I bidoncini puzzolenti della raccolta differenziata a Testaccio nel condominio di Estella Marino. E una richiesta bizzarra all'Ama

16 settembre 2013



A Testaccio, nel nostro condominio abbiamo entrambi i due cassonetti (foto 2) per la raccolta differenziata nell'androne accanto all'ascensore (foto 1). Da sempre questi internamente non hanno mai avuto un sacco che raccogliesse quelli (foto 3) che i condomini depositano al loro interno.

In particolare, nel cassonetto degli scarti alimentari e organici si è formato un deposito di percolato (foto 4) fuoriuscito - appunto - dai tanti sacchetti.

Più volte abbiamo fatto presente agli operatori dell'AMA (per entrare nell'androne ci citofonano) non solo l'assenza di una sacca interna cambiabile ma la formazione di tale residuo e il cattivo odore che invade ormai da mesi l'androne condominiale. I cassonetti chiaramente vanno cambiati con altri dove mettere sin da subito una sacca interna "usa e getta".

Purtroppo ad oggi le nostre richieste sono rimaste inascoltate. 

Una nostra condomina ultimamente su un foglio ha riportato la problematica posizionandolo sopra i cassonetti. La mattina seguente gli operatori dell'AMA lo hanno rimosso. Pensavamo che nei giorni seguenti avrebbero sostituito i cassonetti (o quanto meno inserito una sacca) e invece nonostante siano tornati più volte la situazione è rimasta immutata.

Forse questi operatori non sanno una cosa. Il cartello che hanno rimosso (probabilmente gettandolo tra i rifiuti) lo ha scritto il neo assessore all'ambiente (nonché nostra condomina): Estella Marino.
Alessandro C.

*Alessandro, sarai pure coinquilino di Estella Marino, ma l'impostazione appare totalmente fuori fase. E se la Marino la condivide ci preoccupiamo non poco. Punto primo, il bidoncino una volta che viene consegnato al palazzo o al condominio che dirsi voglia dovrebbe essere tenuto in debito decoro dal condominio stesso; punto secondo avendo osservato con attenzione i bidoncini di altre città che adottano lo stesso sistema (porta a porta spinto) di Testaccio, da Madrid a Roma, non abbiamo mai e poi mai notato quello che voi chiedete ovvero un sacco interno ulteriore rispetto ai singoli sacchetti inseriti dagli utenti. State dunque chiedendo una cosa che non ha ciclo, che non è prevista, che probabilmente dunque è inattuabile se non a prezzo di modifiche di impostazione del lavoro. Cui prodest? Per consentirvi di inserire ulteriormente bustine bucate nel bidoncino onde poterlo inzaccherare di percolato? Per permettervi il lusso di non dare al bidoncino stesso uno straccio di sciacquata ogni tanto quando c'è bisogno? Ecco, semmai, cosa dovrebbe fare, questo sì, l'Ama di tanto in tanto. Lavare e sanificare i bidoncini, ma non dotarli di un'ulteriore membrana interna. E se poi anche questa membrana, come è ovvio, si buca e lascia passare percolato ancora sotto? Cosa facciamo? La membrana della membrana? Non regge! Invitate, in primis, i vostri coinquilini a depositare nei bidoncini sacchetti chiusi con cura: nel secchio di casa loro metterebbero buste bucate e non sigillate a dovere? E allora...
-RFS

45 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Va volete che AMA vi faccia domicilio anche il bidet? Organizzatevi e LAVATEVELO da soli. Invece di fare foto alla vostra stessa zella!!!

diego ha detto...

Io sono abbastanza vecchio per ricordare che sino ai primi anni 80 la raccolta dei rifiuti a Roma avveniva all'interno dei condomini... era indifferenziata ma i cassonetti si trovavano all'interno degli spazi condominiali e il problema del pergolato non sussisteva in quanto, logicamente, ogni condomino si sentiva responsabile di non insozzare il luogo in cui vive...mi sembra elementare! Evidentemente nel momento in cui i cassonetti sono stati spostati in strada nessuno ha avuto più cura di cio' che veniva gettato dentro...e molte persone hanno perso l'abitudine dei buoni comportamenti mentre i più giovani sono direttamente cresciuti nella sciatteria.
Brindero' il giorno in cui tutti i cassonetti verranno tolti dalle strade di Roma, una anomalia tutta italiana che non è affatto estranea al degrado delle nostre città e al disinteresse per il bene comune

Anonimo ha detto...

veramente a trastevere i bidoni per l'organico hanno dentro una busta rosa dell'AMA che viene presa ogni volta che passano e sostituita con una busta nuova- mi sembra il minimo! Non capisco perche RFS risponde come se fosse una richiesta anomala. E' anche una questione di igiene per i bidoni/il palazzo e di facilita per gli operatori AMA. Ha molto piu senso tirare su UNA busta di plastica che contiene tutto che svuotare tante bustine (che si strappano in un microsecondo) piene.
Dai, su... non potete non capire!

