La questione della "pubblica utilità" del nuovo Stadio della Roma spiegata da un urbanista

16 giugno 2016

Dopo aver ascoltato tante dichiarazioni cialtronesche di urbanisti poco all'altezza, riceviamo e volentieri pubblichiamo la riflessione di un urbanista serio su una particolare parte della ampia questione "Nuovo Stadio della Roma".

Chi scrive ritiene l’area destinata all’intervento sia poco felice. Sia per il rapporto che ha con il tessuto urbano, sia per la qualità ambientale del contesto abbastanza bassa. Qualità che potrebbe comunque essere migliorata attraverso una lettura attenta del paesaggio e di un conseguente “landscape design” che tenga conto anche alla valenza storica di quei luoghi ed alla loro relazione nei secoli con l’insediamento urbano. Al netto di questo ritengo opportuno fare un po’ di chiarezza su un elemento essenziale della questione.

Quindi al netto anche dei problemi urbanistici, viabilistici e paesaggistici sui quali ci sarà molto da lavorare in Conferenza dei Servizi, mi sembra che ai contendenti sfugga il merito della questione: lo stadio ed il relativo “contorno” si può fare in quanto tale progetto ha avuto una Dichiarazione di Pubblica Utilità dall’Assemblea Capitolina, che non vuol dire solo che l’intervento deve generare infrastrutture e servizi di pubblica utilità (ciò avviene per qualunque programma urbanistico - almeno nella misura in cui gli operatori si comportano correttamente e correttamente l’Amministrazione controlla e collauda le opere pubbliche a carico degli operatori), ma che l’Amministrazione deve/dovrebbe diventare un partner attivo dell’operazione.

Cosa vuol dire tale affermazione? Assai semplicemente che se l’Assemblea Capitolina ha deliberato la Pubblica Utilità, l’Amministrazione Comunale non solo non deve opporsi al progetto, ma deve farsi parte attiva e dirigente di esso per conto dei cittadini. Roma Capitale deve essere presente nella compagine che governa il programma verificando ad esempio:

1.    Qualità architettonica dell’intervento. Perché non imporre che alcuni edifici e le sistemazioni paesaggistiche del verde pubblico vengano realizzate sulla base di concorsi di architettura? Tanto per avviare un confronto sulla forma della città, non credo sia inutile;

2.    Verificare, giorno per giorno e non “una tantum”, se il Business Plan dell’iniziativa è compatibile con la realizzazione delle opere pubbliche, in particolare le infrastrutture e verde pubblico, in modo che la sistemazione ed infrastrutturazione dell’area sia completata e fruibile in parallelo con la realizzazione delle funzioni private;

3.    Controllare la sostenibilità economica dell’iniziativa, la credibilità e la concretezza delle aziende che andranno ad utilizzare gli edifici direzionali di progetto, evitando di realizzare scatole vuote adagiate su ampi sterrati, in attesa di utenti e stimolando la fantasia di “occupatori professionisti”;

4.    Garantire una costante mediazione territoriale con i cittadini, affinché possano veder riconosciute, nella realizzazione dei servizi, proprio quelle attività che sul loro territorio non ci sono e che vengano realizzati in maniera aderente alle loro esigenze;

Ovviamente gli impegni dell’Amministrazione all’interno del progetto “Stadio” possono essere molti di più, quanto sopra è solo un esempio per rappresentare l’atteggiamento corretto che va assunto da chi vuole governare sul serio questa città. Per farlo occorrono competenze alte per poter interloquire all’interno della compagine privata (urbanisti, economisti, sociologi urbani, architetti), ma non vedo alternative possibili (ripeto che la Pubblica Utilità con quel che ne consegue l’ha votata l’Assemblea Capitolina e i proponenti privati ne erano consapevoli quindi non possono che accettare il Comune come vero e proprio partner), mentre oggi l’unico ruolo che si sentono di poter assumere gli amministratori è quello di scimmie cieche che estraggono un bigliettino con su scritto SI o NO dall’urna elettorale.

I grandi progetti di rinnovamento urbano si fanno in tutta Europa, ma “si fanno” vuol dire che chi decide li cavalca e li governa nell’interesse dei cittadini, dal primo giorno sino alla messa in funzione a pieno regime  dell’ultimo pezzettino del programma, senza scuse e retropensieri. Altrimenti meglio non far nulla e sostituire l’assessorato all’urbanistica con un bel tassidermista che fa meno danni…

Raffaele Giannitelli

170 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Basta CONSUMO DI TERRITORIO.

Stadio Olimpico + Flaminio bellissimi e semivuoti.

Basta speculazioni miliardarie di pochi sui beni di tutti.

Se almeno ci fosse un Dio che je facesse ingoja il cemento con cui hanno massacrato l'Italia

Anonimo ha detto...

Ottimo articolo. Del resto quando si legge "al netto anche dei problemi urbanistici, viabilistici e paesaggistici sui quali ci sarà molto da lavorare " si capisce chiaramente che il progetto presenta rilevanti criticità

Anonimo ha detto...

Lo Stadio Olimpico è vuoto perché fa cagare.

Il Flaminio non è semi-vuoto, è inagibile, se non lo sapete. ma è di proprietà del Coni, e non vedo come si possa chiedere ad un privato di ristrutturarlo.

Il progetto di Tor di Valle (tutto, non lo stadio) è una dimostrazione del fatto che c'è ancora qualche speranza per rigenerare la città. Peraltro, il Comune ha già dato la dichiarazione di pubblica utilità; oggi i dirigenti della Roma spiegano che, se verrà ritirata, dovranno fare causa all'amministrazione per decine di milioni, tra spese che hanno sostenuto e danni vari. Sommate ai mancati finanziamenti privati, fanno una bella cifra, per iniziare il mandato della Raggi. Facciamo il conto di quanti rimborsi dovranno restituire per andare in pari...

Anonimo ha detto...

Domanda all'urbanista : ma la vicina centrale ACEA con tanto di depuratore rende accettabile il progetto ?

Anonimo ha detto...

Quindi il pubblico non può chiamarsi fuori e lasciar fare ai privati

Anonimo ha detto...

"Chi scrive ritiene l’area destinata all’intervento sia poco felice"

esordio molto chiaro

Anonimo ha detto...

sta in fissa con questo tema, ancora non hai spiegato perchè ti preme tanto.
Con tutte le aree abbandonate all'interno della città da riqualificare proponi di devastare un'area verde a rischio idrogeologico.
Non farmi pensare che sia vero che questo blog sia sostenuto dai palazzinari cementificatori romani che stanno sbroccando sul tema stadio e olimpiadi

Anonimo ha detto...

Io preferirei un intervento pubblico. Che però significa presentare, da subito, un progetto alternativo per la riqualificazione di Tor di Valle. Altrimenti siamo alle solite: diciamo di no ai privati, e l'area resta come è, abbandonata e completamente inagibile.

Anonimo ha detto...

Anonimo 3.18,

io sarei favorevole alla riqualificazione di tutte le aree. Il problema è che si può fare dove qualcuno mette i soldi: se arriveranno proposte di qualità per le alter zone, ben vengano. Nel frattempo, meglio una che niente.

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 3:20,

mi fa piacere che qualcuno veda la realtà. Fanno schifo sia Tor di Valle (così è indifendibile, e ha ragione quello di sopra: allora diteci cosa altro farci, e con quale soldi) che l'Olimpico, dove la partita nemmeno si vede. Per non parlare della viabilità: ma vi pare possibile che basti una stronzata come Notre Dame per intasare ogni sera le strade, da Piazzale Clodio alla Salaria?

Anonimo ha detto...

Lo Stadio Olimpico è vuoto perché fa cagare


Beh, mi pare un pochino esagerata come posizione. Forse però sarebbe stata utile al tempo della ristrutturazione, programmata durante la guida illuminata di quelli che ora vorrebbero organizzare le Olimpiadi

Anonimo ha detto...

faceva cagare anche allora, la partita non si vedeva, e si parcheggiava in strada. sui lavori per italia 90 lasciamo correre, e comunque le olimpiadi sono un altro discorso, su cui ho molte meno certezze

Anonimo ha detto...

Il progetto di Tor di Valle (tutto, non lo stadio) è una dimostrazione del fatto che c'è ancora qualche speranza per rigenerare la città

Posso in parte condividere, anche se andrebbe tutto rapportato ai problemi della città. La rigenerazione dovrebbe andare ben oltre uno stadio.

Anonimo ha detto...

sui lavori per italia 90 lasciamo correre, e comunque le olimpiadi sono un altro discorso, su cui ho molte meno certezze

hai ragione su entrambe le cose

Anonimo ha detto...

Sicuro.
Infatti speriamo nel nuovo aeroporto, nella riqualificazione del nodo Pigneto-Mandrione, nella Città della Scienza, nella chiusura di quello schifo di sopraelevata, nella metropolitana, e vai discorrendo-

Anonimo ha detto...

ma vi pare possibile che basti una stronzata come Notre Dame per intasare ogni sera le strade, da Piazzale Clodio alla Salaria?


sacrosanta domanda, ma nessuno risponde. E' il prezzo che si paga alla mncanza di una rete di metropolitane e parcheggi. E continuiamo così...

Anonimo ha detto...

Infatti speriamo nel nuovo aeroporto, nella riqualificazione del nodo Pigneto-Mandrione, nella Città della Scienza, nella chiusura di quello schifo di sopraelevata, nella metropolitana, e vai discorrendo-


In un mondo normale sarebbe proprio così.

