Riflessioni sul perché Fiumicino non debba e non possa più essere l'hub italiano. Si passi a Malpensa

3 agosto 2015
Mercoledì l’incendio della pineta, ieri il blackout elettrico. L’aeroporto di Fiumicino forse non è nato sotto una buona stella. Lo dice la storia: per il nuovo scalo della Capitale, era il 1949, si scelsero i paludosi (e inadatti) terreni della duchessa Torlonia nella bonifica di Porto. Si partì nel 1950, ma dopo otto anni e 24 miliardi di lire spesi, a Fiumicino non c’era nulla. Dopo, per asciugare l’acqua si presero tonnellate di terra scavate da una valle vicina: la futura discarica di Malagrotta. I primi aeroplani decollarono finalmente il 15 gennaio del 1961. Ma neanche tre mesi dopo l’inaugurazione il fondo della pista cominciò a sgretolarsi. Nulla trovarono né una Commissione d’inchiesta parlamentare né la Procura di Roma. Sul «Corriere» Indro Montanelli commentò così: «Il caso dell’aeroporto di Fiumicino è molto peggio di un furto, di una rapina a mano armata o di una incursione di briganti. Chissà quanti altri Fiumicini ci aspettano».  
 Aveva ragione. Quel che Montanelli non poteva prevedere è che dopo la privatizzazione (partita nel 1997 e chiusa nel 2000) per tre lustri sull’aeroporto non è stato investito un euro da parte degli azionisti principali della società di gestione, Adr: Cesare Romiti con Gemina (tra il 2002 e il 2007 in cogestione con il fondo australiano Macquarie), e poi, dal 2007 Benetton, oggi presente attraverso la holding Atlantia. Fino al 2012 a Fiumicino, dicono i numeri, i proprietari hanno investito un terzo di quanto in media si investiva negli altri aeroporti europei. 60, 70 milioni l’anno: il minimo per garantire la manutenzione ordinaria.   
Ecco le prove. L’ultima grande realizzazione a Fiumicino, il Terminale 1 fu inaugurato da Adr privata, ma i soldi ce li aveva messi l’Adr pubblica, dell’Iri. Il riscatto di Fiumicino doveva passare dal nuovo molo C, 78 mila metri quadri di strutture e 16 «finger» per lavorare 5 milioni di passeggeri l’anno. La prima pietra fu posta nel marzo del 2008, dovevano finire nel 2011. Ma i soldi finirono, i lavori si bloccarono. E adesso il molo C verrà aperto (forse) solo nel 2016. Adesso la situazione è cambiata: a fine 2012, la nuova gestione di Adr a guida Benetton - presidente Fabrizio Palenzona, ad Lorenzo Lo Presti, nelle scorse settimane impegnati in trattative per la cessione di una quota del 30% a investitori di Abu Dhabi - ha ottenuto dal governo Monti il quasi raddoppio delle tariffe pagate dalle compagnie e prelevate dalle tasche dei passeggeri. Prima ogni passeggero valeva 16 euro, con il nuovo Contratto di Programma Adr ne incassa 26,50. «Sempre troppo poco rispetto ai concorrenti», dicono in Adr.  Fatto sta che con i nuovi incassi i ricavi sono saliti nel 2014 del 10%, e l’azienda ha sbloccato un vasto piano di investimenti. Nel 2014 sono stati spesi 170 milioni, 350 quest’anno. Sono state rifatte le piste, tutti i bagni, tutti i controsoffitti, tutte le illuminazioni a Led, tutti i «finger». E c’è persino il wifi gratuito. Sullo sfondo, c’è il grande progetto (sempre presentato nel 2012) di «Fiumicino Nord»: una mega espansione con nuove piste e una nuova aerostazione per poter arrivare a gestire 100 milioni di passeggeri l’anno. Peccato che bisognerebbe cementificare 1.300 ettari, tra riserva naturale e terreni coltivati. Campi della «Maccarese» di proprietà Benetton, e dunque da espropriare a caro prezzo. Per adesso è tutto fermo: manca il via libera ambientale.  Il nuovo piano di investimenti sarà anche importante. Ma secondo molti addetti ai lavori non basterà per rimediare presto ai problemi di un aeroporto rimasto fermo agli Anni ’80. Ha una struttura dilatata, che tiene insieme tanti edifici disparati, con un fronte di ben cinque chilometri. È pieno di scale, e dunque scomodo per i passeggeri. Non è molto efficiente dal punto di vista del turnaround, il tempo impiegato per rimettere un aereo appena atterrato in grado di decollare con un nuovo carico. Ha una pista, quella verso il mare, limitata dalla presenza di 300 alberi. Tante strutture sono decrepite, dopo anni di politica della lesina.  La dimostrazione di questa fragilità è stata l’incendio del 7 maggio 2015, che ha costretto per settimane Fiumicino a funzionare a regime ridotto (e forse anche ad operare con rischi per la salute di personale e passeggeri). Le fiamme, pare, si sarebbero sprigionate in un vano cavi dove, per raffreddare un quadro elettrico, era stato astutamente posto un condizionatore. Prove certe non ce ne sono. Ma di sicuro tutto l’aeroporto funziona con mille deroghe alle norme di sicurezza. Deroghe concesse dai Vigili del Fuoco, senza le quali Fiumicino non potrebbe operare. 


Fini qui l'ottimo articolo di Roberto Giovannini su La Stampa uscito lo scorso 31 luglio. Qui sotto, invece, un altro articolo, del Corriere della Sera, che racconta la fuga delle compagnie da Fiumicino e addirittura il sorpasso di Malpensa che, dopo anni di crisi, è finalmente diventato uno scalo interessante tanto da essere considerato il migliore nella sua categoria. 
La vera domanda da porsi è se Roma, in quanto sistema sociale, sia in grado, all'altezza e nelle condizioni di gestire uno scalo intercontinentale. O se non sia meglio, per il sistema pese, puntare su Milano e dunque su Malpensa. 
La nostra idea è che in assenza di un cambio netto di mentalità (non tanto da parte di chi esegue - lì non c'è speranza - quanto da parte di chi dirige e controlla) nessuna iniziativa di caratura lievemente più che provinciale possa tenersi in città senza esporre la città stessa a figure ridicole. Che sia un concerto, una grande partita di pallone, una manifestazione sportiva (Mondiali, Olimpiadi, per carità!), culturale o una infrastruttura di grande collegamento.

E l'indizio che ci fa dire che Roma non è attualmente fit per questo tipo di cose non sta nelle cose, tutte interessanti, che si trovano negli articoli in questi giorni e che sottolineano come Fiumicino non sia all'altezza perché storicamente è nato male, perché non ci sono investimenti, perché ci sono troppe scale, perché il fronte di 5km di aerostazioni è ingestibile (la prima foto, in alto, la dice lunga sul caos strutturale dell'infrastruttura) ecc. Tutte cose molto giuste e molto tecniche. Entriamo un attimo nel concreto e pensiamo alla nostra esperienza di tutti i giorni in aeroporto. Da lì si capisce non tutto ma molto.

Pensate a quel momento, delicato e importante per l'esperienza di ciascuno, in cui - il più velocemente possibile per non perdete tempo o per non perdere il volo - siete sottoposti ai controlli di sicurezza. In quale altro aeroporto del mondo vi trovate di fronte a degli addetti che parlano nell'ordine: della Roma, della Lazio, della figa, di quanto gli manchi a staccare, di quanti giorni o ore di recupero sono riusciti ad ottenere, di quanto manca alla prossima pausa, di quanto fa loro schifo il lavoro che fanno e, non di rado, insulti e ingiurie alla loro stessa azienda. E così via. Fottendosene allegramente non tanto di fare un lavoro all'altezza (magari, tra un lazzo e l'altro il lavoro si fa pure), ma di dimostrare un decoro, una dignità del lavoro, un compostezza ed un ritegno necessari sempre, quando si è in servizio, ma ancor di più in contesti dove la posta in gioco è la sicurezza.
In quale altro aeroporto del mondo e d'Italia riuscite a passare, tranquillamente e senza colpo ferire, senza aprire il vostro beauty case e svuotarlo da bottiglie e boccettine rigorosamente sotto i 100cl? Non lo chiedono mai, non controllano mai. Per carità, per chi viaggia spesso magari è pure una comodità perché sai per certo che difficilmente ti romperanno i cojoni, ma il risultato è devastante. Pensate ad un imprenditore che deve decidere se investire o no in quel sistema economico, pensate ad un manager di una compagnia aerea che deve decidere se puntare su Fiumicino o no. Insomma quale è l'immagine che ha, la sensazione che ha, a pancia?
Semplice: una sensazione di sciatteria che non ha eguali in altri aeroporti del mondo e d'Italia.
Anzi, sì. Un parallelo c'è: Ciampino! Dove succedono le stesse identiche cose. Casualmente anche a Ciampino ci sono addetti romani che si comportano - salvo eccezioni, ovviamente - alla romana. Ovvero che considerano un pregio e un vanto, e non una vergogna, procedere in maniera approssimativa, pressappochista, cercando di massimizzare l'interesse personale mortificando quello collettivo e aziendale.

