Perché a Roma i negozi stanno tutti fallendo? E' la crisi? Sono le tasse? O è lo schifo di contesto in cui operano?

7 novembre 2014



Perché a Roma i negozi, gli esercizi commerciali, le boutique stanno fallendo a rotta di collo? Perché aziende muoiono come mosche in continuazione? Perché quelle che erano fino a ieri strade commerciali dove un fondo commerciale era conteso e non restava libero per più di un giorno sono oggi un palcoscenico di cartelli "affittasi" e "vendesi"? Come è possibile che luoghi come Viale Marconi o Via Appia, tra gli ambiti più commerciali d'Europa, non trovano locatari per i loro spazi disponibili? 
Certo c'è la crisi, certo c'è la burocrazia, certo si sono contratti i consumi. Ma perché questo è successo? Perché le persone, invece di passeggiare nelle classiche strade commerciali della città decidono di rivolgersi ai centri commerciali? 
A nostro avviso perché i centri commerciali, a Roma, sono oggi gli unici luoghi dove si ricreano dei prerequisiti di civiltà che sono il minimo sindacale accettabile per invogliare o per lo meno per non disincentivare la propensione a fare shopping o per lo meno la propensione a uscire di casa e a farsi una rilassata passeggiata che la condizione minima per poi mettere mano al portafogli e far girare un po' di economia (ammesso e assolutamente non concesso che vi siano economie nei portafogli della gente, ma questo è davvero un altro problema).

I prerequisiti sono l'assenza di auto in sosta selvaggia (e dunque di pericoli per i pedoni), l'assenza di smog, l'assenza di caos (clacson, auto che bloccano altre auto), la presenza di videosorveglianza, la presenza di un arredo urbano dignitoso, la presenza di parcheggi interrati. Cose che, in passato, i commercianti stessi hanno ostacolato con forza. Cose che in tutte le città del mondo sono state rese anche nelle strade normali e che a Roma, invece, si verificano esclusivamente nei centri commerciali. Ecco perché la gente li frequenta.

Ed ecco perché non frequenta più le strade commerciali che stanno tutte morendo. Perché non hanno nulla di tutto ciò che oggi è indispensabile e perché, in più, hanno una offerta commerciale anomala, fuori scala, orribile, brutta, squalificante costituta dal commercio ambulante: un format commerciale unico al mondo, presente solo a Roma in queste forme e in queste modalità. Guardate queste foto: Via Grimaldi, Via Fermi, Viale Marconi (ma è così in tutta Roma). Chi dovrebbe farsi venire voglia di fare compere in una strada disseminata da bancarelle da primo dopoguerra con mutandoni e panciere appese e sventolanti. Come minimo fare compere in questi contesti è una cosa umiliante. Perché si dovrebbe? Perché non aspettare sabato e recarsi al centro commerciale dove si mantiene almeno un livello di decenza di contesto? 

I nostri commercianti parlano di crisi, si arrabbiano col governo, se la prendono con la burocrazia, si avvelenano con le tasse. E sopportano, in silenzio, uno sventagliare di fronte alla loro vetrina (resa invisibile dalla strada benché loro le tasse per l'insegna le paghino) di panciere. Panciere, capito?!

65 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Centro commerciale Euroma 2: 3 ore di parcheggio regolare GRATIS! Macchine parcheggiate abusivamente ai margini delle strade di scorrimento interne. La gente di questa città non ha manco più un cervello ormai. Non c'è speranza.

Anonimo ha detto...

PURTROPPO i piccoli commercianti romani hanno la coda di paglia perché nel passato hanno praticato evasione ed elusione fiscale/contributiva perché (ignorantemente) pensavano che ciò avrebbe reso più competitivi i loro negozi.

Invece quello che è successo è che questi piccoli commercianti hanno SPALANCATO le porte a Commercianti davvero FURBI che praticano forme di evasione ed elusione fiscale e contributiva spesso conviventi con forme di criminalità economica organizzata.

Ormai il latte è stato versato MA questo non deve però impedirci di RIMBOCCARCI tutti le maniche e riportare la legalità anche nel commercio romano.

Senza rispetto della legalità non ci può essere sviluppo economico ma solo sopraffazione dei FURBI sugli onesti.

Anonimo ha detto...

La Kabulizzazione di Roma avanza inesorabile.......ora ci mancano solo i Talebani....

https://www.google.co.uk/search?q=kabul+market&client=firefox-a&hs=17g&rls=org.mozilla:en-GB:official&channel=np&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ei=LYhcVO2ICdT77AbIlICgDQ&ved=0CAkQ_AUoAg&biw=1366&bih=657#facrc=_&imgdii=_&imgrc=I3MVzUscZIwYLM%253A%3BFDBoGxYCExB4OM%3Bhttp%253A%252F%252Fwww.alamy.com%252Fthumbs%252F6%252F%25257B01664A76-1469-413D-92CE-57E679E53383%25257D%252FBR8DNN.jpg%3Bhttp%253A%252F%252Fwww.dijitalimaj.com%252FalamyDetail.aspx%253Fimg%253D%25257B01664A76-1469-413D-92CE-57E679E53383%25257D%3B450%3B320

Anonimo ha detto...

Furgoni in sosta vietata con suo annessi all'ingresso del policlinico, a via cola di rienzo, alle stazioni metro, a viale giulio cesare, sotto le pensiline di termini, vicino ad ogni mercato della città.

Poi si chiedono perché mazda scappa a barcellona ahahahah. Sai che prestigio avere la boutique a 2m dal mercatino dello schifo di al mansour..