Anonimo ha detto...

se arriveranno proposte di qualità per le alter zone, ben vengano. Nel frattempo, meglio una che niente.

Bravo, il che è il contrario esatto di dire sempre e comunque no

Anonimo ha detto...

Con tutte le aree abbandonate all'interno della città da riqualificare proponi di devastare un'area verde a rischio idrogeologico.

Per me hai ragione sul primo punto e torto sul secondo : bisognerebbe partire - come Londra - dalla riqualificazione delle aree interne abbandonate. ma probabilmente non sono adatte ad ospitare addirittura uno stadio.

Sul secondo credo che tu abbia torto perchè l'area mi pare già abbandonata e semidevastata. Un conto è costruire in un parco, un conto in una landa lasciata a se stessa no ?

Anonimo ha detto...

C'è un depuratore sta vicino allo stadio ?
qiello che si vede lungo la ciclabile ?

Anonimo ha detto...

infatti a me dello stadio interessa ben poco, ma forse chi è contrario non ha presente come è ridotta tor di valle....

Anonimo ha detto...

Basta che no0n si faccia come Italia90 e Mondiali di Nuoto. Il modello da non seguire, tranne poche eccezioni.

Anonimo ha detto...

Io preferirei un intervento pubblico. Che però significa presentare, da subito, un progetto alternativo per la riqualificazione di Tor di Valle

capisco, perchè le brutte esperienze amareggiano. Ma sai che ti dico ? Io seguirei a questo punto la strada seguita nel resto del mondo civile : interventi privati e controllo pubblico. Tempi certi, senza costi che si moltiplicano perchè paga pantalone (il contribuente)

Anonimo ha detto...

Ancora con le fregnacce che cementificare, asfaltare e distruggere (per sempre) AREE VERDI o AGRICOLE sia sinonimo di "progresso e riqualificazione" ?

E' stato STERILIZZATO con strade, case, capannoni e altre schifezze quasi metà del territorio nazionale.
Disastri idrogeologici con morti e danni miliardari si susseguono.
La terra fertile di pianura è mangiata al ritmo di 8 m2/sec e non siamo più autosufficienti per nessun prodotto agricolo.

NEMMENO FOSSIMO ANCORA AGLI ANNI '50-60 E ANCORA SCAMBIAMO LA DISTRUZIONE DELLA TERRA CON RIQUALIFICAZIONE ?

Qualsiasi landa desolata nella storia triste di invasioni e barbarie del nostro Paese è poi potuta risorgere in tempi migliori....
MA NON CERTO SE VIENE IRREVERSIBILMENTE COPERTA DA CEMENTO E ASFALTO.

Anonimo ha detto...

No, interventi pubblici per carità !
A piazza Venezia, per dei banali lavori stradali hanno creato un csasino apocalittico da settimane ( e non si lavora di notte, con l'effetto che il cantiere - mal posizionato - dura una eternità )
Il pubblico lasciamolo perdere

Anonimo ha detto...


Ancora con le fregnacce che cementificare, asfaltare e distruggere (per sempre) AREE VERDI o AGRICOLE sia sinonimo di "progresso e riqualificazione" ?


Non è che a me piaccia più l'asfalto del verde, mica sono matto. però con questo tuo ragionamento non esisterebbero le città, anzi nemmeno i paeselli e staremmo tutti nei boschi che diecimila anni fa ricoprivano l'Italia

Anonimo ha detto...

Per lo stadio dell'Arsenal ci furono polemiche molto simili. Dopo di che, lo hanno tirato su, insieme ad complesso residenziale (anche lì il cemento non era solo quello dell'Emirates) in cambio del prolungamento della metropolitana (vabbè, usare lo stesso nome per quella di roma e di londra è una bestemmia, lo so) e se non sbaglio di un ponte per la viabilità.
Come sopra, oggi l'Emirates è semplicemente uno stadio meraviglioso, e nessuno ha più nulla da ridire.

Anonimo ha detto...

Bella l'immagine del rendering che campeggia sopra il post. Ma dove sta la stazione della metropolitana o del treno ? non vedo rotaie nel disegno del progetto.

lucio de bernart ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

pietà, non parlatemi di piazza venezia. lavoro in via del corso e la mattina ci metto più ad attraversare la piazza che ad arrivare in metropolitana al colosseo....
se il pubblico fa queste mostruosità, ben venga un privato (sotto un certo controllo, concordo)

Anonimo ha detto...

lo hanno tirato su, insieme ad complesso residenziale (anche lì il cemento non era solo quello dell'Emirates) in cambio del prolungamento della metropolitana (vabbè, usare lo stesso nome per quella di roma e di londra è una bestemmia, lo so)

Esatto, ma qui mi pare che ancora non hanno deciso come si debba arrivare allo stadio. Non mi pare che possano partire i lavori di costruzione senza contestualmente fare il prolungamento del trasporto pubblico. O sbaglio ? Che progetto c'è per la metro ? quali stazioni programmate verso lo stadio ?

Anonimo ha detto...

C'è ancora chi parla di difendere le aree verdi? Va bene per l'agro pontino, il litorale, ma qui parliamo di nessuno sa quante aree vuote all'interno di uno spazio urbano. Ma vi sembra che nelle metropoli del mondo ci siano ettari di terreno non utilizzato in giro qua e là? Ci sono i parchi, e quello ben vengano (ce n'è uno anche nel progetto dello stadio: non sarà tutta l'area, ma almeno lo usiamo).

Anonimo ha detto...

Anonimo 3.41 e quello prima,

cerca il progetto. C'è il prolungamento della metro A e la nuova stazione della Roma-Lido. Se vedi il rendering originale, il progetto è di Desideri (quello della stazione Tiburtina), con una specie di struttura a spirale.

kudas ha detto...

diciamo che tutti i ragionamenti partono da un assunto discutibile: uno stadio è un'opera di pubblica utilità? soprattutto quando è a uso e consumo di un privato?

Anonimo ha detto...

pietà, non parlatemi di piazza venezia. lavoro in via del corso e la mattina ci metto più ad attraversare la piazza che ad arrivare in metropolitana al colosseo....


Sono lavori programmati secondo una logica semplicemente pazzesca ! dovrebbero lavorare H24 (contando sul fatto che i residenti sono polto pochi) e il cantiere è posizionato in modo assurdo. Ma pare che alla stampa quotidiana non interessi nulla. Invece è l'esempio dell'incapacità al potere e dell'urgenza di rimuovere questi incapaci (senza sostituirli con altri più incapaci di loro, aggiungo)

Anonimo ha detto...

C'è il prolungamento della metro A e la nuova stazione della Roma-Lido. Se vedi il rendering originale, il progetto è di Desideri (quello della stazione Tiburtina), con una specie di struttura a spirale

Ok, metro B probabilmente. E' stato approvato anche quello con la delibera ? Se si siamo a posto per quanto mi riguarda ed opporsi è una pazzia

Anonimo ha detto...

Anonimo 3:36, il problema di piazza venezia è che, in più, i lavori sono quasi inutili. E' una piazza in cui la viabilità funziona malissimo, solo un pazzo può pensare di assestare i sampietrini e rimettere tutto come era.

Anonimo ha detto...

C'è ancora chi parla di difendere le aree verdi? Va bene per l'agro pontino, il litorale, ma qui parliamo di nessuno sa quante aree vuote all'interno di uno spazio urbano. Ma vi sembra che nelle metropoli del mondo ci siano ettari di terreno non utilizzato in giro qua e là? Ci sono i parchi, e quello ben vengano

sottoscrivo

PS : CON CERTE LOGICHE NON AVREMMO NEMMENO L'AGRO MA LE PALUDI PONTINE, PERCHE' AVREBBERO IMPEDITO PURE LA BONIFICA E LE CITTA' DI FONDAZIONE

Anonimo ha detto...

Certo, metro B, ovviamente. Anche la nuova uscita dalla roma-fiumicino.

Qui le cose sone due: o c'è qualcosa che non sappiamo (e allora ditecelo), oppure, allo stato apparente del progetto, dire di no è una follia all'italiana.

Anonimo ha detto...

(IN ITALIA) Diecimila anni fa c'erano i boschi e l'agricoltura muoveva i primi passi, ma bisognava nutrire meno di 100 000 (centomila) abitanti.

Tralasciando cosa è successo in 12 000 anni, oggi siamo più di 60 milioni e anche se la moderna agricoltura permette produzioni enormi a parità di superficie, ormai ABBIAMO RAGGIUNTO IL LIMITE DI STERILIZZAZIONE del terreno (affacciati da Bergamo alta e vedrai cosa c'è da Milano fino a Venezia una distesa di capannoni su quella che era la pianura più fertile d'Italia) e tutto d'un tratto capirai il pericoloso schifo che abbiamo raggiunto.

Ogni buon urbanista lo sa bene e in nessun PAESE CIVILE al mondo si CONSUMA ALTRO TERRITORIO AGRICOLO.
Non a caso c'è LEGGE in approvazione anche al Parlamento Italiano

Anonimo ha detto...

Solo in Italia, e ancor di più a Roma, si possono leggere questi deliri.

Un privato che costruisce sui suoi terreni di proprietà e gli si impone la progettazione per concorso? Pietà

Anonimo ha detto...

il problema di piazza venezia è che, in più, i lavori sono quasi inutili. E' una piazza in cui la viabilità funziona malissimo, solo un pazzo può pensare di assestare i sampietrini e rimettere tutto come era.

Esatto, e abbiamo i pazzi che decidono e dispongono, e noi a subire i disagi. Almeno lavorassero di notte per conclude questa pagliacciata

Anonimo ha detto...

