Il bando-truffa per la Befana a Piazza Navona. Avviso pubblico scritto su misura per i bancarellari esclude gli operatori di qualità

1 ottobre 2015

Parlare di montagna che partorisce topolino rischia di essere un eufemismo. E però la metafora regge. Due anni di caos. Un anno, lo scorso, con la festa addirittura saltata e l'amministrazione presa per il bavero da quattro cafoni. Tar, controtar e avvocature schierate. Polemiche politiche a non finire e il tutto per ottenere cosa? Che la Befana di Piazza Navona sarà riconsegnata nelle mani dei soliti, dei pessimi 'commercianti' che l'avevano ridotta una bidonville, degli squallidi operatori che lo scorso anno inscenarono un funerale in una delle piazze più belle del mondo per mettere in cattiva luce l'amministrazione comunale.

Invece di essere esclusi automaticamente dalla manifestazione, i ciarlatani che lo scorso anno per dare una prova di forza contro il Comune fecero saltare la festa, sono stati ampiamente premiati. Il bando pubblicato quest'anno è cucito accuratamente e sartorialmente attorno alle loro esigenze e confezionato appositamente per tenere alla larga dalla piazza operatori diversi da loro. 



Oggi sulla stampa leggerete di regole&decoro, ma si tratta di articoli scritti al buio, come d'abitudine per le cronache romane dei quotidiani: il Corriere ha scritto prima di aver letto il bando (pubblicato ieri all'ora di cena, con strategico gap dalla conferenza stampa delle 11 in Primo Municipio), La Repubblica ha scritto entusiasta addirittura ieri: sulla fiducia, un giorno e mezzo prima. Il Messaggero, come molti, l'ha buttata sulla retorica pelosa dei bambini... La realtà come dimostreremo facilmente è esattamente all'inverso: il bando è una truffa in piena regola, una evidenza pubblica fake e priva di qualsiasi senso e logica specialmente per quanto riguarda le postazioni relative al food (dolciumi), ma anche per tutto il resto. Voi, ingenuamente, pensavate che finalmente a Piazza Navona grazie ai nuovi bandi e alla "qualità" e alla "concorrenza" tanto sbandierata dall'amministrazione sarebbero arrivati operatori di qualità? Immaginavate di incontrare fornai e pasticcerie di prim'ordine? Bompiani, De Bellis, Pane&Tempesta, Romeo, Bonci, Bocca di Dama,  Le Levain, Prelibato, la nuova pasticceria che aprirà Roscioli, La Portineria o Cristalli di Zucchero ma anche Andreotti, Castroni, Linari?  Eravate certi che l'amministrazione avrebbe premiato le realtà che sono nate negli ultimi anni e dunque dovrebbero essere un motivo di vanto e orgoglio per il nostro Assessorato alle Attività Produttive? Vi sbagliavate. Tutte queste eccellenze resteranno tagliate fuori. Un autogol agghiacciante che ti puoi aspettare da certi personaggi che pascolano nel Primo Municipio, ma non certo da Marta Leonori. E invece...








Basta leggere le prime righe dell'allegato 1 del bando per scoprire il perché: sono ammessi - questi i requisiti - esclusivamente i titolari di autorizzazione di commercio su aree pubbliche alla data di pubblicazione dell'avviso. Ovvero possono partecipare soltanto coloro che al 30 settembre, cioè ieri, avevano una licenza da bancarellaro. Indovinate un po' chi sono costoro? Ehggià: potranno vendere dolciumi, torte, mele stregate, lecca lecca e caramelle soltanto, di fatto, i titolari di camion bar. Ma guarda un po'... Una roba che, a nostro modestissimo parere, rende il bando anche ampiamente impugnabile perché limita la concorrenza: per quale motivo una grande pasticceria romana o un fornaio d'eccellenza non ha titolo di vincere un banco a Piazza Navona e un bancarellaro che vende mutande o acqua minerale sì? E soprattutto perché questo vale per le postazioni commerciali, ma non per le postazioni artigianali? Forse perché i presepiari, ovviamente, non hanno alcuna licenza itinerante essendo dei semplici artigiani mentre gli altri ce l'hanno da sempre? Insomma, un bando costruito su misura per chi c'era già. Per non fare entrare nessuno di nuovo. Per non cambiare nulla e per precludere la piazza ad un'offerta commerciale che sarebbe degna di lei. 

Ricordiamoci che qui si assegnano i banchi della Festa della Befana per 10 anni. E dunque un flop oggi significa una festa brutta e sciatta non solo per il 2015, ma fino al 2025. Mezza generazione. E non sono stati capaci neppure di escludere i gentiluomini che lo scorso anno parteciparono al bando, lo vinsero e poi non aprirono i banchi tenendo in ostaggio l'amministrazione. Quindi questi personaggi, che hanno sabotato l'amministrazione, saranno i benvenuti per i prossimi 10 anni: potranno tranquillamente vincere, escludere gli altri più meritevoli di loro, e poi non aprire mai. Nessuna precauzione contro chi ha umiliato la città non più di un anno fa. Eppure il Codice dei Contratti qualcosa in merito lo direbbe...



