Ipotesi di 10 errori che hanno fatto cadere Ignazio Marino. Visto che non li spiega il PD proviamo noi

2 novembre 2015

In questi ultimi giorni ci siamo concentrati sulle colpe del PD, un partito indifendibile, costantemente in cattiva fede, profondamente colluso con la malavita che ha distrutto la città. Ma nella vicenda Marino chi ha tante colpe è, ovviamente, anche Marino stesso. Già tempo fa elencammo i 10 motivi per cui Marino avrebbe dovuto effettivamente dimettersi (tutti motivi che il PD, nel disarcionarlo, non ha mai considerato ne menzionato), oggi cerchiamo di mettere insieme una lista dei tanti errori che l'ex sindaco ha compiuto in 2 anni e mezzo vanificando la sua azione di governo e il suo contributo di discontinuità. 

1. LE BUGIE
Troppe, davvero troppe. Tanto da far pensare che siano un tratto caratteriale del chirurgo. Un personaggio per cui la bugia è norma; alfiere della mezza verità. Naturalmente bugiardo. Puoi fare riforme radicali e rivoluzionarie, ma se poi menti sulle scemenze vanifichi tutto. E mentire su cose di poca rilevanza non è una scusante, è una aggravante: già che vuoi mentire a questo punto menti sulle cose grosse semmai!

2. LO STAFF
Imbarazzante. Il sindaco si è circondato a seconda dei casi di gente incompetente, di gente ignorante riguardo alla città e di gente incapace di correggerlo. Come i manager mezze calzette o come i leader piccoli piccoli il sindaco volta per volta si "innamorava" di questo o quel collaboratore. Questa settimana faceva solo quello che diceva lui, la settimana prossima solo quello che diceva lei. Senza una linea e senza un costrutto. Le persone in gamba in questo modo si allontanano e si finisce nel modo peggiore per chi ha delle responsabilità di coordinamento: circondati solo di yesman.

3. LA COMUNICAZIONE
Fa parte un po' anche del problema qui sopra, ma è una faccenda a parte. In due anni e mezzo fai delle cose che eran 40 anni che si dovevano fare e che nessuno faceva? Bene, benissimo. Ma se non lo sai raccontare, se non sai costruire una storia su questo non servirà a nulla. Per la prima volta un sindaco ha provato a approvare dei provvedimenti di lungimiranza, che non guardavano alle prossime elezioni ma guardavano alle prossime generazioni. E non l'ha detto. Ad un utilizzo sufficiente dei social ha fatto contrasto un progetto largamente insufficiente sulla comunicazione. Non si chiede di arrivare ai livelli di Veltroni, ma insomma qui ci si è auto tarpati le ali ogni giorno. Perché?
Pensate al verde pubblico, ad oggi in condizioni ignobili a causa degli appalti sospesi alle ditte di Mafia Capitale. Ci si poteva costruire sopra un film, e invece si è lasciato ai cittadini solo il degrado. A cosa pensiamo? Feste, eventi, serate, cartelli su giardini e aiuole abbandonate: "questo giardino è temporaneamente in questo stato perché lo manuteneva la Mafia e noi li abbiamo cacciati via, presto risorgerà grazie a ditte oneste".

4. L'ASCOLTO
Ignazio Marino, convinto di essere solo un gradino sotto a Dio, non ha mai dato ascolto a nessuno; non ha mai chiesto aiuto; non ha domandato mai consiglio; non si è servito del contributo - tra l'altro spesso gratuito e disinteressato - di tanti che si erano offerti di collaborare. Pensate a come è stato messo ai margini un personaggio come Umberto Croppi che pure in campagna elettorale aveva ritirato la sua candidatura a favore di Marino.