E basta con queste pagliacciate.

Succede ieri, Palermo capitale, la verità di sempre:

http://www.panorama.it/news/cronaca/mafia-appalti/

Come si distrugge un'indagine per salvare le terga a sti panzoni dei partiti.

Voi il cemento ve lo dovete bere a colazione, e con gli appalti vi ci dovete accendere il rogo.

Anonimo ha detto...

C'è sempre la reazione quando si tocca un'area non costruita. Ma Roma è l'esempio di come le aree verdi (quasi tutte incolte e coperte di sterpi) non garantiscano alcunché. Un conto è avere dei grandi parchi pubblici, un conto delle terre desolate. Ben vengano allora edifici moderni e ben fatti

Anonimo ha detto...

Mi sa che i privati non li vogliamo.
Come se nelle altre metropoli non avessero costruito per interesse e speculazione. Teniamoci Tor di Valle così, va bene. Però non continuiamo ad arrabbiarci quando vediamo le metropoli più avanzate, perché questo è il modo in cui le hanno costruite.

Anonimo ha detto...

Anonimo 3:52,

sono con te. Mi pare che fuori da Central Park (parco curato e organizzato: non area agricola) ci sia un bel po' di cemento. Le città moderne funzionano così.

Anonimo ha detto...

Ma possibile che nessuno noti che c'e' scritto
"Chi scrive ritiene l’area destinata all’intervento sia poco felice. Sia per il rapporto che ha con il tessuto urbano, sia per la qualità ambientale del contesto abbastanza bassa. "

e a seguire
"al netto anche dei problemi urbanistici, viabilistici e paesaggistici sui quali ci sarà molto da lavorare"

RFS ovviamente no , altrimenti non avrebbe scritto quello squallido trafiletto iniziale "dichiarazioni cialtronesche di urbanisti poco all'altezza" coinvolgendo nel novero dei propri nemici da insultare anche Giannitelli

Poco male , la mission è difendere gli interessi di chi cementifica o specula e chi ha obiezioni va insultato.

Anonimo ha detto...

Voi il cemento ve lo dovete bere a colazione, e con gli appalti vi ci dovete accendere il rogo.

Sei di buon umore eh ?

Anonimo ha detto...

Voi il cemento ve lo dovete bere a colazione, e con gli appalti vi ci dovete accendere il rogo.


E tu vai a vivere tra le fratte a Tor di Valle, in mezzo ai topi. Perché lo sappiamo tutti, tutti, che se salta il progetto rimane tutto così. Per inciso, qui non si tratta di un appalto per lavori pubblici, non c'entra nulla.

Anonimo ha detto...

Ma possibile che nessuno noti che c'e' scritto
"Chi scrive ritiene l’area destinata all’intervento sia poco felice. Sia per il rapporto che ha con il tessuto urbano, sia per la qualità ambientale del contesto abbastanza bassa. "

La qualità bassa del contesto ambientale la interpreto nel senso che oggi quell'area più o meno fa schifo. Quindi ben venga una riqualificazione, ovviamente con i dovuti accorgimenti (pare non sufficienti per chi ha scritto il post)

Anonimo ha detto...

Classica battaglia di retroguardia.
Ho amici milanesi che erano contro i grattacieli (cemento, speculazione, rimangono vuoti), ma ho come l'impressione che abbiano cambiato idea....

Anonimo ha detto...

..."3:52...C'è sempre la reazione quando si tocca un'area non costruita. Ma Roma è l'esempio di come le aree verdi (quasi tutte incolte e coperte di sterpi) non garantiscano alcunché. Un conto è avere dei grandi parchi pubblici, un conto delle terre desolate. Ben vengano allora edifici moderni e ben fatti...

Incredibile! paro paro quello che ripetono a pappagallo quei nobiluomini dei palazzinari...PURE ALLA CAFFARELLA E ALL'APPIA ANTICA DICEVANO LE STESSE COSE.

Rovi e sterpi si bonificano in meno di 24 h

Per il cemento non bastano 24000 anni

Anonimo ha detto...

Se in un appalto rubano allora non facciamo più appalti.
Hanno taroccato le emizzioni delle automobili ? allora tutti a piedi per l'eternità.

lucio de bernart ha detto...

Forza Romani al ballottaggio votate e fate votare Sud America:

"Giachetti rivela esattamente il disegno del Pd sulle nostre risorse e sui servizi essenziali: vogliono privatizzare. Lo stanno facendo con la scuola, con la sanità e ora lo faranno anche con i mezzi pubblici. Atac è un fiore all’occhiello di Roma"'.
Virginia Raggi, candidata sindaco del M5s a Roma

"Bisogna fare una dura resistenza nei confronti dell’ideologia neoliberista". "I No Tav sono preziosi e possono risollevare le sorti di questo paese".
Paolo Berdini, assessore in pectore di Virginia Raggi, candidata M5s a Roma

Con stima, il resto d'Italia.

Anonimo ha detto...

Purtroppo così non si schioda, come si diceva un tempo.

Tra poco bisognerà discutere (grande rimosso della campagna elettorale) di Fiumicino, aeroporto vecchio ed inadeguato, e del progetto di ampliarlo o costruire il nuovo hub Fiumicino nord. Al massimo dell'investimento, si parla di una portata di cento milioni di viaggiatori l'anno, cose che cambiano l'economia di una città.
Certo che se iniziamo così...

Anonimo ha detto...

Santa pazienza.
L'Appia Antica è un'area archeologica, Tor di Valle no...

Anonimo ha detto...

PURE ALLA CAFFARELLA E ALL'APPIA ANTICA DICEVANO LE STESSE COSE.

Erano e sono parchi , aree protette. Non mi risulta lo sia Tor di valle.
Tord di valle e Appia Antica sono paragoni un po' azzardati no?

Anonimo ha detto...

Lo stavo per scrivere io, che ***** c'entra l'Appia Antica.
Se qualcuno vuole infrastrutture, non è che pensa di metterle al posto del Fontanone...

Anonimo ha detto...

Amplaire Fiumicino sarà dura. Figurarsi che hanno costruito abusivamente intorno a Ciampino e ora lo vogliono chiudere. Tra Tar, Consiglio di Stato e enti locali vari ci vorranno decenni

Anonimo ha detto...

L'Italia non può diventare una orribile distesa di cementasfalto per arricchire 4 banditi.

Ben venga la RIQUALIFICAZIONE come sanno i migliori urbanisti mondiali:
DEMOLIRE L'ORRORE ABUSIVO PERIFERICO e a quel punto VERAMENTE riqualificare ricostruendo i quartieri.

Ma senza ulteriori scempi sulle sopravvissute aree agricole

Anonimo ha detto...

Ma no, stiamo bene così.
Teniamoci un aeroporto in cui non si trova posto per sedersi, l'ingorgo sulla tangenziale per la partita, il campo rom a tor di valle, e vai che è un piacere. Anzi, interriamo la terza corsia del GRA, così possiamo lasciar crescere la cicoria.

Anonimo ha detto...

Si può sapere a chi serve sta dubai de noantri, a parte parnasi e i suoi bocchettones?
Ah, e a parte tutti quelli che dall'era alemanno in poi se l'"opera" non va in porto dovranno restituire i tangentoni grazie ai quali è stata accettata?

Anonimo ha detto...

Cementificare è un verbo usato in modo strano : si applica a Corviale come ala Tate Gallery .
Per costruire si usa il cemento (e molte altre cose) ma forse prima bisognerebbe concentrarsi su come e cosa si costruisce.
Senza cemento staremmo nelle capanne e senza asfalto avremmo i sentieri sterrati.

Anonimo ha detto...

Qui si fa confusione.

La cementificazione del mondo non c'entra nulla con Tor di Valle, e neppure con Roma, che è una delle città con la più ampia percentuale di terreno non costruito in Italia. E oltre tutto, non parliamo di parchi ma di zone come Tor di Valle, la Valle dell'Inferno, la Marcigliana, in cui non c'è assolutamente nulla.


Anonimo ha detto...

Si può sapere a chi serve sta dubai de noantri


Ma magari avessimo Dubai, invece abbiamo il litorale di Ostia. Metti le foto su internet e vedi quale skyline ti piace di più

Anonimo ha detto...

A me Tor di Valle serve.
Se voglio andare allo stadio, prendo la metropolitana e vedo la partita in modo decente.
A chi ci lavora, servirà.
A chi vuole andare in bicicletta, serve, perché ci sarà un parco attrezzato.
Quanto alle torri, siamo sempre lì: potete fare il sarcasmo che volete, ma diventano regolarmente luoghi visitati dai turisti.

Sentiamo, adesso, a chi serve Tor di Valle nello stato attuale.

Anonimo ha detto...

Ripeto la domanda, evidentemente non compresa: a chi serve, e perché si mette in piedi questa baraonda?
I posti di lavoro?
C'è qualcuno di voi che ha trovato lavoro con la costruzione di parco leonardo e di metro c?

Anonimo ha detto...

Anzi, interriamo la terza corsia del GRA, così possiamo lasciar crescere la cicoria.


Zitto che qualche candidato può rubarti l'idea

Anonimo ha detto...

Ok, metro B probabilmente. E' stato approvato anche quello con la delibera ? Se si siamo a posto per quanto mi riguarda ed opporsi è una pazzia

Sì, il prolungamento della Metro B1 (o l'adeguamento della Roma-Lido, si deciderà in sede di conferenza dei servizi decisoria) è una delle condizioni poste in delibera per la dichiarazione di pubblico interesse

Anonimo ha detto...

