90 minuti di bugie sullo stadio. Appello a Virginia: Berdini è una cattiveria contro la città

27 giugno 2016

Dice "hanno travisato le mie parole". E lo dice per cercare di stemperare il fiume di polemiche che, il giorno dopo la registrazione della puntata, si è riversato in tutti i giornali. Oggi finalmente la controprova disponibile a tutti con la registrazione disponibile e facilmente ascoltabile.

Non sarà facile per molti ascoltarsi l'ora e mezzo di trasmissione che la sempre lodevole Radio Radicale ha dedicato al progetto del nuovo Stadio della Roma, ma se avete a cuore questa città dovete farlo: fino all'ultimo minuto. Dovete sentirvi questi 90 minuti di menzogne, di ignoranza, di spocchia, di terrorismo, di bieca ideologia. E per contro dovete valutare il difficile ruolo di chi ha cercato di dire la verità tra mille bugie. E poi dovete chiedervi come mai un gruppo di ragazzi che rompendo tutti gli schemi hanno vinto le elezioni nella città più importante del paese, invece di procedere in maniera rivoluzionaria e innovativa, affidano il futuro dello sviluppo della città ad un vecchio e rancoroso professore universitario perfettamente a suo agio nelle piccole e polverose sezioni del PCI degli anni Settanta. Una contraddizione che, ove non sanata, creerà danni, polemiche continue, stress, divisioni, nevrosi.


Proprio adesso che l'onestà ha trionfato, proprio adesso che la città poteva diventare un luogo appetibile per l'imprenditoria di qualità, proprio adesso che (basti vedere la cosa di richieste di interviste al sindaco da tutto il mondo, una occasione più unica che rara di marketing territoriale per dire: "venite ad investire qui") i capitali globali - anche a causa della perdita di appeal di Londra - potevano venire a sbloccare al nostra economia. Un'occasione persa che grida vendetta e condanna alla povertà, al disagio, alla sciatteria, alla marginalità e all'emigrazione la parte migliore della città. Il tutto sull'altare di ideologia, idiozia, risentimento. 


La puntata di "Fatto in Italia", programma concepito da un lucido Nicolas Ballario e da un non lucido Oliviero Toscani, va su un argomento che aveva già affrontato: il nuovo Stadio della Roma e lo sviluppo immobiliare che lo circonderà. La puntata precedente l'avevamo, con durezza, commentata qui anche perché già gaffes e sciocchezze non erano mancate. Con la puntata andata in onda ieri tuttavia il nostro Paolo Berdini, individuo che Virginia Raggi - evidentemente intenzionata a far del male a questa città - ha designato in spregio al buon senso come assessore all'urbanistica della città, si è superato sotto ogni punto di vista.

La puntata della trasmissione di Radio Radicale rappresenta assieme il punto più alto e il punto più basso del dibattito sullo stadio e sullo sfidante sviluppo urbanistico che lo circonda. Un gruppo di persone preparatissime, puntuali, precise, che hanno prodotto chiavi di lettura sobrie e numeri a sostegno. E un gruppo di persone che nulla sapevano del progetto, che hanno cercato solo di buttarla in caciara ripetendo inesattezze e facendo terrorismo d'accatto basandosi solo sull'ignoranza di chi ascolta.
E' davvero umiliante, per un cittadino che dovrà essere governato da questo signore, accorgersi come Paolo Berdini si permetta di presentarsi, per la seconda volta, ad un pubblico dibattito su un progetto che egli sta cercando inopinatamente di affossare, senza sapere nulla del progetto, menzionando numeri a casaccio, producendo una dietro l'altra menzogne e invenzioni che venivano via via smentite e che tuttavia continuavano a far parte del dibattito. L'ascolto della puntata sarà per molti surreale, per altri, i più appassionati, motivo di arrabbiatura notevole. 


In sintesi siamo, come abbiamo più volte spiegato, davanti ad un progetto di trasformazione urbana eccellente: in linea con le migliori esperienze europee. Come a Roma non se ne sono mai fatti (ed è proprio qui il problema!). Una grande operazione che, come tale, ha ovviamente tantissimi rischi da presidiare ma che può produrre tantissime opportunità. Fare a Roma un'operazione del genere significa far saltare il banco; significa che poi nulla dopo sarà come prima; significa che non si può tornare indietro a fare la città come la si faceva prima. Cambia il paradigma. Significa affermare il concetto che è il Comune a decidere, che è il Comune la parte forte, che è il Comune a bacchettare (e speriamo anche a controllare con attenzione durante la realizzazione come abbiamo detto qui); che per fare sviluppi immobiliari bisogna - prima! - dare tanti tanti servizi pubblici; che non esiste trasformazione urbana senza qualità architettonica, senza trasporto pubblico, senza verde; che la città diventa land of opportunity e inizia ad attirare capitali dal mondo e a generare posti di lavoro di qualità trasformando i suoi problemi in chance. E' la strada che ha portato le grandi città occidentali a diventare luoghi piacevoli e avvincenti dove stare mentre Roma restava un luogo dove rodersi il fegato.

Se si afferma questo, tutto il sistema esistito fino ad oggi, tutto il ridicolo gioco delle parti tra finti urbanisti integerrimi e palazzinari cattivi viene meno in uno schiocco di dita. Ecco perché certi personaggi vogliono far saltare tutto senza manco leggersi i progetti. Solitamente gli atroci progetti di edilizia a Roma restituiscono (in ritardo) in media il 9% di oneri alla città, per quanto riguarda questo progetto, architettonicamente di alta qualità, la somma è al 30%. E la chiamano speculazione edilizia, lo fanno perché sanno che se passa questa modalità di fare la città poi non si torna più indietro.

Nella trasmissione, che dovete ascoltare con la massima attenzione ve lo chiediamo un'altra volta con forza, è stato detto di tutto. Secondo Berdini lo stadio aumenterebbe il debito della città (falso: contribuisce a ridurlo perché ci sono centinaia di milioni di euro di investimento privato che realizzeranno opere che prima o poi il Comune avrebbe dovuto realizzare coi soldi di tutti; il punto più ridicolo è quando afferma che l'opera farà fallire la città e i cittadini - testuale! - perché bisogna poi manutenere la ciclabile che i privati realizzando. Giusto per rendersi conto la cattiva fede del soggetto); secondo Berdini lo stadio si troverebbe in un deserto urbano dove è difficile portare infrastrutture (falso: lo Stadio si trova in un'area entro il Raccordo, nel cuore della città, lambita da una parte dalla Ferrovia Roma-Fiumicino e dall'altra dalla Roma-Lido tant'è che per servire l'area non servirà costruire un solo nuova centimetro di ferro, ma solo connettere l'esistente); secondo Berdini si va a consumare suolo (falsissimo: l'area - oggi abbandonata, pericolosa, un vero problema per la città, piena di discariche, sversamenti di amianto e prostituzione - è già oggi edificabile secondo il Piano Regolatore; dunque se salta questo progetto i proprietari possono edificare per cavoli loro, senza dover dare nulla in cambio); secondo Berdini l'area è esondabile (falso: non solo l'area non è esondabile, ma solo grazie ai soldi che porteranno gli imprenditori sarà possibile mettere in sicurezza il micidiale fosso di Vallerano che tiene a rischio della vita tutte le popolazioni che abitano a Decima. Che ci abitano già oggi! E gli oltre 15 milioni necessari alla messa in sicurezza, senza questo progetto, non si troveranno mai e poi mai; lo dimostra il fatto che sono 30 anni che si aspetta invano questo intervento); secondo Berdini gli oneri che il progetto produce a vantaggio del Comune sono bassi (falso: sono più alti che mai, progetti ben più grandi come Porta di Roma o Ponte di Nona, con centinaia di milioni di metri cubi in più, hanno prodotto oneri enormemente più bassi. Dunque qui si sta costruendo meno e si sta chiedendo molto di più ai costruttori); Berdini dice che si è lasciato ai privati il compito di pianificare e ci si è piegati ai loro voleri (falso: lo Stadio si inserisce in un progetto ed in una visione di città che stava, fin dal 2013, nei programmi della amministrazione Marino e che vedeva lo sviluppo sull'asse verso Fiumicino). E ci fermiamo alle obiezioni apparentemente serie, perché poi ci sono quelle folkloristiche di chi o non conosce il progetto o ne ha apprezzato i pregi e per affossarlo non può far altro che fare ammuina sparando una sequela imbarazzante (imbrazzante soprattutto per chi ha nominato il personaggio per fare l'assessore) di mancate verità.


