Ma se anche un sindaco volesse, potrebbe? Una riflessione

15 ottobre 2013
Gentile staff di Roma fa schifo, 
vi scrivo di nuovo per proporvi una riflessione riguardo colpe e responsabilità di chi amministra la nostra città. Il discorso è questo: spesso, sul blog viene attaccato, contestato, incalzato il sindaco e tutta l'amminstrazione comunale per gli innumerevoli problemi che ci affliggono. Ed è giusto così. La mia riflessione è questa: può veramente, un sindaco che ne avesse la voglia, fare qualcosa di buono, di tangibile, di efficace per migliorare la nostra tristissima situazione? Ha i mezzi per affrontare e rivoluzionare aziende, municipalizzate, enti, dipartimenti e uffici pubblici spesso in mano a funzionari e dirigenti incapaci e svogliati (se non corrotti) che vedono il cambiamanto come il fumo negli occhi, terrorizzati a morte dalla possibilità che qualcuno gli imponga di lavorare, e che pertanto con ogni mezzo si oppongono a tali disegni?
Quella che dovrebbe essere la sua "arma di educazione di massa", cioè la Polizia Municipale, ha scatenato una guerra quando al vertice della stessa è stato insediato un esterno...
E la domanda più importante: può davvero, e ne ha i mezzi, per combattere l'indolenza, la pigrizia, e l'arroganza di quello che sono diventati i nostri concittadini? Questa totale incapacità di accettare qualsiasi innovazione. Il degrado, prima morale che ambientale, ormai atavico, di abitudini sbagliate e incancrenite da decenni, diffuso in ogni strato sociale e anagrafico.
La risposta io ce l'ho: non può. Se è bravo e onesto, non ruberà e non metterà parenti al comune. Per il resto non c'è speranza. 
Mi piacerebbe però sapere cosa ne pensano i frequentatori del blog, e anche se hanno idee o possibili soluzioni al problema, che non siano quelle di assumere decine di milgliaia di pizzardoni, che non si può fare. 
E, vorrei, se possibile, chiedere di fare uno sforzo e tenere la politica fuori dalla questione. Propongo di affrontare la cosa con un diverso atteggiamento: quando la vostra squadra di calcio assume un nuovo allenatore, mica guardate se è di destra o di sinistra; guardate al gioco, agli schemi, ai risultati... ok, cerchiamo di utilizzare lo stesso metro anche per chi ci amministra...
Ringraziandovi, come sempre, per l'ospitalità, e per quello che fate... impagabile...

Lancaster M.

34 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Una cosa che farei io se fossi sindaco è di pubblicizzare al massimo il mio lavoro. Una volta a settimana una conferenza stampa con cui rivolgersi direttamente ai romani spiegando come ho trovato la situazione, cosa posso fare e cosa ho fatto. E raccontando perché certe cose non si riescono a fare, magari quando possibile con i nomi dei responsabili che si oppongono al cambiamento per i loro interessi di bottega.
Far conoscere le cose è il primo indispensabile passo.

Anonimo ha detto...

