Piccolo semplice confronto tra due esercizi commerciali nella stessa zona della città

15 luglio 2013






Ecco due modi diversi in cui vengono gestiti l'estetica e gli orari di due negozi situati in periferia a 200 metri di distanza l'uno dall'altro. La pescheria deve aver ingaggiato uno street artist locale il quale deve avere qualche influenza sui suoi colleghi di zona visto che in due anni neanche una tag (ed in zona ce n'è a secchiate...) ha deturpato il suo lavoro. Bell'idea comunque!
Patrizio T.

10 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Boccea, dopo incrocio Battistini direzione Cornelia, giusto?

Mara Stamigna ha detto...

Ma infatti io credo che dare il via ai writer di un certo livello sia anche un modo per recuperare la periferia. Noi qui a Cipro abbiamo delle piccole muraglie dedicate a questo... Se solo non fosse che la maggior parte dei writer non sa cosa sia armonia delle forme e anatomia umana.

Anonimo ha detto...

HOT BOYS RULEZ...diciamo che gli HOT BOYS sono molto molto influenti e rispettati nella scena romana e nazionale...

Anonimo ha detto...

Allego img di writers a tor vergata

http://img577.imageshack.us/img577/6411/kx1d.jpg

per me queste cose vanno benissimo, sono i TAG che non sopporto

Riprendiamoci Roma ha detto...

Il fogliaccio di carta attaccato con lo scotch marrone-merda che si usa per imballare i pacchi. Ma che grado di burinaggine si deve avere per trattare in questo modo becero il PROPRIO negozio?

Anonimo ha detto...

Se per voi è bello a vedersi ...... andiamo proprio bene

patrizio ha detto...

"Se per voi è bello a vedersi ...... andiamo proprio bene "

Ah sì? Meglio invece il negoziaccio con cartaccia e tag sui muri? ahhh annamo proprio bene!

Anonimo ha detto...

Si come no, bella pubblità su un blog di denuncia, un lavoro che neanche è bello, ma ribadiamo bene il nome, mettiamo bene in vista la foto con il link all'"artista". Almeno fosse un buon lavoro, ha ragione chi dice che non è bello, e tra il negoziaccio con cartaccia e tag e questo coso "speudo artistico" esita una cosa in mezzo ...... si chiama muro pulito

Anonimo ha detto...

Il cartello scocciato fa schifo ma si sposa bene con i tag che gli stanno intorno conferendo nel complesso al negozio un livello di sciatteria altissimo, che vince su tutto. In compenso però la parete pittata è orripilante.

Anonimo ha detto...

Onestamente, fanno cagare entrambe le soluzioni. Il decoro ed il buon gusto sono qualcosa di diverso (non ha senso confrontare due cose di pessimo livello e dire che uno è il bene e l'altro il male... sono il male entrambi)

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