Il nuovo stadio della Roma creerà problemi alla mobilità nella zona di Tor di Valle? Un falso problema, se si faranno funzionare le ferrovie che già ci sono

1 gennaio 2013
Già si levano alti i lamenti nimby degli abitanti della zona di Tor di Valle da quando si è resa pubblica l'intenzione della città di realizzare accanto alla Ippocity (l'ippodromo, insomma) il nuovo stadio della A.S. Roma. Ma i problemi potrebbero essere dei non-problemi visto che quell'area risulta molto vicina a ben due servizi pubblici su ferro ad alta capacità e dunque in grado di esaudire una grande percentuale di flussi diretti allo stadio durante eventi e match di pallone.
C'è infatti la stazione Tor di Valle della Roma Lido e c'è la stazione Magliana della FR1 (la ferrovia per l'Aeroporto di Fiumicino). Significa due servizi che, con tutti i difetti per carità, garantiscono convogli decenti e frequenze accettabili  e che comunque potranno essere potenziate durante le partite. Due servizi che rendono accessibile lo stadio da tutto il resto della città anche con un solo scambio.
Come fare dunque per non intasare l'Ostiense e tutto il quadrante sud di Roma durante le partite e non ripetere lo schifo che si ripete fuori all'Olimpico? Semplice: regolare in maniera seria la sosta attorno allo stadio, renderla a pagamento (e impedire la sosta abusiva) così da trasformare in qualcosa di molto sexy l'euro e mezzo necessario per arrivare con il treno e poi valorizzare al massimo i percorsi pedonali (o people mover) tra le stazioni e il nuovo stadio che abbiamo disegnato qui sopra nella presunta posizione che potrebbe avere. E' vero che la stazione Magliana è separata dall'area del nuovo stadio dal Fiume, ma è altrettanto vero che, addirittura, la passerella pedonale già esiste e ad oggi è gestita da Acea. Basterebbe adeguarla. Il flusso di persone e i percorsi a piedi (poche centinaia di metri) che dovrebbero fare dalle stazioni al campo di gioco valorizzerebbero l'area, le realtà commerciali o residenziali o terziarie che verranno realizzate nell'ambito del progetto immobiliare che sosterrà lo stadio.
Non ce ne frega un fico secco del giuoco del pallone, ma non ci resta che sperare che in primis gli oneri concessori che i costruttori (Parnasi) verseranno siano utilizzati per riqualificare le stazioni e creare i pecorsi e in secundis che Parnasi, a differenza di quanto a fatto al Castellaccio dove ha realizzato due banalissimi e umilianti grattacieli rivolgendosi a architetti del secolo scorso, affidi la realizzazione della struttura ad architetti di grande qualità in modo che il nuovo edificio diventi un vanto per la città ed una attrattiva anche turistica per il quadrante.

19 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Il progetto darà affidato a Dan Meis per chi non lo conosce inserisco una piccola biografia:
Nato nel 1961 a Windsor, nello stato del Colorado, è un architetto conosciuto soprattutto per i suoi lavori sulle strutture sportive. Lauraeto in architettura all'Università dell'Illinois nel 1985, Meis ha lavorato come designer presso la Murphy/Jahn e la Ellerbe Becket. Dal 1995 è alle dipendenze della NBBJ, per la quale ha fondato la divisione Sports and Entertainment e ha elaborato il suo progetto più noto: quello dello Staples Center di Los Angeles, palazzetto che tra l’altro ospita le gare di due franchigie dell'NBA, i Lakers e i Clippers. Nel 2006 si è messo in proprio, fondando la Mais Architecture, studio specializzato nella progettazione per strutture come stadi e palazzetti, che si è poi fuso con lo studio di design Aedas. Dal 2010 lavora per l’agenzia Populous, la stessa che ha realizzato l'Emirates Stadium dell'Arsenal, lo stadio di football di Los Angeles, il Miller Park di Milwaukee e la Saitama Super Arena in Giappone.

Nella sua esperienza ventennale ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Nel 1996, per il progetto del Paul Brown Stadium di Cincinnati, ha ricevuto l’AIA Design Award (assegnato per la prima volta in assoluto per un impianto della NFL, la lega statunitense del football). E’ stato nominato Fellows all’American Institute of Architecture, il più importante riconoscimento nel settore per quanto riguarda gli Stati Uniti. Nel 2001 la rivista Time lo ha inserito nella lista dei 100 innovatori nel mondo dello sport e in due occasioni è stato presente nella lista dei “40 under 40” stilata dalla rivista Sport Business e relativa alle persone più influenti nel mondo del business sportivo
Andrea

Anonimo ha detto...

ti vanti tanto di saper scrivere in italiano e tutti gli altri sono analfabeti
peccato che non sai l'inglese
mach si scrive match capra!!!!

