Atac e l'autentico scandalo della moneta elettronica. Cose di cui si parla troppo poco, cose che non esistono da nessuna altra parte del mondo

24 ottobre 2013
Da noi i sistemi di pagamento sono più avanzati e personalizzati: ogni macchinetta ha la sua rom minorenne per aiutarti
Sicuramente sarà capitato a tutti voi di andare all’estero almeno una volta, magari una vacanza, magari un week end; e sicuramente sarà capitato a tutti voi almeno una volta di prendere una metropolitana, magari in qualche città del vecchio continente: ebbene, immagino che non abbiate avuto nessun problema nel reperimento dei biglietti, abbonamenti o mappe delle linee. 
Questo perché in tutte le grandi città d'Europa (e del mondo), le società che gestiscono il trasporto pubblico danno la possibilità ai propri utenti di acquistare i titoli di viaggio con qualsiasi mezzo di pagamento (a qualsiasi ora e ovunque, a casa, nelle stazioni e non solo). Bene, ora torniamo a Roma. Già, perché ovviamente da noi è tutta un’altra storia. A chi non è mai capitato di dover acquistare un biglietto ma di non avere appresso né monete né banconote? Beh, qui scatta il caos. Macchine automatiche che non accettano nulla che non sia contante (quando funzionano), idem per le varie edicole e tabaccherie che, generalmente, vanno poco d’accordo con bancomat e carte di credito. In questo caso c’è poco da fare: siamo costretti ad uscire dalla stazione per cercare uno sportello bancomat da cui prelevare e poter acquistare finalmente il tanto desiderato biglietto. Perdendo tanto, tanto tempo in più (per non parlare della pazienza). 
E potrei dilungarmi per ore su tanti esempi, pardon, cattivi esempi del genere: acquistare un biglietto di notte, comprare un abbonamento  o dover raggiungere l’altra parte della città per trovare una delle poche biglietterie che offrono un determinato servizio. E cosa stia facendo l’ATAC per risolvere questo problema, è presto detto: niente. Mi correggo: assolutamente niente. È assurdo come, nel 2013 l’azienda che gestisce il trasporto metropolitano di una delle più grandi capitali d’Europa non abbia dato minimamente neanche un segnale a riguardo dell’implementazione per l’acquisto dei titoli di viaggio con moneta elettronica. E questo con buona pace delle centinaia di migliaia di lavoratori e studenti che ogni giorno affrontano con coraggio (e rassegnazione) i mezzi pubblici, nonché dei poveri turisti che magari nella Città Eterna si aspettavano un servizio ben diverso. La Roma che lavora ringrazia. E anche il turismo, a dirla tutta.
Simone Amadio

32 commenti | dì la tua:

Antonio Petrelli ha detto...

Giusto per completezza, la metro di Berlino non accetta Visa.

Anonimo ha detto...

Aggiungiamo anche che in tutte le capitali del mondo, presso lo sportello informazioni, viene rilasciata su richiesta e gratuitamente una mappa della metropolitana. Esattamente come a Roma... Ma forse la giustificazione è semplice. Con due sole linee che ti serve una mappa?

Anonimo ha detto...

roma è una città grande ma non una grande città.

Anonimo ha detto...

Però vuoi mettere il servizio di "customer care" prestato dalla comunità rom che staziona in prossimità delle macchine emettitrici? Quello è servizio di qualità per il cittadino e il turista. A Termini loro si sono presi tutta la parte sotterranea, mentre il comparto Trenitalia è gestito perlopiù da perdigiorno italiani che ti ossessionano se stai facendo un biglietto alle macchinette. Questo per dire che siamo davvero alla frutta: ma il massimo l'ho visto pochi giorni fa, sul regionale veloce per Firenze. Un gruppo di giapponesi carichi di bagagli che da Termini ha preso il treno (per una fermata!) fino a Tiburtina, accompagnati fin sulla carrozza da una giovane rom che ha poi chiesto "il suo". E ci stupiamo che non funzionino i pagamenti elettronici alle macchine emettitrici? Qui ci sono l'anarchia e il menefreghismo più totale, verso noi cittadini e verso il turista che viene a trovarci (e che difficilmente penserà di tornare)

Riccardo ha detto...

A Firenze non c'è nemme no bisogno di biglietto, sali sul bus e mandi un sms, il costo te lo detragfgono dal credito residuo. Troppo facile per Roma

Giacomo Moriconi ha detto...

