Racket, inefficienze, incapacità e clientele. Ecco perché i prontosoccorsi di Roma violano i diritti umani

23 agosto 2015

Come può accadere che in una capitale dell’occidente benestante i cittadini debbano attendere giorni per essere ricoverati nel reparto di un ospedale pubblico? Trascorrendo l’estenuante attesa su barelle ammassate nei corridoi del pronto soccorso, in situazioni al di fuori di ogni protocollo, in cui si mette a rischio la salute della persona, violandone per certo privacy e dignità.
La situazione descritta è tristemente nota a molti che l’hanno vissuta in prima persona, sul proprio corpo o su quello dei propri cari. Tuttavia questo scandalo quotidiano desta la giusta attenzione dei media solamente quando accadono eventi drammatici. L’ultimo dramma descritto dalla cronaca locale e nazionale è la morte di una signora anziana, caduta dalla barella dopo aver passato 6 giorni nel corridoio del pronto soccorso dell’Ospedale Tor Vergata. Ovviamente si è posto risalto sulla caduta dalla barella e sul mancato controllo dei sanitari. Ma il vero scandalo è l’attesa di 6 giorni per un posto letto, tutt’altro che eccezionale, dovendo aspettare in un dipartimento di emergenza sovraffollato in cui il personale non è in grado di garantire la sicurezza, logistica e sanitaria, di tutti i pazienti.
Questa situazione drammatica è purtroppo nota da anni. Nel febbraio del 2012 fu l’attuale sindaco Marino a denunciare la situazione intollerabile all’interno del Policlinico Umberto I. La visita del medico politico seguì alla diffusione della notizia di una paziente in coma (in assenza di margini terapeutici) che attendeva un posto letto da giorni, sottoposta a mezzi di contenzione in una barella del pronto soccorso. Marino allora dichiarò “ognuno di noi potrebbe essere quella donna, non si può andare avanti così. E il nome del reparto dove abbiamo trovato la donna è agghiacciante: “la piazzetta”. Potrebbe accogliere massimo 8 persone e noi ce ne abbiamo trovate 21”.
Perché c’è tutta questa difficoltà a ricoverare i pazienti, in particolare anziani? La risposta classica dei reparti è “non abbiamo posto letto”. Ma la risposta è totalmente giustificata dai famosi tagli alla sanità (i posti letto in Italia sono diminuiti dai 296.000 circa dell’anno 2000 ai 230.000 del 1° gennaio 2012) o una organizzazione più efficiente potrebbe garantire cure e dignità a tutti i pazienti?


