Il Piano Regolatore della città va attuato, non riscritto. Nuove critiche alle idiozie di Berdini

26 giugno 2016

Le idiozie di Berdini potrà diventare una nuova rubrica di questo blog (anzi, ci siamo dimenticati di commentare la geniale proposta: "devierò la Metro C dopo San Giovanni", peccato che già stanno costruendosi le stazioni a Porta Metronia e ai Fori...). Nella attesa che l'assessore in pectore smetta di spararle grosse (ma aspettatevi domattina una disamina sulla ormai celebre trasmissione di Radio Radicale dove Berdini si è davvero superato sullo Stadio della Roma), continuiamo a controdedurre alle sue enormità considerandole un grave pregiudizio alla crescita ed al riscatto della città. 
E sempre di più - siete tutti invitati - ci facciamo piattaforma per dibattere dei temi appassionanti dell'urbanistica e della trasformazione della città. Ospitiamo così con grande piacere il secondo intervento di Raffaele Giannitelli.

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Tendenzialmente sono un ottimista e mi sono anche rammaricato di aver espresso un giudizio negativo su Paolo Berdini, ma su “la Repubblica” di qualche giorno fa leggo che l’assessore in pectore intende rimettere mano al Piano Regolatore vigente a Roma. La cosa mi preoccupa assai poiché ritengo, come anche voi di RFS, che la nuova Amministrazione dovrebbe dare subito forti segnali di attività in nome di una significativa cesura nei confronti degli errori perpetrati dalle precedenti amministrazioni.

Vengo al dunque: il PRG vigente è venuto fuori, che ci piaccia o no, da un confronto e da una dialettica che ha impegnato la città per almeno un decennio, definendo alcune linee programmatiche ed un quadro complessivo sicuramente più realista rispetto al velleitario PRG precedente, inoltre il Piano negli anni successivi si è confrontato anche con le norme di tutela Regionali cercando un’integrazione (non ancora finalizzata) con il PTPR in fase di approvazione da parte del Consiglio Regionale. Tutto questo per dire che lo strumento vigente ha una sua esistenza che esula dalle competenze di una singola Giunta, ma che investe il governo del territorio in senso esteso, si forma e deve trovare le sue conseguenze in un arco temporale ben più ampio di un quinquennio. 
Per semplificare, il PRG è la foto di Roma nel momento in cui lo stesso PRG diventa inutile in quanto completamente attuato (situazione impossibile da verificarsi poiché il PRG esprime potenzialità che non possono essere tutte insieme concretizzate), quindi piuttosto che concentrarsi nel modificare una foto di un utopico ed irraggiungibile futuro, è opportuno misurarsi su cosa succede nel frattempo.

Purtroppo dal 2008 (anno di approvazione del vigente PRG) in poi le Giunte che hanno governato Roma si sono opposte a tale documento, con scopi e motivazioni diverse. Alemanno voleva introdurre nuove zone di riserva su Agro Romano in spregio proprio a quel processo che aveva individuato nell’agro un irrinunciabile valore ambientale tutelandolo, mentre Caudo, con Marino, riteneva il Piano non aggiornato rispetto ad una prospettiva di sviluppo della città più economicamente sostenibile, ritenendo di non dover impegnare con nuove edificazioni aree non ancora urbanizzate, concentrandosi sulle criticità della città consolidata.
Due punti di vista diversi: solo il secondo condivisibile (e peraltro Giovanni Caudo dopo il suo primo anno di attività e di lodevole ascolto dei cittadini, mi sembra che abbia messo da parte o perlomeno rimandato le critiche al piano iniziando a fare proprio quello che auspico di seguito). Ma che hanno reso il PRG uno strumento quasi inservibile senza quelle disposizioni attuative, Determine, Circolari, Delibere di Giunta e Consiglio che avrebbero potuto chiarire e precisare meglio come adempiere alle disposizioni contenute nel Piano stesso, ma in esso espresse in maniera troppo criptica e ahimé… interpretabile.

