I commenti dei Casamonica su Facebook su chi li attacca dopo il funerale. "Andiamo a fargli una visitina", "je manca poco", "qualcuno penserà a sto infame"

21 agosto 2015

E' sempre molto istruttivo e pedagogico farsi ogni tanto un giro tra i mille profili Facebook del network Casamonica. Se lo avessero fatto le forze dell'ordine o la magistratura, ad esempio, avrebbero scoperto con due giorni d'anticipo sulla morte di Vittorio Casamonica, ad esempio, visto che i parenti avevano dato il triste annuncio in maniera totalmente pubblica e online, altro che sorpresa.
Ma è interessante aggirarsi per il network di questa famiglia e delle famiglie ad essa collegate. Saltando da un profilo all'altro perché tanto a commentare foto di Ferrari, di tatuaggi, di catenone d'oro al collo, di piscine, di abbigliamenti improbabili e di puledri in salotto che guardano la televisione assieme al mammasantissima di turno sono sempre loro: Casamonica, Di Silvio, Spada e poco più.



Da qualche parte si trova anche qualche commento curioso sulla grande campagna stampa che si è scatenata ieri, tipo questi qui sopra. Una Di Silvio condivide l'immagine, salvata dal suo cellulare, di un ragazzo che, ripubblicando la notizia del funerale pubblica frasi ingiuriose contro il defunto Vittorio Casamonica. Apriti cielo: escalation di commenti violenti fino a che qualcuno non preconizza la morte del povero utente Facebook, si augura di cagargli sulla tomba e cerca di organizzare "na visita"...

Qualcuno avverta il povero Lorenzo De Santis che rischia. Ma a giudicare dalla sua pagina Facebook sembra che abbia cancellato il contenuto che ha fatto arrabbiare i membri del clan...

64 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Nooo ma e’ fantastico. Eccoli qua “i padroni di roma”… criminali semi-umani che fanno i sermoni sul “senzo della famiglia”. Farvi dominare da sta gente... Ve la meritate davvero la citta’ che avete, le bancarelle di stracci, i tifosi che sfasciano, i tassisti abusivi, le zingare a Termini, i racket dell’immondizia, le cooperative che lucrano sugli immigrati, i carabinieri che non e’ competenza. Ve li meritate tutti. Finirete peggio della Grecia.

Anonimo ha detto...

Purtroppo si', so' riusciti a farli diventa' i Re di Roma: verrebbe da ride se non ci fosse da piangere.
D'altra parte da politici che si sono fatti soffiare milioni di euro dal proprio tesoriere di partito senza che si accorgessero di nulla o che mettono a capo della piu' grande cooperativa della capitale un ex assassino e truffatore o che si prendono come braccio destro un ex trafficante di droga, che cazzo vi aspettate ??

Anonimo ha detto...

Da anonimo ad anonimo : Statte zitto che la puzza delle tue stronzate non la vole sentì nessuno...Stò Braveheart...

Anonimo ha detto...

Come va lo spiottamento per la causa persa contro Casapound? Dobbiamo iniziare a versare anche per il funerale?

Fight or Flight ha detto...

Armarsi.
Imparare a difendersi.
Questi i due imperativi per il cittadino romano oggi.

Viviamo ormai in un luogo cui persone di questa risma non passa nemmeno per l'anti camera del cervello che una loro azione intimidatoria possa invece ritorcerglisi contro.

Questo problema è dovuto a carenze nelle forze di Polizia, in parte anche corrotte, al sistema giudiziario farraginoso, al moltiplicarsi di impunità e connivenze che sfociano nell'omertà del cittadino comune.
Contro questa deriva antisociale, il primo passo è quello di armarsi per proteggere il proprio e l'altrui diritto. Come la propria e l'altrui incolumità fisica e psicologica.

Come mai due assassini a Brescia non hanno nemmeno valutato l'ipotesi che potevano trovarsi davanti un'altra arma da fuoco o molte di più (quelle di alcuni clienti armati e responsabili), prima di assassinare i due coniugi gestori di quel punto ristoro?

