Non è un film dell'orrore, non è il vostro peggiore incubo. È la Stazione Ponte Lungo della Metro A

19 novembre 2015




















Ieri mattina abbiamo parlato di Atac a livello aziendale, a livello corporate. Questo pomeriggio scendiamo più nello specifico parlando di una stazione che solo ad una analisi superficiale può risultare marginale. Certo non siamo a Termini, certo non siamo a Tiburtina, stazioni che collegano con grandi terminal ferroviari; non siamo neppure a Ottaviano, stazione che vomita le milioni di pellegrini che vanno in Vaticano, o al Colosseo. E non è che queste stazioni stiano molto meglio.
Stiamo però nella stazione della Metro A che connette la underground romana con quelle che dovrebbero essere le S-Bahn di superficie: Ponte Lungo è la stazione di scambio tra la linea rossa e la stazione Tuscolana. E ti pare poco. Significa che sarà frequentata, oltre che ogni giorno da decine di migliaia di romani quotidianamente umiliati, anche da svariate migliaia di turisti e pellegrini. Ecco le condizioni in cui si appresta ad accoglierli. Senza che questo imbarazzi nessuno. Atac, d'altronde, cerca 120 volontari per innalzare il livello di sicurezza percepita. Sicurezza? Una metro scarabocchiata, distrutta, marcia, sfregiata, vandalizzata è - nella mente di chi transita - una metro che non ha, che non può avere controlli di alcun tipo. Se ci fossero dei controlli nessuno si permetterebbe di scrivere sui muri come un cavernicolo decerebrato. E invece la situazione è questa. Inedita a livello mondiale: vi sfidiamo a trovare qualsiasi altra stazione del mondo ridotta in questo modo. Provateci, perderete!

40 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Se fossi Sindaco. Primo provvedimento del mio primo giorno di mandato. Pulire l'ingresso di tutte le stazioni della metro ed istituire squadra che regolarmente provvede a cancellare graffiti e manutenere i medesimi ingressi. Gli stessi sono il biglietto da visita della citta', il nostro onore, la nostra dignita'. Ma dico io: che ce vole ??

Anonimo ha detto...

Una squadra fissa per manutenere le stazioni delle metro?
Forse sarebbe più economico se i romani si pittassero le chiappe.

Anonimo ha detto...

Tutte le stazioni della metro sono in un stato di abbandono, non c'e' volonta' da parte dei responsabili di tenerle in ordine e pulite. I pavimenti e le scale non si sa perche' non vengono pulite con la idropulitrice e la disinfestazione degli appoggiamani non ne parliamo.

antonio ha detto...

ahhahaahhaha

dai commenti qui vedo che non c'è soluzione.

Scusate ma all'estero credete che sono più civili?

No. Semplicemente c'è un telecamerina (costa 100 euro) collegata con una sala dove c'è un'omino che controlla 200 stazioni (costa 3500 euro/mese).

Poi succede una cosa strana. Sapete? Viene rispettata la vigente legislazione.

Se ti becco a fare il coglione su una parete pubblica/privata ti denuncio per atti di vandalismo.

Paghi (TUTTO) ti fai 6 mesi nei servizi sociali o,magari, con un paio di senegalesi che ti aprono nuove vedute sul mondo, e poi vediamo quanto hai voglia di utilizzare una fottuta bomboletta.

Alt!

Ma poi come facciamo a dare la mazzetta alla azienducola che deve pulire, ristrutturare, rimodernare questa merda?



fracatz ha detto...

rigà, li sordi so' finiti, ce so' rrimasti solo li buffi da pagà
e che mo' voi vorreste che tutti li parenti e ll'amichi che ho fatto assume pe' fà ll'impiegati seduti alla scrivania se arrimbocchino le maneche pe' annà in giro a pulìììì??
Ma se nimmeno li arrifugggiati lo fanno!
robba di matti

Anonimo ha detto...