Anonimo ha detto...

Ecco- prova fotografica che le buste esistono:
http://tinypic.com/r/vxytr6/5

Viola ha detto...

ma dei banalissimi fogli di giornale in fondo al secchio non potrebbero metterli i condomini? se proprio non avete quotidiani vecchi in casa compratene uno. 1,20€ e passa la paura

bibi ha detto...

il problema del percolato esiste e ne sanno qualcosa tutti coloro che fanno realmente la differenziata. Il percolato si crea per la perdita di liquidi e la fermentazione dei rifiuti organici; non essendoci altri materiali ad assorbirlo, come avviene quando non si fa la differenziata, si accumula sul fondo della busta e cola negli inevitabili fori che si creano a causa del materiale inadeguato che compone le buste che ormai vanno per la maggiore nei supermercati, quelle cosiddette "ecologiche" in mater-bi, di resistenza nulla

Andrea ha detto...

Conoscete la storia di quel tipo che si tagliò le palle per far dispetto alla moglie?

Anonimo ha detto...

Dai, un condominio di più persone ce la può fare a dare una sciacquata ogni tanto. E' un'impresa alla portata persino del romano medio.

Anonimo ha detto...

Quel deposito in fondo al bidone dell'umido non sembrerebbe percolato vero e proprio quanto piuttosto la colatura di un sacchetto chiuso male.
In tal caso la colpa non è dell'AMA ma di qualche condomino poco accorto.
Infatti quei bidoni sono stati consegnati dall'AMA al condominio in comodato d'uso... questo significa che la responsabilità e la manutenzione sono a carico del condominio stesso.
consiglio al sig. Alessandro di attaccare un bel cartello sopra i bidoni in cui chiede a tutti i condòmini di gettare la spazzatura in un doppio sacchetto, assicurandosi di averli chiusi bene entrambi.
Poi si rivolga all'amministratore chiedendogli di provvedere al lavaggio dei bidoni ogni 60gg.
Daniele

Alessandro ha detto...

Sono l'autore del post.

Confermo quanto detto da un altro utente:

"veramente a trastevere i bidoni per l'organico hanno dentro una busta rosa dell'AMA che viene presa ogni volta che passano e sostituita con una busta nuova- mi sembra il minimo!"

Inoltre rispondo all'amministratore del blog e agli utenti che dicono che i condomini dovrebbero lavare i cassonetti.

Scusate la domanda, ma dove andrebbero lavati? In casa? Dentro la vasca che è anche più piccola dello stesso cassonetto?

Inoltre dopo uno scambio di email con l'amministratore del blog gli scrissi (prima della pubblicazione del post):

"Non era mia intenzione dire "Qui vive l'assessore quindi fate il vostro dovere mentre altrove potete anche fregarvene".

Se questo è ciò che hai percepito leggendo la mia email, me ne dispiaccio e puoi anche eliminare la parte finale. Non era certo questo il mio obiettivo."

Comunque colgo il consiglio di Daniele chiedendo l'intervento dell'amministratore condominiale.

Massimiliano Tonelli ha detto...

Resto convinto che dobbiate essere voi a pulire i bidoncini, poi se vi danno anche un ulteriore saccone tanto meglio, tuttavia...

Anonimo ha detto...

..Lo stesso tempo che avete Impiegato a fare foto, scrivere cartelli e menate Varie, lo avreste dovuto impiegare per fare una bella cosa: Alzare il sedere e lavare con un poco d'acqua il secchio e fine della storia... Ma sempre bravi a non fare mai cavolo. Eh ma le mie manine non si possono sporcare.

Bad Hands ha detto...

prima o poi ci chiederanno di tenercela in casa...

Percolante ha detto...

Ma perché non mangiarla?

La sciattona ha detto...

Dove lo lavi? Sul terrazzo condominiale e poi tiri di sotto l'acqua sporca in testa ai passanti.
Già che ci sei svuoti anche il pitale.

