Scene di ordinaria follia sotto la Metro di Roma. Ormai un mondo a parte. Leggete qui

11 gennaio 2013
Roma Termini, Metro B direzione Rebibbia ore 19.40 all'annuncio "treno in arrivo tra 2 minuti per Concad'Oro" una signora in attesa sulla banchina stracolma cade in avanti sui binari... ...non so quanti di voi sanno quanto siano alti i binari di una metro, io non li avevo mai notati sinceramente, il panico!!!
4 ragazzi in meno di un minuto sono saltati giù e hanno tirato fuori la signora come se fosse la cosa più semplice di mondo pochi gesti coordinati come se fosse stata la cosa più normale della terra, riescono a metterla sulla banchina... urla e panico tra la gente...arriva una dottoressa la soccorre perché lo sa fare, le fa domande e le asciuga il sangue sul volto... chiamate un ambulanza!!! ma scopro che la storia che anche senza campo i soccorsi si possono chiamare è na st***zata... bloccate la gente... fate spazio!!! ma la folla di gente che deve tornare a casa continua riempire la banchina...
...arriva il treno strapieno di persone che devono scendere... la gente spontaneamente forma un cerchio per evitare che la calca travolga la signora e la dottoressa che la sta soccorrendo... nessun annuncio parte dai microfoni, nessun telefono d'emergenza è presente nella fermata principale della Capitale... non è previsto un presidio del 118 all'interno alla metro... devono arrivare da fuori...
...intanto la signora prende conoscenza e si scopre che non è stata spinta come tutti urlavano, nè è na matta suicida... è svenuta perchè ha perso i sensi per il caldo è semplicemente incinta di 2 mesi...
...altra metro altro cordone... un signore sulla settantina le tiene le gambe per tutto il tempo bottiglie d'acqua le lavano il volto e la dottoressa che continua a farla parlare... mentre la chiazza di sangue sotto si allarga...
...sono passati 15 minuti ma non arriva nessuno... solo tre uomini Atac continuano a dire state lontani andate a casa se non siete parenti allontanatevi... Dove non si sa visto che quello è lo spazio!!!
...arrivano quelli del 118, due ragazze ma senza "cucchiaio" , ho scoperto che si chiama così quella barella che sembra di stoffa... la banchina per Rebibbia non ha ascensori, li stanno costruendo da circa 5 anni....
...Altro treno per Rebibbia... lo prendo e lascio la stazione con la scena di questa donna per terra che è stata salvata da una morte sicura, in meno di un minuto per mano di 4 uomini sconosciuti ma dal coraggio e dalla lucidità eroica, ma che forse non si salverà dall' inefficienza dei ServiziPubblici di Roma
...domani riprenderò la metro con una consapevolezza : la buona gente esiste... il menefreghismo di chi dovrebbe tutelarci anche!!!!

Non sono riuscita a fare una foto nè un video perchè la paura e l'agitazione è stata tanta ma è giusto che si sappia quello che succede in quella trappola per topi che è diventata la stazione Termini... lavori infiniti sicurezza zero... di sicuro le telecamere dell'atac avranno ripreso tutto, sempre se ci so le telecamere...

29 commenti | dì la tua:

Marta ha detto...

Solo brividi.

Sami El Kadi ha detto...

Grazie per la preziosa testimonianza

Anonimo ha detto...

Questo è un caso eclatante ma ce ne sono stati altri di persone in difficoltà nei meandri di una stazione che, a fronte di costi enormi e tempi biblici, viene ristrutturata in modo perlomeno discutibile. Sono infatti già evidenti dei colli di bottiglia pericolosi nella mobilità interna degli utenti tra le due linee, dove si formano affollamenti dati anche dal malfunzionamento costante di alcune scale mobili, dalla mancato controllo sulle persone che vanno "contromano" e sulla solita mancanza di una segnaletica chiara.

Andrea2001 ha detto...

Solo un'osservazione, le chiamate di emergenza si possono fare se c'è copertura di almeno un operatore, anche se non è il nostro, che pertanto ci "ospita". Se non c'è copertura di alcun operatore ovviamente non si possono fare, non tecnicamente possibile.

Per il resto complimenti al coraggio dei 4 soccorritori!

Anonimo ha detto...