5. I RAPPORTI COL CONSIGLIO COMUNALE
Lo sappiamo noi per primi che la fossa dei leoni del Consiglio Comunale è un coacervo di farabutti perché tendenzialmente solo un farabutto può sperare di prendere migliaia di consensi in una città come Roma. Ma è pur vero che ci sono delle eccezioni e su queste eccezioni bisognava lavorare d'astuzia. Non si può disinteressarsi completamente degli eletti trattando di fatto allo stesso modo maggioranza e opposizione. A Roma l'Assemblea Capitolina non è il luogo della democrazia, intendiamoci, è il luogo degli interessi e delle lobbies, ma questo non può essere una giustificazione per far finta che non esista: senza di lei non si approvano i provvedimenti. 

6. LA CURA DELLA CITTA'
Proprio una bella strategia è stata pensare ai grandi problemi infischiandosene di quelli "piccoli". La città è diventata ancora più degradata di quanto era prima e la grande azione di riforma (su Ama, su Atac, sui dipendenti Comunali) invece di essere vissuta positivamente dai cittadini è passata come una sciagura. Un esempio? I graffiti. Appena arrivato Marino ha tagliato i fondi ai Pics, i Vigili Urbani che, assieme ad Ama, pulivano i muri dalle scritte vandaliche. La città si è trasformata in una enorme bacheca di scarabocchi da parte di vandali impuniti dando indirettamente a tutti una sensazione di sporco, di abbandonato, di anarchia e di declino. Sensazioni che arrivano alla pancia e poi salgono alla testa. Un percorso vizioso che ha fatto pensare a molti: "si stava meglio prima". E il sindaco, dicendo l'ennesima bugia, un annetto fa promise anche "trappole per writer". Si, come no...

7. DELUDERE L'ELETTORATO PIU' VICINO
Ignazio Marino è riuscito anche in questo. Dare delle cocenti delusioni all'elettorato più in sintonia con lui, con il suo stile, con le sue battaglie, con il suo tratto. L'esempio più lampante è quello dei ciclisti e non riguarda banalmente la famosa riunione con Stefano Esposito degli ultimi mesi, riguarda un percorso di 2 anni e mezzo in cui lo zoccolo duro dell'elettorato mariniano è stato umiliato. Il primo atto del sindaco è stato pedonalizzare i Fori: Via Labicana è diventata a senso unico rendendo illegale il passaggio delle bici dalla zona dell'Esquilino al Colosseo. Si è immediatamente promessa una soluzione per rendere fattibile la ciclabilità su quella che è la direttrice più usata in assoluto, ma non si è fatto nulla dopo 2 anni. Idem a Via Prenestina: promessa una ciclabile leggera e nulla di fatto. Sul bike-sharing nulla di fatto nonostante le promesse. Una débacle che ha finito per far cascare le braccia anche a chi al sindaco era più vicino.

8. LA DISCONTINUITA'
Orfini dice: "le discontinuità sono iniziate dopo Mafia Capitale". E dice l'ennesima sciocchezza. Come dimostra questo nostro articolo che all'epoca divenne celebre e nel quale parlavamo di "meccanismi mafiosi" quasi un mese prima dello scoppio delle inchieste, le discontinuità c'erano pure ben prima e anzi proprio quelle discontinuità spiegavano la macchina del fango che si aziono sul caso della Panda rossa del sindaco. Il fatto semmai è che furono poche, non all'altezza. Marino doveva fare la rivoluzione da subito e in tutti i campi e la fece in maniera troppo soft attendendo, questo si, le inchieste di Pignatone per accelerare.

9. MAFIA CAPITALE
L'unica volta in cui abbiamo incontrato il sindaco in un dibattito pubblico glielo dicemmo chiaro: "hai la possibilità di tirare il rigore per di più a porta vuota". Ebbene, ha sbagliato. Manco ha preso il palo, ha tirato proprio in tribuna incomprensibilmente. L'inchiesta dava una forza enorme al Sindaco, altro che Fase 2 dell'amministrazione, qui si aveva legittimazione per asfaltare tutto e cambiare davvero la piattaforma di malavita su cui campa e campava la capitale. E invece niente: dopo Mafia Capitale la città si è paralizzata, si è bloccata, si è proceduto solo alla pars destruens (pensate ai tavolini) senza considerare quella costruens, non si è trovato mezzo dirigente disposto a mettere una firma su un atto: tutto cristallizzato. Non c'è niente di peggio per una grande capitale occidentale che è tale se è dinamica. Non aver sfruttato Mafia Capitale per accelerare nel cambiamento è una colpa enorme.