Evviva il Medioevo! Cospargete le ferite di sterco per disinfettarle. È il consiglio della nonna… di Torquemada.

Anonimo ha detto...

Ma guardate che i bidoncini fino a poco tempo fà venivano lavati mensilmente con prodotti biologici ad azione batterica che annullavano odori e residui.... poi hanno tolto il servizio alla ditta e lo hanno dato all'AMA!!!!
Fate voi!!

Marta ha detto...

Io vivo nel comune di Guidonia. Dal 2009 abbiamo anche noi la raccolta differenziata porta a porta. I bidoni dell'umido, che chiaramente si sporcano più facilmente degli altri, vengono tenuti puliti da noi all'occorrenza, e mensilmente sanificati dagli operatori. Una cosa non esclude l'altra.
Se il secchio puzza, me lo lavo. Si chiama elasticità mentale.

Anonimo ha detto...

Confermo quanto detto dal signore anonimo. La sanificazione biologica veniva effettuata con cicli continui. Utilizzando un'innovativa tecnologia (italiana) utilizzando prodotti biologici a base enzimatico/batterici. Ciò consentiva di pulire il contenitore, aspirare il tutto. È rendendo il contenitore igenizzato e "cautelato" per eventuali future formazioni di percolato...fino alla prossima raccolta.
Questo servizio viene ancora effettuato con successo ancora in alcune zone di Roma sia da ditta esterna che da una societá del gruppo Ama Spa.
Purtroppo ad alcune zone di Roma sono stati tolti questi servizi e la pulizia spetta direttamente ai condomini. A questo punto quelli di Testaccio, saranno quelli rientrati nella pulizia in autonomia..
Questi signori Cercassero di chiedere ad Ama di estendere la sanificazione anche ai loro contenitori

Emanuele ha detto...

"Brindero' il giorno in cui tutti i cassonetti verranno tolti dalle strade di Roma, una anomalia tutta italiana"

NOn è vero. E' vero che qui la differenziata è ai minimi termini ma anche nel resto del mondo ci sono cassonetti per le strade (meno e tenuti meglio ma ci sono) e in città anche importanti non li usano perché si ammucchiano i sacchetti in posti specifici per strada e vengono raccolti così (a Tokyio per esempio e mi pare anche a Londra).

Yoghi ha detto...

Io non capisco perché non di possa fare come a Calcutta, un tiro dalla finestra… e via! Poi ci pensano ratti ed altri animali sacri che sono intoccabili visto che potrebbe essere la reincarnazione di qualcuno che conoscevi.

Viva l'India, viva l'Italia!

diego ha detto...

@Emanuele
Posso portare l'esempio della Francia (Parigi) dove la spazzatura viene raccolta all'interno dei condomini e credo proprio che in Europa questo sistema sia la regola e non l'eccezione, se c'è qualcuno che mi puo' smentire accetto rettifiche.
In ogni modo i cassonetti per strada sono un orrore e non c'è alcuna ragione per non tornare al sistema di raccolta che avevamo anche noi sino ai primi anni 80, ovvero all'interno dei condomini: sarebbe vantaggioso per il decoro urbano e per il controllo della raccolta differenziata.

Anonimo ha detto...

Vuoi sapere perché non di può fare? Privacy. Prima gli altri condomini e le portiere potevano spiare la gente dalla loro spazzatura.

Conosci tutto di una persona dalla sua spazzatura. Abitudini alimentari, medicinali che prende (e quindi eventuali malattie), se si droga, se scopa, quanto scopa, quanto spende ed in che cosa spende… aivoglia te…

Anonimo ha detto...

…anche se una donna ha abortito clandestinamente,

Anonimo ha detto...

mortacci vostra pijate un mocio e un secchio.
ma de che state a parlà.

Anonimo ha detto...

Negli altri paesi i rifiuti sono una risorsa a Roma un problema. Una città che non riesce a trovare una soluzione al ciclo dei rifiuti non può essere la capitale d'Italia. La mia personale opinione verso i miei concittadini, romani, peggiora di giorno in giorno . Per quanto mi sforzi di fare il mio dovere vivo in una città di merda abitata solo da buzzurri e cafoni. Roma caput mundi.

Laura Biagiotti ha detto...

Per colpa vostra sto perdendo MILIARDI di dollari di fatturato. Il brand dell'acqua sporca del Gange che spacciò per profumo è in perdita perché nel mondo stanno scoprendo che Roma fa schifo.
Ho anche dovuto spendere qualche milioncino in advertaisment per il nuovo spot a Castel S'Antangelo, risparmiavo di più se lo facevo ripulire…

estella marino ha detto...