Che siano rimosse tutte, come con i campi rom, i cartelloni e i mitici adesivari,

Anonimo ha detto...

aaaaa corpa è der zindeco che nun fa parcheggià e machine diii clienti in seconnna fila....e poi ar centro commerciale c'è aaa spekulazzione edilizzzzia....eeee murtinazionali....aaaaaa colata de cemento.....

Anonimo ha detto...

I negozzi stanno chiudendo perché:

1 - Le tasse sono troppo alte
2 - hanno abbassato la qualità dei prodotti che vendono
3 - La presenza massiccia dei centri commerciali

Ciao

Vittorio B. ha detto...

Il vero degrado sono i tappetini, i carrelli itineranti, le apette abusive, i mercatini spontanei e occasionali, i mercatini del falso antiquariato, ma anche i Centri Commerciali da voi tanto mitizzati. Dove società off shore francesi, tedesche e olandesi senza obbligo di scontrino fiscale e con evasioni contributive e fiscali (normalizzate da società di capitali fantasma e con teste di legno) affossano giorno per giorno tutto il nostro settore distributivo. È molto più facile sparare a zero su tutti gli ambulanti dimenticandosi di coloro (per lo più romani) che sono regolari, che pagano le loro imposte e tasse e che sono oggetto di concorrenza sleale delle forme di vendita illegittime sopra descritte.



Anonimo ha detto...

Scusate l'OT ma questa è fantastica:

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/marino_sindaco_roma_auto_panda_permesso_ztl_multe_bloccate/notizie/998414.shtml

Il Sindaco Marino che ha decuplicato il costo del permesso ZTL per i residenti, che ha intenzione di far pagare anche per entrare nell'anello ferroviario... entra con la sua macchina in ZTL senza aver rinnovato il permesso, si becca 8 MULTE e non ne paga NESSUNA!!!!!

Per quanto tempo dovremo sopportare questo ipocrita professorino che blatera di nuova mobilità, taglia i mezzi pubblici e se ne frega dell'evasione stratosferica dell'ATAC, ma intanto pretende che i cittadini girino a piedi in una città devastata mentre lui entra col suo pandino senza permesso ZTL e non paga le multe???????
Potete farci un post anche voi? Grazie.

Anonimo ha detto...

Se ogni negoziante uscisse dal negozio e cacciasse in malo modo il bangla o lo stracciarolo di turno che gli si e' piazzato davanti alla vetrina il problema si risolverebbe in breve tempo.
Invece tutti si lamentano e nessuno fa niente come al solito.

Anonimo ha detto...

Se invece di Lamentarsi...e non fare un emerito cacchio, cominciaste a Prendere a Bastonate l'alternativo commerciante davanti al Vs. negozio, senza aspettare il : VigileAmicodi, ilCarabiniereParentedi... Vedreste che il tutto tornerebbe normale. Chi fa da sé.....

Anonimo ha detto...

Se lo stracciarolo di turno e' autorizzato cacci sto cazzo. Anzi, ti prendi pure una denuncia.

Anonimo ha detto...

@novembre 07, 2014 10:10 AM

Si è vero!!1! C'hai raggione cìai ahò!
A corpa è de l centri commerciali in presenza massiccia mortasci!!
Cioè lì poi annà da le 8 demmatina fino alle 23, ma che scomodo è?? Ma voi mette la comodità de aspettamme a me negozziante che finisco la pennica e riapro a le quattremmezza (si me va)? E poi ar centro commerciale mpresenza massiccia se trova SEMPRE parcheggio! AGGRATISE! Ma che schifo! Ma voi mette a soddisfazzione de na doppia/tripla fila davanti inder negozzio mio? L'ebbrezza de quarcuno che grida "I VIGGILIIIIII" e devi da core de fori? Ma poi a cosa peggio de a speculazzione de e colate de cemento centrecommerciali è che poi CAMMINA!! Anacapito??? Camminà co li passeggini, li regazzini, senza E MAGHINEEEEE!! Ma che schifo è? Ma sti regazzini devono da sta a casa mentre che tu stai ner traffico e te fermi NATTIMINO senza da FASTIDIO A NISUNO in terza fila e attraverzi nmezzo a careggiata rischiando a vita pe venì AR NEGOZZIO MIO!!!
Maledetti centri commerciali me stanno a fa chiude l'attività che tanto era perfetta ai tempi de poro nonno che me l'ha lsciata!1!!

Anonimo ha detto...

Sinceramente nei negozi romani non vedo che ciarpame di pessima qualità a prezzi altissimi. Personalmente non vado mai nei centri commerciali o nelle bancarelle, ma la qualità di certa merce è scandalosamente bassa, quindi non posso biasimare chi frequenta i centri commerciali o gli outlet (io se posso compro solo su internet o da Oviesse). Un esempio su tutti: Viale Marconi, fino a 10 anni fa aveva cose decenti a prezzi decenti, oggi fa veramente schifo, e i prezzi sono sempre più alti. La verità è una sola: Roma è una città esclusivamente di impiegati e di bottegari; chi comprava dai bottegari erano gli impiegati; gli impiegati non c'hanno più schei (anche complici i bottegari, che tanto gioivano quando il loro beniamino Tremonti affossava il ceto medio, ignari del fatto che la situazione si sarebbe ritorta a loro sfavore)e non comprano più dai bottegari. Morale della favola? I bottegari falliscono. Però, ecco, finché c'erano le vacche grasse quant'erano furbetti. Non si lamentassero ora...

Anonimo ha detto...

