Quando basta poco per rendere il trasporto pubblico ottimale. Un confronto tra Dublino e Roma

3 luglio 2013
Partiamo dalle fermate: si fa la fila!
I passeggeri in attesa alle fermate aspettano in ordine e in fila, e quando arriva la vettura si sale uno per volta, facendo rigorosamente prima scendere i passeggeri.
A bordo inizia il bello. Innanzitutto c'è una sola grande porta davanti, poi è l'autista stesso a vendere e (udite udite) a controllare il biglietto a tutti coloro che salgono!
Anche chi ha l'abbonamento è tenuto a vidimarlo sempre.
A bordo c'è ampio spazio e i sedili sono comodi e spaziosi. Tratandosi di bus a due piani inoltre lo spazio raddoppia. Sugli autobus diretti all'aeroporto ci sono appositi spazi per i bagagli voluminosi.
E gli orari non sono quasi minimamente condizionati dal traffico, poichè c'è sempre una corsia riservata ai bus (e alle biciclette).
Dopo aver viaggiato sui mezzi di Dublino sorge spontanea una sola domanda: perchè qui a Roma è tutto così complicato da mettere in pratica?
Fabio

30 commenti | dì la tua:

Alex ha detto...

Qualunquismo generalista.

- Le corsie preferenziali non consentono, de iure, il transito degli scooter. Nei fatti, grazie Sciagura Marchi, sì.

- A Dublino solo la linea verso l'aeroporto ha lo spazio bagagli. E mi pare normale.

- I controllori di Roma, seppur pochi e raramente visibili, ora possono salire pure al semaforo. Quindi il "basta scendere" non è praticabile in quei casi.

- Non è assolutamente vero che gli autisti decidono di partire quando dicono loro. Ci sono tabelle e regole che determinano gli eventuali slittamenti/soppressioni. Oltretutto c'è il controllo GPS a garanzia dell'utenza.

Pare evidente che è leggermente datato questo paragone
.
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Comunque anche io riconosco la netta superiorità del TPL di Dublino, ma erano precisazioni che andavano fatte per correttezza.

Alex ha detto...

A, dimenticavo, anche a Dublino i taxi possono circolare sulle corsie preferenziali. Il fatto che per terra ci sia scritto solo "BUS" non vuol dire che ci passino solo bus. Ma identifica il trasporto pubblico in maniera sintetica.

Stefano ha detto...

"- Non è assolutamente vero che gli autisti decidono di partire quando dicono loro. Ci sono tabelle e regole che determinano gli eventuali slittamenti/soppressioni. Oltretutto c'è il controllo GPS a garanzia dell'utenza."

AHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!

Ok, questo è in assoluto il commento più esilarante che sia mai stato rilasciato su questo blog.

[P.S.: non c'era alcun bisogno di arrivare a Dublino: gran parte di queste strategie per ottenere un sistema di TPL efficiente sono riscontrabili anche in altre città d'Italia, soprattutto al nord]

Anonimo ha detto...

A roma sulla corsia """riservata""" ci passano, taxi, ncc, nettezza urbana, fdo (senza nessuna segnalazione accesa), motorini..
Ah e anche gli autobus, sempre se non si incastrano nelle fosse dell'asfalto.
I bus grandi hanno gps ed orari da rispettare mentre quelli meno grandi che sono leggermente in periferia sembra facciano come vogliono (ne potrei citare almeno 2 in zona tiburtina, che proprio periferia non è)..

Maurizio ha detto...

A roma sulla corsia """riservata""" ci passano, taxi, ncc, nettezza urbana, fdo (senza nessuna segnalazione accesa), motorini..
ED INOLTRE

polizia, ambulanze, trasporto sangue ( ma siamo sempre in emergenza? non guardano prima se c'è il sangue giusto?) Corpo diplomatico, Corpo consolare, capitaneria di Porto, autoparco del Comune, potenti con sirena, potenti senza sirena, scorte, furbi, prepotenti, vecchietti rimbambiti ( non trovo mai traffico...) ANAS, Pulman dell'esercito, Polizia, Finanza, dei carabinieri, della Marina che portano in ufficio gli impiegati....
COSA'ALTRO HO DIMENTICATO ?