Quanto all'anzianità è vero che è stata un po' depotenziata (solo il 20% di vantaggio per chi già c'era, mentre il restante 20, per arrivare al 40 che la legge assurdamente obbliga, è stato dato all'anzianità di licenza in generale, a prescindere da Piazza Navona), ma poi si è fatto in modo, furbescamente e goffamente, di rendere questo vantaggio non raggiungibile da nessuno.
Ammettiamo, infatti, che non ci sia il filtro iniziale che prevede la partecipazione dei soli ambulanti. Facciamo finta che quello sia stato un atroce errore di battitura. E ipotiziamo, dunque, che realtà di acclarata qualità partecipino al bando: quale strana hanno per sopravanzare gli operatori anziani? Solo una: puntare sulla qualità e far valere la loro eccellenza. Certo, peccato che il bando non glielo permetta. I punteggi della qualità, che valgono il 50% contro il 40% dell'anzianità (il restante 10% lo ottieni se il titolare - o il prestanome - della richiesta è invalido, altra assurdità che grida vendetta e che non ha riscontri in nessun'altra fiera simile al mondo) sono stati resi inutili, raggiungibili da chiunque, disinnescati. Ottieni il massimo dei voti se: porti un po' di cibo bio (devi dichiararne almeno il 50%, una percentuale folle e irreale che spinge solo gli operatori a dire bugie), porti roba per celiaci (bel rischio che si assume il Comune su una materia così delicata e col rischio di contaminazioni) e se porti prodotti locali o regionali. È evidente che tutti possono dichiarare di avere questi requisiti: non importa la tua storia, la tua rassegna stampa, i punteggi che hai nelle guide gastronomiche, la qualità oggettiva delle tue materie prime e dei tuoi fornitori, il fatto che sei invitato in manifestazioni di livello. Niente di tutto questo ha valore per chi ha scritto il bando. Addirittura non c'è nessuna penalità per chi porta prodotti industriali e nessun vantaggio per chi propone cibo artigianale: se porti roba bio e "locale" sei al massimo del punteggio, anche se si tratta di banali prodotti industriali. Se arriva Alain Ducasse con la sua pasticceria, se arriva Fouchon o arriva Pierre Hermé (il bando è aperto a tutta Europa) non viene valutata la loro storia di brand di assoluta qualità planetaria, ma solo se portano roba bio, roba per celiaci e roba "regionale". Cose che tutti sono i grado di fare.

Ed ecco servito il trucchetto: ti do un vantaggio sull'anzianità e poi faccio in modo che nessuno possa raggiungerti sulla parte della qualità scambiando per "qualità" una serie di banalissimi requisiti che tutti, perfino l'ultimo gestore di camion bar, sono in grado di raggiungere. 

Una fregatura decennale in piena regola che andrebbe ritirata subito e riscritta in maniera civile e dignitosa. Possibilmente punendo severamente e definitivamente la manina che ha esposto il Municipio e il Comune a questo clamoroso flop. In caso contrario ci auguriamo che le associazioni di commercianti e esercenti, se ce ne sono ancora di serie e sveglie in città, traggano le conclusioni e impugnino questa zozzeria.

Chiudiamo con una domanda semplice, semplice: ma se in città si fanno esattamente le stesse porcherie che si facevano quando spadroneggiava Mafia Capitale, ma allora Sabella e Gabrielli cosa ci stanno a fare? Scena?


UPDATE DELLE 19.00

Presa evidentemente di soppiatto dal nostro articolo (ma non si ricordano quando lo scorso anno gli bloccammo anche in quel caso la zozzata all'ultimo secondo? Dovrebbero averci fatto l'abitudine!) la presidente del Primo Municipio Sabrina Alfonsi ha risposto con un comunicato stampa e con una nota che si è fatta produrre dagli uffici per giustificare la buona fattura del bando in questione. Vediamo un po'. 


Con riferimento all’articolo apparso oggi sul blog “Roma fa schifo”, ribadisco che la volontà politica del Municipio è stata quella di garantire con il nuovo Bando la massima possibilità di partecipazione alla Festa della Befana, come si evince dalla deliberazione n. 69 adottata dalla Giunta del Municipio Roma I Centro nella seduta del 25 settembre 2015, con la quale abbiamo dettato agli uffici municipali le linee di indirizzo in base alle quali gli stessi uffici hanno predisposto il nuovo Bando per la Festa della Befana. Sulla base di quanto esposto nell’articolo del blog citato, e dopo aver proceduto ad una ulteriore verifica dei contenuti del Bando con l’Avvocatura Comunale con gli Uffici del Municipio, confermo che le prescrizioni relative ai requisiti previsti per la partecipazione al bando e i criteri per l’assegnazione dei punteggi sono perfettamente in linea con quanto previsto dalle norme vigenti, sia nazionali che regionali, per le fiere su area pubblica, e che il sistema dell’assegnazione dei punteggi è stato definito con l’obiettivo di garantire la più ampia partecipazione al bando, nei limiti di quanto consentito dalle sopra richiamate normative.A conferma di quanto sopra, si allega la nota predisposta dagli Uffici del Municipio.A conferma di quanto sopra, si allega la nota predisposta dagli Uffici del Municipio.A conferma di quanto sopra, si allega la nota predisposta dagli Uffici del Municipio.


Insomma è un po' come dire: noi agli "uffici" abbiamo dato indicazioni di fare una cosa più pulita possibile, poi se non è andata proprio così è colpa loro. E comunque, anche se hanno fatto come gli pareva, stiamo comunque dentro la norma. Una bella difesa, non c'è che dire. Ma il bello viene quando vai ad analizzare la "nota predisposta" dagli Uffici del Municipio, che nella migliore tradizione della casa ne hanno fatta un'altra delle loro. Vediamo.

Gli uffici dicono sostanzialmente che l'obbligo di coinvolgere solo ambulanti deriva dal fatto che la manifestazione è una "fiera" e le fiere sono normate da una serie di leggi (vecchie come il cucco: dopo è successo tutto e il contrario di tutto) che obbligano in questo senso. E questo era facilmente aggirabile se davvero, come sostiene la Alfonsi, la volontà politica era di aprire la Festa della Befana e di cambiarla per davvero bastava, banalmente, non chiamarla "fiera". Bastava chiamarla "manifestazione", "festa" o "pincopallino". Le scusanti per cambiare 'categoria' alla kermesse c'erano tutte visto che da quest'anno è qualcosa di completamente diverso rispetto al passato. Esattamente come la Alfonsi fa per le mille "fiere" di cui consente l'organizzazione nel suo territorio (Piazza Risorgimento, Chiesa Nuova, Piazza dell'Esquilino, Piazza di Porta San Giovanni in Laterano, Piazza Esedra e via di mercatino in mercatino) e che di certo non obbligano i partecipanti ad avere una licenza da ambulanti. Ma poi è quello che si è fatto a Piazza Navona lo scorso anno: gli ambulanti hanno fatto saltare la "fiera" e si è fatta una "manifestazione". Guardate ad esempio la "manifestazione natalizia" di Piazza Mazzini. Ha più banchi di Piazza Navona eppure per parteciparvi non occorre essere ambulanti. Ecco il bando

Ma andiamo avanti perché non finisce qui e il bello deve arrivare. Secondo gli uffici, a quanto si legge nella "nota", sia per i posteggi commerciali, sia per le attività artigianali che per gli spettacoli dal vivo è necessaria, in base alle norme citate, una autorizzazione di commercio su area pubblica. Fantastico. Ma poi se vai a vedere il bando pubblicato dal Primo Municipio questo requisito è chiesto solo per i posteggi commerciali e non per le attività artigianali. La nota in questione, dunque, prodotta dagli uffici per difendersi da questo articolo, sconfessa e annulla il bando: sostiene che nella parte relativa all'artigianato il bando è scritto male. E il tutto vidimato, timbrato e protocollato. Incredibile ma vero. 