Il filotto di bugie è stato anche controdedotto con un bellissimo post su Facebook da Giovanni Caudo, ex assessore all'urbanistica (il migliore assessore all'urbanistica che la città abbia mai avuto, sfidiamo chiunque a fare altri nomi) e padre di questo progetto. Non contento di aver umiliato Berdini in trasmissione, ha voluto far partecipe della cosa anche i suoi follower: da leggere con massima attenzione anche per riflettere su chi davvero è contro ai poteri forti e di quel che resta dei palazzinari romani e su chi invece sta facendo perfino i loro interessi spostando ad esempio il progetto stadio a Tor Vergata. E se fate caso alla registrazione la cosa è stata clamorosamente dichiarata in trasmissione dall'esponente di Italia Nostra: lo dice chiaramente, Tor Vergata! E poi lo ripete: "periferia Est!". E stamani in edicola Il Messaggero esulta citando proprio Italia Nostra... Egli ad un certo punto ha anche fatto capire che il problema è che gli imprenditori poi guadagnano (il presentatore è costretto a rispondergli: "ma che male c'è???"); e poi ha sostenuto pure che ogni variante al Piano Regolatore è una sconfitta, "perché il piano regolatore è solo del 2008 e che già lo devi cambiare?". Come se la città fosse immutabile, come se non fosse cambiato il mondo dal 2008 a oggi, come se non fosse vero che l'approvazione del PRG del 2008 proveniva da 15 anni di dibattiti... Notate con attenzione, nell'intervento di Italia Nostra, per capire il livello di questi individui, che prima sostiene che bisogna costruire uno stadio dove già ci siano infrastrutture pronte, dopo 3 minuti invece afferma che lo stadio va portato laddove le infrastrutture mancano in modo da servirsi della scusa dello stadio per poterle realizzare. Un concetto e il suo esatto contrario a distanza di pochissimi minuti. E poi alla fine la ciliegina: "oh ma se c'è una legge mica le devi applicà pefforza eh!". Spa-ven-to-so.

Berdini, l'uomo a detta di Virginia Raggi perfetto per disegnare il futuro della nostra città, si è presentato senza sapere nulla del progetto ma ha affermato di voler far ogni cosa possibile per fermarlo (salvo poi tornare sui suoi passi, ma la registrazione parla chiarissimo). A lui non interessa capire le caratteristiche di un development immobiliare e di rigenerazione urbana, a lui interessa esclusivamente bloccarlo. In quest'ottica non è importante conoscere le caratteristiche del progetto: tanto va tutto distrutto. Va distrutto quello che è male e quello che è bene. Tutto è dannoso nell'ottica di chi mette sullo stesso piano progetti seri e schifezze con enorme soddisfazione di chi fa le schifezze. Ogni volta che Berdini apre bocca palazzinari e poteri forti stappano lo spumante quello buono, perché si rendono conto che la loro azione a danno della città è considerata allo stesso modo di progetti seri e di qualità: la loro vittoria più grande dopo anni di ghetto. Oggi grazie ai Cinque Stelle chi fa speculazione e chi fa sviluppo immobiliare di qualità e rigenerazione urbana è considerato dall'amministrazione alla stessa stregua. Daniel Libeskind, che firma le torri che si andranno a realizzare a Tor di Valle, è considerato uguale uguale al micidiale geometra che ha immaginato il balcone fasciante delle palazzine di Caltagirone o il terrazzo a X delle palazzine di Bonifaci. Tutto nello stesso calderone. Tutto "scempio", tutto "colata di cemento". Perché, come dice giustamente Giovanni Caudo, dello stadio ce ne cale il giusto, la sfida è che qui si fa un nuovo quartiere direzionale, si infrastruttura un'area e la si strappa al degrado più pericoloso e infame, si realizza un parco grande come villa Borghese solo però tutta videosorvegliata, per dire. Il cuore della questione è che, stadio o non stadio, si fa rigenerazione urbana con soldi privati e vantaggi pubblici, l'esatto contrario di quanto si è fatto fino ad oggi.

Durante tutta la trasmissione, se ci fate caso, Berdini non parla mai o quasi mai di Stadio (salvo che per dire bugie, inesattezze o numeri a casaccio), ma divaga sul debito della città, su Alemanno, su Veltroni, sul Piano Regolatore, su una città fallita, sulla metro che non passa, propone addirittura un referendum (!!!) e lo fa, incurante dell'ennesima gaffe, nello stesso giorno dei risultati sul Brexit (la puntata è stata registrata venerdì pomeriggio). Concetto che va ripetendo da giorni, questo della "città fallita". Nuovo leit motiv per deprimere ancor di più una cittadinanza allo stremo. "Ahoo, ma che dovemo da parlà dooo ssadio quando qui manco passeno e metro???", questo il tono del "professore": neppure l'ultimo militante dell'ultima sezione di Rifondazione Comunista a lui cara ormai ragiona con questo approccio da barbiere! La ricetta per salvare una "città fallita", comunque, sarebbe non quella finalmente di attrarre capitali, talenti, sfide e risollevarne le sorti uscendo dal declino, bensì quella di chiuderla, abbandonarla, andare via e lasciarla diroccata: blocchiamo tutto perché la città è fallita. Rimandiamo indietro miliardi e miliardi di euro di investimenti privati perché la città è fallita. Ideologia folle, pericolosa, inquietante: a spese di tutti noi, di tutti voi e soprattutto dei vostri figli. La presenza di figure come Berdini sono la certificazione che i vostri figli dovranno scappare a cercarsi le loro opportunità all'estero. E' accettabile?

E non ha senso dire "aspettate che diventi assessore per davvero e vediamo" (perché tra l'altro contravvenendo a qualsiasi eleganza istituzionale quando mancano giorni e giorni alla formazione della Giunta e quando ci sono fior di persone impegnate a far cambiare idea a Virginia Raggi, il nostro parla già da assessore ed è l'unico a fare questo tra quelli designati), non ha senso perché i danni sono già stati fatti. Già sono quantificabili e monetizzabili indipendentemente da quali saranno le decisioni finali. In un momento di grande trasformazione per la città, infatti, tutti i grandi fondi, i grandi investitori, i grandi capitali che giustappunto potrebbero salvare la città dal fallimento annunciato stanno a guardare come si mettono le cose. Devono decidere se Roma è un luogo dove venire finalmente a scommettere - anche grazie ad una nuova giovane classe dirigente - oppure no. Devo decidere se Roma, e l'Italia, sono luoghi affidabili o luoghi dove i tuoi soldi, i tuoi progetti e soprattutto il tuo tempo investito sono a rischio se cambia il colore amministrazione (ridiscutere la delibera che ha già dato, mesi fa, la patente di "interesse pubblico" al progetto di Tor di Valle sarebbe la cosa più da vecchia politica che potrebbe fare il M5S). Secondo voi cosa decidono leggendo quel che quotidianamente dice il nostro urbanista? Quanti danni economici ha già fatto questo modo di sparare sciocchezze ogni giorno? Quanti miliardi ci siamo giocati da parte di società che si rendono conto che a Roma nulla è cambiato e che anzi le cose vanno rapidamente peggiorando con progetti ove società private hanno già investito decine di milioni che rischiano di saltare in aria solo per stupide ideologie? Quanti verranno ad investire con convinzione e passione? Quanti pianificheranno un serio futuro imprenditoriale qui? Quanti sceglieranno Roma piuttosto che Milano dove l'interlocutore all'urbanistica non è un anziano signore incarognito col mondo che ha definito scempio lo sviluppo milanese di Garibaldi e Porta Nuova ma un ragazzo di 35 anni smart, veloce, intelligente, competente, aggiornato? Quanti sono invogliati a farlo dopo aver sentito quale è l'atteggiamento del nuovo assessore all'urbanistica della attesissima giunta a Cinque Stelle? Quante opportunità perderemo ancora? 