Condivido in parte l'analisi esposta che ho già espresso in passato, sottolineando come servisse a poco indicare questo o quel sindaco come causa di tutti i mali. Chi ha in questi mesi evidenziato le magagne della gestione Alemanno (a volte giustamente peraltro) ha spesso dimenticato l'eredità di Rutelli e Veltroni. O chi si aspettava i miracoli da Marino, si può ben rendere conto del nulla finora realizzato. Se non altro, ad onor di verità, Alemanno ha almeno riaggiustato in parte il bilancio.
Rimane però il fatto che Roma è ormai da decenni in mano alle mafie. Le mafie che regolano tutte le attività al limite o ben sotto la legalità, dalle bancarelle ai cartelloni, dalle caldarroste ai posteggiatori, etc. Così come le mafie dei palazzinari. Così come le mafie delle municipalizzate, enti questi che non funzionano e che ci costano un botto di soldi. Decenni di nomine e assunzioni clientelari hanno fatto si che i vigili, così come l'atac o l'ama o i servizi tecnici (strade e segnaletica tanto per dirne due) siano gestiti da dirigenti incompetenti e portati avanti da personale ben poco motivato (quando non imboscato o assenteista).
La responsabilità politica però alla fine è quella più alta, perché ogni sindaco si è guardato bene dal denunciare queste cose, anzi, ogni sindaco si è assicurato l'appoggio di queste mafie che portano tanti, tanti voti. Ditemi se poi si è credibili e liberi di agire quando bisogna restituire i favori.
L'indolenza e l'inciviltà dei romani poi si è andata sedimentando col passare dei decenni, spesso più come frutto di rassegnazione che altro. Metteteci poi il costante degrado di valori delle generazioni che si sono succedute e l'arrivo di un milione di immigrati (quasi tutti da paesi dove il grado di civiltà è quello che è) ed il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Sinceramente non credo che se ne uscirà attraverso la nomina di questo o quel sindaco. Credo che, più probabilmente, la gente per bene (ce n'è tanta fortunatamente) arriverà alla consapevolezza di doversi auto-organizzare e fare pulizia della feccia che ci circonda. Qui è ora di cominciare a punire pesantemente chi non rispetta le regole, visto che chi è preposto a farlo non lo fa.
Gruppi di cittadini organizzati sono al momento l'unica soluzione. Con tutto ciò che questo comporta.

Anonimo ha detto...

Nel breve periodo non può, ma può provare a gettare le basi per accelerare un cambiamento che se sarà, sarà generazionale, lo vedremo tra 20 o 30 anni.

Di certo, anche se avesse una visione così a lungo termine, tenderebbe a tenerla un po' mascherata per ragioni politiche, ma si finirebbe poi per annacquare tutto.

pizzardone ha detto...

Lancaster ogni lavoro, anche fare la rockstar miliardaria, ha degli svantaggi. Anche a Bengodi c'erano delle cose negative. Non esiste attività o luogo senza un qualcosa di negativo: se stai al mare non hai i panorami, se stai in montagna non senti la brezza.
- In campagna elettorale Marino ha attaccato i vigili "non se ne vede nemmeno uno" ma appena insediato ha cominciato subito il familismo amorale mafioso omertoso con elogi sperticati "i vigili sono encomiabili !!": criticarli LO PUO' fare.
- Se fai il sindaco hai un compito chiamato "responsabilità" e degli svantaggi che si chiamano "impopolarità": ma se non dici "vaffanculo" a nessuno alla fine scontenti tutti, e nel blog di Romafaschifo si vede. Marino (come molti) non ha ancora criticato o attaccato nessuno: nessuna categoria, nessuna persona, addirittura nessun comportamento. Violare il Codice della strada (lo fanno 24/24 ore i suoi pizzardoni) è gravissimo ma per lui va bene. Violare il Regolamento di polizia urbana per lui va bene. Sporcare, vessare, importunare, lavarsi i piedi alle fontanelle, occupare parchi pubblici (vedi nel mio blog) con 7 cani chiudendosi dentro impedendo l'accesso a chiunque anche bambini e minacciando i cittadini tenendo in scacco un intero quartiere, rischiando in ogni minuto di uccidere delle persone per Marino VA BENE. Nel link vedrai una prova oggettiva che è falso che un sindaco non può: è che non vuole lavorare.
http://alemannovigiliurbani.wordpress.com/2013/08/12/cazzate-lesclusiva-per-roma-passa-da-alemanno-a-marino/

Anonimo ha detto...

Concordo con la considerazione finale di Anonimo dell'1:57: tutti coloro che vogliono cambiare le cose devono cominciare ad auto organizzarsi in gruppi di cittadini che portano avanti le diverse battaglie (contro l'abusivismo, contro la sosta selvaggia, contro i graffitari, etc. etc.).
Finchè stiamo qui a (giustamente) scrivere, postare foto e filmati sul web ma non ci muoviamo poi anche sul territorio facendo partire denunce ed esposti collettivi, guardandoci in faccia e parlandoci di persona per poi AGIRE insieme noi tutti che vorremmo riportare questa città a livelli decenti di decoro e legalità, non cambierà nulla.
Le mafie sono organizzate, il racket degli abusivi è organizzato, i vigili urbani restii ad ogni cambiamento che metta sotto accusa il loro operato sono organizzati... se vogliamo ottenere qualcosa dobbiamo organizzarci anche noi.