10. GIUBILEO
Ignazio Marino aveva ricevuto una alzata di palla clamorosa da parte del Pontefice e non ha, neanche qui, capito come schiacciare. Immediatamente bisognava il giorno dopo dell'annuncio del Papa mettere in piedi un dream team di progettisti, urbanisti, politici per pianificare gli interventi credibili da fare. E non esistono scuse economiche perché molte cose si potevano fare senza soldi, semplicemente con le idee. Anzi molte cose di soldi ne avrebbero portati, non ne avrebbero richiesti. Si è stati invece anche qui paralizzati fino all'ultimo secondo, producendo progetti vomitevoli come quello di Via Marsala e come gli altri, per fortuna pochissimi, che vedranno la luce. Con una visione amministrativa che sarebbe risultata insufficiente a Cassino o a Gaeta, altro che Caput Mundi.

43 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Peggio di Tafazi...
Peccato, c'avevamo sperato...

Anonimo ha detto...

Politica sempre politica. Ormai questo blog è solo politica prima nascosta ora palese. A Tonè quello che nun sei riuscito a fa nel 2008 ce stai a provà ora? Nun me di che fino ad ora hai fatto come Penelope che tesseva la tela in attesa di Ulisse. Da oggi te chiamerò il tessitore!

Anonimo ha detto...

Analisi lucida che contrasta con i post degli ultimi giorni di Rfs: in questi difendeva a spada tratta Marino attaccando - tanto per fare una cosa originale - Renzi. Marino invece non poteva continuare e bene hanno fatto a rimuoverlo, non sarà un politico a migliorare il degrado della Capitale, che dipende innanzitutto dai suoi cittadini.
Ben venga un prefetto che la commissari più a lungo possibile sperando che il Parlamento nazionale approvi leggi meno buoniste per contrastare la microcriminalità.

Anonimo ha detto...

Ottimo post. Aggiungerei: non essere riuscito a catalizzare la parte positiva della città raccogliendo e attuando idee, proposte, progetti. Questo tipo di volontà è stata delegata solo alla buona volontà di qualche assessore (vedi Marta Leonori) ma non come intezione programmatica della sindacatura. Una tale atmosfera l'avevo trovata al comitato elettorale di Marino durante le elezioni, quando ero andato a discutere determinate problematiche in un gruppo di lavoro, ecco, questo tipo di proposta non doveva fermarsi lì.

Anonimo ha detto...

Scusate, ma la raccolta differenziata a macchia di leopardo che ha trasformato quartieri come san giovanni in discariche a cielo aperto... non ne vogliamo parlare?

Anonimo ha detto...

No, parliamo dei romani che non vogliono i secchi della differenziata all'interno dell'androne del condominio

Anonimo ha detto...

Estella Marino era da cacciare via e non Ignazio, per rimanere in tema rifiuti...

Anonimo ha detto...

Er tessitore de noiartri.

Anonimo ha detto...

Eh tonelli una botta al cerchio e una alla botte....

Anonimo ha detto...

A Tone', lo vedi che lo sai perchè il PD ha fatto cadere Marino!

Giovanni ha detto...

"No, parliamo dei romani che non vogliono i secchi della differenziata all'interno dell'androne del condominio"

Caro anonimo delle 10,35, forse a te piace Roma ridotta come Il Cairo, ma un'amministrazione che non trova di meglio che riempire gli androni (spesso neppure con le finestre) e di conseguenza le case di puzza, topi e scarafaggi è meglio che se ne vada a casa. Gli altri romani un briciolo di civiltà residua ce l'hanno, a differenza di te.