Strano che un "ingegnere" come il sindachetto non segua da presso queste cose.
O forse c'entra il fatto che la sua e' una laurea breve presa quando era ministro e quindi probabilmente non proprio sudata.

Siamo in mano a degli irresponsabili ed e' per pura fortuna che ogni giorno non accada una tragedia.
Centinaia di migliaia di persone rischiano quotidianamente la vita a Roma semplicemente viaggiando sul TPL.

Anonimo ha detto...

ma scusate, perchè si parla di "treno che arriva, persone che devono scendere" se da rebibbia i treni per chi va verso il centro arrivano dal deposito, vuoti...?

Anonimo ha detto...

Anonimo è successo a Termini banchina direzione Rebibbia, il treno veniva da Cavour!!
Andrea

donata ha detto...

Quello che è successo è spaventoso e spaventosi sono i meandri della metro a Termini. Mi ci sono trovata una sola volta e mi è bastato ... un girone infernale !

Anonimo ha detto...

QUESTA È UNA STORIA TRISTE:
Visto che siamo in tema ve la racconto io velocemente una storia simile altrettanto raccapricciante. Fermata Termini banchina MB direzione Laurentina. Gente in attesa, tanta gente. Un signore cieco (lo abbiamo scoperto dopo grazie a una signora molto discreta), grazie agli strepitosi percorsi tattili, arriva (da solo mentre c'è gente che si gratta letteralmente i testicoli nei gabbiotti) sulla banchina, sente il treno aprire le porte ed entra. Peccato che aspettava all'inizio della banchina dove il treno non arriva. Il signore cade sui binari della metro, un tonfo incredibile. Nessuno del personale Atac si accorge dell'accaduto dalle telecamere, si stavano scaccolando felicemente. Una signora urla: È CADUTO!! Il macchinista chiude le porte, sta per partire. Gli urliamo contro per fermarlo. Alcuni soggetti, tra cui vigilanti e personale Atac in relax nella stazione, scendono e sollevano il signore come un sacco di patate senza curarsi dello stato delle sue ossa. Poteva rimanere tranquillamente paralizzato vista la caduta. Il signore non si regge in piedi visibilmente scioccato, mollano la presa grottesca, cade per terra, lo rialzano, lo mettono a sedere su una sedia mentre una signora urlava a 20cm dal suo volto: "NO OOOOOO VEDETE CHE È CIECO!!!!! NUN CE VEDE!!!!!"
ATTENZIONE AL FINALE : alcuni dei soccorritori si chiedevano chi avesse i suoi effetti personali. Chi aveva il bastone bianco, chi lo zaino ma, state a sentire, nessuno sapeva dove fosse il portafogli del povero malcapitato. Chi l'ha recuperato dai binari nella folla diceva di averlo passato in mano a un ragazzo che ora "non riesce" a riconoscere...lascio a voi ogni deduzione.
E CON QUESTO, IL PAESE CIVILE CHE RITENIAMO ESSERE, PER ME È MORTO PER SEMPRE, IO ANDRÒ VIA DA QUESTA SOCIETÀ MALATA. La pagherete all'inferno inetti.
Gs

Massimiliano Tonelli ha detto...

Quando è successo?

Anonimo ha detto...

OT - leggevo i tweets sulla vicenda cartellopoli e mi chiedevo con che razza di coraggio personaggi come santori o de priamo hanno il coraggio di parlare. santori addirittura a nome della commissione sicurezza del Comune da lui presieduta!?!
Ma dove diavolo e' stata finora la sua commissione quando i cittadini morivano contro i cartelloni abusivi??? E ce lo ricordiamo cosa voto' 'sta gentaglia quando fu presentata la delibera popolare contro i cartelloni?

Certo, ora ci sono le elezioni e bisogna farsi belli. Ma andassero tutti a farsi fottere!!!

Anonimo ha detto...

7am circa di un giorno ,che non ricordo, di ottobre. Posso recuperare la data da alcune mail che inviai quel giorno se ti interessa...

Caterpillar ha detto...

@Anonimo gennaio 11, 2013 11:22 p.
Che diamine di storia, allucinante. Ancor più incredibile quel che farfuglia colui che ha preso il portafogli: raccogli un oggetto e che fai lo dai al primo che passa anzichè al legittimo proprietario? A mio avviso se l'è ficcato in tasca lui, altrochè.