Anonimo ha detto...

allora ci sarebbero 2 questioni: la prima è che l'europarco con l'eurosky, euroma, la torre a vetri della provincia e tutto il resto era inizialmente previsto a M quintiliani e poi lasciato costruire da Parnasi nell'area denominata Eur Castellaccio tramite un'operazione di compensazione edilizia firmata dall'ex sindaco Veltroni. oggi vediamo i brillanti risultati di quell'operazione con l'ecomostro grigio a dare il benvenuto a chi viene a roma dalla pontina e noi c'abbiamo la nuova sede della provincia che ci è costata 200 milioni di euro. il gruppo Parsitalia ancora ringrazia e si sfrega di nuovo le mani.
La seconda questione è che si può progettare lo stadio piu bello, moderno, avveniristico, futuristico, retrò oppure a pois ma se non c'è una ditta costruttrice seria in grado di realizzarlo e qualcuno che controlla lo stato dei lavori a cadenze regolari quello che poi avremo sarà un'altra inutile ed incompleta cattedrale nel deserto come la famosa onda di Calatrava a tor vergata.il famoso stadio dell'acqua piovana. cioè una vergogna, non solo per i tifosi della Roma, ma per tutta la città.

Anonimo ha detto...

Tutto ok, MA CVOI SAPETE CHE COS'E' LA ROMA LIDO ? NE AVETE LA PIU' PALLIDA IDEA ? E' UNA LINEA INFERNALE DOVE C'E' IL SERIO RISCHIO CHE GLI UTENTI SI RIVOLTINO FISICAMENTE DATA L'ESASPERAZIONE !!!

PRIMA SI RENDE LA ROMA - LIDO UNA VERA LINEA METROPOLITANA (NON COME LA B1 PERO') E CASOMAI SOLO DOPO SI FA LO STADIO, BASTA CON LE PROMESSE E BASTA CON I :"POI SI FARA'...".

Andrea Rossi

Anonimo ha detto...

gia li vedo alla fermata Tor di Valle i bangladesh schierati con le bancarelle di ombrelli e magliette finte della roma nei cartoni chiquita e poi tutta l'ostiense bloccata con le maghine in fila... daje che la domenica annamo tutti allo stadioooo. per arrivare basta seguire le indicazioni sui cartelloni abusivi.
a destra lo stadio daaa Riommmmma a sinistra il centro commmmmmmmercialeeee.tutto come in Ammeriga.

Anonimo ha detto...

Quod non fecerunt barbari fecerunt Veltroni...

Mi associo, Aledanno e' stato pessimo, la su agiunta una banda di cialtroni e di lestofanti ma quello che ha fatto Veltroni a questa citta' rimarra' purtroppo irrecuperabile, milioni e milioni di metri cubi di cemento che hanno reso la citta' eterna degli imperatori e dei papi simile ad una squallida metropoli americana per malati di shopping compulsivo, Veltroni ha snaturato Roma, l'ha letteralmente disintegrata (infatti ha creato decine di non-quartieri lontani dal centro), Veltroni e' stato un novello Barberini che pero' ha avuto la foruna di avere i soliti giornalisti servi dalla sua parte.

Andrea Rossi

Anonimo ha detto...

Anonimo qua sopra che sei laziale e invidioso si capisce bene da come parli, spero però e sono anche fiducioso che le infrastrutture che si andranno a relizzare siano adeguate e si favoirisca soprattutto la roma-lido
Andrea

Anonimo ha detto...

laziale ce sarai...!

Comunque alle cazzate dei politici e dei palazzinari non ci crede piu' nessuno, Roma e' piena di quartiere edificati con la promessa che poi si faranno scuole, parchi, metro etc etc...nella realta' hanno costuito palazzi su palazzi senza nessun tipo di servizio, questa e' Roma e questi sono i politici romani.

Se faranno prima lo stadio poi se ne fregheranno delle infrastrutture, dei politici seri dovrebbeo imporsi e dire : prima mi fate le infrastrutture e poi vi do il permesso per lo stadio.

Questa sarebe logica e civilta' ma capisco che a Roma sono cose che non vanno di moda.

Andrea Rossi

p.s.: io prima sono ROMANO e poi sono romanista, cioe' l'amore per la mia bellissima e grandiosa citta' e' superiore a l'amore che nutro per la squadra di calcio e poi l'olimpico e' un grande e storico stadio.

