La vegetazione che si riprende la città. Jurassic Park a San Paolo

5 settembre 2013








Ciao Romafaschifo,
 Ho pensato di mandarvi qualche foto della zona San Paolo,vicino all'università Roma Tre. Come potete vedere la vegetazione si sta completamente riappropriando della strada.. Sembra il set di un sequel di Jurassic Park.
Abito in zona, ogni giorno transitano di qui turisti e studenti da tutta Italia e anche stranieri, ed ecco lo spettacolo che li aspetta! Un giorno vi manderò altre foto delle aree vicino alla Basilica, tra strade che sembrano  fresche di bombardamenti, scritte ovunque, adesivi su ogni palo, per non parlare delle condizioni della stazione metro e bancarelle annesse. Qualsiasi turista dotato di buon senso scapperebbe a gambe levate.
Tra l'altro ho fotografato anche un tombino che sicuramente ci salverà dalla prossima alluvione... Si come no!
Un saluto e complimenti per il vostro lavoro!

Laura

13 commenti | dì la tua:

Charles Darwin de noantri ha detto...

Ma è mai possibile che non riusciate ad apprezzare la bellezza di questa città?! Nemmeno alle Galapagos sono riuscito a trovare e catalogare così tante specie diverse di vegetali ed insetti. Voi non capite… vivete in un giardino botanico a cielo aperto.

Caterpillar ha detto...

Siamo nella giungla no? Enjoy

Er poeta ha detto...

È ppopo vero che 'a vita arispunta pure dar cemento e da'asfarto. Nun 'a poi ppopo che da fermá.

Aho ha detto...

Mamma mia che zozzeria...ma chi gestisce il verde pubblico a Roma?

francesco ha detto...

Andate a visitare la sede del servizio giardini ed altri dipartimenti nei pressi di porta metronia all'angolo tra via druso e la strada che porta a villa Celimontana.Potrete entrare ed arrivare fino alla sbarra,magari scattare qualche foto di nascosto e notare in che lusso si trovano, altro che giardini pubblici rinseccoliti d'estate.Poi percorrendo via Druso attraverso le cancellate potrete ammirare all'interno di questo parco il contrasto tra il vecchio e l'ultramoderno, capire di che si tratta e pubblicare qui la foto

francesco ha detto...

Vi invito a fare questo perche'non ho al momento la macchina fotografica, ma vi assicuro che e' un vero scoop. In quel parco vivono e lavorano beati fannulloni che penserebbero a tutt'altro ma mai a curare i giardini a meno che non serva in occasioni particolari per cerimonie con presenza di autorita'.

Anonimo ha detto...

Sbaglio o questa è tipo una pianta "parassita" che cresce nelle zone abbandonate?

Anonimo ha detto...

L'habitat ideale di topi grandi come voracissimi Compsognathus longipes...

Marco ha detto...

Questo è il risultato dei lavori alla romana: lì c'erano alberi di robinie che sono stati tolti(perchè dichiarati anziani e malati) e sostituiti da nuove alberature, il lavoro non è stato fatto bene perchè, invece di togliere totalmente i vecchi alberi, hanno lasciato moltissime parti/radici ed ecco qui che il gioco è fatto, le "vecchie" piante si stanno vendicando!

Salvatore Iaconesi ha detto...

Ogni opinione è lecita, ovviamente. Potrebbe, però, essere interessante rileggere Gilles Clément, e il suo Terzo Paesaggio. Dove comunemente si visualizza la sciatteria, si potrebbe trovare l'opportunità e la bellezza. Non vi fare accecare dal desiderio di ordine e pulizia. Pensate come potrebbe essere bella, ricca e sana una città in grado di riscoprire il Terzo Paesaggio, e di valorizzarlo.

Anonimo ha detto...

che palle! capisco che fai il blogger di professione, ma tutto il giorno in giro a contà le piantine dimostra quanto romafaschifo sia lontano dal mondo reale. sia il suo curatore che i perbenisti che gli danno retta...

Anonimo ha detto...

@Salvatore: in effetti si potrebbe liberare le bestie del Bioparco in quella zona. Organizzarci dei safari fotografici, montare le tende nelle aiuole della Basilica per gli avvistamenti notturni. I gladiatori del Colosseo potrebbero diversificare e vestirsi da Masai.
Roma caput mundi, no?

Anonimo ha detto...

Menomale che cresce ancora un pò di verde in questa città affogata dal cemento... l'ossigeno voi non ve lo meritate proprio!

J.

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