Le armi sono uno strumento. E non possono essere solo nelle molte mani sbagliate e nelle poche di servitori della comunità mal pagati e poco inclini a svolgere il loro mestiere visti gli innumerevoli schiaffi che prendono quotidianamente da chi invece dovrebbe rendere il loro lavoro più semplice e maggiormente qualificato.

Anonimo ha detto...

ancora co ste armi, ma torna a giocare a battlefield.

Fight or Flight ha detto...

Amico delle 8:25 lei cosa ha contro la possibilità che i cittadini onesti possano esercitare il loro diritto all'autodifesa? Crede forse che quando si troverà di fronte un malfattore sociopatico armato, lo farà desistere dai suoi intenti verso di lei o i suoi cari declinando qualche parola? Crede che le forze dell'ordine possano essere onnipresenti? Non creda alla ricetta della "prevenzione". Se prende le statistiche alla mano, il lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura avviene al 99% a fattacci già avvenuti.

Armati e responsabili. Non solo è un modo per iniziare a dare del filo da torcere a criminali di ogni risma che ormai spadroneggiano in città, ma anche una maniera per responsabilizzare la cittadinanza ed il popolo italiano al dover sapersi difendere.
Noi di armati e responsabili, non parliamo di mettere armi in mano a persone che non potrebbero averle. Anche perché proprio quelle stesse persone sono praticamente le uniche ad averne in possesso e ad utilizzarle quotidianamente contro di voi, statistiche alle mano.

Argomenti la sua opposizione alla mia proposta in modo razionale.

Anonimo ha detto...

Piu' che il funerale, ognuno onora i suoi morti come meglio ritiene opportuno e tutte le polemiche che ci sono si esauriranno nel giro di pochi giorni come sempre, colpisce il potere che questa gente è riuscita ad ottenere in tutti questi anni.
E' gente che ha accresciuto sempre di più il suo potere perché non adeguatamente contrastati dalle istituzioni che adesso starnazzano farneticando. I messaggi che inviano su Facebook sono ben chiari e minacciosi. Ma è sono quelli che i cittadini che hanno avuto a che fare con questa gente conoscono bene senza essere mai stati adeguatamente tutelati.
Non nascondiamoci dietro ad un dito: questa gente fa paura a tutti, istituzioni comprese, ed è vero che sono padroni qui a Roma. Non si invidia nessuno che dovesse incrociarli per qualche motivo.
La goffaggine dei nostri politici, tutori dell'ordine e Chiesa sulla gestione della vicenda non ha fatto che accrescere tale sensazione.

Fight or Flight ha detto...

@9:08 la sua analisi è condivisibile. Ora che ha fatto l'istantanea della situazione, lei come pensa si dovrebbe agire per risolverla? Io personalmente ho individuato nell'armare ed addestrare gradualmente e costantemente cittadini responsabili, che possano così difendersi e difendere anche gli altri.

Lei cosa ne pensa? È favorevole, contrario, ha dei dubbi al riguardo, altre proposte?

Anonimo ha detto...

Provando ad abbassare i toni, possibilmente senza emotività gitana. "Pagliacciata" vien definito nel post di stamattina il pittoresco funerale, "performance" lo chiamerebbe il gestore di questo giornale quando scrive sull'altro suo giornale online, il gioiello di famiglia. Concordo sul primo sostantivo, valido anche per le esibizioni del Contemporaneo, spesso assai meno fantasiose.Gli antropologi poi ricamerebbero su questi riti borgatari, dei pezzenti arricchiti, tradizioni zingare più citazionismo del cinema di massa. Comunque, non si abbattono gli elicotteri che spargono rose - nelle feste di nozze piccolo-borghese, cioè le più diffuse, si vedono eccentricità anche maggiori; è il gusto pop, bellezza! - ma si arrestano usurai e spacciatori che occupano le periferie romane (e quando la droga verrà legalizzata col plauso dei buoni sarà tutto un dumping con questi signori). Insomma, danno più fastidio i nomadi nella creatività delinquenziale che nelle loro feste circensi. Ridicola invece la Chiesa del vescovo Galantino che permette di ricoprire le pareti di un tempio con immagini e slogan poco consoni alla casa di Dio. Più seria, drammaticamente seria, la Chiesa di Ruini: se con gesti pubblici hai rifiutato le regole del cattolicesimo non è il caso di celebrare un solenne e pubblico funerale cattolico (le preghiere di suffragio non mancheranno, neppure le messe, ma in modo riservato, senza confondere i fedeli). Saviano questo non lo capisce, ma lui è esperto in camorra che è molto distante dalla giustizia divina.