Altrimenti è inutile sfogarsi anche qui: gli abusivi, i teppisti, gli imbrattatori, i vigili corrotti e incompetenti non si sconfiggono purtroppo solo con le denunce (giustissime) via web.

Anonimo ha detto...

la soluzione, l'unica, per chi vive male in questa città è quella di andarsene. impensabile cambiare la mentalità di milioni di persone, le città a cui si fa spesso riferimento funzionano perché la maggior parte dei loro abitanti sono delle persone civili e rispettano le regole scritte o meno. Londra funziona perché ci sono gli inglesi, che in larga parte (non tutti certo) quando c'è una legge la rispettano. da noi il contrario una legge viene rispettata da pochissimi che alla fine si sentono pure fessi. Un sistema fondato sull'illegalità diffusa non potrà mai funzionare, se volete un futuro andate via dall'Italia meridionale.

Anonimo ha detto...

...E voi le accettate le dimissioni di quest'uomo? E accettate le dimissioni di tutti questi impostori? Di tutti i corrotti? [...] Noi togliamo Gotham ai corrotti! Ai ricchi! Ai persecutori di generazioni che vi hanno sottomesso con la chimera di un'opportunità! La restituiamo a voi... il popolo. Gotham è vostra! Nessuno potrà interferire, fate quello che volete! Ma cominciate abbattendo Blackgate e liberate gli oppressi! Si faccia avanti chi si vuole arruolare, perché si formerà un esercito! I potenti verranno strappati ai loro opulenti nidi, e scacciati nel gelido mondo che noi conosciamo bene, a soffrire! Verranno istituiti dei tribunali! E ci godremo il bottino! Verrà versato del sangue! La polizia sopravvivrà e imparerà a servire la vera giustizia! Questa grande città... resisterà. Gotham sopravvivrà

Anonimo ha detto...

checche se ne dica un sindaco può eccome: innanzi tutto può fare danni e ad esempio l'aver eliminato i cordoli, le strade verdi e la sosta a pagamento è stato un danno perchè poi le cose sono andate peggio rispetto alle precedenti amministrazioni che le avevano introdotte.
il problema è che tornare indietro ora è molto difficile.
questa cosa della nuova viabilità di via labicana e merulana da quello che vedo ha fatto bene al traffico che è diminuito, in compenso i commercianti della zona si stanno organizzando con raccolta di firme e ricorsi al tar per tornare a come era prima per ragioni prettamente personali e di bottega. come te lo spieghi?? come dici te non conta il colore ma contano gli atti concreti di buona amministrazione. il problema è che per troppo tempo si è scelto solo per ragioni ideologiche senza guardare al concreto. una cosa buona fatta oggi può diventare la bese per un'altra fatta domani. si dovrebbe innescare una gara a chi fa meglio mentre qui a roma ci si scanna per eliminare quanto fatto da chi è venuto prima.
alemanno è stato devastante per questo...ricordo ancora infinite discussioni mesi e mesi per distruggere quanto fatto da veltroni! la furia ideologica di certe persone era arrivata a chiedere l'abbattimento della teca di mayer. cioè si è discusso a roma per mesi se distruggere un opera costata milioni solo perchè non piaceva!!!!! ti rendi conto.
ripeto non contano i colori e le ideologie conta la buona amministrazione e i cittadini dovrebbero valutare senza i paraocchi.

Anonimo ha detto...

Io da sindaco creerei un forum formato da semplicissimi cittadini che hanno un amore sproporzionato per la città, che abbiano dedicato migliaia di ore fotografando, telefonando e mandando email al comune per ogni tipo di degrado. Coinvolgerei persone che NON siano minimamente politicizzati, che invece siano semplicemente desiderosi di vedere la loro città
funzionante, civile e ordinata. Facendo fare un "brainstorming" di gente comune si potrebbe, forse, cominciare a cambiare qualcosa.
Sono completamente d'accordo con l'autore.