67 commenti | dì la tua:

Manolo ha detto...

e anche quest'anno si boicotta

Anonimo ha detto...

>In caso contrario ci auguriamo che le associazioni di commercianti e esercenti, se ce ne sono ancora di serie e sveglie in città, traggano le conclusioni e impugnino questa zozzeria.

Serie e sveglie? Se ricevono soldi pubblici faranno ciò che viene detto loro.

Anonimo ha detto...

Il campidoglio è ancora nelle mani di mafia capitale.

Anonimo ha detto...

La cosa tragica è che ci siano ancora migliaia di romani che vadano orgogliosamente a portarci i loro figli, ad educarli al brutto, allo sciatto, allo squallore. Poi ti chiedi come sia possibile che ogni generazione di romani sia peggiore della precedente.

Anonimo ha detto...

Ma Sabella e Gabrielli a che servono se ancora si continuano a fare le stesse porcate che si facevano durante Mafia Capitale?

Anonimo ha detto...

Italia... caro paese dove l'anzianità viene prima della qualità...

Anonimo ha detto...

Cara RFS, ma non ce la fatte proprio di capire che vostro amato Marino non farà nulla di concreto per questa cità. Avete detto bene: si fanno le stesse porcherie prima di Mafia Capitale. La squadra di Marino è esattamente come lui - inadatta a governare Roma. E allora che facciamo, attachiamo i vari Leonori, Sabella, Gabrielli, mentre Marino bello bello prepara Roma per le olimpiadi?

Anonimo ha detto...

Quando si dice "avere una visione"...La visione di condannarci slla mediocrità e alla sciatteria. Cosa risponderanno il presidente del primo municipio Alfonsi e il suo assessore al commercio? E Marta leonori? Dovremo leggere la solita suprrcazzoa?

ste ha detto...

E' allucinante che dopo tutto quello che è successo ancora si fanno bandi per favorire i soliti noti....
Il bello è che l'anno scorso la gente si lamentava della mancanza delle "care e vecchie bancarelle"...la verità è che i romani sono abituati alla sciatteria, al degrado, gli sembra normale ciò che da qls altra parte verrebbe considerata una manifestazione alla stregua delle peggiori sagre di paesello...Ma a Roma SI PUO' (yes we can!"), si può ridurre una capitale a una fogna, a una baldracca che la da a un po' a tutti per non scontentare nessuno...

Anonimo ha detto...

INTANTO BOICOTTIAMO STA ROBA

Anonimo ha detto...

Ma che vi aspettavate Dalla Alfonsi? Stiamo parlando di una che va con i fotografi e le teste di cuoio a far spostare un tavolino e poi non dice pio se parcheggi il SUV dentro la fontana di trevi

Anonimo ha detto...

continuerò a boicottare la festa e tutto il centro storico in generale...

Anonimo ha detto...

speriamo che qualche associazione di consumatori NON legata alla politica, impugni questo bando osceno fatto dai soliti mafiosi della macchina capitolina, per i soliti mafiosi della macchina bancarellara

Anonimo ha detto...

Il problema dei bandi si è cominciato a porre una quindicina di anni fa con le bancarelle dei libri con postazione stanziale. Ad alcuni vennero consegnate postazioni improduttive, ad altri, una delle miriadi di lobbies, ossia di snodi della mafia, che abbiamo in Italia, vennero incatenate postazioni in centro storico.
Uno dei vecchi bancarellari, di quando c'era la rotazione, mi mostrò centinaia di pagine di un esposto o qualcosa del genere che era stato impostato per cercare di opporsi a quel sopruso.
Come sia andata si può desumere dalla qualità dei gestori di bancarelle di libri attualmente in circolazione in centro. Sono spariti i nobili bibliofili, i cittadini per bene, gli italiani, e al loro posto si hanno questi guazzabugli umanoidi con banchi in cui si trova a volte qualunque cosa e, per sbaglio, un libro.
L'anno scorso col nuovo bando a piazza Navona c'erano più bengalesi che romani dietro i "banchi di qualità", e certo nelle esposizioni non prevaleva il Presepe napoletano.
Qual è il motivo di tutto questo?

Anonimo ha detto...

Il motivo di tutto questo è che fino a che si considerano separatamente i problemi (le assegnazioni arbitrarie, il favoreggiamento, la fuga di notizie, l'immigrazione, la mafia, l'abusivismo, le tangenti, la corruzione, le nomine, la de-meritocrazia, la manipolazione delle notizie, l'omissione di informazioni, il degrado, la violenza urbana, il crimine, il monopolio, l'aggressione di massa, la demolizione delle garanzie costituzionali e del principio di legalità, l'illecito ratificato col ricatto morale, ecc. ecc.) non si coglie la fondamentale articolazione e quindi la reciproca cooptazione di tutti i fenomeni.
Le teste dell'idra ricrescono a ogni taglio. Dove il sistema perde deve recuperare su altri fronti. Milioni di euro sequestrati alla ndrangheta? Bene, è ora di risfoderare il Ponte sullo stretto di Messina. Mafia capitale che sta contribuendo a eradicare un sistema che affonda le radici nella società al suo completo? Pianto greco dei pollicino delle cooperative, CHE COMUNQUE DEVONO LAVORA', nota bene.
Fari sulle disfunzioni criminali alla radice dell'immigrazione di massa? Giornalismo col coltello tra i denti per imporre un postulato creato ad hoc, e cioè che l'immigrazione non si può arrestare. Famiglie dei clan che monopolizzano la vendita ambulante? Legittimazione a mezzo bando accuratamente predisposto, con lo stesso identico meccanismo per cui si agevola il monopolio in tutti i settori economici dello Stato, ossia richiedendo requisiti che di per sé circoscrivono le assegnazioni ai soliti noti.
Ecco perché ogni forma di "semplificazione" amministrativa è esiziale, perché rispettando la legge, per esempio, in considerazione di alcuni parametri costituzionali, tu certe porcherie sotto la basilica di San Giovanni non ce le potresti MAI mettere, e hai voglia poi a fare il pianto greco di massa.

pipluca ha detto...