Falliranno tutti i negozi prima o poi.Nel centro commerciale ci sono 5000 parcheggi gratis ,e a Roma per farne uno interrato e a pagamento(ammesso che l'opera finisca) ci mangiano chissà quante persone.I centri commerciali hanno telecamere e vigilantes e su circa 20000 ingressi al giorno,non ho mai sentito nessuno lamentarsi per la privacy,quindi le telecamere sono installabili anche in strada.Per non parlare dei vigili desaparecidos addetti solo al controllo qualità dei cornetti e cappuccini nei bar.
Possibile che nessuno sà chi rilascia le licenze per gli ambulanti al comune? Credo che oggigiorno non ci sia un registro che raccolga il totale delle licenze emesse e la loro collocazione sul territorio.Qualcuno ci stà mangiando tantissimo,ma quando la finanza aprirà un indagine??

Anonimo ha detto...

Come si fa a "autorizzare" uno schifo del genere davanti a un attivita' commerciale che paga fior di tasse?
La denuncia adrebbe fatta al mafioso di turno che rilascia le licenze.
Rispetto per chi lavora,ma le bancarelle,di stracci o meno,dovrebbero rimanere in un loro contesto (tipo mercato),e non davanti alle vetrine di un altro commerciante.

Anonimo ha detto...

Al centro commerciale parcheggio a pochi passi del negozio, pagando poco e soprattutto A POSTERIORI, senza dover tirare a indovinare quante monete inserire nel parcometro.
Ma lo scopo è proprio questo, i peones di periferia li vogliono isolare nei loro ghetti e lasciare il centro ai soli turisti.

condensatore alfa ha detto...

Sono assolutamente d'accordo con l'articolo.
Una nota a margine, però.
Con l'avvento dei centri commerciali è avvenuto questo: costretti (?) a pagare affitti esorbitanti, improponibili in qualsiasi altra strada commerciale, i negozi che vi hanno aperto sono stati anche costretti a praticare prezzi correlati.
Io, con un negozio di cartoleria in periferia, se vendo un biglieto di auguri a 2,50, o un quadernone "griffato" a 1,80 rischio che mi danno del ladro. Gli stessi (giuro!) biglietti e quaderno in un negozio del centro commerciale, venduti rispettivamente a 4,50 e 2,20 sono acquistati dallo stesso cliente tranquillamente senza battere ciglio.

Anonimo ha detto...

ancora una volta il marcio sta nei funzionari del comune, dipendenti pagati con le tasse dei romani, che spadroneggiano e maneggiano licenze autorizzazioni controlli, a loro piacimento, quando va bene senza alcun criterio e quando va male organizzando loschi traffici.
parassiti rubastipendio che rimangono al loro posto nonostante cambino i sindaci, e che arrecano danno a ROMA

Anonimo ha detto...

Non scordiamoci l'avanzare incontrollato di negozietti del cazzo, cinesi, indiani, bengalesi, ecc, che non pagano una mazza, aperti 18 ore al giorno con personale in nero (prova a far lavorare un italiano orario continuato 10 ore al giorno e vedi quanto ti costa e se lo fa) e conseguente degrado circostante che ne esce fuori. Perché se è vero che le bancarelle deturpano e nascondono i negozi regolari e di livello, quando sono in pieno centro comunque hanno il passaggio continuo di gente. Quando il tuo negozio sta in una stradina qualunque e ti chiudono quelli vicino per essere soppiantati poi dal bangla di turno, alla fine chiudi pure tu perché i negozi di merda attirano negozi di merda e gente di merda, non c'è niente da fare.

Anonimo ha detto...

se l'ambulante ha la licenza non si può mandarlo via. sia che sia un ambulante straniero o italiano.
I problemi che hanno portato questo sono vari; i centri commerciali, il fatto che ora i negozi medi vendono la stessa merda dei cinesi ma con 30 euro di ricarico, che i negozianti je piace molto il nero....che vedi una cosa a 80 euro e poi ai saldi 30 allora c'è crisi per tutti e aspetti i saldi (e ci guadagnano uguale)...cari commercianti negozianti la pacchia è finita per tanti motivi...

condensatore alfa ha detto...

L'anonimo dell'1.41 è la prova provata di quanto da me affermato poco fa.
Carissimo, sappi che il ricarico del negoziante (fatti salvi episodi di ruberie legalizzate) dipende da: tasse, affitto, costo dei dipendenti e, scusa se lo conto, il compenso per il commerciante (quello che per i dipendenti è lo stipendio).
Se un commerciante vende a saldo a 30 quello che il giorno prima vendeva a 80, è perché vuole togliersi assolutamente l'articolo di torno pur senza guadagnarci nulla.

Anonimo ha detto...

condensatore alfa ha detto...

"Se un commerciante vende a saldo a 30 quello che il giorno prima vendeva a 80, è perché vuole togliersi assolutamente l'articolo di torno pur senza guadagnarci nulla."

Quindi su un articolo venduto a 80 il "guadagno" del commerciante è di 50, visto che lo rivende a 30 senza guadagnarci nulla...
Non è che volete un guadagno troppo alto per caso?

condensatore alfa ha detto...

Te l'ho spiegato da cosa deriva il ricarico.
E poi dipende anche dal tipo di merce che si vende e dalla zona in cui hai il negozio. Magari (non lo so, non vendendo quel tipo di prodotti), su abbigliamento e scarpe il ricarico può arrivare anche al 200%.
Io un pennarello UniPosca in periferia posso venderlo max a 3,60/3,80. In Prati l'ho visto a 4,60. E ti assicuro che il fornitore è lo stesso.

Anonimo ha detto...

@1:36 continuiamo a raccontarci le favole. Questi negozietti del cazzo sostituiscono negozi italiani altrettanto del cazzo. Secondo te sono commercialmente sostenibili le tabaccherie con boiserie di legno e vetrinette per vendere biglietti ATAC e sigarette? La cartoleria di quello poco sopra, se chiude due giorni a settimana, non ha il resto, ha sempre ‘terminato’ la penna che cercavo, e soprattutto se a differenza di lui che certamente e’ una brava persona, mi trattano pure con la puzza sotto il naso come succede spesso, magari sono disposto ad andare al centro commerciale e spendere di piu’ (ammesso che sia cosi’).