Per questo ritengo che lo sforzo della nuova Amministrazione non debba essere finalizzato a stravolgere l’attuale strumento urbanistico, ma a semplificarne l’attuazione, chiarendo i punti grigi e rafforzando gli elementi progressivi in esso presenti, che a mio avviso ci sono e sono molti, in grado anche di finalizzare gli investimenti dei soggetti privati al miglioramento delle condizioni di vita dei Romani.
In questo senso il lavoro da fare è immane, ma utilissimo ed in grado di generare effetti quasi immediati (modificare un PRG può invece richiedere anni… più di cinque):

1.    Chiarire con Delibere attuative e circolari tutti i contenuti delle norme, soprattutto in città storica dove esistono numerose contraddizioni ed incongruenze (anche con la partecipazione delle Soprintendenze);

2.    Rafforzare il concetto di interesse pubblico negli interventi di ristrutturazione urbanistica previsti nei PRINT;

3.    Verificare lo stato delle Centralità e avviare una stagione di concorsi di architettura per verificare su scala globale la reale concretezza e valore economico di tali poli strategici, avviando lo sviluppo di quelle che reggono tale confronto;

4.   Istituire finalmente un ufficio di scopo per la Rigenerazione Urbana che perimetri ambiti vasti di intervento, dove definire nel dettaglio, ad una scala adeguata al valore della nostra città, le priorità e gli obbiettivi di un processo di rigenerazione partecipata. Garantendo tempi certi per quegli imprenditori che vogliono investire nel rinnovamento urbano, attenendosi alle indicazioni formalizzate dall’ufficio, in merito a qualità dell’intervento (anche mediante la realizzazione di progetti di arte pubblica che stimolino il senso di identità e la curiosità dei romani), servizi ai cittadini e trasparenza del procedimento;

Volendo è possibile continuare ed allungare l’elenco, ma lo spirito dello stesso credo sia già chiaro così.

Per concludere inviterei quindi la nuova Amministrazione - una volta individuato cosa non deve essere più fatto - a definire meglio come fare, con regole chiare precise e non soggette ad interpretazione, garantendo tempi certi a chi rispetta regole ed obbiettivi dell’Amministrazione stessa, solo così potrà essere innescata una seria azione di cambiamento. L’unico modo per disinnescare i cattivi progetti è quello di attivarne di buoni, parafrasando la legge di Gresham: “la moneta buona scaccia la moneta cattiva”…
L’avevo detto che sono ottimista.

Raffaele Giannitelli


*Caro Raffaele, 
Berdini vive in un mondo tutto suo. A causa di questo - e non a causa, come dice la leggenda, del suo essere "contro i palazzinari" -  è stato sempre escluso dalle decisioni, anche quando venne realizzato il Piano Regolatore. Oggi è spinto, oltre che da una ideologia superata e oltre che da un approccio alla materia a nostro modo di vedere vecchissimo e non aggiornato, verosimilmente da un grande spirito di rivalsa e di vendetta contro chi lo ha tenuto ai margini. Da questo tratto psichiatrico di facile lettura tutto deriva (e la posizione ridicola sul PRG è solo strategia dilatoria)... Non è un problema di Berdini (tante sono le persone nelle sue condizioni e col suo approccio: ottimi professori e teorici che non dovrebbero avere a che fare mai con questoni pratico-amministrative), è un problema di chi lo ha considerato adatto a interpretare la voglia di cambiare e di ripartire di questa città mentre è del tutto evidente che egli costituisca un pregiudizio per l'arrivo di "moneta buona", facendo - indirettamente e involontariamente, beninteso - felicissima la "moneta cattiva"...
-RFS

52 commenti | dì la tua:

nunzio ha detto...


"Purtroppo dal 2008 (anno di approvazione del vigente PRG) in poi le Giunte che hanno governato Roma si sono opposte a tale documento, con scopi e motivazioni diverse. Alemanno voleva introdurre nuove zone di riserva su Agro Romano in spregio proprio a quel processo che aveva individuato nell’agro un irrinunciabile valore ambientale tutelandolo, mentre Caudo, con Marino, riteneva il Piano non aggiornato rispetto ad una prospettiva di sviluppo della città più economicamente sostenibile, ritenendo di non dover impegnare con nuove edificazioni aree non ancora urbanizzate, concentrandosi sulle criticità della città consolidata."

piu' che dal PRG, suggerisco di ripartire dalla lingua italiana

Anonimo ha detto...

Non leggo neanche l'articolo. Il solo fatto che cominciate dando dell'idiota a qualcuno, fa passare la voglia di leggere.

Anonimo ha detto...

