L'inquietante storia del Santa Maria della Pietà (ovvero da dove nasce la stella di Virginia Raggi)

7 giugno 2016













Il Santa Maria della Pietà è un luogo magico, misterioso, affascinante e sorprendente, potrebbe essere una risorsa ed una ricchezza per l'intera città di Roma oltre a rappresentare un luogo della memoria, con tutto il suo contorno di drammi ed umanità extraordinaria di quello che fu il più grande e probabilmente all'avanguardia manicomio d'Europa.

LA STORIA
Nel 1909 per iniziativa del senatore Alberto Cencelli sulla collina di Monte Mario (località S. Onofrio) cominciarono i lavori per il nuovo ospedale psichiatrico progettato da Edgardo Negri e Eugenio Chiesa e denominato Manicomio Provinciale di Santa Maria della Pietà che cominciò a funzionare il 28 luglio 1913 e fu inaugurato ufficialmente da Vittorio Emanuele III il 31 maggio 1914. Il complesso, bellissimo ed imponente, concepito con lo spirito del manicomio-villaggio si estendeva su circa 130 ettari (oggi in parte inglobati nel Parco Agricolo di Casal del Marmo) e comprendeva quarantuno edifici ospedalieri (Padiglioni), di cui ventiquattro erano di degenza, gli altri per uffici o servizi vari. Gli edifici, immersi in un grande parco di piante a fusto alto e collegati l'un l'altro da una rete stradale di circa sette chilometri complessivi, avevano una capacità di più di duemila posti letto. Negli anni la flora ha assunto un ruolo di primissimo piano in quanto a varietà delle speci e caratteristiche rarissime sul territorio romano, una sorta di giardino botanico primordiale ma avveniristico, sicuramente unico per tipologie di piante e purtroppo oggi incuria.
Senza entrare nel merito di ciò che avvenisse nella struttura (dal duro lavoro, all'isolamento, all'elettro-shock, consigliando a chi legge una visita al Museo Laboratorio della Mente, struttura poco nota ai più ma che vale davvero la pena visitare per capire che tutto sommato i Lager li abbiamo avuti anche qui a Roma...) ricordiamo che ospiti noti per alcuni periodi del Santa Maria della Pietà sono stati i grandissimi artisti Alda Merini e Mario Schifano, del quale leggenda metropolitana dice avesse dipinto straordinariamente la parete della sua camera con disegni che esternavano tutta la sofferenza del suo animo per quel periodo di "reclusione" nel padiglione 8. Dopo oltre 20 anni di abbandono il Padiglione 8 è stato ristrutturato ed adibito a servizio veterinario della Asl Roma E (oggi Rm1) e nessuno si è preso la briga di preservare quel capolavoro permettendo agli ignari muratori di seppellirlo sotto la vernice fresca...
Ehssi perché con l'entrata in vigore della legge cosiddetta Basaglia, la 180 del 1978, i manicomi in Italia iniziarono ad essere chiusi, ma facendo le cose all'italiana: ad esempio il Santa Maria della Pietà fu lasciato per lunghi anni nell'abbandono quasi totale, sotto le attenzioni di speculatori, palazzinari, politicanti e compagnia bella.

ABBANDONO E DUBBI
Ad oggi non si capisce bene se appartenga ancora alla Provincia di Roma (Città metropolitana di Roma), se qualche pezzo sia del Comune, la Asl inserisce gli immobili a bilancio e ne dispone a piacimento, la Regione ne rivendica la piena e totale proprietà, il Municipio paga l'affitto per 3 padiglioni in cui ci sono vari suoi uffici: insomma, un piccolo delirio in cui mai negli anni gli amministratori competenti si son messi a tavolino ed abbiano deciso dal 1978 ad oggi di chi fosse il Santa Maria della Pietà e cosa farne, utilizzando pochi Padiglioni e lasciandone oltre la metà nel totale degrado ed abbandono. Senza un tavolo unico di gestione, una regia, un progetto, viene praticamente lasciato tutto in mano al Direttore della Asl pro-tempore che agisce per simpatie politiche, intrallazza quanto riesce, alla fine del mandato viene sostituito e si riparte poi, ieri come oggi, dalla legge Basaglia...