A quel punto certo che per le piccole spese preferisco il negozio bangla. Almeno non c’e’ la finta del negozio ‘di livello’ che poi non sa offrire il servizio adeguato. A patto che non buttino la monnezza per strada o che evadano le tasse. Ma quello vale anche per gli italiani, come vari hanno detto sopra.

Anonimo ha detto...

ahahah sono quella dell'1,41. Quello che dici condensatore riguarda 1'1% dei negozianti...quelli onesti...il restante 99% per anni e anni e anni hanno ricaricato del 300x300 le cose tenendo commesse in nero e non pagando magari un caxxo di affitto....e dichiarando magari un guadagno miserrimo e magari percependo anche aiuti ehhh ora l'aria è cambiata......siamo stufi di essere fregati...per non parlare della merda cinese venduta a 35 euro (maglioncino marca wang ciu) al negozio cinese 10 euro, negozio stazione termini 35 euri!!! ma daiiii...poi d'accordo con tutti che la bancarella porta degrado....

condensatore alfa ha detto...

Ho capito: "i commercianti so' tutti ladri", "i dipendenti pubblici so' tutti fannulloni", "i politici maggneno tutti", "i viggili so' tutti corotti".
Con siffatti ragionamenti non posso che alzare le mani.

condensatore alfa ha detto...

Ah, continuate pure ad andare dal bangla o dal cinese, nessuno ve lo impedisce.
Saranno loro a risollevare l'economia di questo paese.
Auguri!

Anonimo ha detto...

a condensato' ma non ti viene in mente l'idea che forse il lavoro di negoziante ar negozietto abbia fatto la sua epoca? Ma quale contributo dà il tuo lavoro? Ma come pensi di potere competere con le grosse catene che te magnano in testa? I bangla competono con lavoro in nero e sfruttamento e vanno estirpati. Ma tu come vuoi competere? I negozietti sono destinati al fallimento TUTTI, a meno che non siano veramente specializzati in qualche mercato di nicchia dove le grosse catene faticano a giustificare un investimento. Rassegnati! Impara un mestiere! E' finita la pacchia di stare al negozio a calcolà i ricarichi!

Anonimo ha detto...

condensatore, non ho detto tutti, ma purtroppo la maggior parte...di tutte le citate categorie...io, come tanti altri, complice anche la crisi cerchiamo solo di no farci fregare..tutto qui...dai ne converrai che ci sono molti disonesti, è quasi insito nel DNA di molti italiani...(d'accordissi che non serviva anche la feccia straniera...eravamo già abbastanza al completo...)

condensatore alfa ha detto...

Caro Anonimo,
la mia coscienza è pulita. Il lavoro lo faccio con serietà e professionalità, cercando di offrire al cliente quello che il negozio di una grande multinazionale non può dare (macchettelodicoaffà), provo a stare al passo coi tempi sfruttando le tecnologie.
Se sarò costretto a chiudere sarà per mie incapacità, non perché lo dici tu.
Ah: io un mestiere (anzi, più di uno) nella mia vita l'ho imparato.
Per te, invece, spero viva di rendita.

condensatore alfa ha detto...

E chi ha detto che non ci sono disonesti? Ma includere tutti o quasi (sei tu che hai parlato del 99%?) nella maxicategoria dei farabutti, mi sembra eccessivo.

condensatore alfa ha detto...

Ok, ora saluto tutti. Vado a lavorare.
Anzi, a fregare qualche cliente.

Anonimo ha detto...

Guarda prima ancora che di onesta’ si tratta proprio di efficienza. Come dici tu, dare un servizio al cliente che la multinazionale (o la catena) non puo’. E se gli affari calano, vuol dire che non ci state riuscendo, non tu personalmente ma come categoria. Inutile fare gli offesi o tirare in ballo il ricatto sulla salvezza dell’economia. Che in tanti paesi piu’ ricchi il negozio bangla e’ la normalita’ e nessuno si strappa i capelli – fatti un giro a Londra.

Anonimo ha detto...

"condensatore alfa ha detto...

Ah: io un mestiere (anzi, più di uno) nella mia vita l'ho imparato.
Per te, invece, spero viva di rendita."

Ma io non ho capito perché ti incazzi! :D Ti sto dando un consiglio, una previsione gratuita sul tuo futuro! C'è gente che mi paga centinaia di euro al giorno per avere sta cosa e te fai l'offeso? :D

Il mio non è un attacco personale, è una semplice constatazione: il "negozietto" ha fatto la sua epoca! Se riesci a specializzarti in qualcosa tipo vecchi pennarelli tibetani a inchiostro di sangue di capra e questa nicchia ha un mercato, molto bene per te. Conosco attività in Italia dove la gente si fa 5-600 Km per visitare un negozio specializzato. Se però la tua lamentela è che non puoi ricaricare abbastanza per campare allora ho brutte notizie per te: sei già fallito e ancora non te ne sei accorto! L'uniposca che tu metti a 2,20 me lo compro su amazon a 1 euro in un pacco da 10 e sto bene per anni, grazie! Ripeto: come caz fai a competere contro questi? E' una domanda non un insulto!

Per quanto riguarda me, pensa, potrei vivere di rendita (con il lavoro fatto negli anni passati, non col negozio lasciato dal papi) ma ho un lavoro che mi piace e quindi "sgobbo" tutto il giorno! Grazie per il pensiero cmq :D

Anonimo ha detto...

