Tomaso Montanari: "Virginia Raggi è una ex Previti". Ma lei lo nomina assessore alla cultura

8 giugno 2016

Girano come trottole i nomi per la nuova ipotetica Giunta della pressoché-vittoriosa Virginia Raggi. Speriamo che si tratti davvero di pure indiscrezioni e che i giornali, come spesso capita, debbano semplicemente riempire gli spazi con notizie che poi si rivelano infondate.

Speriamo che sia infondata la notizia, che sarebbe raggelante, di un Paolo Berdini assessore all'Urbanistica. Un vecchio (vecchissimo) arnese di SEL e di Rifondazione Comunista che vede lo sviluppo della città con una mentalità ferma a 40 anni fa. Quella stessa mentalità che, con la maschera di una lotta cieca allo sviluppo immobiliare, ha finito negli anni di rendere la città un posto atroce per gli imprenditori veri e ha invece favorito i palazzinari squali, gli unici a poter sopravvivere e a poter resistere in uno stagno di pirana fatto di professoroni, comitati, politici incapaci di avere una visione, funzionari corrotti. Paolo Berdini fa parte di quegli urbanisti incapaci di discernere da uno sviluppo immobiliare di qualità (ad esempio il progetto di Tor di Valle) da uno sviluppo puramente speculativo. Per lui, per non sbagliare, tutto è da bloccare. Non c'è nulla di peggio di figure di questo tipo e non c'è nulla di più contraddittorio con la richiesta di cambiamento proveniente dall'elettorato al Movimento: questi personaggi sono i personaggi che ci sono sempre stati e la loro mentalità, al di là di quanto si dica, è la mentalità che è stata dominante negli ultimi anni. La mentalità che ha generato lo sfascio attuale.


Berdini pare che stia consigliando la Raggi anche su altri nomi. E solo in questa logica puoi leggere e comprendere i rumors sulla figura di Tomaso Montanari come assessore alla Cultura. Montanari è un solone come ce ne sono tantissimi in Italia. Quelli che pensano che l'arte vada solo tutelata e mai sviluppata, quelli che pensano che l'arte antica debba vivere imbalsamata e non la si possa mai contaminare col contemporaneo, quelli che pensano che le soprintendenze siano santuari che non possono essere messi in discussione, quelli che pensano che nei musei i direttori debbano essere i vecchi funzionari e non grandi professionisti scelti con un bando, quelli che pensano che aprire un bookshop o spazi commerciali a supporto del patrimonio artistico equivalga a trasformare quest'ultimo in un supermercato, quelli che vedono come fumo negli occhi che un museo - come accade in tutto il pianeta - possa ospitare un buon ristorante, quelli che considerano un fastidio i visitatori di musei e parchi archeologici, considerando invece i sindacati (autentico cancro) ben più importanti di loro. Gente così, fuori dal mondo, lontana da qualsiasi buona pratica internazionale, con una visione dello sviluppo culturale tarata e rivolta all'indietro che non ha eguali e riscontri in nessuna grande città occidentale. Gente folkloristica finché imbratta giornali e blog, gente pericolosa se dotata di poteri amministrativi.
Gente che per criticare la Raggi, giusto per fare un esempio, utilizza l'epiteto più stupido e becero che ci possa essere: la storia di Cesare Previti e del tirocinio che la candidata sindaca fece da quell'avvocato, come se fosse una colpa, una macchia, un elemento per sputtanare a caso e senza costrutto, attività prediletta di Montanari.


Il premio per questo atteggiamento assurdo sciorinato sul suo blog (ma tutto il blog è pressoché assurdo, leggere per credere, ma basta solo questo post leccata a Bray - che infatti nominò Montanari al Consiglio Superiore - e la posizione di prammatica sul Valle Occupato) a quanto sembra sarà un ruolo in Giunta. Andiamo proprio bene: come i nostri lettori sanno siamo convinti che serva un cambiamento radicale in questa città e per questo abbiamo convintamente indicato di votare Raggi al ballottaggio. Ma se malauguratamente queste voci si confermeranno saremo di fronte non ad un cambiamento bensì, al contrario, di una restaurazione bella e buona all'insegna, peraltro, di mentalità ed ideologie vecchie, morte, sepolte, superate, sconfitte dalla storia.

Le persone vogliono cambiamento, se le persone volevano assessori di Sel e di Rifondazione avrebbero votato Fassina, non Raggi.


PS. Raggi, nell'attesa di ufficializzare la squadra, potrebbe spiegare a Montanari, il suo assessore alla cultura (sic.) la differenza che passa tra uno sgombero, ovvero un auspicabile ritorno della legalità in uno spazio occupato illecitamente, e uno sgombro, che è semplicemente un pesce azzurro. Buono eh, ma un pesce. Un assessore alla cultura che non ha idea di come giri il mondo della cultura sul pianeta terra transeat, ma che almeno sappia l'italiano suvvia...

93 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

il cambiamento proveniente dall'elettorato del Movimento????? ma forse non vi è chiaro chi sono gli attivisti e gli elettori del MoV

Anonimo ha detto...

A me sembra che ultimamente stiate facendo di tutto per non far votare il M5S...

nunzio ha detto...