Anonimo ha detto...

Parti col piede giusto, a metà tiri fuori una metafora pallonara che ha veramente stufato (è uno dei motivi per cui l'Italia si trova così), concludi abbastanza bene ma con un miraggio: che in Italia si riesca a fare delle valutazioni oggettive senza partigianerie.

Ti ricordo che siamo la nazione dei Montecchi vs Capuleti, dei Savoia vs Borboni, dei Guelfi vs Ghibellini, delle contrade, e compagnia varia.

Quindi l'esercizio che proponi per quanto mi riguarda non solo è inutile, ma anche dannoso.

Se è solo se si accetterà il fatto che determinati cambiamenti culturali richiedono decenni per avvenire (visto lo storico di cui sopra non sono bastati secoli…) allora si potrà cominciare ad avere una prospettiva.
Ma alla fine ritengo, personalmente, che l'Italia sia un Paese che preferisce agire sull'immediato, con toppe, rappezzi, soluzioni all'ultimo minuto. Non giudico, semplicemente ne ho preso atto e preferisco una mentalità diversa. Aspettarsi che Roma diventi Parigi o Berlino è irrealistico e porta solo a crearsi aspettative che verrebbero disattese. Un po' come innamorarsi di una mignotta o di un fijo de na mignotta…

Stefano ha detto...

Io l'ho sempre detto: insieme al sindaco dovremmo votare il capo dei Vigili Urbani, quello dell'Atac, quello dell'Ama ecc.

Il sindaco da solo, a meno che non abbia velleità da Rambo, non può fare molto.

Marino, diciamo le cose come stanno, è MOSCIO. Non ha la forza, né politica né mentale, per opporsi a qualsivoglia atteggamente criminale imperversi nella sua città.
Con lui ci siamo lasciati alle spalle tutti (o almeno gran parte) i clientelismi e i favoritismi a parenti e amici, e abbiamo dato un taglio (magari anche questo non totale) ai furti e i magna magna dell'amministrazione, facendo un balzo avanti nel campo della trasparenza dell'uso del denaro pubblico.

Ma se Marino non si toglie i guanti di lattice per mettersi quelli di ferro, più di questo non si potrà fare.

Dovrebbe andare in tv, sui giornali, su internet a dire: "Molti vigili sono corrotti, l'Atac e l'Ama sono in mano a dirigenti incapaci e ladri, la città è invasa dal racket dei venditori ambulanti sostenuti da un consigliere comunale, dobbiamo investire sul trasporto pubblico, sul turismo, sulla manutenzione stradale, dobbiamo attrarre investitori dall'estero, dobbiamo far rinascere questa città perché ROMA È MORTA. AIUTO."

Ecco, ma voi ve lo immaginate Marino che va in prima serata al tg a dire una cosa del genere? Ci riuscite?

Anonimo ha detto...

Ecco perché dicevo che ci vuole informazione. Una volta a settimana una conferenza stampa aperta a tutti, compresa la stampa estera, videomessaggi su internet, insomma tutto quello che serve per far conoscere. Compresi i nomi dei respondabili delle cose che non vanno e i nomi chi li ha eletti o nominati. Se non riesce a fare piazza pulita almeno la gente saprà chi sono.

Anonimo ha detto...

Come mai gli stessi dubbi (fondati) non ti sono venuti anche durante la gestione Alemanno?
Non è che alcuni iniziano a gettare le basi per difendere l'ormai chiaro non-operato della giunta attuale?

Fatta questa doverosa premessa, è ovvio che un sindaco da solo NON PUO' nulla.
Qui ci troviamo a combattere con maleducazione e ignoranza, gente che se ne sbatte della città e del bene comune, che getta l'immondizia e i calcinacci in strada e poi accusa l'AMA di non pulire.
A Roma non esiste nè rispetto per il prossimo, nè senso civico.
Sulla base di ciò posso serenamente affermare che questa città non cambierà mai, anzi, con la crisi economica attuale lo stato sociale in declino non potrà che peggiorare le cose.
Auguri.

Anonimo ha detto...

