Risponde la Città dell'Altra Economia: "nostro grave errore far entrare le auto". Replica e controreplica nostra

30 settembre 2015




Gentile Redazione,
in riferimento al vostro articolo del 29 settembre dal titolo “Chi sta distruggendo la Città dell’Altra Economia?” ci preme sottolineare alcune questioni:
1 - Le immagini si riferiscono a Sabato scorso. Le macchine parcheggiate all'interno del piazzale erano quelle degli operatori che partecipavano alla manifestazione Alimentanima. E’ stato un nostro grave errore consentirlo. Purtroppo proprio quella mattina non era presente nostro personale e non siamo riusciti ad impedire il parcheggio selvaggio all'interno.
2 - Come avevamo già avuto modo di informarvi, nello scambio di opinioni sullo stesso argomento a Natale (su Twitter), la strada di accesso al Campo Boario (che voi documentate come altro parcheggio abusivo) non è dell’Altra Economia, è sempre stata carrabile e, quindi, anche volendo non possiamo chiuderla.
3 - Infine, dispiace leggere alcuni giudizi a nostro avviso totalmente gratuiti sulle nostre attività. Noi siamo qui da poco meno di tre anni, abbiamo trovato un luogo abbandonato sotto tutti i punti di vista (strutture, attività e pubblico). Sicuramente non siamo esenti da errori e ampi margini di miglioramento ci sono, ma crediamo di aver restituito questo luogo ai cittadini con attività e servizi di qualità. La presenza sempre in crescita di pubblico e le richieste di organizzatori di eventi lo testimoniano. Il tutto fatto senza un euro di contributo pubblico, diversamente da come accadeva prima.
Vi invitiamo a fare un giro sul nostro sito, per giudicare la nostra attività.
E vi ringraziamo per l’attenzione. Siamo un luogo di partecipazione, e il vostro contributo ci è prezioso.
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Enrico Erba
Direttore Consorzio Città dell'Altra Economia - CAE


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Grazie del confronto,

registriamo l'errore, ma segnaliamo che le auto erano un po' di tutti, operatori e banali clienti che, non trovando nessun tipo di ostacolo, entravano e posteggiavano. Bambini giocavano nel traffico e operatori del Festival Eutropia utilizzavano il palco e il microfono per far spostare le auto (tipo "...c'è da spostare una macchina, questa macchina qua devi metterla là..."). L'anarchia era tale che perfino il bravo operatore del Ciclotto che aziona a pedali una giostra per bambini, autentico beniamino dei bambini della città, aveva parcheggiato dentro il suo furgone, il colmo per chi dovrebbe essere l'esempio della sostenibilità.

E' un po' strano che una struttura come la vostra sia a corto di personale proprio di sabato, quando tanti cittadini vengono a passare un po' di ore da voi. Riguardo alla sosta delle auto, mezzo che dovrebbe essere davvero molto ma molto lontano dalla vostra visione del mondo (anzi dovreste insegnare ai vostri frequentatori come questa città muoia dell'abuso delle stesse), crediamo che la presenza di quella sosta così disordinata e caotica sulla strada esterna sia un vulnus che dequalifica tutto il resto: se c'è caos lì, poi inevitabilmente si crea caos in tutto il resto dell'area. Sappiamo bene che quella strada è fuori dalla vostra giurisdizione, ma lambisce la CAE e dunque potreste essere voi, magari in alleanza con l'Accademia, a richiederne non la pedonalizzazione (non si può impedire di transitare), ma per lo meno la limitazione della sosta con apposito arredo urbano, magari lasciando solo posti auto per disabili. E' vero che quella strada è sempre stata carrabile, ma non è vero che è sempre stata destinata alla sosta. E' solo una ennesima brutta novità degli ultimi anni. 

E' una battaglia che possiamo\vogliamo fare insieme? Noi siamo a disposizione per allearci in questo senso e per triangolare anche con l'Accademia. 

Riguardo ai giudizi, non sono tanto sulla vostra attività core, quanto sulle attività circostanti. Come si fa a organizzare un festival sulla "spiritualità" (Alimentanima, appunto) con degli espositori che arrivano a fare quello scempio? Alla faccia della spiritualità!

Siamo assolutamente convinti che la schiacciante maggioranza dei frequentatori delle vostre attività e dei vostri servizi vengano da voi proprio per ritrovare un'oasi lontana da volgarità, prepotenze e brutturie e l'allontanamento della auto è, in questa città, il primo passo verso questi obbiettivi. Come abbiamo più volte sottolineato avete la fortuna di essere circondati da parcheggi regolari, il ricorso alla sosta irregolare è qui più ingiustificabile che altrove. 

Grazie ancora. 