Sinceramente non capisco chi attacca per partito preso i negozianti, come se tutti indiscriminatamente fossero ladri, evasori o gente che spara prezzi a cazzo di cane. Né capisco chi critica lo stare chiusi due giorni a settimana. Ma perché voi che state in ufficio lavorate tutti i giorni? Roba che se dovete fare gli straordinari vi fate rodere il culo e ricorrete ai sindacati pure se vi chiedono una fotocopia in più. I negozianti invece devono stare come i cinesi 18 ore al giorno, col sorriso sempre pronti a farvi fare affari e ricaricare il minimo sindacale per far contenti voi. Senza contare che le ferie ai negozianti non le paga nessuno, né tantomeno la malattia. Che cazzo di discorsi sono? E mica tutti hanno ereditati dal nono il negozio eh? Il negozio è sacrificio, rischio d'impresa, costi del personale e di tutte le utenze, è precarietà costante. Facile parlare col culo parato, seduti al pc con tutti i diritti del caso. Fuardate che prima o poi, se continua così, arriva a tutti. Per ora si parte dalla 'bassa manovalanza', ma a breve arriveranno gli ingegneri cinesi e indiani e le trasferte milionarie ve le scordate perché in un mondo globale ci sarà sempre chi fa le vostre stesse cose a meno. E magari pure meglio. Quando poi saltate a gambe all'aria, non piangete.
E invece di sparare cazzate sugli Uniposca che Amazon vende fatturando in paesi del cazzo eludendo persino le norme europee e sfruttando la manodopera delle aree depresse in europee e non (vedetevi i tanti servizi sullo sfruttamento di Amazon in giro pe ril mondo), dovreste informarvi bene prima di aprire bocca e capire che è un fenomeno che prima o poi coinvolgerà tutti.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con 2.04 e 2.21 pm. Il negozietto ha senso d'esistere solo quando veramente specializzato o quando vende cose che in altri posti non possono trovarsi. E' la stessa storia delle piccole librerie, di cui molti lamentano la scomparsa. Le piccole librerie chiudono perché vendono libri che si può facilmente - e magari anche con un forte sconto - acquistare da Feltrinelli o su Amazon. Guarda un po' invece le librerie d'occasione o antiquarie: quelle non falliscono mai perché vendono libri introvabili!
In più c'è da dire che molti negozianti hanno marciato sull'onda d'oro (finto) "cambio lira-euro" pensando di fare i furbi, e hanno continuato a evadere allegramente il fisco e votare Berlusconi e compagnia bella perché li faceva evadere e nel frattempo colpiva il settore pubblico, che era in ultima analisi l'unico vero bacino di utenza di questi negozi (il ricco vero non va a comprare a Viale Marconi o sulla Tuscolana!). Chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

antonio ha detto...

Se questo blog volesse fornire un servizio, serio, dovrebbe pubblicare i nomi di chi ha autorizzato (e per quanto tempo) il commercio ambulante in ogni strada di Roma. Non ho nulla contro gli ambulanti, anzi, ma c'è qualcosa che non mi torna: gli ambulanti, per definizione, si muovono. Ho amici che fanno questo (durissimo) mestiere da generazioni: il lunedì si va al mercato di Poggibonsi, il martedì a quello di Pistoia, il mercoledì a Siena e così via. Questi qui, invece, non sono ambulanti: Non c'è nemmeno ricambio! sono sempre gli stessi agli stessi posti. RFS le pubblichiamo le delibere che hanno autorizzato questo schifo? CHE NE DITE?

Anonimo ha detto...

@novembre 07, 2014 3:27 PM

" a breve arriveranno gli ingegneri cinesi e indiani e le trasferte milionarie ve le scordate perché in un mondo globale ci sarà sempre chi fa le vostre stesse cose a meno. E magari pure meglio. Quando poi saltate a gambe all'aria, non piangete."

Ma AMICO MIO tu sei un genio! Dimme dove c'ha bottega che vengo a regalatte 10 euro! :D Voglio dire: un ragionamento più strampalato del tuo non lo sentivo da anni ! :D
Un giorno arriveranno gli ingegneri cinesi e allora addio trasferte milionarie! Ma LOL! Ma non ti viene in mente che forse, per una azienda che può pagare una trasferta milionaria (si vabbè: 2k euro di business class, forse milionaria in lire) può GIA ADESSO scegliere il professionista migliore, che sia esso cinese, coreano o itaJano! Quindi per quelli a cui tu ti riferisci la pacchia E' GIA PASSATA DA TEMPO e se sono ancora vivi economicamente è perché sono effettivamente più richiesti. Ma adesso la pacchia sta finendo anche per voi che non avete nulla da offrire se non la vicinanza del negozietto al cliente che passa per strada. Il vantaggio competitivo di essere "vicini" ha sostenuto la vostra economia finora, ma adesso FINE DELLA PACCHIA :D Le grandi catene sono sempre più diffuse (e quindi vicine al cliente), Amazon mi consegna a casa DI TUTTO facendomelo pagare DI MENO (e fattura ner paradisco fiscale ahòòò! io embece so costretto a evade qua in itaJa!) e tu parli del "rischio di impresa" e te ne voi sta 2 giorni a riposo a casetta? :D Ma proprio non riesci a capire che questo modello di business è finito? Ma poi perché vi incazzate! Qui si sta dicendo che siete finiti economicamente, mica che siete tutti stronzi!

claudio ha detto...

ero un negoziante (a dire di molti ladro)

i motivi dell'abbandono di locali da parte di molti commercianti possono essere molti...e anche in vie che prima si litigavano