Ormai o si fa quello che dice Tonelli oppure si è scemi. Tanto qualcuno che sostiene tesi opposte lo si trova sempre, o tutti gli urbanisti d'Italia la pensano al contrario di Berdini?

Anonimo ha detto...

GOLA

Anonimo ha detto...

DADEGE

Anonimo ha detto...

MENDO

Anonimo ha detto...

questo blog pare veramente arrivato al capolinea. ma tornate a parlare di merde di cane e doppia fila. è quella la vostra dimensione.

Anonimo ha detto...

già uno che dice di voler deviare la metro C a me puzza di cretino, ed è pure assessore..
speriamo che ci sia presto il commissariamento del comune di roma

Anonimo ha detto...

Caudo, 13 giugno 2016
"il piano regolatore del 2008 è stata una occasione persa. Perché è stato fatto sull’eredità delle cubature e non sulla visione del futuro della città"

http://www.glistatigenerali.com/governo_partiti-politici_roma/caudo-governare-roma-senza-caltagirone-si-puo-e-se-ti-cacciano-devi-riprovare/



Sul piano regolatore
http://www.abitarearoma.net/analisi-senza-sconti-delle-criticita-del-recentissimo-prg-capitolino/

Francesco Rocca ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Il piano regolatore voluto da Veltroni non mi sembra la priorità x roma..

Anonimo ha detto...

Grilli! Credete, obbedite e combattete col vostro amico Farage.

POveri idioti. Ho scritto idioti, quindi non leggere e non commentare a tua volta

Anonimo ha detto...

totale dissenso da questo articolo : il piano regolatore vigente è il riassunto delle oscenità degli ultimi 30 anni di urbanistica. Riscriverlo è solo un bene

Anonimo ha detto...

questo sito ha bisogno di una pausa, se si attacca ad alzo zero prima ancora che gli obiettivi abbiano il tempo di sbagliare si finisce come quelli che gridavano al lupo al lupo

Francesco Rocca ha detto...

Il PRG come risaputo è l’argomento che si mette in discussione e rimane al centro dell’attenzione con il rinnovo delle Amministrazioni, cambiano le Amministrazione quindi gli indirizzi politici e di sviluppo ma l’apparato degli stakeholder e la macchina Amministrativa di Roma per la gestione del Piano rimangono sempre le stesse. Ancor prima di parlare di strumenti per la rigenerazione e di scrivere nuove regole, bisognerebbe fare delle riflessioni profonde, e capire come prima cosa come innovare ed elevare le capacità delle risorse che saranno impegnate alla gestione del PRG, da un parte, mentre dall’altra le strategie politiche dovrebbero dettare le linee di come attrarre investimenti soprattutto di altri paesi. Quindi i punti non sono rifare il PRG o riscrivere delle regole adeguate alle condizioni socio economiche attuali, questi punti sono indispensabile ma fanno parte di passaggi successivi. Il passaggio prodomo a questo è la visione complessiva e strategica che non si riscontra.
Se da una parte la dimensione territoriale di Roma con sue le complessità i meccanismi degli investimenti, la grave crisi sociale ed economica di questi ultimi anni hanno inevitabilmente determinato una controtendenza rispetto agli obiettivi posti a suo tempo dal PRG vigente, quindi la invitabile attuazione, dall’altra bisogna essere consapevoli che a cominciare dalla enorme richiesta di contributo straordinario per la valorizzazione stabilito dal PRG vigente in misura pari al 66,6% (due terzi) del valore immobiliare, non aiuta ad attrarre nessun tipo di investimento. Mi preme fare una solo considerazione della precedente Amministrazione Marino, dove sicuramente è stato fatto un lavoro enorme per la costruzione della Carta dei Valori (Giovanni Caudo è l’ideatore) ma non ha prodotto i risultati attesi in termini di visione complessiva.

Anonimo ha detto...

ma vaneggiate ? come si può pretendere di attuare quello su cui si dissente profondamente ?

Anonimo ha detto...

tutti gli urbanisti importanti hanno giudicato male il PRG vigente e adesso che ne usciamo con la storia che dobbiamo attuarlo fino all'ultima virgola ?

Anonimo ha detto...

questo post è davvero penoso : i romani hanno votato al 67% per dare una svolta e il primo passo dovrebbe essere dare seguito allo scempio contro cui hanno votato ? ma vi siete bevuti il cervello ?