Ovviamente gli esempi potrebbero essere stati molteplici (si pensi ai tassisti abusivi, una autentica mafia che esiste grazie alla complicità interessata di chi l'aeroporto lo gestisce: a questo siamo arrivati; si pensi ai mille senza tetto che vivono in aeroporto in spregio ad ogni norma di sicurezza; si pensi ai trasporti ridicoli tra l'aeroporto e la città; si pensi all'incapacità anche solo di scongiurare la sosta selvaggia fuori dallo scalo; si pensi - appunto - agli incendi dolosi che dimostrano come Fiumicino sia in mezzo agli inconfessabili interessi delle mafie romane; si rifletta sull'autentico scandalo interplanetario della riconsegna bagagli), ma questo dei semplici e banali controlli di sicurezza che in tutto il pianeta terra si svolgono con determinati standard fuorché qui da noi è piuttosto emblematico a nostro avviso. 

Con questi presupposti non si costruisce nulla di nulla. Men che meno una grande aerostazione intercontinentale. Che può, in attesa che Roma diventi una città normale popolata da persone normali, tranquillamente andare altrove prima che sia troppo tardi e che questo modo di fare (che parte dalla sciatteria apparentemente innocua e arriva agli accrocchi che poi fanno scoppiare incendi da 80 milioni di danni) abbia un impatto negativo su tutto il paese. 

Tra l'altro veder coloro che oggi scoattano, ammiccano, perculano, cazzeggiano, ridono sguaiati e parlano di stupidaggini di fronte ai monitor della sicurezza costretti a perdere il lavoro o trasferirsi in quel di Varese sarebbe una soddisfazione non di poco conto, diciamo la verità.

75 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

E' triste ammetterlo ma è così. Ogni buona idea o progetto a Roma si 'impaluda' sempre. In ogni iniziativa di portata europea, si infiltrano ladri, truffatori e parassiti a rovinare tutto. Roma, oggi, andrebbe messa in 'stand-by' in attesa di tempi migliori ... è davvero triste ammetterlo.
A Milano il clima 'legale' non è certo migliore però una qual serietà di fondo garantisce risultati lievemente migliori. Stiamo parlando sempre di un paese con un tasso di corruzione ed illegalità elevatissimo, da primato (questo si) mondiale!
La Capitale di questo paese non fa eccezione. Mi domando quale sia e quale sia stato il ruolo del Vaticano. Chissà?

Anonimo ha detto...

Non capisco perche' si debbano cementificare 1300 ettari della bellissima tenuta di Maccarese per salvare il gia' troppo esteso aereoporto di Fiumicino, e' un mistero che non ho mai capito....

Anonimo ha detto...

andato a prendere amica la sera tardi, gabbiotti informazioni senza nessuno ( quando ce ne sarebbe maggiore bisogno), aereoporto in mano a taxisti abusivi con finto badge che dicono "Taxi, taxi..." ai viaggiatori appena usciti dagli arrivi, non vi dico che facce da avanzi di galera. una struttura totalmente abbandonata: da anni non mi sono cosi' tanto vergognato di essere italiano

Anonimo ha detto...

Sposo in pieno le parole sugli addetti alla sicurezza. In qualunque altro paese europeo sia stato, soprattutto in Gran Bretagna, c'è un'aria di rigore e sicurezza quasi inquietante. Si ha proprio la sensazione di dover rigare dritto, pur incontrando cortesia e sorrisi. Qui sembra ogni volta che ti stiano facendo il favore. Fuori fai file ordinate e lunghissime, che però vengono smaltite con estrema velocità e attenzione. Qui non sai mai chi hai prima o dopo di te, tanti sono quelli che si ammassano disordinatamente davanti a un'entrata o un'uscita.
E' soprattutto questione di mentalità. Il romano medio fa fatica a capire che un certo rigore non è un limite volto a togliergli libertà d'azione, ma serve a garantirgli sicurezza e velocità, nonché rispetto della cosa comune, quindi anche sua.
Aggiungo pure, non per bieco sciovinismo, ma per una constatazione tangibile oggettivamente, che il problema di Roma è la sua ubicazione al centro dell'Italia: è il primo approdo per tanta gente di paesini e paeselli del centro e del sud. Prima ancora di arrivare a nord, furfantelli vari, mafiosi, camorristi e burini di vario genere hanno invaso la capitale, primo approdo serio e civile (un tempo, forse) dell'Italia che si sviluppava dopo la guerra. Roma ingloba tutto e tutti, ma -a differenza di altre grandi città- invece di inglobare nel suo modo di vivere e fare, invece di essere d'esempio, si adatta e adegua alla chiunque, diventando di fatto un grande calderone in cui i vari quartieri non sono coesi, ma assomigliano a tanti paeselli messi insieme, ognuno col suo carico di egoismo e pazzeggio alla 'velenose bene'

Anonimo ha detto...

Ah, quindi qualcuno spera ancora che Roma prima o poi diventi una città normale con persone normali. Auguri.

Anonimo ha detto...

Frequento Fiumicino moltissimo lavorando all'estero.
Non voglio soffermarmi adesso su tutti i disagi pazzeschi che i viaggiatori devono affrontare, una disorganizzazione che non ho mai visto neanche negli aereoporti di paesi in via di sviluppo.

Volevo solo raccontare il seguente episodio, che mi è successo qualche settimana fa. Episodio insignificante per i romani, ma che a me ha disturbato parecchio.

Scesi dall'aereo, appena usciti dal finger al gate dove siamo sbarcati mi trovo a percorrere insieme agli altri passeggeri i corridoi che ci separano dal ritiro bagagli. Il primo incontro con la fauna locale romana è stata con un addetto dell'aereoporto che, completamente disteso su una di quelle macchinette elettriche, parlava al cellulare a voce altissima: A ME CHE CAZZO ME NE FREGA IO HO PRESO FERIE, SE LA VEDE LUI AHAHAHAHAHAHAH.
Ecco, questo è stato il primo approccio con Roma per il nostro aereo. Ora, le telefonate private le facciamo tutti durante l'orario di lavoro. Ma saro' strano io, mi metto da una parte per non farmi notare e parlo a bassa voce per non disturbare.
Qui invece sembra che nessuno sia in grado di lavorare, la professionalità non esiste, ognuno fa come gli pare, dell'immagine dell'azienda e della città non importa niente a nessuno...schifo vero.

E' proprio da questi piccolo episodi che si capisce la mentalità generale di tutti e perchè le cose vanno cosi male.

bat21 ha detto...

Quoto le considerazioni. Quando viaggiavo in continuazione sugli assi Roma- Verona-Milano-Catania -Palermo-Lamezia-Napoli devo dire che l aereoporto piu scadente era proprio quello romano. Le considerazioni sul pessimo substrato umano (il romano quadratico medio) con cui non puoi costruire nulla di buono lo quoto al 100%.

Anonimo ha detto...

Condivido e mi ritrovo in pieno in quanto raccontato a proposito degli addetti alla sicurezza!!!! Parlano solo di figa, permessi, ferie, quanto je rompercazzo de lavora' e da un po' si parla anche di telefonini (ai quali sono perennemente incollati).
Viaggiando ogni settimana da e per l'Africa pero', non mi posso imbarcare senza aspettare la scorta della polizia dell'aeroporto, che fa di tutto per vessare i passeggeri con controlli inutili atteggiandosi a sceriffi del far west (e anche qui, figa, telefonini...).
Senza parlare dei famigerati imbarchi con autobus... durante il tragitto sembra uno zoo safari da quante scimmie sedute a fumare in ogni dove si vedono.
Altra cosa che si vede durante il trasferimento: valigie cadute dai trasportini lasciate in terra. Mi immagino sempre il povero turista senza bagaglio che chiama l'uffico preposto ai bagagli mentre la sua vacanza è rovinata perchè un facchino dell'aeroporto non gli ha raccolto la valigia.

bat21 ha detto...

E' vero. Ho fatto un sacco di filmini nelle navette con bagagli lasciati sulla pista perché caduti da chissà quale trattorino! Penoso e' dir poco, sottosviluppo profondo e' un compimento....

Anonimo ha detto...

sempre più convinto che i ragazzi del m5s possano recuperare quello che ormai si è completamente perso in quella bellissima città

Anonimo ha detto...

Sarei d'accordo in linea di massima: Fiumicino è un bell'aeroporto, ma è tenuto uno schifo per colpa dei soliti comportamenti incivili e provincialotti. Però: qualcuno ha mai preso l'aereo da Malpensa? Ci vuole quasi un'ora per arrivare là, perché diamine hanno fatto l'aeroporto così lontano?