Questo è l'ultimo dei problemi, seppur la lista è lunghissima, da risolvere. Non andiamo a chiedere le boiate quando c'è da fare molto altro.

Anonimo ha detto...

Sempre e solo colpa di Marino e dei comunisti come lui.Spero gli entrino dentro casa a lui e a tutti i buonisti comunisti del cazzo come lui.

Stefano ha detto...

A prescindere dal fatto che uscire di casa senza un paio di monete non capita quasi a nessuno, rimane comunque scandaloso che non si possa avere la libertà della modalità di pagamento che si preferisce.
Ci sono paesi che permettono di acquistare il biglietto via sms, noi non riusciamo neanche a garantire la più basilare carta di credito.

Anonimo ha detto...

Sempre e solo colpa di Marino e dei comunisti come lui.Spero gli entrino dentro casa a lui e a tutti i buonisti comunisti del cazzo come lui.
---------------------------------------

Intanto che scrivi ste cazzate se stanno a fa la tua de casa, okkio!!!!!

Mandrake

Anonimo ha detto...

Ma come ? Bisogna comprare un biglietto per utilizzare i mezzi ATAC ? E da quando ?

PIerluigi Meduri ha detto...

Trovo sbagliato: a) chi dice.. con du spiccioli si esce sempre! Non è questo il punto, cavolo! E se non ce l'hai? Che fai? b) le macchinette sarebbero anche dotate di sistema (quindi pagato in più nell'acquisto delle stesse). Se fai attenzione pOTETE vedere la fessura e tastierino numerico. Casomai il problema è l’opposto: abbiamo speso soldi (in più) per delle macchinette con determinate caratteristiche che poi non usiamo?
ciò VA RIVENDICATA la legittimità di tutte le richieste e segnalazioni: quelle “grandi” perché cambierebbero la vita a migliaia di romani e quelle “piccole” perché richiederebbe poco sforzo implementarle. Piccoli segnali di civiltà, dalla cacciata delle Rom, all'attivazione di servizi, già pagati, ma lasciati marcire. Ciao

Anonimo ha detto...

Avete provato con il baratto? Potreste portare degli ortaggi in biglietteria ed ottenere in cambio il prezioso titolo di viaggio valido 90 minuti su rete autobus e tranviaria, e per un unico tragitto in metropolitana. Come quantificarlo in prodotti della terra? E cosa lasciare ai gentili assistenti per lo scambio in mancia? Una carota? Un sedano? Un cetriolo ?

Anonimo ha detto...

E chi userebbe la carta di credito con dietro le spalle dei rom pronti ad "aiutarti"?

Anonimo ha detto...

Il "pagamento elettronico " qui...in Italia? Un paese terrorizzato dalla carta di credito, bancomat etc. solo perché così si vede dove sei stato e quanto hai speso (quando anche) ?
Dai ragazzi svegliatevi! Per fare Oslo, New York, Melbourne (giudicata insieme a Vancouver città con la migliore qualità della vita al mondo)bisogna prima cambiare il cervello agli italiani...poi dopo avremo "...i servizi di una capitale del mondo occidentale..."...
Un articolo del genere qui è solo perché non sapevamo come fare andare avanti il blog....
Salute a tutti...
Tramvinicyus

The Londoner ha detto...

@Tram: you should that we get there to visit your country and your city because of your cultural heritage. Your humanity there is extraordinary.
Screw things all pristine and organized! Not has such an amazing influence on people as a charming Italian person.

Especially when old, full of wrinkles and expressing joy, nostalgia (you see that's an Italian term we adopted right as it is), melancholy, contempt. How about the smells? The tactile sensations so easy to get there since people have such low physical boundaries? How about hearing?
In other words: if you look for texture, Rome is full of it and arises all your senses.

So think twice before wanting something cold, not human as it is in those cities you've just mentioned.

Kind regards,
The Londoner.

PS how about a charming Pizzardone? We don't have those!! Such a missing piece, isn't it?

Anonimo ha detto...