Anonimo ha detto...

Gli autisti partono quando vogliono????ma come vi permettete????Prima di scrivere documentatevi....Sto blog sta facendo la fine di tanti altri....OLtretutto il primo paragone è scritto sopra...Bublino 500mila abitanti ROMA 2 milioni in più

Anonimo ha detto...

Riguardo il fatto del GPS: se dovessi pizzicare un autobus partito in anticipo o ritardo posso telefonare o inviare una email a qualche indirizzo per segnalarlo?
Sarebbe utile sapere a chi rivolgersi, magari se iniziassimo a fare segnalazioni inequivocabili (i dati GPS non sono taroccabili) la cattiva abitudine delle partenze "quanno me pare" potrebbe finire.

Riccardo_C ha detto...

Beh il paragone non mi sembra molto veritiero neanche a me.. Sono d'accordo con chi dice che non è vero che gli autisti partano quando vogliono.
Vivo a Roma da un anno e solamente una volta mi è capitato che un autobus ebbe un problema e ci fecero scendere...ma in 10 minuti ne arrivò un'altro vuoto. Poi non mi sembra che i mezzi siano sempre sporchi .. neppure sempre in ritardo. (non considerando i giorni di scipero ovviamente)
Il biglietto a 1.50 per 100 minuti, che ricopre tutto il territorio cittadino, è la migliore offerta che ho mai avuto al confronto con altre capitali europee in cui ho vissuto.

Però è vero che le strade di Roma sono il caos più totale...niente regole, doppie file ovunque, corsie per gli autobus inesistenti. Personalmente sono contrario anche che sia l'autista a fare il biglietto. Lo trovo un sistema pericoloso per gli autisti e per gli utenti...Spesso si creano tensioni a causa di gente pazza di mente, e in oltre è un sistema che rallenta i tempi di percorrenza, infatti non in tutta Europa viene applicato. A Roma i biglietti si possono acquistare quasi ovunque...tabacchi, bar, giornalai, stazioni e anche in macchinette appositamente montate per strada..non mi sembra che ci possa lamentare.. Basterebbe una buona e sana squadra di controllori che quotidianamente controllano...Ma fino a quando i dirigenti di Atac prenderanno 600 mila euro all'anno, non avranno mai i soldi per pagare dei controllori e fare la giusta manutenzione, che comunque è vero che a Roma non è garantita.

Riccardo_C ha detto...

PS: dimenticavo...solamente a Roma mi è capitato che quando piove dentro agli autubus piova! Questa si è una cosa da far ridere le pecore...veramente inacettabile!

christian ha detto...

- vetture logore sporche e spesso malfunzionanti: è vero, ma l'Atac stà rinnovando la flotta e anche in periferia cominciano ad essere presenti autobus moderni e molto comodi devo dire.

- 1,50 a biglietto che è acquistabile sui pochi bus che hanno la macchinetta: a dire il vero credo che sia raro trovare un autobus che a bordo non abbia la macchinetta del biglietto, a me non sò quante volte sia capitato...

- i controllori: questo è vero, rarissimo incontrarli ed è gravissimo. coi controllori a bordo diminuirebbero zingari e accattoni a bordo quindi aumenterebbero i posti a sedere la pulizia e non dovremo stare attenti tutto il tempo a tenere la mano su portafogli e oggetti di valore.

- corse condizionate da traffico e autisti: a dire il vero non penso che gli autisti partano quando gli pare a loro, è uno di quei luoghi comuni che urlano le vecchiette quando gli autobus arrivano in ritardo.