Anonimo ha detto...

Ahhahahahahhahahhaahahahahhahahahhahahahhahahahahahahhaha… hahahahahhahahahahhahahahahhahahah… ahahhahahahahahahahhahahah…

"Mi stanno sul cazzo i romanari doc che lavorano a Fiumicino ergo: ammetto che i privati in Italia fanno dei furti quando rilevano aziende ed infrastrutture pubbliche, infarino il tutto con una spolverata di retorica Montanelliana, ometto gli scandali per Italia '90 che hanno riguardato i personaggi privati che oggi mi piacciono tanto, e propongo Malpensa, il peggior aeroporto mai realizzato dal primo volo dei fratelli Wright, come HUB italiano.

Questo post batte in tragicomicitá persino il commento di ieri di uno che, sempre qui sopra, auspicava una terza guerra mondiale pur di avere fioriere curate sotto casa.

Anonimo ha detto...

Decidetevi.
L'Atac devono privatizzarla perché è un carrozzone pubblico mangiasoldi e in Italia solo il privato funziona.
Fiumicino non funziona più da quando è privatizzato.
Allora?

Anonimo ha detto...

Qui però la critica è più al "sistema Roma" e alla sciatteria italiota, che all'aeroporto in sé. Parlate di aerostazione poco organizzata e dilatata, ma avete mai visto Heathrow (anche solo dal satellite) o la vecchia parte di Barajas? Inoltre, sebbene posso confermare che i controlli siano esigui, ho notato dei miglioramenti sia nell'area esterna per le auto e la stazione bus che dente, nella segnaletica e nell'arredo/look dell'aerostazione.

Stendiamo un velo pietoso sui ritardi del molo C perché sono un'indecenza. Più che altro, visto che i passeggeri aumentano a dismisura ogni anno non si capisce perché non si parli già di lavori per il futuro molo A di Alitalia e del nuovo molo per le compagnie aere USA che stanno ora nel capannone T5.

FCO può e deve farcela!

Anonimo ha detto...

Comunque, ad onor del vero, tutto sta sciatteria ai controlli non mi sembra di averla notata, le bottigliette oltre i 100 ml te le sequestrano come ovunque nel Mondo e tutto sto parla' di fica non mi sembra di avelo sentito anche perche' molto personale e' femminile...

Anonimo ha detto...

ricordiamo meglio la nascita di Fiumicino: c'erano varie possibilità, e fu scelta quella più assurda: una palude, e il terreno fu pagato il doppio/triplo del prezzo reale... tutto perchè era di una ex nobildonna legata al Vaticano e amica di Andreotti, il quale si occupò personalmente di tutta la faccenda, finendo anche indagato da un'apposita commissione parlamentare negli anni '60, in uno scandalo che tanto per cambiare finì nel nulla.

Grazie a tutto ciò, da 50 anni le immense pompe idrovore di Fiumicino devono lavorare giorno e notte per pompare fuori l'acqua che altrimenti in breve riporterebbe il terreno alla palude che sempre è stata... e noi zitti e paghiamo!

Anonimo ha detto...

Tutto vero, però, che c'entra la storia di Fiumicino con gli incendi dolosi?
Non ci sarà bisogno di spiegarvi che sono incendi dolosi, no?
O credete ancora che le pinete si incendino perché qualcuno lascia una cicca sulla sterpaglia?
Suvvia, l'aeroporto di Fiumicino non si è mai incendiato - gli aeroporti non si incendiano da soli, è più impossibile che con le pinete! - e in quattro mesi è già successo tre volte.
E che dire della stazion Tiburtina? Anche quella si era autocombusta?
Interessante, succede solo in Italia, dev'essere il grande Houdini in vacanza nel fine settimana.

Anonimo ha detto...

Interessante però, Benetton e Romiti, come dire il mondo è piccolo.

Anonimo ha detto...

Ma perché Malpensa dove cazzo è sorta?! Tutto intorno a Roma è una palude, specialmente il litorale. Si sono fatte bonifiche dal 19mo secolo in poi, viceversa dopo la caduta dell'Impero Romano tutto intorno alla città finì in decadenza feudale per più di un millennio.
Dove cazzo lo volevi fare l'aeroporto internazionale a Roma?! Al Circo Massimo?!
Comunque sei un genio: ma si spegniamo le idrovore, tappiamo i fossi, e ritorniamo ad avere le paludi tutto intorno alla città! Aeroporto!? E che è questa diavoleria di volare? Al più si può percorrere la via franchigiena su un asino. Io ho già trovato il mio, è il commentatore delle 11:50.

Anonimo ha detto...

ma non diciamo cazzate!.....spostare l hub dalla capitale...a sti milanesi non je va mai giu'..

Anonimo ha detto...

ultimi commentiAbbiamo visto che è stato "sospeso"... certo Ultima, basta eliminare i sindacalisti storici e poi introdurre poche regole: - chi vuole fare il sindacalista non può fare assumere familiari fino al 3° grado per tutta la durata dell'incarico. - chi vuole fare il sindacalista non può avere incarichi che prevedano l'incasso di quote di incentivo ex art. 18. - chi vuole fare il sindacalista non può ottenere avanzamenti di carriera per tutta la durata dell'incarico. PRATICAMENTE SI ESTINGUEREBBERO COME I DINOSAURI ...... STI STRONZI FORZA ARMANI .... STAI ANDANDO BENISSIMO Nessun commento sull'ultimo ordine di servizio? Allo smembramento dei carrozzoni si è aggiunta la distruzione di alcune parti funzionanti come vendetta del demolitore Bajo: non solo viadotti demoliti con sadica gioia o demolizione di montagne con buchi chilometrici in zone semi desertiche (di traffico). Complice Ranucci (o Parise: ma non era da rinviare ad istituti educativi sulla sintesi organizzativa?) analfabeta della gestione stradale, come dimostrato abbondantemente nel recente passato. A proposito, tutte quelle gallerie nuove senza un solo esperto di impianti, in Direzione Generale o nei Compartimenti, in grado di accendere o spegnere le luci (non parliamo della ventilazione o altri congegni un po più sofisticati) basta guardare le gallerie del GRA accese di notte con la diurna ormai da anni. Forse Armani, che viene da Terna, potrebbe guardare un po meglio le risorse (poche) che aveva e vedere quelle molte che mancano. Altrimenti sta solo preparando il posto ai prossimi amici "incompetenti" per i posti di comando, ma non per gli interruttori delle gallerie, roba da lasciare ai topi o ai ladri di rame. Ma sono anni che si sa che il marchio era di Ciocca... complimenti al Il Giornale. .. Sono dei fenomeni! Chissà poi perché Ciocca, dopo 10 anni tira fuori questa storia... chissà? E' la stessa solfa di prima, se non sei ultraraccomamdato politicamente non hai alcuna possibilità. Questa è la RAI che ho spento da anni per evitare di vedere stronzate! […] In realtà l’improvvisazione di Farinetti nel mondo dell’agroalimentare già venne a galla quando in una trasmissione televisiva non riuscì a distinguere, assaggiandole, una mortadella low cost da un’altra acquistata nella sua catena. (Leggi qui) […] Ladri di loghi, dici… un solo suggerimento, vai a vedere su Twitter che ne è dell'account @EatalyMilano CERTAMENTE IN ITALIA CON IL "SENNO DI POI" COLPE DEI DISASTRI (GIA'PAGATE CON IL SUDORE DELLA FRONTE DAGLI ITALIANI ONESTI) LA VERITA' MORI' FANCIULLA. IN kENIA , SIA PER IGNORANZA O COMPETENZA TI TAGLIANO LA TESTA.! FORZA ARMANI ADESSO PASSA AI SINDACATI Bisogna eliminare il vero cancro dell'ANAS colpevole di scegliere i funzionari peggiori da piazzare nei posti strategici facendo danni enormi all'azienda ed all'utenza. basta guardare al settore autostrade in gestione diretta della Sicilia.

Anonimo ha detto...

Fiumicino: il monopolio Benetton devasta il litorale romano
Cronaca19/11/2014 - Luca Cirimbilla
Strano modo di concepire le “grandi opere” in Italia: sono partiti i lavori dell’ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino, (subito dopo la Tav per importanza), ma nessuno ha dato l’autorizzazione. Il raddoppio dello scalo, inoltre, è il massimo spot al conflitto d’interessi in Italia: le operazioni, infatti, sono state incaricate dalla società Aeroporti di Roma (di Benetton) alla Società Autostrade per l’Italia (sempre di Benetton) su gran parte dei terreni dell’azienda Maccarese (ancora di Benetton!).
Le trivelle della società Adr, dunque, sono all’opera in questi giorni, quasi di nascosto, nei terreni adiacenti allo scalo aeroportuale “Leonardo da Vinci” a due passi da Roma. Sia nella Zona 2 che nella Zona 1, ovvero quella di massima tutela. Eppure né la Commissione di Riserva, che si occupa della tutela della Riserva Statale del Litorale Romano, né il sindaco di Fiumicino hanno rilasciato alcuna autorizzazione.