Tonelli, tu hai tanti meriti ma sei un cementificatore nato. Lo stadio della roma e' un quartiere con in mezzo un campo di calcio. E Roma 2024 e' un quartiere con altrove degli impianti che poi si smontano. Queste operazioni hanno distrutto Roma. Guarda lo scheletro del palacalatrava. guarda la piscina di valco san paolo. progetti assurdi o mal fatti, nati solo per nutrire le cricche. senza infrastrutture. Pure follie. basta. d'ora in poi si deve costruire solo dove c'e' gia' la metro, e non dove forse dopo ce la portano. e si deve bloccare l'espansione della citta', che e' gia' grande come milano, napoli, firenze etc. messe insieme. Citta' compatta, trasporti su ferro, intermodalita', recupero delle ex zone industriali. E fai una gerarchia dei nemici di Roma. La citta' l'hanno distrutta palazzinari e speculatori, non gli okkupanti del Valle.

Anonimo ha detto...

non ci siamo, non ci siamo, non ci siamo.

vecchio e nuovo sono categorie un po' strane, a quanto sembra.
guardate il curriculum di Baroncelli, che Giachetti ha indicato come assessore alla rigenerazione urbana (e già il titolo dice qualcosa): scuola Boeri, londra, biennale di venezia, mantova capitale della cultura, e via.

non faccio nemmeno finta di essere un elettore m5s deluso: non ho votato perché la raggi non mi convince affatto. siamo nel pieno di una procedura di selezione per le olimpiadi, e non sa dire se
a) si ritira la candidatura;
b) si va avanti con il dossier per la seconda selezione.

tutte e due le scelte sono legittime, ma possibile che non sappia esprimere una posizione? vuole tenere il voto dei contrari e non perdere quello dei favorevoli? cose da (vecchia) dc, senza lo spessore politico della dc.

Anonimo ha detto...

Riguardo a Berdini, se guardate il suo curriculum, mi sembra che sia di tutto rispetto, insomma è una persona che ha una grossa esperienza nel campo dell'urbanistica, come è giusto per una simile carica in una città come Roma.
Ma qui è sufficiente che arrivi qualcuno che butta là due frasette tanto per denigrare.
A proposito di sgombro e sgombero, per liberare qualcosa, quindi senza riferimenti ittici, si può dire in entrambe le maniere.

Anonimo ha detto...

Aspettiamo di sapere i nomi veri poi si darà un giudizio e si vedrà chi vince tra quelli dati dalla Raggi e quelli di Giachetti. Io ho votato la Raggi non nutrendo particolare simpatia per i 5s ma sono curioso per la novità. Spero sinceramente che vinca e che vincano pure i 5s nel mio municipio (XIII) e che combinino qualcosa di buono.

Anonimo ha detto...



VIRGINIA RAGGI NON NON NON NON NON NON DEVE DIVENTARE SINDACO.

LONTANI I 5 STELLE DAL CAMPIDOGLIO, PERPIETA'CRISTIANA!

Anonimo ha detto...

"pare che" "girano nomi ipotetici" "indiscrezioni" "notizie che si rivelano infondate"

e poi migliaia di parole come se il tutto fosse vero e che la Raggi stia mettendo insieme una giunta di impresentabili

VAI CON LA MACCHINA DEL FANGO!

Anonimo ha detto...

Ormai il 50% dei post di RFS sono contro la Raggi.Eravate e siete palesemente schierati e dei problemi di Roma non ve ne frega veramente nulla. Vi camuffate da blog di denuncia unicamente per fare campagna elettorale. CHE SCHIFO.

Anonimo ha detto...

Cari autori di RFS, prima di discettare di cultura, imparate l'italiano per cortesia. Ecco cosa trovo alla voce sgombro su uno dei più importanti vocabolari online:

sgombro1
[ṣgóm-bro]

A agg.

Libero da ingombri, da ostacoli; vuoto: la piazza, poco prima brulicante di folla, era adesso sgombra e silenziosa; hanno lasciato la casa sgombra
|| fig. Non offuscato, non appannato: avere la mente sgombra


B s.m.

Azione dello sgombrare; rimozione di ciò che ingombra
|| Evacuazione
|| Trasloco, sgombero

Anonimo ha detto...

Aoh, Rfs già fa marcia indietro. Sempre così, ci siamo sbagliati, questa è peggio di Marino, i soldi non ci sono, gli assessori pessimi, sarà per la prossima volta. Però che impuniti! Si lamentano che un tal probabile assessore sia un imbalsamatore urbanistico, e perché la Raggi che non vuole le Olimpiadi che cos'è, una che crede nello sviluppo? I Cinque stelle sono la peggiore sinistra, quella volta al passato, quella che non si muove niente per evitare la speculazione, i soldi, la ricchezza. Tutti poveri per l'eternità, con 700 euro al mese, che blocchi la voglia di arricchirsi. Per fortuna che ci sono ancora dodici giorni.

Anonimo ha detto...

Ma documentarsi è proibito, prima di sparare giudizi?

La città è enorme perché è stata sviluppata male da mille speculatori, ma non è affatto cementificata come si dice. La percentuale di terreno agricolo edificata nel comune di Roma è inferiore a quella delle altre grandi città italiane.

Non lo dico io, ma l'Istituto per l'Ambiente, http://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/rapporti/Rapporto_218_15.pdf.

qui si tratta di scegliere non se costruire, cosa che fanno tutte le città del mondo, ma come (nelle metropoli che tanto ci piacciono, non costruiscono di continuo?).
io mi tengo libeskind, se permettete.

