Dal 1 gennaio il tuo abbonamento Metrebus è carta straccia. Colpa di Atac? Non solo...

25 ottobre 2015

La notizia dell'uscita di Trenitalia dal Metrebus, ovvero dal biglietto integrato, come dice il nome stesso, tra "metro, treno e bus", è stata la notizia bomba di ieri. Neanche tanto bomba, in verità, visto che questa minaccia esisteva da molto tempo e semplicemente le Ferrovie dello Stato Spa hanno approfittato di un momento di particolare difficoltà e del Comune e dell'Atac per annunciare la cosa. Non dimentichiamo poi che Trenitalia, malcelatamente, punta a accaparrarsi tutto o parte del business di Atac visto che prima o poi l'azienda dovrà finalmente fallire e allora questa mossa può essere vista come un'accelerazione in questo senso.

Sta di fatto che la notizia ha generato la prevedibile alzata di scudi. A partire da Sergio Rizzo che sul Corriere ha segnalato - giustamente, intendiamoci - che Atac doveva essere fatta fallire e che Ignazio Marino ha sbagliato strategia a tenerla in vita, fino a tutti i social network dove si sprecano i moti di indignazione contro "chi ci governa" e contro "i dirigenti" che dovrebbero essere chiamati a rispondere in solido per i danni all'azienda. Insomma tutti a gridare "dove sono finiti i nostri soldi?". 

Cosa è successo? E' successo che Atac e Trenitalia avevano raggiunto un accordo per una bigliettazione integrata di trasporto pubblico locale e treni regionali. Come accede in tutta Europa peraltro. Così come a Londra o a Parigi con un solo biglietto puoi andare su treni, tram, autobus, metropolitane, bus regionali e treni locali. Atac raccoglie i soldi e poi li deve distribuire ai partner. Solo che essendo piena di buffi utilizza quei soldi per fare altro e non li gira a chi ne è legittimo proprietario. Risultato? Debito di 50 milioni verso Trenitalia (che si deve quotare in borsa tra l'altro e dunque si è rotta definitivamente la palle) e debito di 90 milioni verso Cotral il quale potrebbe seguire l'esempio dell'azienda di Piazza della Croce Rossa rendendo ancora più inutile il Metrebus. 

Sta di fatto che chi ha rinnovato l'abbonamento per l'intero anno si trova ad aver pagato per dei servizi che dal 1 gennaio non riceverà più. Una autentica truffa, l'ennesima, che l'Atac perpetra verso i propri utenti e verso tutta la città. Anzi verso tutta Italia visto che i soldi poi necessari a salvarla, ogni volta, provengono dalle tasse versate dalle persone per bene di Treviso, di Lecce o di Trapani che rinunciano a servizi locali ed a soldi in tasca duramente guadagnati per salvare le chiappe alla peggiore azienda di trasporto pubblico d'Europa.

Colpa dei dirigenti incapaci? Ovvio. Colpa dei dipendenti fannulloni? Altroché. Colpa della politica che ha usato Atac per assumere amici, clientele e famigli? Sicuramente. Ma si dimentica una cosa: il fallimento di Atac e la tortura che Atac ci riserva ogni giorno sia a livello di servizio sia a livello finanziario è causata da tutti noi nel momento in cui non paghiamo regolarmente il biglietto.

Atac ha 100 o forse 120 milioni di evasione tariffaria all'anno stimata. Sui bus non paga nessuno salvo gli abbonati (abbonati che pagano e che sono gli unici danneggiati da queste novità, ma ciononostante non si ribellano: solo a Roma), nella metro è un delirio continuo di entrate di soppiatto, nelle ferrovie concesse le scene di evasione sono la normalità: folle è considerato chi paga. L'evasione è talmente considerata una cosa normale e un diritto acquisito che chi prova a arginarla viene aggredito, malmenato, insultato, sputato, mozzicato. 

L'azienda l'abbiamo distrutta in primis noi (in combutta con chi non ha mai impostato politiche adeguate per azzerare l'evasione come la salita da davanti sui bus che secondo la vulgata a Roma "nun se poffa"), cercate di spiegarlo a chi in queste ore cerca di dare la colpa a destra e a manca. Ovviamente chi ha ucciso Atac non ne pagherà nessuna conseguenza (non pagavano, continueranno a non farlo), le conseguenze le paga chi pagava che, alla stessa cifra di prima, avrà servizi minori. E' un po' la metafora dell'evasione fiscale italiana: chi paga lo fa anche per i parassiti che non pagano e lo stato, dovendo erogare servizi per tante persone che non contribuiscono, deve tagliare. In qualsiasi paese questo porterebbe alla rivoluzione, alla ribellione della maggioranza silenziosa che paga contro la minoranza (sebbene ben numerosa) che sfrutta parassitariamente. Qui a Roma non è così: la tolleranza di chi viola le leggi e la sopportazione fino allo stremo e fino all'irreparabile sono considerati non gravi difetti, ma pregi. "E lascialo salì, nun dà fastidio a nisuno". 
Se la guardia ferma l'abusivo la gente difende l'abusivo, se il vigile multa la doppia fila la gente difende gli automobilisti, se la stradale multa l'autovelox la gente giustifica chi supera i limiti di velocità. Perché c'è sempre un altro problema più grosso. Con questa mentalità prima ti tolgono i servizi, poi ti tolgono la sicurezza, poi ti tolgono il lavoro e infine ti tolgono la casa e il cibo. Non è un caso che siamo l'unico luogo al mondo dove si ragiona in questo modo, dove tuteli e "comprendi" chi ti danneggia salvo dando poi la colpa a qualcun altro. 