Anonimo ha detto...

In questo blog si toccano livelli di leccaculismo mostruosi. Le banderuole vi fanno una pippa....ah già er Tonè è stanco de anna a piedi, vole una poltrona.......

Anonimo ha detto...

Sei un grande 9.56 AM.
TONELLI il tessitore!
Non hai tutti i torti e quoto il tuo commento che condivido alla grande.

Anonimo ha detto...

"Un occhio alla forchetta e un occhio ai compassini"

http://www.qelsi.it/2015/quando-ignazio-marino-andava-ospite-dai-massoni/

Massoni, palazzinari, trivellatori. Non mi pare che abbia fatto grandi errori, anzi, è uno stratega. Di base in Italia c'è un grave problema che renzi sta cercando di risolvere: esiste ancora la legge. Desuta usanza che, si spera, presto passerà in cavalleria.

Anonimo ha detto...

QUISSSZZ!

Secondo Lei perché il killeraggio contro Marino ?

A - pe' 'a pandarossa (se sà...)
B - per aver cancellato 160 proposte di devastazione nel superstite agro romano (mai accanimento peggiore e coeso fra stampa boffiana e palazzinari piacioni).

MARINO GRAZIE per averci almeno provato

Anonimo ha detto...

QUISSSZZ!

2) Secondo Lei perché il killeraggio contro Marino ?

A- er Papa nun l'aveva 'nvitato (ciò 'o sanno tutti)
B- Dimezzati Cartelloni vergogna di AleDanno unica al mondo; tra trappole e furbetti varato cmq piano di riduzione e riordino



MARINO GRAZIE per averci almeno provato

Anonimo ha detto...

QUISSSZZZ!

3) Secondo Lei perché il killeraggio contro Marino ?

A- In america nun ce 'o voleveno (me l'ha detto micugggino)
B- ATAC nessun caso di personale che dalle aree operative è andato dietro una scrivania. Il personale inidoneo temporaneo è calato del 77%” Nessun parente o cubista dirigente, né megatruffe di biglietterie parallele



MARINO GRAZIE per averci almeno provato

Anonimo ha detto...

QUISSSZZZ!

4) Secondo Lei perché il killeraggio contro Marino ?

A- è ito a cena coi bboni pasto de mi moje (m'haa detto er cammeriere PicodaaMirannola)
B- ripristinata legalità arenili demaniali; demoliti orrori abusivi alla spiaggia comunale di CastelPorziano


MARINO GRAZIE per averci almeno provato

Anonimo ha detto...

Il sostegno del grande oriente democratico (????) a Ignazio Marino, 24 maggio 2013.

http://www.grandeoriente-democratico.com/IGNAZIO_MARINO_SINDACO_Grande_Oriente_Democratico_sottolinea_che_su_questo_obiettivo_c_e_la_piena_convergenza_di_GOD_e_DRP.html

E con consigli di questa genesi, andava proprio proprio proprio eletto, sto Leonardo da Vinci.

Anonimo ha detto...


Mafia, Massoneria, Chiesa di Roma ... un gradino più in basso: palazzinari, malavita, corrotti e corruttori.
Marino ha scontentato tutti, non un santo ma neppure un criminale.
Il Partito Demon-Cratico ha sopportato per 4 anni AleDanno e non è riuscito a sorreggere il suo candidato Marino?
Follia, semplice follia ... tutto il resto è dittatura di quel personaggetto (non eletto) che era poi il sindaco della città framassonica per eccellenza: Firenze.
Ciao regà, buon Giubileo a tutti!
A proposito ... dov'è che si paga il pizzo?


Anonimo ha detto...

Cazz'hai detto?

Anonimo ha detto...

QUISSSZZZ!

5) Secondo Lei perché il killeraggio contro Marino ?