Anonimo 4:07,

la misura di come siamo messi è proprio questa, che si fa sarcasmo su Dubai. Evidentemente siete affezionati a Torvajanica, con i parcheggiatori abusivi e i chioschi che cadono a pezzi. Magari adesso sentiremo che è anche meglio Ciampino dell'aeroporto di Abu Dhabi...

Anonimo ha detto...

a chi serve, e perché si mette in piedi questa baraonda?

Concordo che non sia una priorità per la città, ma per chi la propone si. Il che, se conviene alle casse pubbliche, è di per se' un bene.
Quanto alla metro C serve a migliaia di persone per arrivarci sul posto di lavoro e non perdere la vita in macchina

Anonimo ha detto...

Ripeto la domanda, evidentemente non compresa: a chi serve, e perché si mette in piedi questa baraonda?

Perchè esiste una legge.

Dario ha detto...

Chi scrive ritiene l’area destinata all’intervento sia poco felice. Sia per il rapporto che ha con il tessuto urbano, sia per la qualità ambientale del contesto abbastanza bassa… problemi urbanistici, viabilistici e paesaggistici sui quali ci sarà molto da lavorare in Conferenza dei Servizi…
E nel 2013 dichiarava: “l’area non appare ad oggi sufficientemente inserita nel trasporto pubblico urbano ed anche gli assi viari per il trasporto privato appaiono quasi inesistenti in relazione al carico urbanistico che tale impianto genererebbe. Personalmente ritengo che le attuali normative per il dimensionamento viario, qualora non si riuscisse ad integrare seriamente l’area nel Sistema di Trasporto Pubblico, costringerebbero a progettare una nuova viabilità destinata allo stadio di dimensioni enormi, senza valutare l’impatto che avrebbe sul quadrante interessato un tale flusso veicolare. L’unica soluzione potrebbe essere quella di portare allo stadio i tifosi con un sistema efficace di trasporto pubblico, ma l’unico in grado di garantire le capacità necessarie appare essere una linea di metropolitana ad hoc”.”
http://www.insideroma.com/news/breaking-news/nuovo-stadio-as-roma-ne-parliamo-insieme-alling-raffaele-giannitelli-id.1873

Non mi pare che scoppi di entusiasmo per lo stadio, e infatti nel 2013 proponeva di farlo all'Ostiense.

Anonimo ha detto...

Il sarcasmo su Dubai è incredibile. Stiamo nella monnezza (parlo di edifici che fanno schifo, non solo della spazzatura) e ridiamo di costruzioni spettacolari ed avveniristiche che la gente va a visitare da tutto il mondo. Mentre non mi risulta che nessuno prenda un aereo per venire a Ladispoli

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 4:08, non ti seguo.

Io di mestiere faccio il consulente, quindi no, non ho trovato lavoro con la Metro C e parco Leonardo. Ma se arriva un finanziamento da 1,5 miliardi, qualcuno dovrà lavorarci, no? Ed evitiamo la risposta, peraltro razzista, per cui "assumeranno i soliti muratori rumeni". In una grande opera lavorano muratori (c'è qualcosa di male?), ma forse anche architetti, capocantieri, responsabili della sicurezza, esperti di marketing, arredatori, designer, ingegneri, e così via.

Due, uno stadio efficiente è meglio di uno non efficiente.
Tre, un parco è meglio di un'area abbandonata.
Quattro, una fermata in più della metropolitana è meglio che una in meno.
Cinque, la nuova stazione Tor di Valle, come sopra.
Sei, i grattacieli possono piacere o meno, ma creano attenzione e attirano persone, specie se firmati da grandi nomi.

Nessuno pensa che Tor di Valle sia la soluzione ai problemi di Roma: ne risolve due, Tor di Valle e Olimpico.

Rimane sospesa la mia domanda: Tor di Valle nello stato di oggi - e come rimarrebbe in caso di no - a chi serve?








Anonimo ha detto...

qualora non si riuscisse ad integrare seriamente l’area nel Sistema di Trasporto Pubblico

Eccola lì. Torniamo sempre al trasporto pubblico, chiave di volta di ogni politica urbana seria. Ma poi si oppongono a costruire la metropolitana !!!!

Anonimo ha detto...

Anonimo 4:13, quoto.
Se stiamo a prendere per il culo gli Emirati (che peraltro hanno comprato mezza Londra. l'altra metà è dei fondi qatarioti) non abbiamo capito dove sta andando il mondo. Forse sfugge che anche solo un aeroporto come quello di Dubai - ripeto, l'aeroporto - attira un'infinità di viaggiatori.

Anonimo ha detto...

Negli Emirati ho cenato al 63eismo piano di un grattacielo, sulla Corniche di Abu Dhabi.
Che dire, sembrava giusto Torvajanica....

Anonimo ha detto...

La CAFFARELLA, raro miracolo di vera riqualificazione a Roma nel secondo dopoguerra, non era considerata archeologica né si immaginava alla meraviglia archeo-produttiva che è oggi diventata (un vero miracolo a Roma)

MA non a caso gli avidi palazzinari negli anni 70-90 in attesa di spolparla con eleganti palazzine in cortina e con tanto di agognato pooostoamaghina e scuterone ripetevano in coro

...." ma è un'area tutta incolta e coperta di sterpi....e poi la SIGUREZZA signoraMia...

Anonimo ha detto...

L’unica soluzione potrebbe essere quella di portare allo stadio i tifosi con un sistema efficace di trasporto pubblico, ma l’unico in grado di garantire le capacità necessarie appare essere una linea di metropolitana ad hoc

Linea metro ad hoc mi pare esagerato, ma la metro è indispensabile

Anonimo ha detto...

Ci sono i parchi, e quello ben vengano (ce n'è uno anche nel progetto dello stadio: non sarà tutta l'area, ma almeno lo usiamo).

Ce ne sono 3, che coprono il 50% dell'area, che verrà edificata solo per il 39%.

Anonimo ha detto...

La CAFFARELLA, raro miracolo di vera riqualificazione a Roma nel secondo dopoguerra, non era considerata archeologica né si immaginava alla meraviglia archeo-produttiva che è oggi diventata (un vero miracolo a Roma)


Strano, visto che Argan (Sindaco, con la maiuscola) la propose come parco archeologico alla fine degli anni settanta.

Anonimo ha detto...

Negli Emirati ho cenato al 63eismo piano di un grattacielo, sulla Corniche di Abu Dhabi.

E quello dovrebbe diventare il waterfront di roma. Ma a chi lo proponi ? ti prenderebbero per matto in questa città, a cominciare da quelli che per sfruttare il demanio hanno costruito un muro che rende invisibile la spiaggia per chilometri

Anonimo ha detto...

Scusate ma la Caffarella è e resta un parco no, dentro non hanno costruito palazzi ? Che c'entra Tord di Valle ?
Avete visto come è conciata la zona dell'ex ippodromo lasciata andare in malora dal 2013 ?

Anonimo ha detto...

Anonimo 4:23, non lo proponevo.
Intendevo che opporsi a questo tipo di progetti, e confonderli con quelli dei veri palazzinari, è semplicemente assurdo. Ma lo sai già.

Anonimo ha detto...

Sarò ossessivo, ma nessuno mi ha risposto.

A chi serve Tor di Valle nelle condizioni in cui è, terzo tentativo...

Anonimo ha detto...

Io concordo in parte con l'ossessivo delle 4:26.

Non so se sia il progetto migliore, o l'area migliore (esistono gli esperti per questo).
E dello stadio me ne frega poco, quindi approverei anche una soluzione diversa. Un polo universitario? Magari. Un enorme parco attrezzato sul fiume? Va bene. Una città delle arti e di tutto quello che volete? Meglio ancora.

L'unico dettaglio è che questi progetti non esistono, e la scelta temo sia tra quella riqualificazione e niente. Diciamo che la vita mette di fronte a scelte più difficili di questa.

Anonimo ha detto...

Io opterei per una soluzione dell'olimpico all'inglese come fu fatto per Wembley a Londra
Si abbatte e si rifà più piccolo e moderno con parcheggi sotterranei e metropolitana (gasterebbero 2/3 fermate da ottaviano) e trasformare in metro di superficie (tipo berlino) il tram di viale tiziano
ma certo li non c'è il business dei cementificatori che vogliono usare lo stadio per fare una speculazione con altri centri commerciali e case che poi resterenno vuote e le affitteranno al comune per darle ai rifugiati come siccede in molte aree recentemente urbanizzate periferiche

Anonimo ha detto...

approverei anche una soluzione diversa. Un polo universitario? Magari. Un enorme parco attrezzato sul fiume? Va bene. Una città delle arti e di tutto quello che volete? Meglio ancora

Si, ma perchè non tutti e in aree diverse ? E si faccia pure lo stadio li

Anonimo ha detto...

Io opterei per una soluzione dell'olimpico all'inglese come fu fatto per Wembley a Londra [...]
ma certo li non c'è il business dei cementificatori che vogliono usare lo stadio per fare una speculazione con altri centri commerciali e case che poi resterenno vuote e le affitteranno al comune

1) L'Olimpico è di proprietà del CONI. Quale sarebbe la convenienza del privato?

2) La legge sugli stadi VIETA edilizia residenziale, proprio per tenere alla larga i soliti palazzinari

Anonimo ha detto...

A chi serve Tor di Valle nelle condizioni in cui è, terzo tentativo...