Io non capisco perche' bisogna scatenare una polemica per ogni minima cosa, semplicemente qualche giorno fa, dopo due anni di bidoncino dell'umido nell'androne che nn ha mai dato particolari problemi, c'e'stato per un paio di giorni un problema di odore forte probabilmente legato ad una fuoriuscita di materiale nel bidoncino. Alcuni condomini mi hanno chiesto di fare qualcosa, ma siccome nn ho nessuna intenzione di abusare della mia posizione, ho fatto quello che spesso facevo anche in passato quando ero un semplice cittadino, lasciare un messaggio educato agli operatori ama, perche' a volte basta poco per risolvere queste piccole problematiche, chiedendo se era possibile, dato il problema, sostituire o lavare il bidoncino. Non so cosa sia stato fatto ma dopo due giorni il problema nn sussisteva piu' e ho tolto io stessa il messaggio. A volte basta un po' di buona volonta' e fiducia nel prossimo. Saluti


Massimiliano Tonelli ha detto...

Quale polemica? Solo sal dibattito tra cittadini su faccende del vivere civile e degli spazi comuni

Anonimo ha detto...

Ahahahahajaha agahahahahaha

Qui di anche quando c'era Alemanno, sarebbero bastato fare come dice la sig.ra Marino vero?
Ma certo ora che c'è il PD al governo di Roma, improvvisamente funziona tutto e bene, e chi fa notare che é una città degradata da almeno 30 anni è un puzzone.

Prrrrr. Prrrrrr. Prrrrr.

Sono proprio sempre uguali… cambia qualche faccetta, ma lo stile é sempre quello.
Almeno quelli del PDL sai che ti vogliono fottere, questi invece si mascherano pure da bravi che non abusano del potere…

Rispolverare Henry David Thoreau. In Italia soprattutto di questi tempi è fondamentale la disobbedienza civile se non si vuole finire di nuovo col cerino in mano…
Anarchia (quella vera per cui la propria libertà finisce dove inizia quella altrui) unica via.
Il vostro caos travestito da ordine é evidente a molti ormai.

Rossella ha detto...

Alla fine m'è sembrato tanto rumore per nulla.
Scusa Alessandro, autore del post, ma non sapevi che il cartello lo aveva tolto la signora Marino e che il problema era stato risolto?

Comunque, a proposito di un'eventuale pulizia del bidoncino...chi dovrebbe farla? Si fanno i turni, la signora dell pulizie...? Ma dai...

Benito ha detto...

Io li brucerei i secchioni. E dentro ci metterei pure un bel..un bel, vabbeh, si sa.

Emanuee ha detto...

@Diego
Tempo fa c'era stato un altro articolo dedicato ai secchioni e avevo postato un link che parlava di come alcune cittadine tra cui mi pare una francese li usassero e in che modo. Poi lo so anch'io che i secchioni per strada sarebbero da evitare il più possibile ma, sempre come spiegavo là, non c'è una soluizione unica. Ci sono posti dove si può fare in un modo e altri dove è preferibile fare in un altro. Il problema qui in Italia, o a Roma se preferite, è che i secchioni vengono messi in posizioni sbagliate, vengono spostati quando svuotati e a volte non rimessi a posto, vengono spostati da chi usa il loro posto per parcheggiare mettendoli magari in mezzo alla strada, sono presi di mira da writer e incollatori di manifesti e adesitivi, vengono danneggiati per sport, a volte gli si da fuoco. E comunque spesso non sono svuotati con la giusta frequenza (nell'articolo sulle città che avevo postato era scritto che passavano anche due volte al giorno) e lavati ogni morte di papa. Ecco perché diventano un problema.
Poi io sono assolutamente a favore del riciclo, lo ero già negli anni '80 quando in Italia non si sapeva neanche pronunciare questa parola.
In ogni caso visto che l'hai provato puoi dirmi quali vantaggi e quali svantaggi aveva il sistema di raccolta all'interno dei condomini e se c'erano all'epoca cassonetti o bidoni in giro per le strade? Io abito fuori Roma e non c'era questo tipo di raccolta, c'erano dei cosi tondi e alti di metallo per strada e venivano svuotati ogni sera, con gli spazzini che pulivano tutto intorno nel caso qualcosa cadesse. Adesso passano a svuotare i cassonetti a orari random, a volta in certe zone non passano per giorni, intorno si trova di tutto e spesso e volentieri non si sprecano a raccogliere quanto caduto fuori. Di lavarli poi sembra non se ne parli piu. Problemi che ancora 10 anni fa non c'erano.

diego ha detto...

