Notte dei Musei. Un evento internazionale, ma in una città in particolare una semplice apertura serale degli spazi culturali ha creato il caos più totale. Quale è questa città? Ecco il video

28 maggio 2014


Dalla sempre lodevole trasmissione Virus.

11 commenti | dì la tua:

Luigi Francesco Ventura ha detto...

1 sola visita fatta ... museo di roma, poi ho rinunciato a tutto. Al Senato gli stessi carabinieri di servizio ci hanno detto che era inutile rimanere in fila perche' non saremmo mai riusciti ad entrare. Altrove file, infinite, chiostro del bramante chiusura alle 11 ... cosi' ti passa la voglia ... tutto all'1 ma che notte e' ... TRISTEZZA una buona idea, naufragata come al solito

Anonimo ha detto...

mah. Il "turista" che all'una di notte vuole visitare un museo (magari dopo la pennica pomeridiana e la ricca magnata in trattoria) mi ricorda quello che arriva in Pronto Soccorso (sempre all'una di notte) e ti racconta che è una SETTIMANA che ha la tosse

Anonimo ha detto...

Alla GNAM hanno anticipato la chiusura delle porte arbitrariamente, mandando via quelli che stavano in fila. Una pena.
A Londra un giorno a settimana i musei sono aperti fino alle 23, fanno eventi, e sono pure gratis.
Gratis se vuoi vedere la collezione permanente, e paghi solo per le mostre.
Ma è una mentalità diversa.

Anonimo ha detto...

Ma perchè vi scandalizzate con i lavoratori e non con chi li dovrebbe dirigere al meglio? Questi signori politici tagliano tagliano e tagliano! Tagliano gli straordinari le indennità e gli stipendi....volete davvero che i lavoratori vengano schiavizzati e fatti lavorare gratis? Magari gratis anche la notte e i festivi? E dai perchè non li licenziamo tutti e prendiamo i disoccupati che farebbero questo lavoro per 500 euro al mese? una bella idea no? Ma in che cazzo di paese siamo finiti? Ma dove vorranno arrivare stì politici incapaci a gestire la città ma pronti a intascarsi stipendi da 90mila euro e passa e pure qualche altra cosa extra???

Danco ha detto...

Ragazzi e cittadini tutti, teniamo bene d'occhio questi progetti, visto che, a quanto pare, i soldi ci sono! Vediamo se li usano bene
http://www.ignaziomarino.it/recuperati-39-mln-di-euro-per-26-progetti/

Anonimo ha detto...

Una genialata farlo di sabato poi...

Anonimo ha detto...

Ormai va di moda prendersela con i lavoratori quando un servizio non funziona. Politici Dirigenti e responsabili continuano a prendere principeschi stipendi ed essere contornati di privilegi vari e per mantenerli, la soluzione è non pagare gli straordinari ai lavoratori oppure assumere precari a 500 euro al mese. Complimenti!

Anonimo ha detto...

anche in questo Roma fa Schifo lancia il sasso per lo screditamento! congratulazioni, contiuate così. questo atteggiamento e' sintomo o di malessere interiore ma personale di chi pubblica queste notizie oppure è sintomo di cercare scoop a fini personali ed egoistici, non possono esserci altre spiegazioni per chi parla costantemente male per lo più cercando di convincere anche gli altri. diciamo che viviamo in un mondo di depressi pertanto l'espressione di questi post passano per normalità che in persone positive non lo sarebbe. fatti vostri ma fate attenzione sono tunnel depressivi che quando diventano cronici è difficile uscirne e sono pericolosi per l'individuo che ne viene colpito.

Luna ha detto...

sono contraria a queste iniziative in quanto se si desidera vedere un'opera d'arte è giusto pagare un biglietto il cui ricavato venga utilizzato per la buona conservazione dell'opera stessa (restauri, spese personale ecc). Mi chiedo tutta la gente che sabato sera ha fatto una fila interminabile, se era realmente interessata a visitare il museo? inoltre con la confusione non si riesce a "godere" in pieno l'opera. Infine pagare il biglietto in realtà non è una spesa, ma è un investimento come disse una volta Leo Gullotta la cultura è la vitamina per il cervello e, aggiungo, ti arricchisce l'anima

Anonimo ha detto...

Servizio squallido, nel pieno stile di un sito che andrebbe chiuso, querelando poi per diffamazione i gestori. Del resto è chiaro che Tonelli (che ha intestato il sito ad un prestanome) è solo un frustrato in cerca di notorietà, magari amico de qualche giornalista da strapazzo Del resto, nell'era di internet, l'importante è che se ne parli. Resta da capire quale sia l'utilità o lo scopo di un sito di conigli, buoni solo a gettare il sasso e nascondere la mano.

Anonimo ha detto...

D'accordo, sembra che ognuno di noi abbia le proprie esigenze!

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