Tutti sanno, in primis gli investitori, che Berdini farà così per ogni progetto. Farà così per gli ex Mercati Generali, per la ex Fiera di Roma, per le Caserme di Via Guido Reni, per le ex Caserme di Prati, per le autorimesse Atac, per le Torri dell'Eur. E se questo progetto alla fine si salverà sarà solo perché sposta tantissimo consenso essendoci di mezzo una grossa tifoseria (ecco perché Di Maio, che vuole fare il primo ministro, ha subito smentito Berdini). Ma per tutte le restanti trasformazioni e rigenerazioni urbane?

Si tratta di una figura non attrezzata a fare, ma molto ben attrezzata a demolire il lavoro (poco importa se di qualità o no, basta demolire) fatto da altri condendo la demolizione di bugie suggestive perfette per terrorizzare e ammaliare il popolino bue. Farà enormi danni alla città, ma altrettanti ne farà al Movimento e per fortuna all'interno del firmamento pentastellato qualcuno lo sta capendo.


Nel seguito della puntata la discussione ha preso una strada ancora diversa quando nell'intervento di Massimiliano Tonelli, uno dei fondatori del nostro blog, è emerso il tema dell'ideologia. Sentitisi punti nel vivo, i professionisti dell'ideologia hanno reagito come sanno. Chi a dare del fascista (in Italia quando non sai rispondere a qualcuno accusalo di essere un fascista e hai risolto), chi a dare dell'ubriaco. Ma poi i nervi sono rimasti tesi e quando Ferdinando Magliaro (ospite in trasmissione e giornalista del Tempo reo soltanto di aver studiato con scrupolo il progetto negli ultimi mesi) ha affondato un po' di più il piede sull'acceleratore ecco che Berdini ha perso la calma arrivando perfino velatamente ad insinuare che Magliaro parlasse non per convinzione personale ma perché foraggiato dai costruttori. "Io non querelo per principio" ha comunque chiosato Magliaro su Twitter.

Ecco perché non possiamo che indirizzare a Virginia Raggi un nostro nuovo appello: Virginia scegliti un assessore normale, guarda cosa succede a Milano, una città che cerca di stare aggrappata all'Europa e dove Beppe Sala ha nominato all'urbanistica un ragazzo di 35 anni che nei 5 anni precedenti con Pisapia si è distinto come assessore ai trasporti facendo di Milano la capitale del bike-sharing, del car-sharing, delle nuove metro, evita di nominare persone che spaccano in due la città e che all'apparenza contro i poteri forti in realtà fanno indirettamente con la loro mentalità e la loro cultura gli interessi dei peggiori. Approfitta della necessità, dopo le mille gaffes, di dover sostituire Lo Cicero per mettere in discussione anche gli altri nomi che hai già annunciato rimpastando la giunta ancor prima di nominarla. Tra l'altro la Giunta piano piano si sta componendo in maniera più che civile con nomi più che buoni (Francesca Danese, Daniela Morgante, Flavia Marzano) e allora perché sciupare tutto? Non puoi far finta di non vedere in prospettiva i danni e le ferite che questa scelta farà a Roma e alle sue fragilissime possibilità di rimettersi in piedi e di cogliere le opportunità.
Allo stesso tempo invitiamo Berdini a rendersi conto della sua totale inadeguatezza e gli chiediamo di accorgersi di quanto sia divisiva la sua figura e quale inutile stress potrà portare alla città finendo per avvantaggiare gli squali di sempre che in atmosfere stressanti e ostili sanno perfettamente nuotare e finendo per allontanare gli imprenditori seri che non accettano un contesto simile: rinunci all'incarico prima di fare ulteriori danni oltre a quelli già fatti in questi giorni, prima di alimentare ulteriori polemiche, prima di dire altre bugie che non solo devastano la sua immagine, ma distruggono nel mondo la credibilità residua della nostra città.

Cosa farà il M5S? Difficile da prevedere perché la situazione mette davvero alle strette. Da una parte c'è la voglia di dimostrarsi forti contro i palazzinari e bloccare tutto (peccato che i palazzinari siano tutti dalla parte di Berdini, tutti contrari a questo progetto: ovvio, se passa il concetto che i progetti si fanno così i palazzinari romani o cambiano lavoro o cambiano atteggiamento), dall'altra c'è la necessità difficilmente smentibile di tenere alto il consenso almeno fino al Referendum di ottobre: e qui, oltre alle tante persone che stanno capendo l'importanza di questo progetto, ballano centinaia di migliaia di voti di appassionati tifosi romanisti visto che il nuovo stadio potrebbe consentire alla A. S. Roma di fare un vero salto di qualità anche a livello internazionale. Un nodo politico da far gestire a persone serie, non a figure folkloristiche.

75 commenti | dì la tua:

nunzio ha detto...

Tonelli, ci sono degli specialisti che si occupano di casi come il tuo. Te lo dico con affetto, pensaci. E' gente preparata, ti portano in posti gradevoli, rilassanti, ti tengono staccato da Internet che ti sta rovinando. Ti fai un paio di mesetti di cura e ti ripresenti su queste pagine che sei un uomo nuovo.

Anonimo ha detto...

I compagnucci hanno distrutto questo Paese. Virginia si ricordi che la gente ha votato il M5S non Democrazia Proletaria......

Anonimo ha detto...

Questo tema ti sta coinvolgendo troppo, vedo troppo astio e troppa foga nei tui post.
Mi dispiace ma stavolta non sei credibile.
Ti ho sempre seguito con interesse e concordo con tante tue battaglie che porti avanti e ritengo questo blog molto importante per la città.
Questa vicenda speculativa di tor di valle invece non ti vede sereno nel giudizio, ti sei accodato a chi sta usando tutte le forme di pressione mediatica e pubblica per approvare qualcosa che è obiettivamente un ecomostro, un quartiere con uno stadio in mezzo di cui una città con i problemi che ha Roma non ha bisogno, visto che ci sono gia 2 stadi.
Non voglio sapere i perchè e i percome, ma stavolta non ti credo.
Sposo la linea Berdini e almeno finchè non gli arriveranno le teste di cavallo nel letto mi auguro che resista a questo linciaggio pubblico e alla pressione montante.
Con immutata stima

Anonimo ha detto...

Dopo un pò non sono più riuscito a seguire l'articolo. MI sono perso. Troppo lungo e fa troppo caldo

Anonimo ha detto...

A tonè comincio a pensà che chi te paga ce magni e pure tanto con sto Stadio. Roma diventerebbe una città europea con lo stadio? Pure in brasile c'hanno gli stadi nuovi, ma ce se puliscono il deretano. Cominciamo a sistema le cose serie, tipo la nettezza urbana, facendo una filiera completa, inserendo il porta a porta dappertutto e eliminando quei cavolo di cassonetti per strada. Roma sarebbe più pulita e ci sarebbero più parcheggi pee maghine come le chiami tu.

Anonimo ha detto...

Tonelli e amici tutti di RfS,

ve lo dico con la massima amicizia e da occasionale collega (avete pubblicato a piu riprese miei post in passato), cominciate a scrivere post PIU SINTETICI.

Potete veicolare lo stesso messaggio in maniera molto piu efficace utilizzando la meta delle parole.

D'accordo questo e' un blog, non e' twitter e neppure FB, ma si deve provare ad essere piu efficaci. Ne va della platea dei lettori.

Cari saluti

Anonimo ha detto...

Concordo pienamente con 9.52 e 9.53 AM.

Argo ha detto...