Ma ci avete fatto caso che non c'è alcun modo per i disabili su sedia a rotelle di prendere la metro a Termini? Mi vergogno di vivere un una città simile, mi sento male a pensare a quel che deve subire quotidianamente un disabile!!!

Anonimo ha detto...

Per Anonimo delle 11.22:
Posso garantirLe che ho l'abitudine di curare la mia igiene personale, prima di uscire di casa e non durante il mio turno di lavoro.
Il passeggero non è stato trattato come un sacco di patate, ma assistito dal personale di stazione, ed i suoi oggetti recuperati e riconsegnati al proprietario.
Mi rendo conto che Lei, come tutti i sostenitori di questo blog, non sia in grado di andare al di là dell'equazione dipendente Atac=raccomandato, parassita, nullafacente ecc.......
Se deciderà di lasciare questa società malata, sarà una grave perdita per la collettività, ma ce ne faremo una ragione.
Le suggerirei di recarsi negli Stati Uniti dove, qualche settimana fa, un passeggero è stato gettato sotto un treno della metropolitana, mentre un cittadino modello come Lei si preoccupava soltanto d'immortalare la scena, allo scopo di realizzare uno scoop.
In America,come noto, vige la meritocrazia, non ci siamo noi che quotidianamente rubiamo uno stipendio, abbiamo l'hobby dell'urologia e siamo stati assunti tutti grazie ad Alemanno.
Malgrado questo, nessun dipendente è intervenuto ed il malcapitato è morto schiacciato dal treno.
Forse, si stavano scaccolando anche loro!

diego ha detto...

all'anonimo che mi precede vorrei fare una domandina: se la nuova amministrazione della capitolina prossima ventura decidesse (ma non succederà mai) di mettere al lavoro gli attuali dipendenti atac che scaldano le sedie nei gabbiotti all'ingresso delle stazioni metro per l'80% del loro tempo, decidendo di fargli per lo meno VENDERE I BIGLIETTI come avviene in TUTTE Le CAPITALI EUROPEE, magari anche negli autobus (ce ne sarebbe bisogno...) che succederebbe? fate 4 mesi di sciopero a oltranza ( tanto come dipendenti pubblici alla fine il politico ignavo di turno ve la da vinta) oppure accettereste di buon grado di dare un senso al vostro stipendio di fine mese?
Dato che dalla sua risposta lascia intendere che il vostro attuale lavoro sarebbe molto impegnativo cosa vi cambia?... Dall'attuale lavoro impegnativo dei gabbiotti a un altro altrettanto impegnativo del vendere i biglietti. Nessun problema no? Sarei molto curioso della risposta...

Anonimo ha detto...

Caro dipendente Atac non facciamo di tutta l'erba un fascio.
Il fascio più consistente tuttavia è fatto di gente che si gratta letteralmente le gemelle fumando o leggendo i giornali nei gabbiotti. Se si è sentito offeso, se la prenda con tutti i suoi colleghi che hanno un lavoro che non meritano. Si guardi intorno e inizi a denunciare anche lei. Si è mai accorto quanta gente passa davanti al lettore di giornale di turno nello stesso posto in cui è avvenuto il fattaccio (varco aperto a destra dove c'è la sedia di legno)? Tutti quelli che lo vogliono senza alcun controllo. I suoi colleghi cosa fanno lì??
In aggiunta: quello non è modo di soccorrere una persona che ha preso una caduta simile. Bisogna chiamare i soccorsi, ripeto GENTE QUALIFICATA CHE SA COME SOCCORRERE. Quello non era un burattino, era un uomo.

Anonimo ha detto...

Concludendo, scusate i due commenti separati, non ho mai detto che siete raccomandati e nemmeno pensato. L'ho solo appreso dai media ma la notizia non mi ha assolutamente scandalizzato. È il paese che va male, non è di certo l'Atac l'unica azienda con dei raccomandati. Con riferimento allo scaccolarsi chiedo perdono, era solo un modo per far capire che gli operatori di turno erano presi da altro non avendo visto l'accaduto sulle telecamere e, dato che uno di loro vicino al gabbiotto era davvero con le dita nel naso quando sono passato, ho usato questa sorta di "metafora". Come sono insensibile...Pardon

Anonimo ha detto...