Anonimo ha detto...

Per fortuna che ci sono ancora dodici giorni.

... mi sa che per virginia saranno più lunghi del previsto

Anonimo ha detto...

Il fatto che lo stadio della Roma sia un quartiere con in mezzo un campo di calcio è la cosa POSITIVA del progetto. La città ha bisogno di investimenti (meglio se privati che non toccano le tasche del contribuente), di riqualificazioni e di lavoro. Dello stadio di calcio a molti di noi non frega un emerito cazzo.

Anonimo ha detto...

Referendum Olimpiadi. Menomale che quei brutti sporchi e cattivi dei politici di un tempo, benché assediati dai problemi immensi del dopoguerra (altro che macchine in seconda fila di oggi, centinaia di migliaia di italiani che arrivavano a Roma e si costruivano le loro baracche, senza acqua, luce, scuole, fogne), decisero con saggezza di fare le Olimpiadi a Roma. Se si fossero occupati solo del risparmio quotidiano la capitale sarebbe diventata una gigantesca bidonville da terzo mondo. Invece guardarono al futuro, investirono, rischiarono corruzioni e scandali, ma Roma diventò una città moderna. L’aeroporto di Fiumicino, la via Olimpica, il quartiere dell’Eur (che bloccato dalla guerra era uno spettrale cantiere senza speranza), il Palazzo dello Sport, il Palazzetto dello Sport, lo Stadio Olimpico (che praticamente rinacque), la metropolitana (che oggi chiamiamo B) cominciata nel 1938 e che non finiva mai, il velodromo, la Piscina delle Rose, i campi delle Tre fontane, il Villaggio Olimpico… E poi l’immagine di Roma che si impose nel mondo, Cassius Clay sullo sfondo del Colosseo: ci abbiamo campato per decenni. Adesso, per fare dispetto ai politici, vogliamo mandare al potere chi del potere non capisce nulla e che dunque si spaventa delle difficoltà di governare un evento di tal genere! Certo è più facile promettere il reddito, 700 euro a testa, il Paese dei balocchi, tanto nessuna promessa è più illusoria, vedrete. Appena in Campidoglio si dirà che il debito è superiore all’immaginabile e che la colpa è dei politici veri, perciò quelli falsi si scusano ma del reddito per stavolta non se ne fa niente. Arrivederci e grazie. Senza Olimpiadi e senza reddito. La sòla del secolo.

Anonimo ha detto...

Il fatto che lo stadio della Roma sia un quartiere con in mezzo un campo di calcio è la cosa POSITIVA del progetto. La città ha bisogno di investimenti (meglio se privati che non toccano le tasche del contribuente), di riqualificazioni e di lavoro. Dello stadio di calcio a molti di noi non frega un emerito cazzo.

quoto. nemmeno a me importa un cazzo del campionato (la cosa buona è se fanno uno stadio servito dalla ferrovia e mi tolgono l'insopportabile ingorgo dell'olimpico, visto che abito a monte mario). Invece è proprio il progetto di ricostruzione completa di un quartiere sventrato il vantaggio.
ma quanti progetti del genere avete mai visto, per roma?

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 5:44, allora c'è ancora qualcuno che ragiona...

poi ovvio che non si deve rubare sulle grandi opere (chi non è d'accordo), ma qui rischiamo un ridimensionamento epocale. a questo punto che vi devo dire, chiudiamo le università, rinunciamo all'alta velocità, e facciamo contenti i 5s che vogliono tutti a 600 euro al mese, come loro (molti dei quali, so che è brutto dirlo, quello guadagnano perché quello si meritano - o sono tutti vittime del sistema?).

Anonimo ha detto...

mi aggiungo al commento sul post delle 17.44.
tutti siamo inferociti per lo spreco di soldi dovuto ai vari progetti incomipiuti, da vigna clara alla città dei giovani (che nel frattempo sono diventati vecchi). e proprio per questo, un lavoro con captali privati come tor di valle va preso al volo: se non fossimo matti, lo avremmo già accettato due anni fa.
e quanto alle opere, abbiamo avuto anche la terza corsia del raccordo, l'auditorium, l'autostrada per fiumicino, eccetera.
ben poche cose. certo. motivo per farne di più, non di meno.

Anonimo ha detto...

considerando la mafia che è venuta fuori, gli appalti delle olimpiadi un po' mi spaventano.
però su un punto avete ragione: negli anni '50 la città era messa molto peggio (basta guardare qualche film), e i giochi del '60 hanno inventato l'immagine moderna di Roma, maiuscola.

e ho detto immagine, perché è ora di capire che in provincia puoi anche limitarti a ragionare da impiegato (con tutto il rispetto per chi lo fa di lavoro), ma nelle metropoli tutte quelle cose che sembrano deliri da cementificatori o frivolezze da radical chic - eventi, grattacieli, riqualificazione, design diffuso - sono un motore essenziale di sviluppo.
certo, a pensare in grande si sbaglia, ma a pensare in piccolo nn si va da nessuna parte. che volete farci, mica siamo nati tutti per contare gli scontrini.

Anonimo ha detto...

La riqualificazione di solito non passa per deroghe ai piani regolatori. Perlomeno nelle città che vengono paragonate a Roma per far vedere come funziona il mondo fuori dal GRA.