Meno male, vedo che cominciamo a capire.
E' un degrado intenzionale per garantire lavoro alle ditte.
I writer sono i soliti braccini del potere, ragazzini che esordiscono nell'illecito partendo dalle piccole cose, come sporcare i muri, e immigrati che tra le varie attività svolte per portare il disordine si impeganno attivamente per trasformare la città eterna in un water.
Cfr. arrestato tre giorni fa di writer 23 enne a Piazza Vittorio, RUMENO.

Anonimo ha detto...

Meno male, vedo che cominciamo a capire.
E' un degrado intenzionale per garantire lavoro alle ditte.
I writer sono i soliti braccini del potere, ragazzini che esordiscono nell'illecito partendo dalle piccole cose, come sporcare i muri, e immigrati che tra le varie attività svolte per portare il disordine si impegnano attivamente per trasformare la città eterna in un water.
Cfr. arrestato tre giorni fa writer 23 enne a Piazza Vittorio, RUMENO.

Anonimo ha detto...

Ma quali ditte, quali pulizie, se la metro di Roma non vede un compressore, un solvente ed un cristiano combinare le 2 cose dai tempi delle Guerre Puniche ???

Anonimo ha detto...

Speriamo che il nuovo Colonnello della Guardia di Finanza, Michele Adinolfi, si occcupi di indagare su queste dinamiche perverse.

Anonimo ha detto...

Le ditte sono quelle dei mega appaltoni: quelle che rimettono a nuovo stazioni intere, come la tiburtina, lasciata in un intenzionale degrado per anni fino a dare una parvenza di giustificazione al regalo milionario fatto a grandi stazioni per rifarla nuova, e più brutta che pria.

Anonimo ha detto...

In attesa che la Guardia di finanza ci salvi anche da questo luridume, vorrei far presente che si sta diffondendo la voce di un boicottaggio della benzina tratta dal petrolio dei paesi finacheggiatori dell'isis, come il kuwait.
Tenuto conto che si parla di gente legata a queste mega aziendone sfascia civiltà anche a casa nostra, mi sembra una magnifica idea.
Se vi piace, carta alla mano, state bene attenti a evitare i distributori filo-isis.

Francis Drake ha detto...

Non penserete mica che le stazioni periferiche della tanto decantata L'ondra siano messe meglio, vero? Sveglia gente!

Francis Drake ha detto...

Stazione che ben conosco dagli ormai lontani anni liceali.
E' sempre stata, in realtà, una stazione - fogna a cielo aperto, frequentata malissimo e "bersagliata" da molti ragazzi e ragazzini che quotidianamente transitano da lì.
E' semplicemente vergognoso non solo che non ci si adoperi - almeno ogni tanto - a ripulire le pareti luride, cosparse di scarabocchi ed adesivi, ma soprattutto che non si provveda immediatamente a far presidiare i lerci corridoi che portano ai tornelli della metro da uno o più operatori ATAC (magari distogliendoli da inutili uffici amministrativi).
Attenzione, poi: stiamo parlando di una stazione che è destinata a diventare un punto di snodo sempre più importante tra ferrovia metropolitana e metro A).


Anonimo ha detto...

Nooooo! Uguali uguali!
ma che poi ponte lungo è periferia?
Boicotta la ku8! E gli amici di finmeccanica.

Francis Drake ha detto...

Pay attention, please.
Il primo Francis Drake è quello fasullo

Anonimo ha detto...

Ecco la metropolitana di un borgo di Londra:

https://it.wikipedia.org/wiki/Becontree_%28metropolitana_di_Londra%29

Giovanni ha detto...

"Scusate ma all'estero credete che sono più civili?"

SI.
A Mosca ci sono le addette che puliscono i mancorrenti delle scale mobili con lo SPAZZOLINO DA DENTI. A terra non c'è una carta. I muri perfetti.
I moscoviti sono molto orgogliosi della bellezza della loro metropolitana e non si sognano di smerdarla, ma il Comune provvede anche con una PLETORA di addetti alla sicurezza, guardie che girano (ce ne sono in TUTTE le stazioni) e pulitori in ogni angolo con scopa e straccio in mano.
Vedete: quando lo Stato c'è, non solo tutto funziona ma contemporaneamente dà lavoro ad un sacco di gente. Qui si preferisce regalare tutto ai privati, però distruggendolo prima così lo pagano meno. E la gente è disoccupata.