- corsie preferenziali: non vedo questo disastro che dite, chi le usa quando non può farlo viene fermato dalla polizia e multato, e cmq non è vero che gli autobus arrivano in ogni caso in ritardo.


con questo non voglio dire che siamo meglio o al pari di Dublino (ma quando mai...), però voi dovete spiegarmi come sia possibile dotare A ROMA tutte le strade di una corsia preferenziali per i bus, è una cosa che piacerebbe parecchio anche a me essendo pendolare ma la fattibilità delle cose non è un optional, oltre ai miliardi di euro che sarebbero necessari. bisogna anche essere realisti

Stefano ha detto...

Bah, avrò le allucinazioni io.
Forse voi non prendete abitualmente autobus al capolinea, dove potete effettivamente verificare che spesso gli orari di partenza non sono mai né quelli esposti né quelli sul sito dell'ATAC. E passi che qualcuno parta in ritardo (traffico, problemi tecnici di varia natura ecc.) ma come mi spiegate gli autobus che partono in anticipo? Davvero non vi è mai successo di arrivare al capolinea alle 11 meno cinque per prendere la corsa delle 11 e scoprire che è già partita? E che magari quella successiva c'è dopo mezz'ora?

Anche il GPS... che garanzia dovrebbe dare? La metà dei GPS sono rotti! Chiunque abbia consultato da smartphone il sito dell'ATAC per sapere se l'autobus sta arrivando può confermarlo.

Il problema delle preferenziali, poi, non è solo che siano invase da non aventi diritto, ma anche e soprattutto il fatto che sia davvero davvero pochissime.

Sul costo dei biglietti: 1,50€ per 100 minuti ti trasporto integrato (bus, metro, treni regionali e Cotral) è in via teorica un ottimo prezzo. Peccato che nessuno dei sistemi di trasporto che integra funzioni a dovere.

Anonimo ha detto...

christian ha ragione sul punto "i controllori", i controllori (possibilmente armati o almeno addestrati a reagire alla violenza) scoraggerebbero zingari e accattoni e magari i borghesotti torneranno a prendere l'autobus visto che adesso va di moda dire (non che sia falso) che gli autobus sono pieni di gentaccia.

Bisogna fare un investimento nell'assumere controllori sperando che il ceto medio radical chic te lo ripaghi acquistando biglietti e tornando a prendere il mezzo pubblico.

Stefano ha detto...

P.S. per christian: le preferenziali si fanno togliendo i posti auto.

Alex ha detto...

Il bello di Dublino è che le strade principali non hanno auto in sosta (come ovunque a confronto di Roma) Comunque Dublino ha anche un buon bike sharing che vista la sua dimensione contenuta è di per sé integrazione perfetta del trasporto pubblico.

Io quando vado a Dublino prendo il bus all'aeroporto ma poi faccio l'abbonamento al bike sharing, non uso i bus. 1) Costa meno 2) Fa bene alla salute 3) è comodo perché parto quando dico io

Claudio ha detto...

Quoto in pieno il primo commento di Alex!
è troppo generalizzato come discorso!
gli autobus con il portapacchi è solo sulle linee che portano all'aeroporto e qualora lasci il bagaglio devi stare al piano terra per controllarlo perchè non lo puoi portare su.
le corsie preferenziali sono solo sulle strade principali, e a Dublino sono 3/4
e se devi spostarti per più di 3 fermate, o prendere due mezzi, ti conviene quasi il taxi, 3 fermate costano 1,20 € e ogni tre fermate aumenta di 20 cent se non sbaglio. se viaggi in 2/3 persone quasi sempre scegli il taxi!

Anonimo ha detto...

che cosa si aspetta a dichiarare fallita un'azienda che fa acqua da tutte le parti e a mandare a casa la gente che ruba lo stipendio a noi romani. Incapace di organizzare un sistema di controlli per far pagare il biglietto che il 90% delle persone non fa, incapace di aumentare la velocità media dei mezzi (specie tram) oltre la soglie della bici, incapace di far funzionare il proprio parco mezzi.
andate a istanbul a vedere come funziona il servizio pubblico altro che dublino

Alex ha detto...