Anonimo ha detto...

esiste il piano regolatore, ed esistono le varianti al piano regolatore (cos'è, i regolamenti non si cambiano mai?). Anche il museo dell'olocausto è passato per la stessa procedura.

ma la cosa importante è un'altra: se non si fa il business park, tor di valle resterà ridotta come è adesso. non c'è nessun altro progetto, nessun altro finanziamento, nessuna alternativa. contenti voi.

Anonimo ha detto...

Il tizio qui sopra pensa che le nazioni anglosassoni siano piene di burocratini e azzeccagarbugli che passano la loro esistenza a discutere di norme, regolamenti, cavilli ecc e a vagliare il lavoro degli altri. Gli inglesi nemmeno hanno la Costituzione e/o un Codice civile/penale. Il loro Stato è leggerissimo e sono i privati che mandano avanti la baracca.

Anonimo ha detto...

Le varianti hanno la stessa validità legale del piano che modificano. Se dietro c'è un giro di corruzione, è un'altra storia, ma quello vale sempre.

Anonimo ha detto...

anonimo delle 6.40, lascia correre.
sai cosa mi fa essere pessimista? nelle metropoli ormai di ogni paese, anche quelle africane, i progetti delle archistar sono occasioni di rilancio, mete turistiche, e diventano luoghi iconici. qui leggo che qualcuno parla del trilogy di libeskind come di un palazzone. pensa se avessero proposto il cetriolo di norman foster....

Anonimo ha detto...

Il curriculum di berdini va benissimo, sono le sue idee che trovo deleterie, mai però quanto i danni fanni finora dall'urbanistica romana, che paghiamo quotidianamente in termini di inciviltà

Anonimo ha detto...

Si critica Montanari per bastonare Berdini... curioso.
Forse è dovuto alle sue idee sullo stadio ?

Anonimo ha detto...

I musei comunali sono un pianto, eccezion fatta per i capitolini. Di quello dovrà occuparsi l'assessore, non degli stadi

Anonimo ha detto...

Le varianti sono la morte dei piani regolatori, da sempre

Anonimo ha detto...

Non condivido. Ci si fissa sul metodo (variante, compensazione) e non sul merito, su come si autorizza e non su cosa si cotruisce. L'edilizia romana produce robaccia, sia essa fatta con variante, con accordo di programma, con piano regolatore ordinario o come vi pare. Case brutte, stade brutte, in luoghi scollegati. Serve una mentalità moderna per questo chi ha lavorato con Boeri è da preferire. Altrimenti fate come Renzi che abolisce il Senato per fare le leggi più velocemente e poi continua a scrivere le leggi con i piedi. Allora tanto vale farn molte molte di meno.

Anonimo ha detto...

"Cinque stelle sono la peggiore sinistra, quella volta al passato, quella che non si muove niente"

altro che giovani, altro che innovazione, altro che smart city...

Anonimo ha detto...

progetti delle archistar sono occasioni di rilancio, mete turistiche

da noi no, anche perchè ci mettono secoli a realizzarle. Guardate che fine hanno fatto gli ex mercati generali e l'ex fiera di roma. Due buchi neri in mezzo alla città, che altrove sarebbero stati occasione enorme di ricchezza

Anonimo ha detto...

A roma serve una scossa dall'immoblismo, un salto nella modernità e nella velocità, non gente che vuole ancora più bloccare.

Anonimo ha detto...

nascerà la giunta dei comitati del no. No a tutto.

Anonimo ha detto...

roma moderna è costruita male, non a misura d'uomo, ma contro i cittadini.
questo non lo dice Berdini, lo dicono e lo scrivono TUTTI i libri di urbanistica . Tutti. Studiare un po' prima di lanciarsi nelle invettive non farebbe male.

Anonimo ha detto...

I musei comunali sono un pianto, eccezion fatta per i capitolini. Di quello dovrà occuparsi l'assessore, non degli stadi


infatti gli stadi li fanno i privati con i soldi loro ( e dai con questo ottuso, voluto equivoco), l'assessore alla cultura penserà ai musei. certo, se i nomi sono questi quello di giachetti mi sembra un filo più autorevole...

Anonimo ha detto...

i piani regolatopri vengono derogati con varianti e altri strumenti perchè sono finti, impossibili. Nasce poi l'esigenza di correggerli.
Pensate alla bufala di Roma comune più verde d'Italia. Un centro cementificato circondato da ettari di sterpaglie incolte fino al mare, che sarebbe bene edificare bene ed in modo moderno.

Anonimo ha detto...

Guardate lo skyline di Miami e quello di Ostia. Il Waterfront di Brisbane e quello di Fiumicino. Poi mi dite se l'urbanistica dei palazzinari che hanno comandato finora e Berdini non sono che la faccia di una stessa medaglia : il sottosviluppo

Anonimo ha detto...

lo sappiamo tutti che roma è costruita male, dopo 40 anni di speculazione selvaggia e di palazzoni senza infrastrutture.
dopo di che:
a) la lasciamo così, perché non si tocca niente, e non sia mai;
b) mettiamo mani a seri progetti di rigenerazione (e qui la scuola boeri serve eccome, non so se avete notato i cambiamenti di milano negli ultimi tre anni).

Anonimo ha detto...