Grande opera abusiva – La scoperta è stata fatta dal Comitato Fuoripista che da anni si batte contro il raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino in difesa di un’area di interesse storico e ambientale. Il Comitato la scorsa settimana ha presentato un esposto ai Carabinieri di Fregene per chiedere chiarimenti sulle operazioni di carotaggio e sui rilevamenti che diverse squadre di operai hanno avviato nelle zone a nord di Fiumicino. Molti residenti ci hanno segnalato che si sono ritrovati nel proprio giardino gli operai che procedevano ai lavori, senza aver ricevuto alcun preavviso. “Chi vi ha mandato ad effettuare questi lavori? Per conto di chi siete qui?” abbiamo chiesto ad alcuni dei tecnici alle prese coi macchinari. Da Viale Olivetello a Via della Trigolana, dove la trivella è ben nascosta tra gli alberi, gli operai preferiscono non rispondere.

Anonimo ha detto...

Mi ero sempre chiesto il perché di quelle mega-idrovore (qui su gmaps: https://goo.gl/maps/kbfwx) adesso è chiarissimo
In quanto all'efficienza di fco, a suo tempo ho messo un video su youtube, un lunedi di settembre dell'anno scorso, ora pranzo, centinaia di persone ai caroselli del recupero bagagli, e non era alta stagione, ha ragione rfs, via da roma il traffico pregiato, per il bene di roma e dell'italia
Marco1963

Anonimo ha detto...

11.09

il pensiero e' lo stesso: non e' pubblico o privato. Il punto e' sempre la carenza (pubblica e privata) di professionalita e la mancanza di sanzioni dell'ente pubblico al gestore (che sia pubblico o privato, in quanto gestore di pubblici servizi).
Quando l'ente e' privato pero non ne rispondi direttamentetu con aumento di tasse e non puoi imboscarci buoni a un cazzo tipo cubiste all'atac. Potra fare ancora schifo, ma non cosi tanto come il pubblico.

Esmepi: Italo non e' trenitalia, TNT/DHL non sono le poste

Anonimo ha detto...

Chi ci guadagna – Anzitutto, l’ampliamento dello scalo di Fiumicino come investimento raggiunge complessivamente 12,5 miliardi di euro, coperti con le tasse di imbarco e 5,5 miliardi di euro, a carico della collettività, per la realizzazione delle infrastrutture di connessione all’aeroporto (strade, ferrovie, autostrade, ecc.). Come abbiamo raccontato lo scorso aprile, la società Aeroporti di Roma è entrata in Atlantia, la società capogruppo nonchè concessionaria della gestione dei tratti autostradali in Italia. In Atlantia, a dettare legge è la holding finanziaria “Edizione S.r.l. – come recita il sito internet – una tra le maggiori holding di partecipazioni italiane, con investimenti nei seguenti principali settori: abbigliamento, ristorazione e retail autostradale e aeroportuale, infrastrutture e servizi per la mobilità”. Poco dopo si chiarisce anche chi sono: “Edizione non è quotata ed è interamente controllata dalla famiglia Benetton”.

Quella che dovrebbe essere un’area tutelata, in quanto Riserva Statale, viene quindi asfaltata senza autorizzazioni. “Qui una volta non sarà più tutta campagna”, il celebre adagio popolare, dunque, sta per essere invertito a Maccarese, nel comune di Fiumicino: quelle che sono le terre dell’Agro romano, tra la Capitale e il mare, a breve verranno cementificate, lasciando posto al raddoppio del nuovo aeroporto di Fiumicino.


Anonimo ha detto...

Promesse e calcoli sballati – Poco più di due anni fa, era il luglio del 2012, nel corso della presentazione alla stampa del master plan definitivo del raddoppio dell’aeroporto, il Presidente di Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona, e l’Amministratore delegato, Lorenzo Lo Presti, proclamavano l’importanza di un’opera simile che porterà alla creazione di due nuove piste di volo, ben 650 mila mq di terminal e 65 mila mq di aree commerciali. Non solo, nella conferenza stampa lamentavano la necessità dell’aumento delle tariffe aeroportuali, ovvero del costo del biglietto aereo acquistato dai singoli viaggiatori, “per adeguarsi ai prezzi europei”. O forse, aggiungiamo noi, per pescare i soldi che serviranno proprio al raddoppio: costi pubblici, ricavi privati. Detto, fatto: di lì a qualche mese, l’allora governo Monti, nel dicembre 2012 decretò l’aumento delle tariffe aeroportuali. Tra i vari annunci che descrivevano gli effetti positivi dell’ampliamento dello scalo di Fiumicino c’è stato quello riguardane lo sviluppo economico: secondo Palenzona e Lo Presti la capacità dell’aeroporto passerà dagli attuali 35 milioni di passeggeri all’anno, ad oltre 100 milioni: “è previsto – è stata la profezia – che per ogni milione di passeggeri vengono generati in totale 4mila nuovi posti di lavoro”. Stranamente, però, agli attuali 30 milioni di passeggeri che partono o atterrano a Fiumicino non corrispondono i previsti 120 mila lavoratori: che calcoli hanno fatto in Adr? Le previsioni fatte dalla società Adr sul volume di passeggeri in costante diminuzione negli ultimi anni, tra l’altro, rischiano di essere superate e rafforzano i sospetti di speculazione sull’intera operazione.

Non solo. Sempre la società Aeroporti di Roma, per i lavori preliminari del raddoppio in questione partiti addirittura nel 2009, si è vantata di essersi avvalsa della consulenza della società URS – Scott & Wilson società leader nella progettazione a livello internazionale e del socio Changi Airport che gestisce lo scalo di Singapore, ritenuto il migliore nel mondo.

Anonimo ha detto...

Non si capisce come mai, allora, lo scalo di Fiumicino appaia ancora nella classifica dei peggiori aeroporti del mondo stilata lo scorso ottobre dal sito Sleepinginairports.net. La lista è stata realizzata attraverso i pareri di oltre 18mila viaggiatori e rimprovera all’aeroporto di Fiumicino la scarsa pulizia e l’assenza di comfort. Tra le note positive, arrivate solamente nell’ultimo anno, c’è la possibilità di ricaricare gli apparecchi elettronici (smartphone e computer portatili) nelle colonnine e di accedere alla rete wi-fi, ma solo per 30 minuti. Davvero dei passi da gigante!

A confermare l’enorme conflitto d’interessi targato Benetton è l’affidamento di Aeroporti di Roma all’azienda Pavimental dei lavori per la terza pista dell’aeroporto di Fiumicino e, secondo fonti interne, anche per la futura quarta pista. L’affidamento è avvenuto in house, ovvero senza gara e, guarda caso, la Pavimental è l’impresa di lavori del gruppo Atlantia. Il costo si aggira intono ai 62 milioni, a fronte degli iniziali 84,9 milioni, ridimensionati dopo l’intervento di Enac. Non è un caso che proprio Pavimental sia l’azienda principale nell’affidamento dei lavori autostradali.

Con il futuro raddoppio dell’aeroporto dunque, non sono a rischio solamente i numerosi casali sorti negli anni ’20 con la bonifica voluta dal Fascismo. Ad essere coinvolti dalla colata di cemento sono anche 1300 ettari di pregiato terreno agricolo tutti ricadenti all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano. Inoltre, rischieranno la chiusura anche numerose piccole e medie aziende agricole produttrici di eccellenze ortofrutticole in un territorio dedicato da sempre all’agricoltura. Il raddoppio del “Leonardo da Vinci” costituirebbe poi una grave minaccia per le oasi ecologiche come le Vasche di Maccarese o la Pineta monumentale di Fregene.

Anonimo ha detto...

Il raddoppio dello scalo aeroportuale, poi, rischia di essere realizzato su una superficie a rischio. È del 1961, infatti, la certificazione della Commissione di Inchiesta Parlamentare che testimonia la criticità dell’area, quella dell’antico Stagno di Maccarese. Le tre esplosioni dei geyser avvenute lo scorso anno, proprio a ridosso delle piste dell’aeroporto, sono la testimonianza della particolate costituzione del terreno sottostante.

Inoltre, con le ultime pesanti piogge, lo scalo aeroportuale di Fiumicino ha dimostrato di fare acqua da tutte le parti: hanno fatto il giro del web le immagini di allagamenti all’interno del “Leonardo da Vinci”. In alcuni punti, all’interno dello scalo, l’acqua è arrivata a misurare fino a 20 cm con gravi rischi per l’incolumità dei passeggeri e dei viaggiatori. Più di una volta è stato riscontrato il distacco della corrente e nessun terminal è stato evacuato. Forse, dunque, prima di preoccuparsi di ampliare un aeroporto in condizioni fatiscenti, sarebbe il caso di metterlo in sicurezza e dotarlo di tutti i comfort per i viaggiatori.