Anonimo ha detto...

certo che mica è male la mossetta elettorale del sindachetto in crisi di popolarità... a due tre mesi dalle elezioni per il nuovo mandato a cui sarà costretto a partecipare (perchè lui non ne ha proprio più voglia) autorizza un bel pacco di Natale per tutta la tifoseria più becera che basa su alti valori le peoprie scelte elettorali. Lungi da me far di tutta l'erba un fascio ma non vedere il calcolo elettorale dietro una mossa di questo tipo non è miopia ma cecità assoluta!!!
Sono d'accordissimo sullo scandalo Veltroni/Cemento, vergogna impressa a fuoco sulla nostra città... le palazzine degli anni '60 e '70 al confronto erano edilizia bio! l'unico sindaco che voterò sarà quello che farà un serio progetto di blocco del consumo del terrirorio.

Anonimo ha detto...

Andrea Rossi non ce l'avevo mica con te tu non sei anonimo, ti firmi e poi mi hai preceduto di un paio di minuti mentre scrivevo... Anche io amo la mia città e odio chi ne storpia il nome cercando di uscire dal complesso di inferiorità! Nessun romano chiama Riomma la propria città o squadra a differenza di Lazie sentito da più parti!
Andrea

Anonimo ha detto...

quel mammozzone di cemento grigio all'eur nn si puo vedere.

Anonimo ha detto...

Parlare senza sapere è un esercizio inutile e poco produttivo. Il progetto dello stadio dell'AS Roma è stato presentato in questi giorni perchè la società è riuscita ad accordarsi con il costruttore adesso, a prescindere da quel babbeo di Alemanno. Sicuramente quest'ultimo potrebbe cavalcare l'onda, ma non credo gli basti per farsi rieleggere, anche perchè il primo mattone verrà posato ben dopo le elezioni.

Anonimo ha detto...

PRIMA DI TUTTO SI FA LO STADIO PERCHE SENZA UNO STADIO DI PROPRIETA NON SI VA DA NESSUNA PARTE E POI VOI ABITANTI DELLA ZONA PAGATE I MEZZI PUBBLICI E RIQUALIFICATE LA ZONA MA INTANTO CHE FACESSERO STO STADIO! LAZIO MERDA FOGNA DE STA CITTà

Anonimo ha detto...

i laziali e gli anti romanisti sono pregati di rosicare in silenzio, lasciate sognare il popolo romanista con un grande stadio tutto suo e all'altezza della grande e bella capitale.

Anonimo ha detto...

No tav uguale no stadio, prima caro Marino con quel sorriso da idiota garantisci la mobilita' a Roma poite magni i soldi dello Stadio!!!

Alessandro Inzillo ha detto...

non sparate stupidaggini, l'olimpico storico stadio? all'olimpico la partita si vede malissimo, è uno stadio da schifo. Dove l'hai sentita sta cosa da petrucci?

Anonimo ha detto...

Ho appreso dello scandaloso progetto che vede la costruzione di uno stadio in zona Tor di Valle che altro non è che l'ennesimo regalo ai palazzinari di turno che mettono le loro mani luride sulla nostra città.
Un progetto faraonico fatto di migliaia di metri cubi di cemento a cui NON seguirà alcuna opera per migliorare la viabilità stradale, i collegamenti e altre infrastrutture, con il risultato di sperperare soldi pubblici che potrebbero essere usati meglio e altrove.
La solita Italia e la solita politica che si inchina agli interessi di pochi privati invece di fare il bene della collettività.
Complimenti.

Anonimo ha detto...

la solita italietta dei palazzinari, golosi e strafottenti, pronti a tutto per fare soldi e lasciare in eredità solo schifezze. Non è possibile costruire uno stadio (con annessi edifici) e poi infischiarsene delle infrastrutture per rendere vivibile quella zona.
Serve la metropolitana, servono svincoli e allargamenti delle strade adiacenti (via ostiense, via del mare, GRA), servono tutta una serie di opere che i soliti speculatori col cavolo che faranno, lasciando l'onere al ciomune e quindi a tutti noi.
Io lo stadio non lo voglio a queste condizioni.
Se l'americano Pallota vuole lo stadio prima caccia i soldi per fare TUTTO (infrastrutture comprese) e poi se ne parla (forse).

Anonimo ha detto...

Ma che dici? Tutte bugie, li hanno. ostretti a prevedere milioni su milioni di opere pubbliche nel progetto con la condizione che lonstadio non potrà aprire finche tutte le opere accessorie non saranno completate

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