma in una città come Roma, già fin troppo densa, inciderebbe in negativo sulla vivibilità, credo.
In generale, un consiglio valido in ambito medico per noi occidentali è di mangiare meno. ma lo diresti anche ad una persona anoressica? No? Sai perché? Esistono.... CASI E CASI! e prima di fare qualcosa perché In generale va bene, o peggio ancora, perché lo si è sentito dire, forse, sarebbe opportuno controllare se effettivamente le specifiche circostanze lo richiedano. O no?

Massimiliano ha detto...

rispondo ad Anonimo da Bruxelles

Carissimo,
sei in totale confusione. A Berlino la gente ci va perchè ci si sta bene, in tranquillità ed è economica, non per i progetti mastodontici.
Lo stesso motivo per cui stranieri di tutto il mondo venivano a Roma ed alcuni ci rimanevano anche a vivere.
Roma, fino a qualche anno fa (decidi tu quando), era una città bellissima, tranquilla ed economica.
Adesso è brutta, caotica e carissima, sventrata da illegalità di ogni tipo.
Sono stato a Bruxelles 4-5 volte negli ultimi anni e non ho visto cambiamenti di questo tipo.
Credo che in Europa si cerca di difendere molto le bellezze e i patrimoni (tra l'altro pochissimi rispetto ai nostri), noi non ci riusciamo.
Se permetti, vivo al centro, e credo che meno si tocchi e meglio sia e sarà per tutti.

Anonimo ha detto...

D'accordissimo con Massimiliano. A Roma i residenti sono polli da spennare senza alcun diritto ed il resto è un gran casino uno schifo un degrado un suk....

Anonimo ha detto...

Eccolo qui, la confessione: vivo al centro...
per cui qualunque progetto che possa aiutare la vita di quelli che in centro non ci vivono può pure andare a farsi fottere giusto?
Qualche casa in più? per carità, io già ce l'ho...
Qualche parcheggio regolare in più per chi si deve avvicinare al centro? E a me a che serve, io c'ho il permesso...
Attività di riqualificazione? Ma che sei matto, poi c'ho i lavori sotto casa per mesi o anni...

Anonimo ha detto...

Da Brux:
si vede che ci sei solo passato da Brux scusa o eri distratto. Negli ultimi 10 anni hanno rifatto un sacco di edifici legati a PE e Commissione, stanno rifacendo la sede della Nato, hanno approvato la 5 linea del metro, stanno allargando il terminal dell'aeroporto, rifacendo il 2° passante ferroviario. Hanno rifatto il Musée Magritte, stanno sviluppando un'enorme area postindustriale a Tour & Taxis a scopo residenziale. Quando suggerisci di andare all'estero, intendi a dare un'occhiata o a vivere i luoghi per capire come ci si vive?

Quanto a Berlino, scusa ma dire "la gente ci va perchè ci si sta bene" è un po' tautologico. La domanda diventa: perché ci si sta bene?

E poi scusa, ma perché non vuoi toccare roma se, come dici tu stesso, "è brutta, caotica e carissima"?

Anonimo ha detto...

Un conto è fare la quinta linea della metro un conto è avere pseudo linee di trasporto pubblico che appena piove si bloccano e che sono per di più in balia di zingari e sbandati. I residenti dovrebbero essere tutelati e trattati per quello che presto diventeranno. Una razza in via di estinzione che lascerà definitivamente campo libero ai lanzichenecchi.

Anonimo ha detto...

Via Giulia è rinascimentale e non riesco proprio a capire cosa ci potrà fare un giardinetto o una non piazza moderna come Cavour. La realtà è che l'ignoranza dei romani che vogliono esprimere pareri da urbanisti fa si che non si riesce dall'epoca fascista a costruire qualcosa di moderno che certamente può sposare l'antico. Ma chiedo troppo per teste di cavolo che ancora vorrebbero mantenere tutto così com'è e come vivono abbiamo perso la cultura nel cesso del così mi conviene non faccio nulla e non voglio che nessuno faccia. Mi piace Cordeschi

Massimiliano ha detto...

rispondo ad Anonimo da Bruxelles

Carissimo io ti pregherei di uscire dalla polemica, e vedere dall'alto le cose.
Il centro di Roma non è fatto per le automobili e quindi bisogna evitare di cementificare con la scusa di trovargli posto.
Dobbiamo ritrovare un senso nel nostro quotidiano.
Adesso la visione delle nostre città è snaturata perchè ci sono solo interessi economici, un'altra cosa è la qualità della vita.
Non mi interessano i palazzi della Nato, le alte velocità, le 3 corsie del raccordo anulare, perchè, con questa filosofia domani ne serviranno sempre di più,
3 palazzi della Nato, velocità supersonica per Milano, 5 corsie sul raccordo.
E per andare e tornare a Milano adesso mi ci vogliono l'equivalente
di 4 giorni di lavoro.
Per andare da San Giovanni ai Castelli c'era il tram e ci si metteva mezz'ora. Ma ora i tram sono vetusti (perchè costano poco) e ci vogliono le metropolitane (che costano miliardi) o le superstrade (che costano miliardi) e se ti va bene ci metti un'ora e mezzo, nel traffico naturalmente.
Ci stiamo guadagnando qualcosa?
Dico noi, gente normale, ci abbiamo guadagnato qualcosa da questa follia generalizzata di costruire a tutti i costi?