-profonda crisi (non gira na lira)
-centri commerciali con società lussemburghesi e agevolazioni fiscali
-sottocosti e fuori tutto
-affitti arrivati alle stelle
-forte concorrenza sleale di bancarellari vari
-burocrazia assurda (lo sa solo chi ha avuto un'impresa)
-tasse non sostenibili (ma veramente assurde al limite dell'illegalità)
- e aggiungo io gente dimmerda da prendere a calci in culo fino a sera...completi idioti che rompono l'anima ma poi vanno al centro commerciale spendendo il doppio...poveri idioti poi la fanno lunga sulle tasse e vanno dai bangla che evadono anche al cesso

un paese dimmerda con molti idioti che non sanno nulla di come va la vita...puntano il dito ma non sanno nulla di come ci si muove dentro ad un paese dove fanno di tutto per non farti lavorare...in primis le istituzioni

Un paese dalla forte mentalità comunista contro tutti i principi dell'imprenditoria...

quando gli affari vanno bene in altri paesi si incuriosiscono delle tue capacità e ti stimano
qui in itaGlia ti odiano perchè hai fatto i soldi alle loro spalle e se possono ti mandano i controlli...un paese di invidiosi ,gente ormai con la fobia ..tu hai fatto i soldi perchè li hai tolti alla comunità...siccome hai fatto i soldi adesso che chiudi ti sta bene ecc ecc

comunque non va bene nemmeno tanto per i centri commerciali molte aziende stanno chiudendo anche li affitti alti e pezzenti che passeggiano senza mai comprare una ceppa...portano i loro figli (piu idioti dei padri) li dentro altrimenti fuori pigliano freddo poverini...una generazione di idioti che quando vedono un prezzo piu basso del tuo la prima cosa che pensano e che tu li stia truffando ...ella! la superficialità regna sovrana in quelle poveri menti bacate
Denunciano lo stato lavorativo dei dipendenti del negozietto sotto casa mentre nel centro commerciale dove si servono regolarmente assumono a contrattini settimanali o di tre giorni....dove i sindacati sono finti e loro sono contenti...ciao menti bacate un giorno quando vi viene in mente di comprare un uovo non ci sarà nulla ...dovrete per forza prendere la macchina per raggiungere il vostro amato centro commerciale !!

Anonimo ha detto...

claudio ha detto...
"ero un negoziante" "gente dimmerda da prendere a calci in culo fino a sera" "completi idioti che rompono l'anima ma poi vanno al centro commerciale spendendo il doppio" "idioti che non sanno nulla di come va la vita" "pezzenti che passeggiano senza mai comprare una ceppa" "i loro figli (piu idioti dei padri)" "poveri menti bacate"

AHO ma strano che l'hai chiuso il negozio, io vedo UN AMORE E UN RISPETTO PER IL CLIENTE che gli altri si sognano!! Maledetti pezzenti idioti con menti bacate che non venivano nel tuo magnifico negozio!! Hai dovuto chiude pe colpa de sti pezzenti idioti? Ma tu guarda che ingiustizia! :D

"un giorno quando vi viene in mente di comprare un uovo non ci sarà nulla ...dovrete per forza prendere la macchina per raggiungere il vostro amato centro commerciale !!"

AHAHAHAHAH la nota melodrammatica ce mancava!!! :D Grazie per il vostro immenso servizio sociale di vendere uova a chi non ha in casa niente e non vuole andare al centro commerciale! Grazie di cuore!!! :D (peccato che le grandi catene di supermercati stanno ogni 50 mt, non serve andare al centro comm.le)

Anonimo ha detto...

Mi piace che dopo aver criticato chi generalizza sui negozianti, passi subito a generalizzare sugli impiegati sindacalizzati. Salvo poi alla fine invocare i sindacati contro Amazon. Per dire la chiarezza del ragionamento.

A differenza tua, io riconosco che alcune parti della categoria a cui (piu’ o meno) appartengo sono criticabili, quindi se vuoi parlare di chi percepisce lo stipendio cazzeggiando e sindacalizzando, sfondi una porta aperta. Ma ti faccio presente che le protezioni sindacali non ce le ho nemmeno io. E lavoro in un ambiente in cui la concorrenza indiana gia’ sta arrivando, e mi sono preparato di conseguenza puntando sulle capacita’ che spesso i tecnici indiani non hanno. E’ difficile, ma non c’e’ altra scelta. E secondo me e’ anche giusto – I privilegi che avevamo noi in Europa erano spesso non motivati da merito o lavoro, ed e’ normale riguadagnarseli. Ringrazia il cielo che hai avuto il vantaggio di nascere in un paese dove non si fa la fame e sei potuto andare a scuola.

claudio ha detto...

per anonimo 4:15 PM

lo vedi sei bacato dentro e senza speranza
a parte che se c'è crisi stai tranquillo che anche i tuoi amati centri commerciali chiuderanno con migliaia di dipendenti (incapaci) senza lavoro..li illudono poi dopo un periodo via calci in culo e avanti un'altro incompetente per vendere tutto allo stesso modo.
Poi aggiungiamo strade buie serrande chiuse e ubriaconi ai bordi della strada...bello molto bello bella zona davvero occhio a fare 2 passi però è pieno di sconosciuti e le strade sono sporche e buie senza manco una insegna .
Io comunque ho chiuso non per la gente ..anche perchè c'è molta gente che merita e che capisce ma c'è molta altra gente invidiosa e furba....tipica mentalità italiana se posso ti frego .
Ho chiuso per la forte crisi e per lo stato che mette tasse insostenibili e non puoi abbassare i prezzi piu di tanto...qui non centra il discorso di essere capaci o no nel imprendere qui si tratta di concorrere con aziende che non pagano tasse come te ma che non le pagano proprio (elusione fiscale) ..non so se ti è chiaro...facendo crollare i negozi che pagano al comune tassette di insegne,pubblicità e cose varie..sono soldi che poi gioverebbero anche al cittadino...ma non capite proprio mi arrendo

Anonimo ha detto...