Non risponderanno mai che non serve a niente e nessuno

Anonimo ha detto...

Sarò ossessivo, ma nessuno mi ha risposto.

A chi serve Tor di Valle nelle condizioni in cui è, terzo tentativo..

Non le risponderanno. Brutta cosa il pregiudizio e l'ignoranza delle leggi.

Anonimo ha detto...

a roma abbiamo sanato (giunte pci e dc) intere borgate abusive, autorizzato con tutte le carte in regola orrori come Laurentino38, Corviale e TorBellaMonaca o Fidene e stiamo a fare l'inferno per una struttura moderna su una palude !!!

Anonimo ha detto...

A Roma si è riusciti a scrivere la "Variante delle certezze" vale a dire una contraddizione in termini. Eccola l'urbanistica romana che si oppone a questo progetto, pensate un po...

Anonimo ha detto...

prolungamento della Metro B1 (o l'adeguamento della Roma-Lido, si deciderà in sede di conferenza dei servizi decisoria)

Allora vuol dire che ancora non si è deciso. Era la prima decisione da prendere

Anonimo ha detto...

Allora vuol dire che ancora non si è deciso. Era la prima decisione da prendere

La decisione è stata presa: prolungamento B1. La Roma-Lido è di competenza Regionale mentre alla conferenza dei servizi PRELIMINARE partecipa solo il Comune che non poteva ovviamente deliberare su qualcosa non di sua competenza.
In sede di CdS decisoria, vista la presenza della Regione, si potrebbe virare sull'adeguamento della Roma-Lido, la delibera del Comune prevede espressamente questa possibilità

Anonimo ha detto...

Tutti contenti nel rifiutare un investimento di 1.7 miliardi di euro. Poi chiedetevi perché siamo ormai nel terzo mondo ed è solo un fiorire di bancarelle. Sottosviluppati.

Anonimo ha detto...

Un progetto di tale portata non è consumo di suolo ma è risuo di suolo, restituzione di superfici alla città con servizi, opere e infrastruttura. Non parliamo di suoli vergini, agricoli, boschi etc. Quello che c'è ora è consumo di suolo, l'incolto, l'abbandono, il degrado, quello è consumo di suolo e attualmente Tor di Valle è in queste condizioni.

Per di più, recuperare un'area o più aree con un progetto con questa composizione architettonica è un'occasione irripetibile che a Roma non ha eguali al momento. Lasciarsela scappare sarebbe grave.
Oltre lo stadio e le torri, non dimentichiamoci di strade, ferrovie, parchi, messa in sicurezza idrogeologica. Tutte cose carenti in quel quadrante di città, e alla portata con questo progetto.

Anonimo ha detto...

In Italia e soprattutto qua abbiamo il potere di trasformare in polemica assurda anche i ragionamenti più pacifici, anche l'equazione più elementare.
Le occasioni di rinnovamento e di investimento vanno sempre colte al volo, specie di questi tempi (vedi: patto di stabilità).
Sia per lo stadio che per le eventuali olimpiadi, penso che solo un malato di mente può pensare di sputare in faccia alla realizzazione di nuove opere pubbliche.
Conoscendo i problemi di roma, di fronte anche solo alla remota possibilità di realizzare una nuova fermata dell'autobus o di collocare un solo lampione in più, io firmerei col sangue oggi stesso.
Romanicomio

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Sulle Olimpiadi e quindi sulla spesa di denaro pubblico ci sarebbe ben più di una ragione per rifiutare. Spesa pubblica significa tassazione per i cittadini; inoltre Comune di Roma e Stato italiano hanno già debiti mostruosi. Ma in questo caso si parla di investimenti privati, cioè gente che porta 1.7 miliardi dagli USA e li spende a Roma.

Diego ha detto...

Innanzi tutto spesa pubblica non siignifica necessariamente "tassazione" e basta. Più spesa pubblica puo' significare anche più reddito privato... ovvero aumento della ricchezza prodotta, dunque aumento del pil, e quindi riduzione della disoccupazione e del debito.
Secondo poi le olimpiadi costeranno almeno 10 miliardi...dal comitato olimpico ne arriveranno solo 1.7, chi ci mette il resto? I contribuenti italiani ovviamente! Ora, se si trattasse di fare buona spesa pubblica, ovvero spesa per investimenti infrastrutturali UTILI per la città con rilancio dell'economia e dell'indotto, ben venga questa spesa, ma se i soldi dei contribuenti sono spesi solo per ingrassare i soliti monopolisti privati del mattone, allora no grazie.
Dunque Olimpiadi "forse"...dipende da come le si fa e soprattutto da chi le fa! E la garanzia migliore di Olimpiadi utili alla città è quella di non permettere che vengano gestite dal PD romano.

Anonimo ha detto...

Roma, l'unica capitale occidentale dove non è chi governa che decide cosa si deve costruire e dove.

Anonimo ha detto...

Spesa pubblica significa certamente aumento del PIL, ma in nessun caso porta una riduzione del debito. Infatti è proprio questa logica statalista, dove è lo Stato che deve creare lavoro e fare impresa, che ha portato l'Italia ad un debito di 2300 miliardi. Le nazioni civili l'hanno capito che lo Stato serve solo a garantire delle regole e null'altro.

Anonimo ha detto...

Il debito è un incolmabile, perché nella ue implica un pizzo fisso da pagare in più ai banchieri. Se tu devi 4 con la ue ti chiedono 5,5.
Il debito è nella fisiologia delle economie pubbliche, e si compensa regolando la monetazione.
Possibilità che l'Europa ci ha tolto.

Anonimo ha detto...

Negli ultimi 30 anni a Roma la superficie costruita è raddoppiata mentre la popolazione è rimasta stabile. Ogni volta si straparlava di sviluppo e di privati che ci mettevano i soldi. Oggi uguale, solo che qualcuno ha imparato a dire archistar e persino a scrivere Libeskind, che due anni fa il 99% dei romani non sapeva neanche chi fosse, e quindi è tutto più figo.

Anonimo ha detto...

L'urbanista parla con un sottotesto, si rivolge ai ricchi speculatori che dall'ampliamento inopinato della città su terreni agricoli hanno introiti derivanti dalla rivalutazione del costo dei terreni.
I ricchi ladri si parlano tra di loro.
Se allo european hospital, noto lager a pagamento sull'aurelia, ci va un comune cittadino, se è opportuno per il budget e i buoni rapporti con le pompe funebri, lo fanno fuori senza tanti complimenti.
Se ci va gervaso o berlusconi, tirano fuori l'unico medico normale del repertorio e son salamelecchi reciproci.
Ecco perchè in un paese normale non esiste che uno sia così ricco da mandare messaggi minacciosi alla futura giunta come sta facendo parnasi.
Convincendoci in blocco a votare raggi.

Anonimo ha detto...

Cosa sono la "rigenerazione urbana" e la "gentrificazione". Si parla di Londra, la città che ha assorbito più capitali privati di ogni altra in occidente in questi anni. A Londra la fortissima richiesta di uffici e lusso ha spinto a "rigenerare" quartieri interi con le conseguenze sociali che vengono brevemente spiegate. Ci sarebbe da dire molto di più. Infine va notato che a Londra rigenerano senza invadere gli spazi non edificati.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/17/ignazio-marino-londra-e-rigenerazione-urbana-di-roma/746813/

Anonimo ha detto...

bisogna trasformare l'area degradata per riqualificarla e non per farla diventare una fogna con lo stadio della roma

Anonimo ha detto...

Non ho capito perché spendere soldi nostri per roma sia da considerarsi sbagliato.
Ovunque nel mondo si spendono fior di quattrini per le capitali, semmai il problema è vigilare affinché i soldi siano spesi bene e senza ruberie.
Se confidiamo in una futura "normalizzazione" di roma, non vedo che senso abbia rinunciare in partenza a simili occasioni. tanto vale rinunciare anche alle nostre denunce allora.

Anonimo ha detto...

Io opterei per una soluzione dell'olimpico all'inglese come fu fatto per Wembley a Londra

> Paghi tu? Qui i soldi ci sono per Tor di Valle, punto e basta.

Anonimo ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
Roma, l'unica capitale occidentale dove non è chi governa che decide cosa si deve costruire e dove.


Anonimo, hai detto una colossale cazzata. Il Comune di Roma ha dato la dichiarazione di pubblica utilità, in cambio dell'investimento sulle infrastrutture. Ergo, ha deciso il Comune.

Anonimo ha detto...

@7:28PM
in realtà non è detto: da Roma "italiana" (1870) in poi i costruttori hanno di fatto sempre forzato la mano agli amministratori, quando questi ultimi non erano costituiti dalle stesse famiglie dei primi.
Lo dice Insolera ne "Roma moderna" e altri autori in altri libri. Ci sono i resoconti delle sedute consiliari etc
Basti pensare agli scempi degli anni 80 e 90 (ponte di nona, p.es.), dici che è cambiato qualcosa?
Il denaro comanda, ahinoi...

Anonimo ha detto...

Notizia di ieri: serve una variante al piano regolatore che dovrà essere approvata dal comune. Parola di Michele Civita, assessore regionale al territorio.
Ergo, il comune non aveva affatto previsto uno quartiere+stadio a Tor di Valle quando stese il piano regolatore. Capita la differenza tra una capirale che decide e una che prende quello che trova?

Anonimo ha detto...

A chi serve Tor di Valle nelle condizioni in cui è, terzo tentativo..