Anonimo ha detto...

Forse la maggior parte della gente che si "mobilita" gonfiandosi di chiacchiere non abita, o peggio ancora non ha presente la zona. La perla del primo municipio deturpata da auto, che utopicamente si fermano random, definendo quell'accantonare la propria autovettura parcheggio. Pedoni (e/o residenti) che talvolta hanno difficoltà anche solo a passeggiare,mentre tentano di tornare a casa; perché ormai c è da stringersi la mano se si riesce a passare tra due macchine con le buste della spesa . Lasciare alla mercé di un divertimento notturno, capeggiato da birra e schiamazzi notturni via Giulia, è un po come non pulire il Colosseo perché i turisti, comunque, viaggeranno per vederlo. È stupidità, perché non voglio offendere nessuno utilizzando il termine ignoranza. Sopperire ad una ferita architettonica con qualcosa di concreto,che si possa vedere, toccare o semplicemente godere, si sposerebbe molto meglio con un quartiere stuprato dalla negligenza e dal malgusto. Roma è un salotto e come tale ha bisogno di un arredo consono per far si che questa città torni ad essere una gran signora. Lasciamo che il divertimento notturno,con tanto di sporcizia e rumori rimanga al di là del ponte. Non vestiamo quei panni di gente costretta a tirare giù dalla finestra bottiglie d acqua per allontare chi conseguente non avrà colpa nello stare li. Apriamo la mente ed abbracciamo una città che sia degna di essere chiamata tale. Per tutto
Il resto c è il Pigneto... Ludovica S.

Anonimo ha detto...

Trovo un giardino, ma VERO, una bellissima idea. Magari, a proteggerlo (purtroppo) una cancellata, magari un edificio secondario adibito a servizi e piccola area commerciale. Ma un bel giardino, VERO, curato, sarebbe una perla unica in questa parte di Roma.

Anonimo ha detto...

Vabbe, Roma fa schifo perche i suoi residenti ( Che vengono da un paese) pensano da paesani E non da cittadini, figurarsi da cittadini di una capitale... La città è un altra cosa, è ambizione; una capitale richiede anche vanità. Che stronzo che e stato Michelangelo a rifate il campidoglio, era meglio un giardinetto. Che testa d cazzo piacentini all eur, era meglio l agro romano. E quel coglione d Bernini ne vogliamo parlare? Sempre a costruire speculazioni ecclesiastiche. Sr ogni generazione d romani avesse "ragionato" come l odierna Roma non ci sarebbe...

bat21 ha detto...

Questa e' una bella discussione. I fan dell'area verde non devono essere sbeffeggiati perché hanno le loro ragioni ma credo sia meglio costruire il museo. Potrebbe dare un bel valore aggiunto a questa area di Roma e alla città stessa ed essere anche una interessante opportunità occupazionale e di sviluppo. Per il parcheggio e' necessario ed evidentemente deve costare tanto quanto basta al privato per ricavarci il suo profitto ma se i vigili urbani non fanno il loro lavoro la sua presenza rischia di diventare l'ennesima cattedrale nel deserto

Anonimo ha detto...

E basta co sti cazzo di giardini tanto sappiamo benissimo quale sorte subiranno diventare il pisciatoio e il luogo di bivacco di rom e mendicanti, questo e' un bel progetto e so quasi un paio di anni che che passando per via Giulia mi tocca vede sto cantiere lasciato abbandonato al suo destino.

Anonimo ha detto...

Prendete come esempio il giardino di piazza Cavour ma forse è tenuto così bene perché accanto vi è un edificio che ospita la corte di cassazione!! Tempo due settimane e quello di via Giulia sarebbe ricoperto dai rifiuti e i liquami. + cemento - giardini/latrine

Anonimo ha detto...

Si perché ai tempi di Michelangelo era la stessa situazione di oggi... Per l' EUR l'hai detto tu stesso: c'era l' agro romano e quindi campagna... Non mi pare che siano cose paragonabili.
Per la vanità, più si ammucchia e più bello è? ma dove sta scritto? Chi lo dice? Ammesso e non concesso che più denso sia più bello (del che io dubito), durante la pianificazione dell' urbanistica di una città il parametro vivibilità non ha nessun peso?