Io credo che esisteranno anche altre figure preparate oltre a Berdini: sono d'accordo con l'articolo quando dice che questo profilo di Assessore non è giusto per l'urbanistica, perchè( al di là del partito di cui faceva parte) legato a vecchie concezioni.
Io credo che esistano tanti altri profili, più moderni, a cui si possa attingere: il blog tra l'altro fà riferimento ad un profilo più moderno citando come esempio Milano di cui l'assessore alla mobilità è Pierfrancesco Maran (un giovane ex-ulivo e poi pd nella lista Pisapia e quindi mi sembra ingiusto dare dei fascisti agli autori del blog visto che "sponsorizzano una figura di sinistra").
Basterebbe chiedere pareri o addirittura assumere chi ha fatto funzionare le cose: ad esempio l'urbanista (se non ricordo male era una donna) che ha ridisegnato la mobilità di New York trasformandola radicalmente da una città trafficata ad una molto più ordinata. C'era un articolo in cui se ne parlava in questo blog tempo fa: qualcuno sa come si chiama questa persona?

P.s. sono un sostenitore del M5S ma non mi faccio andare bene tutto quello che dicono o propongono..

Anonimo ha detto...

10.11

Purtroppo sembri essere una mosca bianca amico mio.

Non ho votato M5S proprio perche tutta quetsa gente che crede obbedisce e combatte per M5S mi fa paura.

Siccome la gente si e' foderata glo occhi dio prosciutto cl PD e Silvio, adesso ce li dovremmo foderare per Raggi e Grillo? Ma per favore.

Quando ci re-impossesseremo del libero pensiero e dell'onesta intellttuale non sara mai troppo tardi

Anonimo ha detto...

Signori,
vi invito scevri da ogni animosità di valutare i seguenti vantaggi:
1) l'eliminazione del biodigestore che con i suoi miasmi ha dequalificato un quartiere, vi posso garantire che in alcuni momenti è davvero nauseabondo;
2) realizzazione di strade a tre corsie moderne e sicure, oggi per incuria e pericolosità la via del mare e l'Ostiense che ospitano una lapide ogni 100 metri;
3) realizzazione di una serie di ponti che riuniscono finalmente un quadrante della città al raccordo
4) realizzazione di sovrappassi;
5) pesanti investimenti sulla linea Lido (il trasporto peggiore d'Europa) compresa stazione e rafforzamento del trasporto;
6) unione della Lido con le linee ferroviarie per l'aereoporto (finalmente possiamo arrivare all'aereoporto con il servizio pubblico !!) [Non mi dite che oggi è possibile poiché è davvero un'avventura];
7) ciclabile;
8) fornitura degli spazi gratuiti a disposizione per il Comune per eventi culturali;
9) un parco grande come Villa Borghese (tutti hanno diritto ad un parco di qualità non solo alcuni politici radical chic.. magari con un pò di fortuna tirano fuori anche reperti e ci facciamo anche un turismo culturale).

Mi scuso se mi sono dimenticato qualcosa ma prima di avere qualunque pregiudizio (ed io ne avevo all'inizio) bisognerebbe sapere che è una zona altamente dequalificata dove ci dormono immigrati nelle baracche o tra gli spartitraffico, ci vivono le prostitute e ci vuole normalmente per fare un chilometro circa un'ora.. Se tifi o meno Roma è l'unica speranza per chi vive in quel quadrante di non dover abbandonare prima o poi la propria casa che oggi non ha più valore, di avere un polo dove poter avere anche uno spazio culturale. Se abiti in periferia ti senti di non far parte della città: Niente Maxxi, niente Macro, Niente. In trappola e senza strade.. C'era l'idea dell'auditorium a Dragona ma è rimasto al concorso. E' bello sognare ma il Comune se si lascia scappare questa possibilità ci troveremo prima o poi "sale slot" od il solito Supermercato senza trovare opere. Non c'è niente di peggio di lasciare spazi dequalificati a futuri speculatori.
Questo è la prima opera che ha infrastrutture anche avveneristiche che darebbe ad una città anche degli spazi per un turismo più giovanile e prestigio..
Si potrebbe fare di più ? Sì, se accanto alla stazione venisse assicurato anche un tram su gomma (come da accordi decennali con il comune) che attraversa il Torrino e magari spazi polifunzionali.
Adesso attendiamo che qualche privato ci risolva i problemi della Colombo con sottopassi, ciclabili, metro di superficie che unisce l'Eur a Torvajanica (altro progetto sulla carta), basta alberi che cadono sulle carreggiate, infinito traffico e le solite prostitute.
Pensate se la pineta più vasta d'Europa con la più ampia biodiversità fosse fruibile.
Non sarebbe male, no?
Sarebbe bello se la cittadinanza non dicesse a priori sì ma lavorasse insieme per guidare le opere a vantaggio di tutti.

Un caro saluto.

Anonimo ha detto...

10,40

Troppo buon senso...

A roma? Sogniamo

Michele ha detto...

Cara redazione di Roma Fa Schifo. Avete realizzato una campagna elettorale a favore di un partito (ops, movimento) che determinate cose le aveva fatte ampiamente capire.
Tutti, o almeno tutti quelli con un minimo di fiuto politico, sanno che il M5S è nelle parole e nei fatti per la DECRESCITA FELICE. E non importa di opere ben realizzate, moderne e funzionali, perchè tutto è "magna magna, mafia e malvivenza".
La cosa più ironica è che dopo che avete tirato la volata alla Raggi in odio al PD (che aveva candidato una persona non cento, ma mille volte meglio) adesso i commenti sotto questo vostro articolo sono: fatevi curare; siete collusi con il sistema; siete troppo poco sintetici, ecc..

Mi dispiace per voi che avete spesso riportato notizie ed opinioni importanti ed interessanti, ma Giachetti non meritava di essere considerato alla stregua di uno dei coinvolti in Mafia Capitale, perchè come bisogna distinguere tra un'opera ben fatta e la speculazione edilizia, bisogna anche saperlo fare tra chiacchieroni e persone concrete e capaci. E voi la vostra scelta l'avete fatta, avete cinque anni di tempo per pentirvene!

Anonimo ha detto...

Tonè hai scritto troppo
le menti semplici dopo 2 grighe già non leggono più
ah, e poi alla fine metti un po di "!!1!1!!!" se no non si capisce

Anonimo ha detto...

Quanti piccoli Berdini nei commenti, che sputano sentenze senza conoscere mezza riga del progetto

Anonimo ha detto...

Ma è possibile che dopo anni di articoli su questa roba ancora nessuno mette in chiaro un po' di dati per capire veramente come stanno le cose?
Partiamo dal piano regolatore del 2008 (che già tutti consideravano fatto male ma questo c'è).
Cosa prevedeva per quella zona?
Quanti metri quadrati edificabili prevedeva?
Quanti metri cubi prevedeva?
La proposta di Pallotta ha reso necessaria una variante o no? Se si perché?
Quanti metri quadrati sono previsti oggi?
Quanti metri cubi sono previsti oggi?
Qual è la domanda per uffici oggi a Roma?
Sono già stati costruiti grattacieli per uffici ultimamente e che fine hanno fatto?
Finiremo un'altra volta per soccorrere i costruttori comprandogli uffici da destinare a ministeri o stavolta è diverso?
Per adesso basterebbe rispondere a queste domande. Chi conosce le risposte si faccia avanti.

Anonimo ha detto...

"Proprio adesso che l'onestà ha trionfato"

Grazie di cuore, sto ridendo da mezz'ora.

Anonimo ha detto...

Condivido tutto, basta con queste mummie al servizio di chi ha devastato Roma. Non ricordo tutto questo veleno per gli scempi di Caltagirone, Papillo e compagnia bella. Il fatto che Berdini menta spudoratamente lo qualifica per il cialtrone bolscevico che è.

Anonimo ha detto...

10,58

Tra un 2 righe e un'articolessa di 200 righe che si ripetono si puo avere una via di mezzo?

Non si e' espresso un parere sul significato, ma sul significante

Anonimo ha detto...

Io direi che, per farsi capire, è ora di smettere di parlare dello stadio (che non è una priorità, ed espone a obiezioni ridicole come quelle di Berdini: non passa la metro, e voi pensate allo stadio; cose da quarta elementare).

Parliamo di quello che il progetto è: un investimento privato per rigenerare un quartiere che cade a pezzi, con tanto di infrastrutture e parco pubblico, ciclabile e nuova stazione, e, già che ci siamo, le torri di Libeskind, che sono il tipo di costruzioni che attira interesse.