Noi per primi saremmo favorevoli ad un fallimento di Atac e all'arrivo di altri operatori ad erogare il servizio di trasporto pubblico a Roma. Finalmente questi operatori, auspicabilmente stranieri, chiederebbero preferenziali vere, video sorveglianza, dipendenti efficienti e gentili, zero auto posteggiate abusivamente nelle fermate ecc. Ma prima ancora di questo ci piacerebbe vedere cosa sarebbero i conti di Atac se si facesse pagare il biglietto a tutti. 

49 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Babbo natale, ti prego fammi questo regalo: fai fallire l'ATAC e portaci dal profondo Nord gente svizzera o tedesca con a casa l'elmetto col chiodo del nonno a raddrizzare il tutto.

Anonimo ha detto...

Grazie mille per la info... Mi sta scadendo l'annuale e per poco non lo rinnovavo.

diego ha detto...

cioè che fai? non lo rinnovi? e poi come la prendi la metro o l'autobus?

Papinianus ha detto...

Per fortuna mi scade a Dicembre. Non penso che rinnoverò a queste condizioni.

Anonimo ha detto...

A parte i soliti attacchi personali molto ideologici contro i cittadini romani, penso che stavolta ci ribelleremo. Questa folle decisione danneggia chi, come me, paga, e inoltre fa sì che molta gente abbandoni il trasporto pubblico.
Anche perché non credo che il costo dell'abbonamento diminuisca, eppure, in una città quasi sprovvista di metropolitane, non consentirà di usare i treni urbani, in alcuni casi davvero utili.
Complimenti!

Anonimo ha detto...

A scrocco, basta pagare per un servizio che non funziona; in due anni di abbonamento MAI nessun controllo

NonPuòEssereVero ha detto...

Poi uno si chiede perchè molti non prendono i mezzi e vanno in macchina,....

Alex ha detto...

e io che ho rinnovato l'abbonamento come faccio adesso? 600 euro buttati???

Anonimo ha detto...

Ma perché invece di fare tutta questa inutile ammuina non aspettate semplicemente sul greto del fiume che passi il cellulare natante della penitenziaria coi soliti tangentari?
I mezzi pubblici mica funzionano grazie allo sbigliettamento, buonasera allora.
Visto che verminaio comincia ad uscire dall'anas, grazie al nostri eroi?
E in mezzo sempre gli stessi ingredienti, la ndrangheta, idioti che credono di essere furbi, i soldi pubblici usati come prebenda alle ditte mafiose, e poi certi nomi che, pur non indagati, gravitano sempre intorno a questi mega carrozzoni, tra i quali qui ricordiamo quello di paolo messa, neo cda rai, naturalmente amico di caltagirone (e chi non lo è se ha accumulato una ventina di cariche senza ragione apparente...)

Anonimo ha detto...

A parte tutto il merito della questione (i ROMani fanno schifo non tanto per la loro attiva truffaldineria, ma per la loro passiva ignavia) una soluzione di compromesso all'inaccettabile uscita di Trenitalia da Metrebus deve essere che chi ha gia rinnovato abbonamento prima dell'annuncio di Trenitalia deve poter continuare ad usufruire dei treni, altrimenti e' Trenitalia qui a fare una mezza truffa (ove mai dovesse rivedere quei soldi).

Cmq e' evidente che i ROMani si comportano como il cane di Mustafa

Vi rendete conto da Roma non fuggono piu solo aziende straniere, ma anche le aziende italiane!? Facciamo schifo pure al resto d'Italia

Anonimo ha detto...

Fosse vero che fuggono, invece magnano.
Come magnano qua non magnano da nessuna parte.
Col cavolo che se ne vanno.

Anonimo ha detto...

