Le 12 patate bollenti di Roma. Le domande che nessuno pone ai candidati al ballottaggio

6 giugno 2016

Gli amici di Carteinregola, coi quali ci scorniamo e andiamo d'accordo a seconda dei momenti con egual vigore, hanno messo insieme 12 questioni che non sono uscite o sono uscite poco in questa orripilante campagna elettorale appena conclusa. Tutte le proposte sono interessanti così abbiamo deciso di ripubblicare per dare loro la massima divulgazione, non astenendoci dall'aggiungere 

PATATE BOLLENTI
12 domande che nessuno fa ai candidati Sindaco
1) Progetti urbani precedenti
La nuova amministrazione continuerà il percorso avviato dalla precedente per quanto riguarda le conferenze urbanistiche nei Municipi, il progetto Roma 2025 con le università italiane e straniere, il progetto Roma città Resiliente?
Quali decisioni prenderà (continuità – prosecuzione con modifiche (quali) – cancellazione) riguardo a:
Stadio della Roma a Tor di Valle
Progetto Flaminio – Città della Scienza (ex stabilimenti militari di Via Guido Reni)
Ex caserme: quale prosieguo alle trasformazioni delle caserme Ulivelli e del Trullo
Ex rimesse ATAC: l’amministrazione Alemanno prevedeva una consistente valorizzazione immobiliare, che l’amministrazione Marino ha fermato senza tuttavia individuare nuove soluzioni e destinazioni.
Prolungamento Metro B a Casal Monastero con cospicue previsioni edificatorie per finanziare la tratta che una delibera della precedente amministrazione (non ancora approvata dal commissario Tronca) aveva drasticamente ridimensionato
Print – programmi integrati (140 proposte di interventi di privati, tre con delibere già adottate)
Progetto Fori: sarà portato avanti il progetto proposto negli anni dell’amministrazione Petroselli e ripreso dall’amministrazione Marino? La nuova amministrazione è favorevole alla ipotizzata demolizione della via dei Fori Imperiali per ripristinare la continuità del tessuto archeologico sottostante?
Piano Regolatore Generale: si continua, si cambia (dove), si ferma, si cancella? Lo strumento della compensazione urbanistica: è uno strumento utile che si deve continuare ad adottare, è un’eccezione che va cancellata appena esaurito quanto previsto dal PRG, è una soluzione che va rimessa in discussione anche per quanto riguarda gli interventi non ancora completati? Con quali strumenti anche partecipativi la nuova amministrazione intende aggiornare o rivedere da qui ai prossimi cinque anni il Piano Regolatore Generale?
UN'OTTIMA DOMANDA. CON CARTEINREGOLA SIAMO SU POSIZIONI DIVERSE SU MOLTE FACCENDE, SPECIE PROBABILMENTE SULLE EX RIMESSE ATAC CHE SECONDO NOI POSSONO SPRIGIONARE UNE NORME VALORE IMMOBILIARE CAPACE DI RISANARE IN GRAN PARTE ATAC, MA RESTA UN'OTTIMA DOMANDA.