Anonimo ha detto...

Ma secondo questi personaggi cucire una ferita urbana significa "ammucchiare"? Ma se non sapete NULLA di urbanistica per quale motivo parlate? Questo è d'altro canto il paese dei 60milioni di commissari tecnici della Nazionale di calcio. Un paese patetico infatti..

Anonimo ha detto...

Aridaje co sta vivibilità... Ma ti sembra vivibile oggi roma? Con che soldi li costruisci/gestisci/amministri i servizi/infrastrutture che rendono una città vivibile se non con degli investimenti?
Questa subcultura dell'immobilismo che si è impossessata di roma ormai è un cancro inestirpabile che sta uccidendo di inedia questà città. Una città che non si rinnova o diventa un museo o muore e roma non mi pare certo tenuta come un museo

Anonimo ha detto...

Per ammucchiare intendo densificare ulteriormente

Daniele ha detto...

Il discorso molto semplice:
L'area in questione non è una piazza, né un parco, né un punto d'osservazione panoramica. L'area in questione è un buco che si è aperto in seguito alla demolizione fascista di alcuni palazzi. Una ferita nel tessuto storico.
Ricostruire i volumi di quei palazzi non significa speculazione edilizia ma significa riempire il buco fatto da Mussolini ed è l'unico modo per onorare Via Giulia e la sua storia: rimarginare la ferita.
Se poi riusciamo pure a musealizzare i ruderi romani che ci sono sotto e fare un parcheggio ancora più sotto abbiamo fatto tombola.

Anonimo ha detto...

Io penso che sia meglio un bel giardino e non una struttura elevata come l'arapacis ed eventualmente creare un museo archeologico sotto il giardino con dei lucernai inseriti all'interno del giardino (vedi la piazza del louvre)

Anonimo ha detto...

L'articolo e le foto del progetto, orrendo e devastante, probabilinte li avrà postati l'autore del progetto della CAM, ovvero Stefano Cordeschi, o chi per lui. Vi invito, prima di prinunciarvi, a fare un sopralluogo, e ad ossevare l'area degli scavi per il parcheggio, quella di largo Perosi, sostando in Vicolo della moretta oppure salendo sulla terrazza dell hotel DOM, che affaccia appunto sull'area. La vista panoramica bellissima, ovviamente non tenendo conto che ora ci sono scavi. Solo così si puà immaginare come di potrebbe risolvere al meglio quello che ancora è definito il "buco" di via Giulia. Mai e poi, a rigor di logica e di buon guon gusto, pensereste a mettere in posto muri o edifici che impedirebbero la vista panoramica con le due sponde alberate del lungotevere, il fiume, il ponte e il Gianicolo all'orizzonte. Esistono cancelli, recinzioni verdi e mille altre soluzioni alternative. Basta solo andare a pescare con un pò di immaginazione all'immenso repertorio lasciatoci dai nostri grandi geni del passato. Primo fra tutti Quest'anno ricorre il 500° anniversario della morte di Bramante, che ci ha regalato anche Via Giulia. Cerchiamo di rendergli omaggio almeno evitando di sfregiare ulteriormente questo gioiello del Rinascimento.

Anonimo ha detto...

RETTIFICO:
L'articolo e le foto del progetto, orrendo e devastante,
probabilmente li avrà postati l'autore del progetto della CAM,
ovvero l'arch. Stefano Cordeschi, o chi per lui.
Vi invito, prima di pronunciarvi, a fare un sopralluogo e ad osservare l'area degli scavi per il parcheggio -quella di largo Perosi-, sostando in Vicolo della Moretta oppure sulla terrazza dell'hotel DOM di via Giulia, che affaccia appunto sull'area.
Vi apparirà una vista panoramica bellissima, pur tenendo conto, ovviamente, che ora ci sono scavi. Solo così, e non da dietro una scrivania, si può riuscire a immaginare come risolvere al meglio quello che è ancora definito il "buco" di via Giulia.
Mai e poi mai, a rigor di logica e di buon guon gusto, pensereste di mettere in quel posto muri o edifici che impedirebbero la vista panoramica delle due sponde alberate del lungotevere, con il fiume, il ponte e il Gianicolo all'orizzonte. Si potrebbe optare per cancelli, recinzioni verdi e mille altre soluzioni alternative.
Basterebbe solo andare a pescare con un pò di immaginazione all'immenso repertorio lasciatoci dai nostri grandi geni del passato.
Quest'anno ricorre il 500° anniversario della morte di Bramante, che ci ha regalato anche Via Giulia.
Cerchiamo di rendergli omaggio almeno evitando di sfregiare ulteriormente questo gioiello del Rinascimento.

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