Anonimo ha detto...

Signor Tonelli ma lei li vuole provocare? La sua è pura istigazione, se ne rende conto? Mi sa che sta scendendo a livelli molto bassi non tanto lontani da quelli che lei sta provocando, non le sembra? Lei ho ha qualche potente che la sponsorizza o è davvero incosciente.

Fight or Flight ha detto...

Molto intenso il suo intervento. Nella pratica quotidiana, tuttavia, come crede di poter difendere la sua famiglia e le sue proprietà? I suoi diritti?
Lei è d'accordo in linea di principio con il far proliferare le armi da fuoco nelle fila delle persone perbene, in modo da controbilanciare l'attuale situazione che vede invece organizzazioni criminali armate fino ai denti?

Anonimo ha detto...

Ma con chi ca@@o stai a parlà.

Anonimo ha detto...

11.36 pm, vorresti il Far West?

Fight or Flight ha detto...

@11:43 lei è aduso rispondere ad una domanda con un'altra domanda? Refisteo che lei non ha il coraggio necessario a prendere in mano le redini del suo destino. Ma sarò ben felice comunque di venirle in soccorso con la mia Colt qualora se ne presentasse la necessità.

Anonimo ha detto...

La colt te la ficchi nel buco del culo!

Fight or Flight ha detto...

No, la colt non è un sex toy. Capisco lei sia aduso utilizzarne per il suo sfintere, per poi trasferirli nella sua bocca, a giudicare dalle feci che vi fuoriescono. Tuttavia le armi da fuoco non sono concepite per tale scopo, chi le usa responsabilmente questo lo sa bene.

Armatevi o Partite ha detto...

Devo necessariamente concordare con il mio collega. È estremamente sconsigliabile utilizzare armi da fuoco come sex toys.
Il commentatore delle 12:17 evidentemente non ha ben presente i pericoli che ne possono derivare, per cui si, è un bene non abbia possibilità alcuna di reperire un'arma da fuoco.
Ma probabilmente, invece, questa persona irresponsabile e mentalmente instabile potrebbe avervi accesso e mettere in pericolo vostra figlia, magari per via delle dimensioni ridotte del proprio pene, potrebbe utilizzare un'arma da fuoco per penetrarla, e l'incidente sarebbe dietro l'angolo.
Ecco perché è un bene vostra figlia porti con se una pistola. Per potersi difendere da aggressori come questo tizio.

Anonimo ha detto...

Gli state dando troppa importanza, hanno vinto loro

Anonimo ha detto...

12.36 e 12.45, prrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Sono indignato come i più, credo, ma quanto è successo è esemplificativo: noi non contiamo niente. Siamo un niente e come tale ci trattano. Credete veramente che chi di dovere non sapeva niente??? Credete che si possa sorvolare il cielo di Roma senza un'autorizzazione???? Hanno lasciato fare perché evidentemente cosi' doveva andare, hanno calcolato il teatrino delle indignazioni perché tanto sanno che noi, povero popolo bue, tra due settimane avremo dimenticato tutto. Se c'è qualcuno che si ostina a ricordare si organizza una partita Roma-Lazio con tanto di scontri tra quattro imbecilli che si prestano al gioco, e l'attenzione della massa viene spostata su altro. E il grande burattinaio continua a fare il suo gioco...