Un'altra conferma che l'anima di Marino è tutt'altro che limpida come lui vorrebbe fosse dipinta.
E se comunque è davvero limpida, allora lui è un incapace per la totale assenza di indirizzo politico coerente con quanto va affermando in giro per il mondo.
In entrambi i casi: si sciolga il consiglio!

Anonimo ha detto...

La mafia/ malaffare è un nemico che non ci si può permettere di ferire, ma va aggredito, disfatto e finito, con tutti i mezzi, su tutti i fronti, con visione globale, perché la sua stessa complessità si dirama in rigagnoli impensabili che riescono a distanza a restituire forza all'intero meccanismo.
Ogni irregolarità, ogni inciviltà, ogni bruttura, per quanto minima, che venga tollerata o addirittura esaltata e protetta, ogni comportamento inurbano o violento, soprattutto se pubblico e collettivo, che non venga cassato, è spia di una falla che viene aperta intenzionalmente nell'argine della legalità, e attraverso falle e falle si fa strada la grande prepotenza e l'immane ingiustizia e la perversione della società.
Dietro i banchi assegnati con vaghe formule sempre agli stessi c'è un universo di favoritismi che parte dalla politica e dalla pubblica amministrazione, che deve far ricordare, sempre, LA NECESSITA' CHE NELLA PA VENGA RISPETTATO IL PRINCIPIO DELLA SELEZIONE PUBBLICA, AL FINE DI GARANTIRE L'INDIPENDENZA E LA CONTINUITA' DEI PUBBLICI AMMINISTRATORI, PERCHE' SIA GARANTITA LA LORO NON RICATTABILITA' DA PARTE DELLA POLITICA E DEL MALAFFARE, OLTRE CHE UN ABBOZZO DI MERITO.

Anonimo ha detto...

Che snoberia da quattro soldi mescolata alla ossessione della mafia: Roscioli vende i suoi panettoni a 40 euri, chi va a comprare alle bancarelle di piazza Navona non vuole spendere queste cifre. Talvolta i politici hanno più buon senso dei 'cittadini indignati'.

Anonimo ha detto...

E qual è su tutto il senso della priorità della LEGGE? Non dei decreti, non dei provvedimenti ad hoc, non degli interventi regolamentari, non dei casini ad personam, ma della bella, amabile, mai troppo esaltata idea di Legge?
Il senso è fare in modo che tra i personalismi che tendono a instaurarsi tra cittadini si interponga un'entità impersonale, la Legge, appunto, che sia davvero il baluardo dell'uguaglianza, quella civile, non il poltiglione mafio-massonico in cui cane e gatto, brutto e bello, uomo e piccione, donna e uomo, writer e Michelangelo siano la stessa cosa, in una sorta di eterno plenilunio alla Macbeth, ma come serratura non scardinabile dalla violenza, né dalla mistificazione, né dall'interesse personale, a difesa di tutti, e soprattutto di chi non ha altra difesa.

Anonimo ha detto...

Vedete poi come funzionano gli "anti-virus" del sistema, alle ore 2, 01 pm.
Eh, la mafia, mica esiste, è un'ossessione, eh, la snoberia, noi non semo delinguendi, semo er popolo (citando roscioli che certo non è un riferimento per la spesa quotidiana di nessuno, con tipica iperbole), eh, er buon senso, fatte li * tua che cambi cent'anni.
Con questa forma di canonica demagogia nazional populista vanno avanti, e fanno fuori non solo la gente, ma ogni forma di civiltà.
Eh, lu panettone bengalese a 80 gendesimi gombrado alle 3 di nodde mentre il bigro idaliano medio dorme, e che gazzo voi tu se dormi mendre la mafia veglia?

Anonimo ha detto...

A proposito, spero vi siate tutti rinfrancati nell'apprendere che il rarissimo geco di due grammi sofferente per una virulenta onfalite ha superato brillantemente la delicata operazione al laser, e che dopo 24 ore di osservazione è tornato a casa.
Come? A tu zio al Forlanini gli hanno lasciato la pinza nel duodeno, e poi l'hanno rimandato a casa dopo due ore?
E che vuoi mette tu zio col rarissimo geco?

Anonimo ha detto...

....meraviglioso...punto 2.2 "(omissis) e comunque dovranno pervenire entro le ore 10:00 del 26 settembre 2015"
Questa accolita di banditi non rilegge nemmeno quello che pubblica!!

Anonimo ha detto...

Parlare di mafia è esagerato. Non capisco il problema di avere extracomunitari nelle bancharelle. Io faccio l'imprenditore e negli ultimi anni assumo solo e soltanto extracomunitari: gran lavoratori, ordinati, ubbidienti e precisi.

Anonimo ha detto...

Al signore delle 2,14. Quanto folclore dialettale in replica a me che sarei un "antivirus del sistema". Io ero semplicemente stupito per queste violente accuse di mafia a chi non ha invitato Roscioli tra i presepiari. Forse preferisce Fouchon? Eppure vi indignate per questi nomi eccellenti e di qualità che non apriranno le loro bancarelle sulla piazza. Non state esagerando.

Anonimo ha detto...

Caro h. 9, 58, chi ci va? Ci vanno i romani legati a questi giri, quando ti dicono che è tutto collegato...
Ma chi mai è che al Pigneto ha difeso i senegalesi dallo sgombero di l'altro ieri? Quelli che nello smercio abusivo e nello spaccio sono coinvolti, ovviamente.
E' tutto collegato, e coperto da ridicole ragioni umanitarie e da false ratifiche legali, come tutte le varie "altre economie" che si inventano pur di farsi gli affari propri.
E' tutto così, non si chiama più illegalità, si chiama solidarietà.