2) Olimpiadi
La nuova amministrazione si adopererà perché i cittadini romani possano partecipare a un referendum sulle Olimpiadi? Quali ambiti decisionali ritiene che spettino al Comitato Promotore delle Olimpiadi e quali alla città di Roma nella persona del suo Sindaco? Ritiene che le decisioni che riguardano quale eredità debbano lasciare i giochi olimpici alla città – quali infrastrutture, quale sviluppo urbanistico – debbano essere prese attraverso un dibattito pubblico con la città o nelle segrete stanze di commissioni a cui partecipa qualche rappresentante dell’amministrazione capitolina? La nuova amministrazione entrerà nel merito di quelle scelte prettamente urbanistiche, come la collocazione del villaggio olimpico, riconsiderando l’orientamento finora seguito dal Comitato olimpico?
ABBIAMO DATO INDICAZIONE DI VOTO PER I RADICALI, MA QUESTO RICORSO SCONSIDERATO AL REFERENDUM, PUR SAPENDO CHE IL POPOLINO CHE ANDRA' A VOTARE NULLA SA DI CIO' CHE VOTA, LO CONSIDERIAMO DAVVERO STRUMENTALE E IPOCRITA. NON SAREBBE MEGLIO LOTTARE E SPINGERE PER UN PROGETTO OLIMPICO DI QUALITA' SULLA SCORTA DI QUANTO AVEVA PREPARATO GIOVANNI CAUDO ALL'EPOCA DELLA GIUNTA MARINO E DUNQUE COL VILLAGGIO OLIMPICO LUNGO IL TEVERE (PRONTO POI A DIVENTARE CITTA' GIUDIZIARIA) PIUTTOSTO CHE SUI TERRENI DEL BUON CALTAGIRONE A TOR VERGATA? GIUSTO PER NON FAR NOMI. IL REFERENDUM NEL CASO DEL NO ESACERBA E INASPRISCE LO SCONTRO IN CITTA', NEL CASO DEL SI FAVORISCE I PALAZZINARI CHE VOGLIONO SALTARE SUL CARRO. COME VA, VA MALE...
3) Piano Urbano Parcheggi
L’Autorità di vigilanza sugli appalti (oggi ANAC) nel 2012 ha dichiarato che i parcheggi privati su suolo pubblico sono opere pubbliche a tutti gli effetti e che pertanto devono seguire le normative vigenti in materia di gare di evidenza pubblica. Il vigente Piano Urbano Parcheggi (Delibera 129/2008 dell’amministrazione Alemanno) non è stato modificato né rivisto in base a tale parere durante l’amministrazione Marino, per cui il prossimo Sindaco e il prossimo Assessore alla Mobilità si troveranno di fronte a centinaia di interventi di dubbia utilità pubblica, di cui buona parte non è mai ancora stata oggetto di convenzione tra privati e Comune. La nuova amministrazione intende rielaborare il Piano Parcheggi sulla base delle attuali normative? I parcheggi previsti che non hanno raggiunto la convenzione con il Comune, se ritenuti non utili al piano della mobilità cittadina, saranno cancellati? Sarà finalmente rielaborato l’attuale schema di convenzione, tenendo conto delle maggiori tutele per i cittadini presenti nelle convenzioni di altre città e delle linee guida stilate dall’Ordine dei Geologi del Lazio?
PUR ADESSO UN BEL PO' EVOLUTA, CARTEINREGOLA GERMINA DAL TERRORISMO INACCETTABILE DEI COMITATI NO-PUP, DEI FASULLI COMITATI DI QUARTIERE NATI PER SPAVENTARE I CITTADINI SULLE CONSEGUENZE DELLE COSTRUZIONI DEI PARCHEGGI, IN REALTA' FONDATI ESCLUSIVAMENTE (RICORDATEVI IL CASO DI VIA ENRICO FERMI) PER TUTELARE LA SOSTA SELVAGGIA GRATUITA E LIBERA. QUESTA DOMANDA DUNQUE E' UN PO' CAPZIOSA ANCHE SE INTERESSANTE: IN REALTA' SOLO ROBERTO GIACHETTI HA MESSO NEL PROGRAMMA UNA RISCRITTURA DI UN SERIO PIANO URBANO PARCHEGGI, CHE è DAVVERO UNA ESIGENZA ASSOLUTA DELLA CITTA'.
4) Punti Verde Qualità