Anonimo ha detto...

Beh comunque a questo punto ha ragione chi dice che bisogna risolvere la questione in maniera "autonoma" in quanto le istituzioni, vuoi per pigrizia, vuoi per mancanza di strumenti adeguati, vuoi per .... non sono in grado di risolvere la questione (dopo 40 anni il sospetto è più che legittimo). I Casamonica che tutti si ostinano a definire "mafiosi" sono una famiglia di zinkari che è uscita indenne da un maxi processo che li vedeva accusati di "associazione a delinquere". Ora, come può lo Stato considerare mafioso ciò che lo stesso Stato non considera neanche "associato alla delinquenza"? boh!? Mistero! Per questo qua serve il metodo Gassmann geneticamente modificato, si prende la ramazza e si fa la pulizia davanti il portone di casa, senza aspettare l'AMA..

Rolando ha detto...

Non credo che la soluzione sia armare tutti, un'arma è una cosa seria e va gestita seriamente.
Il problema è a monte, nel dedalo di leggi e leggine che favoriscono i disonesti e sviliscono il lavoro delle forze dell'ordine.
A suo tempo ho fatto il militare e so maneggiare un'arma, anche se non certo come un poliziotto e tremo al pensiero che possa fare la stessa cosa chiunque... Inoltre le nostre istituzioni un'arma già ce l'hanno fornita sotto forma di volante e i risultati li vediamo ogni giorno.

Anonimo ha detto...

-2 mesi e 9 giorni: il tempo che mi manca per dire addio a sta fogna merdosa di città e a sto schifoso lercio paese di merda. Credo che Roma meriti ancora più umiliazioni di questo genere. Quando avrà toccato il fondo forse avrà un sussulto di orgoglio e si rialzerà. Forse.

Anonimo ha detto...

Ogni tanto esce il solito tizio che a momenti, causa delusione Romana, parte e va via.
Ogni tanto il solito tizio che scrive dopo aver lasciato Roma.
Per tutte le volte che sono apparsi i commenti del tizio nostalgico Roma oggi sarebbe un deserto, forse ci saremmo ancora io e poco più di qualcun altro.
Ahahahahah........... Ridicoli!

Anonimo ha detto...

OGGI POSSO DIRE: LAVORO A ROMA MA SONO ORGOGLIOSO DI NON ESSERE ROMANO ... STO RICEVENDO MAIL E TELEFONATE DA DA TUTTO IL MONDO PER PRENDERMI PER IL CULO !!!!

Armati Responsabili ha detto...

Rolando,
Ogni giorno milioni di persone sono abilitate ad usare un veicolo a motore che può essere pericoloso esattamente quanto un'arma da fuoco.
Anche un minorenne al giorno d'oggi è abilitato all'uso di un veicolo, e senza che debba passare visite mediche psico-fisiche.
Chiaramente il mio suggerimento di armarsi è rivolto a persone sane di mente, addestrate, e che siano coscienti dei vari livello di ingaggio nell'impiego di un'arma da fuoco.

Il deterrente che questi cittadini costituirebbero, permetterebbe di iniziare a togliere parecchio sottobosco criminogeno.

Non è affatto mia intenzione far si che le armi proliferino in maniera sconsiderata, tutt'altro. In Italia abbiamo delle norme al riguardo più che funzionali, e stringenti al riguardo. Si tratta di seguirle, facendo sì che comincino ad avere le armi anche le persone perbene, e non solo i malviventi di ogni risma.

Anonimo ha detto...

@9:40 am: Se mi dai l'indirizzo ti mando una cartolina dalla Germania :) Iniziate a organizzarvi romanazzi, che tra un po' le case vi toccherà affittarle agli unici che prosperano a Roma, ovvero proprio gli zingari.

Anonimo ha detto...