Se andiamo a valutare i dati notiamo che nella regione Lazio il numero di posti letto/1000 abitanti non è inferiore a quello di regioni del nord dove l’attesa di un posto letto a reparto è nettamente inferiore, in alcuni centri avvicinandosi allo zero.
Si evince quindi che la causa non può essere ricercata solamente nella carenza di posti letto.
Infatti nel sistema più diffusamente adottato dagli ospedali romani i medici del pronto soccorso, quando decidono di ricoverare un paziente, devono chiedere la disponibilità del posto letto ai reparti. Questi ultimi sono generalmente liberi di accettare o rifiutare il ricovero, senza nessun vincolo, potendo dichiarare l’assenza di posti letto senza in assenza di controllo, e il paziente se ne rimane nel corridoio del pronto soccorso sulla sua barella.
I sistemi di organizzazione più efficienti, che tutelano maggiormente il paziente, sanciscono invece l’obbligo per i reparti ospedalieri di ricevere un certo numero di pazienti al giorno, compatibilmente con il numero di posti letto del reparto e con la degenza media prevista. Questo sistema, adottato anche in numerosi ospedali del Nord Italia, obbliga il reparto a mantenere ritmi di lavoro virtuosi e impedisce allo stesso tempo di “riservare” i posti letto per pazienti seguiti in privato, ricoveri in elezione, parenti o personaggi famosi...
Lo stesso presidente della Simeu (Società Italia di Medicina d’Emergenza Urgenza) del Lazio Francesco Rocco Pugliese, in una lettera aperta (http://www.simeu.it/file.php?file=leggi&sez=articoli&art=3246), ha dichiarato che “l’affollamento del pronto soccorso infatti non è solo un problema del pronto soccorso, ma di tutto l’ospedale”, auspicando l’istituzione di una rete che monitori l’attività e razionalizzi adeguatamente le risorse in base alle reali necessità, concludendo come “la Regione Lazio abbia iniziato il percorso giusto basato su dati di attività ufficiali, ma il lavoro non sarà né semplice né facile e molti saranno coloro che proveranno ad interromperlo.”
Un evento, speriamo eccezionale, che ha mostrato livelli estremi di malcostume è salito all’attenzione grazie alla denuncia di una studentessa di infermieristica: (http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_agosto_12/umberto-arriva-senatore-pazienti-sfrattati-stanza-8885a4e6-2204-11e4-81f2-200d3848d166.shtml) “Una sera, verso le 20 ho notato una certa agitazione da parte del personale. Due pazienti, senza ricevere alcuna spiegazione, sono stati spostati in stanze in cui erano presenti già altri quattro letti, mentre quella in cui si trovavano loro è rimasta vuota. Lo stato di agitazione continuava: apriamo le finestre, spruzziamo un deodorante, il nuovo letto deve essere perfetto. Il nuovo letto. Uno solo. Io non ho molta esperienza, per questo mi è sembrato naturale chiedere lumi. “Domani arriva il senatore. Deve stare in una stanza singola, disposizioni del primario”. Il Policlinico Umberto I si è poi difeso giustificando l’accaduto, sollevando questioni di privacy legati a motivi sanitari, indipendenti dallo status di senatore... La replica lascia sicuramente molti dubbi, e il fatto che sia stata una studentessa a denunciare il fatto da l’idea di quanto sia tollerata la mentalità clientelare.
In un sistema sanitario ideale il paziente dovrebbe rimanere all’interno del pronto soccorso il tempo strettamente necessario: il compito è infatti quello di inquadrare la situazione, eseguire le terapie necessarie in urgenza, decidere chi deve essere ricoverato e prescrivere esami da eseguire successivamente per chi può essere dimesso.
E’ infatti dimostrato come il sovraffollamento degli ambienti del pronto soccorso sia associato a un aumento della mortalità. Nel Regno Unito questo concetto è talmente radicato al punto che il Dipartimento di Emergenza ha l’obiettivo di decidere il destino del paziente (ricovero/dimissione) entro 4 ore dall’arrivo.
Il sindacato degli infermieri Nursind ha denunciato che a Roma il 40% dei pazienti presenti in pronto soccorso sono in attesa di un posto letto a reparto. Questo obbliga il personale sanitario a un carico di lavoro extra, creando un ambiente di lavoro frenetico e caotico, dove il rischio di compiere errori è alto.
A Roma l’obiettivo non può certo essere il limite di 4 ore come nel Regno Unito… poiché già 24 ore sarebbe un grande successo. Tuttavia urge una rivoluzione, organizzativa e di mentalità, per non dover più assistere nei nostri ospedali a situazioni al limite della violazione dei diritti umani.
Tommaso

68 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Con tutti i soldi che spiottate agli adepti potevate farvi un'assicurazione sanitaria.

Anonimo ha detto...

Non sono certo io il più titolato per dare lezioni di italiano, forse sbaglio, ma non si dovrebbe dire "pronto soccorso" anche quando si usa il plurale? Quindi il titolo dovrebbe recitare: "Racket, inefficienze, incapacità e clientele. Ecco perché i prontosoccorso di Roma violano i diritti umani".

Anonimo ha detto...

La vicenda del senatore ricoverato all'Umberto I è un pò surreale.
Con 20.000 euro netti in busta paga al mese e un'amico primario, sto coglione non poteva andarsene in clinica privata nella sua bella stanza singola ed infermiera dedicata per medicazioni e fellazio inclusa?

Anonimo ha detto...

