Vi sfidiamo! Trovateci un solo altro ospedale in Europa ridotto come un qualsiasi ospedale romano

30 novembre 2015

Qui prendiamo ad esempio il San Camillo, ma le cose sono esattamente le stesse al Policlinico o al San Giovanni. Cambia poco o niente. Parcheggiatori abusivi all'esterno che taglieggiano le persone che, magari con dolore (peraltro sono sempre gli stessi, totalmente padroni della strada), vanno a trovare un parente o un amico; bancarelle lungo il marciapiede; baracche che vendono i giornali, baracche che vendono fiori; bar a forma di baracche come se non fosse molto più sensato e agevole avere puliti e comodi bar all'interno; auto in seconda fila che rendono la strada un budello (un budello anche per le autoambulanze).

 

Questo è lo scenario fuori a tutti i nosocomi romani. I cittadini di questa città si sono, pian pianino, abituati. Se li interrogate non troveranno nulla di strano in questa situazione: per loro è normale, sono nati così, sono cresciuti così, nessuno ne a casa, ne a scuola, ne in parrocchia, ne alla sezione del partito gli ha mai fatto presente che la cosa è anomala e, soprattutto, totalmente inedita a livello mondiale.

E allora vi sfidiamo: trovateci (foto, video, racconti) un qualsiasi ospedale in una qualsiasi altra capitale europea che sia in queste condizioni. Madrid o Berlino, Lisbona o Londra, Parigi o Vienna. Vedete voi. Trovateci qualcosa di minimamente paragonabile e mettetelo nei commenti. 

27 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

e la maggior parte di essi ne è pure orgogliosa, lo chiamano "orgoglio coatto", come se si potesse essere orgogliosi di un difetto, di un vizio di una deficienza di un errore

Anonimo ha detto...


Si, siamo proprio alla frutta ... qui la colpa però non è solo del Comune di Roma ma anche della Regione Lazio e dello Stato centrale.
Spero che i pellegrini del Giubileo siano ricoverati qui per prendere atto di come si è ridotta la città del Papa ... anche il Vaticano centra però, non dimentichiamoci che ha governato Roma e le sue strutture per un buon millennio fino a poche decenni orsono ... inoltre, essendo un'entità plurimiliardaria, perché non fa una donazione alla città che lo ospita? Perlomeno ai malati!
Bella riconoscenza ... e l'8 per mille che fine faceva? In tasca!
Ciao e sveglia, teniamo la memoria accesa ...

Anonimo ha detto...

Forse è normale per chi ci governa. Noi cittadini onesti ci siamo sempre lamentati.
Io sono andato alla Sapienza ed ogni giorno passavo davanti al Policlinico a viale Regina. Ho segnalato più volte i diversi disagi.
Le cose le vediamo bene, ci abitiamo da sempre a Roma!

Anonimo ha detto...

Di tante cose che si possono dire sull '8 per mille non capisco bene il nesso con gli ospedali regionali. Faccio notare che abbiamo un irpef regionale al 3,33% (4 volte l'8 per mille, per fare un mero confronto numerico) e che è tale proprio per risolvere il problema sanitario laziale.
Il filmato purtroppo non coglie lo schifo dall'ingresso carrabile in poi: si ferma proprio all'ingresso. Da lì è tutto una sosta selvaggia (dentro la struttura); il parcheggio è fatiscente e la gente non lo usa perché non esiste il servizio navetta. C'è più traffico dentro il San Camillo che fuori, con ambulanze che devono muoversi tra ostacoli continui.
Sull'aspetto sanitario poi neanche vale la pena fare commenti. E ricordiamoci che è in totale abbandono l'edificio storico del Forlanini, abitato da vagabondi di ogni sorta.

Anonimo ha detto...

Se si volesse il problema si potrebbe risolvere in 1 giorno. Prendere a calci al culo i mutandari e chi gli ha dato il permesso di occupare il marciapiede con la loro merda, vietare la seconda fila come avviene ovunque nel Pianeta Terra: nulla di fantasmagorico, ma c'e' la volonta' politica di farlo ?

Anonimo ha detto...

E che dire di quello che succede dentro? Ieri hanno scoperto un chirurgo senza laurea, un...profugo. Non so se sia chiaro, senza concorso e senza laurea, operava.
In generale si sa che gli ospedali sono il bunker della peggior lobby, e della più dannosa, d'Italia.
Figuriamoci se non c'è continuità tra interno ed esterno.

Anonimo ha detto...