Un’esposizione bancaria per il Comune di Roma di circa 550 milioni, frutto delle fideiussioni assicurate da tre delibere di tre amministrazioni diverse: Rutelli, Veltroni, Alemanno. Una colpevole mancanza di vigilanza da parte dell’amministrazione per molti anni. Una relazione del Comune di Roma che descrive una situazione drammatica, con molte strutture mai realizzate, nonostante i cospicui contributi erogati, e molte altre realizzate in modo irregolare o illegale. Il Comune ha proposto all’ANAC nel settembre scorso una sorta di sanatoria, che il Presidente Cantone ha ritenuto non applicabile. Il Commissario Tronca, con i poteri assembleari, nell’aprile scorso ha approvato una delibera che ipotizza una nuova valutazione, in nome dell’interesse pubblico, delle strutture già ultimate e funzionanti (spesso non collaudate e “incollaudabili”) e, per altri interventi eseguiti o ancora in corso, l’istituzione di una conferenza dei servizi interna all’amministrazione con l’obiettivo di approfondire la “possibile regolarizzazione degli interventi e il riconoscimento dell’immanenza dell’interesse pubblico”. Come sarà affrontata dalla nuova amministrazione la situazione dei Punti Verde Qualità? Si sceglierà la strada del rispetto delle norme e della legalità o si privilegeranno soluzioni che “riducano il danno” economico alla città di Roma attraverso lo strumento della sanatoria? Per evitare al Comune l’esborso delle cospicue fideiussioni, la nuova amministrazione, come già ventilato in passato, è disposta a dare in concessione a privati per decine di anni, o addirittura a cedere definitivamente, le aree e le strutture pubbliche che inizialmente dovevano essere rese fruibili ai cittadini con gli interventi?
UNO SCANDALO DOPPIO: UNO SCANDALO IN SE, UN ESBORSO MICIDIALE E UN RISCHIO ENORME PER IL FUTURO DELLE AREE VERDI CHE HANNO UN IMMENSO BISOGNO DI SVILUPPO E PROGETTI E CHE INVECE SI TERRA' A LASCIAR FERME PER LA PAURA DI NON SBAGLIARE DI NUOVO. UNA IPOTECA SUL FUTURO. 
5) Piani di Zona
Esistono pezzi di città dove da anni non si rispettano le regole. Dove cittadini che avrebbero dovuto avere alloggi di edilizia agevolata a canoni o prezzi di acquisto inferiori hanno pagato più del necessario. Dove da anni i residenti vivono in quartieri senza strade, fognature, luce, servizi. Ed esiste un’amministrazione che dopo anni di immobilismo ha cominciato a fare ordine, per imporre a chi ha costruito quei quartieri, a chi ha chiesto prezzi superiori, a chi non ha consegnato tutta la documentazione necessaria per stabilire prezzi equi, di mettersi in regola. La nuova amministrazione come intende affrontare e risolvere i tanti drammatici aspetti dei Piani di Zona? Intende far pagare le sanzioni previste ai consorzi e ai costruttori che non rispettano i prezzi massimi di cessione? Intende continuare l’opera di verifica da parte degli uffici anche per quanto riguarda le cosiddette “migliorie” e i consuntivi dei piani economici finanziari? Poiché fin dalla approvazione delle delibere di attuazione dei Pdz l’amministrazione era a conoscenza che gli oneri concessori non avrebbero coperto se non mediamente al 60/70% i costi di quanto progettato per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, come e in che tempi la nuova amministrazione intende reperire le risorse necessarie a dare finalmente vivibilità a quartieri che ancora oggi dopo oltre 7/10 anni sono ancora privi di molti servizi essenziali?
CHE RISPONDONO I DUE CANDIDATI ARRIVATI AL BALLOTTAGGIO A QUESTA INTERESSANTE DOMANDA?
6) Proprietà pubbliche
L’enorme patrimonio pubblico della città di Roma appare completamente fuori controllo. Le informazioni non sono accessibili, spesso neanche alla stessa amministrazione; i privati a cui sono stati affidati appartamenti, locali, immobili, terreni, impianti sportivi, etc spesso pagano canoni ben al di sotto del valore di mercato, in molti casi hanno concessioni che prevedono servizi alla cittadinanza mai attivati e/o sono morosi da anni e soprattutto quasi sempre hanno avuto l’assegnazione di un bene pubblico senza alcun procedimento di evidenza pubblica. Nello stesso tempo vengono sfrattati da proprietà pubbliche cittadini e associazioni che hanno utilizzato quei beni, spesso in abbandono, per offrire servizi alla collettività. Come pensa la nuova amministrazione di riportare il patrimonio pubblico all’interno di un sistema di regole eque e trasparenti, rendendo le proprietà pubbliche un patrimonio al servizio dei cittadini e non degli speculatori privati?