@Claudio

Però sugli autobus di Dublino al piano di sopra ci sono i monitor tv per vedere, con le telecamere, i bagagli al piano di sotto.
Anche a Londra da qualche anno ci sono i monitor che mostrano cosa viene registrato dalle telecamere di sicurezza.

Giuliano ha detto...

Niente, continuo a battere lo stesso tasto che batto in altri post. E' inutile dire che gli autisti non fanno come vogliono e che i ritardi non sono mai colpa loro.
Sono il primo a dire che lavorare nel traffico a roma sia un delirio, che magari la paga è bassa, e sono il primo a dire che un autista che arriva a capolinea dopo che ha guidato per un'ora se la vorrà pure fare una pausa di 10 minuti.
Ma qui si abusa della cosa. Se ogni volta che è al capolinea l'autista si fa 15 minuti di pausa invece di 10, alla sesta corsa avrà accumulato mezz'ora di ritardo!
Se io nel mio lavoro ritardo una consegna di un progetto una volta passa, due volte passi, la terza volta un richiamo me lo prendo, la quinta sono a casa.
Io non voglio vedere gli autisti ridotti in schiavitù, io voglio che facciano il loro lavoro con le pause del caso. Se per mantenere gli orari gli autisti non possono fare pause, la soluzione sarebbe inserire una vettura e un autista in più. Non ci sono soldi? D'accordo, manteniamo le pause per gli autisti ma che almeno i cittadini siano consapevoli che l'autobus, con uno scarto di -/+ 5 minuti sull'orario scritto passa, così si regola.
Qui non si contesta la frequenza, qui si contesta l'attesa impredicibile.
Nel 2013 non si è in grado di fare uno studio, con Gmaps e octotelematics che monitorano il traffico tutti i giorni, e dire "ok per mantenere una frequenza un'attesa massima di 10 minuti mi servono 5 vetture e 5 autisti, ne ho 3, l'attesa sale ma cascasse il mondo in un arco di 10 minuti l'autobus è in questo punto".
Così difficile?
E' così difficile prendere la posizione di un autobus ogni giorno per 6 mesi e dire "mediamente alle 10 questo bus è qui" ? Non mi sembra, con tecnologia semplice eh, GPS e statistica...
Una volta stabilito questo, se l'autobus non è passato nell'arco temporale prefissato si chiama l'autista e gli si chiede "che è successo?", lo chiami 5 volte, lo chiami 10 volte, non potrà sempre inventarsi scuse no?

Anonimo ha detto...

Appena rientrato dall'Olanda, anche li' e' un paradiso per i mezzi pubblici e bici.
A Roma, sulle partenze degli autisti in orario ho verificato, spesso il contrario, con tanti screen shot di atacmobile dove alle 10:05 dice partenza alle 10:00 ma non e' ancora partito. E chiedendo agli autisti presente perché non parte il bus delle 10 rispondono ridendo ma quale orario, parto quando mi pare.

fracatz ha detto...

qquello che posso consigliare ai giovani che hanno un lavoro con una ditta privata è di comprarsi un motorino e lasciare gli autobus ai pensionati, gli studenti, le donne.
La città non si è sviluppata per essere a dimensione umana per non parlare poi delle vecchie zone

Anonimo ha detto...

Prendo la metro tutti i giorni per andare a lavorare. La presenza di zingari, musicisti e accattoni è ormai un dato di fatto, ma va anche sottolineato che questo accade perchè nei gabbiotti delle stazioni NON C'E' PERSONALE, non solo per il controllo dei titoli di viaggio ma nemmeno per l'assistenza ai clienti. Ho molte aspettative dal nuovo sindaco, finora abbiamo visto assunzioni di gente incapace previa raccomandazione e non per via meritocratica. Ora ne stiamo pagando le conseguenze, al caro prezzo di €35 al mese. Spero che ora questo modo di fare cambi radicalmente una volta per tutte. Il confronto con le altre città, soprattutto quelle straniere non è solo inevitabile, ma anche umiliante.

