Il prezioso suolo pubblico di una capitale europea regalato a chi se lo prende. A Testaccio la bancarella di libri fatta di cassette di frutta, manco in tempo di guerra

28 gennaio 2014

Da oltre 2 anni a Via Marmorata alle spalle di Caio Cestio, un signore ha una bancarella con cui vende libri e riviste usate. Ora, potrei anche sbagliarmi, ma non credo sia a norma. Insomma, non credo abbia una regolare licenza. Innanzi tutto è una struttura di fortuna costruita con cassette di frutta, tavole e cavalletti improvvisati. Oltre a questo, la struttura occupa il suolo pubblico 24 ore su 24, 365 giorni all'anno. Si, avete letto bene. A fine giornata, il signore copre i libri con un telo di plastica. Niente viene smontato e tolto.

La stessa struttura, più ampia, con le stesse modalità di gestione (occupazione costante del suolo pubblico) è presente anche a piazzale Ostiense, davanti la metro, accanto al mercato degli oggetti rubati che tutti voi conoscete. Se non erro sono la stessa "gestione".

Questo signore spesso si fa aiutare da qualche straniero (stessa cosa avviene a Piramide). E spesso conversa con il posteggiatore abusivo di via Paolo Caselli (segnalato ben tre volte alla Polizia Municipale di Roma Capitale ma con esito negativo), la piccola strada accanto la caserma dei Vigili del Fuoco di Via Marmorata. 

Mi sembra assurdo che abbia una licenza. Ma ripeto, potrei anche sbagliarmi. Ormai niente a Roma mi sorprenderebbe. Comunque la bancarella è presente anche su Google Maps a questo indirizzo.
Alessandro C.

36 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

NOOOOOOOO, MALEDETTIIIIIII...adesso oltre alle inutili cianfrusaglievii mettete a vendere anche i libri... pane per il cervello... non so veramente dove andremo a finire.. io ci metterei un bel cordolo e dei paletti pedonali.

Francesco ha detto...

Vabbè, qua si sta veramente esagerando...che male vi fa quel disgraziato se vende qualche libro a un euro dietro Piramide in una bancarella posta al margine del marciapiede? Non mi sembra dia molto fastidio...

Anonimo ha detto...

Pensa come serebbe bello se ogni disgraziato senza lavoro mettesse una bancarella del genere.

E in ogni caso allora chiunque paghi le tasse o lavori con regolare licenza e' un povero idiota.

Anonimo ha detto...

Hai ragione, sarebbe meglio se vendesse droga o ti scippasse in strada o, ancora meglio, morisse così si leva dalle palle vero? C'avete una nocciolina al posto del cervello.

Anonimo ha detto...

e basta co sti commenti "è meglio che faccia quello piuttosto che spacciare".
in sostanza volete avallare qualsiasi abusivismo per quelli che non hanno altro da fare. ma vi rendete conto di quanto siete contorti?
allora fate una bella cosa e andate là a dargli pure un po' di soldi. dategli anche quelli da parte mia. e dateli a tutti quelli che incontrate per strada ogni 50 metri e chiedono l'elemosina. dategli i soldi!!!! dategli il doppio di quello che pensate così metterete pure la mia parte!!!
e sempre con la canzoncina "è meglio che chieno l'elemosina piuttosto che rubare", "meglio che fanno i lavavetri piuttosto che spacciare, "meglio che vendono che le borse per strada piuttosto che scippare".
ma avete mai pensato che probabilmente molta di questa gente che difendete in realtà poi ruba pure? e spaccia pure? e scippa pure?
in un contesto dove tutto viene tollerato è chiaro che si spinge sempre più gente a delinquere perché la sensazione di farla franca è sempre maggiore purtroppo.
basta abusivismo!!!! basta degrado!!! basta illegalità diffusa ovunque!!!

Anna Elena ha detto...

La bancarella fa veramente schifo. Il lato buono è che vende libri. Non bisogna sottovalutare i testi che si trovano nell'usato perché molti titoli notevoli di buoni autori non vengono pubblicati, per ragioni di mercato, da decenni.
Gli eredi un po' capre di appassionati e intenditori si sbarazzano di migliaia di testi vendendoli a stock a questi bancarellari. Quando non li rovesciano nei cassonetti. Nelle librerie moderne si trovano molte porcherie patinate, bandellate e sbanduerate.
Certo c'è, come anche giustamente sottolinea anche l'autore dell'artucolo, un discorso di permessi e tasse.. Tuttavia, dico, meglio libri, in un paese a caduta libera, sul versante culturale, che cd contraffatti o paccottiglie.
Andate lungo la Senna, a Parigi, o a Londra, Berlino p Vienna e trovereta fior di bancarelle, dignitose e regolari.
Qui i libri, tolta Piazza della Repubblica e pochi altri coraggiosi, quasi non si trovano più nell'usato.
Il signore in questione è di una specie in estinzione, disadorno, inguardabile, ma rispecchia il nostro povero paese: la mancanza di mezzi della cultura, e la reticenza a comprenderne l'importanza

Anonimo ha detto...