PROGETTI
Sono naufragati grazie all'incompetenza ed al lassismo dei politici di tutti gli schieramenti che si sono alternati in quasi 40 anni, progetti di grande impatto e qualità per la riqualificazione del complesso senza nuovo cemento, ma recuperando lo straordinario edificato esistente, quali quello dell'Università La Sapienza, che voleva farne un mega campus sul modello americano oppure dell'ordinaria della Facoltà di Architettura Prof.ssa Fondi che tramite esclusivamente Fondi Europei voleva trasformarlo in una "Smart city", una cittadina a misura d'uomo, con tutti i servizi amministrativi, politici, sanitari, sociali e culturali concentrati in un piccolo angolo di verde autosufficiente energeticamente ed economicamente, insomma Polizia, Carabinieri, Vigili, servizi comunali, Agenzia Entrate, INPS, teatro, cinema, biblioteca, Asl etc etc tutto in un unico meraviglioso luogo, una magia, un delirio, troppo difficile anche solo da immaginare per noi comuni romani insomma...
Per il Giubileo del 2000 furono ristrutturati dei padiglioni ed utilizzati come Ostello della Gioventù, appena fuori dal Santa Maria della Pietà c'è la stazione del treno Roma-Viterbo ed in 10 minuti, quando passa, si arriva a San Pietro. Dopo quasi ventennale gestazione è stata inaugurata nel 2014 la già malridotta pista ciclabile che collega fino a Monte Ciocci (Valle Aurelia), ed il tratto finale fino a San Pietro era incluso nelle opere giubilari di questo anno, magari sarà pronto per quello del 2025... Dopo il Giubileo del 2000 la Asl Rm E prese possesso dei padiglioni ristrutturati e ci trasferì vari suoi uffici e servizi, affittandone negli anni seguenti tre al Municipio locale allora nominato XIX oggi XIV. I Padiglioni dovevano essere quattro, tutti vicini e sulla piazzetta centrale dell'ex manicomio, i numeri 29, 30, 31 e 32. Nel 29 sono stati attivati i servizi anagrafici, nel 30 i servizi scolastici e sociali, nel 32 l'ufficio tecnico. 

LE OCCUPAZIONI
Il 31, la cosiddetta ex lavanderia perché quando il manicomio era attivo funzionava proprio con tale finalità, nel 2004 pochi giorni prima del trasferimento degli uffici comunali che prevedevano di portare qui i gruppi politici, l'aula e relativi uffici è stato okkupato!
Okkupato da individui capeggiati da tale Massimiliano Taggi, insegnante presso una scuola pubblica locale e figlio di Emilia Allocca, comunista vera e presidente fino a pochi anni prima della Circoscrizione. Nessuno interviene se non oltre la sceneggiata e gli okkupanti del padiglione 31 senza metterci troppa fantasia creano una Associazione denominata appunto "ex lavanderia". È l'inizio della fine della legalità, lo stato che si arrende: questi tizi okkupano un enorme bene pubblico di inestimabile valore, hanno le utenze allacciate gratuitamente ed iniziano a finanziarsi con un bar, un teatro, una scuola di danza, tango, una ciclofficina, spettacoli all'aperto, serate danzanti o a tema, senza che mai la forza pubblica intervenga se non timidamente i primi giorni denunciando il buon Taggi e facendo poco più. 

Tutti conniventi, i prefetti che si sono alternati, i Presidenti di Municipio, i Direttori delle Asl che in sede civile chiedono la fantasmagorica cifra di 100'000 euro quale rimborso del danno per l'okkupazione ormai quasi quindicennale: niente!
L'okkupazione va avanti, i prefetti chiudono un occhio e con l'altro guardano altrove, il bar dell'ex lavanderia è aperto a 20 metri dall'ufficio tecnico del municipio in un Padiglione che formalmente è proprietà della Asl. Ora chi legge dovrebbe immedesimarsi nel poveraccio che decide di aprire un bar in un qualsiasi punto di Roma, permessi, licenze, documenti, incartamenti, burocrazia, follia, vigili urbani, vigili del fuoco, ispettorato del lavoro, asl, C.I.L.A, SCIA, HACCP, bagno disabili, impianto elettrico, antincendio, norme, normative, sentenze, cavilli, interpretazioni, etc etc etc invece il bar dell'ex lavanderia fatto in modo tale che chiunque si rechi al comune per rinnovare la carta di identità o per qualsiasi altro servizio sia tratto in inganno, sembra un vero bar, in un parco meraviglioso con tutto in regola, d'altronde il locale è della Asl e l'ufficio tecnico del Municipio è proprio qui a venti metri...