Anonimo ha detto...

già uno che dice di voler deviare la metro C a me puzza di cretino, ed è pure assessore..speriamo che ci sia presto il commissariamento del comune di roma

primo : non è ancora assessore
secondo : chi da del cretino ad altri si illustra da se'
terzo : come no, commissariamo il comune ed affidiamolo ai commissari del pd.

Anonimo ha detto...

Ho scritto idioti, quindi non leggere e non commentare a tua volta

cosa sarebbe , la riedizione del detto "fesso chi legge" ?

Anonimo ha detto...

nel post si legge che anche marino e caudo non credevano nel prg, e adesso diventa la bibbia ? ma dai...

Anonimo ha detto...

Per semplificare, il PRG è la foto di Roma nel momento in cui lo stesso PRG diventa inutile in quanto completamente attuato

per semplificare ?

Anonimo ha detto...

semplificarne l’attuazione, chiarendo i punti grigi e rafforzando gli elementi progressivi in esso presenti, che a mio avviso ci sono e sono molti, in grado anche di finalizzare gli investimenti dei soggetti privati al miglioramento delle condizioni di vita dei Romani. In questo senso il lavoro da fare è immane, ma utilissimo

MI PARE UNA COSA DI BUON SENSO, ANCHE SE ALTRETTANTO DI BUON SENSO E' CAMBIARE LE PARTI CHE NON VANNO. PERCHE' INSULTARE IN CONTINUAZIONE UNO CHE ANCORA NON E' ASSESSORE ?

Anonimo ha detto...

Chiarire con Delibere attuative e circolari tutti i contenuti delle norme, soprattutto in città storica dove esistono numerose contraddizioni ed incongruenze (anche con la partecipazione delle Soprintendenze);

Prima si dice che ci sono contraddizioni gravi e poi si dice che basta chiarirle con atti secondari attuativi : ma se la norma primaria dice A la norma attuativa non può dire B. Vuol dire che - a pena di illegittimità - la norma primaria, va cambiata

Anonimo ha detto...

E sempre di più - siete tutti invitati - ci facciamo piattaforma per dibattere dei temi appassionanti dell'urbanistica e della trasformazione della città

condivido, ma un dibattito non inizia dando dello scemo all'interlocutore, quella si chiama rissa

Anonimo ha detto...

Istituire finalmente un ufficio di scopo per la Rigenerazione Urbana che perimetri ambiti vasti di intervento

esatto ! ottima idea. Per il resto il prg va buttato

Anonimo ha detto...

chi ha partecipato alla consultazione sul prg sa quanto sia osceno. se una cosa è sbagliata la puoi chiarire quanto vuoi ma resta sbagliata
sveglia RFS, torna quello che eri !

Anonimo ha detto...

in attesa di parlare di pr e stadi, sarebbe possibile, per cortesia, ripulire dalla monnezza le strade della città ?

Anonimo ha detto...

Quindi i punti non sono rifare il PRG o riscrivere delle regole adeguate alle condizioni socio economiche attuali, questi punti sono indispensabile ma fanno parte di passaggi successivi. Il passaggio prodomo a questo è la visione complessiva e strategica che non si riscontra

esatto, non ce l'aveva nessun candidato !
per il resto si riconosce che il prg è ormai inadatto

Anonimo ha detto...

in attesa di parlare di pr e stadi, sarebbe possibile, per cortesia, ripulire dalla monnezza le strade della città ?

Bravo ! e aggiungerei far passare gli autobus in modo adeguato ... altro che prg, qui manca l'ABC

Anonimo ha detto...

SI DAI, ATTUIAMO, ATTUIAMO, NUOVI CAPOLAVORI COME LA LOTTIZZAZIONE DELLE TERRAZZE DEL PRESIDENTE, IL QUARTIERE DI PONTE DI NONA... CAMBIARE NO, PER CARITA' ! ATTUIAMO QUESTA BELLA ROBA INVECE

Anonimo ha detto...

L’unico modo per disinnescare i cattivi progetti è quello di attivarne di buoni

mi pare uno spirito condivisibile, diversamente dal titolo

Anonimo ha detto...

Siamo tutti indagati!

Anonimo ha detto...

roma fa schifo è un blog di peracottari

Anonimo ha detto...

ricordo bene il piano regolatore....apporovato l'ultimo giorno di giunta veltroniana !
C'hanno fatto anche una bella puntata su report..........

Francis Drake ha detto...