E mamma mia! Mo pure i libri non vanno bene?
Il problema non è l'abusivismo, il problema è che ci vorrebbero più licenze. Meno burocrazia, tartassamenti e più licenze regolari.
Con un lavoro così, per quanto interessano i libri agli italiani, non ci si camperebbe con le licenze.
Uno che ancora vende libri è un soggetto in estinzione. Di regola per le strade si vendono bigiotterie, pupazzetti anti-stress e portachiavi al laser.

Anonimo ha detto...

Alle tante anime belle che stanno mandando a fondo questa città: il discorso non è se la bancarella ci piace o se fa un'attività meritoria, ma bensì se rispetta le regole o le viola.
Voi non ve ne rendete conto ma Roma è diventata una vera giungla proprio per cialtronate del genere, e nella giungla anche voi ed i vostri cari siete condannati a soccombere alla legge del più forte (e prepotente).
Quando tanti di voi la finiranno di fare i medici pietosi Roma potrà tornare ad essere un posto migliore.

marco1963 ha detto...

E' l'economia di guerra, baby
Prendete foto post fine 2 guerra mondiale, e vedrete le stesse bancarelle
Si certo, la questione degrado conta, ma qui siamo oltre
L'italia sta, rapidamente, diventando povera
Se non si risolve questo inutile pensare alla singola bancarella (diverso il caso 13ne ovviamente, lì ci si arricchisce, è l'esatto contrario)

Roma fa schifo ha detto...

Marco non invertire l'ordine dei fattori. L'Italia diventa povera PROPRIO A CAUSA dell'abusivismo; non è che la povertà fa aumentare l'abusivismo. Attenzione.

Anonimo ha detto...

Eh si certo giustifichiamo pure questi che vendono libri, aho è curtura... Poi però quando chiuderanno i pochi rivenditori di libri rimasti non venitevi a lamentare perchè se non ci arrivate a capirlo gli abusivi fanno concorrenza sleale anche alle biblioteche popolari. Se dovete spendere 5 euro andateli a dare alle biblioteche che stanno a rischio chiusura e offrono lavoro a tanti ragazzi appassionati che rischiano di andare a casa, invece di fare i compagni da tastiera che difendono l'abusivo ma di conseguenza mettono a rischio il lavoro di tanti bibliotecari che magari hanno studiato anni per avere un lavoro precario.

Ve meritate le slot machine e i "disgraziati" che fanno il gioco delle tre carte, aho mica stanno a spaccià o scippà e poi so na cosa tipica che ce sta da centanni, a fassissti demmerda si nun ve piace Roma annatevene!!!!111111

Anonimo ha detto...

A Roma, "abusivismo" e "commercio irregolare" rendono antieconomico aprire attività regolari e negli ultimi dieci anni a Roma hanno chiuso migliaia e migliaia di negozi (per lo più piccoli di negozi di quartiere) a causa della concorrenza criminosa dei venditori abusivi e della concorrenza sleale dei commercianti irregolari.

P.S. "commercianti irregolari" sono quelli che svolgono un'attività con autorizzazione MA si sono organizzati p.e. in modo da non fare gli scontrini, evadere i contributi sui commessi, violano sistematicamente il Codice della Strada, occupano abusivamente suolo pubblico (marciapiedi, piazze, incroci stradali...) impedendo, tra l'altro, la circolazione delle persone in particolare quelle anziane e rendendo più pericoloso l'attraversamento delle strade.

P.S. Vi segnalo inoltre che: il fatto che p.e. un banco di commercio ambulante abbia l'autorizzazione non esclude che questa autorizzazione sia illegittima perché nel rilasciarla il Comune non ha rispettato leggi e norme.

DottorPav

Anonimo ha detto...

viva la battaglia ai poveri! quanto potrà sbarcare al giorno il tizio con una bancarella di questo tipo?

Anonimo ha detto...

Gentile anonimo 8:46
Tu ti chiedI: .." quanto potrà sbarcare al giorno il tizio con una bancarella di questo tipo?