Anonimo ha detto...

Lo sanno tutti che alla festa della befana a p.za navona si vendono cibi scaduti e di pessima qualità, state alla larga ci si becca qualche infezione intestinale.

Anonimo ha detto...

Ma invece sul come dovrebbero essere i banchi esteticamente, un'uniformazione dei caratteri architettonici e decorativi si sa nulla?
Sono state date direttive di massima?

Anonimo ha detto...

Sarà il solito effetto stalla, finto artigianale col legno grezzo.

Anonimo ha detto...

H. 2,30, il signor "bancharelle", certamente italiano (...).
Pensa che io, da quando ho capito che gli immigrati sono il nerbo della mafia e dello spaccio, appena vedo un negozio o una bottega con uno dentro volto i tacchi e me ne vo.
E dovrebbero fare tutti così. Poi certo, come si mettono le dita nel naso i marocchini e come sputano fuori dai loro alimentari, nessuno mai. So' virtù.
Per non parlare di tutti i finanziamenti che consentono di ottenere, delle defiscalizzazioni grazie alle gestioni triennali, delle funzioni da testa di legna che si prestano a svolgere nei cambi di licenza a scopo di riciclaggio.
Non parliamo poi dell'efficienza degli operai rumeni, o dell'import export cinese. E del lavoro minorile nei sottoscala? Di quello ne vogliamo parlare? E del presidio malavitoso del territorio grazie a lor signori?
Sì, decisamente impagabili sti stranieri.

Anonimo ha detto...

Grazie davvero per questo post. Io mi ero fermato all’articolo di Repubblica (a firma Alessandra Paolini) che sbrodolava sulla qualita’, e ci ero cascato. Come me ci saranno cascati tanti romani a cui nessuno spiega questi meccanismi.

Le sezioni di cronaca dei quotidiani sono del tutto funzionali al disastro romano. Senza voler essere maliziosi e sospettare collusioni (che ci saranno, eccome) sembrano scritte da dilettanti che riciclano comunicati stampa senza aggiungere nulla che denoti conoscenza della citta’ reale. Questo su Piazza Navona e’ un caso tipico. D’altra parte vogliamo indagare sui criteri di selezione di questi giornalisti?

Anonimo ha detto...

Comunque a Piazza Navona ci dovrebbero stare solo i veri artigiani del Presepe, e della tradizione dolciaria natalizia. Già eludere questo punto, relativo alla natura stessa della manifestazione, rende ingiustificato il bando. Per fare l'ennesimo mercatino dei cenci non si può impegnare la piazza più bella di Roma, vuol dire solo che si svende al solito il nostro patrimonio storico-artistico per riempire le tasche di qualche ammanicato. Con modalità MAFIOSE, ed esaltati da chi viene collocato nel sistema lavorativo con le stesse modalità, per risponderti.

Anonimo ha detto...

Sinceramente mi sembra che non c'entrerebbe niente nemmeno Vissani, o qualche pur stellatissimo rivenditore straniero.
Questo mercato ha senso solo con gli artigiani, e con gli artigiani veri automaticamente si determinano criteri di selezione meno aerei.
Ma siccome le ultime amministrazioni hanno non a caso concesso lo sfratto e la devastazione delle botteghe storiche - contro la legge, ovviamente, sennò che gusto c'è - gli artigiani veri ormai si contano sulla punta delle dita.

Armatevi o Partiamo ha detto...

Ronald Reagan affermó che uno dei vantaggi del secondo emandamento della costituzione statunitense (cittadini armati) è quello di ricordare ai governi che sono al servizio dei cittadini e non il viceversa.

Siamo ormai allo spartiacque per cui o i cittadini onesti si armano e diventano un forte deterrente all'illegalità, oppure mafie di ogni genere finiranno di sopraffare qualsivolglia istituzione del Paese.

Anonimo ha detto...

daje che pure quest'anno bancarella dei salami co la testa der cinghiale appesa e kinder bueno a 2 euro e cinquanta pe tutti!!! buona befana!

Anonimo ha detto...


Meglio non parlare del viaggietto del tuo sindaco Marino a Philadelhpia che ci e' costato 15000 euro... ma si meglio parlare d'altro, vero ?

Meglio sorvolare sul fatto che Marino aveva dichiarato che il viaggio non sarebbe costato nulla ai romani, ma si meglio parlare d'altro...

D'altronde alle bugie di Marino siamo abituati, come dimenticare quando dalla Gruber disse di non aver mai avuto conversazioni con Buzzi ora in galera per mafia, ma si meglio sorvolare.

Stati diventando peggio del Tg3.

Andrea Rossi

Anonimo ha detto...

cerchiamo di inventare un algoritmo sulla qualità !
Le apette sono itineranti...loro possono partecipare.......??????

Anonimo ha detto...

neanche se mi pagano a piazza navona, al centro e dove ci sono venditori immigrati...all'imprenditore: sono UBBIDIENTI vero? Beh, da me non avrai neanche 1 centesimo di euro, MAI.

Anonimo ha detto...

Ha stanno copiando i mercatini di Natale del Nord Europa .HAHAHAHAHAHAHAH. Hai ragione, manco se me pagano ce vado!!! Vaff....lo !!!
BOICOTTARE è questo che i romani devono imparare, ma tanto c'è qualche Sinistronzo che ci va e ci spende pure i soldi e la giostra continua ma per i soliti!!!

ci vediamo a Piazza Navona col c.......zo!!

Unknown ha detto...

Pero bisogna riconoscere che i requisiti di qualità e ordine dei banchi sono una novità positiva è benvenuta

Anonimo ha detto...

Non se ne può più del ridicolo dei bandi internazionali. E che è, mica bisogna costruire un reattore nucleare.
Ci vorrebbe proprio il contrario, un bando riservato all'artigianato locale, anzi, localissimo, anzi, se esistesse ancora romano.
Il resto è noia, o favori pubblicitari, ormai i grandi marchi internazionali si trovano ovunque, ma niente c'entrano con la tradizionale Befana di Piazza Navona, che dovrebbe essere quasi una festa di paese (di un paese antico, ormai alle feste di paese ci stanno gli stessi cinesi di Porta Portese).
Altrimenti, se è pubblicità, che la paghino come tale.
Il resto del contratto va a Cantone.