"qui si tratta di scegliere non se costruire, cosa che fanno tutte le città del mondo, ma come"

ESATTO ! E COMINCIARE A COSTRUIRE IN VERTICALE, IN PERIFERIA. ELIMINANDO CONSUMO DI SUOLO E SPRECHI ENERGETICI ED IDRICI.

Anonimo ha detto...

Beh certo basta scrivere riqualificazione e archistar e siamo a posto. Londra ha un regolamento ferreo e la riqualificazione la decide chi governa. I privati accorrono a frotte a costruire dove ha deciso il comune non dove decidono loro.
In quanto alle varianti... sarebbe assai istruttiva una lista delle varianti che negli ultimi 20 anni hanno permesso la "riqualificazione" di Roma.

Anonimo ha detto...

Se raggi dice referendum sulle olimpiadi che male c'è ? A me piacerebbe essere interpellato dalla giunta sulle grandi scelte (io voterei si alle olimpiadi)
non mi piace invece che prendano le decisioni in stanze segrete e con non so quali accordi dietro alle spalle dei cittadini.
E voterei pure si al business park di tor di valle se la giunta me lo chiedesse.
Quindi ok al referendum

Anonimo ha detto...

Post stile macchina del fango. Illazioni buttate lì a caso per gettare discredito su Virginia Raggi. Commentate i fatti, non i rumors...

Anonimo ha detto...

non facciamo confusione.
chi sostiene di costruire - se è così, mi ci metto anche io - è il primo ad inorridire per lo scempio fatto dai palazzinari.
argomento che non si può usare però contro progetti seri di riqualificazione, per cui ovviamente serve il cemento, insieme agli spazi verdi. guardare che ci fu la stessa polemica a barceloneta, tempo fa: il lungomare è stato ricostruito per intero, con ciclabili, centri commerciali sul porto, parcheggi interrati. prima c'era sicuramente più terra calpestabile, ma faceva cagare: provate a trovare oggi uno che dice di essere contro quei lavori, che hanno restituito alla città uno spazio godibilissimo (al di là del mare, che ovviamente è come può essere in città).

Anonimo ha detto...

Londra ha un regolamento ferreo e la riqualificazione la decide chi governa. I privati accorrono a frotte a costruire dove ha deciso il comune non dove decidono loro.

Vero ma Londra ha rivoluzionato il suo panorama. Ha costruito in modo incredibile lungo il fiume. A Roma abbiamo invece i relitti di Porta Portese e dell'ex Mattatoio, una porcheria. Che i londinesi avrebbero valorizzato come hanno saputo fare trasformando la parte peggiore della città in quella più moderna e visitata oggi dai turisti

Anonimo ha detto...

" mettiamo mani a seri progetti di rigenerazione"

la rigenerazione si fa abbattendo e ricostruendo sullo stesso terreno, non su nuovo terreno. Il consumo di suolo in Italia è a livelli record. All'estero fanno tante di quelle opere che piacciono al gestore del blog e a vari commentatori, firmate da archistar, senza consumare nuovo terreno ma abbattendo e ricostruendo. Fessi loro e furbi noi?

Anonimo ha detto...

gli stadi li fanno i privati con i soldi loro ( e dai con questo ottuso, voluto equivoco)

Vero, prpprio un equivoco... i privati col project financing ci mettono ben poco. C'è una pila di studi in materia

Anonimo ha detto...

Se raggi dice referendum sulle olimpiadi che male c'è ? A me piacerebbe essere interpellato dalla giunta sulle grandi scelte (io voterei si alle olimpiadi)

a me, se è per quello, piacerebbe essere consultato anche sul giubileo.
ma la raggi non ha detto sì al referendum (che peraltro, se consultivo, andava fatto prima di mettere in moto l'operazione: ma in con figlio il m5s ha votato no, non ha proposto il referendum).
la raggi ha detto "forse", ed è questo che non va bene: o non sa dove buttarsi per paura di perdere voti, o non ha idea di come gestire la cosa. e comunque, non va bene.

Anonimo ha detto...

la rigenerazione si fa abbattendo e ricostruendo sullo stesso terreno, non su nuovo terreno. Il consumo di suolo in Italia è a livelli record

verissimo, però si abbia il coraggio di dire che bisogna cominciare a tirar su grattacieli, anziche queste penose e costosissime catapecchie . Vedere Milano

Anonimo ha detto...

"Vero ma Londra ha rivoluzionato il suo panorama. Ha costruito in modo incredibile lungo il fiume"

Ma lo ha fatto recuperando aree già edificate e dismesse. Ricostruire da capo (o modificare se è il caso) è la norma in tutto il mondo sviluppato. Solo il terzo mondo, i paesi emergenti che ancora devono arrivare pienamente agli standard occidentali e Italia e Spagna costruiscono a tutta birra consumando suolo.

Anonimo ha detto...

la raggi ha detto "forse", ed è questo che non va bene

vero, però Giachetti chiede di interpellare i cittadini col referendum ? Gli svizzeri votano in continuazione su tutto. Noi ci scanniamo sul blog. Se qualcuno ci chiedesse l'opinione anche su cose serie io sarei contento perchè nascerebbe dibattito. Per il resto concordo con te

Anonimo ha detto...

"lo ha fatto recuperando aree già edificate e dismesse"

Esatto, anche a Roma abbiamo aree del genere, ed in pieno centro. Aree abbandonate o fatiscenti che possono diventare il perno di una rinascita della qualità della vita.