A proposito, piccolo fuori tema. Cercate su Google "Funerale da re per il patriarca Rom Carlo Braidich" TREBASELEGHE(Padava) - maggio 2013. Indovinate un po'? Rolls Royce , BMW, Audi, elicottero con i petali rosa, carabinieri e vigili a fare da cornice. Tale e quale. Le tradizioni a quanto pare sono importanti... Stessa cosa per Giorgio, questa volta nel marzo di quest'anno, sempre Rolls Royce, bande elicotteri coi petali. A Roma la stessa buffonata diventa stranamente "pagliacciata mafiosa" anziché "pagliacciata zinkara". I Casamonica direte voi sono delinquenti (invece gli altri rom sono tutti santi eheheheh ahahahahahah). Già, e come mai allora continuano a girare indisturbati nonostante i vari blitz e processi? Come mai si considera "boss mafioso" uno che MAI è stato condannato o persino processato per un simile reato? Boh!? Insomma, il prete di periferia dovrebbe considerare addirittura scomunicato il boss zinkaro per "mafia" e lo Stato invece lo considera tranquillamente ormai "ai margini della delinquenza"?! Boh?! Son queste le cose che non tornano e non quadrano...

Anonimo ha detto...

Ah poi, sempre dal Mattino di Padova, leggete questo articolo datato giugno 2015 " CORREZZOLA Mendicanti con belle auto, case e terreni: il pm chiede il sequestro dei beni
La Procura chiede il sequestro dei beni di quattro famiglie di nomadi residenti a Correzzola: nessuno lavora ma di soldi ne girano tanti ". Si legge tra l'altro che "Dall’informativa delle Fiamme Gialle emerge pure come alcuni di questi soggetti abbiano goduto negli anni di aiuti economici da parte del Comune di Correzzola: dal pagamento della mensa scolastica per i figli alla fornitura di libri, per finire con una borsa di studio.". Embé non è pure questa mafia? E' sempre la stessa solfa solo chiamata con un nome diverso. Solo perché i Casamonica - Di Savio sono numericamente di più allora diventano qualcosa di qualitativamento diverso rispetto ai fenomeni arcinoti da tempo e sovvenzionati dai soliti faccendieri mafio catto comunisti?

Diego ha detto...

Forse dobbiamo un attimo rivedere il concetto di Roma città "aperta". Non nascondiamocelo, dal dopo guerra in poi la composizione sociale della popolazione di Roma (specialmente nelle zone periferiche) è notevolmente cambiata, in peggio.
L'enorme afflusso di persone disperate dal sud Italia andarono prima ad alimentare le spaventose baraccopoli pasoliniane degli anni 50 e 60 e a partire dagli anni 70 i nuovi quartieri dormitorio (magliana, corviale ecc.), nati proprio in fretta e furia per risolvere il problema delle baraccopoli.
Il risultato, è che queste immense, anonime periferie romane, nate in malomodo come sappiamo, si sono popolate, in parte, di gente dal profilo culturale molto basso, con scarsa istruzione, provenienti molto spesso da contesti culturali del sud del paese, dove l'autorità dello stato non è riconosciuta.
A questo si aggiunge la vicinanza geografica con zone molto "calde" come il casertano e il napoletano, e un atteggiamento storico della Chiesa volto ad includere e tollerare tutto e tutti, in un malinteso spirito di "tolleranza" che contagia le istituzioni e diventa lassismo generalizzato.
Oggi, forse, è giunto il momento di riconsiderare il ruolo di Roma come città infinitamente accogliente, ma perché cio' avvenga occorre un sussulto di dignità da parte dello STATO ITALIANO, il quale deve ricominciare ad occuparsi della propria capitale.

Armatevi o Partite ha detto...

Diego,
Concordo con la sua analisi, tuttavia vorrei ricordarle che molte di quelle persone erano perbene ed emigravano proprio da situazioni di vessazione continua da parte della malavita organizzata.

Lei ritiene sia giusto che la diffusione di armi da fuoco sia in maggior parte a vantaggio di questi individui fuorilegge? Nella pratica quotidiana, come crede sia possibile far si che ci sia un'invenzione di tendenza?