Se giri un po per Roma vedrai che di bancarelle di questo tipo ce ne sono un centinaio e poi se ti allarghi a tutta l'Italia vedrai che di queste bancarelle ce ne sono miglia, quindi il "tizio" non è poi così solo.

Mentre questi "tizi" ovvero mentre queste persone svolgono la loro attività comunque in modo non legale, centinaia di commessi di librerie, giornalai... sono stati mandati a casa, ma il fatto più grave è che si è sostituito lavoro regoalre con lavoro illegale e come sai la mancanza di legalità è uno dei motivi per cui la ns economia sta andando a fondo .

Anonimo ha detto...

certo si sta veramente esagerando! spiegaglielo tu a quel poveraccio che abita nella casetta alle spalle di questa vera e propria sozzeria che qualcuno osa chiamare bancarella di libri. certo che e proprio vero, quando uno si abitua al degrado non distingue più la me*da dalla cioccolata...

Anonimo ha detto...

Quindi, non sappiamo se è irregolare, non sappiamo se è stata controllata, però la fotografiamo e la mettiamo on-line a buffo.
Bene.

Anonimo ha detto...

Di solito dopo un'indagine si scopre che questi "bisognosi" alla fine stanno meglio di quanto crediamo.

Il povero posteggiatore abusivo proprietario (con prestanome) di qualche appartamento. Il povero ambulante abusivo che ha il "potere" di occupare zone di pregio.

Ed io, scemo che sono, ho aperto una Partita Iva e milionario non sono. Scemi anche i librai che pagano le tasse?

Nel resto delle capitali mondiali, le regole si rispettano. Facendole rispettare, si creano opportunità di lavoro.

Anonimo ha detto...

@anonimo 10.10

tu chiedi se è irregolare: é sicuramente irregolare xkè queste attività di commercio ambulante NON possono occupare suolo pubblico in modo permanente.

Anonimo ha detto...

@anonimo 10,25

Errore, ce ne sono tante di bancarelle di questo tipo che occupano il suolo pubblico permanentemente e sono autorizzate.
Per esempio a Via F. Grimaldi quasi a Piazza E. Fermi c'è n'è una.
Non esistono solo le rotazioni a Roma Eh?

Anonimo ha detto...

incominciamo a pensare che lo schifo è irregolare anche se provvisto di licenze. e rilasciamo licenze solo per chi produce oltre che soldi anche un minimo di bellezza. in un periodo di contrazione economica, quando pochi di noi hanno le possibilità di permettersi qualcosa che non sia la mera sussistenza, avere una città che ti accoglie piuttosto che una città che ti respinge con le sue brutture, irregolari o regolari che siano, non sarebbe male.
in Spagna, dove non se la passano meglio di noi, per esempio è così: le città ti accolgono, i parchi sono puliti e ben tenuti e non ci sono bancarelle sudicie e cartelloni ovunque. sarà la bellezza a salvarci, non la ripresa economica...
ma certi discorsi, e non voglio offendere nessuno, non potranno mai raggiungere chi è avvezzo e abituato al degrado, chi vive nel sudiciume culturale dalla mattina alla sera...
un po' come gettare le perle ai porci...

Anonimo ha detto...

sempre peggio questo blog! tocca tutto e tutti senza ritegno e nessun tipo di rispetto. si boccia ogni tipo di iniziativa anche una come questa come se fosse semplice aprire un'attività e sbarcare il lunario. la guerra dovrebbe essere fatta alle istituzioni che devono dare l'opportunità di lavorare a chi è interessato e non a coloro che tirano le cinghie per guadagnare una lira. ma giustamente che ne capite voi che dietro un pc scrivete scrivete e scrivete, forse sarete pure figli di papà che hanno avuto la vita già servita e preparata. un tizio con una bancarella di cassette cosa potà mai guadagnare. vergognoso non rispettate nessuno e non considerate le conseguenze che possano portare queste segnalazioni sulla povera gente. però nonostante tutto vi capisco, voi pensate solo ai vs interessi! vergognatevi!

Anonimo ha detto...

che rabbia le anime belle che difendono gli abusivi. se era un banco di mutande anziché di libri avrebbe fatto differenza? personalmente non me ne frega nulla di chi sei e di cosa vendi, mi interessa solo che tu lo faccia nel rispetto delle regole e della civile convivenza. possibile che per voi benpensanti sia normale svegliarsi una mattina e decidere di occupare abusivamente un pezzo di suolo pubblico? il degrado ce l'avete nel cervello. andatevene a vivere un paio di mesi in un'altra capitale europea e poi ditemi se quello che succede a roma è normale.