SAREBBE OTTIMA UNA RISPOSTA CHIARA IN VISTA DEL BALLOTTAGGIO, NO? DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE SI E' RIUSCITI A NON PARLARE DI TEMI, MA ORA CHE I CANDIDATI SONO RIMASTI DUE COSA SI FARA'?
7) Poteri speciali
La nostra città ha subito la sospensione delle regole per 6 anni, dal 2006 al 2012, perché il Sindaco di Roma, prima Veltroni e poi Alemanno, ha ottenuto poteri speciali per la mobilità , con la possibilità di utilizzare deroghe normalmente attivate per fronteggiare le calamità naturali. Tali poteri commissariali sono stati poi esercitati quasi esclusivamente per le ordinanze del Piano Urbano Parcheggi con risultati insignificanti (e mai accertati nonostante la legge lo preveda): su quasi 400 interventi previsti ne sono stati realizzati meno del 10%, a fronte di un notevole esborso di fondi pubblici per la gestione dell’ufficio speciale. La nuova amministrazione ritiene che i problemi della città debbano essere risolti con gli strumenti ordinari della pianificazione e della razionalizzazione della macchina amministrativa, o intende chiedere di nuovo poteri che permettano di bypassare leggi vigenti e regolamenti posti a tutela del patrimonio pubblico e dei cittadini?
QUESTIONE CRUCIALE, PROPEDEUTICA, BASILARE, DIRIMENTE. QUESTIONI CHE PERO' DOVREBBERO ESSERE POSTE AL PARLAMENTO ED AL GOVERNO. LA SENSAZIONE E' CHE QUESTI NODI LI VEDRANNO SE NON SCIOGLIERE ALMENO AFFRONTARE I NOSTRI FIGLI. O I NOSTRI NIPOTI?
8) Per la tutela del verde urbano 
Roma non ha, né ha mai avuto, un regolamento del verde urbano. Ciò comporta che il sistema del verde pubblico e privato, caratterizzato da alberate, viali, giardini e parchi di ville e altri elementi identitari di inestimabile valore storico e paesaggistico, siano costantemente minacciati. Con la precedente amministrazione si era giunti all’elaborazione di un regolamento condiviso con comitati, associazioni ambientaliste cittadine e professionisti del settore, dopo un percorso caratterizzato da confronti e verifiche continue con gli uffici dell’Assessorato. Purtroppo l’imprevisto precipitare della situazione politica cittadina ha determinato il blocco di tutte le iniziative in corso, compreso il Regolamento. Il rischio è che il lavoro svolto venga, ancora una volta, accantonato e dimenticato, con un grave danno per Roma e per i tanti che hanno a cuore il patrimonio verde della città. La nuova amministrazione varerà in tempi rapidi un regolamento del verde per la città di Roma? Riprenderà in mano il lavoro già svolto, o ricomincerà da capo, rimandando a chissà quando l’approvazione dell’unico strumento a salvaguardia delle aree verdi di Roma?
LA SALVAGUARDIA DEL VERDE TRANSITA ESCLUSIVAMENTE DALLO SVILUPPO ECONOMICO. NOI ABBIAMO CERCATO DI RACCONTARE MODELLI COME QUELLI DI LISBONA. PECCATO CHE A ROMA QUALSIASI AZIONE VOLTA REALMENTE A VALORIZZARE E A RENDERE SOSTENBILE LA MANUTENZIONE DEL VERDE VENGA CONSIDERATA ALLA STREGUA DI SPECULAZIONE. RESTA FERMA COMUNQUE LA NECESSITA' DI UN REGOLAMENTO
9) Partecipazione dei cittadini 
La partecipazione è una delle parole più inflazionate ma anche meno praticate dalla politica. Esiste una partecipazione di facciata, che coinvolge la cittadinanza solo nelle ultime decisioni, coprendo il fatto che le decisioni a monte sono state prese senza consultare nessuno. Esiste una partecipazione sulle trasformazioni urbanistiche, prevista dalle normative vigenti, ma i cittadini non vengono coinvolti né consultati in tanti altri aspetti della vita cittadina, come le scelte che riguardano il bilancio, i servizi, la gestione del patrimonio pubblico. Quale forma di partecipazione e consultazione dei cittadini la nuova amministrazione intende adottare? Su quali aspetti della vita collettiva e con quali modalità?