Quarto tentativo. O mi dite a cosa serve quella fogna di Tor di Valle in queste condizioni, o strisciate in ginocchio ringraziando i vostri dei che qualcuno ci spende un miliardo e mezzo. Coglioni.

Anonimo ha detto...

Sottoscrivo: coglioni.
L'unica città al mondo in cui si discute su miliardi di finanziamenti privati per riqualificare un'area di merda.

Anonimo ha detto...

Abito vicino a Tor di Vallo,e rilancio: doppiamente coglioni.

Anonimo ha detto...

ma state tranquilli e rilassatevi. lo stadio lo costruisce Parnasi. quello di Eurosky. praticamente una garanzia. Pallotta ce mette il cash, i privati poi finanziano pure er centro commerciale e i grattascieli de Libeskinder che mica è l'urtimo arivato. e poi tor di valle piu schifo de cosi non puo fare. ora ci stanno le discariche de copertoni e voi state a baccajá che è un area verde a rischio idrogeologico. ma dai su... ora come ora va bene giusto pe fasse na sveltina in macchina co na signorina. poi dicono pure che er trenino e la stazione saranno infine riqualificati. se poi Tonelli se impunta ce scappa pure un PUP.
state a rompe er cazzo che lo stadio nun ce serve. io dico che lo stadio daaaa Roma è una prioritá a livello nazionale. quando che vengono i tifosi dello slavia praga o della dinamo bucarest per la coppa uefa devono rimanere impressionati dal mega impianto di tor di valle. er flaminio è una cloaca e l'olimpico ormai va bene pe fa i concerti de ligabue e vasco rossi. niente de piu. ma la partita daaaa Maggica è troppo importante. poi lo stadio deve essere antitolato ar Pupone e Ilary come simboli de vittoria e prosperità. Ah dimenticavo... la Raggi se se mette contro allo stadio se ritrova sur treno pe Formia e de giorno va a vende le acciughe ar mercato de Fondi. qua ce stanno de mezzo gli ammerigani che hanno fiutato l'affare. e che coi piani regolatori ce se puliscono er culo.

Anonimo ha detto...

Non chi sia l'idiota delle 9:17, ma quelli come lui si renderebbero utili se facessero risparmiare tempo all'umanità.
Ma come si dice, essi non sanno quelli che dicono. Coglioni.

Anonimo ha detto...

Questo è l'errore, grave, di scegliere un blog come questo, almeno per il titolo.

Noi siamo consapevoli dei problemi che abbiamo, ma un titolo del genere consente alle formiche di sfogarsi; quei poveracci che abitano in posto di merda, e non vedevano l'ora di prendersi la loro piccola, piccola rivincita verso Roma. Non la città di 2000 anni fa, vi farebbe comodo: una delle città più note e famose nel mondo, oggi, ai vertici delle classifiche di city reputation del 2015, ovvero le ultime pubblicate (cercate pure: City Brand Index e Simon Anholt, così rosicate a vedere dove state).

Noi abbiamo il dovere di contestare quello che non va a Roma; ma se pensate di essere migliori, vi pisciamo addosso senza il minimo problema. Con lo stadio (e sarebbe grave non accettarlo) o meno.

Anonimo ha detto...

voi state a baccajá che è un area verde a rischio


Apostrofo. Un'area, con l'apostrofo, in qualsiasi fantomatico dialetto. Capisco di chiedere troppo al tuo unico neurone, ma così stanno le cose. Che pena.

Anonimo ha detto...

Chi è il ritardato delle 9:17? Un fallito della provincia di Vicenza?

Anonimo ha detto...

Chi è il ritardato delle 9:17? Un fallito della provincia di Vicenza?

Ma no dai, non essere cattivo. Sarà un poveraccio del bergamasco, che campa facendo il cameriere a 200 euro al mese di mancia, e s sfoga votando Lega Nord. Poverelli, capisco che stanno avendo soddisfazioni a sentir parlare male di Roma - perché noi siamo onesti - ma non sia mai che iniziamo a parlate di loro e delle loro città di merda.......

Anonimo ha detto...

9:34, appoggio. Adesso basta, se volete parlare male di Roma, benvenuti, ma fatemi vedere prima la merda in cui vivete voi

Anonimo ha detto...

alla fine quasi concordo. Sono anni che commento su rfs sui nostri guai, mi viene voglia di parlare dello schifo che fanno anche gli altri.

Anonimo ha detto...

ragazzi si. finalmente sento la mia: tutto lo schifo per quello che hanno fatto alla mia roma, ma insomma, voi portate rispetto, e vediamo da dove venite (a parte solo milano, forse).

Anonimo ha detto...

la ragione è semplice: noi famo piu schifo. è per quello che semo li mejo e che scopamo de piu.

Anonimo ha detto...

La questione della "pubblica utilità" del nuovo stadio della Roma spiegata da un altro urbanista

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/13/nuovo-stadio-della-roma-perche-lo-pagheremo-anche-noi/1335580/

Anonimo ha detto...

Anonimo 10:00 PM, letto e già elaborato (http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/13/nuovo-stadio-della-roma-perche-lo-pagheremo-anche-noi/1335580/). Vari punti:

1. La fonte principale della critica è basata su quello che si legge in "carte in regola", ovvero, cito dal sito, "una trentina di persone che si occupano" di questioni urbane (https://carteinregola.wordpress.com/about/). Me cojoni, addirittura, trenta persone.

2. Andiamo al punto dell'articolo di Verdini:
"il sindaco Marino ha elencato i benefici che verranno alla città: il prolungamento fino all’area dello Stadio di una linea metropolitana; la costruzione di un nuovo ponte sul Tevere e la creazione di un parco di 34 ettari. E’ evidente che identiche opere avrebbero potuto portare un grande beneficio per qualsiasi altro quadrante delle città dove vivono centinaia di migliaia di romani e dove non esistono metropolitane e parchi. Perché, dunque, non si è scelto un altro quadrante?"

Esatto: 34 ettari di parco, uno stadio moderno, e il prolungamento della metropolitana. "Perché, dunque, non si è scelto un altro quadrante?". Ma dico, siamo alla follia? Perché nessun privato è disposto a investire 1,5 miliardi, in un'altra zona. E' difficile da capire? Verdini è in grado di trovare un finanziamento da miliardi di euro per un'altra zona? Altrimenti, zitto a a cuccia.

3. L'allusione a Cederna, con tutto il rispetto, è utile: "12 Hilton". E già, per Roma è proprio una tragedia avere l'Hilton, un albergo della collezione Waldorf Astoria, con un ristorante tre stelle Michelin (caso unico tra le grandi città italiane), che per definizione notte migliaia di persone l'anno.


4. "L’area scelta è un deserto urbano, punto e basta". Così dice lui. Esatto: proprio per questo, un progetto di qualificazione è necessario, perché non sia più un deserto. Con stadio, auditorium, metropolitana, hotel, eccetera.


Anonimo ha detto...

Infatti ci sono altre zone che necessitavano di riqualificazione più urgentemente di quella, dove il piano regolatore non prevedeva grattacieli e stadi. E chissà perché si sono impuntati con quella. In realtà si sa perché.
Niente, il concetto che all'estero è la città che dice ai privati dove si può costruire lo stadio e non il contrario evidentemente è troppo complicato.

Anonimo ha detto...

Niente, il concetto che all'estero è la città che dice ai privati dove si può costruire lo stadio e non il contrario evidentemente è troppo complicato


> All'estero? Fatemi capire, voi sapete cosa accade "all'estero", ovvero, devo supporre, in duecento paesi riconosciuti dall'ONU? Brutta cosa essere ignoranti; ma pessima cosa, devo dire, quando gli ignoranti fingono di sapere come vanno le cose.

A Londra - caso unico che conosco - il municipio di Islignton, o comunque si chiami in termini amministrativi, si è messo letteralmente a pecora, con tutto il rispetto, quando sono arrivati i soldi di Emirates. E tutte le metropoli, in generale, vivono di speculazioni private. L'unica questione è se ci si guadagna in due, la città e i privati; nel caso di Tor di Valle è evidentemente così.

Aggiungo: se salta l'affare di Tor di Valle, che nessuno si lamenti più di degrado, arretratezza, e nulla. Ve la siete cercata, voi e Virginia Raggi.







Anonimo ha detto...

Anonim0 10:48,

sei hai miliardi di euro per riqualificare una delle tante altre zone che ne hanno bisogno, e sono d'accordo, fatti avanti.
Anzi, ti prendo sul serio: mi mandi nome, cognome, capitale disponibile, progetto previsto, finanziamento e fideiussione bancaria a garanzia?

Aspetto con ansia. Perché altrimenti, se non hai un progetto alternativo, dovrei chiedermi perché rompi i coglioni su un progetto effettivamente possibile.

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 10:48,

anche noi vogliamo progetti di qualificazione per le altre aree. Ergo, non possiamo iniziare da questa? Meglio nessuna che una?
Intanto partiamo da quella che e' possibile perché' ci sono finanziamenti a disposizione. ma dai, lo sanno anche i bambini.....

Anonimo ha detto...

Pietà di noi. Se sono contro un progetto così, facciamo pure la fine di Atlantide.
Veramente non so cosa dire---------------------------

Anonimo ha detto...

anonimo delle 10,48, caccia 1,7 miliardi e riqualifica quello che ti pare.
se non li hai, non scassare la minchia a chi li ha e può farlo nella zona che ha contrattato con il comune.

tipica invidia a cinque stelle verso chi ce l'ha fatta.

Anonimo ha detto...

pace all'anima nostra, se non accettiamo il progetto tor di valle....

Anonimo ha detto...