Credo che sia un argomento complesso. A prescindere da chi governerà questa città, dovrà non solo conoscere in modo profondo una città sfiancata dallo sfruttamento millenario della sua eredità genetica, della bellezza storica e naturale, ma avere una visione di lungo raggio.Per far diventare Roma una vera metropoli europea, come è riuscito a Berlino o a Barcellona, darle un ruolo centrale nel Mediterraneo, farne una città della conoscenza – dell’università, della ricerca, delle arti (come è per esempio nella splendida prospettiva di Walter Tocci) – non è sicuramente sufficiente un commissario prefettizio ma nemmeno un bravo amministratore: serve rivendicare l’indipendenza dalla tutela del Vaticano e dalla famelicità dei costruttori, ed è necessaria ancora di più un’intelligenza di quelli che sono i grandi processi sociali e un progetto ispiratamente pedagogico.Questo è forse avvenuto in due brevi fasi nel novecento: nel 1907 con Ernesto Nathan e tra la fine degli anni settanta e gli inizi degli ottanta con Carlo Giulio Argan, Luigi Petroselli, Ugo Vetere (e i loro collaboratori: Renato Nicolini, Antonio Cederna, Ludovico Gatto). Altrimenti l’ennesima occasione andrà dolorosamente sprecata.

PS: bat21 non riesco a dimenticare la scorsa notte, il tuo corpo sudato sopra il mio, il tuo sapore tra le labbra, i nostri bacini che si muovono come un'unica cosa fino all'esplosione finale...mi manchi.

Anonimo ha detto...

Non so se qualcuno abbia seguito la trasmissione “In mezz’ora” oggi dalla Annunziata con Di Maio ospite. Proprio nel finale della trasmissione, quest'ultimo ha sconfessato l’assessore all'Urbanistica Berdini (che, appena insediato, si era già distinto per le sue posizioni conservatrici di ultrasinistra, ribadendo in diverse occasioni la sua ostilità al progetto), in perfetto stile democristiano (o, se preferite Berlusconiano), affermando bellamente che Berdini sarebbe stato frainteso (NO COMMENT) e che lo stadio si farà purché vengano rispettate le leggi, e altre fandonie che tanto ricordano le boutade berlusconiane smentite il giorno dopo con il solito ritornello che "era stato frainteso" (si sa, siamo un popolo di rincoglioniti che non capiscono mai un cazzo, specie quando sentiamo le parole dei politici). Cosa ci sia da fraintendere in parole come: “userò ogni mezzo a disposizione per fermare lo stadio”, “uno scempio”… pronunciate dalla sua stessa bocca a Radio Radicale nemmeno due giorni fa, in perfetto italiano, qualcuno me lo spieghi per favore…. a meno che quella voce non fosse di un imitatore (era Crozza che imitava la voce di Berdini, cazzo come ho fatto a non pensarci?) Uno dei cavalli di battaglia dei cinquestelle, forse quello più qualificante, cioè la trasparenza, crolla come un castello di sabbia di fronte ad affermazioni così palesemente e pateticamente “democristiane”. Si vede che nel direttorio del 5s hanno capito a quali guai sarebbero andati incontro se avessero perseverato nelle loro intenzioni e del loro assessore in pectore di bloccare un progetto già in fase avanzata (uno come Pallotta non resterebbe certo a guardare!) e sono corsi ai ripari. Che pena! Io non sopporto Berdini per le sue idee e i suoi pregiudizi ideologici, ma se l’ho ben inquadrato, mi aspetto una sua replica! E se il buongiorno si vede dal mattino, sono pronto a scommettere che la sua presenza in Giunta non durerà molto. Così uno dei pochi assessori certi già ha la sedia che gli trema sotto al sedere….. per gli altri, mi domando quale altra scusa tirerà fuori dal cilindro la Raggi il fatidico 7 luglio, quando scopriremo che ancora sta Giunta non c’è.
Se questo è il nuovo che avanza, come direbbe la Sora Lella: "ANNAMO BENE, ANNAMO PROPRIO BENE!!!"

AS

Anonimo ha detto...

Berdini è 5stelle quindi buono.
Ergo l'articolo è malvagio e fazioso.

Anonimo ha detto...

questo dimostra la barbarita di Roma.

