Siamo all'inizio della svolta nella lotta alla mafia dei cartelloni a Roma? Speriamo

6 maggio 2014
Ieri si è svolta la conferenza stampa di presentazione delle linee guida di quello che dovrà essere il nuovo Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari  (Prip) del Comune di Roma. Linee guida molto importanti, che rappresentano (sebbene ancora sulla carta) una grande vittoria per il movimento di protesta creatosi nel 2010. Un successo che oggi atterra, nel cotesto attuale, anche in un quadro politico nel quale - non è da trascurare la cosa - un Prip di qualità potrebbe trovare in Aula anche i voti del Movimento 5 Stelle come si è prodigato subito a spiegare (si veda il Tweet sopra) Marcello De Vito. Un quadro politicamente favorevolissimo - ricordiamoci che se si è giunti a questi risultati lo si deve anche al lavoro eccellente compiuto in Commissione Commercio, contro le lobby vergognose del PD e della destra tutte a favore della camorra cartellonara - a risolvere un problema annoso a dir poco. Un problema che determina degrado, insicurezza stradale, mafia, ingenti perdite economiche per la città, mancanza di servizi per i cittadini. 

Nell'auspicio di poter vedere prestissimo i risultati concreti di tutto questo vi invitiamo a leggere più nel dettaglio cosa è successo ieri sul blog Cartellopoli. A questo indirizzo

13 commenti | dì la tua:

sam ha detto...

un'altra piccola vittoria per RFS, questo blog, come ovviamente molti altri hanno contribuito a sensibilizzare la coscienza pubblica.

le cose non vanno bene, è finito il periodo che tutto passa inosservato e le persone continuavano a farsi i fatti loro, questi blog stanno cominciando a fare il loro effetto, muovere il pensiero comune, far capire che NON è NORMALE TUTTO QUESTO!
da quando esistono questi movimenti non sono poche le volte che noto ragazzi che in metro si lamentano contro le persone che fanno l'offerta ai mendicanti, è un piccolo segno....se cose stanno cambiando, ci vorrà tempo e tanta lotta, ma almeno si iniziano a vedere i primi segnali

Anonimo ha detto...

"Ahò ma mbece de fa' e foto ar cartellone perché nun chiami li viggili?"

Ecco, adesso che il sindaco dice le stesse cose che dice il blog, magari cominciamo a renderci conto che anche fare la foto e condividerla è importante.

Massimo Trabucchi ha detto...

Sinceramente preferirei vederli sparire tutti quanti i cartelloni pubblicitari (come è stato fatto altrove), sarebbe molto più bella la città. Per farsi pubblicità si potranno sponsorizzare le ristrutturazioni di edifici fatiscenti, dal Colosseo a "Vicolo Corto". Si prenderebbero 2 piccioni con una fava.

Anonimo ha detto...

quanta fuffa...

è l'ennesima presa per i fondelli, il solito annuncio roboante con tanto di foto del sempre ridente marino (ma che avrà sempre da ridere ?)

Possono fare tutti i piani che vogliono, tanto poi a Roma i cartellonari (e non solo loro) continueranno a fare ciò che vogliono perché, al solito, non ci sarà né controllo né punizione per i trasgressori. In fondo anche adesso ci sarebbero delle regole che tanto nessuno osserva (il 90% dei cartelloni è abusivo).

Quindi si cambia tutto per non cambiare nulla. L'unica vera soluzione sarebbe stata quella di vietare TUTTI i cartelloni, abbattere quelli esistenti e prevedere il carcere per chi trasgredisce. Ma al solito ci si guarda bene dall'applicare regole di buon senso.

Anonimo ha detto...

Questi orrendi cartelloni NON dovrebbero essere regolarizzati ma VIETATI. I cittadini NON li vogliono!

Anonimo ha detto...

speriamo in una svolta anche contro gli "artisti" mentecatti Writers. qui quello che è successo a milano. parlano di perquisizioni in tutta italia roma compresa. speriamo gli facciano pagare i danni.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2014/05/06/news/milano_blitz_dei_writers_sul_treno_del_metr_40_indagati_associazione_per_delinquere-85391113/

Antonio ha detto...

Anche delle buone notizie su Romafaschifo. Finalmente, cavolo!!!! Ora restiamo tutti con il fiato sospeso!!

Andrea ha detto...

Vanno TUTTU rimossi dentro il raccordo. NIENTE cartelloni.
BASTA!!! Sono orrendi, schifosi, e francamente io, come tanti altri, NON usufriamo nei dei servizi, ne dei prodotti pubblicizzati. Boicottiamoli!!

Maurizio ha detto...

I cartelloni esistono perché qualcuno li trova utili.
Se i cittadini che NON li apprezzano, invece di subire passivamente, facessero qualcosa di attivo ...
Ma cosa ?
Scrivere, telefonare, mandare una mail, convincere amici e parenti a fare lo stesso a chi insozza la città con una pubblicità dicendogli che PROPRIO PER QUELLO NON avrà il mio voto o non acquisterò mail prodotto pubblicizzato, magari il fenomeno si estinguerebbe da solo per mancanza di commissioni.
RFS fa già tanto, ma se facesse da coordinatore per queste iniziative di boicottaggio si passerebbe dalla descrizione dei (mis)fatti a qualcosa di concreto per farli finire.
Il politico XY attacca cartelloni abusivi ? Se ne pubblica indirizzo e mail e lo si sommerge di proteste. Magari qualcosa cambia.

claudio ha detto...

a me sembra di sentire alieni che vogliono vedere la tv gratis e pure senza pubblicità e come campano secondo voi? il comune raccoglie soldi da varie cose per mandare avanti i servizi anche tramite la pubblicità cartellonistica oppure sugli autobus ecc ecc...la cosa va organizzata ma credo che il comune non intenda rinunciarci

Lorik ha detto...

come il bike sharing...

come i caldarrostari...

insomma non cambierà nulla come SEMPRE in questa città

Anonimo ha detto...

appunto, fuffa e solita risata imbecille.

Anonimo ha detto...

Ma non vi vergognate soltanto a pubblicare la foto dei twitter di una persona che sta rovinando definitivamente roma, che prende le difese dei rom e gli aumenta il sussidio quando la città è piena di mercatini del rubato e va letteralmente in fumo peggio della terra dei fuochi! no, dico, ma non vi vergognate?
Poi, se passa il ridimensionamento dei cartelloni, cosa a cui non credo finché non lo vedo, che significherà? i cartelloni devono sparire tutti, come nel mondo civile (che non è certo quello dove i parassiti vengono idolatrati da gente come la bordini)

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