Questo però non mi pare argomento da Roma Fa Schifo. La sanità del Lazio (già, perché è regionale!) è in questo stato semplicemente perché ci sono centinaia di milioni di debiti. Bisognerebbe tagliare per riportare il bilancio in attivo e ricominciare ad offrire un servizio decente, ma in questo paese è un taboo parlare di tagli alla sanità. Fatto sta che in Veneto, con la metà dei fondi, offrono un servizio 10 volte migliore.

Anonimo ha detto...

In America hanno sparato contro il personale della Planned parenthood, la clinica abortista. Nei contriti resoconti, hanno trascurato di aggiungere che si è appena scoperto che nella "clinica" si vivisezionano i feti abortiti, anche in avanzato stato di gravidanza e spesso uccisi durante il parto indotto, per venderli a pezzi all'industria cosmetica.
www.tempi.it/aborto-grande-censura-scandalo-planned-parenthood
http://www.lacrocequotidiano.it/articolo/2015/07/16/societa/ciao-mi-chiamo-deborah-e-vendo-aborti-fatti-a-pezzi
E' la categoria dei medici che è socialmente un abiezione, poi in Italia non c'è soluzione di continuità tra le mostruosità interne e il degrado esterno.

Anonimo ha detto...

Ma che c'entrano i tagli al bilancio con la camorra dei bancarellari, con l'inerzia dei vigili, con la mafia degli ospedali?

Anonimo ha detto...

Se una direzione di ospedale si impunta, col potere di cui dispone, fa anche radere a zero il presidente di municipio.
Figuriamoci poi se non si mettono tutti sull'attenti davanti ai desiderata di un ospedale ex pontificio come il Bambin Gesù, fuori dal quale invece c'è lo stesso pattume qui descritto, tra parcheggiatori abusivi, bancarellari, macchine nell'anarchia più totale.
Situazione che per esempio viene invece parzialmente arginata al Fatebenfratelli, che non a caso è uno degli ospedali meno peggio.
Come al solito c'è un sostanziale rapporto tra i ruoli di potere nel pubblico, ottenuti con le metodiche che il caso De Luca, sempre in odor di camorra, ha ben illustrato, e tutta la rete di abusi dell'imprenditoria che si ramifica sino al degrado più basico.
Quando un ospedale funziona bene vuol dire c'è una dirigenza meno collusa dell'ordinario, e quindi anche meno collusa con fenomeni di questo genere.
Vale per tutto, chi tollera di queste porcherie davanti al proprio esercizio commerciale o davanti alla propria chiesa, comunque ha qualcosa a che fare.

Anonimo ha detto...

In generale, consiglio di mettere davanti al cancello di casa un cartello, con un omino in camice bianco e stetoscopio, e un divieto di transito sopra: "Io non posso entrare".
Meglio un casalese di un medico in famiglia, tanto più che spesso le due cose coincidono.
Basta vedere che razza di impicci si verificano al policlinico, tra strane occupazioni abusive di fabbricati, compravendite sospette con noti palazzinari, scandali tangentiferi vari.

Anonimo ha detto...

Ancora nessuno che dice: "ma fateve una risata"?

Anonimo ha detto...

ma fateve una risata..e andate a vedere il camper gratuitamente parcheggiato/radicato su striscia blu (ma c'ho il permesso invalidi eh!!!) a ridosso dell'Umberto I.

PS: nessuna normativa relativa al "permesso invalidi" (sentenza n. 21271/2009 Corte di Cassazione) prevede l’esenzione dal pagamento del ticket per la sosta negli stalli tariffati, e comunque "dalla gratuità della sosta deriva al disabile un vantaggio meramente economico e non in termini di mobilità".
Per inciso la gratuità della sosta è consentita solo negli spazi riservati il cui numero minimo è di uno ogni 50 posti...ma probabilmente con tutti gli invalidi romani ci sarebbe da incrementarli!

Anonimo ha detto...

E i rettiliani dove li hai lasciati?

Capisci che diffondendo queste idiozie, a cui tu arrivi solo facendo congetture campate in aria e senza prove oggettive, leggendo un paio di articoli di giornale, rendi poco credibile anche le battaglie giuste e corrette che porta avanti il blog?

Non è che è proprio questo il tuo obiettivo?

Anonimo ha detto...

Ma torna sul blog di Grillo a dire certe idiozie che qua di fessi non ce ne sono.

Anonimo ha detto...