Considerando che Tor di Valle fa piangere, e che il Comune non ha i soldi per riqualificarla, avanzare obiezioni è semplicemente folle (d'altronde, questo è uno che si è detto contrario all'alta velocità Roma-Milano e all'autostrada Roma-Latina, perché evidentemente ama passare ore in fila sulla Pontina). Insomma, lo stadio, e la Roma, sono l'ultimo dei problemi.

Anonimo ha detto...

Adesso è chiaro perché avete dato indicazioni di voto per la Raggi...così potete scrivere articoli di denuncia a iosa! Anche senza senso! E il blog volaaaaaaaaaaaaaa!

Anonimo ha detto...

E basta con Berdini che va rispettato, perché è un grande urbanista.
Non ho capito dove starebbe la sua grandezza: non ha nemmeno una pagina su wikipedia, non lo conosce nessuno se non per il passato politico, e l'unica cosa che risulta è che ha aiutato Insolera (ecco, un grande urbanista) per l'aggiornamento di "Roma moderna", quando Insolera aveva passato gli 80 anni.
Progetto di urbanistica importanti: zero.
Libri rimasti nel tempo: zero.
Se le persone si giudicano da quello che dicono, le uniche cose che trovo sono sfuriate passatiste contro l'alta velocità ferroviaria, i grattacieli di Milano, i progetti di ampliamento dell'aeroporto, eccetera; insieme ad una certa rabbia verso i costruttori, che peraltro ho anche io. Ma questo non mi rende un "grande urbanista".

Anonimo ha detto...


Ho seguito il dibattito in radio e (purtroppo) anche le altre esternazioni di Berdini.
Una conclusione:

BERDINI: IMBARAZZANTE, DANNOSO, INDECENTE.

Anonimo ha detto...

A me non sorprende affatto che un vecchio "compagno" dia del fascista a chi non la pensa come lui, è un vecchio film visto e rivisto dai tempi dell'Università e tradisce la formazione ideologica di codesto esimio Professore. Nulla di nuovo, nulla di cui meravigliarsi. Tanto è cieco quest'uomo da non accorgersi che i nuovo "fascisti" ce li ha proprio in casa sua. I cinquestelle rappresentano la versione italiana di un movimentismo trasversale sia geografocamente che politicamente, che va da Sipras ai promotori della Brexit e che in Italia hanno come fedeli alleati partiti come Fratelli D’Italia o la Lega di Salvini (che non è più separatista padana): essi rivendicano le medesime istanze dei vari movimenti estremisti anti-liberal, anti-europeisti, complottisti, nazionalisti, anti-euro, trasversali sia geograficamente che politicamente, e le cui filippiche tanto ricordano i comizi mussoliniani contro le nazioni pluto-demo-giudaico-massoniche (corsi e ricorsi storici, Vico quanto avevi ragione…). Grillo e i suoi sono assolutamente organici a questo pensiero. Faccio notare che il nemico giurato di quelli che nel ’22 marciarono su Roma non era lo Stato bolscevico ma lo Stato liberale post-giolittiano.

Anonimo ha detto...



Pazzesca la spocchia di Berdini che, senza avere idea di ciò di cui parla e senza aver letto una riga, si permette di pontificare buttandola in caciara su tutto.

Uno così non può essere ASSESSORE ALL'URBANISTICA DI ROMA.

Sarebbe DEVASTANTE.

Anonimo ha detto...

Bravi RFS, sputtanate Berdini e continuate così! L'urbanistica non può finire nelle mani di una persona del genere! Speriamo che Raggi si ravveda!

Anonimo ha detto...

@ 11:45 AM

Il curriculum urbanistico e le pubblicazioni scientifiche di Tonelli invece dove le trovo?

Anonimo ha detto...

Anonimo 11.45 sottoscrivo!

Cit. "Se le persone si giudicano da quello che dicono, le uniche cose che trovo sono sfuriate passatiste contro l'alta velocità ferroviaria, i grattacieli di Milano, i progetti di ampliamento dell'aeroporto, eccetera; insieme ad una certa rabbia verso i costruttori, che peraltro ho anche io. Ma questo non mi rende un "grande urbanista"

Io ho visto il quartiere Porta Nuova di Milano e mi è venuto da piangere vedendo come Milano attiri grandi progettisti e sia sempre all'avanguardia, proiettata verso l'Europa, mentre Roma resti sempre al palo, paesotto di provincia "tanto ciavemo er coloseo". Che pena... Quel quartiere è bellissimo, innovativo, chilometri e chilometri SENZA UNA SOLA AUTO perché concepito come un'enorme isola pedonale dove le auto passano sotto!
Non sono un urbanista ma quel quartiere per me è il vero esempio di come si dovrebbe costruire. Grazie a gente come Berdini Milano sarà sempre capitale e Roma succursale :-(

Anonimo ha detto...

Anonimo 11:39:

tra l'altro, la "metro che nun passa", mai passerà, se si vogliono bloccare investimenti di privati che potrebbero contribuire a riqualificare quella che è stata considerata la peggior ferrovia regionale d'Italia. Perché i soldi la Regione non ce li ha, e l'unico investitore che si era proposto, la RATP francese, si è tirato indietro. Morale: se cacciamo Pallotta e i suoi quattrini, la metro continuerà a non passà! Capito compagno Berdini? Parli di debito e poi chi dovrebbe investire per migliorare le condizioni della Roma-Lido, "o stato?"

Anonimo ha detto...

Michele 10:56: metto la firma a tutto quel che hai scritto. Giachetti si era dimostrato persona seria e competente, ma per fare un dispetto al suo partito, o peggio a Renzi, la maggioranza dei Romani ha fatto come il marito che se li taglia per far dispetto alla moglie. Adesso zitti e mosca, e beccatevi cinque anni di decrescita felice e di fuga degli investimenti (tanto ci sarà sempre Milano ad attirarli)

Anonimo ha detto...


Il solo aver pensato di mettere uno come Berdini come assessore all'urbanistica a Roma è pura follia suicida.

Kula ha detto...

10:40

Il commento più lucido. RFS dovresti integrarlo nel tuo discorso sullo stadio, perché i vantaggi anche per chi gia ci vive in quelle zone sono innumerevoli.
e poi si... post più brevi!

Anonimo ha detto...

Morale: se cacciamo Pallotta e i suoi quattrini, la metro continuerà a non passà!


Esatto. Tipica argomentazione senza argomenti, che fa confusione tra cose diverse tra loro (tra poco ci metteranno anche l'acqua pubblica: non c'entra un cazzo, ma fa tanto democratico).

Ma che vogliamo dire, che se rifiutiamo un miliardo e mezzo per Tor di Valle, allora la metropolitana passa, l'immondizia sparisce, e il Flaminio risorge improvvisamente dalla ceneri? Ma che c'entra? Ma vogliamo ragionare?

Anonimo ha detto...

12: 35
esatto

parliamo della metro, della nuova stazione della Roma-Lido, del parco e della ciclabile. dello stadio non ce ne frega nulla, e anzi, le cose stanno all'opposto, rispetto a certe critiche medievali, per cui lo stadio è solo il 10% dell'intero intervento. E noi lo vogliamo proprio per questo, perché fa rinascere un'intera area: se fosse solo lo stadio, magari senza collegamento ferroviario, buttato in mezzo al nulla, allora non lo vorrebbe nessuno.

Anonimo ha detto...

Mica capisco. Berdini prima dice che farà di tutto per bloccare Tor di Valle, perché è uno scempio, e poi che comunque leggerà il progetto. Quindi ha deciso che è uno scempio senza nemmeno averlo letto?

Come diceva quell'altro, ma de che siamo a parla'?

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 12:39,

finalmente! Lo vogliamo dire che non ce ne frega una ceppa dello stadio? Vogliamo che diventi normale anche a Roma un progetto di rigenerazione urbana con capitali stranieri. Ma quanto sarà difficile?

Anonimo ha detto...

Io sono di sinistra, ma l'argomento "poi i privati ci guadagnano" veramente non si può sentire. Nemmeno in una sezione degli anni '50...

Alessandro Fabiani ha detto...