@Emanuele
avendo vissuto parecchi anni a Parigi in vari condomini e avendo dunque testato la raccolta (differenziata) fatta all'interno dei condomini stessi e non su strada posso testimoniare che i vantaggi sono:
1) il decoro urbano. Parigi pur non essendo una città pulitissima in tutti i quartieri evita lo scempio dei cassonetti sulla strada che in una grande città finiscono inevitabilmente nel degrado e rappresentano uno spettacolo indecoroso.
2) le persone si sentono responsabilizzate nel non gettare qualsiasi tipo di rifiuto nel cassonetto condominiale e fanno attenzione nel non creare percolato, attenzione che quasi nessuno avrebbe gettando spazzatura nei cassonetti in strada.
3) la raccolta differenziata si svolge con più efficacia e i condomini che non la effettuano in maniera adeguata sono sottoposti a richiami e sanzioni.
Gli inconvenienti possono essere legati alla presenza di persone all'interno del condominio che non rispettano le regole o ad eventuali scioperi del servizio di raccolta che provocano un intasamento della spazzatura all'interno degli spazi condominiali. Devo dire pero' che, data l'esperienza comparata del sistema romano con quello parigino e fatta la somma dei vantaggi e degli incovenienti è assolutamente più vantaggioso e ragionevole il sistema di raccolta nei condomini che è poi il sistema che avevamo anche a Roma sino ai primi anni 80, non mi stanchero' mai di ripeterlo.

Anonimo ha detto...

A parte che basterebbe usare sacchetti "idonei" alla raccolta dell'organico e che l'Ama si facesse carico di pulire e igienizzare i bidoni o di sostituirli periodicamente. Mi mi sembra una cosa tanto difficile....

Anonimo ha detto...

Più volte abbiamo fatto presente agli operatori dell'AMA non solo l'assenza di una sacca interna cambiabile ma la formazione di tale residuo e il cattivo odore che invade ormai da mesi l'androne condominiale. I cassonetti chiaramente vanno cambiati con altri dove mettere sin da subito una sacca interna "usa e getta".
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SBAGLIATO---- siete voi che dovete imparare a mettere i rifiuti organici in sacchi idonei e sigillarli con cura, fanno così in tutto il resto d'europa!!!

sveglia!!!!!

Anonimo ha detto...

diego ha detto...

poi il "romano" ha il coraggio di lamentarsi a Parigi perchè non trova il bidet:)))))

Anonimo ha detto...

Tutta sta solfa perchè? A qualcuno pesa il culo di pulire e mantenere ciò che è in sua responsabilità fare.
La tipica tecnica del buttamola 'n caciara.

A ridicoli! Magnateve 'na pajata 'n meno!

Anonimo ha detto...

Figurarsi se uno qualsiasi dei condomini si sia preso la briga di dire:"lo pulisco io".
Se pesa così tanto, aumentatevi di un euro il condominio e chiamate una ditta di pulizie con cadenza mensile.

valentina256 ha detto...

Nella raccolta dell'umido si dovrebbero buttare anche i tovagliolini di carta proprio per evitare che i liquami dei rifiuti organici si spargano dappertutto, io a maggior ragione metto sempre sul fondo del mio sacchettino dell'umido(fatto di carta)dei tovaglioli, inoltre prima di buttarlo metto il sacchetto di carta che ci fornisce il comune dentro un'ulteriore sacchetto (il classico sacchetto ecologico del supermercato).
Io vivo in provincia di Milano e la differenziata la facciamo ormai da anni.
Nel nostro condominio i bidoni della spazzatura non li teniamo di certo nell'androne del palazzo ma fuori vicino alle cantine, in più abbiamo una persona pagata che nei giorni stabiliti porta fuori la spazzatura la sera prima e al mattino una volta svuotati, rimette a posto tutti i bidoni lavandoli prima con una canna.
Non volete spendere soldi per pagare una persona? Fatevelo da soli, sono sicura che l'acquisto di una canna non vi manderà in rovina...

valentina256 ha detto...

Aggiungo inoltre che se la raccolta differenziata non viene effettuata nel modo corretto, il condominio viene multato, è quindi nell'interesse di tutti fare le cose con un certo criterio ed educazione.

