Lavori in corso senza cartello di cantiere. Un cancro che riguardatutta Roma e tutti fanno finta di non vedere. Perché?

11 novembre 2015







Primo disclaimer: queste foto sembrano provenienti da qualche paese in via di sviluppo nell'est Europeo di 20 anni fa, in realtà si tratta di foto di Roma oggi. Chiarito questo aspetto andiamo avanti sulle caratteristiche di queste immagini. Si tratta di cantieri edilizi dentro a spazi commerciali ai quattro angoli del centro città. Sottolineiamo centro città. Si tratta in un caso di Via delle Botteghe Oscure, praticamente a Piazza Venezia, poi di Via dello Statuto, all'Esquilino, e in fine a Via Marmorata, tra Aventino e Testaccio. Il video qui sotto, invece, riguarda Via Cavour, a due passi dai Fori Imperiali. Si tratta di lavori in corso in questi giorni: andate a sbirciare subito!




In tutti e quattro i casi si lavora a serrande praticamente abbassate, i calcinacci denunciano la presenza di grandi demolizioni e in tutti e quattro i casi non esiste nessun cartello di cantiere. E' obbligatorio, ci sono forti multe per chi non lo espone eppure tutti o quasi i cantieri a Roma hanno questa caratteristica (per la verità questo vale anche per i cantieri negli appartamenti): non sappiamo chi sia il responsabile, non sappiamo chi sia la proprietà, non sappiamo chi sia l'architetto che sta firmando il progetto ne l'impiantista. Se abitiamo nei pressi non possiamo accertarci che le cose siano fatte per bene e a norma. Non ne abbiamo la possibilità. Chi abita al piano di sopra non sa se si stanno togliendo, ad esempio, dei tramezzi fondamentali e non sa a chi rivolgersi in caso di danni o di eccessivo frastuono. Gli operai lavorano in condizioni di sicurezza non adeguate e magari pagati in nero o sottopagati: è vietato chiudere le serrande mentre si lavora perché è necessario il ricambio dell'aria, ma in questi casi - per non farsi vedere - si lavora sempre al chiuso e si portano via i materiali di notte. E' molto probabile che in questi spazi lavorino ditte in nero, senza un incarico ufficiale, senza fatture, con elusione di tanti soldi dall'erario: ecco perché si lavora senza comunicarlo. Ed ecco perché il grosso rischio è che il materiale di risulta venga smaltito alla meglio, senza seguire le corrette procedure di legge. Avete presente quelle montagne di calcinacci inseriti in sacchetti di plastica che talvolta trovate in giro? Ecco!

In centro, dicevamo. Ecco, è ancora più sconvolgente che questo accada in centro. In strade dove il passaggio delle volanti della Polizia Locale di Roma Capitale è continuo. Frastuono di martelli pneumatici, rumori, operai, demolizioni. E fuori nessuna indicazione sulla responsabilità dei lavori e nessuno che si preoccupi di controllare.

Segnalate, come abbiamo fatto noi sebbene senza risultato, queste anomalie sempre su IoSegnalo. Fatelo come abitudine. Lavori clandestini sembrano un problema da poco - si prestano alla cafonaggine romana del "fatte li caxxi tua" o del "i probbblemi so arrrtri" - ma non lo sono affatto. Nascondono sversamenti abusivi, lavoratori sfruttati, danni ai palazzi e tanta, tanta evasione ed elusione fiscale. I soldi che loro non pagano di tasse, li dovete mettere voi al loro posto. Per tacere della vergognosa concorrenza sleale che i rari commercianti regolari devono subire così come è vergognosa la concorrenza sleale che subiscono le ditte edili serie. Non vi fa un po' rabbia? A noi tanta. 

15 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Leggetevi anche questo: http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/11/11/news/castel_di_guido_cosi_comune_e_regione_stanno_uccidendo_un_gioiello-126964754/

Anonimo ha detto...

Perche' e' tutto in nero, come la vista di chi dovrebbe controllare.....

Anonimo ha detto...

Se i lavori sono di ristrutturazione non vi' e' obbligo di cartello.

Anonimo ha detto...