Cita a gran proposito Alberto Statera, nel suo impeccabile articolo pubblicato ieri su Repubblica: "simul stabunt simul cadent".
Se cade uno cadono tutti: così si spiega la difesa corporativa che si fa di sindaci ignobili, di aziende mafiose, di dirigenti corrotti, di imprenditori malavitosi.
Leggetevi l'articolo di Statera per capire come i tre quarti delle opinioni espresse su giornali, su blog e al bar non siano che la strenua difesa di un sistema di corruzione diffuso fino alla follia ("al punto che chi non sta alle regole delinquenziali viene considerato disonesto") e retto da deficienti ("vieni con una ciliegia definitva", se diceva tangente si notava di meno).
Anche qui la mano santa del gico e della Corte dei conti scopre il malaffare, e figuriamoci cosa troveranno all'atac, ancora. Suvvia, i biglietti.

Anonimo ha detto...

giusto il parastato e manco piu quello uno volta che si quota in borsa.
QUando te la vedi con altre imprese serie a Roma restano solo i mediocri coperti dalla politica (v. Acea)

Anonimo ha detto...

Se il Gico ha, al solito, spalancato la botola dello scandalo anas, la Corte dei Conti ha scoperto, sempre grazie alla Finanza, 38 milioni di euro "non dovuti, pagati ad alcune imprese, tra cui" - lo credereste? - "l'Astaldi"!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Dai su, che adesso faranno il ponte di Messina col miglior pongo di Pechino, e quando si piegherà sotto il peso della prima automobile, sarà colpa degli italiani onesti che non sputano abbastanza sangue per garantire milioni di euro da far rubare a questi carrozzoni di mafiosi.
Italiani onesti, quei quattro che sono rimasti, voi pagate le tasse anche sull'ombra, per garantire ville con piscina agli immigrati e milioni di euro a ufo al gran consorzio mafie riunite.
Questo è. I biglietti. Dei biglietti non gliene frega niente, i soldi li prendono così, signori cari, con gli appalti teleguidati e gonfiati.

Anonimo ha detto...

Sì, però il biglietto s'ha da paga'. Punto.
Io quelle poche volte che prendo i mezzi, di solito grazie al cielo posso girare in bici, lo pago. Perchè? Perchè non voglio essere un ladro tra i ladri.

Anonimo ha detto...

Bravo. Ma non c'entra niente col fatto che lo Stato e il Comune regalano milioni di euro a sbafo alle aziende di caltagirone e a inutili dirigenti corrotti.
Tu paga il biglietto per la salute della tua anima e del tuo civismo, ma in questo caso non c'entra, chiamano in causa lo sbigliettamento come diversivo per distogliere l'attenzione dal grande ebollitore di tangenti.

Anonimo ha detto...

E anche perché così si porta l'opinione pubblica ad accettare un fallimento pilotato e poi la svendita dell'azienda pubblica passata per la semiprivatizzazione in via preparatoria, al fin di far speculare qualche grande imprenditore, che se la ricompra, il bravo privato che farà marciare il morente ronzino pubblico.
E chi sarà mai questo bravo privato? Mah, misteri...quante sorprese ci aspettano, se non interviene di corsa la Magistratura.

Anonimo ha detto...

Esempio a caso, ma cercando ne troverete a bizzeffe, di come intervengano questi "salvatori della patria".
Articolo intero su http://www.repubblica.it/economia/2013/01/28/news/mps_sprechi-51432810/?refresh_ce

"La fanno anche ad Ampugnano. La privatizzazione e il progetto sciagurato dell'aeroporto internazionale sono legati a un altro progetto faraonico. Quello sulla tenuta di Bagnaia, di proprietà della famiglia Monti-Riffeser, dove convolarono a nozze Pierferdinando Casini e Azzurra Caltagirone, che colà sta realizzando decine di ville per una clientela internazionale di golfisti, che ha bisogno dell'aeroporto sotto casa per arrivare da ogni parte del mondo. Operazione targata Mussari-Mps-Pd? Ma per carità, come al solito dentro ci sono tutti. Tanto più che Riffeser è padrone del gruppo editoriale che controlla La Nazione, Il Resto del Carlino e Il Giorno, di cui nessuno vuole perdere l'amicizia. Per appoggiare l'operazione aeroporto internazionale al ministero e all'Enac viene assoldato il senatore del Pdl Franco Mugnai, molto amico dell'allora ministro dei Trasporti Altero Matteoli.

Se è vero quel che dice Mario Monti, che destra e sinistra non esistono più (ma non è vero) Siena è il laboratorio precursore della perdita delle diversità. Prendete la gloriosa Università, che naturalmente è rappresentata nella Fondazione Mps, insieme a Comune, Provincia, Regione e Arcidiocesi. Almeno tre rettori hanno contribuito a mettere insieme un buco di 200 milioni di euro, un dissesto per cui sono state rinviate a giudizio per peculato una ventina di persone, tra cui gli ex rettori Piero Tosi e Silvano Focardi. Per far fronte al buco sono stati venduti alcuni gioielli, come il complesso di San Niccolò. Indovinate chi lo ha comprato? Franco Caltagirone, fino a qualche mese fa vicepresidente del Monte, per 74 milioni. E lo ha subito riaffittato a 120 milioni per ventiquattro anni."