Anonimo ha detto...

Si ubbidienti e pensano a lavorare. A differenza degli italiani che pensano solo alle ferie, al sabato sera e allo stipendio a fine mese.

Anonimo ha detto...

Pensa, questi attraversano il mondo per lavorare gratis e fare contento un padrone qualsiasi, perché a loro piace così, sono ubbidienti, come devono essere i cani e i lavoratori del nuovo millennio.
E noi malpensanti, che credevamo che venissero chiamati dalla mafia a collaborare col riciclaggio ndranghetista nel commercio di copertura, e a fare le vedette per lo spaccio di cocaina e i sabotatori sociali, e che cazzo quante ammende bisogna fare nella vita.
Immagino che anche tu sarai così, lavori ma ti disinteressi dello stipendio, insomma, tu e i negretti schiavizzati come ai tempi della secessione fate una bella accolita di lavoratori aggratise del sindacato ula, vedi che esiste.

Anonimo ha detto...

Ecco un po' di esempi di come lavorano gli immigrati, ma immagino che già ne avrete fatta esperienza tutti quanti.
All'inizio della Salaria dopo Ponte Milvio ci sono quattro distributori in fila, due dei quali di notte non funzionanti.
Tanta è la passione per il lavoro degli stranieri, che anche le postazioni non funzionanti la notte vengono ugualmente presidiate, così, perché loro pensano al lavoro e mica allo stipendio.
Via Ardeatina, ristoranti. Sulla strada due magnifici parcheggiatori abusivi con tanto di pettorina gialla, che agevolano la sosta dove le macchine rischiano di far sfracellare qualcuno, col benestare e per la gioia dei ristoratori, e nessun controllo.
Quanto je piace da lavorà, sapeste quanti italiani nulla facenti se so' rifiutati, e che minchia.
Poi, tra una pausa e l'altra, li vedrete ben protesi su strada smartphone alla mano a segnalare tutti i movimenti a qualcuno, chissà a chi.
Uno poi è proprio multitasking, sta anche abusivamente al distributore di benzina.
Bisogna proprio mischiare le razze e le culture, così diventiamo "lavoratori" pure noi, e la calabria saudita gongola.

Anonimo ha detto...

Pensa che ieri hanno pubblicato notizia dei disvelati meccanismi di comunicazione della ndrangheta in tutto il mondo con le sue sturmtruppen e, guarda un po', pare che restino sempre attaccati a whatsup dalla mattina alla sera a prendere ordini, convinti che non sia intercettabile.

Anonimo ha detto...

Andate in via dei Coronari e, se non lo hanno fatto ancora chiudere, in mezzo a inutili pizzerie in serie troverete un negozio di presepi artigianali che è la fine del mondo.
Ecco, non è difficile capire che quello è il tipo di commerciante che dovrebbe avere il banco a Piazza Navona per la Befana.
Andate e poi mi saprete dire.

Anonimo ha detto...

Anche io e i miei dipendenti (tutti extracomunitari), usiamo whatsapp. Ma questo non significa che siamo mafiosi. Vedi mafia dappertutto. E io lavoro per la mia azienda non per vedere lo stipendio, e pretendo che i miei sottoposti siano 100% dedicati all'azienda. Non alla bella vita della gioventù bruciata italiana.

Sabrina Alfonsi ha detto...

Con riferimento all’articolo apparso oggi sul blog “Roma fa schifo”, ribadisco che la volontà politica del Municipio è stata quella di garantire con il nuovo Bando la massima possibilità di partecipazione alla Festa della Befana, come si evince dalla deliberazione n. 69 adottata dalla Giunta del Municipio Roma I Centro nella seduta del 25 settembre 2015, con la quale abbiamo dettato agli uffici municipali le linee di indirizzo in base alle quali gli stessi uffici hanno predisposto il nuovo Bando per la Festa della Befana. Sulla base di quanto esposto nell’articolo del blog citato, e dopo aver proceduto ad una ulteriore verifica dei contenuti del Bando con l’Avvocatura Comunale con gli Uffici del Municipio, confermo che le prescrizioni relative ai requisiti previsti per la partecipazione al bando e i criteri per l’assegnazione dei punteggi sono perfettamente in linea con quanto previsto dalle norme vigenti, sia nazionali che regionali, per le fiere su area pubblica, e che il sistema dell’assegnazione dei punteggi è stato definito con l’obiettivo di garantire la più ampia partecipazione al bando, nei limiti di quanto consentito dalle sopra richiamate normative.
A conferma di quanto sopra, si allega la nota predisposta dagli Uffici del Municipio.

Anonimo ha detto...

La ndrangheta usa whatsup per comunicare, non è whatsup a usare la ndrangheta, ma immagino che tu abbia capito benissimo e stia solo facendo del vittimismo per farci passare l'idea che usare gli immigrati non sia segno di collusioni con la mafia, come è, ma segno che si è bravi cittadini ligi solo al lavoro - come se negare i diritti dei dipendenti trattandoli come bestie fosse un valore.
E' la classica retorica del rovesciamento, non semo delinguendi, semo ggiende che lavora, vedi sopra.
Gli immigrati sono il grosso delle truppe del riciclaggio, poi al seguito ci sono un sacco di italiani, e la mafia è ovunque, e ingloba tutta l'economia, perciò quelli che ne fanno parte non possono che essere negazionisti, specialmente se si tratta di presunti "datori di lavoro" con truppe di finti dipendenti extracomunitari che prendono due euro in nero, perché gli introiti veri hanno altra provenienza.
Alla mafia serve solo che ci siano delle scuse per mantenere in strada le sue sentinelle, sia che facciano finta di mantenersi lavando i vetri, sia che fingano di vivere vendendo pallette di gomma. Il grosso della rete dello spaccio e del controllo del territorio è in strada e nei negozi, poi se ti vuoi illudere che stiamo ancora nel '92 e nessuno ha capito niente fai, l'anti-mafia intanto lavora e divulga e i cittadini per bene le ditte e i negozi che impiegano immigrati finalmente li boicottano.

Anonimo ha detto...