@Stefano: tu sogni. Marino lo hanno fatto candidare a Roma proprio per farsi le ossa con questa pattumiera. Ne uscirà inquinato. È un po' come la scenetta di Zoro quando si presentó alle primarie del PD, non so se l'hai mai vista.

Ecco perché trovo inutile l'esercizio proposto: in Italia tutto è apparato politico. Marino serve da specchietto per allodole per far vedere che con il PD Roma è ridiventata la città più bella del mondo che Alemanno aveva distrutto. Ma molti problemi ce li portiamo avanti da Rutelli in poi… dagli anni '90.

Basta fare un confronto con le altre capitali europee per vedere i cambiamenti che loro hanno fatto da li in poi, e come invece Roma sia rimasta uguale se non peggio (monumenti invasi dalle auto, arredi urbani, pedonalizzazioni, trasporti pubblici, aeroporto, etc.).

Anonimo ha detto...

Beh, è nel suo interesse politico fare bene per Roma: questa città diventa la tomba delle ambizioni politiche degli omuncoli incapaci. Chiedete a Rutelli, Veltroni, Alemanno...

Anonimo ha detto...

Ragazzi, oggi dopo l'ennesima coda di tre autobus chi mi sono sfilati davanti agli occhi mentre c'era il rosso pedonale ad impedirmi di raggiungerli, ho chiamato l'Atac chiedendo "Ma io, cittadina, posso fare qualcosa? Se vedo un accodamento e ve lo segnalo, voi lo girate alla centrale operativa e intervenite? Se l'accodamento è dovuto a macchine in doppia fila, siete coordinati con i vigili?"
Risposta "no"
"Ma posso chiamare qualche altro numero?"
"No... nun se po'... Cioè, non si può fare nulla..."
"ma, scusi, quando gli autobus si accodano penso in centrale e ai capolinea si cerchi, nei limiti del possibile, di intervenire..."
"No... cioè... boh..."

E poi ne ho parlato con un autista e abbiamo condiviso la nostra frustrazione perché la buona volontà del singolo va sempre a sbattere contro un muro di gomma fatto di pigrizia e ottusità, connivenze e raccomandazioni impastate insieme in una malta catarrosa.
Ma se io su Twitter posso segnalare un accodamento e avvisare gli altri cittadini, perché non si può creare un sistema ufficiale?
"Non c'è mai stato, mai ci sarà"
Vivo a Roma a 12 anni e mi sono sentita dire infinite volte "qui è sempre stato così e così sempre sarà".

E' previsto il raddoppio di Via di Boccea. Una pista ciclabile non è stata ancora pensata. Noi cittadini della zona andiamo a correre un po' al Parco della Cellulosa, un po' a Pineta Sacchetti, un po' a Villa Pamphilj: quanto sarebbe stata bella e fattibile una ciclabile a collegare questi tre parchi (e le fermate Battistini e Cornelia, permettendo di prendere la bici tornando dal lavoro).
No.
La risposta è sempre no.

Per questo, amaramente, molto amaramente perché in questa città credetti (uso il passato remoto di proposito)dico che il sindaco migliore si chiamerebbe Nerone...

S

Anonimo ha detto...

La mia opinione è che un sindaco POSSA e DEBBA fare qualcosa.
Io non sono mai stato dell'idea che un romano sia peggio di un milanese, io sono dell'idea che a un romano è sempre stato permesso tutto. Le regole sono le stesse, ma a farle rispettare non c'è lo stesso rigore.
Come si fa a raddrizzare la situazione? Col pugno duro, con la mano pesante. Ti parcheggi in doppia fila anche per 30 secondi? Ti multo. Non paghi il biglietto della metro? Ti multo. Metti cartelloni abusivi? Ti multo!
Io non capisco perchè i lavoratori di aziende private debbano rendere conto del proprio operato ai loro capi, che riferiscono ai capi a loro vota. Se un cliente non è soddisfatto, la lavata di testa me la prendo eccome, dapprima dal mio diretto superiore e poi da ancora più in alto. Continuo? Ciaociao, "non hai le caratteristiche che cerchiamo in un nostro dipendente". Questa è la soluzione: assegnare a delle persone la responsabilità delle cose, e ne rispondono direttamente.