Ma quant'è bravo lui.

Teo ha detto...

Se davvero dal 1° gennaio Trenitalia uscisse da metrebus, le conseguenze secondo me saranno catastrofiche. Intanto, vorrei evidenziare i seguenti punti:
1) Chi ha pagato il metrebus annuale, Roma o Lazio che sia, potrà continuare a usufruirne fino a scadenza anche per le tratte regionali Trenitalia oppure no? Se così non fosse, sarebbe non solo penalizzante per molta utenza, ma addirittura illegittimo e tale da configurare una vera e propria truffa. Pensate che gran parte di coloro che hanno acquistato il metrebus Lazio (a proposito: anche i comuni esterni a Roma, da Frascati a Viterbo, hanno a che fare con la metrebus card, solo che è la metrebus card Lazio, e non la metrebus card Roma) in realtà usano piuttosto Trenitalia che Cotral o Atac. Se uno ha speso 590,80 euro per il metrebus Lazio annuale da Latina a Roma e prende più spesso il treno che la Cotral, non potranno certo dichiarare l'abbonamento invalido in corso d'opera.
2) La Cotral ha strutturato alcuni servizi in funzione dell'integrazione con le linee FL Trenitalia, soprattutto su FL1 (molti bus, soprattutto nei giorni festivi, da Rieti a Roma limitano a Fara Sabina dove si scambia con il treno; anche a Monterotondo le corse via Salaria sono state sostituite in parte dallo scambio bus/treno) e FL6 (a Colleferro molti bus Cotral scambiano con il treno). Che ne sarà di questa intermodalità, una volta separati gli abbonamenti?
3) Con l'Atac nel comune di Roma l'integrazione tra bus e treni è ancora maggiore. Si pensi, a titolo esemplificativo, a FL3: a Cesano scambia con 024 e 036, a Olgiata con 030, a La Storta con 030, 031, 032, 036 e 201, a La Giustiniana con 201, 223, 303, 907, 021 e 031, a Ipogeo degli Ottavi con 992 e 993, a Ottavia con 546, 998 e 999, a San Filippo con 49, 911 e 980, a Monte Mario con 46, 913, 990, 998 e 999; e si potrebbe continuare a lungo. In pratica, se venisse meno l'integrazione tutti questi utenti sarebbero costretti a munirsi di due abbonamenti, con conseguenze pessime per l'incentivo all'uso del mezzo pubblico, visto che andrebbero sicuramente a pagare di più.
4) Mi fa specie che Esposito, ormai dimissionario, ma anche Civita e il dirigente ATAC Sciarra, di provenienza F.S. e uno degli artefici di metrebus, non abbiano cercato di risolvere prima il problema.
5) Pensate che figuraccia farà Roma con le altre nazioni del mondo, allorché in pieno giubileo verrà meno un'integrazione tariffaria che la poneva anche davanti a Milano (dove fuori del comune gli abbonamenti Sitam non valgono su Trenitalia), mentre ora regredirà alla situazione ante 1994. A Berlino o Parigi una cosa del genere sarebbe impensabile.
6) Semmai, avrebbero dovuto creare dei BIT regionali, integrando anche i biglietti di corsa semplice e includere in metrebus anche le aziende locali. Nei 20 e passa anni dopo il varo di metrebus, invece, i dirigenti e i politicanti di regione e comune hanno saputo solo arricchirsi come papponi corrotti, anziché studiare nuove soluzioni e pensare al bene comune.

Stefano ha detto...

Be', se proprio vogliamo rincorrere le responsabilità, la colpa sarà anche di chi non paga il biglietto, ma chi non paga il biglietto lo fa perché nessuno lo controlla. Se ci fossero dieci volte più controllori, se su autobus e tram si potesse salire solo davanti e non partissero se non si fa vedere il titolo di viaggio, se per entrare nella metro fosse impossibile saltare i tornelli... Il biglietto lo farebbero tutti.

Questo a prescindere dal fatto che pensare che un'azienda di trasporto pubblico si regga essenzialmente sugli introiti diretti significa non saper contare – ma vabbè.

Anonimo ha detto...