- RFS

(in alto le foto della CAE come era quando aprì e come ci piacerebbe ritornasse)

11 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

A proposito di Cartellopoli

Cartelli pubblicitari identici a quelli denunciati oggi sul sito Cartellopoli ( su molti dei quali vi é la targhetta della Clear Chanel) sono stati istallati quest'estate in tutta Roma in quantità spropositata, un vero e proprio bombardamento a grappolo. Basta proseguire sul Lungotevere in direzione nord (Lungotevere Marzio angolo con Via dei Somaschi; Lungotevere in Augusta angolo con discesa verso Passeggiata di Ripetta; praticamente ogni incrocio del Lungotevere fino ad arrivare a Piazza Mancini) inoltre Via Cristoforo Colombo altezza centro Habitat, incrocio con Tiberio Imperatore, ecc....Piazza del Pantheon, Corso Rinascimento angolo Via degli Staderari, ecc... Ne ho citati solo alcuni ma garantisco una pioggia davvero sproporzionata in ogni quartiere (anche quelli storici e vincolati). Se sono tutti della Clear Chanel è davvero molto grave.
Mc Daemon

Anonimo ha detto...

Difficile distruggere il risultato di un bombardamento. Da una parte il campo curdi - usque tandem? Direbbe qualcuno.
Di là la cicli officina, figlia di mafia capitale. Il resto, le solite regalìe agli affiliati mafio-sinistri di spazi prima lasciati intenzionalmente al degrado, e poi fintamente rimessi a nuovo secondo l'estetica del centro sociale, ma dopo costosi cantieri A SPESE DELLA COLLETTIVITA'.
Loro non avranno preso un centesimo, sarebbe interessante sapere quanto pagano l'affitto.
PS A chi segua le nuove sulla spazzatura occupazionista, può andare a consultare oggi Il Tempo, che riporta le dinamiche da agenzia immobiliare di una delle tante associazioni a delinquere che gravitano nel settore.

Anonimo ha detto...

Oggi all’interno del Consorzio che gestisce la Città dell’Altraeconomia c’è una cooperativa il cui presidente è indagato per reati mafiosi e fu uno dei protagonisti di quel patto di spartizione. La stessa persona è vicepresidente del Consorzio di Gestione della CAE, guidato da Aiab Lazio.

Anonimo ha detto...

Chi a suo tempo denunciò politicamente questa arroganza può oggi continuare a tenere alta la testa, perché nelle pagine dell’ipotesi accusatoria si arriva a elencare la CAE tra quelle realtà cooperative nelle quali, molto probabilmente, venivano “risciacquati” i proventi delle attività illecite della Mafia Romana, oppure costruiti documenti ad hoc per eludere fisco e legalità. Le attività giudiziarie dimostreranno se l’ipotesi è fondata, ma la sola citazione della CAE attuale tra pagine tanto inquietanti deve portare tutti quelli che, nella società e nelle istituzioni competenti credono necessaria un’altra economia, come strumento di un’altra società, di un futuro diverso per tutte e tutti, a fare le proprie considerazioni su che cosa, prevedibilmente, sia diventato quello spazio oggi, sulla validità formale e sostanziale dell’atto amministrativo che gli ha dato il presente che conosciamo, e ad agire di conseguenza.

Anonimo ha detto...

La fonte è un po' ridicola perché sono i soliti fuori legge che pretendono ora di prendere le distanze da chi attualmente ha preso le redini, come se fosse calato dall'alto, e sopratutto come se la dinamica "famo alla come cazzo ce pare" occupando ed eludendo il fisco, oltre che aggrappandosi alla sottana di qualche dirigente mafioso, sia una dinamica virtuosa ancorché bucolica, in un paese civile.

Anonimo ha detto...

E' già un campo rifugiati.
Se questa era un'oasi la discarica di malagrotta era un arcipelago del Pacifico.
Si tratta solo dello spazio pubblico concesso, buttandoci milioni di euro per rimetterglielo a nuovo, ai soliti sderenati con la prima elementare, forse, non in grado neppure di trovarsi un lavoro come raccatta palle, ma ben inseriti nel meccanismo spaccio-sinistroide.
E perciò a questa gentaglia una bella gestione esentasse, esentaffitto, esentmeritocrazia, della serie più sei lurido e più ti conviene, non si nega mai: tant'è che malgrado le strutture, che esibiscono qualche ambizione avveniristica, l'idea resta sempre quella di una costosa stalla, perché dentro ci deve stare il bestiame. Ivi inclusi ggli avventori, si intende.

Anonimo ha detto...

Gli investigatori del Ros fotografano l’impero di Buzzi al 31 dicembre 2013, un anno fa. Un gruppo da 1200 dipendenti e un fatturato di circa 51 milioni. Al centro di tutti c’è Il Gruppo 29 Giugno Onlus nato nel 1985 (Buzzi viene scarcerato nel 1991) che controlla direttamente tredici cooperative: Consorzio sociale Coin, Sarim Immobiliare, Eriches 29 consorzio di cooperative sociali, Tolfa care, Consorzio raccolta differenziata Roma scarl, Consorzio Raccolta differenziata Roma due, Consorzio Raccolta Differenziata tre, Consorzio Prassi (in liquidazione); Si.Al service, Consorzio Città dell’Altra economia, 29 Energy Green srl. Tutte società nate a Roma dagli anni novanta in poi, controllate da Buzzi a cui nel 2011 si aggiunge, vero fiore all’occhiello, il Consorzio Nazionale Servizi Società Cooperativa che questa volta ha sede a Bologna. Per Buzzi quello è stato il momento in cui il suo mondo di mezzo ha preso cittadinanza piena nel mondo di sopra. Bologna è la capitale politica e finanziaria delle cooperative. Buzzi ce l’aveva fatta come raccontano le foto che lo ritraggono a tavola, a cena, con l’allora presidente della Lega coop Luciano Poletti.