Francesca Maggi ha detto...

I Brasiliani hanno fatto la revoluzione per un aumento di 11 centesimi al biglietto...
E noi...50% e nessuno apre bocca.

E ridano mentre depositano i nuovi introiti nei c/c svizzera...

Anonimo ha detto...

A proposito di autisti, l'altro giorno sulla linea 85 una turista ha chiesto al sopracitato una informazione, gli ha risposto con un rutto, per fortuna c'era una passeggera che prontamente gli ha dato l'informazione giusta.

Anonimo ha detto...

Eccellente confronto, manca solo una cosa che a Dublino gli autisti vanno in ferie e vengono assunti ad esempio gli stagionali per mancare la carenza, a Roma vanno in ferie gli autisti e le corse calano del 50% tra luglio e agosto.
E questa sarebbe la capitale d'Italia, ma mi facciano il piacere.....

christian ha detto...

Comunque secondo me è inutile che venite a scrivere nei commenti che vedete autisti che ruttano e fanno quello che gli pare, invece di andarlo a scrivere sui blog segnatevi il numero del veicolo e fate la segnalazione all'ATAC, così vi rendete utili.

così come quando qualcuno non vi fa lo scontrino chiamate la guardia di finanza invece di pagare e andarvene.

Anonimo ha detto...

la fiera del qualunquismo

Anonimo ha detto...

A mio avviso, anzitutto ci vorrebbe un pò di umiltà e smetterla co sta storia che Roma sarebbe la città più bella del mondo. Un concetto ampio di bellezza non dovrebbe prescindere da indicatori quali il rispetto civico per la propria città:non basta avere montagne di monumenti, se poi sono sviliti, sporchi e tenuti male. Se peggio sono circondati da merda, traffico da manicomio e smog. E se possibile ancora peggio, molti dei suoi abitanti sono a dir poco arroganti, cafoni, incivili e con la testa nel Medio Evo, con un'idea delle leggi che dovrebbero valere solo per chi non fa parte della propria famija... ma andate a quel paese, e se possibile, restateci.

Comandante Segundo ha detto...

La linea 036 che parte dalla stazione "La Storta", parte dal capolinea quando l'autista ha finito il suo cremino e la sua bottiglietta d'acqua. A volte ho atteso più di 25 minuti fermo al capolinea mentre gli autisti discutevano fra loro; spesso l'autista è al cellulare, guida con una mano e salta le fermate... Non escludo di fare qualche foto a breve, quindi non parliamo di GPS ed orari etc etc perchè a Roma, non solo nei trasporti ma in tutto il servizio pubblico, vigono la più completa anarchia ed indolenza.
Saluti.

Comandante Segundo ha detto...

Al di la di tutto inoltre credo che ci sia da rivedere qualcosa nella gestione dell'ATAC. I bilanci potete controllarli, pur aumentando i biglietti del 50% l'azienda ha calato il fatturato ed aumentato i debiti. La croce la portano gli autisti che sono pochi e male assortiti perché negli ultimi anni è stata assunta solo gente in ufficio a far fotocopie, a gravare sulle casse dell'azienda ed a soddisfare clientele e nepotismi vari.

Anonimo ha detto...

Non capisco perchè i conducenti:
1)Non si accostano MAI anche quando c'è spazio e gli utenti sono sul marciapiede
2)Non usano le frecce e spesso passano con il giallo
3)Fanno scendere le persone fuori fermata
4)Così facendo staranno pure più comodi, ma costringono a sorpassi spericolati e creano traffico e disagi.

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