Via delle Botteghe Oscure ormai non sembra più nemmeno Roma, nemmeno una macchina in doppia fila, fa schifo, è un orrore!! Per fortuna che qualche scritta è rimasta va....

Guido Costantini ha detto...

In effetti il regolamento edilizio di Roma è (intenzionalmente?) vago:

"Art. 63. Segnalazione dei cantieri
Nei cantieri nei quali si eseguono nuove costruzioni, o grandi restauri, ed in genere ovunque si intraprendano opere edilizie di
qualche importanza, deve essere affissa, in vista del pubblico, una tabella chiaramente leggibile nella quale siano indicati:
1) il nome e cognome del proprietario del fondo o l'indicazione della pubblica amministrazione dalla quale dipende il lavoro;
2) il nome e cognome del progettista e direttore della costruzione;
3) il nome e cognome del costruttore che ha assunto la esecuzione dell'opera e quello dell'assistente."

Chi decida e su quali basi la "qualche importanza"? boh.

Anonimo ha detto...


Le opere che non sono 'manutenzione ordinaria' e che riguardano spazi pubblici (anche negozi quindi) devono avere il cartello.
Se non c'è è possibile chiamare i vigili per fare un controllo.
Di solito trovano situazioni irregolari e lavoro in nero.
Chiamare i vigili è quindi sempre una garanzia per tutti.
Ciao

Anonimo ha detto...

C'è una congiunzione, quindi il cartello lo deve mettere chi esegue nuove costruzioni, chi esegue grandi restauri ***E*** chi intraprende un'opera edilizia di qualche importanza.

Dalle foto pare evidente si tratti di grandi restauri.

Anonimo ha detto...

bohh io di cartelli ne ho visti tanti attaccati sui pochissimi negozi che ristrutturano, anchè perchè nun c'è una lira ma chi li fa sti lavori???
Mi sembra il solito scoopppone forzato di questo forzato blog!!!!

Anonimo ha detto...

Biscardi docet!! Sgooobbbbbb....Le bombe do romafaccioschifo. Ghi c'è dietro la manganza di gardelli? Vediamo il moviolone: Frsduono di mardelli bneumadici e badduglie che sfreggiano...rigore pahh Riomma!!!
Ma va a cagher

Anonimo ha detto...

Secondo chiacchiere di quartiere il locale di via Cavour apparterrebbe alla stessa proprietà dei vari bar turistici in fondo a via Cavour e, sempre secondo queste chiacchiere... chi sarebbero i proprietari? una nota famiglia nomade ora stanziale molto amante dei funerali vistosi. Se le cose stanno veramente così ho idea che non si facciano troppi problemi a non rispettare le regole...

Anonimo ha detto...

non c'è una foto, un angolo, uno scorcio che non è devastato da graffiti, merda di cane, sigarette, sporcizia,,,,,in ogni articolo, recensione scoop....sta città è sprofondata nella merda

Anonimo ha detto...

Ennesima dimostrazione che a Roma non c'è nessuno che fa rispettare le leggi. Se non ammazzi o mandi all'ospedale qualcuno, tutto è permesso.

I vigili, nel frattempo, passeggiano.

Giovanni ha detto...

Anche stamattina al lavoro per piazzare impianti di cartelloni abusivi su Laurentina e Colombo. La società è la SCI, che monta impianti di metallo.
Marino non ha fatto in tempo a uscire dal Campidoglio che già ci ritroviamo la città tappezzata! Il milanese non ne sa un cazzo!
Vogliamo fare un articolo????
Vi servono le foto???

Anonimo ha detto...

andate a vedere se la ristrutturazione di un ristorante (da pizzeria a cinese) su piazza della Suburra (rione Monti) espone un qualsiasi cartello o permesso...
andate a chiedere ai viggili di zona, se li trovate, ovvio...

Anonimo ha detto...

Quanto é tutto raffazzonato! In fondo si tratta solo di piccole illegalità che non fanno male a nessuno anzi sono segno di liberalismo, di sentire antiburocratico e poi ........i veri problemi sono altri. I vigili ? Ma come possiamo pretendere da costoro un controllo se i nostri politici locali devono e vogliono rendere conto a elettori pilotati da piccole consortile di delinquenti. Ops il problema é altrove e sopratutto é....politico

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