Ma secondo voi un piano regolatore si rifa a ogni cambio di giunta? Ma che siete pazzi? Investimenti che durano anni e anni li rimettiamo in discussione ogni 4-5 anni?

Chissa perche la gente non investe a roma chissa...

Anonimo ha detto...

"userò ogni mezzo a disposizione per fermare lo stadio”, uno scempio”. Ah Berdini ha detto così? Perfetto, sono d'accordissimo. Penso che Di Maio sia stato frainteso.

Master Evo ha detto...

Premesso che alla luce di quello che potrebbe succedere domani e nei prossimi giorni, parlare del futuro di Roma potrebbe essere un mero esercizio di stile, è comunque molto interessante questa "uscita" di Di Maio. Non ho visto la trasmissione, ma una tale posizione sarebbe in effetti un sintomo di quanto il Mv5s consideri Roma soprattutto come trampolino politico nazionale piuttosto che come teatro per attuare i grandi cambiamenti di paradigma promessi. Infatti presentarsi nei prossimi mmesi con un "disastro" quale quello dell'aver mandato a rotoli un piano di investimento privato ed estero da un miliardo di euro è l'unico errore che non devono fare. A questo punto, però, mi domando cosa succederebbe con Berdini, che non mi pare proprio il tipo da modificare le sue posizioni in funzione di una strategia politica. Io consiglierei al Movimento di chiedere a Berdini di impegnarsi nel proporre un progetto di sviluppo basato sulla rigenerazione urbana, in modo da distrarlo dalla storia dello stadio e soprattutto in modo da partorire qualcosa di concretamente propositivo da presentare alla cittadinanza, in modo da prendere due piccioni con una fava: lo stadio avviato e una seria prospettiva di miglioramento urbanistico frutto delle idee di questa giunta.

ciao ciao

Master Evo ha detto...

Ho visto la trasmissione su radio radicale e in effetti le posizioni contrarie al progetto di Pallotta non le ho capite. Tolto Toscani, che ascolto sempre con piacere, ma che questa volta, non sapendo un tubo del tema, si e' lasciato andare a fumose invettive di stampo filosofico, gli altri mi sono sembrati incapaci di fornire alcuna argomentazione seria, tranne forse la considerazione di Berdini sui costi futuri della manutenzione di opere di urbanizzazione che servirebbero solo per la nuova infrastruttura.
Intanto non si capisce quale danno di 400 milioni ci sarebbe per il comune, visto che lo stadio o si fa li o non si fa, e questo e' certo oramai. Il presidente di Italia Nostra, poi, non ha smentito Caudo quando questo diceva che il terreno era già edificabile e quindi non si capisce quale sia il consumo di suolo annunciato. Non si capisce neppure se Berdini ritenga davvero reale il rischio esondazione, visto che la settimana scorsa lo aveva escluso ne si capisce se ritenga falso che le opere in questione vadano invece a risolvere il problema delle esondazioni a Decima. Insomma, da una parte le cose sono chiare piaccia o meno il progetto, dall'altra c'e' una fumosità che francamente non convinve proprio...

ciao ciao

Anonimo ha detto...

Allora, arriva il momento in cui bisogna rassegnarsi. Mi spiace, la scure arriva per tutti i delinquenti dai e dai, riponete le cosine nella valigina ché in carcere gli asciugamani non li danno.
Quando uno affettava così bene il salame doveva continuare, non è necessario fare il giornalista o il letterato a qualunque costo, né necessariamente bisogna ostentare il tono di chi il potere ce l'ha (alle spalle).
Berdini sta facendo quello che fa una persona per bene. Valuta, misura, si prende il tempo dovuto.
Lo stadio è una sciocchezza, lo sappiamo tutti. E' inutile che cerchiate di far valere i ricatti morali. Bravo Berdini, chi lo direbbe che sei un comunista.

Anonimo ha detto...

I palazzinari e i petrolieri hanno tutto il manipolo di giornalari infilati qua e là e stipendiati sottobanco per stringere alle corde tutti quelli che si rifiutano di assecondare le loro porcate.
Porelli, so mafiosi: affettavano il salame o facevano i girotondi con nanni moretti, e di punto in bianco sono stati catapultati in una re-da-zio-ne, o magari pubblicano i libbbri.
Sono pronti ad affettarsi una natica per la riconoscenza verso il padrone. Vanno pure capiti. Ma non assecondati.
Bravi i 5 stelle, con tutta la corazzata potemkin che preme.

