La pista ciclabile di Lungotevere Vittorio Gassman. Una triste storia di prepotenza e incapacità

14 aprile 2014








Su Lungotevere Vittorio Gassman, un tratto di lungotevere tra Via Enrico Fermi e il Ponte di Ferro, dove dovrebbe esserci un limite a 30 all'ora e dove invece le auto scorrono a 150, c'è una pista ciclabile. Che corre sul marciapiede. Quasi sempre, tutti i giorni, ci sono auto e moto sul marciapiede ciclabile. Auto e moto che obbligano le bici a scendere su una carreggiata pericolosissima e, a causa di zero autovelox e zero controlli, percorsa ad altissima velocità. Auto e moto che sono li, state bene a sentire, perché di proprietà dei frequentatori di un noto centro sportivo che ospita campi per ogni genere di sport. Si possono passare due ore a fare sport, ma non si può parcheggiare nel vicinissimo parcheggio regolare dall'altra parte della strada (20 metri di distanza). Piuttosto che parcheggiare come si deve, il romano medio preferisce mettere a rischio della vita un ciclista, un pedone, un disabile, una mamma con un passeggino. Queste persone dovrebbero essere sbattute in galera per 6 mesi filati, invece non viene loro neppure fatta una contravvenzione. Le continue segnalazioni a Polizia Municipale e Municipio a nulla solo valse. 

10 commenti | dì la tua:

sam ha detto...

i motivi sono molteplici,inizio a dirne alcuni:

mancano i mezzi di rimozione
http://www.leggo.it/NEWS/ROMA/roma_emergenza_mancano_mezzi_rimozione_auto/notizie/622202.shtml se non c'è una base di punizione ogni cittadino si sente autorizzato a fare quello che vuole

mancano i vigili
http://www.iltempo.it/roma-capitale/2014/03/27/mancano-i-vigili-roma-in-balia-del-traffico-1.1234185 se mancano i mezzi di rimozione e mancano i vigili, qui tutti fanno come gli pare

mancanza di patriottismo
non amiamo roma abbastanza da lottare per lei, ci giriamo quando vediamo un crimine, preferiamo fare finta di niente, questo tutti noi, è un dato di fatto! in altri paesi tutti i cittadini sono attivi, c'è anche da dire che chiamare i vigili è diventato quasi "inutile", ma vabbeh visto lo scarso numero sono "quasi" giustificati

mancano i parcheggi
http://www.06blog.it/post/7790/emergenza-parcheggi-a-roma-moto-e-scooter-nei-cortili-del-centro-storico è una città vecchia, concepita per uno stile di vita: "a piedi", non sono state concepite strade larghe e parcheggi 2000 anni fa

mancano i trasporti pubblici
una capitale europea, milioni di persone residenti, e solo 2 linee metro? facciamo ridere, conviene comprare l'auto! ed infatti ecco da dove nasce il problema, se i trasporti fossero numerosi ed efficenti, non converrebbe l'auto, purtroppo il trend è questo
, è vero anche che in ogni buca si trova un reperto storico quindi occorrono 30 anni (minimo) per completare una linea, ma secondo me hanno fatto male a fare proprio Roma la capitale, dovevano scegliere un'altra città e spostare li ministeri e quanto altro.


ora...sommate tutti i punti, ne viene fuori un disastro!, ed infatti lo stiamo vivendo! questi punti ovviamente sono inerenti all'articolo per quanto riguarda il parcheggio fantasioso romano, se a questo si aggiungono i suk,zingari,immondizia...beh la situazione precipita
è diventata invivibile!

vogliamo gli alberi ed i parchi, ma vogliamo anche i parcheggi, purtroppo la coperta è corta, e se vuoi coprire qualcosa ne togli all'altra parte, la soluzione sarebbe migliorare i trasporti, ma con la crisi nera che c'è la vedo dura

Anonimo ha detto...

Grande Marino!! Come era la storia? Cambiamo tutto? Voglio la città a misura di bambino? Sei un pagliaccio! Dove vai in vacanza questa settimana buffone incompetente?

Anonimo ha detto...

Nel corredo del ciclista e del pedone urbano di Roma non può mancare un kit con l'attrezzatura necessaria a sanzionare (in mancanza della sanzione ufficiale deve valere il principio di sussidiarietà) abusivismo, prepotenza ed incività. Se occupare una ciclabile, un passaggio pedonale o un marciapiede comportasse la quasi certezza di una sanzione anche solo da qualche decina d'euro da spendere in carozzeria o dal gommista, il fenomeno si esaurirebbe. Basta un po' di fantasia.

Eligabalo ha detto...

Quella era la pista ciclabile "provvisoria" (le linee sono infatti gialle) che bypassava il cantiere del ponte della scienza. Adesso che la "vera" pista ciclabile sull'argine è di nuovo agibile, hanno semplicemente evitato di rimuovere la vecchia segnaletica confidando nell'aiuto degli agenti atmosferici.

Anonimo ha detto...

Tagliare tutte e 4 le gomme.
Altro che vigili ...

giorgio maria reali ha detto...

Welcome to Africa

girolamosegato ha detto...

@ sam

Quella che "mancano i vigili" è una scusa bella e buona. Basterebbe dotare tutto il personale atac e ama , ognuno per la parte di propria competenza, di poteri sanzionatori verso i trasgressori, e il problema penuria di pizzardoni si risolverebbe in un attimo. Parcheggi in doppia fila davanti i cassonetti della spazzatura? Multa oltre che dai vigili anche dall'AMA. Semini il marciapiede con gli escrementi di Fido? Multone da AMA e/o vigili. Percorri una preferenziale? Multa dall'autista ATAC di passaggio. Idem per le piste ciclabili.
Un esercito di "delatori" con cam e tweet pronto a mazzolare gli incivili cronici.

Roma è l'unica città in cui le autorità nutrono dei timori verso i trasgressori, optando inspiegabilmente per una convivenza pacifica con quella grande fetta di cittadini marci e indolenti e abdicando al rispetto delle regole. Un caso unico in tutto il mondo occidentale da studiare nelle facoltà di antropologia e sociologia delle varie università.
L'unica medicina per far rinsavire questo potpourri di "abitanti di Roma" (erroneamente denominati romani) è solo della sana repressione, considerato il fallimento dei buoni propositi.

sam ha detto...

grazie @girolamosegato
la tua proposta è molto interessante

Anonimo ha detto...

@10:22 ma le auto li ci possono stare oppure no?

Anonimo ha detto...

Rigategli le machine

ShareThis