E come mai allora al supermercato becco sempre davanti a me quelli che pagano con carta di credito o bancomat? (mettendoci il doppio del tempo tra codici da inserire, terminali che non funzionano e scontrini da stampare)

Anonimo ha detto...

atac è un'azienda FALLITA
ancora stamattina a p.zza vittorio uno squadrone di 6-7 ridicoli addetti controllava la gente all'uscita, tra persone che scappavano e altri che si facevano allegramente fare la multa (evidentemente non avevano nulla da perdere). Quando basterebbe un solo addetto per presidiare l'accesso e impedire l'ingresso a chi non fa il biglietto.
no loro preferiscono gli squadroni... A CASA DEVONO ANDARE

Anonimo ha detto...

Concordo con Tramvinicyus.

Ao ma che volete, la moneta elettronica nun rispetta la praivasi, poi mi moje viene a sapè a che ora ho preso la metro!!!

Stefano ha detto...

Non perdiamo di vista il problema cruciale calandoci in inutili discussioni.
Gli italiani hanno paura della carta di credito? Falso: quando faccio la spesa sono l'unico che non ce l'ha, c'è gente che paga con la carta anche solo un litro di latte.
Capita di uscire senza soldi e solo la carta? Falso: ditemi quante volte, nell'arco di un anno, vi capita di uscire di casa senza né una moneta né una banconota. Se è più di una, posso darvi il numero di un neurologo.

Il punto non è quanto si usa la carta o quanto si una la moneta.
Il problema è che chiunque deve avere la LIBERTA' DI PAGARE COME VUOLE.
E lo dico io, che non ho un la carta di credito e che non esco mai di casa senza almeno qualche spiccio; ma sono indignato quanto voi dal fatto che, semplicemente, l'Atac non ci tenga a farsi pagare nelle modalità che sono più comode ai suoi passeggeri.

Anonimo ha detto...

Beh certo… pagare con MasterCard la Roma-Lido, ad esempio, non ha prezzo…

Anonimo ha detto...

Sono stato a Tokyo...
Ricordo benissimo che i biglierri per metro e treno erano solo e soltanto aquistabili tramite monete e in nessun altro modo, era compito del cliente avere le monete prima di aquistare il dovuto biglietto.
A bordo degli autobus bisognava pagare con la moneta. Unico vantaggio è che si potevano cambiare le banconote in monete, ma l'unica che venica accettata era quella da 5000 Yen (circa 38 Euro) nessun altro taglio veniva accettato.
Quindi non ci lamentiamo sempre di tutto, mettiamoci qualche monetina in tasca e se proprio non credo che non ci siano tabaccai o negozianti disposti a spicciarci qualche banconota.
Ricordiamo che non è sempre colpa di chi gestisce.

Gianluca ha detto...

Volevo riprendere le idiozie che ha scritto l'ultimo anonimo turista per caso su Tokyo.
A tokyo la metro ed i treni si pagano sia con telefonino RFID a credito e contactless con carte PASMO e SUICA.
Le macchinette della metro e dei treni di tokyo sono state premiate dal World Vending Machine award inquanto permettono di essere ricaricate in almeno 8 funzioni diverse: tagli di tutti i tipi di yen in carta e moneta, carta di credito e ricariche contact less inoltre per queste ultime; emettono fattura, ricevuta e stampa sommaria sia delle spese e di tutte le fermate e prezzo a fermata fatte nell'arco della ricarica
ps:ci abito a tokyo

Anonimo ha detto...

E' vero come ho letto in diversi siti che il giapponese medio preferisce il pagamento in contanti?

Anonimo ha detto...

Dear Londoner, how it's possible you have an enthusiastic vision of Rome for me is a mystery.
Rome it's anarchy, car parked over crosswalks, the smeels you can feel it's the smell of tyres combusted in Rom encampment, the tactile sensations you can feel are the sensation of a wallet stolen on a crowded 64....
Roma is a third world city...I want "things all pristine and organized" but for us it's impossible to obtain. We are too underdeveloped...
(Ps excuse me for my poor english).

Anonimo ha detto...

Anò...Londoner è un mio vecchio amico..... da mesi je sto a scrive in inglese, il suo italiano è come il nostro....

Ce sta appià per culo a tutti....

Tram

Anonimo ha detto...

Speravo fosse veramente un suddito di sua maesta britannica per fargli capire che le passioni per il "pittoresco" sono malriposte...peccato ma d'altronde perchè un cittadino del primo mondo dovrebbe interessarsi ad una città del terzo come Roma?