A Cla' mortacci sei uno spasso! :D
Tu non hai chiuso perché c'è la crisi. Tu hai chiuso perché in un periodo di crisi non sei stato capace di fronteggiarla! La crisi economica è un'opportunità per tante aziende poiché quelle più efficienti sopravvivono e fanno affari d'oro! In periodi di vacche grasse anche il negozietto che mette a 20 euro una cosa che costa 10 sopravvive perché per i clienti non è un problema pagare di più. In periodi di crisi invece bisogna tirare fuori l'imprenditorialità, ed ecco che tanti negozianti (che aldilà che telefonare ai fornitori che servono TUTTI gli altri negozi della zona non sanno fare quasi nulla) vanno a gambe all'aria!
Ma a CORPA è DE LA CRISI ahòòò!!! :D Mi vuoi dire che se Amazon pagasse le tasse come le paghi te, tu saresti competitivo come piccolo negoziante? :D O andresti a gambe all'aria comunque perché loro hanno una efficienza e qualità che tu manco riesci a comprendere? :D

Ahò poi il pezzo sulle strade che diventano pericolose perché nun ce stanno l'insegne è veramente fenomenale! :D Me lo stampo e lo appendo in bagno insieme al pezzo prima sui frigoriferi vuoti e nessun negozio dove comprare le uova!

DAJE CLAAAA! A vita va avanti! Nventate quarcosa che la pacchia è finita! :D

claudio ha detto...

per anonimo 4:52 PM

he he e io te sto pure a dare retta...
ciccio non capisci popo ....vai in certe zone dove i negozi sono tutti chiusi tipo pigneto ghetto ...spacciatori di ogni sorta...una zona dimmerda di quella non si supera...difatti i residenti stanno protestando...tu ce scherzi ma il panorama non è bello..tu magari hai la macchina e non te ne accorgi ma le vechiette che camminano non stanno tranquille non dico che tutto questo è dovuto per forza ai negozi chiusi ma se ci fossero i negozi aperti ci sarebbe piu tessuto urbano e piu luci in giro..piu gente che si muove e piu controllo..un giorno forse lo capirai.
Per il fatto della chiusura caro mio ti dico che se apre una ditta uguale alla tua dove lavori (tanto per fare esempio) e assume tutta gente a nero e evade alla grande ...dopo un paio di anni la tua ditta chuderebbe perchè ha un concorrente sleale...c'è poco da imprendere dove le tasse sono attorno al 70% ..non hai scampo ....poi vabè se sei ancora uno studentello lasciamo perdere cresci e vedrai

bat21 ha detto...

Scusate perché insultarvi a vicenda su queste cose non capisco...e' vero che il negozietto e' ormai spesso fuori mercato e non puo fare altro che soccombere ma non c'è da ridere. Dietro ci sono tragedie personali. Il signore che rinfaccia questo ha ragione ma moderi i toni, gli altri li capisco ma e' la dura legge del mercato. Vale per tutti anche per noi impiegati privati. Gli unici preservati sono i "signori" della PA loro si degli autentici privilegiati il cui mantenimento tramite tasse elevatissime rende molto più difficile la nostra vita....

Anonimo ha detto...

Ah, chi m'hai citato... Amazon! Pensa che io con Amazon faccio affari.

condensatore alfa

Romamia ha detto...

Che le bancarelle andassero a cagare, idem per gli anonime cattedrali di cemento, tutte uguali, dei centri commerciali.
Sono per la promozione delle botteghe artigiane, per il fornaio e il negozio di pasta fresca sotto casa, per le mercerie, le cartolerie ecc.ecc. (rigorosamente made in italy).
Sto sognando?

Anonimo ha detto...

Bat, spesso sono d’accordo con te ma non stavolta. Ci sono una marea di privilegiati non solo nella PA ma anche nel privato e nel commercio, che hanno campato alla grande per anni pur essendo inefficienti, grazie a monopoli e barriere all’entrata, fatte mettere li’ dale lobby e pagate da tutti gli altri. Ti dico solo una parola: farmacie.

bat21 ha detto...

Ciao lo so bene che esistono frange "protette" anche nel privato...il fatto però e' che nel pubblico lo sono tutti. Hai mai visto un pubblico licenziato per inefficienza?

Anonimo ha detto...

@Bat21: Bat, in questo caso nemmeno io sono d'accordo con te. Come ho scritto a 3:28 pm, il bacino di utenza dei negozi era perlopiù composto da impiegati o appartenenti al terziario. In Italia gli impiegati della PA sono i più malpagati d'Europa, gli scatti stipendiali sono bloccati, le tasse sempre più alte. Come si può pretendere che questa gente compri nei negozi se non ha più i soldi? Sono d'accordo con te sull'inefficienza mostruosa della PA, ma la cosa potrebbe risolversi colpendo dove ci stanno le mele marce, non tartassando tutta la categoria. Ed a Claudio vorrei chiedere se non è convinto che spesso i negozi in Italia non chiudano anche per l'incapacità degli esercenti di gestirli. Ci sono casi di vere e proprie sfortune, ma molti altri di improvvisazioni belle e buone che non reggono che pochi anni.

Anonimo ha detto...