Innovatori....

pmt ha detto...

sottoscrivo ogni singola parola! grande rfs e tenete duro sul pezzo perché vedere gente come berdini Roma non se lo merita più! ma poi grillo e il m5s non erano quelli per l'innovazione e i tecnici qualificati?!? :)

Anonimo ha detto...

IO LE OLIMPIADI LE FACCIO TUTTI I GIORNI PER ARRIVARE AL LAVORO... OLIMPIADI DELLA TIBURTINA

Anonimo ha detto...

Se il QI medio della maggioranza dei romani e' quello di farsi ammaliare dal prestigiatore populista di turno (cioe' Grillo), se per voi la Raggi era una persona piu'seria e competente di Giachetti, bene, tenetevi questo schifo di citta', aspettate che caschi definitivamente a pezzi ed emigrate, se questa e'stata la vostra volonta'. Potevate avere al posto di un veterocomunista pazzoide come Berdini una persona giovane, seria, e lungimirante come Lorenza Baroncelli, potevate avere ai trasporti un'altra persona di larghe vedute e di sviluppo innovativo della mobilita' come Stefania Di Serio ed adesso vi beccate la professorina torinese paladina della "mobilita' sostenibile" (in piena ideologia M5S) vicina anche lei alle posizioni dei guerriglieri pro-ambiente tipo Italia Nostra come Cristina Pronello che col cazzo vi fa le metropolitane, bene. Adesso che direte "Forse ce potevamo un po mejo...." ? Chi e'causa del suo mal pianga stesso.

Anonimo ha detto...

Tanto alla fine accetteranno il progetto, così come firmeranno (inevitabilmente) per la candidatura olimpica; in tutti e due i casi, chiedendo qualche micro-variante che poi venderanno come una grande conquista civile. E magari alla fine se ne prenderanno pure i meriti.

Anonimo ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
IO LE OLIMPIADI LE FACCIO TUTTI I GIORNI PER ARRIVARE AL LAVORO... OLIMPIADI DELLA TIBURTINA


Salvo che il progetto di Tor di Valle non c'entra assolutamente un cazzo con le Olimpiadi. Un po' come il referendum sull'acqua con il Consiglio di Amministrazione di ACEA, per capirsi. Certo che è facile per il M5S, se gli elettori si informano in modo così superficiale.

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 2.28, temo sia così. Non che fossi innamorato del Pd, anzi, ma ho sentito solo cose vaghe, confuse, rivoluzionarie in termini talmente astratti da significare molto poco (ciclabilità, circolo dei rifiuti, rivoluzione amministrativa). L'unica cosa precisa che mi sono segnato, e su cui hanno insistito molto, è l'impegno di risparmiare 1,2 miliardi di euro l'anno dagli sprechi del Comune. A giugno 2017, mi aspetto di vedere 1,2 miliardi di tagli agli sprechi, reinvestiti sulla città. Il resto è uffa (e temo anche questo).

Roberto Sermoneta ha detto...

ARTICOLO DA INCORNICIARE! Forse il migliore che io abbia mai letto su questo blog per la chiarezza e l'articolazione di tutti i concetti espressi. Spero che l'autore non stia ad ascoltare chi critica l'eccessiva lunghezza dell'articolo, perché quando si affronta un argomento con tale lucidità, leggere è un vero piacere. Chi accusa il blogger di essere corrotto dai costruttori dello stadio forse non ha letto bene l'articolo, oppure sono loro stessi collusi con i soliti costruttori mafiosi di Roma. Altrimenti o sono semplicemente IDIOTI o non si spiega!

L'articolo ha detto tutto ciò che si poteva dire, le registrazioni della trasmissione di Radio Radicale sono in calce... che altro aggiungere? Spero veramente che la Raggi (o chi per lei) ci ripensino e non mettano un losco figuro come Berdini nel ruolo di assessore all'urbanistica. Sarebbe un'autentica PIAGA!

Roberto Sermoneta ha detto...

ARTICOLO DA INCORNICIARE! Forse il migliore che io abbia mai letto su questo blog per la chiarezza e l'articolazione di tutti i concetti espressi. Spero che l'autore non stia ad ascoltare chi critica l'eccessiva lunghezza dell'articolo, perché quando si affronta un argomento con tale lucidità, leggere è un vero piacere. Chi accusa il blogger di essere corrotto dai costruttori dello stadio forse non ha letto bene l'articolo, oppure sono loro stessi collusi con i soliti costruttori mafiosi di Roma. Altrimenti o sono semplicemente IDIOTI o non si spiega!

L'articolo ha detto tutto ciò che si poteva dire, le registrazioni della trasmissione di Radio Radicale sono in calce... che altro aggiungere? Spero veramente che la Raggi (o chi per lei) ci ripensino e non mettano un losco figuro come Berdini nel ruolo di assessore all'urbanistica. Sarebbe un'autentica PIAGA!

Alessandro Fabiani ha detto...

Giovani.....

Anonimo ha detto...

Ma il compagno Berdini ha spiegato a migliaia di disoccupati dove troverà 1,5 miliardi a cui sta rinunciando? E i soldi della penale che il Comune dovrebbe (giustamente) pagare, quelli non aumentano il debito?

Anonimo ha detto...

mamma mia. un vecchio arnese idelogico del peggiore comunismo demolito sia in trasmissione che sul blog. RFS sei tu l'unica speranza di Roma. M5S fuori subito un dinosauro come Berdini. Ci fate diventare come e peggio della Napoli di De Magistris con la sua idelogia.

Anonimo ha detto...

il problema di questo progetto è l'architetto che fa cagare
quei 3 grattacieli sembrano 3 telefoni satellitari
lo stadio anche è disegnato da cani

il "Sensi" invece meritava di essere preso in considerazione:

https://inthebackofthenet.files.wordpress.com/2014/03/img20110928160402959_900_700.jpeg

Paolo Guercini ha detto...

La cosa che mi lascia sgomento è presentarsi in trasmissione, argomento Stadio della Roma e ti vanti di non aver letto nemmeno una pagina del progetto ( chissà che ne pensano i suoi studenti esaminandi !! ) !! Però spara numeri a casaccio senza vergogna !! Poi senza avere le palle, dopo che in trasmissione ( c'è l'audio !! ) aver dichiarato di voler affossare con tutte le sue forze lo scempio, dice di essere stato travisato, per semplice opportunità politica !! Comunque, il fatto che il progetto dà fastidio ai palazzinari, basta vedere come si stà comportando " Il Messaggero " del buon Caltagirone !! Spinge le Olimpiadi per papparsi il finanziamento pubblico ed è contro lo STdV !! Sbaglio o Berdini non ha pronunciato nemmeno una volta la parola Olimpiadi ?? Meditate gente meditate ...

Anonimo ha detto...

VERAMENTE SI RESTA BASITI A LEGGERE TANTE FESSERIE IN UN SITO CHE VORREBBE ESSERE DI DENUNCIA . COMINCIAMO :
"Proprio adesso che l'onestà ha trionfato, proprio adesso che la città poteva diventare un luogo appetibile per l'imprenditoria di qualità..." DICO, LA CONOSCI PARSITALIA ? CIOE' LA SOCIETA' CHE HA VINTO L'APPALTO E CHE E' IN PROCEDURA FALLIMENTARE ? CON OLTRE 400 MILIONI DI DEBITI ? ( http://www.milanofinanza.it/news/immobiliare-parnasi-lavora-con-unicredit-per-ristrutturazione-mf-201510200912001336 ) E POI SI SCRIVE :
"lo Stadio si trova in un'area entro il Raccordo, nel cuore della città," INVECE E' UN AREA GOLENALE, PIU' CHE DESERTO è UNA PALUDE VEDERE QUI' : http://www.abtevere.it/sites/default/files/datisito/allegato_e_nta_sub_allegato_3_relazione_ps5.pdf E D'ALTRA PARTE ,LO STESSO ARTICOLISTA SCRIVE :"l'area - oggi abbandonata" .
DESERTO NO , ABBANDONATA SI . ANCORA :"l'area non è esondabile....si spenderanno 15 milioni per metterla in sicurezza" (BOH ! CI SEI O CI FAI ?) .

Anonimo ha detto...