F. ha detto...

Non solo questo, ma a me è capitato più volte nell'ultimo anno di prendere la metro al Circo Massimo verso Termini trovando TUTTE le macchinette che emettono i biglietti non funzionanti. Personale ai gabbiotti: INESISTENTE.
Spesso era giorno festivo e il chiosco subito sopra uscendo a sinistra della scalinata che vende i biglietti era chiuso. Ma una persona come deve fare?! Deve girare a piedi per tutto l'Aventino alla ricerca di qualcuno che venda un biglietto?!
L'ultima volta poi arrivata a Termini ho anche trovato all'uscita del tornello i controllori! Cioè ma stiamo scherzando?! Non riesco da nessuna parte a comprare il biglietto e rischio anche la multa?!

F. ha detto...

Non solo questo, ma a me è capitato più volte nell'ultimo anno di prendere la metro al Circo Massimo verso Termini trovando TUTTE le macchinette che emettono i biglietti non funzionanti. Personale ai gabbiotti: INESISTENTE.
Spesso era giorno festivo e il chiosco subito sopra uscendo a sinistra della scalinata che vende i biglietti era chiuso. Ma una persona come deve fare?! Deve girare a piedi per tutto l'Aventino alla ricerca di qualcuno che venda un biglietto?!
L'ultima volta poi arrivata a Termini ho anche trovato all'uscita del tornello i controllori! Cioè ma stiamo scherzando?! Non riesco da nessuna parte a comprare il biglietto e rischio anche la multa?!

Anonimo ha detto...

Non c'entra un cavolo con l'argomento ma visto che si parla di tecnologia e visto che qualcuno ha detto che gli autobus atac sono monitorati in ogni momento perché hanno il gps allora perché non si crea una mappa con le linee e la posizione dei bus in tempo reale visibile via internet? Ne hanno fatta una simile per la metro di Londra

Anonimo ha detto...

Caro Gianluca,
sono io l'anomino che è stato a Tokyo e come hai ben fatto notare tu ci vivi a Tokyo e sei oltre il turista medio...
Mettiti nei panni del turista medio come sono io.
Ho trovato nelle stazioni centrali il pagamento solo con spicci e zero carte di credito o altro.
Ho preso la metro circa 5-6 volte e 2-3 gli autobus in diverse città.
Perchè dovrei farmi una ricaricabile?
Non vedo perchè mi devo comprare un cellulare con RFID per girare da turista una città?
Stesso motivo per le carte di credito, sono giovane, ma se ho sessantanni perchè anerne una? Ho vado in giro con il soldo o stacco assegni...
Avendo un JR Pass le linee JR le prendevo tranquillamente, mentre per le metro e gli autobus era necessario fare il biglietto come sopra descritto.
Puoi prendere tutti i premi che vuoi, non ho insultato il servizio pubblico di trasporto Giapponesi, ho solo fatto notare che anche lì si potevano trovare inconvenienti di diverso tipo.

Siamo tutti capaci di insultare, ma essere obbiettivi è difficile.
Ho solo fatto notare che anche Tokyo con i suoi tanti premi e la sua enorme efficienza potrebbe avere i suoi lati oscuri.
Ormai a Roma è un delirio per qualunque cosa, tutti a lamentarsi tutti a dire la loro, quando hanno votato il sindaco nel 2008 cosa pretendevano, non avevano già chiara l'idea di come sarebbe andata, eppure i segnali erano chiari dalla stessa corrente politica.

Ma poi tu che vivi nella capitale della perfezione, perchè leggi e commenti su questi blog?
(Scusa lo sfogo personale)

Quindi come avrai capito il mio non era un insulto, ma voler far capire che siamo con il bicchiere colmo ed ogni più piccola goccia ormai travasa.

The Londoner ha detto...

@Tram for something I am kidding, but I am also trying to let you see things with a different approach.

@the other guy with a funny English: look, that's something people say about Rome. There's a plethora of people interested on its anthropology more than anything else when visiting third world countries. So I think your answer is a very good one to them. Although some might reply as well that they know about this inconvenience and that they come here prepared for it. Which is actually something understandable. It's human nature, and sometimes we need a ride on the dark side in order to keep us able to appreciate what we have.

Anonimo ha detto...

@Antonio Petrelli: La metro di Berlino non accetta Visa perchè il sistema tedesco dei pagamenti si basa sulla EC card. L'equivalente del nostro PagoBancomat... non è una debolezza, anzi!

ShareThis