Anonimo ha detto...

fare un referendum consultivo oggi, quando la città è nella short list, ha poco senso. andava fatto due anni fa, anche perché nel frattempo si sono spesi soldi.

poi a me delle olimpiadi interessa poco

Anonimo ha detto...

vero, però Giachetti chiede di interpellare i cittadini col referendum ?

no, giachetti sostiene la candidatura, ci mette la faccia e ci si gioca i voti. mi sembra più onesto.
nulla contro il referendum, ma guarda che lo hanno fatto solo ad amburgo, non è che le altre città in corsa lo hanno fatto. dopo di che, va pure bene

Anonimo ha detto...

Ragazzi bel dibattito davvero, di qualità. Peccato che abbiamo un ufficio condono edilizio che deve smaltire ancora le pratiche del 1985 . Ma dove andiamo ?

Anonimo ha detto...

il referendum su olimpiadi per cui la città è già in gara non ha più senso.
però per tutte le altre grandi scelte si.

Anonimo ha detto...

Da Montanari e Berdini a Londra, Miami e Brisbane. Come dire dal medioevo al terzo millennio. Peccato che i barbari siano i palazzinari che hanno costruito dal 1950 sino ad ora e i funzionari che hanno detto si a tutte queste porcherie di quartieroni che ci ritroviamo

bat21 ha detto...

Adesso cara redazione iniziate a capire perché dai Grillini non può venire nulla di buono? Con questa mentalità decrescezionista e benekomunista non faremmo un millimetro in avanti. Vale per Roma, vale a maggior ragione a livello nazionale

Anonimo ha detto...

Allora il blog dovrebbe chiedere ai candidati :
1) che urbanistica per la Roma di domani ?
2) quale cultura per Roma (nei limiti delle competenze comunali)

Anonimo ha detto...

Peccato che i barbari siano i palazzinari che hanno costruito dal 1950 sino ad ora e i funzionari che hanno detto si a tutte queste porcherie di quartieroni che ci ritroviamo

secondo me su questo siamo davvero tutti d'accordo....

Anonimo ha detto...

Con questa mentalità decrescezionista e benekomunista non faremmo un millimetro in avanti. Vale per Roma, vale a maggior ragione a livello nazionale


Sottoscrivo !!!
Però se di fronte c'è il partito che ha ridotto così Roma...

Anonimo ha detto...

infatti è una scelta di merda.
però ad chi vuole scardinare il vecchio qualcosa in più bisogna aspettarselo, in cambio dei rischi a cui ti espone

Anonimo ha detto...

Io tempo fa avevo proposto di importare i candidati da altri paesi diell'Unione europea... Confermo la mia idea di fronte a questi due che ci ritroviamo a scegliere

Anonimo ha detto...

diici che c'era la fila?

Anonimo ha detto...

"nelle metropoli tutte quelle cose che sembrano deliri da cementificatori o frivolezze da radical chic - eventi, grattacieli, riqualificazione, design diffuso - sono un motore essenziale di sviluppo."

noi italiani crediamo di essere i più raffinati ma alla fine siamo quello che siamo. Cioè gente che si da la zappa sui piedi, seppure con le migliori intenzioni di questo mondo. Condivido.

Anonimo ha detto...

io la raggi la stresserei sulla metropolitana. non ha proposto un solo chilometro di sviluppo

Anonimo ha detto...

Tanto per non dimenticare chi ha governato questa città. "È il 9 settembre scorso, Buzzi parla con i suoi collaboratori di un incontro con Lionello Cosentino, all’epoca segretario del Pd romano, e poi «fa riferimento alla richiesta di 6-7.000 euro avanzata da Cotticelli e alla consuetudine sistematica del “primo di ogni mese” di pagare stipendi a pubblici ufficiali». L’incontro è documentato dalle «cimici» degli investigatori che annotano: «Cotticelli spiegava che erano in estrema difficoltà, in quanto non erano riusciti a pagare gli stipendi di agosto e non sapevano cosa fare, quindi chiedeva a Buzzi se poteva aiutarli. Buzzi dava il suo assenso dicendo che avrebbe fatto un assegno, poi chiedeva a Cotticelli che tipo di ricevuta gli avrebbe lasciato, al che quest’ultimo rispondeva: “Ti lascio una ricevuta come Partito democratico di Roma”. Buzzi gli spiegava che la ricevuta serviva per metterla in contabilità, quindi dava disposizione di elargire subito l’importo richiesto da Cotticelli. Poi disponeva la compilazione di un assegno di 7.000 euro, tratto da un conto della “29 giugno” intestato a “Pd di Roma"

Anonimo ha detto...

Buzzi e Carminati hanno rubato - nella peggiore delle ipotesi - qualcosa come 90 milioni di soldi pubblici corrompendo funzionari comunali. Voi grillini dalla mente limitata riuscite a capire che sono bricioline rispetto al bilancio comunale? Mettere in galera chi ruba è certamente cosa buona e giusta, ma non smuove di una virgola i problemi trentennali di questa città.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Metterei la firma per avere altri 5 anni di Ignazio Marino che ha chiuso Malagrotta, che ha fatto ruotare vigili urbani, che ha fatto timbrare cartellino a macchinisti ATAC, che ha rinnovato vertici AMA e iniziato la differenziata, che ha pedonalizzato i Fori. Anche a costo di perdere 90 milioni per corruzione sfilati da sotto il naso.