Dico solo questo:
Se non passa l'UNICO progetto che richieda al costruttore di versare il 30% di oneri alla città, contro il 9% di media dei centri commerciali e delle palazzine orrende...
Se non passa l'UNICO progetto che obbliga il privato a INAUGURARE le opere compensative prima di mettere a reddito l'investimento... quando a Roma prima si fanno gli appartamenti, poi si vendono e poi ci si accorge tutto a un tratto che il palazzinaro non ha fatto NIENTE di quanto promesso...

Allora pretendo che non passi nulla.

Per 5 anni a Roma non si deve muovere nemmeno mezzo mattone.

Se uno costruisce anche solo la cuccia del cane, daremo per scontato che berdini ci abbia preso sopra una mazzetta.

Visto che gli piace tanto insinuare affronterà anche le conseguenze.

Anonimo ha detto...

il "Sensi" invece meritava di essere preso in considerazione:


Bene, se Franco Sensi torna tra noi, nulla in contrario. Altrimenti, prendiamoci quello che abbiamo, che include la rigenerazione di un intero quartieri, cosa che con il progetto Sensi non c'era.

Anonimo ha detto...

Da romano che lavora fuori, ma torna spesso: mi sembrate matti, a contestare un progetto del genere. Forse trent'anni fa, quando la gestione delle città era fatta solo di manutenzione, ci poteva stare, ma oggi tutto il mondo punta su opere di questo tipo. Ma poi dico, se è esondabile e fanno una bonifica, che problema c'è? Se qualcuno investe e guadagna, che problema c'è? Certo, i terreni saranno di qualcuno assai influente, ma pensate che siano terreni che non siano di qualcuno influente? Per inciso, TdV è già edificabile, quindi tanto vale far costruire bene, visto che l'alternativa è l'ennesima Porta di Roma.

Anonimo ha detto...

premesso che dello stadio non me ne frega niente perchè oggi le emergenze di roma sono altre (trasporti e rifiuti in mano ad aziende decotte, decoro urbano e legalità da rirpistinare, scarsa efficacia lavorativa di molti dipendenti comunali a scapito dei pochi che lavorano e di tutti i cittadini che pagano le tasse) mi sono ricreduto sulla questione, studiandola un minimo : semplicemente non ha senso bloccare un progetto moderno in una zona oggi abbandonata, e - come dice il post già oggi edificabile secondo il Piano Regolatore. Basta chiacchiere, si autorizzi e si passi ad altro

Anonimo ha detto...

Anonimo 4:04, concordo. Mi sembra assurdo anche perdere tempo con queste battaglie di retroguardia, mi pare che la giunta abbia un bel po' di cose a cui pensare.

Anonimo ha detto...

Quello che a me lascia a bocca aperta è quando Berdini e quelli come lui dicono che è tutto da bloccare perché lo stadio rappresenta solo una piccola parte del progetto. Come se riqualificare un quartiere, creare un parco verde, un area commerciale, tre torri firmate da architetto internazionale e creare lavoro per migliaia di persone - senza spendere un euro di soldi pubblici - fosse una cosa negativa. Follia, pura follia.

Anonimo ha detto...

il terreno in questione edificabile???...così edificabile che nella delibera per la pubblica utilità il comune scrive: "..........l’Amministrazione, muovendo dall’attuale previsione di Piano Regolatore Generale (cheattribuisce all’area oggetto dell’intervento una capacità edificatoria complessiva dicirca 69.000 mq. di S.U.L., circa 112 mila mq., se si applica l’indice previsto per i parchitematici – l’area ricade infatti per la maggior parte nella componente “Verde privatoattrezzato” del PRG vigente, destinata dal precedente PRG a zona G4), assume che tale previsione possa subire delle modifiche a seguito del diverso profilo che la realizzazione dello Stadio e delle opere infrastrutturali di maggiore e più rilevante interesse, di livello urbano, se non ancora superiore, le imprimono;...
"....in conseguenza della variazione urbanistica, l’impianto esistente dell’Ippodromo Tor di Valle, ricadente nell’area dove sorgerà il nuovo stadio, inserito nella Carta per la Qualità del PRG vigente (complesso specialistico di interesse urbano), dovrà essere oggetto di stralcio con apposita indicazione in sede di approvazione del progetto definitivo;...."

BRAVI BEL MODO DI FARE INFORMAZIONE! MI SA CHE BERDINI E' MOLTO PIU' INFORMATO DI VOI IN MERITO....

Anonimo ha detto...

Ma nessuno sa rispondere alle domande?

Cosa prevedeva il piano regolatore del 2008 per quella zona?
Quanti metri quadrati edificabili prevedeva?
Quanti metri cubi prevedeva?
La proposta di Pallotta ha reso necessaria una variante o no? Se si perché?
Quanti metri quadrati sono previsti oggi?
Quanti metri cubi sono previsti oggi?
Qual è la domanda per uffici oggi a Roma?
Sono già stati costruiti grattacieli per uffici ultimamente e che fine hanno fatto?
Finiremo un'altra volta per soccorrere i costruttori comprandogli uffici da destinare a ministeri o stavolta è diverso?

Anonimo ha detto...

berdini è bravo, non ha maltrattato nessun "postomaghina"

Anonimo ha detto...

Infatti anch'io mi chiedevo chi comprerà quegli uffici. Senza considerare che adesso, con la bocciatura del prolungamento della metro B viene meno uno dei capisaldi del progetto.

Anonimo ha detto...

L'ho ascoltato per intero e devo dire che ha smentito tutte le mie previsioni: è stato un dibattito serio, civile, senza i toni accesi e le posizioni pregiudizialmente ideologiche sbandierate dal blog. Devo ammettere che, dopo averlo ascoltato, ho rivalutato il mio giudizio su Berdini; quanto al merito del contendere, ho meno certezze e più dubbi di prima. Unica nota stinata l'intervento di Fuksas: l'"archistar" ha sfoggiato nei suoi soli due minuti d'intervento tutta la spocchia, arroganza e maleducazione che lo contraddistingue, apportando valore aggiunto alla discussione pari a ZERO. Peccato nessun giornalista abbia avuto le palle di chiedergli conto della sua "nuvola", che da anni attende di essere finita, mentre le risorse stanziate per costruirla, quelle, sì, sono finite da tempo! Confesso di essere rimasto roso dal dubbio, irrisolto, se quella ascoltata fosse veramente la voce di Fuksas, piuttosto che quella di Crozza che lo imitava.

Anonimo ha detto...

@Anonimo giugno 27, 2016 4:57 PM

- Cosa prevedeva il piano regolatore del 2008 per quella zona?
Verde attrezzato, ossia impiantistica sportiva e strutture connesse (attività commerciali)

- Quanti metri quadrati edificabili prevedeva? Quanti metri cubi prevedeva?
15%

- La proposta di Pallotta ha reso necessaria una variante o no? Se si perché?
Sì. Perchè dovendo rinunciare agli incassi della AS Roma, per il proponente non c'è equilibrio economico-finanziario nell'iniziativa, senza il Business Park.
Assumere 900mln di rischio d'impresa (500mln di stadio e 400mln di OOPP) per incassare 4mln netti l'anno come da studio di fattibilità, non lo farebbe neanche un pazzo.
Così, per compensare i 270mln aggiuntivi di OOPP, è stata concessa cubatura aggiuntiva.

- Quanti metri quadrati sono previsti oggi? Quanti metri cubi sono previsti oggi?
39%

- Qual è la domanda per uffici oggi a Roma?
Irrilevante. E' rischio d'impresa dell'imprenditore, l'amministrazione non c'entra.
L'oggetto della proposta, secondo la legge 147/2013, è lo stadio. Le cubature compensative non residenziali sono previste dalla legge.
Non c'è spazio per questi ragionamenti.

- Finiremo un'altra volta per soccorrere i costruttori comprandogli uffici da destinare a ministeri o stavolta è diverso?
Stavolta è diverso, basta leggere i nomi dietro a Parnasi (Goldman Sachs, AEG, Starwood Capital)

Anonimo ha detto...