Il continuum fra "dentro" e "fuori" non è rappresentato solo dal parcheggio selvaggio. Basta guardare chi frequenta i tanti bar che sorgono attorno agli ospedali: decine di medici e infermieri, sempre presenti "in pausa caffè", spesso con i sandali che dovrebbero usare solo all'interno dei reparti per questioni d'igiene e che invece usano per la strada (tanto è passata l'AMA a fare pulizia, no?), e tutti col camice bianco, che invece che simbolo di pulizia è divenuto uniforme per farsi riconoscere e distinguere (sconti ai bar? Accordi coi Vigili?).
Se una (pseudo-) élite, colta e ben retribuita, si comporta così, cosa ci si può aspettare dalla media della cittadinanza?

PS: naturalmente ora mi attendo che insorgano i sindacalisti dei medici, per sostenere che non sono ben pagati, che il contratto è scaduto, che non hanno il posto auto interno, che l'orario prevede le pause, che non gli forniscono i sandali e se li devono comprare loro, ecc. ecc.

Anonimo ha detto...

Invece l' Ospedale israelitico di Roma che funzionava abbastanza bene adesso è' chiuso e chi aveva già prenotato una visita magari da mesi si vede annullare una importante occasione di cura...forse vogliono che i malati rimangano tali.....

Anonimo ha detto...

Aggiungo la mia: Avete notato che i medici del Policlinico Umberto primo sono quasi tutti calabresi? COME MAI?

Anonimo ha detto...

Perché nel settore pubblico spesso ci va chi non riesce a trovare un lavoro migliore e la zona con più alta disoccupazione e carenza di imprese private è proprio il Meridione. I medici che hanno possibilità di scelta vanno nelle cliniche private o all'estero. La mafia calabrese, la massoneria e i rettiliani non c'entrano nulla.

Anonimo ha detto...

ah si il settore pubblico...quello aperto a tutti eh? 5.03pm , quanta ingenuità...eh si, i calabresi, brava gente...
e parliamo pure degli autisti atac che parlano quasi tutti napoletano?, eh si, il settore pubblico, quello così limpido. Quasi quasi domani faccio domanda per entrare alle poste, che dite, mi assumono?
a roma si dice della zona bologna-tiburtina che è la piccola calabria...sarà un caso pure quello, che è a due passi dal policlinico? e che a piazza bologna, quartiere comunque brutto, sporco e caotico, un pò meno delle periferie, le case costano tipo 800.000 euro ed affitti a 700 euro a stanza, prezzi che solo con l'intelligenza dei romani (anzi, meridionali), potevano essere sul mercato. Fa tutto schifo a roma, pure sti finti quartieri snob.

Anonimo ha detto...

L'erba del vicino. Solo che voi non lo sapete. Parcheggi con tariffe stratosferiche. Controllori come avvoltoi. Questo all'estero, da dove vengo, il tanto decantato NORD. Intanto andate a gemelli a parcheggiare vedete quanto pagate.

Anonimo ha detto...

Per gli autisti è lo stesso discorso dei medici e di ogni altri impiego pubblico (carabinieri, docenti ecc): ci sono tanti meridionali perché nel Meridione c'è tanta disoccupazione e l'unico modo per farli mangiare è assumerli nel pubblico (spesso anche se non ne avrebbero i meriti). Solita mentalità del TENGO FAMIGGHIA e dello Stato che deve fornire lo stipendio tipica degli anni 80.

Anonimo ha detto...

Segnalo tale chaouqui, spompinatrice vaticanense, di origine? Calabrese. Raccomandata da tale Bisignani, intimo dei servizi.

Ndujia, tosse e lupara.

Anonimo ha detto...

Bravo. Nduja, tosse, e captagon alle riunioni settimanali.
La mafia E' la massoneria.
E infatti, che si desse ai piaceri carnali coi sacerdoti può essere dubbio, ma che sia una spiona no.
I calabresi sono bestie, e come scarafaggi hanno invaso TUTTI gli ospedali romani, pronti ad ammazzare a comando.

Anonimo ha detto...

Cacchio c'entrano i rettiliani col fatto che i dirigenti del policlinico sono pluriindagati, mah.

Anonimo ha detto...

Per chi vomita quotidianamente sulla cartina geografica della Calabria, buone notizie:
http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/12/01/news/aemilia-un-nuovo-capitolo-tutto-da-scrivere-sulla-ndrangheta-padana-1.241738

Anonimo ha detto...

Come volevasi dimostrare: http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/umberto_ospedale_cocaina_spaccio_stupefacenti-499699.html

ShareThis