Anonimo ha detto...

Come "forse"? Ma se i clandestini li vanno a prendere dalla LIBIA, fanno centinaia di km in mare per scaricarli a Lampedusa e poi portarceli a NOI, roba che se protesti poi il Prefetto (sempre vigile a queste cose) ti manda la celere e ti chiama razzista e solo dopo due o tre anni si decidono a scoprire se sono profughi veri o no! Ma all'epoca c'era LA DEMOCRAZIA CRISTIANA che doveva afrontare l'agguerritissmo PARTITO COMUNISTA, e quel mezzo milione di voti in più faceva molto comodo... per cui che speranze ci sono? Per quale motivo secondo voi il PIDDI' della Kyenge si sta battendo tanto per riconoscere lo Ius Soli? Proprio per fare in Italia la stessa cosa che hanno fatto a Roma negli anni 50-60: rimanere a galla!!!!

Anonimo ha detto...

@11:11 am: una storia molto simile a quella di tante altre città europee per la verità, con problemi molto maggiori in paesi dal passato coloniale piuttosto attivo (vedi Francia e Inghilterra). Ma, nonostante tutti i problemi delle periferie, a Parigi e a Londra una cosa del genere non sarebbe mai stata permessa. Il problema è che Roma non ha tessuto sociale, né un vero e proprio senso civico. Se lo stato latita, se una città è considerata una mangiatoia dai furbetti e dagli arroganti e li si lascia fare porgendo sempre l'altra guancia, è logico che si arriva velocemente alla disastrosa situazione odierna. Il problema è che Roma è una città grande ma non una grande città. Al suo ingrandirsi e a diventare città di dimensioni metropolitane, la mentalità dei cittadini e delle amministrazioni non ha assolutamente tenuto il passo. Ed ecco il risultato.

Diego ha detto...

@ armatevi o partite

la soluzione ovviamente non è quella di armarsi...comunque sono d'accordo che la maggior parte degli emigranti di ieri come di oggi sono persone "perbene", tuttavia contesto l'idea che l'immigrazione sia sempre dovunque e comunque e in qualsiasi circostanza un fenomeno positivo, puo' esserlo come puo' non esserlo, tutto dipende da chi emigra, dove emigra e in che momento emigra.
Io credo che Roma debba essere tutelata, penso che il prefetto debba avere l'autorità di espellere dal territorio comunale gruppi o individui di cui non è provata la fonte di reddito.
Nonostante i problemi che ho evocato prima, credo che a Roma esista ancora un tessuto sociale sano, fatto di una piccola e media borghesia acculturata che subisce i disfunzionamenti della città e che vorrebbe un cambiamento. Questo tessuto sociale sarebbe in grado di fare massa critica se fosse coeso e organizzato.
Oggi, purtroppo assistiamo al trionfo quotidiano della parte non sana e minoritaria della città e questo è inaccettabile.
Bisogna ripartire dalla parte sana della città, per ricostruire nuove regole e un diverso modus vivendi. L'intervento dello Stato è indispensabile, sia da un punto di vista legislativo, con nuove norme sulla sicurezza, che amministrativo, con un diverso assetto del comune di Roma.

Franz ha detto...

" credo che a Roma esista ancora un tessuto sociale sano, fatto di una piccola e media borghesia acculturata che subisce i disfunzionamenti della città e che vorrebbe un cambiamento. Questo tessuto sociale sarebbe in grado di fare massa critica se fosse coeso e organizzato. "

Viviamo in due città diverse allora. Il "generone" come parte sana e acculturata della città? Roma non ha tessuto sociale, forse dovresti vedere come vive e funziona una vera metropoli europea.

Anonimo ha detto...