Sono a favore dello stadio nuovo più grattacieli di libeskind perchè gestito da privati.
Ma non a favore delle olimpiadi, la cui prima gara sarebbe "chi si mette più milioni di euro in saccoccia".

Anonimo ha detto...

34 ettari di parco
metropolitana
ponte sul tevere

e, manca nel post, uscita dalla roma-fiumicino e stazione della orma-lido. E noi stiamo lì a rompere i coglioni, perché non vogliamo una "speculazione"? Con soldi privati, per rigenerare un'area in cui ci sono topi e sterpaglie?

Anonimo ha detto...

Questo sarà il nostro prossimo assessore all'urbanistica?
Tutta la vita Baroncelli assessore alla rigenererazione.....

Anonimo ha detto...

esattamente: http://www.ppan.it/stories/rigenerazione-urbana-cosa-fa-e-come-fa-mantova-capitale-della-cultura-2016/

è quanto + mi dispiace della sconfitta di giachetti, sarebbe stata una grande occasione

Anonimo ha detto...

Scusate, ma la Raggi non è solo contro Tor di Valle (follia masochista), ma è anche sostenuta dai sindacati ATAC. E' finita qui, per me.

Anonimo ha detto...

Quintavalle vota Raggi. Aspetto obiezioni dai soliti che dicono "però il nuovo, bla bla bla".+
Eccomi che aspetto.
Sono lì che aspetto.

Anonimo ha detto...

Vorrei partire da problemi concreti dei cittadini e non accetto che vi sia una urbanistica di serie A magari a Tor di Valle (frutto di un legittimo accordo tra capitali privati e Comune) e una di serie C a Tor Bella Monaca. I cittadini hanno pari dignità in entrambe le torri. Dobbiamo concludere che certe periferie possono sperare nella risoluzione di problemi urbanistici solo se contattano gli Emirati Arabi?

Anonimo ha detto...

Sto proprio aspettando anche io, fremo.

Diciamola tutta: i sindacati hanno messo in palio i voti ATAC, decine di migliaia, pronti per chi caccia Rettigheri. Vedete chi appoggia il nuovo dg (Giachetti), chi va contro, e vedete dove paradossalmente sta il vecchio.

Il M5S ha evidentemente preso i voti dei sindacati ATAC, a partire da quanto la Raggi si disse contro l'acquisto da parte di Ferrovie.

Anonimo ha detto...

Primo: ci serve un nuovo stadio dopo aver speso una cifra folle per l'olimpico e aver abbandonato il flaminio? NO
Secondo: i soldi dei privati ci sono per le aree private, ovvero stadio e tutta la cubatura di contorno, che è il vero motivo per cui si vuole lo stadio, ma i soldi per la viabilità e la metro li deve mettere il pubblico.
Terzo: ok l'area non è un granchè ma è limitrofa al depuratore, e secondo voi prima o poi qualcuno non chiederà di spostarlo?

bat21 ha detto...

Infatti e' il peggio della vecchia politica clientelare e Rfs sta facendo un errore gravissimo ad appoggiarlo.

Anonimo ha detto...

Notizia di ieri: serve una variante al piano regolatore che dovrà essere approvata dal comune. Parola di Michele Civita, assessore regionale al territorio.
Ergo, il comune non aveva affatto previsto uno quartiere+stadio a Tor di Valle quando stese il piano regolatore. Capita la differenza tra una capirale che decide e una che prende quello che trova?

Per favore, non spariamo cazzate. La variante è prevista nella delibera di pubblico interesse dove si legge a pag.17 "L’ASSEMBLEA CAPITOLINA DELIBERA di dichiarare, ai sensi della lettera a) comma 304, art. 1 della legge n. 147/2013, il pubblico interesse della proposta di realizzazione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle in variante al PRG e in deroga al PGTU" (http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/dipartimento/delibere/dac-2014-132.pdf)
Non c'è bisogno di nessun voto al Comune, la variante fa già parte dell'intervento deliberato il 22 dicembre 2014.

Per quanto riguarda l'area, a tutti quelli che insistono sul fatto che debba essere il Comune a sceglierla:
1) E' la legge che lascia al proponente la facoltà di scegliere l'area che preferisce
2) Tor di Valle è stata scelta fra più di 100 aree sottoposte inizialmente alla Roma da Wakefield&Cushman, azienda leader mondiale; le aree sono state prima ridotte a una decina e poi visitate con TECNICI DEL COMUNE DI ROMA che ne hanno indicate 4 come adatte. E la Roma, fra queste, ha scelto Tor di Valle.

Anonimo ha detto...

Secondo: i soldi dei privati ci sono per le aree private, ovvero stadio e tutta la cubatura di contorno, che è il vero motivo per cui si vuole lo stadio, ma i soldi per la viabilità e la metro li deve mettere il pubblico.

Assolutamente FALSO.
I soldi per le infrastrutture sono PRIVATI. P-R-I-V-A-T-I.
E sono versati dal proponente a titolo di "oneri infrastrutturali".
400mln in infrastrutture REGALATI alla cittadinanza, a COSTO ZERO.

Anonimo ha detto...

La cosa divertente è che la variante che già c'è stata dimostra come il comune non prevedesse quel popo' di roba a Tor di Valle e ancora c'è chi parla di riqualificazione. Andate a Londra a raccontarlo e vi rispediscono in Italia col primo aereo.

"Perché, dunque, non si è scelto un altro quadrante?". Ma dico, siamo alla follia? Perché nessun privato è disposto a investire 1,5 miliardi, in un'altra zona. E' difficile da capire?"

Già, faccelo un po' capire perché i privati, se l'interesse è lo stadio che possono fare anche in altre zone, investono solo a Tor di Valle dove il PRG non prevedeva quella roba?

Anonimo ha detto...

La cosa divertente è che la variante che già c'è stata dimostra come il comune non prevedesse quel popo' di roba a Tor di Valle

La variante è contenuta della delibera di pubblico interesse. La delibera di pubblico interesse è DEL COMUNE.
Questa è la variante al PRG così come descritta DAL COMUNE e CONTENUTA IN DELIBERA:
"l’area di intervento, ad esito della trasformazione, assumerà la destinazione urbanistica “Centralità a pianificazione definita – Stadio della Roma”, con le caratteristiche riportate nella scheda che si allega. Tale variante si consoliderà solo se verificate le condizioni sopra previste" ossia dopo la realizzazione di TUTTE le OPERE DI URBANIZZAZIONE a carico del proponente (quindi a costo zero per il Comune).

Anonimo ha detto...

Comunque, a chi parla a vanvera della variante, dico che l'area ERA GIA' EDIFICABILE al 15%. Al termine degli interventi, l'area edificata ad uso privato sarà solo del 24% (contro il 15% già previsto dal PRG), mentre il 76% sarà ad uso pubblico (50% parchi, 15% piazze e spazi pubblici, 11% infrastrutture). Informatevi prima di parlare.

Anonimo ha detto...

>Primo: ci serve un nuovo stadio dopo aver speso una cifra folle per l'olimpico e aver abbandonato il flaminio? NO

Ma tu che c'entri?! Lo stadio serve ad una società privata che lo costruisce con i suoi soldi. Non deve servire a te. Al massimo farà contenti i tifosi della Roma, ma questo è ininfluente. Olimpico e Flaminio sono invece di proprietà pubblica pagati con le tue tasse ed è di loro che dovresti preoccuparti.

>Secondo: i soldi dei privati ci sono per le aree private, ovvero stadio e tutta la cubatura di contorno, che è il vero motivo per cui si vuole lo stadio, ma i soldi per la viabilità e la metro li deve mettere il pubblico.

Falso. Il privato, su richiesta del Comune, pagherà le infrastrutture (ferrovia, autostrada, metro). È la prima volta che succede a Roma una cosa simile. Stiamo entrando nella civiltà.

>Terzo: ok l'area non è un granchè ma è limitrofa al depuratore, e secondo voi prima o poi qualcuno non chiederà di spostarlo?

L'area dove stava l'ippodromo è un cesso a cielo aperto dove trovi soltanto prostitute e topi. Il depuratore di ACEA non si capisce che fastidio dovrebbe arrecare. In caso si potrebbe obbligare il privato a spostarlo, magari approfittando per modernizzare l'impianto. Ma forse andava chiesto prima, come è stato fatto con i trasporti.

Unknown ha detto...

Per chi vuola avere un'idea della "colata di cemento" eccola qui:
http://libeskind.com/work/tor-di-valle-roma/
N.B.
Libeskind è il tizio che ha disegnato Ground Zero a New York.

Concordo appieno col post, tralasciamo gli slogan del cavolo perché la città ne guadagnerebbe a costo zero un parco fluviale grande circa la metà di Villa Borghese, infrastrutture, tre torri di edifici con uffici serviti da stazioni e con parcheggia iosa.

Si cerchi una sinergia e si guardi piuttosto alla solidità degli investitori perchè, secondo me, il rischio è solo quello che gli investitori siano inaffidabili ed il progetto rimanga una mezza cattedrale nel deserto oppure che gli uffici rimangano inutilizzati.

Credo che garanzie in merito siano state fornite, ma senz'altro il nodo è qui, non aver concesso cubature extra (non residenziali ovviamente) se questo significa ottenere un 30% di opere pubbliche sull'investimento totale. Perche 350000 / 400000 euro di opere pubbliche sono una montagna di soldi, specie se in mano ad un privato che non da appalti in base alle mazzette ma all'efficienza (altra cosa su cui il comune dovrebbe vigilare) questo per il semplice fatto che l'interesse di chi costruisce è chiudere il prima possibile il cantiere e far fruttare l'investimento,non mangiarsi i suoi stessi soldi.