UNA QUESTIONE CHE CI APPASSIONA FINO AD UN CERTO PUNTO A CAUSA DELLA QUALITA' MEDIA DELLA CITTADINANZA E A CAUSA DELLE ISTANZE (SEMPRE DETERIORI, CONSERVATIVE, PICCOLOBORGHESI) CHE LA CITTADINANZA CHE "PARTECIPA" PORTA AVANTI. PARTECIPARE, A ROMA, SIGNIFICA FAR PREVALERE IL PICCOLO INTERESSE PERSONALE SULL'INTERESSE GENERALE. MENO LA GENTE PARTECIPA, MEGLIO E' SOLITAMENTE.
10) Procedure trasparenti 
Come la vera partecipazione, anche la vera trasparenza è di difficile attuazione. Soprattutto nel rendere disponili e accessibili a tutti le informazioni, ma ancora di più nel rendere tracciabili tutte le scelte e i provvedimenti dell’amministrazione. La nuova amministrazione renderà pubblici i documenti anche per i procedimenti nel corso delle istruttorie o intende mettere i cittadini a conoscenza solo degli atti approvati e irreversibili? Le scelte della Giunta, le delibere dell’Assemblea capitolina saranno messe a disposizione affinchè i cittadini possano conoscere le decisioni prima che vengano prese?
BASTEREBBE INIZIARE A REALIZZARE UN SITO WEB. PER PROTEGGERE CLIENTELE, MAFIE E CORRUZIONE, ROMA E' L'UNICA CITTA' DEL MONDO DI FATTO A NON AVERE UN SITO WEB (O AVERNE UNO RISALENTE A UNA VENTINA D'ANNI FA). UNO SCANDALO DI CARATURA MONDIALE. SULLA TRASPARENZA, POI, RILEGGETEVI QUESTO PERCHE' E' ILLUMINANTE...
11) Per una corretta gestione dei rifiuti urbani
Dal momento che la normativa vigente (legge 152/2006 art. 205) prevede che si raggiunga almeno l’obiettivo 65% di raccolta differenziata e dato che la precedente Aula Capitolina ha approvato la deliberazione n. 129/2014 relativa al percorso “Roma verso rifiuti zero” che oltre a ribadire lo stesso obiettivo del 65% per il 2016 ha previsto sia azioni concrete in merito alla Riduzione del 10% entro il 2016 e l’attivazione di Centri di riuso che la riconversione del sistema impiantistico verso il recupero di materia senza combustione e l’abbandono progressivo dell’incenerimento dei rifiuti urbani, quali sono le vostre proposte in merito al contraddittorio Piano Industriale di AMA che invece punta ancora al CDR da incenerire a Colleferro – a S. Vittore ed ora anche al previsto raddoppio del gassificatore di Malagrotta?
UN GRAN TEMA PER QUESTE DUE SETTIMANE DI BALLOTTAGGIO
12) Per la tutela e il rilancio dei mercati rionali
Roma ha un sistema di mercati rionali distribuiti sia nei quartieri del centro sia nelle periferie. Fra i 29 coperti, molti sono ubicati in aree prestigiose della città, e, in passato, sono stati oggetto di progetti che, in nome della riqualificazione, intendevano consegnarli a privati, spesso con la prospettiva del loro abbattimento e ricostruzione, infarcendoli di cubature edilizie di tutt’altra natura. Quali misure la nuova amministrazione intende adottare per la riqualificazione e il rilancio dei mercati rionali coperti? Si continuerà la politica della progressiva privatizzazione per ricavare nuove cubature commerciali, direzionali e residenziali (come nel caso di Testaccio, Trionfale, Milvio ecc.) o quella, meno vistosa, della loro consegna a società pubblico/private, oppure verrà conservata la piena proprietà pubblica, riorganizzando il rapporto fra mercati e territorio?
ANCHE QUI SE NON SI CAPISCE L'IMPORTANZA DI UN COINVOLGIMENTO SANO DEI PRIVATI E SI PENSA CHE POSSA ESSERE L'AMMINISTRAZIONE A FARE TUTTE LE PARTI IN COMMEDIA, SI VA INCONTRO AL NULLA DI FATTO, ALLA POVERTA', ALL'ABBANDONO, AL DEGRADO. COSTRUIRE UN NUOVO MERCATO VALORIZZANDO LE CUBATURE A LIVELLO COMMERCIALE COME E' STATO FATTO A TESTACCIO DOVE GRAZIE AD UN PARCHEGGIO INTERRATO, AD UN PICCOLO HOTEL  E AD ALCUNI SPAZI PER IL TERZIARIO ABBIAMO IL PIU' BEL MERCATO RIONALE DI ROMA E' UN PECCATO IMPERDONABILE? SECONDO CARTEINREGOLA FORSE SI, SECONDO NOI TUTT'ALTRO...