Prove generali di avvelenamento – Il territorio del litorale romano è sotto attacco. Nelle scorse settimane si è verificato un disastro ecologico causato dallo sversamento di cherosene. Il furto ai danni dell’oleodotto di proprietà dell’Eni ha provocato la fuoriuscita del combustibile nel rio Palidoro e nel fiume Arrone, portando alla distruzione di aree naturalistiche e canali agricoli. Il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, ha deliberato il divieto di utilizzo dell’acqua per le zone interessate. La moria di fauna acquatica, inoltre, ha causato anche la morte di volatili che attratti dai pesci in superficie sono rimasti avvelenati e impregnati dal carburante. Quello del cherosene, però, pare essere solo un piccolo assaggio della devastazione più grande che avverrà con il raddoppio dello scalo. Dal cherosene che i cittadini hanno rischiato di bere a quello che verrà respirato nei prossimi anni, è proprio il caso di dire, la sostanza non cambia.

Anonimo ha detto...

"Dove cazzo lo volevi fare l'aeroporto internazionale a Roma?! Al Circo Massimo?! "

non so perchè ti rispondo, ma se studiassi la storia del nostro Paese sapresti anche tu che a fine anni '40 c'erano almeno un paio di valide alternative per costruire l'aeroporto di Roma, senza palude e senza idrovore, e con terreni alla metà del prezzo, ma non ci poteva mangiare abbastanza la mafia dc + vaticano + ex nobili romani di allora. L'andazzo è sempre quello... e il popolo tace.

Anonimo ha detto...

Quindi direi che le ragioni degli incendi, atavica modalità minatoria della criminalità organizzata anche d'alto bordo, non vada cercata nelle bonifiche dell'agro pontino ma tra gli abusi dell'uno, i debiti dell'altro, e i processi e i prevedibili processi di un terzo, recente socio in affari dell'uno e credo anche dell'altro.
E fors anche negli interessi di qualche calabrese con le manine non troppo pulite che da giù se ne è andato in alt'Italia.

Anonimo ha detto...

Purtroppo non potrà avvenire nulla perchè quei pirla di milanesi si ostinano a tenere aperto Linate castrando di fatto Malpensa

CosmicMummy ha detto...

non vivo più a Roma da 8 anni ormai, ma ci torno circa 2 volte l'anno. una delle mie ultime esperienze con l'aeroporto di Fiumicino è stata anni fa, quando ho viaggiato con mio figlio che allora aveva 8-9 mesi. volevo approfittare dell'attesa per i bagagli per andare in bagno, arrivo e le serrature delle porte erano rotte, tanto che per sbaglio ho aperto una porta che mi sembrava socchiusa non sapendo che in realtà il bagno era occupato. volevo cambiare il pannolino a mio figlio, ma nei bagni vicino al ritiro bagagli NON c'è nursery o comunque un fasciatoio, l'ho dovuto cambiare in mezzo a 2 lavandini. dopo di che arrivano i bagagli, le solite attese infinite (cosa ci faranno con i nostri bagagli tutto questo tempo?) ma del passeggino (consegnato al personale di bordo che ci aveva GARANTITO che l'avremmo trovato con i bagagli) nemmeno l'ombra. dopo parecchio tempo lo troviamo in tutt'altro posto, buttato per terra. e siamo stati anche fortunati di averlo visto, per puro caso, ormai lo avevamo dato per perso. le cose che denunciate in questo blog chi vive fuori le ha sempre notate, sono i romani ormai assuefatti che forse stanno iniziando ad accorgersene. e sinceramente da anche fastidio sentirsi dire che siamo criticoni, perchè sinceramente fa rabbia vedere una città così bella e importante ridotta in questo stato, e anche se ce ne siamo andati anche per insofferenza non vuol dire che non sentiamo il legame forte con questa città e anzi ci piacerebbe aver nostalgia e voglia di tornarci senza quel magone e quel senso di disagio che ci prende ogni volta che torniamo.

Anonimo ha detto...

@2015 1:08 PM
non so dove abiti ora .. ma lascia perdere .. altro che tornare a Roma..io se potessi scapperei di oorsa

Anonimo ha detto...

Eccovi gli azionisti della stazione Tiburtina, andata incredibilmente a fuoco proprio appena terminata, quando si dice la sfortuna:

SNCF
BENETTON
CALTAGIRONE -VIANINI
PIRELLI

Tra caltagirone e benetton portano proprio jella, forse sarà meglio costringerli ad astenersi dalla partecipazione agli appalti pubblici.

Anonimo ha detto...

Per aggiungere alla rassegna degli orrori, io ogni tanto viaggio con mia madre e in quei casi richiediamo l’assistenza, Nelle salette di attesa (che dovrebbero essere un luogo tranquillo essendoci anche gente anziana, che sta male ecc.) ho visto di tutto:
-pettegolezzi sfacciati tra dipendenti, parlare male dei colleghi ad alta voce appena girano l’angolo come se i passeggeri non esistessero
-videogiochi e filmini sul telefonino col volume al massimo, addirittura un passeggero che stava male ha dovuto chiedere di abbassarlo (!)
-una signora anziana evidentemente spaesata che si e’ affacciata chiedendo indicazioni, le hanno risposto prendendola in giro e poi risata tra di loro
-il ragazzetto al cellulare per tutto il tragitto mentre spingeva la sedia a rotelle – la conversazione molto privata includeva frasi tipo “tanto quella nun m’aa da’ piu’” mentre spingeva mia madre che ha piu’ di 80 anni (e meno male che ha il senso dell’umorismo)

In questa roulette di cinismo e cialtroneria ogni tanto capita anche la persona simpatica, ma e’ una cosa assolutamente non professionale. Il confronto con quello che troviamo atterrando dall’altra parte e’ impietoso… persone corrette, gentili, che magari non ti fanno ridere, ma danno la chiara sensazione di venire pagate per fare un lavoro, non sparate coll’amici sua, e che da questo lavoro trovano anche soddisfazione nel farlo bene.

Anonimo ha detto...

In nessun paese normale può esistere un gruppo caltagirone.

Caltagirone spa possiede in quota azionariaper lo più di maggioritaria:

Unicredit - sanpaolo

eni - anas - autogrill

Editoria gruppo caltagirone

Finmeccanica

Fincementi

Grandi stazioni

Fiumicino

Metro C

Acea

Porti aeroporti e alberghi

L'edilizia di tre quarti d'Italia, facciamo pure quattro quinti.

Anonimo ha detto...

Si è fatta una Crociata al coltello contro Berlusconi per tre televisioni e la mondadori, ma i nostri rivoluzionari della carta stampata non trovano niente da dire su una famiglia che possiede l'Italia intera, e tramite soci e azionisti arriva a ogni azienda di qualche peso, e addirittura al servizio pubblico, visto che gli stessi manager che collaborano con le aziende di Caltagirone li stanno infilando, strapagati, nei ministeri.
Cinque persone che possiedono l'economia sono cinque persone che possiedono tutti i lavoratori, con i vari risvolti che ciò implica.
Dire che questa è faccenda da anti-trust ormai è poco, questa situazione è da onu.

Anonimo ha detto...

@2:46 beh fatti assumere, no? Vedrai che piacere avere a che fare con degli scassacazzi tutti i giorni 8 ore al giorno con contratto precario. Vedrai come lo amerai e lo farai alla grande quel lavoro, suscitando le emozioni giuste nell'utenza. Oh poi potrebbe pure capitarti quello che dice: eh no, non mi sta bene così, non ridi mai! Eh che è!? T'è morto er gatto? Aho dovrebbero assumere persone che sono contente tutto il tempo e cazzeggiano di più, magari ridendo alle mie barzellette.

Pensa le risate che si sono fatti quelli che hanno incendiato la pineta quando hanno visto le reazioni dei passeggeri verso i lavoratori dello scalo, e viceversa. Più sonore saranno quelle che si faranno quando avranno ottenuto ciò che vogliono dopo aver dimostrato che gli basta un cerino ed un po' de monnezza, per bloccare il traffico aereo di una nazione europea intera.

Come dice @2:54 si, ci vorrebbe l'ONU ed i caschi blu.

Anonimo ha detto...