Anonimo ha detto...

Il vostro blog è interessante perché assolutamente libero. Ma penso che vi siate presi una responsabilità enorme quando vi siete schierati con la Raggi. La sua stupidità feroce era evidentissima, non sapeva nemmeno che è stato abolito il patto di stabilità, ne parlava ignorandone le modifiche. Non parliamo di cosa sta combinando la sua raffazzonata armata brancapeppone... Quella parte di armata che c'è perché, diversamente dalle promesse elettorali, la giunta non è ancora costituita. E' uno schifo... I pentastelluti non sono stati all'altezza di Quarto, Gela, Livorno, Pomezia, Assemini e Civitavecchia, secondo voi lo saranno di Roma?

Unknown ha detto...

Gli ultras pentastelluti che bazzicano il blog ci dovrebbero gentilmente spiegare come mai i loro rappresentanti non si mettono d'accordo con il cervello. La Raggi due mesi prima delle elezioni era ferocemente contro lo stadio. Prima del ballottaggio però era a favore. Berdini si dice contro con una frase inequivocabile e il patetico De Maio cerca da buon democristiano di parlare di fraintendimento. Illuminateci: qual è la posizione pentastelluta? Secondo voi il governo di Roma può essere una specie di jazz? Sono aperte scommesse su come questi grandissimi statisti diranno a breve... Forse tireranno la monetina?

Anonimo ha detto...

Discutere di piano regolatore, delibere, uffici, leggi e sopraintendenze è un brutto vizio italiano di eredità borbonica. Queste sovrastrutture sono al servizio della comunità e non viceversa. Dobbiamo prendere l'abitudine di discutere sui progetti e sulla loro utilità, poi le regole si fa sempre in tempo a cambiarle. Sempre che l'obiettivo di alcuni non sia proprio quello di sfruttare l'enorme mole di regolamenti per mettere i bastoni tra le ruote e preservare lo status quo.

Anonimo ha detto...

ma perchè lo chiamate sempre lo stadio della roma? ammesso che si faccia sarebbe lo stadio di pallotta

Anonimo ha detto...

Ma è possibile che dopo anni di articoli su questa roba ancora nessuno mette in chiaro un po' di dati per capire veramente come stanno le cose?
Partiamo dal piano regolatore del 2008 (che già tutti consideravano fatto male ma questo c'è).
Cosa prevedeva per quella zona?
Quanti metri quadrati edificabili prevedeva?
Quanti metri cubi prevedeva?
La proposta di Pallotta ha reso necessaria una variante o no? Se si perché?
Quanti metri quadrati sono previsti oggi?
Quanti metri cubi sono previsti oggi?
Qual è la domanda per uffici oggi a Roma?
Sono già stati costruiti grattacieli per uffici ultimamente e che fine hanno fatto?
Finiremo un'altra volta per soccorrere i costruttori comprandogli uffici da destinare a ministeri o stavolta è diverso?
Per adesso basterebbe rispondere a queste domande. Chi conosce le risposte si faccia avanti.

Anonimo ha detto...

Adesso è chiaro perché avete dato indicazioni di voto per la Raggi...così potete scrivere articoli di denuncia a iosa! Anche senza senso! E il blog volaaaaaaaaaaaaaa!

Unknown ha detto...

Dai, non dire così. Questo blog ha visto nella Raggi il fatidico "cambiamento" e l'ha sponsorizzata in buona fede. Il problema è stato non aver tenuto conto che il cambiamento può anche essere in peggio e che quella lì è palesemente una cretina totale telecomandata dalla Casaleggio Associati

Anonimo ha detto...

"Anonimo ha detto...
Adesso è chiaro perché avete dato indicazioni di voto per la Raggi...così potete scrivere articoli di denuncia a iosa! Anche senza senso! E il blog volaaaaaaaaaaaaaa!

giugno 27, 2016 11:44 AM"

L'ho pensato anche io!!! Anni a criticare il prg.... e poi adesso sembra il progetto urbanistico del 21 secolo. Andate a rileggervi anche le posizioni di Caudo sempre sul piano regolatore, sul prg, sullo stadio... gli appoggi a certe cubature: non dico sia un voltagabbana ma ha avuto posizioni diciamo... "dinamiche"!

Ma credete che soffriamo tutti di disturbi di memoria a breve termine???

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