Colpa dell'Atac di Marino? Certo. Lo dovrebbero sapere quei poveri stolti che digiunano per il sindaco che ha permesso questa ennesima truffa ai cittadini. Il Marziano l'ha fatta più sporca di tutti: ha chiacchierato per questi due anni e passa di mafia e di lotta alla mafia, si è riempito la bocca di parole alla Crocetta (un altro buono!), peggio di tutti i predecessori (Alemanno compreso)ma non ha mosso dito per il cancro Atac, vera mafietta che blocca la città. Anzi, invece di chiudere la baracca, invece di mandare a casa i dirigenti e gli autisti che hanno provocato i romani per tutta l'estate (vi ricordate sotto la canicola i treni per Ostia che non partivano?), Marino distratto solo dalle sue vacanze ai Tropici incalzava Renzi col cappello in mano per chiedere altre centinaia di milioni di euro, soldi su soldi, da destinare all'azienda romana dei trasporti che si fermano ogni giorno. Come minimo poteva commissariare l'Atac se non se la sentiva di privatizzarla come era necessario. Poteva dedicarsi giorno e notte a questo bubbone invece di rincorrere il papa e molestarlo pure in America. Poteva prevedere che Trenitalia stava perdendo la pazienza. Impassibile, con il sorriso da fesso prometteva grandi cose per il giubileo mentre venivano a mancare anche i mezzi per muoversi. Imperterrito, non vede ancora l'ora di andarsene e mobilita i suoi scagnozzi. Ma i truffati della tessera Atac stanno già pensando ai forconi.

Anonimo ha detto...

cioè scusate vedo di riassumere al volo,se ho ben capito, ho rinnovato l'abbonamento annuale nemmeno un mese fa ... e vorrebbero venirmi a dire che quell'abbonamento decade a gennaio perche non più valido? ma stiamo scherzando? i soldi mica uno li caga !

Anonimo ha detto...

la solita stronza mafietta romana con i romani sempre addormentati ed incapaci di affrontare e risolvere i problemi più ovvi, non li eleggete più questi esseri cancerosi che vi succhino il sangue ma fategli succhiare il cazzo a questi boia così almeno avrete una certa soddisfazione !!!!!

Anonimo ha detto...

Ma che cazzo dici?!?!?!?!?! 250 euro costa l'abbonamento annuale

Anonimo ha detto...

ma ci sta ancora gente che fa l'abbonamento??? ahaahahhahha manco il biglietto, l'abbonamento!!!!

Anonimo ha detto...

IERI POMERIGGIO, DIETRO ad una signora che ha pagato regolarmente il biglietto, al tornello si è accodato un portoghese. La signor SE NE è ACCORTA E LO HA PRESO A MALE PAROLE (AH FIJO DE NA MIGNOTTA, DEVI FA ER BIJETTO). Quello ha fatto lo gnorri e si è incamminato verso l'estremità del marciapiede. e lei ha continuato ad inveire coraggiosamente. Pensate che fra i coglioni seduti sulle panchine, qualcuno le ha detto di non esagerare con le parole!!! Capito, qua la gente si fa inculare ed è pure contenta!! Logicamente non c'era nessuno a cui segnalare il portoghse (eravamo alla stazione Lido Centro, direzione Roma) e poi è apparso un vigilante che, naturalmente, aspettando solo il 27 per lo stipendio, si è fatto ingiustamente un ricco pacco di cazzi suoi. Una città fuori controllo.....
Sul marciapiede fuori alla stazione, di finaco al gabbiotto dell'Atac, ci stanno sempre i Carabinieri e i i militari dell'esercito a fare la guardia....alle loro auto!!! inutili come chi ci governa. Pensa che faccia da marziani averbbero fatto se uno di noi li avesse avvertiti che "ahò c'è uno senza bijetto". Magari ce denunciavano per procurato allarme.....

Anonimo ha detto...

ATAC deve fallire ... ieri ... tutti a casa !!!!

Anonimo ha detto...

Ora è uscito che anche Cotral si tira indietro....

Anonimo ha detto...

Trasporti: “La politica ha abbandonato Roma”. Broggi: "Io ho salvato Atac", il resto è noia
L'ad Danilo Broggi rompe un silenzio durato due anni e risponde alle accuse e alle polemiche. Sugli appalti, "dette e scritte falsità" e legge i documenti che invierà all'Anac".
Su incidenti e guasti: "Abbiamo denunciato più volte la necessità non più rimandabile di investimenti per la metro pari a 150 milioni, pena la possibilità di erogare il servizio"

L'ASSESSORE ZORRO-ESPOSITO è come un fantasma. Aleggia nella stanza in cui Broggi affronta i giornalisti ma l'Ad si guarda bene dal nominarlo. Anzi, l'idea di entrare nella polemica sull'intensa attività anti-Atac neanche lo sfiora se non alla domanda di affaritaliani.it sulle denunce di scarsa competenza indirizzate dall'assessore ad alcuni dirigenti: "Non voglio entrare nel tema dei dirigenti. Sono quello che ne ha mandati a casa 27 e ne ha abbattuto del 35% il costo. Per le condizioni in cui abbiamo lavorato ringrazio pubblicamente i miei dirigenti.
Nota a margine. In piedi vicino alla porta ha assistito alla confeernza denuncia anche l'ex Dg Francesco Micheli, pronto - si dice - a rientrare in azienda.