@Anomino giugno 27, 2016 4:50 PM
il terreno in questione edificabile???
[...]
BRAVI BEL MODO DI FARE INFORMAZIONE! MI SA CHE BERDINI E' MOLTO PIU' INFORMATO DI VOI IN MERITO....

Sì, è edificabile, studia meglio il PRG la prossima volta.
Berdini non sa un cazzo di niente del progetto.
E' solo rancoroso pregiudizio ideologico di un vecchio arnese giustamente emarginato.


Gianluca ha detto...

Conoscendo abbastanza bene, diciamo dal di dentro, la storia del Nuovo Stadio della Roma, risulta evidente che la Vostra disamina è alquanto di parte e quasi al livello di quella di un tifoso da curva.

Qui parliamo di regole che non sono state rispettate, se non di vere e proprie truffe e falso ideologico.
Tra l'altro ci sono dei vizi nella presentazione del progetto e nella procedura urbanistica proposta dovute a imperizia / scelte sbagliate che rendono molto attaccabile l'approvazione del progetto.
Quindi molto probabilmente il nuovo Stadio della Roma si farà prima o poi; non a Tor di Valle e sopratutto si farà senza il milione aggiuntivo di metri cubi ("di pubblica utilità!!!!", tra l'altro regalati ad un solo costruttore in odore di fallimento ma con le amicizie giuste).

Anonimo ha detto...

Truffe, falso ideologico, vizi, imperizia, scelte sbagliate..
Tutti esposti già presentati e rigettati dalla magistratura.

E meno male che conosceva la storia dal di dentro ahahahahahah

Anonimo ha detto...

QUANTA VEEMENZA IN QUESTO ARTICOLO, QUANTA ANSIA DI VERITA' VIENE PAVENTATA. ACCIDENTI NON CAPIVO TUTTA QUESTA FURIA SULL'INTERVISTA A BERDINI.
POI......CERCO UN PO' IN RETE E L'ARTICOLISTA DEL BLOG E' MASSIMILIANO TONELLI, DIRETTORE EDITORIALE DELLA RIVISTA ARTRIBUNE. SULLA LORO PAGINA C'è UN PICCOLO LOGO.....SCELTO DAL MESSAGGERO. PERCHE' SI AFFIDANO PER LA RACCOLTA PUBBLICITARIA ALLA PIEMME DEL GRUPPO CALTAGIRONE ANCHE PROPRIETARIO DI QUEL GIORNALE CHE HA FATTO UNA SFRONTATA CAMPAGNA ELETTORALE PER L'AMICO GIACHETTI. E TI PAREVA CHE C'ERA DA DIFENDERE LA PAGNOTTA. BRAVO, SEI BRAVO A SEMBRARE INDIPENDENTE, A SEMBRARE AVVERSO AL PRINCIPE DEI PALAZZINARI , MA A LEGGERE TRA LE RIGHE SI CAPISCE CHE IL TUO INTENTO E' SCREDITARE LA GIUNTA PRIMA ANCORA CHE NASCA.

Nautilus ha detto...

Ma quanto son brutte quelle torri...teribbili.
Io non son di Roma e sulla necessità del nuovo stadio non mi pronuncio, ma pensare la bella città sfregiata da quei Godzilla di vetro mi dispiace.

Aragorn80 ha detto...


Sole 24 ore Stadio della Roma, ok tecnico del Comune. Berdini: la palla passa alla Regione qui sotto l'articolo completo.

http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/citta-e-urbanistica/2016-06-28/stadio-roma-via-libera-5-stelle-progetto-regione-la-conferenza-servizi-165431.php?uuid=ADHzzVk

A questo punto mi ricredo su voi di RFS: avete spalato MERDA inutilmente sui (ancora non costituiti) nuovi assessori.

O fate informazione seria, o ne va della vostra (poca) rimasta credibilità.
Mi aspetto un articolo su questa ultima notizia dal sole 24 ore.. altrimenti tornate a parlare solo di buche e zingari.

Anonimo ha detto...

@Nautilis 10,49: visto che dici di non essere di Roma, desidero informarti che la "bella città" è a un'ora e mezza di macchina (in condizioni di traffico ordinarie e con le infrastrutture viarie attuali) da quella che dovrebbe essere l'area delle tanto criticate "torri"; nel mezzo c'è tutta l'immondizia, quella sì, frutto della scellerata speculazione edilizia perpetrata impunemente in settant'anni di storia repubblicana. Tanto per dare un'idea. Vorrei far notare che in tutte le grandi città, capitali e no, esistono quartieri moderni e bellissimi, come Oriente a Lisbona, Chamartin a Madrid, La Défense a Parigi, Porta Nuova a Milano, che se ben congegnati, riescono a convivere e integrarsi magnificamente con il contesto in cui sono stati inseriti. Questo è quello che hanno sempre fatto i grandi urbanisti, da Michelangelo a Piacentini a Renzo Piano, anche a Roma, che altrimenti non avrebbe mai conosciuto nemmeno le bellezze architettoniche del Rinascimento

Anonimo ha detto...

Ho ascoltato l'intervento e contrariamente alle aspettative generate dalla lettura del blog, ho avuto la positiva impressione di un dibattito civile fra persone civili che esponevano le loro opinioni, ma senza pregiudizi ideologici. Verso la fine, Caudo non si è nemmeno risparmiato degli elogi personali alla professionalità di Berdini! Tutto questo smontare le sue tesi sinceramente non l'ho colto. Uniche note stonate: Oliviero Toscani e Massimiliano Fuksas. Hanno parlato poco, e per quel che han detto e soprattutto percome l'han detto, avrebbero fatto meglio a tacere del tutto. Il primo non ha mancato di lanciare il vecchio anatema "fascista" a Tonelli, peraltro senza che quest'ultimo potesse avere possibilità di replica dal momento che si era già congedato dalla trasmissione, e questo da un co-conduttore è ancora più grave; il secondo, ha ragione il commentatore che ha scritto che sembrava la sua imitazione fatta da Crozza! Tra l'altro, ho avuto il piacere di constatatare che l'"archistar" si unisce al gruppo di tifosi, trainato dal peggio della feccia della curva Sud, che nutre ostilità nei confronti della nuova proprietà dell'AS Roma, forse perché con questa proprietà scevra da agganci lobbistici nostrani, non possono godere dei privilegi che la "rometta" ha sempre concesso loro. Non è un caso che contro le intenzioni di Berdini non si sia mosso un dito da parte del tifo giallorosso organizzato, che tanta dimostrazione di forza ha esibito negli anni dimostrando di poter mobilitare truppe paramilitari capaci di occupare con quello che in qualunque Paese del Mondo sarebbe considerato atti di guerra punibile con la legge marziale, una caserma della squadra mobile, come nei disordini seguiti alla morte del povero Gabriele Sandri, o di sospendere una partita del massimo Campionato italiano (derby) diffondendo una falsa notizia su un'uccisione di un bambino da parte delle Forze dell'Ordine. Meditate, gente, meditate...

Anonimo ha detto...

sinceramente mi chiedo quali progressi potremmo fare se spendessimo solo metà delle energie in modo da avere giustizia per gli sfregi compiuti dai vari palazzinari negli ultimi venti anni.

Roberto Sermoneta ha detto...

Aragorn, quella da te postata è una notizia di oggi (che mi pare assurda considerando le precedenti dichiarazioni di Berdini, un uomo che è una contraddizione vivente). Non è che il blogger di RFS ha una palla di cristallo eh, mica può prevedere il futuro!

Roberto Sermoneta ha detto...

Aragorn, quella da te postata è una notizia di oggi (che mi pare assurda considerando le precedenti dichiarazioni di Berdini, un uomo che è una contraddizione vivente). Non è che il blogger di RFS ha una palla di cristallo eh, mica può prevedere il futuro!

Er Rumenista ha detto...

Leggo di sversamenti di amianto misti a prostituzione. Un mix terroristico abbastanza inquietante.
Un po' come mettere assieme speculazione edilizia, camorra e massoneria atlantica.

Quando a Roma finalmente si finirà (?) con il cross-trolling, magari poi finalmente si potrebbe vedere cosa prevede il piano regolatore per quell'area.

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