Anonimo ha detto...

Solo per replicare a chi ha detto che Alemanno ha "riaggiustato in parte il bilancio". Beh, l'ha detta proprio grossa, considerato che il Comune di Roma è sull'orlo del fallimento. Nel merito della questione, anch'io penso che un sindaco non possa risolvere tutti i problemi di Roma. Può cominciare a farlo, senza che ci si possa attendere alcun risultato a breve. E forse a costo di non raggiungere risultato alcuno e di risultare così impopolare da non essere rieletto a furor di popolo. Il che equivale a dire che la situazione di Roma è abbastanza disperata.

Stefano ha detto...

@Anonimo delle 4:03: Dubito altamente che il PD abbia mandato avanti Marino per qualsivoglia motivo. Lo penso per un motivo semplicissimo: il PD e Marino hanno chiuso i loro rapporti già in campagna elettorale. Marino non usava il simbolo del PD, il PD non ha mai mosso un dito per caldeggiare la sua candidatura. Il PD con Marino non c'entra nulla, e in tutto ciò ci rimettono entrambi.
Il tuo commento diventa immediatamente condivisibile se invece di PD si parla in generale di centrosinistra. Solo che non so quanto questo sia opportuno.

Adam ha detto...

Ma va.... Certo che si, ovviamente.
Guarda all'estero, ci sono molti casi di un sindaco che "pulisce" una citta' (anche grande e pericolosa come New York) dal degrado, dalla criminalita' dalla corruzione, e si anche dalla maleducazione dei cittadini stessi. Non e che un nuovo sindaco e la causa dei problemi naturalmente, e non e possibile per il sindaco di sistemare tutto in un paio di anni. Ma se il sindaco ha le palle puo fare un sacco per la citta'. Solo in Italia dite sempre "Ah ma, qui non si puo! Purtroppo non e' possibile! Non c'e niente da fare!" Hahaa tipico. Ogni volta che chiedo a un'agente delle forze dell'ordine di intervenire contro qualcosa apertamente illegale che succede in fronte di noi, mi dicono queste frasi. Ma prima o poi uno deve prendersi la responsibilita e fare qualcosa, e il sindaco di Roma e totalmente capace istituzionalmente di farlo. E quando lo fa finalmente, sara' un eroe dei cittadini Romani.

Andrea ha detto...

Basterebbe solo far rispettare le regole dal sindaco fino all'ultimo incivile che popola questo manicomio a cielo aperto.Per il resto fuoco purificatore,questo ci vuole a questa città.....bah, solo Nerone mi può capire!!

Anonimo ha detto...

@Stefano: a me suona come la solita ricetta PD per formare la propria classe dirigente, stavolta senza etichetta. Ma comunque, si. Sticazzi. Tanto Roma è come è, inutile crearsi aspettative su sindaci etc.

@Adam: auguri con i mulini a vento.

Anonimo ha detto...

Vabbe' Roma non sara' mai Berlino o Tokyo ma secondo me uno dei problemi e' che la gente NON SA come funzionano queste citta' piu' evolute. Non lo sa perche' viaggia poco e male, e nessuno glielo spiega. Se si cominciassero a spiegare queste cose con esempi concreti, che so - fare una campagna su come funziona un bike sharing fatto bene, quali vantaggi porta alla citta' e il danno che si fa a bloccare il posteggio con la smart - magari a un 5% dei romani potrebbe venire uno scatto di orgoglio che sarebbe gia' qualcosa. Invece di dare per scontato che nun se po'.

Signor Smith ha detto...

Nulla è impossibile per chi vuole. Davvero.

Francis Drake ha detto...