1) i bangla.. Lavorano in nero, sono schiavi dei loro padroni che gli affittano la bancarella,a loro non frega una mazza di lavorare 18 ore al giorno e dormire tre ore,sono discreti basta che paghi..e si mangerebbero pure la merda!
Logico che stiano prendendo il sopravvento e stia prevalendo il modello Londra New York ,dove a tutte le ore ci sono i negozi aperti! A voi piace??
2) al centro commerciale i bangla non ci sono...ma ci trovi tanti italiani sfruttati..ma cmnqe in regola!! Italiani a cui magari rode di dover lavorare la domenica ..ma siccome ormai prevale il modello " nun lavori la domenica" c'é la fila pè lavorá ne trovo un altro!!!!!!!!( dimentico che i bangla al centro commerciale ci sono....sotto i parcheggi a chiedere i soldi)
3) io personalmente la domenica al supermercato e nei centri commerciali non ci vado! Dai bancarellari e da bangla H24non comprio,faccio acquisti on line, e se mi è possibile anche in molti negozi! Facile no?
QUINDI COMINCIAMO A BOICOTTARE CHI SFRUTTA IN GENERALE e tutti stì furbetti spariranno

Gb ha detto...

domanda.. C è l'avete con gli impiegat..con i commercianti...ma voi che lavoro fate? Se lavorate! I liberi professionisti, i pittori, gli attori, i motivatori...?

Anonimo ha detto...

@ 11:50


ao..ma n'hai visto che er zindeco parchegggia aaaa machina dentro a ZTL e nun paga manco eeee murte....ao l'ha detto coso...quello del centro destra...... tu penza si che robba!! e io che pè fa a stessa cosa ho dovuto pagà mazzette a destra e manca...aaaa...annamo bbene, annamo proprio bbene....

Renzo ha detto...

Un altro problema andrebbe identificato nella bruttezza delle strade romane: guardiamo in faccia la realtà, fuori dal centro storico Roma è un assortimento di vie orripilanti e boulevard mediocri.
E a dirla tutta, non è che Via del Corso e Via Nazionale siano tutta sta bellezza, eh...
Sarebbe bello tornare indietro ed imporre un'architettura ed un'urbanistica più ambiziosa, ma ormai è pressochè impossibile cambiare il tutto.

bat21 ha detto...

Purtroppo le mele marce sono un enormità. La PA rende pochissimo (anzi spesso ostacola la libera iniziativa privata quindi ha rendimento negativo) e costa troppo (poi in modo differenziato più si va a meridione e piu vale questo discorso). Siamo d'accordo che occorrerebbe preservare coloro che sarebbero bravi ma come fai? La situazione e' talmente compromessa che non lo vedo possibile. Il paese intanto cade a picco frenato da normative deliranti e dal capitale umano della pa disastroso. Se vi vedete il rapporto doing business e' il fattore burocrazia quello che ancora il nostro paese alla situazione disastrosa in cui e' ancora piu delle deliranti tasse al 66% che serve comunque ad alimentare 'sto carrozzone. Vorrei riprendere la tua narrazione sui negozianti contenti...in realtà lo posso rigirare su chi lavora nella pa che permettendosi di essere tutt'altro che efficiente impedisce al paese di crescere e per eterogenesi dei fini mette e metterà in pericolo il pagamento del suo stesso stipendio che viene garantito dalle imprese che producono valore e reddito. Per quanto riguarda gli stipendi nella pa una volta erano sotto pagati adesso vanno sopra al settore privato...

bat21 ha detto...

Fuori dal centro non c'è molta qualità architettonica ma non e' questo il problema direi. Qui manca l abc della decenza

Renzo ha detto...

Il punto e' che una brutta strada non invoglia alla passeggiata, soprattutto se paragonata ad uno scintillante centro commerciale... ad ogni modo, sono d'accordo che non sia il problema principale, ma io non ho scritto cio' :-)

Anonimo ha detto...

Ma che te frega, l'importante e' accollaje tutto alla PA no? E dai, lo sanno tutti che se cade un aereo, muore un bambino o avviene una strage la colpa e' della PA romana.

Anonimo ha detto...

...non risolleveranno l'economia di questo paese, ma due porta documenti di plastica, la tabaccheria di un mio connazionale me le ha messe due euro e venti. Il cinese solo venti centesimi... che dici? Torno dal tabaccaio?

Romamia ha detto...

Sì devi tornare dal tabaccaio. La plastica cinese è fatta con il riciclo di materiali tossici. Report fece a suo tempo una trasmissione solo su questo. Per raccogliere questi materiali usano minori....
Scegliere non dovrebbe esser difficile.

bat21 ha detto...

In effetti la roba dei negozietti cinesi e' terribile. Solo il fatto che si senta una puzza di plastica orrenda dovrebbe far fuggire la gente dotata di buon senso...

condensatore alfa ha detto...

"Anonimo ha detto...

...non risolleveranno l'economia di questo paese, ma due porta documenti di plastica, la tabaccheria di un mio connazionale me le ha messe due euro e venti. Il cinese solo venti centesimi... che dici? Torno dal tabaccaio?

novembre 08, 2014 3:27 PM

Da me le avresti pagate 1,20 IVA compresa. Avendole io pagate a mia volta 0,60+IVA.
In quel ricarico ci sono tasse, affitto, costo del personale, mio stipendio.
Tutti elementi sconosciuti al commercio cinese.
Ma, come al solito, chettelodicoaffa'!

Cristiano Ciarrocchi ha detto...

Io ogni giorno mi chiedo, cosa possiamo fare noi cittadini ?

Anonimo ha detto...

Per tanti decenni hanno venduto merce scadente a prezzi esorbitanti, non emettendo scontrini e con personale lavorante a nero.
Ora sono giunti alla loro naturale fine di fronte all'arrivo della concorrenza fatta da catene internazionali che vendono la stessa roba a metà prezzo se non ad un quarto, prodotta negli stessi posto agli stessi costi, creano veri posto di lavoro, emettono scontrini.
E soprattutto non somigliano a bazar arlecchini di stampo bancarellistico nel loro modo di esporre la merce e nelo stile degli arredi.
Romafaschifo divrebbe essere felice di questo cambiamento.

Murret Sonia ha detto...

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Dio vi benedica.

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