Anonimo ha detto...

Il bello e' che tutti sti servizi di merda li continueremo a pagare per intero con le nostre tasse. Da roma e da tutt'italia...

Anonimo ha detto...

Ancora che date colpa a quelli che non fanno il biglietto? E' vero, fino a qualche anno fa la situazione era questa, ma lo volete capire che la colpa sta tutta da un'altra parte??? Siamo arrivati al ridicolo, si inventano 120 milioni di euro di evazione tariffaria annuale. Vorrei ricordare che per accedere ai treni della metro, già da qualche anno sono presenti i tornelli, e nella metro B1 te li ritrovi pure all'uscita. Gli storici 105 e trenino, che dalla stazione termini arrivavano fino alla lontana periferia romana sono stati eliminati recentemente, sostituiti dalla poco efficiente metro C. Quindi a parte i soliti furbetti (per la maggior parte stranieri), il biglietto lo pagano quasi tutti. Ma per il servizio che viene offerto sarei il primo a non pagarlo! Centinaia di euro spesi per beccarsi ogni venerdi uno sciopero, autobus strapieni e che saltano le corse, treni della metro che sono sempre in forte ritardo o si guastano...

Anonimo ha detto...

anonimo 2:36
Egregio, lei qualche linea di superficie la prende mai? Io spesso e le garantisco che il biglietto non lo timbra nessuno!!! Non dica che nella metro il biglietto va inserito anche in uscita perchè si fa solo in alcune stazioni che hanno, tra parentesi, un volume di passeggeri esiguo.
Ieri mattina alla stazione della Roma-Lido c'erano 2 stranieri (eh si, sono razziata e generalizzo) che aspettavano di entrare. Ebbene, il primo si è accodato ad una signora che non se ne è accorta. Poi, una volta entrato, ha aperto da dentro il tornello dei disabili/biciclette/passeggini facendo entrare il compare. Poi sono andati a fare colazione con cappuccino e cornetto al bar interno al binario, quindi i soldi per i biglietto li avrebbero avuti eccome!!

Anonimo ha detto...

No. Non ci stò. La colpa non è e non può essere di chi paga l'abbonamento. Io sono uno che paga e che si incazza quando vede il solito furbo saltare i tornelli (90% dei casi sono immigrati ovviamente). Ho litigato con tanti di questi furbi (mi salva il fatto di essere alto 1.90 e di essere un ex pugile che sa come difendersi)e litigato con tanti di quei parassiti che stanno nei gabbiotti senza controllare una mazza. Rimane però il fatto che NON SPETTA AI CITTADINI FARE GLI SCERIFFI (A PROPRIO RISCHIO E PERICOLO TRALALTRO) ma spetta a chi ò preposto e pagato per farlo.

A Londra, Parigi e praticamente in tutte le metro d'europa (ne ho visitate tante) è quasi impossibile evadere il biglietto. Perché solo a Roma succede questo ?

Succede perché qui chi sbaglia non paga mai. Non sono solo i furbi che non pagano il biglietto a farla franca, ma anche e soprattutto politici, amministratori, dirigenti e personale intoccabili. Certi politici e certi dirigenti incapaci devono rispondere (anche penalmente) delle loro malefatte, e chi non sa fare il proprio lavoro VA LICENZIATO IN TRONCO.

Anonimo ha detto...

SCUSATE MA DEI BIGLIETTI FALSI CHE STAMPAVA ATAC NON SI PARLA Più ?

Anonimo ha detto...