25 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

La città giudiziaria con le mie tasse? No, grazie.

bat21 ha detto...

E la questione delle questioni ovvero la privatizzazione di tutte le municipalizzate?

Anonimo ha detto...

A me basterebbe che i vigili iniziassero finalmente a sanzionare le macchine in doppia fila, solo questo....

Anonimo ha detto...

A proposito della patata bollente numero 3: IL PUP
Guardatevi com'è la situazione a Via Imera-
Il piano urbano parcheggi è la solita mafiosata che non cambia nulla sul piano parcheggi e mobilità.
E voi di RMF continuate a ritirarla fuori ogni volta...

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1196882960356495&id=680405892004207

Anonimo ha detto...

Swiss Air piena di debiti fu fatta fallire e il giorno dopo nacque Swiss che vive e vegeta da 15 anni.
Quello che deve fare il nuovo sindaco con le municipalizzate è prima di tutto un'audit in modo da sapere quanti sono veramente i debiti. Indi ristrutturare il debito o far fallire modello Swiss Air a seconda dei casi. Entrambe le alternative
naturalmente prevedono fare piazza pulita delle mele marce.
Il modello migliore per me sarebbe costituire l'equivalente della Transport for London, dividere i trasporti in 3 parti (metro, bus-tram, ferrovie di superficie), le infrastrutture restano pubbliche e il servizio affidato con bandi pubblici.
Il problema è che oggi i controlli pubblici fanno schifo e ognuno fa come gli pare, anche un modello all'inglese fallirebbe con questi controllori.

Anonimo ha detto...

Da chi non è venuto neanche a vedere quali sono le nostre prospettive attuali non mi aspetto nessun miglioramento.

Anonimo ha detto...

Temi interessanti, per carità, ma che non rendono l'idea delle emetgenze di Roma :
1) COME E CHI TOGLIERA' I RIFIUTI DALLE STRADE ?
2) COME E CHI FARA' ARRIVARE PUNTUALI E PULITI GLI AUTOBUS ?
3) COME E CHI DEBELLERA' L'ABUSIVISMO, DA QUELLO COMMERCIALE A QUELLO
4) COME E CHI LIBERERA' STRADE E PIAZZE DALLA SOSTA SELVAGGIA DELLE AUTO ?

Anonimo ha detto...

La domanda numero uno manca : come far lavorare le migliaia di dipendenti del comune e delle municipalizzate

Anonimo ha detto...

Domande solo in parte centrate. Si guarda moco al futuro e poco al quotidiano

Anonimo ha detto...

Giusta la domanda sull'urbanistica, che determina forma e vivibilità della città. Per il resto cose poco concrete

Anonimo ha detto...

Vero, manca la domanda su chi raccatta i rifiuti. Altro che percentuali di differenziata, qui la robaccia, differenizata o no, resta in mezzo alla strada.

Anonimo ha detto...

Col Flaminio che va in malora e l'olimpico mezzo vuoto ancora parliamo del terzo stadio ?

