Piazza Cavour, l'unica piazza europea di Roma. A proposito di parcheggi interrati: ecco la qualità che si può ottenere valorizzando il sottosuolo della città

23 marzo 2015











Verde ben manutenuto, ottimo arredo urbano, gente che si diverte, prende il sole, gioca, si rilassa. Rispettosamente. Zero vandalismo. Manca solo un bel caffè con i suoi tavolini all'aperto e questa sarebbe una piazza europea nel senso più rotondo della parola. Una piazza come a Roma non ne esiste nessun'altra.
E il tutto grazie al grande parcheggio sotterrraneo che sta al di sotto di tutto questo. Gli stessi parcheggi che i comitati vi raccontano come speculazioni edilizie, gli stessi parcheggi che i comitati vi raccontano come desertificazioni, "cattedrali nel deserto" o "colate di cemento" e via via con tutto l'armamentario retorico dei peggiori comitati civici che l'occidente possa enumerare: quelli romani. "Sopra i parcheggi non possono nascere gli alberi" vi hanno raccontato e ci avete creduto. Guardate quante palme, stupende, a Piazza Cavour. Tra l'altro ciascuna con il suo codice e il suo nome sul tronco. 
Dissero "è troppo bella, verrà subito distrutta". Ebbene sono passati più di tre anni ed è sempre bellissima grazie alla manutenzione seguita non dalle ditte cialtronesche del Comune di Roma, ma ai privati che gestiscono il parcheggio. 
Ma tranquilli, non è tutto oro quel che riluce: il Comune anche qui si è voluto far riconoscere rinunziando a riqualificare il resto della piazza. Se la parte verde, infatti, è perfetta. Quella carrabile è un disastro visto che il Comune non ha provveduto ad allargare i marciapiedi e ad impedire la sosta selvaggia. Che umilia tutta l'area nonostante, appunto, la presenza di posti auto sotterranei.

Vedendo questa piazza non ve lo chiedete anche voi? Come mai il Comune non fa lo stesso in altre piazze? Si guadagnano posti auto regolari. Si guadagnano un sacco di soldi (sono gli oneri di concessione che i privati pagano per avere la possibilità di valorizzare il sottosuolo). Si guadagna enormemente in termini di qualità urbana. In più si generano fior di posti di lavoro durante e dopo il cantiere. E allora cosa aspettiamo?

14 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Siete sicuri che sia Roma??? è una burla? cosè, hanno ricreato Piazza Cavour a Las Vegas percaso?

Anonimo ha detto...

Più che altro è la dimostrazione della teoria delle finestre rotte, dove c'è cura per la cosa pubblica c'è rispetto.
C'È MOLTA APPROSSIMAZIONE E DILETTANTISMO NEI NOSTRI AMMINISTRATORI LOCALI!!!!!

Marc76 ha detto...

Bisogna bloccare questi parcheggi interrati se provocano danni all'abitazioni visto che il COMUNE DI ROMA non risponde esempio VIA ALBALONGA.

Anonimo ha detto...

I parcheggi interrati hanno senso quando l'area interessata allo scavo è vasta, come piazza Cavour. Se proviamo a fare la stessa cosa a Via Albalonga, tanto per citare un caso finito particolarmente male, siamo costretti a scavare in aderenza alle fondazioni degli edifici esistenti e ricaviamo comunque pochissimi posti, con il risultato che il costo dei box diventa insostenibile e non li vuole nessuno. A Via Albalonga prima che la ditta fallisse lasciando per anni un "troiaio" pazzesco, si parlava di 80.000€ per un box da una macchina.
Gli alberi: se tra il piano di calpestio della piazza ed il solaio di copertura del garage lasci un palmo ci pianti giusto l'erbetta, se lasci più terra ci puoi piantare anche le sequoie, naturalmente più scavi e più costa.

Anonimo ha detto...

Ci hanno messo 10 anni..ma è venuta bene! Lo stesso non si può dire del parcheggio del lungotevere Arnaldo da Brescia: http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_agosto_31/lungotevere-arnaldo-brescia-parcheggio-dimenticato-a54cc41c-30f3-11e4-9629-425a3e33b602.shtml

Anonimo ha detto...

il parcheggio è sempre vuoto....

Anonimo ha detto...

A Casalpalocco e' lo stesso, si paga, oltre a tutte le tasse, un consorzio che gestisce il verde pubblico e non sembra di stare a Roma.

Tutto cio' per dimostrare come non appena si affidi la cosa pubblica non a carrozzoni comunali infarciti di scansafatiche, imoscati e corrotti ma a enti privati direttamente responsabili dei risultati, le cose cambino radicalmente in modo positivo.

Anonimo ha detto...

dove non c'è spazio basta fare parcheggi automatici

https://www.youtube.com/watch?v=vwWhVTH0jpo

masterplan ha detto...

In realtà non è andata liscia come la raccontate: un paio di anni fa, avevano aperto sulla piazza anche un chiosco ma si era rapidamente trasformato in un ritrovo per bevitori. A un certo punto hanno addirittura iniziato a organizzare degli appuntamenti in cui tutti si menavano, con catene, caschi, etc. Hanno dovuto chiudere il chiosco.
http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/piazza_cavour_si_picchiano_in_trecento_maxirissa_programmata_sul_web_questore_dispone_presidio_fisso/notizie/224318.shtml

Anonimo ha detto...

Notare il comune quale immagine utilizza per parlare di decoro...

http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW831406&jp_pagecode=newsview.wp&ahew=contentId:jp_pagecode

Guido Costantini ha detto...

Il problema è che non possiamo costruire una Corte di cassazione per ogni piazza romana.. perchè tanto uqello è l'unico motivo per cui piaza Cavour l'hanno sistemata: i giudici "supremi".. perchè quelli di primo e secondo grado anche loro non bastanp, vedi Piazzale Clodio o viale Giulio Cesare.

(Quelli Costituzionali non hanno avuto bisogno, loro le macchine le parcheggiano direttamente nel cortile cinquecentesco del palazzo della consulta).

Anonimo ha detto...

accidenti quanti posti macchina sprecati

Anonimo ha detto...



E pensare che l' ha realizzata la crudele giunta Alemanno.

Anonimo ha detto...

Alemanno era n pajaccio, uno dei pochi peggio de Marino, meno male che mo lo processano a quel cretino corrotto.

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