"Anonimo ha detto...
Vabbe' Roma non sara' mai Berlino o Tokyo ma secondo me uno dei problemi e' che la gente NON SA come funzionano queste citta' piu' evolute. Non lo sa perche' viaggia poco e male, e nessuno glielo spiega. Se si cominciassero a spiegare queste cose con esempi concreti, che so - fare una campagna su come funziona un bike sharing fatto bene, quali vantaggi porta alla citta' e il danno che si fa a bloccare il posteggio con la smart - magari a un 5% dei romani potrebbe venire uno scatto di orgoglio che sarebbe gia' qualcosa. Invece di dare per scontato che nun se po'.
ottobre 15, 2013 10:38 PM"

Ma per carità...ormai viaggiano tutti,porci e cani, soprattutto in Europa. Non è un problema di esempi di buon governo delel città straniere.
Anzi, lo sport preferito dai romani sembra essere proprio quello del vittimismo autodistruttivo del tipo: "aoh, so stato a barcellona (piuttosto che Parigi, Londra, Berlino, Vienna, etcc..: e mica è come qua !!!".
Poi magari sono i primi a parchggiare la macchina in tripla fila, a gettare la carta o anche peggio dal finstrino della propria auto, a non raccogliere gli escrementi del proprio cane, etc...
Il vero problema, come ha detto Andrea, è quello di esigere il rispetto delle regole, andano a colpire in primo luogo non gli incivili che compiono azioni del tipo sopra descritto, ma, tanto per fare un esempio, i vigili che si rivoltano dal'altra parte. Ci vorrebbe un bel regime del terrore che OBBLIGHI di fatto i controllori (vigili, forze dell'ordine, governanti) a bastonare a dovere chi ritiene di poter continuare a vievere nel far west.

Anonimo ha detto...

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/ama_risparmi_campidoglio/notizie/340358.shtml

Ecco, magari questo Marino poteva NON farlo...

Anonimo ha detto...

Ohhhh e finalmente er sor Drake s'è palesato per benino: ormai viaggiano anche porci e cani?

Anonimo ha detto...

Secondo me potrebbe, a patto di essere disposto a un sacrificio estremo. Ovvero, agire in maniera un po' tirannica, spesso magari violando le leggi, o quantomeno forzandole. Esempi?
1-Escludere dalla partecipazione alle gare di appalto, le imprese che hanno costruito strade che sono durate meno della media europea

2-Revocare d'ufficio le licenze "stile tredicine", non onorando gli obblighi contrattuali.

E così via..

Anonimo ha detto...

Secondo me potrebbe, a patto di essere disposto a un sacrificio estremo. Ovvero, agire in maniera un po' tirannica, spesso magari violando le leggi, o quantomeno forzandole. Esempi?
1-Escludere dalla partecipazione alle gare di appalto, le imprese che hanno costruito strade che sono durate meno della media europea

2-Revocare d'ufficio le licenze "stile tredicine", non onorando gli obblighi contrattuali.

E così via..

Francis Drake ha detto...

Anonimo ha detto...
Ohhhh e finalmente er sor Drake s'è palesato per benino: ormai viaggiano anche porci e cani?

Perché lei definirebbe in altro modo una buona fetta di concittadini ? Senza offesa per i cani e per i maiali, ovviamente.

Anonimo ha detto...

@Drake: Quindi chi non può permettersi di viaggiare o non poteva permetterselo prima delle tariffe odierne, deve per forza essere anche indecoroso/maiale/cane?

Francis Drake ha detto...

Anonimo ha detto...
@Drake: Quindi chi non può permettersi di viaggiare o non poteva permetterselo prima delle tariffe odierne, deve per forza essere anche indecoroso/maiale/cane?

Su, non faccia finta di non capire distogliendo l'attenzione dal vero problema, che è quello di isolare sempre più gli incivili, ricchi o poveri che siano.

Anonimo ha detto...

Roma è destinata all'asfissia economica ed alle barbarie tipiche dell'Italia meridionale. Non c'è nulla da recuperare: gli incivili/coatti/cafoni superano di gran lunga le persone per bene. Consiglio la fuga (come ho fatto io...ora abito in Veneto e tra un po' in Lombardia...)

Anonimo ha detto...

@Drake: non fare l'ipocrita. È ovvio che persone con maggiori possibilità di viaggiare possono acquisire conoscenza e strumenti che precedentemente non avevano. E soprattutto vedere le differenze, che molto spesso non coincidono solo ed esclusivamente nei comportamenti individuali.

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