Anonimo ha detto...

Appunto, ti pareva, ancora con lo stadio e invece pensiamo al Flaminio (che è del Coni, ed è il Coni che deve pensarci).

Il terzo stadio è finanziato solo da capitali privati (1,5 miliardi, che male non farebbero, con la disoccupazione giovanile al 40%), con tanto di parco, infrastrutture e metropolitana a carico loro; se non volete capire tenetevi la marrana di Tor di Valle e un Olimpico che blocca il traffico della città e in cui la partita nemmeno si vede, ma poi non dite di volere una città moderna. E già che ci siamo: lo Stadio della Roma lo ha disegnato lo studio Meis: per dire, sono quelli dello Staples Center di LA, non del padiglione di salsa e merengue di Frattocchie.

Soprattutto, sarà bello vedere la faccia di Libeskind, ovvero uno dei 2-3 più grandi architetti del pianeta, quando gli diranno che a Roma, caso unico nei cinque continenti, non vogliamo le tre torri fatte da lui, perché Virginia Raggi (who?) ha detto di no.

La stessa che poi dovrà dire al Comitato Olimpico Internazionale che abbiamo scherzato e non vogliamo più i Giochi del 2024; che la metro si deve fermare al Colosseo; e magari rispondere a Etihad che no, grazie, il nuovo aeroporto non ci piace, anche se hanno proposto un hub da 100 milioni di passeggeri, alimentato a pannelli solari (cercate il rendering in rete, se non ci credete), e progettato dallo studio che ha fatto quel capolavoro di Changi.

Perfetto, in tempi di competizione globale, noi ci presentiamo a questi interlocutori con un avvocato di basso profilo (mille euro lordi al mese, a quanto risulta), che ha deciso che bisogna dire sempre di no. O, più realisticamente, lo ha deciso qualcun altro, da contratto.

Bene, c'è da essere ottimisti.


Anonimo ha detto...

Forse stai parlando del quartiere della Roma (con annesso stadio)?

Anonimo ha detto...

La patata più bollente di tutte è fare in modo che gli abitanti di questa città abbiano senso civico e rispetto del prossimo e delle regole. Subito dopo viene far lavorare i dirigenti e i dipendenti scansafatiche del Comune e delle municipalizzate e far sì che rubino un po' meno. Sarebbe una vera rivoluzione.

Anonimo ha detto...

Il Pup a Via Fermi ti è rimasto proprio sul gozzo eh? Da come parli ancora ti brucia questa cosa... lascia perdere Tonelli, fai solo brutta figura, parlando di cose che neanche conosci

Loredana

Anonimo ha detto...

Forse stai parlando del quartiere della Roma (con annesso stadio)?


esatto. quartiere che, a guardare il rendering e a leggere il nome deli architetti, mi sembra leggermente meglio - ma dico, appena di una sfumatura - dell'area di tor di valle nelle condizioni attuali....

Anonimo ha detto...

Guarda ti do un indizio: a Londra, Parigi, Berlino ecc. è chi governa che dice cosa si può costruire e dove.

Anonimo ha detto...

Guarda ti do un indizio: a Londra, Parigi, Berlino ecc. è chi governa che dice cosa si può costruire e dove.


Guarda, ti inizio alla verità del mondo: le metropoli, e in particolare proprio Londra, sono dominate dalla speculazione dei fondi di investimento, soprattutto cinesi e medio-orientali. Per questo trovi ovunque gru e grattacieli, per questo interi quartieri, stadi, e società di calcio sono in mano straniera, e certo il governo non si oppone, essendo ben consapevole della grandinata di soldi che portano. Santa pazienza, chi frequenta certe metropoli lo sa benissimo.

Hai presente, per dirne uno, The Shard, il grattacielo più alto di Londra? E' di proprietà dei principi del Qatar, ed è una di quelle cose che, viste da turisti, ci fanno pensare "ma perché a Roma non è possibile", giusto?