La soluzione di armarsi sarebbe quella giusta se ci fossero i buoni contro i cattivi.
Ma qui ormai quasi tutti sono "i cattivi".
Il resto è teatro e gioco delle parti.
Quando la magistratura indaga per i grandi scandali tangentizi, la cosiddetta "società civile", che in Italia è ormai un'acclarata società incivile, si ribella contro i "giustizialisti", contro i "teoremi", contro le "persecuzioni politiche".
Ossia, la società incivile difende i propri padroni tangentari, assassini e mafiosi, che sono le guide di avanzi di bolo rivomitato come i casamonica.
Il discorso è sempre lo stesso. Bande di pochi analfabeti buzzurri e prossimi al letame non potrebbero mai tenere in scacco una città, se non fossero inseriti in un tessuto criminale articolato e pervasivo, comprensivo di complici nelle istituzioni e fra la gente comune.

Diego ha detto...

@ 11:46 AM

Troppo schematico, ogni città, ogni nazione hanno una storia a sé.
Non è vero che la vicenda di Roma è paragonabile a quella di Parigi o Londra per il semplice fatto che l'Italia non è la Francia e non è l'Inghilterra.
La vicenda di Roma non è neanche paragonabile a quella di Milano...a Milano, come a Parigi o a Londra arrivarono centinaia di migliaia di immigrati dal sud che trovarono comunque lavoro, in un contesto di forte espansione industriale.
Anche a Roma arrivarono centinaia di migliaia di immigrati dal sud ( non meno che a Milano, anzi forse di più) con risultati catastrofici ( le baraccopoli pasoliniane), poiché Roma non aveva una vocazione industriale e non poteva essere in grado di assorbire e integrare quell'afflusso massiccio di popolazione.
Non per nulla prima della guerra il regime fascista ( di cui io non sono per nulla un nostalgico, sia chiaro) regolamentava in maniera ferrea gli ingressi di nuovi residenti a Roma, proprio perché si avevano ben chiari i potenziali pericoli derivanti da un afflusso incontrollato di manodopera in un contesto economicamente fragile, come quello romano.

Anonimo ha detto...

Ma come si permettono secondo voi di minacciare, insultare e dichiarare di fatto la propria mafiosità ("hai conquistato Roma" non è una dichiarazione particolarmente enigmatica), con modi, minacce, comportamenti di quotidiana infrazione alla Legge, se di per sé sono un branco di porci da macello appena evasi dalla stalla?
Ma che uno che si trova davanti un corleonese o un casamonica di per sé non potrebbe farci la mortadella, secondo voi?
I casamonica sono uno dei gangli di un potere occulto, ma nel senso banalmente di criminale e quindi nascosto, di una associazione a delinquere su scala nazionale che, quella sì, tiene in scacco l'Italia, e che ha avuto la furbizia di fingersi frammentata in tante micro bande o mafie che a sé non potrebbero nemmeno rubare portafogli per una settimana di seguito.
Se poi c'è qualche eroe ateo che ha voglia di infilzare sti panzoni dalle basi ai vertici, noi siamo tutti grati.
Ma sarà molto più risolutivo smascherarne le mistificazioni, riconoscendo una serie di incongruità inspiegabili senza pensare a un potere criminale ramificato, per esempio:

PERCHE' CAZZO I CASAMONICA, ASSASSINI, LADRI, ESTORSORI, SPACCIATORI, MAFIOSI, E PURE DICHIARATI, SONO A PIEDE LIBERO MENTRE UN COMUNE CITTADINO FINISCE A PROCESSO SE DICE "SCEMETTO" AL CASELLANTE DELLA A 24?

Diego ha detto...

@ Franz

nelle metropoli europee ci ho vissuto e ci torno pure spesso...evita di farmi le lezioncine condite da auto razzismo da quattro soldi.
Se qualcuno pensa che la situazione di Roma non sia recuperabile non si capisce perché perda tempo a seguire questo blog e a fare commenti...solo per farsi seghe mentali? ( è solo un'ipotesi).

Anonimo ha detto...