Scusatem ma parlando di evasione. Io nel mio paese, sempre pagavo il biglietto, invece qui in Italia, gia 2 o 3 volte dovevo, senza avere la scelta andare senza il biglietto. Perché? Ma semplicemente perchè era impossibile acquistare il biglietto. Per comprare un semplice biglietto, spesso cittaddino, ma specialmente un turista, che non capisce le stranezze locali deve fare i salti mortali. Chi era cosi intelligente di inventare questa regola di vendere i biglietti so9lo al bar, che spesso si trovano più di 100-200m di distanza dalla fermata, prima di trovare quello giusto visiti i due bar che però i biglietti non vendono, in terzo, dove vendono c'è la fila per il cafe, cappuccino ed i giornali. Dopo 5-10mn, anchè se compri il biglietto, il bus giustamente parte, e devi aspettare i prossimi 30mn -4 ore dipende dalla città e del orario. Ma se ti capita di avere bisogno di prendere un treno o bus alle 14-00, lascia la speranza, devi aspettare fino alle 16-30 quado il bar si apre. Puoi provare la fortuna con le macchinine, ogni tanto diciamo funzionano, ma se tutti i due sono fuori servizio, che dobbiamo fare? Gia 3 volte dovevo cercare il capotreno o il controllore già essendo al bordo per comprare sto cavolo del biglietto (con il prezzo più alto), e mi sono riusciti vendere solo 2 volte, prendendomi in giro per la mia onesta, la terza volta il controllore non è riuscito di vendermi niente, perché si è rotta la sua macchinetta portatile. Lo stesso a Roma, era il sciopero di qualcosa, i bus funzionavano ogni tanto, l'ora intorno 13-30, tutto chiuso, dove posso comprare il biglietto? Credete o no - I situazioni del genere ora sono sui testi dei libri "Lingua Italiana per i stranieri", dove si parla però di una persona anziana, che nella ricerca di comprare un biglietto per il bus ha girato tutta la citta in piedi, poverina. I ritardi dei treni? non si parla nemmeno. Esiste un detto "il treno non ti aspetta" Perche parte sempre in orario preciso, e non ti aspetta anche se sei in ritardo. Io in 31 anni in Ucraina solo una volta ho visto un treno in ritardo di 30 mn. Solo una volta. 99.9% se treno secondo gli orari parte alle 13-52, parte davvero alle 13-52 precisissimi. L'altro che mi spaventa, che gli italiani, anche aspettando il treno 20-30-40mn, sono calmi, come se fosse una cosa assolutamente normale. Nessuno si lame3nta, nessuno denuncia il disservizio, il contratto pagato (come l'abbonamento o il biglietto) ma non realizzato. Al massimo si lamentano sui web, ma mai al tribunale. mA SE PARLARE DI COME SISTEMARE IL SERVIZIO GIUSTO? SU OGNI BUS METTERE IL CONDUTTORE/CONTROLLORE, CHE VENDE E CONTROLLA I BIGLIETTI. ECCO - LA PROBLEMA RISOLTA AL 90%. ATAC GUADAGNA ED IN PIù CI SONO I NUOVI POSTI DI LAVORO. iNVECE LA BIGLIETTERIA PER I TRENI DEVE FUNZIONARE 24 ORE SUI TURNI. LA BIGLIETTERIA DELLA METROPOLITANA - FUNZIONARE DALLA APERTURA FINO ALLA CHIUSURA DELLA METRO, SEMPRE SUI TURNI, IL CONTROLLORE SU OGNI ENTRATA DELLA METRO, CON UNO POLIZIOTTO O GUARDIANO AL FIANCO DEVE ESSERE SEMPRE PRESENTE AL SUO POSTO. SEMPRE, SUI TURNI OVVIAMENTE. lA PUULIZIA DELLA METRO DEVE LAVORARE 3 VOLTE AL GIORNO OGNI GIORNO. E TUTTO SENZA I SCIOPERI. PERCHè LA METRO è UN POSTO STRATEGICO, DOVE OGNI GIORNO PASSANO I MILLIONI PASSEGGERI. e PRIMA DI TUTTO SOFFRONO LORO. PERCHè I SOLDI HANNO PAGATO, MA IL SERVIZIO NON HANNO RICEVUTO. nON è NORMALE.

Anonimo ha detto...

Spero per loro che ci ripensino.
Perche' uno che ha speso quasi 600 euro per abbonamento metrebus lazio penso che partecipera'
alla class action .
Partecipiamo tutti quelli che hanno abbonamento annuale ?
Atac deve fallire....

Unknown ha detto...

A parigi spesso ai tornelli si accodano per non pagare ma i tornelli di scambio verso i treni ci sono delle barriere fino al soffitto. Invalicabili. Le porte si chiudono talmente velocemente che se passi con lo zaino o la valigia e non ti sbrighi rischi di rimanere a metà

Unknown ha detto...

A parigi spesso ai tornelli si accodano per non pagare ma i tornelli di scambio verso i treni ci sono delle barriere fino al soffitto. Invalicabili. Le porte si chiudono talmente velocemente che se passi con lo zaino o la valigia e non ti sbrighi rischi di rimanere a metà

Anonimo ha detto...

Scusate ma non condivido l'affermazione: "l'azeidna Atac l'abbiamo fatta fallire noi", ecco le motivazioni:
1- perchè i Mega-Dirigenti dell'Azienda non vanno in giro ad aiutare i controllori?
2- perchè ivence di ridurre lo stipendio ai suddetti "nullafacenti" licenziano i controllori?
3- perchè nella METRO i tornelli sono nel chiudersi?
4- perchè nei BUS non sientra davanti con l'obbligo di far il biglietto oppure non si re-inserisce il controllore fisso?
5- perchè ancora esiste questa ca....o di Azienda di inutili persone?
6- perchè io sono un coglione che continua a pagare 59.50 Euro per mantenere questi idioti e ladri?