Ecco, non è possibile perché a Roma ci sarebbe gente capace di contestarlo per via della speculazione, della colata di cemento, e così via. Continuate così, opponetevi alla speculazione di tor di valle, votate chi la blocca, e va bene; ma non lamentatevi se non si va avanti, almeno.



Anonimo ha detto...

Ma smettetela di sparare idiozie,l'unica verità è che il PD va evitato come la peste e bisogna cambiare,mi fanno ridere quelli che hanno la sfera di cristallo e già sanno cosa succederà e la Raggi verrà fatta a pezzi perché giovane e inesperta,e allora meglio i ladri corrotti che lei no?Del resto Marino non era giovane e inesperto e l'hanno fatto a pezzi...

Anonimo ha detto...

Ti sembrerà strano per la mentalità italiota ma a Londra la speculazione la fanno seguendo il piano regolatore. La differenza è tutta qui. A Londra non potrei comprare un terreno dove non si può costruire e far cambiare il piano regolatore per tirarci su grattacieli. Invece posso comprare terreni già edificati, buttare giù quello che c'è e costruire lo Shard. Che, per la cronaca, esiste insieme ad altri grattacieli perché il governo britannico ha deciso di favorire la costruzione di edifici alti nei pressi dei più importanti nodi trasportistici. Capito? La speculazione dello Shard è stata fatta seguendo le normative inglesi che naturalmente hanno previsto PRIMA della costruzione le zone interessate, tenendo conto delle vie di comunicazione e impedendo consumo di terreno agricolo.
Piccola postilla: l'Italia è al primo posto in Europa per consumo di terreno agricolo.

Roma fa bisio ha detto...


RFS di patata al massimo conoscerete quella di vostra suocera , ma dai fate i bravi andate a lavorare .

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...
Ti sembrerà strano per la mentalità italiota ma a Londra la speculazione la fanno seguendo il piano regolatore. La differenza è tutta qui. A Londra non potrei comprare un terreno dove non si può costruire e far cambiare il piano regolatore per tirarci su grattacieli. Invece posso comprare terreni già edificati, buttare giù quello che c'è e costruire lo Shard. Che, per la cronaca, esiste insieme ad altri grattacieli perché il governo britannico ha deciso di favorire la costruzione di edifici alti nei pressi dei più importanti nodi trasportistici. Capito? La speculazione dello Shard è stata fatta seguendo le normative inglesi che naturalmente hanno previsto PRIMA della costruzione le zone interessate, tenendo conto delle vie di comunicazione e impedendo consumo di terreno agricolo.
Piccola postilla: l'Italia è al primo posto in Europa per consumo di terreno agricolo.
giugno 07, 2016 10:54 AM

A me sembra normale, della "mentalità italiota", il fatto che qualcuno parli di cose che non sa. Come percentuale di terreno edificato, le province di Milano e Napoli, ovvero le due altre metropoli italiane soggette a cementificazione, sono messe ben peggio: il tasso è tre volte tanto, vedi il rapporto Ispra (http://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/rapporti/Rapporto_218_15.pdf), in particolare il grafico a pagina 14. Che Roma sia troppo cementificata è semplicemente ridicolo, per non parlare del riferimento al terreno agricolo, quando a Tor di Valle ci sono solo i topi. Ma già, voi le cose le sapete, perché citate a caso i confronti con l'estero.




grimaldi ha detto...

Vi manca un finanziamento per realizzare il vostro progetto o per regolare problemi finanziari personali. Metto a vostra disposizione uno credito che va di 5.000 euro a 1.500.000 euro a tutti i privati ed a imprese per aiutarli a trovare una soluzione ai vostri problemi.
Allora, se siete interessati volete contattarlo da mail per più di informazioni.
email: grimaldidomenico02@gmail.com

Anonimo ha detto...

Anche dire che siccome c'è chi sta peggio non ci sono problemi a peggiorare la situazione romana è tipico dell'italiano medio. I confronti con l'estero si fanno per dimostrare come riescono a costruire strutture anche notevolissime senza distruggere l'ambiente. E stai certo che nelle campagne intorno a Londra il degrado dell'agro romano che c'è qui (perché Tor di Valle è agro romano) non esiste.

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