Anonimo ha detto...

x il fenomeno delle 7:50 PM
il pd è parte lesa nel processo mafia capitale, sturate le recchie, con lo schermo "pd di roma" ce magnavano alcune determinate persone non il pd
siete vergognosi
se devo votare peppe grillo lo faccio perchè mi propone cose diverse e migliori dal pd, non lo farò mai se continuate ad abbaiare che il pd è il partito dei ladri

Anonimo ha detto...

Metterei la firma per avere altri 5 anni di Ignazio Marino
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Metterei la firma - e mai avrei pensato di dirlo - per altri cinque anni di giunta Rutelli e Veltroni. Tanti problemi sottovalutati, corruzione, opere incompiute, lo so anche io. Ma confrontate la Roma di quegli anni e quella degli ultimi cinque.

Per chi vota M5s: sono con voi sui nobili principi di democrazia e trasparenza. Ma vi rendete conto che il M5s è il partito meno trasparente di tutti i tempi? Nessuno sa chi comanda, nessuno sa come selezionano i candidati, che firmano un contratto come dipendenti di uno studio privato (!!!!!!!!!!!) a cui devono rispondere. Come dire, amministrano Roma, rispondendo ad una società privata di non si sa chi?

Grazie, come se avessi accettato.

Anonimo ha detto...

Sono un ormai vecchio elettore Pd, e nessuno come me ha maledetto le opere incompiute, e la cricca di Buzzi.
Però quando basta, basta.

Ai fenomeni a cinque stelle propongo un patto, visto che sono così bravi. Riparliamone quando voi - in mezzo a mille errori, su cui noi ci interroghiamo da prima che imparaste a leggere - avrete fatto per la città l'Auditorium di Renzo Piano, l'estate romana (quella di allora: avete presente il Napoleon di Abel Gance?), alloggi decenti per 50.000 baraccati, il nuovo centro-agroalimentare, la teca di Meier, un giubileo da 30 milioni di persone senza il minimo problema, gli asili nido, la centrale Montemartinii, il Maxi di Zaha Hadid, la passeggiata archeologica, la rete fognaria per le borgate, il tram della linea 8, il primo piano regolatore dopo 40 anni, il rilancio turistico, il circuito dei musei capitolini, il Macro, la Casa del Cinema, la lotta (di Argan, se sapete chi era) alla speculazione edilizia, i ponti di Calatrava, la metro A, la chiusura di Malagrotta, l'ampliamento della Roma-Fiumicino, la galleria Giovanni XXIII, la terza corsia del GRA, le biblioteche comunali per tutti, la terza corsia del GRA, eccetera, eccetera, eccetera.

E chi dovrebbe farle queste cose, Virginia Raggi? Dai, siamo seri. E' sempre uno strano giorno, quello in cui i moscerini vogliono avere la tosse.


Anonimo ha detto...

guarda che hai messo due volte il gra

Anonimo ha detto...

guarda che hai messo due volte il gra

notazione indispensabile. però ha dimenticato la casa del jazz (veltroni, su una proprietà confiscata alla banda della magliana....), le scuderie del quirinale (rutelli), la pedonalizzazione dei fori (marino), la festa del cinema, il festival della fotografia, ma soprattutto la tutela dei negozi storici (veltroni). quest'ultima era una misura fondamentale, se avete presente quello che c'è oggi in centro: paccottaglia, souvenir, friggitorie, e tutto il peggio possibile..

Anonimo ha detto...

Se vabbè, la festa del cinema, la casa del jazz, il festival della fotografia, le scuderie del quirinale... Ti consiglio di parlare di cose serie se vuoi far perdere qualche voto ai grillini. Questa è tutta roba pagata dai contribuenti che ha creato debito senza produrre sviluppo alcuno. Buoni il tram 8, la galleria Giovanni XXIII, la metro A.

Anonimo ha detto...

le case per i baraccati no?
poi a me di quello che pensano i grillini non me ne frega un cazzo. se non capiscono che festival e musei fanno parte dell'economia di una città, sarà un problema loro.

Anonimo ha detto...

Ma come si fa a votare SEL ?

Anonimo ha detto...

Musei che fanno economia? L'unico a non essere in rosso è quello Vaticano (che non porta un quattrino al Comune di Roma). Gli altri, tra costi di gestione e del personale, sono in perdita o al limite in pareggio. Dovete mettervi in testa che la gente non viene a Roma per vedere il Museo della civiltà romana o quello dell'Ara Pacis, bensì viene a mangiare in un buon ristorante, per poi passeggiare per il centro storico con un gelato in mano e magari comprarsi un paio di scarpe italiane a via Condotti. Purtroppo voi piddini e grillini questo non volete proprio capirlo.

Anonimo ha detto...

Hai idea di quanti alloggi vuoti ci siano, delle nuove costruzioni? Gli investimenti vanno fatti su altri fronti, basta case!

Anonimo ha detto...

Chi cacchio sei, Adinolfi?

Anonimo ha detto...

A proposito del reddito di cittadinanza io non comprendo come sia possibile realizzarlo a livello locale.

Forse che vorrebbero concederlo come sussidio ai soli cittadini romani residenti con reddito inferiore ad una certa soglia (di povertà?)