Grazie per lo sfotgo.
Buona serata.






Anonimo ha detto...

Ancora con questa idea dei controllori? Ma ancora non avete capito che se ne assumono di più, nel breve termine, costerebbero e basta? Poi mi sembra che qua ci sia tanta brava gente che paga anche se un controllore non lo ha mai visto in vita sua. Ergo.
Risulta che il ministro dei trasporti Delrio alla domanda se volesse metterci mano abbia risposto con un secco sì. Quindi non fasciatevi la testa e sperate.

Anonimo ha detto...

però ogni tanto guardatelo qualche sito ufficiale ... basta terrorismo !

http://www.ferpress.it/utp-trenitalia-fuori-metrebus-ma-abbonamenti-annuali-restano-validi/

R.P.

Anonimo ha detto...

non è mai della gente la colpa, ma sempre dello stato, il quale non mette regole rigide e che soprattutto le deve far rispettare....

Anonimo ha detto...

Posto che noi siamo lo stato, se ognuno di noi si sente legittimato a comportarsi come gli pare, seguendo la filosofia del "tanto paga l'altro", questo è quello che ci meritiamo

Stefano ha detto...

Per anonimo del messaggio del "ottobre 27, 2015 11:47 AM":
Vero, non facciamo terrorismo ma una dichiarazione ufficiale da parte di Trenitalia, Cotral e soprattutto Atac non c'è ancora stata ... La dichiarazione di una associazione coma la UTP, per carità anche credibile, non è ufficiale (inoltre ha solo una pagina facebook e neanche un sito web) e non può quindi essere fonte di garanzia.
Il buon senso mi dice che gli abbonamenti sottoscritti entro il 31/12 godranno delle stesse agevolazioni di oggi, ma Trenitalia e Cotral potrebbero anche fregarsene considerando l'alto credito che vantano (e che probabilmente mai rivedranno) ... Di fatto il "contratto di abbonamento" gli utenti lo fanno con Atac, a cui bisogna rivolgersi per qualsiasi controversia ...
Sono anche io nella situazione in cui non so se stipulare o meno l'annuale ma per questo mese farò il mensile, aspettando una presa di posizione certa

Anonimo ha detto...

Per Stefano.

Ieri ho rinnovato il mio abbonamento annuale per 3 zone a Stazione Termini pagando un importo di 404 Euro, me lo hanno fatto senza problemi e sarò coperto fino al 31 ottobre 2016, forse il titolo del blog "dal 1 gennaio il tuo abbonamento ATAC è carta straccia", che ha avuto il potere di preoccuparmi non poco, andrebbe rivisto, non credi ?

Roberto.

stefano fiacco ha detto...

Scusa per il treno fl1 che arriva a fiumicino è possibile fare un abbonamento? Grazie

stefano fiacco ha detto...

Scusa per il treno fl1 che arriva a fiumicino è possibile fare un abbonamento? Grazie

Anonimo ha detto...

Anonimo 10:38 AM, le linee di superficie le prendo tutti i giorni. Non le è venuto in mente che la maggior parte della gente che lei vede non timbrare, forse possiede un abbonamento mensile o annuale?
Se ha letto bene il mio commento, ho specificato che il biglietto va inserito all'uscita solo nelle stazioni della metro B 1, oltretutto credo che ciò sia fastidioso e faccia solo perdere tempo. Poi se definisce esiguo il numero di passeggeri di quella tratta, mi fa capire che ha usufruito della metro B 1 pochissime volte.
Quindi ripeto, i 120 milioni di evasione tariffaria annuale sono una ridicola e infame scusa inventata per coprire gli sbagli interni della stessa azienda, UNICA responsabile del suo declino.

MARTINO ha detto...

Novità riguardo a dichiarazioni ufficiali da parte di Atac e Trenitalia in merito all'utilizzo dell'abbonamento Metrebus sui treni entro la tratta del Comune di Roma?

Io non ho trovato niente sui siti delle rispettive società...insomma dalle mappe e dalle specifiche sulle tratte sembra tutto come un anno fa, ma risalgono a settembre i pdf e le date di compilazione...il pericolo mi pare sia nato verso fine ottobre...

Anche l'esperienza personale di qualcuno di voi sarebbe interessante.

Io per lavoro mi sposto quotidianamente da Torricola a Termini, e tornerò il 7 gennaio in ufficio, sarebbe un grave danno per me se veramente dal 1 gennaio di quest'anno Trenitalia non avesse trovato un accordo con Atac per queste tratte entro il comune di Roma.

Qualcuno di voi ha chiesto al personale a bordo? E' stato multato?
Grazie a chi mi risponderà.

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