A- s'è ffatto ddduù ( e ripeto DDDUU'' 'st'infamone) settimane de ferie ad agosto
B- Dopo decenni di "indignazione" senza risultati, allontanati 13 piccoli osceni camion Bar Colosseo e Fori. Tentativo concreto anche per p.zza Navona


MARINO GRAZIE per averci almeno provato

Anonimo ha detto...

Chi deve intendere intenda. ignazito era il favorito del grand'oriente sedicente democratico.
capito come mai tutta questa levata di scudi in suo soccorso?
Ora vedrete sommersa la notizia da un oceano di commenti comesefosseantani volti a far dimnticare ciò che voi vi sarete già stampati nella mente.
Che in Italia il sindaco nemico dei poteri forti guida una giunta mafiosa, aiuta le cooperative migrandanghetiste, ha la massoneria fra i suoi supporter, e nomina i caltagirone e i regina in cda culturali.
Non è un caso che metro c sia partita e sia stata pasciuta da veltroni, poi col kit del rovesciamento della realtà l'hanno fatta diventare un parto di alemanno.
pdgirone, il partito che è sempre accanto a te (purché tu rimesti qualche kilometro cubo di calcestruzzo a settimana).

Anonimo ha detto...

QUISSSZZZ!

6) Secondo Lei perché il killeraggio contro Marino ?

A- Nun è annato ai funerali a Don Bosco
B- Chiusura Malagrotta e finalmente spinta importante a raccolta differenziata che si porta a percentuali di città civili (oltre il 40%)


MARINO GRAZIE per averci almeno provato

Anonimo ha detto...

Come vedete sono disturbi prezzolati al normale andamento del blog. Questo è il livello del facitore di fatture false, e del suo seguito.
Lasciate perdere i commenti alle manipolatissime pagine su marino, tanto si sa, i massoni sono come le zecche, innumeri e molesti.
Avete ormai capito su cosa si basa questa fintissima approvazione giornalistica e popolare, a grembiulini e coppole riunite.

Anonimo ha detto...


QUISSSZZZ!

7) Secondo Lei perché il killeraggio contro Marino ?

A- Nun ha fatto mpennà micognato co' lo scuterone ar Babbbuino
B- Pedonalizzazione dei Fori e p.za Spagna, il Tridente respira un po' e accenna a mostrarsi nella sua bellezza architettonica quasi come il resto delle Nazioni civili

MARINO GRAZIE per averci almeno provato

Anonimo ha detto...

QUISSSZZZ!

8) Secondo Lei perché il killeraggio contro Marino ?

A- ha costretto 3000 dipennenti der comune ad annà in Campidojo (de domenica!) pè sostennello (coi nostri sooordi!!-me l'ha detto n'amico mio che lavora a striscia)
B- Varato dopo anni di ignavia colpevole nuovo PTGU e finanziato spettacolare itinerario bici GRAB, malgrado i boicottaggi di juventini renziboys

MARINO GRAZIE per averci almeno provato

Anonimo ha detto...


A' quissszzz ... hai rotto i cojoni!

Anonimo ha detto...

QUISSSZZZ!

9) Secondo Lei perché il killeraggio contro Marino ?

A- A Pittesburgher 'nvece de fa er dottore, se fregava le penne (l'ho letto sur Giornale)
B- primo comune italiano ad approvare Bilancio previsione. Il bilancio del Teatro dell' Opera, dopo anni di profondo rosso, torna attivo

MARINO GRAZIE per averci almeno provato

Anonimo ha detto...

QUISSSZZZ! (soprattutto per il gentile coatto di 1:15 PM)

10) Secondo Lei perché il killeraggio contro Marino ?

A- Ha fatto sposà finocchi e zzincheri , 'nsieme, pè ffforzaaaa!! (me l'hanno detto a bisca da 'a Majana)
B- Cacciati dirigenti AMA, poi condannati dalla magistratura per parentopoli

MARINO GRAZIE per averci almeno provato

Anonimo ha detto...

roma infondo non è cosi difficile da gestire.

Un po di mazzette di qua, un po di autorizzazioni di la, posti di lavoro dati a uffa, e che ce vuole la laurea in medicina?