Cioè per smontare Fiumicino mi parlate di Malpensa??? Un aeroporto costruito lontano da tutto, che si raggiunge in minimo un'ora da Milano con collegamenti ridicoli (il leonardo express al confronto è un capolavoro), soggetto a nebbie continue a causa della zona in cui lo hanno costruito che è pessima dal punto di vista climatico... viaggio spessissimo per lavoro a Milano e c'è gente che pur di atterrare e partire da Linate piuttosto che Malpensa si fa portare fino a Linate anche se si trova nei pressi di Malpensa....
L'aeroporto all'interno è una landa desolata, spazi ampissimi ma vuoti, praticamente ci sono due ristoranti in tutto l'aeroporto, lo scalo è assolutamente sovradimensionato visto che tutte le compagnie aeree preferiscono Linate che invece sta scoppiando, chiedetevi perché???? Lo fanno per fare un dispetto a Malpensa, sicuramente!
Per criticare Fiumicino prendete a esempio un aeroporto costruito solo per fare un favore alla Lega x meri interessi elettorali che infatti da quando è nato è stato abbandonato da tutte le compagnie... ma per favore!!!!
Sostengo le vostre battaglie ma stavolta avete proprio toppato...

Francis Drake ha detto...

Beh, vedere i black bloc che devastavano indisturbati i negozi e le strade centrali di Milano alla vigilia dell'Expo non è che abbia poi dato, attraverso Milano, - come sostiene nel post con sorriso sardonico l'indifendibile Maroni - l'immagine di "un'Italia dell'eccellenza", quantomeno sotto il profilo del presidio del territorio.
Detto questo, senza voler ricordare tutte le inefficienze meneghine spietatamente riportate in programmi come Servizio Pubblico, La Gabbia, etc.... e relative a occupazioni selvagge di interi complessi edilizi, alloggi universitari da quarto mondo, hinterland e finanche zone semicentrali peggiori del Bronx dove, magari, un nero scende in strada ed ha tutto il tempo di far strage di poveri passanti prima che intervenga qualcuno, mi permetto solo di evidenziare a chi forse è rimasto ancorato all'immagine della Milano da bere che le cose sono un tantino diverse da come le si vuole credere o far credere. Roma non è più quella della Dolce Vita e ancor meno Milano è quella della Milano da bere. L'Italia dell'eccellenza esiste, ma non è confinata in squallide espressioni geografiche, bensì in casi umani di singoli imprenditori capaci, di scienziati autorevoli, di sportivi vincenti, di lavoratori onesti, etc....
Adesso, con tutta la buona volontà, far assurgere Malpensa a valido competitor di Roma Fiumicino mi sembra un po' curioso (per non dire altro) e non capisco quale vantaggio concreto potrebbe portare all'Italia.
Cioè, tu, turista, arrivi in Italia principalmente per visitare Roma e sei costretto a far scalo a Malpensa ? Però, geniale.....
In linea con la genialità espressa negli ultimi venti-trenta anni dall'italiota leghista "quadratico medio" :)....
ROMA VA PRESIDIATA, ANZI, MILITARIZZATA, PUNTO. E VA TOLTA L'ARIA A TUTTE QUELLE SACCHE DI POTERE CIALTRONE (SINDACATI PER PRIMI) CHE FRENANO QUALSIASI PROCESSO DI MODERNIZZAZIONE DELLA NOSTRA CITTA'





frank ha detto...

Completamente d'accordo sul fatto che l'aeroporto debba ambire a uno standard più alto, ma i numeri sono numeri...e spesso sono poco o per nulla opinabili o ridicoli.
Quest'anno, nonostante incendio e sciagure varie, Fiumicino dovrebbe chiudere sopra i 40 milioni pax,forse più vicino a 41 che a 40.
Una crescita fisiologica del 4 o 5 % negli anni 2016-2020 consentirà di raggiungere tranquillamente i 50 milioni..senza considerare che tra fine 2016 e inizio 2017 dovrebbero aprire molo e avancorpo, che sono il più grosso miglioramento infrastrutturale dal 1996 in poi.(quando fu inaugurato il molo internazionale)
Chiudere o ridurre la capacità di Fiumicino è una follia, potrebbe pensarla solo chi si è comprato le case abusive a 200 metri dalle piste e si lamenta degli aerei che inquinano e fanno rumore.

marco del campanile ha detto...

Chi ha scritto questo post, a Fiumicino o non ci è mai entrato o lo ha fatto mentre stavano girando scherzi a parte contro lui. Sostenere che sia peggiore di tanti aeroporti è follia. Si può migliorare ma è ad alti standard, così come è perfettamente standard il personale rispetto al resto d'Italia o Europa . Non mancheranno le cosiddette mele marce, ma di quanto scrivete non ce ne è traccia: io lo strafrequento ma mai mi è capitato di sentir parlare di figa, Roma o Lazio e dei turni di lavoro, non mi hanno mai fatto aprire il beauty per le boccette e l'unica rottura che ho dovuto subire è stata il togliermi le scarpe qualche volta se la macchina ha suonato, ma è questo il regolamento... Siate seri e non siate schiavi di una presunta coerenza che vi porta a denigrare tutti i lavoratori di Roma o le strutture di Roma per partito preso, perché ci vuole obiettività per apportare contributi positivi. Quanto agli investimenti che auspicate, visto che siete fautori del "privato" a tutti i costi come per Atac, mettetevi l'anima in pace perché è così che il privato agisce: remunera il proprio capitale se non è costretto legalmente a remunerare anche le aspettative di servizio pubblico.
Addirittura arrivate a sostenere la candidatura di Milano Malpensa come hub Italiano? Ma avete presente di cosa si parla? Di dove si trova e che servizi offre? Inoltre per far questo traete spunto da un articolo su La Stampa degli Agnelli e di Intesa-San Paolo che in quell'aeroporto hanno strainvestito e non paghi gli date referenza con un articolo del Corriere che fonda la sua teoria sui like di Facebook. Quando agite in questo modo la perdita di credibilità è molto superiore a quanta ne possiate acquisire con mille post onesti. Indubbiamente paga lo stesso, mille scemi come me vi scrivono ed alimentano il blog, vi fanno ottenere più richieste di pubblicità, ma siete certi che valga la pena svendere la credibilità e l'onestà intellettuale per qualche advise di google in più?

Anonimo ha detto...

Malpensa e' scarsa, ma Fiumicino e' penoso.
1) ho viaggiato con una bottiglia d'acqua di un litro nello zaino che mi ero scordato di avere. L'ho scoperta quando sono arrivato in Germania, ma nessuno mi ha detto niente in ADR;
2) I collegamenti da Roma a Fiumcicino fanno schifo quanto quelli di Malpensa, ma forse visto che fiumicino e' piu vicino questo e' ancora piu grave

Anonimo ha detto...

Insomma l'ennesima prova che i romano-calabro-abbruzzesi che vivono a roma insieme ai Rom sono geneticamente inferiori?
Perché, c'è qualcuno oltre il GRA che ne dubita?
Quello che mi chiedo è cosa si prova a stare dentro il GRA sapendolo e sapendo che il massimo cui potranno aspirare i propri figli è fare i camerieri per i turisti o le cubiste per i mafiosetti rumeni di turno.
Sono antropologicamente interessato, com'è appartenere ad una razza inferiore e saperlo? Cosa si prova e essere incapaci di fare qualsiasi cosa e vederlo scritto tutti i giorni sul giornale? Rabbia?
Negazione?
Accettazione?
Stare a 90° un po' vi piace?
E' tutto un complotto contro "ah maggggica" e "ah città più bella der monno"?
Essere un romano oggi, dopo tutta la merda che vi tirano addosso com'è?
Parlate, non siate timidi.

Personalmente trovo sia un dolce contrappasso per una città dove "ebreo" e "rabbino" sono insulti.

Anonimo ha detto...

Vediamo di ricapitolare.
Qualcuno parla di figa mentre lavora all'aeroporto di Fiumicino, e per questo bisognerebbe spostare di nuovo l'HUB italiano principale su Malpensa non essendo ancora paghi della cantonata già presa in passato.

Ottime motivazioni, ed ottime prospettive.

Il cazzaro della boccia d'acqua da un litro nello zaino, è appunto un cazzaro.

Ah da notare che Salvini ha la stessa agenda quotidiana di RFS quando si tratta di Roma. Delle due l'uno: o la detta lui a RFS, oppure approfitta dei vs contenuti per fare la propria campagna elettorale, che essendo di un leghista non può che essere basata sul nulla (anche qui il recente passato come per Malpensa dovrebbe far riflettere).

auboldo ha detto...