Signor Tonelli lei ha fatto scuole alte? Lei è un direttore di un giornale? Lei scrive sul Gambero Rosso?
Signor Tonelli non si scrive I PRONTOSOCCORSI ma si scrive I PRONTO SOCCORSO.
Signor Tonelli ma sicuro che ha studiato che scrive su testate giornaliste e che lei è direttore di un giornale?
È proprio vero l'istruzione ormai non esiste più e tanti diplomi e lauree sono solo dei regali non meritati.
Ma signor Tonelli..........

Anonimo ha detto...

Queste persone che ora vengono a fare lezioni di grammatica, o sono dei perfetti incoscienti che credono di poter stare in salute perennemente o che un incidente non gli capiterà mai nella vita (e vabbè, allora stiamo parlando di ragazzini con poca esperienza di vita, che evidentemente non hanno mai dovuto scontrarsi con realtà ospedaliere nemmeno per i loro congiunti se non andandoci in orario di visite o quando meglio gli aggrada più che altro per cioccasse l'infermiera bona), oppure hanno i loro sederini ben parati, con "conoscenze" ad hoc per ottenere ciò che sarebbe un diritto fondamentale e che come troppo spesso avviene in Italia, diventa invece "privilegio" di pochi.

Anonimo ha detto...

Si vede che il Sig. Tonelli la laurea l'ha presa con i soldi del papino. Tra le altre cose dal 1997 al 2007 per prendersi una laurea in scienze della comunicazione ci ha messo 10 anni. AH RIDICOLOOOOO!

Anonimo ha detto...

Chiedo scusa alle "persone" per il mio intervento precedente, questi di cui sopra vanno semplicemente assimilati agli "stronzi". È come tali trattati: buttati nel cesso, e scaricare nelle fognature, per poi finire in depurazione.

Anonimo ha detto...

Beh certo se c'hai er paparino professore emerito a Tor Vergata, er sederino ce l'hai parato per benino se hai un problema di salute, vero Andrea?

Anonimo ha detto...

Ehm, Andrea chi?

Anonimo ha detto...

1) Sul plurale di "pronto soccorso" non c'è accordo, e la forma utilizzata nel titolo non è scorretta.
2) Questo è un blog, non un giornale.
3) Ogni scusa è buona per non discutere del contenuto.

Anonimo ha detto...

In realta' questo "Blog" viene aggiornato periodicamente, la gente che scrive gli articoli si autodefinisce redazione. Quindi siamo più vicini alla testa giornalistica che al blog, e come tale andrebbe trattato.

Anonimo ha detto...

Certo l'Accademia della Crusca salva vite umane ogni giorno eh.

Anonimo ha detto...

La definizione "racket" è quella corretta. Di questo si tratta. E ci sono di mezzo anche tante opere pie.

Anonimo ha detto...

Quindi andrebbe sottoposto ad autorizzazione del tribunale.

Anonimo ha detto...

Ultimo anonimo, precisamente.

Anonimo ha detto...

I prontisoccorsi, i pomodori...

Anonimo ha detto...

Segnalatelo a "io segnalo".

Anonimo ha detto...

Anche il grande chef Moreno Cedroni si è lamentato degli ospedali della Capitale.

Anonimo ha detto...

Continua pure… vai. Casomai se volevi fare lo spiritoso: "i pomIdori". Manco ti riesce più a trollare. Sarà il caso che stacchi un po'?
Fai subentrare er lungagnone grafico marchigiano rosicone amico tuo, che poi alla fine sclera per via dei troppi funghi che si è fatto ad Amsterdam.

Anonimo ha detto...

FATEVI MENO CANNE!

Anonimo ha detto...

Ma bat21 è schiattato sotto il sole d'agosto? I vecchi rincoglioniti con il caldo dovrebbero stare in locali climatizzati.

Anonimo ha detto...

Magari i "pomidoro", io saro' un troll ma tu sei analfabeta.

Anonimo ha detto...

Il primo commento è proprio sintomatico che si ha a che fare con gente privilegiata. E pazienza, il mondo perfetto non esiste, ma almeno la base che è un posto letto in ospedale con base di ricovero da Pronto Soccorso. Beh allora…

Anonimo ha detto...

Ah ma allora te piace?! Allora vuoi proprio che ti ci ti un a smerdare? Sei un coprofago o cosa? Tutta 'sta crusca prima o dopo, eh?