Anonimo ha detto...

@ 9.56
Tonelli filava e filava la lana,
la lana e l'amianto
del vestito del santo
che andava sul rogo
e mentre bruciava
urlava e piangeva e la gente diceva:
Anvedi che santo
vestito d'amianto


E Tonè filava e filava con Gnazio
e filava con Rutelli
e nasceva il bambinoche non era di Gnazio
che non era di Rutelli
E Tonelli filava, filava dritto,
e filava, filava e filava la lana

E poi arrivarono le votazioni ...............

Diego ha detto...

@ Giovanni
quando ero bambino (primi anni 80) i secchi della spazzatura erano dentro gli androni...quando era bambina mia madre (anni 50 ) c'era la raccolta porta a porta nel senso che gli operatori della nettezza urbana bussavano alla porta di ogni condomino per prelevare la spazzatura! Non c'era la differenziata certamente ma era inconcepibile riempire le strade di Roma con cassoni pieni di rifiuti come si fa oggi.
L'immondizia per strada è proprio una caratteristica del terzo mondo...nel primo invece la spazzatura non varca la soglia dei condomini e quando i cestini della spazzatura sono all'interno si è gioco forza costretti a fare seriamente la differenziata: il romanaro medio in effetti se ne frega se la sua strada somiglia a un campo rom...la cura dello spazio pubblico non fa per lui, chissenefrega dunque della differenziata, per contro ci tiene che vicino alla porta della sua dimora privata (dove sta la famigghia) non arrivino cattivi odori...dunque dovrà per forza "faticare" e differenziare i rifiuti.

Anonimo ha detto...

Diegoooooooooo ma sempre sopra a stò cazzo de blog stai, ma cjai na vita?

Anonimo ha detto...

#Diego

Beh, non è così semplice come descrivi. Rischi di fare lo stesso errore di Marino, che ha distolto un numero importante di operatori dalle strade (e quindi anche dallo spazzamento e dalla raccolta) per indirizzarli verso il porta a porta, tra l'altro, come noto a tutti, attivo solo in poche porzioni della città, pensando bastasse questo per portare la differnziata a roma vicino ai livelli di San Francisco (80%)!!!
Quando ero bambino anch'io (e parliamo di Roma - San Giovanni), fine anni 70, per diversi anni la raccolta e lo spazzamento delle strade era affidato a privati e non all'ancora inesistente carrozzone Ama. Chissà per quale "oscura" ragione tutto era più pulito...
Non ci fermiamo come al solito all'atteggiamento del "romanaro" medio, ma andiamo al cuore del problema: l'AMA come l'ATAC NON FUNZIONANO.

Diego ha detto...

@ anonimooooooooooooooooo!

ma sai parlare in italiano? Ecco i romanari da terzo mondo cui abbiamo a che fare:)
Salutiiiiiiiiiiii!

Anonimo ha detto...

#Diego
"ma sai parlare in italiano? Ecco i romanari da terzo mondo cui abbiamo a che fare:)
Salutiiiiiiiiiiii!"



Se c'è qualche termine che non hai ben compreso mi rammarico per te.
Eri bambino negli anni 80, quindi hai avuto parecchio tempo per imparare l'italiano.
Condoglianze



Anonimo ha detto...

Oltre alle dieci cose. Ci sono anche altri disastri che ha combinato come appena insediato si è fatto aumentare lo stipendio da 4500 euro a 10 mila al mese..e poi la relazione del mef parlava di controllare gli appalti e lui che ha fatto? Ha diminuito gli stipendi ai dipendenti mentre ai dirigenti li ha premiati anche quelli disonesti..non tutti sono nati x fare i sindaci e farlo bene..lui è nato forse x fare il viaggiatore..ciao

Anonimo ha detto...