Del resto è chiaro che uno che sta lavorando in un ristorante e trova il tempo di stazionare ore a whatsappare fuori dal locale, tutto fa in quel locale tranne che cucinare e servire ai tavoli.
Comunque ecco qua, così capisci come gira il mondo.

di GIOVANNI VERDUCI
Basta pizzini, i boss di 'ndrangheta usano WhatsappEcco come le cosche evitano le intercettazioni
REGGIO CALABRIA – Moderno, efficace, rapido e sicuro. Soprattutto, almeno per il momento, non ancora intercettabile. I boss della ‘ndrangheta hanno scelto whatsapp per controllare gli affari delle proprie cosche anche a distanza. Usano il palmare e la chat a costo quasi zero, per impartire ordini ai propri luogotenenti e guidare il loro esercito di affiliati. Il messaggio ha soppiantato il “pizzino”: antico custode dei segreti criminali che, troppo spesso, ha tradito i padrini, consentendo agli investigatori di entrare nei meandri della strategia mafiosa.
Anche Giuseppe Coluccio, potente boss della Locride, ha scelto la tecnologia per non perdere mai di vista gli affari di famiglia. E’ questa una delle particolarità che emerge dall’inchiesta “Acero Krupy”, curata dalla Direzione distrettuale antimafia in collaborazione con il Servizio centrale operativo della Polizia di Stato ed il Ros dei carabinieri, che ha portato a decine di fermi all’alba di lunedì.
Il boss di Marina di Gioiosa Jonica attraverso il servizio di messaggistica istantanea avrebbe continuato a guidare i suoi uomini dislocati in Canada. «Per gli annunci più importanti – si legge nelle carte dell’inchiesta della Dda - alcuni di loro si affidavano ai servizi di messaggistica istantanea (WhatsApp) operanti sulla rete Internet; un impianto di comunicazione difficilmente violabile dagli organismi investigativi, col quale poter perfino colloquiare in maniera diretta, attraverso il recente rilascio di una major release che ha reso possibile la realizzazione di chiamate Voice over IP (comunicazioni audio-video in real time)».
Sono alcune intercettazioni a carico di Vincenzo Crupi, registrato dagli investigatori mentre si sfoga con il cognato Vincenzo Macrì dentro il suo ufficio di Siderno, ad offrire questi spunti ai magistrati antimafia Gratteri, De Bernardo e Sirleo. «Come no, certo che lo ha chiamato… - questo uno stralcio dell’intercettazione - o Vi’ si sentono quattro, dieci, quindici volta al giorno Vi’, su whatsapp… tutte le cazzate… Vi’! Non si muovono se non si parlano con Peppe».
La ‘ndrangheta non può permettersi di interrompere il flusso di comunicazione fra la base ed i distaccamenti criminali disseminati in tutto il mondo. I boss non possono smettere di mandare messaggi alle proprie “truppe” ma, allo stesso tempo, non vogliono finire nelle maglie della giustizia. Per farlo non badano a spese Uno dei crucci degli ‘ndranghetisti moderni è, di certo, quello per le apparecchiature di telefonia mobile di ultima generazione.

Anonimo ha detto...

ripeto...se so che ci sono immigrati io non do manco un euro, visto che ci sno milioni di disoccupati italiani che hanno voglia di lavorare, altro che la storia che sono ubbidienti, diciamo che vi costano due euro l'ora invece dei civili 5 6 euro deli italiani. Avete trovato voi un modo per risparmiare e comprarvici un suvvone e dare 500 euro massimo al mese a quegli schiavi che dormono in dieci minimo in un appartamento sulla prenestina. Fanno bene gli italiani a snobbarvi, imprenditori che volete solo signor si signore. Appena vedo immigrati, via. Specie qui a roma.

Anonimo ha detto...

Grande. Ma poi figurati, ci manca solo che uno di questi scriva dicendo: "Caspita, ora che avete capito il meccanismo vorrei chiedervi cosa rischio penalmente".
E' ovvio che fino all'ultimo giocano la loro atavica carta, quella della faccia di caucciù. Che la tecnologia dei telefoni si evolva esclusivamente in vista di questo tipo di traffici è evidente, nessuna persona normale ha bisogno di un telefono grande quanto un pezzo di parmiggiano reggiano che abbia telecamere ad altissima definizione e microfoni sofisticati sul recto, sul verso e sui lati brevi.
Ma cosa vi pare possano fare certi ceffi che girano intorno a un palazzo col telefono orizzontale all'orecchio o alla bocca come un cono gelato o un apparecchio acustico? O più sfacciatamente dritto come un microfono anni '20 davanti alla bocca? Ma che uno normale con lo smartphone ci parla così, nel modo più scomodo?
E' ovvio che le telecamere sul lato breve servono a fare controllo audio-video del territorio senza farsi menare.

Anonimo ha detto...

infatti, per restare in argomento, a piazza navona saranno per il 90 per cento immigrati...invece prima c'erano italiani a vendere oggetti per il natale artigianali. Comunque, ecco perchè li vedi sempre al cellulare, ecco! hai capito come lavorano gli UBBIDIENTI, stanno sempre attaccati al cellulare. Si badrone si badrone, capirai, non si sono fatti sfuggire l'occasione per comprarsi col risparmio rispetto a lavoratori italiani il villone a grottaferata e andarci cor suvvone. E io da italiano che non lavora, dovrei pagare l'immigrato mutandaro che poi da i soldi a questi qua? O pure la caramella tossica di piazza navona? Manco un centesimo prendete.

Anonimo ha detto...

A ZIOO stai male! Fai un mischio di mafia e immigrazione. Dovresti solo ringraziare questi giovani gladiatori che mi permettono, e permettono a tanti onesti imprenditori, di tirare avanti. Per quanto riguarda il nero, io non l'ho mai fatto, e ne mi interessa se lo fanno gli altri. C'è una famoso detto: solo chi non fa niente non sbaglia mai.

Anonimo ha detto...

ma che dici? se non fosse per i turisti dementi e i romani che comprano dall'immigrato, sbagliando, avreste chiuso ogni bancarella, fosse per me poi, mai comprato nulla. Ve lo permettono di fare , ma se fai un giro anche ad Assisi in Umbria, a Montepulciano in Toscana , per non parlare dell'Austria, NON ESISTONO IMMIGRATI, al massimo ce ne sono pochissimi e non come qui da noi. Li lavorano gli italiani del posto, o gli austriaci locali, quello che qui sembra normale appena esci dal raccordo diventa anomalia.