Invece no, è tutto completamente abusivo, è un bar abusivo in un locale pubblico meraviglioso ma okkupato e nessuno ha mai avuto alcuna autorizzazione perché non si possono rilasciare autorizzazioni in locali okkupati senza titolo. 
Ad onor di cronaca sul bar okkupato c'è un cartello con scritto che possono accedervi solo i soci dell'Associazione ex lavanderia, una sorta di camuffamento in centro culturale con servizi per soli soci... beato chi ci crede e chi abbia mai controllato... Sarà vero?
La mattina per sgomberare l'ex lavanderia basterebbero un paio di volanti di vigili urbani e poco più, non c'è praticamente nessuno, due "addette" al bar e qualche fattone innocuo sulle panchine, non servirebbe mica l'esercito. Negli anni è stato okkupato ma "solo" a scopo residenziale, anche il padiglione 25 con tanto di fioriere alle finestre, anche qui di giorno non c'è praticamente nessuno e sgomberarlo sarebbe molto facile.
Perché non è mai stato organizzato uno sgombero improvviso....?! Quanti guai la politica...
L'ex lavanderia è fortemente vicina al PRC sin dai primi anni di vita, sui siti che inneggiano ai centri sociali è considerata un punto di riferimento a Roma Nord, d'altronde quando gli uffici asl o comunali chiudono, dopo le 17 circa il posto inizia ad animarsi, partono tutte le attività collaterali indisturbate in un parco praticamente privato e senza troppi occhi indiscreti. È forte il consenso e forte è la partecipazione, il sabato e la domenica l'ex lavanderia è terra di nessuno, passano gli anni, cresce il consenso, irrompe sulla scena politica Beppe Grillo, che tutto immagina fuorché fare proselitismo all'ex lavanderia. 

TRA RIFONDAZIONE E GRILLINI
Uno dei factotum, tale Andrea Maggi se ne innamora, addirittura nel 2008 si candida alla presidenza del Municipio XIX (oggi XIV) con la primordiale lista Amici di Beppe Grillo e sfiora un miracoloso 4% rischiando di entrare come consigliere. È l'inizio di un percorso che porterà nel 2013 la sua compagna Federica Daga ad essere eletta capolista nel Lazio alla Camera per il M5s, lui è comunque il numero 15 della lista e non entra, non di molto. Federica Daga è nata ad Oristano, vissuta in Piemonte (in cui si candida con il M5s nel 2010 non essendo eletta) ed appena trasferitasi a Roma riesce ad entrare alla Camera dei Deputati dopo aver strappato consensi con un video di presentazione della sua candidatura, in cui inneggia ai limoni come succedaneo ai detersivi, al risparmio sugli assorbenti intimi ed all'acqua pubblica, girato proprio davanti l'ex lavanderia. Chapeau!

Questa è la inquietante foto di copertina del gruppo fb M5s del municipio XIV, per i non locali quella sullo sfondo è proprio la ex lavanderia, coincidenza ulteriore, ma sempre qui si torna... divaghiamo solo per dire che il gruppo è curato dal candidato alle Municipali del M5s tale Alfredo Campagna (si è aggiudicato un rotondo 28% e se la giocherà al ballottaggio contro Valerio Barletta, col serio rischio di vincere), autista Atac e poco più... che dichiara unico a Roma di essere stato assunto in Atac su chiamata diretta dell'ufficio di collocamento: il 6 al Superenalotto credo sia più facile. Poi capisci perché tutta questa foga dei pentastellati a difendere l'indifendibile nelle municipalizzate.

L'avvento del grillismo apre orizzonti impensabili agli okkupanti dell'ex lavanderia, è un crescendo farsesco che porta a sostenere il simpatico Gianluca Perilli in Regione, la consigliera regionale Silvana Denicolò arriva a sottoscrivere una proposta delirante di legge di iniziativa popolare, al comune viene invece fortemente sostenuto il volto pulito di Virginia Raggi, all'epoca attivista sconosciuta in un locale Gruppo di Acquisto Solidale RivoluzioMario, cofondato da lei con il marito Andrea Severini. 

Siamo nel 2013 e l'ex lavanderia può contare sul sostegno amichevole e non certo ostile del grillismo duro e puro, con una Deputata, un Consigliere Regionale molto amico, una Consigliera Regionale che sostiene una propria iniziativa, ed una Consigliera Comunale tutte germinate da quella esperienza. Non è poco per quel che sappiamo, sul Presidente Massimiliano Taggi arrivano intanto le prime leggere condanne, Andrea Maggi fiuta che questo provocherebbe problemi nel M5s e quindi lavora per dimissionare Taggi. Dimissioni che arriveranno poi a fine estate 2015.