Concordo nuovamente con l'analisi del post.
Qualcosa di discontinuo il sindaco ha tentato certamente di farla e avrà infastidito più di qualcuno come logico aspettarsi ma è mancata la comunicazione di una idea, un progetto, una visione della città. Si voleva fare la Shanghai del mediterraneo? Certamente no. Si poteva invece cominciare dai molti e noti mali di Roma che hanno fatto il giro del mondo quali i rifiuti, il decoro, i trasporti, gli elemosinanti, l'abusivismo. Sul fronte della mobilità essendo Roma una delle città più motorizzate del mondo si poteva fare molto investendo nel trasporto pubblico, limitando l'accesso delle auto dalle autostrade e consolari e creare scambi con le metro e ferrovie regionali cercando di migliorarle in un progetto organico, non limitarsi a sbandierare la sola metro C peraltro incompiuta. Si è assistito invece al disastro dell'Atac e addirittura con l'annunciata uscita di Trenitalia e del Cotral dal Metrebus di un fallimento totale del trasporto pubblico integrato. Certamente le ferrovie regionali non sono di competenza comunale ma essendo Roma Caput Mundi poteva autorevolmente relazionarsi con Trenitalia soprattutto in vista del Giubileo. Roma come città di storia, arte, parchi e ville. Una città vivibile, ma un progetto del genere non l'ho mai sentito e ai cittadini romani non è stato comunicato mai nulla di organico né si è provato con la comunicazione, anche nelle scuole, a instillare una sola goccia di identità culturale, storica o progettuale. E si che le occasioni o il momento storico, dopo mafia capitale, si erano presentate. Le responsabilità sono comunque anche dei cittadini perché una città è fatta soprattutto dai suoi cittadini. Roma caput corruptionis.

Anonimo ha detto...

La verità è una soltanto, a netto delle gaffe dell'ormai ex sindaco: RENZI appena indetto il Giubileo straordinario ha capito che sarebbe stata un'occasione d'oro per replicare a Roma il modello EXPO. Ma non per il bene della città, bensì per replicare un modello di affidamenti diretti aggirando tutte le pratiche che invece l'Amministrazione Marino aveva iniziato ad avviare (Siproneg, controlli ANAC, etc..). Col commissario tutto si farà senza controlli, per "somma urgenza" e torneranno a lavorare a Roma le imprese che fanno più comodo, non quelle sorteggiate ad esempio nel caso dei tre cantieri di termini.
Marino non dava garanzie, non era controllabile dal Governo centrale. Per questo Palazzo Chigi ha per sei mesi rimandato i fondi giubilari che invece, come d'incanto, ha trovato e continuerà a trovare. "tutto" qui.... il resto è fuffa.

Anonimo ha detto...

APPUNTO FONDAMENTALE SUL PUNTO 9
È praticamente impossibile tirare un rigore in tribuna, visto che quest'ultima si trova in posizione laterale rispetto alla porta, che è l'obiettivo di chi calcia il rigore. Semmai si può tirare in curva.

Giovanni ha detto...

Diego,
la raccolta "porta a porta" ha funzionato quasi fino agli anni '70 (me la ricordo). C'è bisogno di dire che ogni giorno mia madre svuotava nel saccone dell'addetto si e no mezzo secchietto di immondizia? Mentre oggi una famiglia di 4 persone produce ben 3 sacchetti al giorno tra umido, plastiche e carta, visto il mostruoso quantitativo di imballaggi che siamo costretti a portarci a casa.

Quanto all'androne... beh, nel mio condominio il Comune aveva piazzato ben QUATTRO enormi secchioni che non solo occupavano tutto lo spazio, ma si trovavano a pochi metri dalle porte delle abitazioni a piano terra. I secchi negli androni negli anni '70 invece erano quelli cilindrici e piccoli, sempre perché l'immondizia era molta di meno.

Se non fosse stato per la gentilezza del garagista vicino che li ha ospitati nel suo cortile, a quest'ora avremmo avuto un androne trasformato in una vomitevole discarica.

Anonimo ha detto...

Manca il solito PERO'...

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