Anonimo ha detto...

MA PERCHE' PONTE LUNGO è PERIFERICA ???? allora PIETRALATA cosè provincia di Frosinone?

Anonimo ha detto...

parigi 16 linee efficienti e qui non riusciamo a farne funzionare 2 in modo dignitoso.
Mi vergogno per i turisti che incontro... mi capita di abbassare lo sguardo per quanto mi mortifichi nel vederli guardarsi intorno attoniti dal degrado.
ROMA FA SCHIFO VERAMENTE !!!

Anonimo ha detto...

fa il paio con la stazione vicina di Piazza Re di Roma. altro incubo.
presenze quasi fisse di questuanti a chiedere soldi davanti alle macchinette dei biglietti. adesivi e scritte spray ovunque.
c'è da aggiungere poi che in superficie c'è appunto la piazza perennemente occupata e presidiata da teste vuote a bere birra che lasciano tutta immondizia in giro.
questo blog conosce bene la situazione in quanto aveva pubblicato mesi fa l'intervento dei retake a ripulire l'area che puntualmnente è stata vandalizzata 2 ore dopo dai frequentatori soliti della piazza.
in zona poi è pieno di negozietti che vendono solo alcool.
in giro e sotto la metro e anche in varie zone di Roma si trovano appiccicati ovunque adesivi gialli di un negozio di alcool, tale Birrè di Largo Vercelli mi pare. provate ad andare davanti a questo negozietto e troverete decine e decine e decine di questi adesivi attaccati ovunque sui muri dei palazzi, sulle scale della metro, sui pali, sulle cabine telefoniche. Lungi da me accusare i proprietari dei negozi ma sarei curioso di sapere la provenienza di tali adesivi che vengono evidentemente attaccati da chissà chi, magari clienti del negozio o forse qualcuno che vuole fargli uno scherzo per metterli in cattiva luce.
accanto all'ingresso del negozio è stata pure messa da qualcuno una panchina rubata dall'attigua piazza ed è indubbio che risulta ora molto comoda per gli avventori del negozio che una volta comprati gli alcolici, possono starsene lì fuori a bivaccare comodamente sulla panchina trafugata, facendo chiasso, bestemmiando, urlando fra loro e chissà cos'altro una mente di una testa vuota può fare.
fatevi un girettino lì please cari lettori del quartiere.
ah ovviamente nessuna divisa ha avuto pare nulla a che dire sullo spostamento di quella panchina tolta alla piazza pubblica e messa accanto a un esercizio commerciale.

Anonimo ha detto...

IO ABITO VICINO ALLA STAZIONE TUSCOLANA LE SCRITTE SONO OVUNQUE ANCHE NEL MURO DEL MIO PALAZZO CHIAMATI I VIGILI URBANI CIRCA 10 ANNI FA ANCORA DEVONO INTERVENIRE !!!!!!NON HOO PERSO LA SPERANZA

Anonimo ha detto...

A Piazza Re di Roma c'è il covo numero uno della camorra e della ndrangheta a Roma, ma che pretendi?
Ma hai visto che negozi? E i ristoranti? E i bar cinesi? E i pupazzi a controllo degli incroci? E dai.
Lì le divise che devono intervenire sono quelle di polizia giudiziaria, nell'ambito di indagini per la Dia.

Anonimo ha detto...

tranquilli che poi sistemano anche Ponte Mammolo.

Anonimo ha detto...

bella stazione, specchio perfetto della mentalità romana tipica per cui la metro la prendono solo i negri o gli sfigati...

Anonimo ha detto...