TUTTI I GRILLINI ROMANI IN UNO SPAZIO ILLEGALE
Il 14 dicembre 2013 viene ufficialmente celebrato il matrimonio tra l'ex lavanderia ed il M5s romano, con l'assemblea pubblica, forse la prima, unica ed ultima, mai fatta su territorio romano che vede la partecipazione di Senatori, Deputati, Consigliere Regionali e Comunali, attivisti e semplici sostenitori. Il luogo prescelto è proprio l'occupata ex lavanderia, nessuno evidentemente si è accorto o sapeva che fosse un luogo illegale, pubblico ed occupato. Ma come, con tanti spazi a disposizione proprio in uno spazio illegale, abusivo, occupato, sottratto al bene comune? Eppure è tutto vero, ed ecco qui l'intervento di Virginia Raggi all'epoca che evidentemente non sapeva di trovarsi in uno spazio occupato illegalmente benché suoi compagni di partito, suoi amici, amici di suo marito fossero nel novero degli occupatori stessi. Pazienza...
Così nessuno si è mai accorto che Claudio Ortale, membro del PRC nazionale per meriti di particolare conoscenza della macchina amministrativa capitolina, lui che è un maestro elementare candidato giusto a giugno 2013 con il movimento di Sandro Medici (quelli di Tarzan Alzetta per capirci...) viene ricompensato della mancata elezione con incarichi al fianco dei neoconsiglieri pentastellati come spiega Daniele Frongia nel comunicato qui sopra. Poi, a quanto ci consta, Ortale venne allontanato.


Ed ora che Virginia Raggi si appresta a diventare Sindaco di Roma vedremo quale sarà la sua posizione sulle occupazioni.

Intanto tra campagne "si può fare" ed altre fantomatiche iniziative di delibera popolare, il tempo passa e la politica si intreccia sempre più con l'ex lavanderia, flirtano e bluffano agli occhi di noi ignari cittadini, senza risultati apparenti se non quello di rimandare a tempo indeterminato il sacrosanto sgombero e l'assegnazione di questi straordinari spazi a chi è più meritevole e non a chi è più veloce, dritto, furbo...
Paolo


*Beh, che dire. Innanzitutto speriamo che gli amici della ex lavanderia vogliano replicare alla narrazione mesa in piedi da questo nostro lettore: totale diritto di replica a tutti e, benché la fonte sia fidata, totale disponibilità a correggere eventuali errori. E poi qui si può rassicurare chi legge la candidatura di Virginia Raggi come un qualcosa che abbia una estrazione di destra. Niente di più falso a quanto pare, anzi. Secondo questa ricostruzione, Virginia Raggi sarebbe espressione, come tanti pentastellati del suo territorio, di ambienti dell'estrema sinistra, delle occupazioni, antagonisti e rifondaroli. Noi ci auguriamo, anzi siamo sicuri, che certe compagnie siano state solo magari funzionali all'inizio della carriera politica di Raggi e che ora taluni personaggi vengano tenuti debitamente alla larga. E con loro le loro idee...
Siamo convinti, entrando nel merito di una risorsa come Santa Maria della Pietà, che aree come questa abbiano in se potenzialità economiche gigantesche in termini di economie sane, posti di lavoro di qualità, capacità di attrarre talenti e di farne tornare dall'estero. Tutto il contrario delle occupazioni abusive che sono per definizione frutto dell'illegalità, della sopraffazione e della prepotenza. Di una legge del più forte che, a vari gradi (dai centro sociali alle occupazioni a scopo abitativo passando per Mafia Capitale), ha divorato la città rendendola un posto impossibile da vivere per le persone oneste. O-nes-tà; o-nes-tà...
Certo questi ragionamenti poi devono avere un punto di caduta concreto e partire dalla squadra di governo della città che il nuovo sindaco metterà in campo. Ecco perché sono settimane che la chiediamo. Un conto è che all'Urbanistica & Lavori Pubblici andrà un giovane, preparato, di stampo europeo che voglia sbloccare, trasformare, sviluppare la città; un conto è se ci andrà un vecchio arnese residuato bellico di Rifondazione Comunista come Paolo Berdini (come si favoleggia da tempo). In questo ultimo caso - ma Virginia Raggi sicuramente non opterà per suicidarsi e suicidare il suo Movimento in questa maniera - articoli come questo assumeranno contorni ben diversi e più significativi di quanto non appaia ad una prima lettura.
-RFS

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Easy Loan Mart ha detto...

Hi.....
Virginia Raggi, elected as the city's first female mayor in a shining moment for the anti-establishment movement, appears to be floundering.
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