Armatevi o Partiamo ha detto...

Più che di altre economie, bisognerebbe occuparsi di quella attuale in questo frangente storico.

In quell'area ci starebbe benissimo un bel poligono di tiro ed una scuola di autodifesa.

Sono troppi i problemi legati alla criminalità in questa città ed in Italia, e siamo ormai di fronte ad uno spartiacque. Armarsi e difendersi, creare un forte contrappeso alla diffusione illegale di armi in ambienti malavitosi, controbilanciando, appunto, con una massiccia diffusione di armi LEGALMENTE detenute dai cittadini onesti, messi nelle condizioni di difendersi. Oppure soccombere alla sopraffazione inevitabile, che consegue la situazione attuale, ad opera di fuorilegge che ormai non trovano più alcun argine alle loro attività.

"Dio ha creato gli uomini, Sam Colt li ha resi eguali".

È giunto il tempo di riequilibrare le forze in campo. C'è bisogno di un forte deterrente, ci stanno trasformando in prede pronte al macello. Io dico basta. Io vi dico: armatevi, l'autodifesa per i vostri cari, voi stessi e gli altri cittadini onesti della vostra sfera, è un vostro diritto naturale.

Anonimo ha detto...

Il dg Micheli di Atac Roma si è appena dimesso.
Poveri romani adesso ad atac soltanto nani e ballerine.
È la fine.

Spero fallisce

Anonimo ha detto...

Non risparmiate niente e nessuno ... come siete bravi e come è facile parlare male !

Per quanto la situazione sia inconfutabile, otterrete solo il tanto sospirato disappunto dei vostri lettori e mandatari ed il malumore di tante persone ignare.

Ma voi fate i guardoni paparazzi, giocate agli agenti segreti, con l'unico scopo di ottenere consensi e visibilità per una informazione maledettamente triste e deprimente e dalla parte dei contrari.
Allora dai buttiamo giù questa "giunta" e ricominciamo...tanto morto un papà se ne fa un altro, siamo a Roma! Immagino abbiate da suggerire qualcuno....

Vedo che vi preme tanto quel di cui scrivete male ma allora invece di fare tante foto, sopralluoghi e spionaggio potreste anche provare a dedicare il vostro tempo a progettare una azione positiva piu funzionale e non ridurvi a fare qua qua Ra qua... no questo non va!

Dimenticavo! voi sareste dei giornalisti e ma allora ad ognuno il suo... I ladri fanno i ladri, idottori i dottori, i mafiosi i mafiosi e i guardoni i guardoni...

È quel che volevate lo state ottenendo. ..sto parlando male di voi! Contenti? Il solito gioco degli estremi. ..

Cosa suggerisco per il vostro futuro:

È sufficiente prendere un pezzo di carta e scarabbocchiare con FANTASIA la pianta del posto, segnare i punti dove posizionare un certo numero di hostess, i parcheggi per chi vi lavora, le zone di transito per i disabili e suggerire qualche soluzione per facilitare il trasporto della spesa verso i parcheggi per i clienti del supermercato...
Mostrarlo alla direzione di tutte le molteplici e non coordinate realtà presenti. Se ciò non avesse sortito alcun effetto pubblicare un articolo divertente in merito...con consigli per chi frequenta questo posto..che immagino attualmente non sia nella cerchia dei vostri contrariati lettori...

fatevelo dire questo blog è INSOSTENIBILE!

Anonimo ha detto...

Tanto ci scommetto che quasi tutti voi che criticate e rosicare andate ogni giorno a comperare il latte in auto fumando una multinazionale mentre con lo smartphone pagate le bollette ad eniaceaenelspa e poi andare in banca a ritirare i soldi per poi correre all'ipersupermercato a fare la spesa, non senza mettere benzina all'ip agip esso e superare il limite di velocità mai sia fate tardi per la partita una volta ordinata la pizza 00 o il cinese e bevanda fresca e frizzante inclusa seduti su poltrone e sofà davanti vostro schermo piatto come ogni bravo schiavo sa fare... svegliaaaa abitate in una Città ingovernabile non mangiate quel che raccogliete, non trasformate quel che producete nel quel che emettete. Ditemi dove c'è giustizia.... almeno stavate zitti e se parlate dite na cosa bella! Non fate la mia fine! Haha chi l'ha capita si deprima

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