D'altronde, cosa pretendete, quando sono i politici i primi fautori del laidume urbano?
A Tivoli, cittadina che sarebbe bellissima se non fosse stata devastata dai palazzinari, c'è un ennesimo sindaco caterpillar, che si propone di distruggere quel che resta del centro storico, tal Giuseppe Proietti.
Il sindaco precedente coinvolto in mafia capitale, l'attuale sindaco, Proietti, ex direttore generale del mibac (sempre la creme de la creme per i nostri beni culturali) appunto, distintosi con il baldo salvo nastasi per lo scandalo del cemento calato a iosa su Pompei e la diversione dei fondi relativi alla sicurezza, per miseri 79 milioni di euro.
Non pago, assurto a condottiero del comune di Tivoli decide di calare un po' di cemento anche intorno al Castello di Tivoli.
Una rocca unica, che in qualunque paese normale sarebbe visitabile e destinata a funzione museale, verrà circondata da PALAZZI, e il sindaco ci tiene a precisare che NON saranno PALAZZINE, se le cose si fanno si fanno in grande, unendovi un grazioso parcheggio multipiano, non risultando sufficiente quel bel manufatto ampio già posto a fronte del reperto quattrocentesco.
I writer...i writer sono le propaggini-marmaglia di questa gente.

ste ha detto...

il terzo mondo siamo noi....

Anonimo ha detto...

Ecco il piano del sindaco proietti per consolare la famiglia mezzaroma - palazzinari, naturalmente -che, poveretta, siccome si trova a non poter più lottizzare l'area intorno a villa Adriana, poiché si sporca sul bello e sul pulito, sennò che gusto c'è, ha cercato un bel centro storico da deturpare per compensare la perdita. Ecco che cosa ha preparato dunque la impreme spa della famiglia mezzaroma, col benestare del sindaco liftato, all'ingresso della città che fu meta di gran tour:
65 appartamenti al posto dell'ex cinema Italia, "parecchie migliaia di metri cubi sotto la Rocca Pia".

Anonimo ha detto...

Anche ben rappresenta simbolicamente il declino della civiltà occidentale, e il fallimento dei vechi modelli urbanistici.
Secondo me da tutelare come monumento proprio per questo, un monito per le future generazioni.

Anonimo ha detto...

Questo idiota, che prepara l'ennesimo quartiere dormitorio per scimmioni africani e scassinatori rumeni - e intanto si limita ad agevolare l'insediamento di campi nomadi lungo tutta l'ormai orrida Tiburtina, insieme ai colleghi della Regione - da circa due mesi l'area da Guidonia a Tivoli e tutta un caravan serraglio di zingarame, NON HA LA MINIMA CONSIDERAZIONE NON SOLO DEI RESIDENTI, MA NEPPURE DEI TURISTI CHE POTREBBERO VERAMENTE ARRICCHIRE LA CITTA', se da decenni non fosse gestita dalla setta "Noiamicidelcemento".
Per fortuna il nucleo di Tivoli è tutta una stradina, sennò stu cretino insieme a tutti i mezzaroma aprirebbero un auchan a fianco del duomo.
Deficiente, che ci si vuole fare con tutti i soldi rubati alla collettività, il 95simo lifting?

Anonimo ha detto...