Anonimo ha detto...

allora ho letto il post della Alfonsi e poi tutta una serie di commenti privi di senso. Certo vedere che il presidente del primo municipio partecipi ad una simile discussione fa riflettere !

Anonimo ha detto...

i 10 anni come li spiega ? l'anno scorso avevate stabilito 3 anni . Come lo spiega ?

Anonimo ha detto...

ancora se meravigliamo de sto paese de balocchi e prepotenti,,,chi se spartisce la torta se la magna tutta de gusto...tutti gli altri raccolgono gli scarti....l'anno scorso i furfantelli non hanno deturpato la piazza più bella al mondo e st'anno incazzati come coyote se riprendono il mal tolto,,,,,a dicembre me faccio un giro fra presepi cinesi e ciambelle avariate alla nutella...daje a majnà luridi sovrani ma spero ve strozziate voi e tutta la vostra prole

Anonimo ha detto...

C'era una volta Roma: c'era la sua cultura, le sue canzoni, le sue tradizioni (er cottio l'antivigilia, la festa de San Giovanni, Piazza Navona ecc), poi vennero abbruzzesi, napoletani, siciliani, calabresi, pugliesi ecc ed imposero le loro canzoni, la loro cultura, le loro tradizioni....e rimpirono la campagna romana di case abusive

ora ci sono i rumeni, indiani, arabi, filippini, cinesi ecc, che stanno facendo lo stesso

in ogni caso ciò era Roma non è e non sarà più...

ste ha detto...

ma 10 anni non sono un po' troppi??? una concessione per così lungo periodo di fatto blocca qls possibilità di concorrenza e favorirebbe i soliti noti....

Anonimo ha detto...

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/piazza_navona_epifania_meno_banchi/notizie/1597757.shtml

"Decoro, legalità, qualità della merce..." li voglio proprio vedere...

Anonimo ha detto...

Immigrazione è mafia, e chi si rivolge agli immigrati o chi caldeggia l'immigrazione se non è mafioso concorre al meccanismo mafioso, e ne è cosciente.
Così, a titolo di nota, sul Tempo di ieri in merito ai bandi di piazza Navona, si titolava: "Si fanno avanti i tredicine".
Superfluo ogni commento.
Dove c'è un immigrato c'è mafia.
Nessuno che rispetti le regole può preferire uno straniero a un italiano.
E' ovvio che c'è un meccanismo di smaltimento di extracomunitari nei meccanismi commerciali del riciclaggio, extracomunitari convocati in massa e ininterrottamente per grattare finanziamenti e organizzare finto lavoro per accoliti, con la pseudo emergenza costantemente alimentata.
Gli arrivi in forma emergenziale sono congegnati dai "committenti" per disarmare le opposizioni dei cittadini all'abuso di introdurre milioni di extracomunitari sul territorio, e ogni tanto ne fanno fuori un po', in accordo con gli scafisti, per sollecitare ulteriormente la mobilitazione generale e abbattere le resistenze.
In senegal non c'è nessuna emergenza umanitaria, e tanto meno in romania.
Che cazzo vengono a fare tutti qua? Vedi sopra.
Quanto ai profughi, vale lo stesso discorso, e comunque prima d'ora non si è mai vista la traslazione di massa di intere popolazioni per una guerra in corso, oltretutto FUORI DALL'AMBITO EUROPEO.

Anonimo ha detto...

Comunque, basta boicottarli, come si dovrebbe ormai fare per qualunque bancarella e chiosco itinerante, con licenza o meno, tanto sono sempre licenze sudici generis.

Anonimo ha detto...

a questi inetti, conniventi dei mafiosi, che albergano nei municipi capitolini, come li smerda RFS non li smerda nessuno. Grande Tonelli, grande!!!

Anonimo ha detto...

Al solito, la Alfonsi si fa bella (e manco ci riesce) prendendosela con la riva sinistra del Tevere. Ma diamo un'occhiata piuttosto a cosa succede sulla riva destra,proprio sotto casa sua! bancarelle ovunque, tavolini abusivi di note pizzerie e nuovi bugigattoli, vasi di fiori buttati ovunque e pieni di immondizia...Se questa è l'amministrazione di sinistra e il suo senso civico siamo proprio a posto. Largo al commissario!!!!

WiZkiDDRM ha detto...

Caro il mio giornalista da 4 soldi, ti dico che sei un verme, una merda senza midollo. Parlare senza sapere nulla e` il tipico comportamento del verme da tastiera, tipico di chi sa solo parlare e come vola uno schiaffone sei il primo ad andartelo a capare. Nonostante tu non sappia nulla di come sono andate realmente le cose ti arroghi il diritto di parlare e io sono qua ad insultarti perche` te lo meriti, perche` devi capire quanto fai schifo, sei un omino piccolo piccolo, un vermetto, uno schifoso maiale lurido e se mi capiti a tiro manco ti meno, sporcarsi le mani con gentaglia come te non porta nessun sollazzo. Quando starai sul letto di morte oramai vecchio e inutile rifletterai sulla tua vita e in quel momento verrai assalito da un solo pensiero: cosa ho fatto nella vita? Ho scritto cazzate su un blog per avere un po' di notorieta`, sono stato un inutile magnamerda millantatore che non ha apportato nulla all'umanita` intera se non una fiumana di parole inutili, e creperai inorridito dalla vacuita` della tua esistenza. E ora torna pure alle tue minchiate e ai tuoi lettori che sono tutti come te, l'unica differenza tra te e loro e` che questi poveri mentecatti prendono per buone le tua barzellette, ciao stronzone

Anonimo ha detto...

Tu sei qua a insultare non si sa bene chi perché c'hai o avrai tre processi pendenti in merito all'argomento del post. Salutaci i cazzamonica, povero sfigato, pensava di essere furbo lui, col suo panzone e i suoi quattro sgherri.

Anonimo ha detto...

Il regime di libera concorrenza dove è finito? Chi vuol capire capisca

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