Anonimo ha detto...

Infatti Ground Zero non è propriamente una bellezza.
E ricordiamo ai romanisti che lo stadio non è della Roma che pagherà l'affitto per giocarci.

Anonimo ha detto...

E ricordiamo ai romanisti che lo stadio non è della Roma che pagherà l'affitto per giocarci.

Ed ecco ridotta una questione di sviluppo cittadino a termini da... stadio, appunto. Tana per il laziale/juventino che non conosce la differenza fra forma e sostanza, le società di scopo e uno degli esempi che combina le due, come la strutturazione societaria che c'è dietro l'Arsenal e L'Emirates, identica a quella dello Stadio della Roma.

Non parlate di cose che non conoscete.

Anonimo ha detto...

Veramente sono tanti tifosi romanisti che dimenticano questo particolare. In quanto a me non tifo per nessuna squadra di club di calcio (e l'Arsenal non paga affitti)

Anonimo ha detto...

Sì, tutti quelli che svengono sbugiardati poi dicono di non tifare per nessuno.

E comunque l'Arsenal sta messo peggio, infatti: ha sostenuto i costi di costruzione per vedere la proprietà finire ad una società della holding. Che facciamo, inauguriamo unun bel londrafaschifo.com e andiamo a ricordare ai suoi tifosi gli assetti societari? Immagino quanto gliene freghi.

Come a tutti i romanisti di questa ININFLUENTE e SUPERFLUA questione.

Forma e sostanza.

Anonimo ha detto...

Perché non dici che Roberto Giachetti ha dchiarato che appoggia l'operato di Rettighieri che tu difendi?
Con Giachetti sindaco Rettighieri resterà e le sue battaglie sacrosante proseguiranno
Saluti

Anonimo ha detto...

Nel tuo mondo non concepisci che qualcuno possa fregarsene del calcio di club? Siccome lo stadio lo affitta la Roma chi contesta è un laziale? Annamo bene. Ci vediamo lunedì quando si sapranno i risultati dello spoglio.

Intanto ecco l'Arsenal che sta peggio della Roma
http://www.calciomercato.com/news/cm-studia-il-bilancio-dell-arsenal-518869

Anonimo ha detto...

@Anonimo 6:01 PM
Falso. Spesa pubblica significa aumento del pil e QUINDI anche diminuzione del debito, poiché se grazie a una buona spesa pubblica per investimenti aumenta il pil, la conseguenza è che diminuisce il rapporto debito PIL ! Infatti il pil è il denominatore del rapporto debito-pil.
L'errore che fanno sempre gli "economisti" da bar (leggi libbberisti de noantri) è quello di ignorare che il cosidetto "debito pubblico" non è banalmente la spesa pubblica e basta, il debito pubblico è un rapporto tra il debito pubblico stesso e il pil prodotto, c'è un numeratore (debito) e un denominatore (pil), insomma è meno sempliciotto di come la pongono i liberisti de noantri.

Anonimo ha detto...

@Anonimo 8:38 PM
Il debito pubblico è la quantità di euro che lo Stato italiano deve pagare ai suoi creditori, e ammonta a oltre 2300 miliardi. Fine! Poi questo numero lo puoi mettere in rapporto al PIL, in rapporto ai debiti privati, in rapporto a quello che vuoi. Si capisce che, se diventi più ricco, il debito che avevi peserà di meno sulle tue spalle, ma se per diventare più ricco produci altro debito significa solo che sei un fesso. Il tuo è il classico modo di pensare da socialisti che ha ridotto le nazioni mediterranee in bancarotta.

Diego ha detto...

@Anonimo
Lo stock di debito va sempre considerato in rapporto al pil altrimenti seguendo il tuo ragionamento la Germania sarebbe più indebitata della Grecia! E infatti il debito si calcola sempre in percentuale sul pil, SEMPRE: il 60% il 100% il 130% (del pil) ecc.ecc. ....Mi dispiace ma hai detto una sonora scemenza.
Dal debito si rientra con la crescita, tra l'altro l'effetto moltiplicatore di un investimento crea una ricchezza superiore all'investimento stesso. D'altra parte il sistema capitalistico si basa su questo: io mi indebito per iniziare un'attività (si chiama INVESTIMENTO) poi la mia attività genera ricchezza che mi consente di ripagare il debito oltre che di accrescerei miei redditi. Si chiama CAPITALISMO caro anonimo ed è applicabile sia al privato che al pubblico, d'altra parte la storia economica del '900 ci insegna che dalle grandi depressioni economiche si esce AUMENTANDO LA SPESA PUBBLICA e non certo diminuendola.
Discorso chiuso.

Diego ha detto...

Senza contare che la spesa pubblica puo' essere aumentata senza incidere sul debito, attraverso l'emissione di valuta e l'aumento dell'inflazione. Qust'ultima cosa sarebbe molto utile al nostro paese, poiché l'inflazione ammortizza il costo degli interessi sul debito. Insomma con una mossa simile si potrebbe scaricare i costi della crisi dal versante della disoccupazione e del debito a quello, meno traumatico, di una moderata inflazione (l'Italia avrebbe bisogno di una immissione valutaria tale da portare l'inflazione almeno tra il 5 e il 10%)
Purtroppo la nostra sciagurata appartenenza all'euro zona ci impedisce di applicare questa politica (con l'euro abbiamo perso il controllo della banca che emette valuta nazionale), una politica pro inflattiva probabilmente sarebbe l'unica in grado di farci uscire dalla crisi senza rischiare un aumento dei costi del debito pubblico.

Anonimo ha detto...

Nel tuo mondo non concepisci che qualcuno possa fregarsene del calcio di club? Siccome lo stadio lo affitta la Roma chi contesta è un laziale? Annamo bene. Ci vediamo lunedì quando si sapranno i risultati dello spoglio.

Intanto ecco l'Arsenal che sta peggio della Roma
http://www.calciomercato.com/news/cm-studia-il-bilancio-dell-arsenal-518869

Nel mio mondo si risponde in modo pertinente e non si svicolano le osservazioni del proprio interlocutore.
Linkare un articolo con i risultati di bilancio del gruppo in che modo confuta il fatto che l'assetto societario di Arsenal+Emirates è diverso da quello di Roma+Stadio e che l'Emirates NON appartiene alla squadra ma ad una società del gruppo? Te lo dico io: IN NESSUNO.

Ma già dall'inizio era chiaro che non sapevi di cosa parlavi. Però insisti.
Evidentemente ti piace fare la figura dell'ignorante.
Contento tu.

Anonimo ha detto...

@Anonimo 12:36 AM
La Germania è infatti più indebitata della Grecia, ma può permetterselo perché è un paese più ricco. Quella ricchezza, buon per loro, non si regge sulla spesa pubblica.

@Anonimo 11:26 AM
Quello che vuole dirti è che l'Arsenal è la quarta società più ricca al mondo nonostante lo stadio non sia strettamente collegato alla società. Comunque qui a nessuno frega un cazzo della AS Roma, ma parliamo dei benefici di Roma Città. Poi per quanto riguarda la proprietà delle strutture se la vedranno Pallotta, gli azionisti e i tifosi romanisti.

Anonimo ha detto...

@Anonimo 2.11 PM

Lo sapevo benissimo da solo senza bisogno che mi linkasse il bilancio di gruppo.

L'Arsenal dimostra infatti che la questione dell'appartenenza dello stadio è totalmente superflua sia ai fini della determinazione dei benefici che ne trarrà la squadra (comunque elevatissimi anche senza la diretta proprietà) sia ai fini della sua denominazione, visto che nessuno si sognerebbe mai di dire che l'Emirates non sia lo stadio dell'Arsenal.

Parliamo dei benefici di cui godrebbe della città, sono perfettamente d'accordo. Il resto è fuffa e polemica strumentale.

Secutor ha detto...

AVVISO AI BABBEI ROMANI:

ma ancora credete a ste FREGNACCE !
HO tanti anni e sapete quanti plastici in convegni altisonanti ho visto .....lO sdo IL polo natatorio, la cittadella giudiziaria a tovergata....le centralità metropolitane. Maledetti BUFFONI che ci prendono per il Kulo con le loro fregnacce con quelle mirabolanti presentazioni CAD fatte per abbindolare la gente perbene, che sono iniziate ad arte solo per SACCHEGGIARE soldi pubblici......respingo questa democrazia degenerata malata oscena che ha distrutto l'Italia solo il DVCE ha fatto bene per il resto una marea di Kazzate che ci lascia in un paese DISTRUTTO E SENZA SPERANZE !

Anonimo ha detto...

http://www.insideroma.com/news/breaking-news/nuovo-stadio-as-roma-ne-parliamo-insieme-alling-raffaele-giannitelli-id.1873

Anonimo ha detto...

Fatemi capire: lo stadio dell'Arsenal appartiene alla società che controlla l'Arsenal, quindi si può dire che è della squadra.
Lo stadio della Roma non apparterrà all'A.S. Roma ma ad una società diversa, entrambe sono di Pallotta.
Giusto?

Anonimo ha detto...

@Anonimo 9:53

Arsenal e squadra sono riconducibili alla stessa controllante (Arsenal Holdings PLC), esattamente come AS Roma e lo Stadio della Roma (Neep Roma Holding SpA)

https://twitter.com/SdR_FAQ/status/736870514673786880

ShareThis