Leggi e memorizza, Italiano, i nomi della feccia:
Villa Adriana: storia di una colata di cemento chiamata “Nathan”
7 aprile 2012 · by Giuliano Girlando · in Notizie dall'Italia
Questa è una storia di una lottizzazione che dura dagli anni 80 e che vede protagonista anche la bistrattata Villa dell’imperatore Adriano e ovviamente i cittadini residenti di Villa Adriana. L’affare “Nathan”, croce e delizia delle amministrazioni che si sono susseguite negli ultimi 30 anni fino alla recente amministrazione Pdl di Sandro Gallotti a Tivoli , non è certo un argomento che possa passare sotto silenzio e turba gli animi dei cittadini di Villa Adriana, già vittime di inquinamento ambientale e del tentativo del piano rifiuti regionale di piazzare vicino la storica villa dell’Imperatore Adriano una discarica.. Cercando un ordine cronologico , il progetto risalente al 1981 anno di prima approvazione riportava una cubatura di oltre un milione di metri cubi di cemento. L’ultimo PRG è datato anni 80 e nel 1987 il comune di Tivoli dà il via alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria attraverso una convenzione con la ditta Ge.Pas. Srl.. Ma cosa avviene negli anni successivi? Grazie alla caparbietà di una cittadinanza attiva , del Wwf Lazio e di Italia Nostra il progetto si incaglia,negli anni, negli uffici giudiziari a colpi di ricorsi . Il progetto nel frattempo non è più quello originario poiché si passa dal milione di metri cubi a 120.000 metri cubi di cemento ai quali si aggiungeranno altri 60.000 da parte della società Impreme di proprietà del costruttore romano Mezzaroma. Durante la giunta Marco Vincenzi (attuale esponente del Pd e assessore ai lavori pubblici della provincia di Roma) verrà approvata una delibera di adozione della lottizzazione a cui seguirà immediatamente un ricorso al Tar del Lazio presentato dal WWF che ritiene forzata l’interpretazione del Piano Territoriale Paesistico Regionale(PTPR), data dal comune di Tivoli per approvare l’atto. Nel 2010 sale al governo della città di Tivoli Sandro Gallotti che nella sua campagna elettorale troverà lo sponsor politico di Mara Carfagna (ministro delle pari opportunità dell’ultimo governo Berlusconi) e moglie di Marco Mezzaroma, figlio del Gianni patron della Impreme, la holding della famiglia Mezzaroma, patrimonio di 235 miliardi. E’ qui che la Nathan torna alla ribalta. E’ del dicembre del 2011 la delibera di approvazione del piano di lottizzazione “Comprensorio di Ponte Lucano”. La colata di cemento si colloca proprio nelle vicinanze della Villa dell’imperatore Adriano, bene inserito nell’elenco dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 1999. coinvolti nell’iniziativa.”

Anonimo ha detto...

La zona è stata classificata, nel Piano Territoriale Paesistico Regionale della Regione Lazio , come “Paesaggio Naturale” e “Paesaggio Naturale Agrario” , stabilendone di fatto l’inedificabilità e recependo il vincolo apposto precedentemente dal Ministero. Numerosi sono di certo gli interrogativi aperti : come mai il nulla osta della Regione che ha dato il via libera alla lottizzazione riporta gli estremi della vecchia “Nathan” ,quella del milione di metri cubi di cemento nel 1981 e ormai decaduta e non quelli della nuova presentata nel 1998? La lottizzazione è stata approvata senza il parere della Soprintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici del Lazio e senza le valutazioni complessive annunciate dalla Direzione Regionale del Ministero dei Beni Culturali, perché? Il comune di Tivoli ha pensato di ignorare queste autorizzazioni e non ha chiesto nemmeno il parere tecnico preventivo del gestore del servizio idrico integrato (ACEA ATO2) per lo scarico del depuratore di Ponte Lucano per le nuove abitazioni. Bisogna anche ricordare che sulla delibera del 2008 pende il ricorso al TAR del WWF.Ricorso analogo è stato presentato anche da Italia Nostra. Se qualcuno più curioso vuole fare visita al sito del gruppo edilizio Pietro Mezzaroma e figli può prendere visione del progetto sulla Lottizzazione chiamato “Residentia Tibur” e leggere la descrizione: “Residentia Tibur è un’iniziativa immobiliare del Gruppo Pietro Mezzaroma e Figli che sorgerà nella città di Tivoli, nella splendida cornice della Valle dell’Aniene.Per la realizzazione di questa nuova struttura, che per dimensioni e potenzialità ha già attirato l’interesse di numerosi investitori internazionali, sono stati scelti due architetti del calibro di Paolo Portoghesi e Arata Isozaki.Entrambi entusiasti di abbracciare un progetto in armonia con il contesto e con il valore inestimabile dei tanti iti storici presenti sul territorio, primo tra tutti Villa Adriana, che rappresenta da sempre un’inesauribile fonte di studio e ispirazione per architetti e artisti di tutte le epoche.Tanto da aver dato vita a un formidabile progetto, nato dalla collaborazione tra l’Università di Roma Tor Vergatae laSoprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, per la realizzazione di una nuova pianta della Villa, che sarà tridimensionale e interattiva e andrà a sostituire quella pubblicata nel 1996 dalla Scuola degli Ingegneri di Roma.Un progetto lodevole ed ambizioso di cui Mezzaroma ha scelto di divenire parte attiva, dando un sostegno al lavoro dell’Università, dei docenti e dei giovani studenti