Anonimo ha detto...

Se si entra al pronto soccorso con più di 80 anni si viene considerati mezzi spacciati a prescindere e di conseguenza l'urgenza e le cure scelte non sono le stesse di quelle riservate ad un giovane che ha ancora la lucidità per chiamare un avvocato.

Armatevi o Partiamo ha detto...

Anche in questo caso noi cittadini responsabili potremmo operare una sorta di persuasione passiva armata per far funzionare meglio le cose.

Esercitate il vostro diritto alla difesa personale.

Armatevi o Partiamo ha detto...

Il commento precedente non è il mio, ovviamente.
Nessun cittadino armato responsabilmente userebbe mai le proprie armi per operare coercizione alcuna, se non quella nei confronti di un aggressore armato che minaccia la sua vita o quella dei suoi congiunti.

Anonimo ha detto...

12:55 il giovane "lucido" è bene speri di non incappare in un caso di malasanità in caso di bisogno, che poi potrà chiamare tutti gli avvocati che vuole, ottenere tutti i risarcimenti possibili, ma la salute non gliela ridarà nessuno.

Anonimo ha detto...

Tuttavia il "giovane lucido" che magari si è laureato all'università di Roma dove il paparino è un barone emerito, magari avrà il sederino ben parato in quel frangente, come in tanti altri, non rendendosi nemmeno conto di quanto sia fortunato… o forse si? Ed è semplicemente arrogante come tutti coloro che hanno un minimo di vantaggi in questa città?

Anonimo ha detto...

Sono gli ospedali che fanno schifo.
Al Santo Spirito ho trovato un cardiologo ARABO che non parlava l'italiano, e mentre mi sentivo male e cercavo di spiegargli i sintomi questo non capiva un acca. Attraverso quale canale un extracomunitario con laurea non equipollente che non parla l'italiano ocupi un posto in un ospedale italiano, è decisamente un mistero.
Il fantastico Gemelli in dieci anni si è riempito di calabresi, sia infermieri che dottori. Curioso, no?
A cardiologia i primari sono invisibili, a reggere le sorti di chi è in bilico tra la vita e la morte ci stanno degli SPECIALIZZANDI, una sola a cardiologia uno, e quattro-cinque all'utic.
Al bar vanno col camice verde, vietatissimo. A psicologia hanno trovato il medico che firmava perizie false per far scarcerare il boss di Ostia.
Questo è uno dei migliori ospedali di roma. Poi ci sono i mondezzai, come il San Giacomo - chiuso, per fortuna - , l'Umberto I, e il San Giovanni, dove il povero Monicelli si è suicidato non per stoica apprensione del proprio destino, ma perché quei porci degli infermieri trattano gli anziani come pezze da piedi, e il personale medico tutto è DA LAGER.
Al pronto soccorso ho visto respingere una barbona ocn la gamba in suppurazione.
A cardiologia gli infermieri giocavano a carte mentre era morto il vicino di stanza del padre di un mio amico. A una mia amoca incinta stavano per far prendere un antibiotico per una colica renale.
E poi i sindacati che fanno le assunzioni clientelari - come ha giustamente detto un Magistrato della Corte dei Conti, "i reparti degli ospedali sono l'ultima sezione dei partiti" - espongono le loro bandierine da delinquenti organizzati.

Anonimo ha detto...

Al San Giovanni si danno i turni per timbrare il cartellini a sei sette dipendenti per volta. Se vi nascondete dietro il badge, all'ingresso su Via di San Giovanni, all'orario del cambio, lo potete vedere coi vostri occhi, anche se fanno i furtivi.

Anonimo ha detto...

Al pronto soccorso di villa San pietro i medici di notte si infrattano con le infermiere e non trovi un'anima che sia una. Provare per credere.

Anonimo ha detto...