Roma e i romani non scelsero di diventare la capitale di questo guazzabuglio di Paese, dove tra potere politico e potere religioso non c'è più pace. Roma e' stata volutamente fatta crescere, in termini demografici, in maniera abnorme per l'interesse di pochi approfittatori per alimentare i loro sporchi traffici e soddisfare le proprie bramosie di potere e danaro. Il romano non è mai stato un santo ed ha le sue colpe,tutti nessuno escluso. Ma se ha sviluppato questa sua strafottenza e arroganza è anche perché nessuno si è preso la briga di educarlo e di farlo crescere socialmente e culturalmente, premiando i comportamenti virtuosi e punendo quelli negativi. Un popolo sbruffone e "cazzarone" si controlla meglio di uno intelligente e attento alle proprie esigenze. Ora non si può pensare di togliere a Roma, la capitale del turismo italiano, uno sbocco sul mondo lasciandogli solo la merda del potere politico e anche religioso,che l'ha ridotta in queste condizioni (vale ricordare che se Roma non ha un tessuto industriale e' perché i nuovi regnanti Piemontesi non volevano tensioni sociali vicino ai loro palazzi!) a vantaggio di chi ha solo criticato e infangato Roma contribuendo a gettargli merda addosso, salvo poi partecipare al magna magna generale. Vogliamo dare un futuro a Roma e all'Italia? Bene applichiamo la TOLLERANZA ZERO: chi non fa il lavoro per cui e' pagato va fuori. Chi sbaglia paga senza se e senza ma. La pietà e il buonismo del cavolo lasciamoli da parte. Solo così si può sperare nel futuro di questo Paese.

Anonimo ha detto...

a) il fatto che i passeggeri crescano non implica che il servizio stia migliorando, infatti si vede
b) a Roma il turismo era in calo, barcellona e berlino ci stanno sorpassando sparate, la tendenza si è fermata solo grazie a Papa Francesco, è notorio
c) che fiumicino sia "ad alti standard" caro del campanile scusami ma ho i crampi allo stomanco dalle risate, sarà che ho girato decine di aeroporti tra europa e usa, "forse" ho potuto confrontare, ma dico "forse" eh !

Marco1963

Anonimo ha detto...

Ed anche da questi episodi si capisce come roma faccia veramente schifo e sia comandata da mafia capitale.
Malpensa è stata costruita NON SOLO per prendere tutti il bacino di turisti del piemonte e della lombardia/Milano ma anche quelli del ticino. L'areoporto ufficiale del Ticino (Svizzera) è Malpensa. A questo purtroppo non ci arrivano i poveri meridionalucci romani.
Fuori dalle balle, nord italia libero! nord italia libero! nord italia libero!

Anonimo ha detto...

^^
No caro anonimo. non dobbiamo liberarci di loro.
Dobbiamo metterli a 90° e tenerceli per i prossimi 50 anni. E' la loro condizione naturale, e il modo in cui vivono ne è la prova.
Sono come i ROM, ma almeno i Rom hanno la scusa dell'ignoranza e della povertà. I romani sono così di natura, come i porci che naturalmente vivono nel letame così i romani vivono a roma.

Tra l'altro non hanno molta scelta se non subire, senza i nostri soldi per il prossimo "Salva Roma" non possono neanche pagare la luce e riparare - male - quel cesso di città in cui vivono.

Chi perde ha sempre torto, invece di lamentarvi dei Savoia cattivi potevate conquistarla voi Torino, inferiori...

Ascari ha detto...

Puntare Su malpensa? Si è gia fatto in passato, l'errore è stato di dimensioni bibliche...

Anonimo ha detto...

A quello che parla di romani a 90 gradi e dei Savoia vincitori,, ricordo che attualmente un romano presiede la Banca centrale europea e che i piemontesi Savoia ormai da più di mezzo secolo sono stati cacciati a calci dall'Italia. Ciao invidiossssi, tornatevene nella vostra triste dimora di provincia .e baciate il c..o alla capitale
Mi raccomando, conseguite la laurea in Albania eh, cari epigoni trotiani.

Anonimo ha detto...

La capitale del nulla o della cristianita, visto che la capitale vera e' francoforte e bruxelles. Intanto tranquilli che Draghi e' di Roma, quindi le nostre vite sono migliori. 10,29 riprenditi dal tuo delirio da caldo. I leghisti saranno ridicoli, ma tu sei patetico

Anonimo ha detto...

Certo baciamo il culo della capitale dello sporco, dell'abusivismo, dello spaccio, della metro che non passa, dei fascisti che fanno quello che vogliono, dei muri ricoperti di manifesti abusivi, delle periferie senza futuro, dei tag... l'unica capitale europea dove il degrado ha un sito tutto suo: RFS! E ne siete pure fieri: "Ah capitale! Er colossseo!".
Nessuno vi invidia niente, gli abitanti della noiosa provincia pensano a voi come si pensa agli abitanti delle favelas. Strani sub-umani da compatire.
La cosa triste è che non riuscite neanche a capire che è vero, a credere che veramente per mezza italia siete al livello di Lagos e si sentono infinitamente superiori a voi.

Per i noiosi provinciali tra la laurea in Albania e quella alla Sapienza non c'è nessuna differenza.
Sono quelli che all'estero, quando aprite la bocca, hanno un moto di ribrezzo e imbarazzo. Sono quelli che vi pagano il Salva Roma, ma va bene... bisogna fare la carità ai sub-umani.
Tra voi e un somalo, alla fine che differenza c'è? Intendo a parte il fatto che il somalo se gli dai l'occasione sa migliorare?

Sei a 90°, il sito su cui stiamo commentando lo dimostra.
Com'è il mondo visto dalla tua posizione? E il futuro dei tuoi figli?
Gli stai insegnando come stare a 90° senza problemi di mal di schiena? O gli hai già comprato il biglietto per scappare in puro "romano style"?

Noxafil ha detto...

Nel mentre i cazzari dicono cazzate,
nonostante l'incendio di un'ala, la scarsa o nulla manutenzione, la mancanza di un piano di investimenti, nonostante la famiglia Maletton, gli incendi, il traffico, gli abusivi e l'anima de li mejo mortacci loro, Fiumicino cresce bellamente del 5%.

Della serie, molte cazzate per nulla.

Il presidente Enav Vito Riggio invita poi Alitalia ad andarsene a Malpensa, che a suo dire è subito pronta Emirates ad occupare gli spazi.

E se consideriamo che Ryanair - principale compagnia europea - si fa le pippe davanti alle possibilità di business prospettabili dall'abbandono di Alitalia si conferma quanto ho sempre pensato: la compagnia di bandiera è un tappo allo sviluppo di Fiumicino.

Perchè a quanto pare nonostante il parere di certi bloggers pare che mezzo mondo anzi, tutto il mondo, aneli a venire qua.

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_agosto_02/fiumicino-vola-raddoppio-serve-rogo-non-c-entra-l-aeroporto-6514694e-3896-11e5-90a3-057b2afb93b2.shtml?refresh_ce-cp

bat21 ha detto...

Marco1963 forse il campanile intendeva alti standard limitatamente a Roma...effettivamente e' meglio di Ciampino.
;)

Anonimo ha detto...

L'articolo su aeroporti di Roma è di una banalità sconcertante scritto da qualcuno che non è sicuramente un addetto ai lavori e probabilmente in grado di descrivere una rosa come il fiore più brutto di questo pianeta, credo che un bambino può lanciare fango per divertimento e trovò stupido e dannoso persone che hanno il dono di saper giudicare in un minuto quel che avviene 24h al giorno per 365 GG a l'anno. Se non si ha qualcosa di costruttivo di cui scrivere è forse meglio dedicarsi a qualcosa di utile a l'umanità..

Anonimo ha detto...

"Per i noiosi provinciali tra la laurea in Albania e quella alla Sapienza non c'è nessuna differenza."


Ce ne siamo accorti.
Adesso che ti sei sfigato ben bene, torna pure a raccogliere pomodori.
Ciao bello

Anonimo ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
La capitale del nulla o della cristianita, visto che la capitale vera e' francoforte e bruxelles. Intanto tranquilli che Draghi e' di Roma, quindi le nostre vite sono migliori. 10,29 riprenditi dal tuo delirio da caldo. I leghisti saranno ridicoli, ma tu sei patetico
agosto 03, 2015 10:45 PM


Certo che le nostre vite sono migliori grazie a Draghi. Preferivi forse qualche tedesco duro e puro alla presidenza della BCE ? Te lo scordavi il quantitative easing....
Studia di più e piangi di meno per essere meno patetico tu.
Ciao bello

Anonimo ha detto...

si ma volenti o nolenti gli stranieri vogliono arrivare a roma.... mica vorrete basare un aeroporto sul traffico "italiano"

Anonimo ha detto...

E' incredibile come i romani possano pensare veramente di vivere in un città normale! E' una città schifosa, preda del caos, indifferenza e sporcizia! Magari fosse Tirana capitale, sarebbe molto meglio!
Spero davvero che si possa arrivare alla secessione perchè non vogliamo più far parte di questo schifo: romani, napoletani e siciliani ormai comandano con le loro mafie tutto il sud e vogliono venire a comandare anche qui da noi. alziamo un bel muro e facciamoli crepare nella loro m....

Anonimo ha detto...

romani e napoletani razze inferiori.

Anonimo ha detto...