Quindi, ove fosse questa l'idea, nel giro di un paio di anni Roma si troverebbe ad avere 7/8 milioni di residenti dei quali 5/6 che vivono di sussidi?

bat21 ha detto...

Con queste idee saranno devastanti. Speriamo che non passino la linea del piave a livello nazionale http://www.lastampa.it/2016/06/09/italia/speciali/elezioni/2016/amministrative/no-a-grandi-opere-servizi-in-periferia-nasce-la-nuova-urbanistica-ms-B4yXqPH42pO83ZuWRhh53M/pagina.html

Anonimo ha detto...

Ma infatti nel progetto non compaiono edificazione a scopo abitativo.
Pensare ad uno stadio senza uffici è ridicolo. Intanto perché nessun investitore ha la forza economica per farlo, ma ancor di più perché uno stadio con dei servizi (trasporti, esercizi commerciali...) farebbe lavorare quei servizi solo in concomitanza delle partite. E il resto della settimana? Il ristorante chiude? La stazione della metro rimane vuota?

Anonimo ha detto...

Infatti a Roma c'è una carenza di uffici che levati. Frotte di impiegati che lavorano sotto i portici e non vedono l'ora di andare nel loro cubicolo nuovo di zecca. Decine di multinazionali fanno la fila aspettando il grattacielo firmato per investire nella capitale finalmente moderna. A Londra già tremano per la concorrenza della nuova city eterna.

Anonimo ha detto...

Allora ci sono le persone poco colte, poi ci sono gli ignoranti, poi ci sono gli zotici, poi ci sono quelli che giudicano l'importanza di un Museo sulla base del fatturato. Lo sapere quanto ricava il British Museum dalla vendita di biglietti? ZERO EURO. Lo sapete perché? perché IL BRITISH MESUEM E' GRATUITO. Chiaro bestie? perché l'accesso alla cultura ed al patrimonio archeologico è un servizio, cui io come cittadino ho diritto, esattamente come la pulizia delle strade, il trasposto pubblico, la sicurezza etc. E' più chiaro così? dire che il Museo X è in perdita è come dire che la biblioteca pubblica Y è in perdita, è una idiozia priva di senso. poi ci chiediamo perché Roma non è come Parigi o Londra, perché il livello culturale è basso, perché il patrimonio non viene valorizzato, c'è chi è davvero convinto che l'attrattività di Roma non sia nella sua storia e nel suo patrimonio archeologico, bensì nel gelato e nel negozietto di scarpe a via Condotti...

Anonimo ha detto...

"Metterei la firma per avere altri 5 anni di Ignazio Marino che ha chiuso Malagrotta"

infatti guarda come è pulita Roma !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

ANONOIMO DELLE 1.56
si un museo può guadagnare 0 €, però tu comunque le tasse per mandarlo avanti devi pagarle, ci arrivi a questo? Inoltre vatti a vedere le statistiche dei musei, fuori dal vaticano/colosseo/fori il resto è visitato esclusivamente dalle scolaresche, non c'è forse qualche problema di marketing? o forse far lavorare le persone con il turismo è una brutta cosa? rifletti!

Anonimo ha detto...

Mi dispiace molto leggere articoli come questi. Un articolo che ha dell'incredibile per quanto si legge su Montanari. Personalmente non obbiettivo e tendenzioso. Bisognerebbe documentarsi un po' di più sul reale stato dei beni culturali italiani per capire le affermazioni di Montanari. Ci si lamenta dello stato della città ma non si capisce la differenza fra marketing e vera tutela e conservazione dei beni culturali.

mauro verardo ha detto...

se questo post è esemplare del blog spero di non doverlo più incrociare in rete...
non ne posso più di sparasentenze, di giudici col timbro pronto e dopo aver sparato cazzate 'stump'... avanti un altro

Anonimo ha detto...

http://www.garzantilinguistica.it/ricerca/?q=sgombro%201

pl. -i
lo sgombrare; sgombero [+ da]: la polizia ha effettuato lo sgombro dell’edificio; lo sgombro della piazza dai manifestanti; lo sgombro della neve dalla strada
Etimologia: ← propr. part. pass., senza suff., di sgombrare.

Anonimo ha detto...

fiumi di parole, ma alla fine non si aggiunge nulla all'ovvio ed al provvisorio.

Anonimo ha detto...

il massimo dell'onestà intellettuale , in politica, è sostenere personaggi ai quali non si è simpatici (e viceversa). IO l'ho fatto, anche al momento del voto.
Da altri pdv un simile gesto potrebbe però essere letto come il massimo della coglioneria.
Ai posteri l'ardua sentenza.

Anonimo ha detto...

per me VIRA = virginia Raggi è una classica mina vagante, ovvero un personaggio discreto per fare la consigliera portavoce in un sistema fondato su tavoli di lavoro partecipativi, istituiti e gestiti in modo democratico, ovvero aperti alla cittadinanza qualificata( cosa che non avviene), ma ancora meglio sembra vocata per gestire una ditta di recupero crediti, capacità per la quale risulta più sicuramente apprezzata. La sua candidatura a sindaco è ormai una realtà da sostenere, ma anche un potenziale errore fatale da parte dei vertici del M5S, con il rischio che l'agognato accesso del M5S al governo nazionale vada a farsi fottere malgrado le buone premesse che , se il M5S perdesse al ballottaggio, resterebbero quasi intatte.

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