Anonimo ha detto...

Ahh Valentina a canna sa fumamo ar condominio 'ndo stami noiantri.
C'avete a nebbia a Milano e state alienati co 'a Monnezza. Arilassete!

Anonimo ha detto...

Non so se qualcuno lo ha scritto ma sul materiale fornito da AMA prima della raccolta è ampiamente spiegato che i rifiuti organici ed indifferenziati vanno inseriti in appositi sacchetti ben chiusi e poi nel bidone condominiale e NON direttamente li dentro..inoltre è anche spiegato che il decoro e la pulizia dei bidoni sono a carico del condominio e non dell'AMA che li ha forniti....la briga di leggere le istruzioni e fare un piccolo sforzo per l'ambiente no??? Peraltro i sacchetti dell'organico non vanno svuotati in quanto DEVONO essere usati quelli appositi totalmente biodegrabili e non qualunque busta vi trovate a casa... carta e plastica e metallo vanno invece inserite senza busta e tutti i contenitori di plastica e metallo vanno prima sciacquati dai residui alimentari o dei detersivi!! Un minimo di sforzo!!

Anonimo ha detto...

I problemi sono diversi. Innanzitutto: come fai ad educare condomini cafoni che sistematicamente mettono sacchetti che scolano? Intanto è difficile individuarli ma anche quando, che gli fai? Finisce ai coltelli. Seconda cosa: ma io perchè devo pagare miliardi per la spazzatura e poi non solo mi si piazzano i bidoni nell'androne, che dequalificano e degradano in ogni caso il condominio, e che puzzano, perchè piaccia o meno, o nei bidoni ci metti solo Chanel 5 o ci metti la spazzatura, ergo bucce, cibo che si deteriora o magari deteriorato ecc e di conseguenza in un locale chiuso puzzano; ma me li devo anche lavare e non mi danno il sacchetto? Non so, oltre a pagare l'ira di dio devo trasportarmela in discarica mentre spolvero le scrivanie dell'Ama fra un trasporto e l'altro?
Mettere i bidoni negli androni significa gettare sulle spalle del cittadino il degrado. Tra l'altro gran parte del centro storico è privo di balconi e di locali da adibire ai bidoni, cosa che all'estero invece hanno, quindi non puoi nemmeno tenerti la spazzatura in casa, se proprio si vuole essere collaborativi.Il punto è che all'AMA hanno assunto 777 persone a dicembre 2013, le tasse ce le hanno alzate, i loro stipendi non li hanno diminuiti e il loro lavoro invece sì. Nel palazzo accanto al mio l'AMA si è rifiutata di fare 7, dico 7 scalini per accedere al vano bidoni (fortunati!), e glieli hanno posizionati nell'androne. Non capisco l'approvazione di questo sistema che a Roma è poco fattibile, viste le strutture abitative, e che porterà solo porcherie e degrado. E se oltre a dovermi tenere la xella negli androni si incita il condominio a lavarsi da sè i bidoni, vorrei capire perchè mi aumentano la tassa sulla raccolta anzichè diminuirla. E' inutile poi fare le foto degli ammassi di immondizia per strada: alla prepotenza ci si ribella con la prepotenza, quando si esaspera e si prende in giro il cittadino

Paolo Lotti

Anonimo ha detto...

la raccolta dell'umido a via delle cave di pietralata al Tiburtino viene fatta con i bidoni grandi coperchio marrone.
in questo periodo il fetore è imperioso il percolamento anche perchè vengono vuotati settimanalmente.
PENSATE SIA IGIENICO TUTTO QUESTO TRA LìALTRO PAGHIAMO PURE PER QUESTO SERVIZIO CHE CHIAMEREI

DIFFERENZIATA PUZZA A PUZZA

Bruno

Luca Calvino ha detto...

In effetti, considerato che si sono spostati praticamente i cassonetti (e la relativa puzza) dalle strade all'interno delle case, che il ritiro dell'umido avviene sovente solo un paio di giorni alla settimana (assurdo) e che il cittadino deve fare gran parte del lavoro che prima veniva svolto dall'AMA (es. lavare l'interno dei cassonetti, che con tutta la buona volontà, prima o poi finisce per sporcarsi per forza) si dovrebbero pagare molte, molte meno tasse sui rifiuti di una volta (non più della metà).
Altrimenti c'è qualcosa sotto, e a rimetterci sono sempre i soliti noti, cioé noi.

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