12.06

Draghi non ha nulla a che vedere con i subumani che vivono a Roma. Il fatto di essere nato a Roma non deve condannare un essere umano al sottosviluppo che ti avviluppa la scatola cranica.
Sono nato a Roma (5a generazione, tu invece?) e lavoro a Bruxelles, ma non mi sognerei mai di farmi accomunare al tuo sottosviluppo

Anonimo ha detto...

Esempio, Mario Resca, separato alla nascita da Thomas Milian nelle vesti del cinese in "Delitto al ristorante cinese".
E' uguale, fate la prova, mettetegli la parrucca a pagoda e levategli gli occhiali.

Anonimo ha detto...

Mario Resca riveste e ha rivestito i seguenti incarichi:

braccio destro di caltagirone in acea come ad di acqua marcia

braccio sinistro di caltagirone in eni

gamba destra di caltagirone al porto di Imperia (coff coff)

gamba sinistra di caltagirone all'eni

Capo della Mc Donald's

Ad di Mondadori

E già che c'è direttore generale del Mibac (???? 'zz c'entra?)

Nel tempo libero affetta il salame al carrefour e cucina riso alla cantonese da cincin salamin a Bocca della Verità.

Anonimo ha detto...

Mario Resca riveste e ha rivestito i seguenti incarichi:

braccio destro di caltagirone in acea come ad di acqua marcia

braccio sinistro di caltagirone in eni

gamba destra di caltagirone al porto di Imperia (coff coff)

gamba sinistra di caltagirone all'eni

Capo della Mc Donald's

Ad di Mondadori

E già che c'è direttore generale del Mibac (???? 'zz c'entra?)

Nel tempo libero affetta il salame al carrefour e cucina riso alla cantonese da cincin salamin a Bocca della Verità.

Francesco Grieco ha detto...

Viaggio molto in aereo ed ho una certa familiarità con Fiumicino, sicuramente molti operatori della sicurezza sono effettivamente come descritto nell'articolo, ma quello è un problema culturale romano, non dell'aeroporto in se. La settimana scorsa ai controlli mi hanno trovato (e sequestrato) delle forbici che neanche io ricordavo di avere nel bagaglio (e che avevano passato senza problemi altri 4 controlli di sicurezza di voli fatti precedentemente, di cui due in Germania).
I trasporti da/per la città mi sembrano adeguati, costosi ma adeguati, lo scandalo in questo punto è Ciampino (che fortunatamente non uso quasi mai).
La struttura è effettivamente quella che è, paragonata con altri aeroporti si vedono le stratificazioni fatte malissimo negli anni, pessimi sono i trasporti gate/velivolo fatti con i cobus, pessimi sono i taxi abusivi agli arrivi, tutti sanno e nessuno fa niente. Ridicolo è il sistema di parcheggi kiss and go a dimostrazione del fatto che potevano investire 80€ per volare a Francoforte e vedere come funziona li.
Ma la cosa più vergognosa di Fiumicino è la riconsegna bagagli, semplicemente vomitevole, e questo perché le compagnie di handling per risparmiare operano sotto organico

bat21 ha detto...

Io i trasporti da e per la città li trovo solo potenzialmente adeguati. Quando tornavo il venerdi sera trovavo sistematicamente corse annullate o scioperi dei trenini della fm5. Se dovevo fare i biglietti e non avevo spicci, non volendo usare i bancomat era impossibile perché le emettitrici facevano solo biglietti con monetine. I punti vendita chiudevano troppo presto come il tabaccaio. Se a causa di questi problemi si doveva ripiegare sul pullman avevo sempre la paura di dove fosse localizzata la fermata perché non era chiaro. I taxi oltre alla piaga degli abusivi ci si doveva guardare dai regolari di fiumicino per cui la tariffa fissa delle mure aureliane non valeva. E' stato un formidabile generatore di bestemmie per me...

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...
12.06
Draghi non ha nulla a che vedere con i subumani che vivono a Roma. Il fatto di essere nato a Roma non deve condannare un essere umano al sottosviluppo che ti avviluppa la scatola cranica.
Sono nato a Roma (5a generazione, tu invece?) e lavoro a Bruxelles, ma non mi sognerei mai di farmi accomunare al tuo sottosviluppo
agosto 04, 2015 6:13 PM


IN poche righe sei caduto in ebete contraddizione.
Prima sostieni che Draghi non ha nulla a che vedere con i subumani che vivono a Roma, sostenendo quindi implicitamente (ma neanche tanto), che siano subumani tutti quelli che vi risiedono.
Poi affermi che essere nato a Roma non deve condannare un essere umano al sottosviluppo che ti "avviluppa" la scatola cranica.
Fai pace con il cervello, per favore !
Sono io che non voglio essere assolutamente accomunato alla tua ignoranza.
Qui di subumano ce n'è uno solo (e non sono io).
Draghi ha molto in comune con tanti altri romani in gamba che non sopportano il primo cialtrone di turno che fa queste sparate contro tutta la cittadinanza. Se poi fosse vero che sei romano da diverse generazioni (ma io non ci credo), il tuo attacco ingiustificato contro tutto e tutti sarebbe oltremodo infame e vile.
Vergognati e torna a lavorare.

Anonimo ha detto...

Sempre che tu abbia un lavoro...

Anonimo ha detto...

la tua mentalita tribale/mafiosa ti porta a utilizzare termini di chiara estrazione (infame/vile) contr chi e' nato e cresciuto a roma e ciononostance e' costretto a disprezzarne la sciatteria/ignoranza/prepotenza che la caratterizza.

Il ragionamento e' semplice ma il tuo sottosviluppo non ti consente di comprenderlo:
1) il fatto di essere nati in un luogo non obbliga ad identificarsi con le caratteristiche tipiche di quel luogo;
2) Draghi e il sottoscritto sono persone civili;
3) Roma tutto e' tranne che civile;
4) Io e Draghi non abbiamo nulla a che fare con Roma anche se ci e' capitato in sorte di esserci nati.

Il fatto che tu inviti me a fare pace col cervello non capendo un ragionamento semplicissimo riprova una volta di piu il tuo sottosviluppo: essere umano sottosviluppato > Subumano.

Anonimo ha detto...

1) vero se non ci sei poi anche cresciuto anche per pochi anni. Viceversa hai comunque subito determinate influenze. È inevitabile.
2) Draghi forse si, tu per auto definizione. E comunque anche su Draghi non puoi sapere del suo privato. Di persine "civili" in apparenza che poi commentavano atti perversi nel privato la cronaca e la storia ne sono pieni.
3) È abitata in maggior parte da civili, non da militari. Ergo è una città civile e non militare. Malgrado qualcuno vorrebbe militarizzarla.
4) quindi tu conosci anche la situazione patrimoniale di Draghi, e puoi senza colpo ferire anche affermare che non possegga alcuna proprietà in città?

I "ragionamenti semplicissimi" li fanno i minus habens, ovvero i subumani. Le persone dotate di un quoziente intellettivo medio, anche senza istruzione superiore, sono in grado di comprendere che la realtà oggettiva è fatta di complessità.

Anonimo ha detto...

Andiamo avanti all'infinito con questo gioco da minus habens allora:
1) c'e' chi subisce influenze europee/occidentali/civili, e chi subisce influenze incivili;
2) per difendere Roma, ora arrivi a suggerire che Draghi commetta atti perversi (anche se eri partito da Draghi per difendere roma). Sei patetico tendente al criminale;
3) per te quindi ogni citta d'Europa e' militarizzata visto che scambi citta civili con citta militarizzate. Forse ti farebbero bene un po di militari, ma sei talmente zotico che ti sfugge il fatto che roma e' gia' una delle citta piu militarizzate d'Europa e non per questo una delle piu civili;
4) fai coincidere la situazione patrimoniale di una persona con la condivisione dei (dis)valori della citta in cui vive/ha vissuto. Non conosco la situazione di draghi, ma conosco la mia: mia madre vive ancora a Roma e vi ha una casa. Ho quindi interessi patrimoniali/personali a Roma. Cionondimeno sento di non condividere nulla con la popolazione subumana che vi abita. Dispiace per le persone civili costrette ad abitarvi, ma il resto e' chi piu chi meno feccia

Anonimo ha detto...

E quindi? L'aeroporto di Fiumicino è immenso. Cosa dovremmo fare? Chiuderlo? Sarebbe un suicidio economico.
Ha tutti i suoi problemi e inefficienze, e lo dico da abitante di Fiumicino, ma va' migliorato e ristrutturato, non abbandonato.

Anonimo ha detto...

Ve piacerebbe esse Romani...non vi piace l aeroporto di Fiumicino! Non ce venite a rompe li cojoni. Tanto campamo uguale, c avemo er papa er vino bono e il sole. Annate a fanculo a malpensa.

Anonimo ha detto...

Er Papa!

Non ti ha fatto impressione Blanchard!?
Chi?
Come chi? Il Papa! Ma non e' lo spettacolo piu bello del mondo?

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