Anonimo ha detto...

Siamo sicuri che è abusivo?????

Anonimo ha detto...

@11:56 ma tu invece? Ci sei andato solo in vacanza nella capitale europea o ci hai vissuto e lavorato?

Anonimo ha detto...

MARINO SVEGLIATI

Anonimo ha detto...

@anonimo 10.28

tu scrivi "Errore, ce ne sono tante di bancarelle di questo tipo che occupano il suolo pubblico permanentemente e sono autorizzate.
Per esempio a Via F. Grimaldi quasi a Piazza E. Fermi c'è n'è una."

@anonimo 10.28 Oggi p.e. NON c'è traccia della bancarella di cui tu scrivi.

Non metto assolutamente in dubbio il fatto che tu possa averla vista nei giorni passati, ma il fatto che oggi non c'è mi autorizza a pensare che quella bancarella non è " autorizzata" a occupare suolo pubblico in modo permanente.

Circa la bancarella di cui alla foto., se è in regola non nulla da temere.

Bat21 ha detto...

Scusate ma mentre si parla di questo guardate che è successo al circo massimo

http://www.corriere.it/cronache/14_gennaio_29/monumento-all-insaputa-sindaco-2ad3df56-88a9-11e3-9f25-fc2a5b09a302.shtml

Solo in questa città di minus habens possono accadere cose simili...

Anonimo ha detto...

anonimo 11:56, non hai capito niente e solo questo potevo apettarmi da uno come te. non sono abusivo ma solo uno che non vive solo per se stesso! ti assicuro che la vita nessuno me l'ha servita ma ogni cosa me la sono guadagnata lavorando e forse per questo riesco a capire le situazioni degli altri. penso che tu sei uno degli offesi figli di papà che pensano solo a se stessi e che nella vita non ti sei mai guadagnato qualcosa con il sudore. sei squallido! se avesse venduto mutande sarebbe stato lo stesso! leggiti meglio quello che avevo scritto e ricorda che non sei solo e se tu volessi esserlo vattene sopra una montagna!

Anonimo ha detto...

perfetto, se non sei abusivo ed è tutto in regola il problema non si pone. buon lavoro.

Anonimo ha detto...

Quella bancarella non vende solo libri ma anche quadri, capi d'abbigliamento e articoli sportivi. Oggi ad esempio ho visto dei guantoni da pugilato.

Gli affari gli vanno bene visto che si sta allargando sempre di più!

Anonimo ha detto...

Magari aumentassero a dismisura fino a prendersi tutti i marciapiedi di Testaccio... diventerebbe come le bancarelle di libri lungo la Senna a Parigi! La cultura a portata di tutti!

Anonimo ha detto...

ma quale cultura? qualcuno di voi mi spieghi dov'è la cultura?
io penso che ormai non possiamo farci più niente: a molta gente piace vivere nella immondizia, in mezzo ai mercatini di merce orripilante e tutta uguale, o peggio ancora contraffatta; io penso che a molta gente piace gozzovigliare tra i mercatini del rubato dove poter comprare quello di cui neanche ha bisogno...
ecco come ci siamo ridotti e il degrado genera degrado, come tutti potrebbero accorgersi semplicemente guardando una foto di 20 anni fa... ma avendo come riferimento solamente il degrado la gente non ha la benché minima idea di cosa sia la bellezza...

Anonimo ha detto...

Questa mattina ho visto che la bancarella davanti la Piramide si è spostata a pochi metri. Ora stanno a via Ostiense accanto la stazione Lido.

Anonimo ha detto...

LA roba buffa è che se il "povero venditore", al posto della meritoria bancarella di pane della cultura, avesse pensato bene di guidare un taxi abusivo (sempre meglio che spacciare o violentare, giusto?), le stesse anime belle che leggo qui sopra se sarebbero fomentate come tigri del bengala. Perchè il romano è così, vive e lascia vivere, ma se gli metti mezzo piede dentro all'orticello suo, ti spara in fronte senza manco dire buongiorno....

Anonimo ha detto...

Il "povero" venditore abusivo non vende solo libri ma anche giocattoli usati, materiale sportivo e alcolici.

Anonimo ha detto...

Il tizio ha spostato la bancarella di pochi metri. Ora l'ha posizionata accanto al posteggiatore abusivo adiacente alla caserma dei vigili del fuoco (davanti il parco). L'ha messa davanti ai cassonetti, forse per non dare nell'occhio visto che continua ad occupare suolo pubblico 24 ore su 24.

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