E che dire di Villa Margherita messa sotto inchiesta negli anni '90 perché si scoprì che smaltiva i rifiuti radioattivi delle chemio-radio terapie nei...cassonetti.
Inoltre girava voce che i dosaggi e i farmaci usati per le terapie fossero completamente sballati, per risparmiare.
Quando i nas andarono per fare i sequestri nell'archivio già coi sigilli, trovarono che mancava proprio QUELLA parte di documentazione, ma i sigilli erano intatti. secondo qualcuno merito di comodi cornicioni e delle grandi disponibilità atletiche di certi responsabili...
Ma so' calugne, lo dice la uil.

Bat21 ha detto...

Perché la sanità romana dovrebbe essere meglio di quella media meridionale? Tanto lo spirito guida come sempre è solo il clientelismo mica salvare pazienti...

Anonimo ha detto...

Scommetto che il psico che parla di armi è BAT21 visto che tempestivamente è riapparso appena richiamato in causa.
Bat21 sei un drogato di questo blog, disintossicarti vai in cura fino a quanto sei ancora in tempo.

Anonimo ha detto...

Avevate votato la Polverini che ha "razionalizzato" i costi? Ecco, ora neanche i posti letto ci sono più

Anonimo ha detto...

Bat non iniziare con queste stronzate nord-sud. O devo ricordarti del San Raffaele?

Probabilmente ancora non vi siete resi conto bene di chi ci guadagni ampiamente affinché la sanità pubblica non funzioni, e di chi ci infili "medici" appecoronati appositamente.

Bat21 ha detto...

Informati che ti fa bene invece di rimanere ai rotocalchi scandalistici http://www.wikispesa.it/Sanità_-_Costi_Standard 15:16 pm

Anonimo ha detto...

Bat21 ma sei tu lo psico delle armi?

Anonimo ha detto...

Bat se vuoi dipanare questa materia sui costi standard, allora non hai proprio capito per racket cosa si intenda. E come magicamente attese di ore o di giorni per un posto letto possano ridursi a pochissimi minuti.

Non so volgiamo chiamarlo Castrol?

Anonimo ha detto...

"Volgiamo"? Impara a scrivere.

Bat21 ha detto...

15:53 pM una sanità più efficiente è una sanità che da meno spazio a questi fenomeni è che di conseguenza ha conti migliori

Anonimo ha detto...

Bat21 ma il sole di agosto non ti ha fatto male?

Anonimo ha detto...

Si bat21 certamente, c'è anche quel problema. Credi di poter risolvere baronati since 1950 con ingerenze ecclesiastiche since forever con i costi standard?

Non è che stiamo parlando di cuscini imbottiti o meno su sedili di autobus… ma di vita o di morte.


Anonimo ha detto...

Caxxo è ritornato Bat21, ora sai che coglioni. Attento Bat21 che in giro c'è lo sceriffo che vuole sparare a tutti, ma non è che sei tu er sceriffo der nord?
Che ne pensi della laurea che er padre, il professore universitario, del Tonelli ha regalato ar fijo? Anche quello è clientelismo te pare?
Bat21 vojo vede che me rispondi a ora.

Anonimo ha detto...

Certo, se i cittadini per bene fossero tutti dotati di armi regolarmente detenute i problemi si risolverebbero: vedi un infermiere imboscato durante l'orario di servizio? Gli tiri due colpi di avvertimento. Porti la nonna al pronto soccorso e non la curano celermente e adeguatamente? Abbatti un medico, il quale sta violando i diritti umani. Tagliano i posti letto? Fai fuori qualche sottosegretario, se non riesci ad arrivare direttamente al ministro o all'assessore. Insomma, questi addetti della sanità hanno ormai troppo potere, sono persino sfacciati e nessuno difende le ragioni dei cittadini onesti, che pagano le tasse e che non ne possono più, quindi bisognerebbe cominciare a difendersi. Giusto, no?

Anonimo ha detto...

Precisamente.
Lo scopo di armare i cittadini responsabili è quello di creare un clima di mutuo terrore simil guerra fredda. Dove ognuno riga dritto per paura di prendersi una pistolettata dal vicino.

Armatevi o Partiamo ha detto...

No.

No.

No.

Lo scopo è quello di creare un deterrente contro chi oggi detiene illegalmente le armi e non si fa scrupolo alcuno ad usarle contro chi è disarmato.