Anonimo ha detto...

Come si dice da un po', la maggior parte dei writers sono minorenni assoldati come manovalanza criminale di base, nella fattispecie per deturpare interi quartieri.

Due writers 15enne denunciati per aver imbrattato una cabina elettrica dell'Acea. Ieri pomeriggio, nel corso di alcuni controlli del territorio, i Carabinieri della Stazione Roma San Pietro hanno denunciato a piede libero una coppia di minorenni romani, entrambi studenti, 15enni, incensurati, con l’accusa di deturpamento e imbrattamento di cose altrui.

I due ragazzi sono stati sorpresi da una pattuglia, in via Fra Albenzio, all’altezza della fermata metropolitana Cipro, subito dopo aver imbrattato con delle bombolette spray, una cabina elettrica dell’Acea.

I militari a seguito della perquisizione personale hanno rinvenuto all’interno degli zaini, dei due ragazzi, 5 bombolette spray che sono state sequestrate.

I due 15enni, che sono stati denunciati al Tribunale per i minorenni, sono stati affidati ai genitori, precedentemente convocati in caserma dai militari, per la notifica degli atti.

Max V ha detto...

La conosco bene e posso dire:
-ogni tanto le squadre di manutenzione la ripuliscono e riverniciano tutta
-le telecamere ci sono e sono dappertutto
-gli ascensori sono quasi sempre funzionanti
-il montascale per disabili viene sistematicamente rotto dai vandali
-sempre più spesso manca il personale e spengono tutte le scale mobili e ascensori, rendendola impraticabile per anziani e disabili
-in tanti saltano i tornelli, ma soprattutto vengono lasciati abbassati per favorire l'ingresso degli zingari (sospetto connivenza)

Non è un problema di manutenzione, ma la mancanza di controlli e multe. Servono agenti in borghese.

Anonimo ha detto...

serve qualche altra prova per capire che atac va cancellata?

Anonimo ha detto...

Se volete anche vomitare passate dove parcheggiano gli autobus blu nella stazione ponte mammolo della metro B, auguri

Anonimo ha detto...

Lasciate che questi poveri decerebrati frustrati giochino con le scritte, pensate che a Parigi analoghi frustrati decerebrati prima incendiavano le banlieue, poi hanno scoperto il fanatismo religioso e ora ammazzano gente...

Secutor ha detto...

1:50 ogni tanto una buona notizia....ma sono veramente felice quando ogni tanto una di queste merde krepano sKiacciati da un convoglio in corsa come quel Kojone di Arona magari succedesse più spesso a questi ratti di fogna !

Anonimo ha detto...

A immagine e misura di romano.

Anonimo ha detto...

Si metro Varsavia, non una cartaccia, non uno scarabocchio, non un rompipalle..

Anonimo ha detto...

Volevo segnalarvi che se la stazione di Ponte Lungo è la più scarabocchiata, un motivo particolare c'è. In via Noto 35, appena usciti dalla metro, c'è il Graff Dream, famoso negozio di bombolette spray per taggaroli e roba simile. Infatti non è solo la stazione, ma tutta la zona lì in torno che è particolarmente scritta da ragazzini e non che provano i loro nuovi acquisti. Lo so perché alcuni di questi tizi li conosco.

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