Agenda Romafaschifo: guardiamo bene la normativa internazionale e capiamo se è proprio necessario montare questa quantità di metri quadri di impianti elettorali aggiuntivi rispetto alla cartellonistica già esistente

26 gennaio 2013










Vorrei segnalare la paradossale situazione venutasi a verificare in via Otello Stefanini, cioè Stazione Anagnina. La barbara abitudine di occupare tutto lo spazio possibile portando all'esasperazione i romani facendoci vedere le belle facce da votare, ha fatto si che si sia creato un marciapiede più adatto a stupri/crimini in genere, che all'utilizzo per il quale è stato realizzato. Ditemi voi se è possibile trasformare il marciapiede di una delle più importanti stazioni di scambio di Roma in un luogo buio, stretto, senza luce dove di tutto si può fare senza essere visti da nessuno. Il tutto obbligando la gente a passare o tra i cartelloni e le macchine (rigorosamente in divieto eh, mai vista una multa neanche adesso che è quasi sempre presente una camionetta dei vigili) o dall'altra parte della strada. E' paradossale che in un paese che si definisce civile, almeno su carta, debba essere obbligato ad evitare un marciapiede perchè occupato da cartelloni.
Simone

3 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

senza scordare che il terminal anagnina è uno dei posti più degradati di Roma anche senza quesre plance, negli anni il mercatino che occupa tutta l'area antistante l'ingresso della metro è diventato un suk schifoso di bancarelle di stracci, cartelloni ovunque, auto in sosta selvaggia H24, una tenda fa da circolo ricreativo di un'associazione rumena con musica e fiumi di alcool dal pomeriggio a notte. una parte di città sottratta ai suoi abitanti, decisamente da evitare

Anonimo ha detto...

E ,cosa piu' assurda, DEVASTANDO PER TUTTA LA LORO LUNGHEZZA TUTTI I MARCIAPIEDI CON I BUCHI PER IMPIANTARE QUESTI SCHIFI!!!!!

Siamo un popolo di incivili.

Anonimo ha detto...

Sono passati 2000 anni da quando Roma era un città civile...

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