Il concetto è ben diverso.

Tuttavia delle sane arti marziali, degli spray al peperoncino, potrebbero sicuramente incidere un minimo anche su sopraffazioni di altro genere da parte di persone maleducate nei confronti di altre dai modi ben più urbani.

Anonimo ha detto...

Ora riparte il servizio di leva obbligatorio voi, figli di papà di RFS, vi arruolate "" non fate come avete fatto fino ad oggi che con le vostre conoscenze ve lo scansavate "" imparate a usare le armi e poi fate pure la guerra dentro Roma.
Ma Tonelli ha fatto il servizio di leva obbligatorio o si è scansato pure quello?

Anonimo ha detto...

Armatevi che ne pensi di organizzare delle ronde perpetue di cittadini responsabili armati con delle armi semi automatiche ex-ordinanza adattate ad uso civile?

Armatevi o Partiamo ha detto...

Penso che sia un'idea pessima. O meglio una stronzata di stampo leghista/fascista/stalinista.

I cittadini armati responsabilmente devono si fare network, ma non formare milizie paramilitari che vogliano sostituirsi alla forza pubblica.

Nella maniera più assoluta. Il cittadino armato responsabilmente non è un super eroe, non è un detective improvvisato. Semplicemente si allena ed è preparato a difendersi anche nel peggiore dei casi di una escalation di violenza contro la sua persona.

Vede ci sono diversi stadi in tale escalation, e le cronache ci dicono che proprio l'eccessiva passività delle vittime porta gli aggressori ad arrivare allo stadio finale.

Armatevi o Partiamo ha detto...

Il servizio di leva obbligatoria dovrebbe essere ripristinato. E soprattutto si dovrebbe eliminare la possibilità di fare obiezione di coscienza. Magari reso più breve, pagato meglio, con addestramenti veri e non per fare da manovalanza in ministeri e caserme.
Anche i rimandi per motivi di studio dovrebbero essere eliminati completamente, così come l'essere riformati per banali acciacchi fisici dovrebbe essere un concetto rivisto.
Deve essere introdotto anche per le persone di sesso femminile. Così come fanno in Israele.

Anonimo ha detto...

Armatevi ma almeno il porto d'armi te l'hanno dato? Se si che armi possiedi?

Secutor ha detto...

Le armi sono pericolose anche in mani addestrate....spari al malfattore il colpo rimbalza e asciuga qualche passante ignaro magari un bambino come la mettiamo ? Solo lo Stato FASCISTA riferito agli insegnamenti di Ettore Muti, Aldo Resega, Junio V.Borghese...e tanti altri che in povertà hanno fatto quello che dovevano hanno fatto il loro dovere fino al sacrifip estremo !

Secutor ha detto...

Scusa ragiona quale servizio di leva obbligatorio....con quali fondi? Che siamo in pieno 3 mondo con 2500 miliardi di debito non abbiamo soldi nemmeno per la carta igienica !

Armatevi o Partiamo ha detto...

Secutor,
la mettiamo che lei è un inutile nostalgico, e le sta bene lo status quo per poi poter invocare, con un casus belli qualunque, la tirannia.

Anonimo ha detto...

6,23 ma cosa farnetichi? Stiamo spendendo vagonate di miliardi per comprare aerei F35 e svariate navi militari, senza contare le importantissime ed efficacissime missioni all'estero, le megaesercitazioni NATO... I soldi ci sono eccome, sono solo i babbei a lasciarsi convincere che mancano!

Armatevi o Partiamo ha detto...

Secutor ha appena introdotto un ulteriore spunto di riflessione.

I militari.

Ora sono esclusivamente di carriera, non più di leva. Questo è un ulteriore pericolo che il cittadino armato responsabilmente deve tenere a mente, qualora avvenisse un colpo di Stato.

Ecco perché negli USA la costituzione prevede anche la formazione di milizie armate in caso di attentato alla costituzione democratica del Paese. Essendo un Paese nato proprio grazie alla sollevazione contro un tiranno oppressore, sono stati previsti questi statuti.

Secutor ha detto...