Per G.S
1) Siamo stati talmente maldestri, che il passeggero non voleva nemmeno recarsi all'ospedale, abbiamo dovuto insistere affinchè seguisse il personale sanitario al pronto soccorso. E'ovvio che è sempre possibile operare in maniera migliore rispetto a come si agisce, così come è più facile giudicare che agire.
2)Il varco a cui Lei si riferisce, non rimane aperto per consentirci una lettura più agevole del giornale, ma perchè manca la consolle che ne consente l'apertura dal gabbiotto. Anche per questo motivo, è prevista la presenza di uno o più addetti ai varchi.
3) Non difendo nessuna categoria in maniera indiscriminata, quindi nemmeno la mia.
4)Mi permetto di suggerirLe maggior cautela prima di pronunciare frasi del tipo"il personale era preso da altro....."
E'in grado di riferire esattamente quello CHE IO E NON ALTRI, stavo facendo in quel momento?
Posso essere preso da altro, anche quando fornisco un'informazione ad un utente oppure compilo una relazione di servizio, ciò non vuol dire che mi stia grattando i genitali.

Anonimo ha detto...

Per Diego
Se la cosa può conciliarLe il sonno, posso anche trasformarmi in bigliettaio, anche se ci sarebbe sempre un qualunquista che mi accuserebbe di scaldare inutilmente una sedia, dal momento che esistono i distributori automatici.
Il regolamento del trasporto ferroviario, non Alemanno o Zingaretti, richiede la presenza di un addetto all'interno della stazione, per garantire il funzionamento degli ascensori e delle scale mobili.
Personalmente, auspico una mia ricollocazione e che le stazioni rimangano totalmente impresenziate.
I tanti maestrini che affollano questo blog, non avranno difficoltà a cavarsela da soli, gli altri potranno sempre chiedere ausilio alle centinaia di poliziotti, carabinieri, finanzieri in borghese che quotidianamente utilizzano i mezzi pubblici e che, in tal modo, giustificherebbero l'accesso gratuito che viene concesso loro dalla politica.
Mi permetta di aggiungere un paio di cose:
1) Qualche tempo fa, siamo stati chiamati ad esprimerci su un referendum, che chiedeva di assegnare la gestione dei servizi pubblici locali, mediante gara pubblica e non direttamente come avviene oggi.
La maggioranza, ha votato a favore del mantenimento delle attuali condizioni,sarebbe una buona cosa cominciare ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte.
2)L'Atac è un'azienda con circa dodicimila dipendenti ma, in questi anni, avete rivolto le vostre attenzioni soltanto nei riguardi del personale di stazione.
Per dimostrare di essere in grado di analizare le situazioni in maniera meno superficiale e qualunquista, potreste occuparvi anche dei dirigenti retribuiti con emolumenti scandalosi, oppure degli amici di Alemanno, che non sono nei gabbiotti a prendere i vostri insulti, ma al chiuso degli uffici dove sono lautamente retribuiti.

Anonimo ha detto...

Certamente sono in grado di dire cosa stavano facendo...guardo sempre nel gabbiotto per farmi due risate...ridevano e scherzavano tra di loro..è sotto gli occhi di tutti, non penso di essere l'unico ad essersene accorto. Anche perché si sono accorti dell'accaduto dalle urla della signora e della guardia, non dalle telecamere visti i tempi di reazione. Nello specifico la ragazza seduta sulla sedia di legno ha quasi sempre il giornale sulle gambe.
Io il tornello, con abbonamento in tasca, l'ho passato svariate volte proprio per testare gli ADETTI AL VARCO, mi hanno fermato una volta sola. Con me passavano decine e decine di altri utenti senza alcun problema.
Con questo possiamo chiuderla qui.
Saluti a tutti

Roma fa schifo ha detto...

Invece di leggere giornali e guardare film occupatevi di interrompere l'indecente flusso di scrocconi che entrano nella metropolitana. I cittadini onesti non ne possono davvero più. Vorremmo noi per primi smetterla di parlar male del personale di stazione, credeteci!

Anonimo ha detto...