Ammesso che ci sono.... SONO TUTTI A BUFFO ovvero come tutti sanno ad aumento del debito pubblico che ci obbliga nel novero del 3 mondo !! E poi gli f35 americani siamo liberi o in realtà obbligati a comprare ?

Armatevi o Partiamo ha detto...

Secutor, ormai sono chiari i vostri intenti: de-responsabilizzare il cittadino repubblicano affinché abdichi qualsivoglia diritto e dovere in favore del salvatore della patria tiranno di turno.
È il gioco più vecchio del mondo.
Ecco perché oggi siamo ad uno spartiacque fondamentale. Ecco perché oggi dobbiamo anzitutto armarci legalmente ed imparare a difenderci.

Anonimo ha detto...

La marijuana fa bene e andrebbe distribuita gratuitamente.

bat21 ha detto...

agosto 23, 2015 4:25 PM Se leggi il sito viene quantificato quanto "sprecato" ed evidente come Roma sia anche in questo in iinea con il sud. Con questo rispondo a quello del San Raffaele. I motivi sono un altra questione ma alla fine sono sempre gli stessi...bruciare soldi per la collettività per trasformarli in clientelismo e sperpero.

Anonimo ha detto...

I pronto soccorso di roma sono in linea con la mentalità del romano generico medio, cioè menefreghista, ignorante e senza alcun senso di responsabilità verso niente e nessuno, quindi non mi stupisco più di tanto della penosa situazione denunciata da RFS. roma comunque sta letteralmente sprofondando nella melma, quindi, invito rivolto soprattutto ai ragazzi con testa e con la testa sulle spalle, scappate finchè siete in tempo, altrimenti il livello montante di merda di questa città e dei merdosi che la popolano vi coprirà fino a soffocarvi.

Anonimo ha detto...

Bat21 quella statistica non c'entra una ceppa con i costi standard. Riguarda la diminuzione dei posti letto, che per il Lazio oltretutto è stata maggiore rispetto alla Lombardia, poiché precedentemente ne aveva di più.

Di cosa stiamo parlando qui? Del tempo di attesa tra base di ricovero in pronto soccorso al l'assegnazione effettiva del posto letto.
Quali fattori "intervengono" in quel lasso di tempo? Lo sai si? Quanti vanno a Villa-vattela-a-pesca in quel lasso di tempo?
Per esempio…

Anonimo ha detto...

A Roma si vive benissimo. Basta non esse' degli smidollati o degli asociali. Se hai du amici uno che t'aiuta lo trovi sempre.

Bat21 ma il sole non t'ha ancora cotto il cervello?

Anonimo ha detto...

Ma leggite te le istruzione della lavatrice piuttosto, che tra un po' i panni zozzi t'arrivano ar soffitto.

Anonimo ha detto...

Matteo Renzi facci un favore, quando avrai "dato un futuro", come di ci tu, a tutti gli africani (100 anni ti basteranno per svuotare l'Africa che è una bomba demografica pazzesca???) dopo comincia a cercare di dare un futuro anche agli ITALIANI!
Comincia dalle grandi e "destabilizzatissime" periferie delle grandi città.
Comincia magari da Scampìa-Napoli-ITALIA, dove troverai sicuramente degrado e povertà e GUERRA molto più elevate che in tanti stati di cui raccatti popolazione a iosa (ad es. in Marocco che guerra c'è? Come mai stai travasando in Italia migliaia e migliaia di marocchini "per dargli un futuro in Italia", gli abitanti delle periferie italiane non ti servono? Bisogna che muoiano tutti?

Rimaniamo nell'attesa che dal pulpito delle tue sproloquiate altamente comunicative tu possa dire "voglio salvare le vite dei minori sudici, violentati e affamati delle malmesse periferie italiane, e voglio pensare a dargli un futuro, anche se sono italiani da sette generazioni".

Ma chi ti manovra? Pupazzo assurdo! Ti mancano solo i fili visibili.

Anonimo ha detto...

Fa solo il suo lavoro, il lavoro dei servi storditi delle mafie internazionali.
Dai che magari la magistratura riesce a levarcelo dai maroni.

ShareThis