Lei continua a parlare al plurale e non al singolare...se La trovo a parlare con una persona che lavora con Lei vuol dire che sta rubando uno stipendio?
Riguardo a questo blog, non dite che vorreste occuparvi di altro, dal momento che siete capaci soltanto di qualunquismo e demagogia.
Un'intera categoria dedita dalla mattina all sera alla recensione cinematografica, perchè non dite anche che i politici sono tutti ladri, i romeni tutti degli alcolizzati ecc...
Per carità, grazie alla demagogia e al populismo avete fatto cassa, ma non accreditatevi per quello che non siete.
L'informazione, quella vera,non parla alla pancia delle persone e non liscia loro il pelo, ma cerca di analizzare la realtà in tutta la sua complessità.
Avete trovato i colpevoli delle disfunzioni del trasporto pubblico locale? Perfetto, continuate in questa battaglia di civiltà che potremmo chiamare "dagli all'addetto di stazione".
In virtù di questa opera meritoria, avrete treni puliti, comfortevoli e tempi di attesa dimezzati sulle banchine.

Roma fa schifo ha detto...

Fatto cassa? Qui solo ed esclusivamente volontariato. Fare cassa dovrebbe farne l'Atac: iniziate a fargliela fare voi obbligando la gente che entra in metro a pagare il ticket. Tutelando in primis le persone oneste che lo fanno.

Anonimo ha detto...

Gia', dimenticavo che siete dei virtuosi che operano in maniera del tutto disinteressata.........
non ho motivo dunque di dubitare che la pubblicita' che ospitate sia regolarmente fatturata...
Per continuare a garantire delle laute retribuzioni al personale dirigente e amministrativo, spesso assunto con chiamata diretta, l'Atac ha eliminato la presenza della vigilanza, lasciandola solo in poche stazioni.
Mi rendo conto che l'argomento non meriti la vostra attenzione, dal momento che e' certamente piu' significativo discettare di caccole e testicoli ma, in virtu' di questa decisione, ci troviamo ad operare in solitudine, condizione nella quale dovremmo tutelare i cittadini onesti come voi.
Un mese fa, dopo che mi ero grattato e scaccolato per bene, sono stato aggredito da uno dei tanti sacchi dell'immondizia che prendono la metro.
Nonostante una denuncia ai carabinieri, questo tizio continua a passarmi davanti quasi ogni giorno e potrebbe aggredirmi di nuovo, tra l'indifferenza dei tanti esponenti delle forze dell'ordine che passano quotidianamente e dei cittadini modello come voi, sempre pronti a puntare l'indice accusatore, ma che si guardano bene dall'intervenire quando le cose si mettono male.
Percio' non date lezioni di moralita', perche' non avete alcun titolo per poterlo fare.

Anonimo ha detto...

Che animo sensibile...

Caterpillar ha detto...

Anonimo controllore, non capisco perchè ti senti preso in causa. Fai il tuo lavoro? Nessuno ti dirà grazie, è il tuo dovere. Se vuoi commentare il fatto cui sei stato partecipe attieniti a quello, ma non venire a sindacare contro le e-mail inviate da passeggeri paganti che subiscono continuamente prepotenze dai portoghesi e dall'Atac che fa prendere i mezzi in stazioni piene di muffa e pioggia(es. Furio Camillo).
Non ho forse il diritto di incazzarmi quando vedo cose fuori dal mondo, come il giorno 16 Dicembre, ore 20 circa, quando noto un tuo collega alla fermata di Manzoni, giocare a un videogioco di ruolo al computer portatile, con tanto di vigilante armato che guardava i progressi della partita???
Per favore!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Massimiliano Tonelli ha detto...

Il blog attacca i nullafacenti e rispondono quelli che invece si scagliano contro i portoghesi e ci pigliano pure le botte. Rilassati amico, gli strali di Roma Fa Schifo non sono per te!

Anonimo ha detto...

Infatti, sono intervenuto perchè chiamato in causa direttamente e non per una difesa corporativa della categoria.
Non sono un animo sensibile e non mi aspetto mai niente da nessuno. Il cittadino ha lo stesso diritto d'incazzarsi che ho io, quando mi sento dire che trascorro il mio tempo a bonificare le mie vie aeree e ad intrattenere le mie parti intime.

Anonimo ha detto...

Nessuno ha fatto nomi e cognomi, non si senta chiamato in causa direttamente signore. Lei é bravo, lo abbiamo capito. Ci scusiamo.

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