Ed infatti quelle centinaia di migliaia dei posti di lavoro "al Ministero" nacquero proiprio per far fronrte a questo afflusso di immigrati dal Sud che non avevano una FIAT su cui riversarsi (a Roma al massimo c'erano le autoradio e i televisori della Autovox, un po pochino per assorbire tutta quella gente in effetti...). E poi la politica doveva mettere una pezza al problema in qualche modo, e siccome i tempi erano stretti dovevano accogliere "a prescindere" altrimenti comunisti e missini avrebbero vinto facilmente...

Anonimo ha detto...

Guarda, puoi continuare a rimandare indietro i commenti che vi sputtanano quanto vuoi, ma chi legge legge tutto, quindi gli sproloqui sulle capitali europee per nascondere che i grandi industriali che si sono mangiati Roma e tutta l'economia (strane morti nei cantieri metro B e C, mh...cosa farebbe un imprenditore senza i casamonica che buttano i dissidenti dentro i pozzi), servono a poco.

Anonimo ha detto...

La soluzione di armarsi sarebbe quella giusta se ci fossero i buoni contro i cattivi.
Ma qui ormai quasi tutti sono "i cattivi".
Il resto è teatro e gioco delle parti.
Quando la magistratura indaga per i grandi scandali tangentizi, la cosiddetta "società civile", che in Italia è ormai un'acclarata società incivile, si ribella contro i "giustizialisti", contro i "teoremi", contro le "persecuzioni politiche".
Ossia, la società incivile difende i propri padroni tangentari, assassini e mafiosi, che sono le guide di avanzi di bolo rivomitato come i casamonica.
Il discorso è sempre lo stesso. Bande di pochi analfabeti buzzurri e prossimi al letame non potrebbero mai tenere in scacco una città, se non fossero inseriti in un tessuto criminale articolato e pervasivo, comprensivo di complici nelle istituzioni e fra la gente comune.Ma come si permettono secondo voi di minacciare, insultare e dichiarare di fatto la propria mafiosità ("hai conquistato Roma" non è una dichiarazione particolarmente enigmatica), con modi, minacce, comportamenti di quotidiana infrazione alla Legge, se di per sé sono un branco di porci da macello appena evasi dalla stalla?
Ma che uno che si trova davanti un corleonese o un casamonica di per sé non potrebbe farci la mortadella, secondo voi?
I casamonica sono uno dei gangli di un potere occulto, ma nel senso banalmente di criminale e quindi nascosto, di una associazione a delinquere su scala nazionale che, quella sì, tiene in scacco l'Italia, e che ha avuto la furbizia di fingersi frammentata in tante micro bande o mafie che a sé non potrebbero nemmeno rubare portafogli per una settimana di seguito.
Se poi c'è qualche eroe ateo che ha voglia di infilzare sti panzoni dalle basi ai vertici, noi siamo tutti grati.
Ma sarà molto più risolutivo smascherarne le mistificazioni, riconoscendo una serie di incongruità inspiegabili senza pensare a un potere criminale ramificato, per esempio:

PERCHE' CAZZO I CASAMONICA, ASSASSINI, LADRI, ESTORSORI, SPACCIATORI, MAFIOSI, E PURE DICHIARATI, SONO A PIEDE LIBERO MENTRE UN COMUNE CITTADINO FINISCE A PROCESSO SE DICE "SCEMETTO" AL CASELLANTE DELLA A 24?

Franz ha detto...

@12:02: Guarda che le massicce immigrazioni sono iniziate molto prima, già poco dopo il 1870. Il fascismo regolava gli ingressi dei nuovi residenti a Roma solo perché Roma era la città dove risiedevano il Duce e il Re, e doveva quindi avere la parvenza di grande capitale, non per altro (anche e soprattutto per motivi di sicurezza). Mio nonno mi raccontava che addirittura era impossibile sedersi per più di un certo lasso di tempo nei bar davanti a Palazzo Venezia perché dopo un po' veniva la polizia in borghese a chiederti perché non te ne andavi e a controllarti i documenti. Per la cronaca: le prime borgate/baraccopoli le ha proprio create il Fascismo, quando con un colpo di ramazza ha buttato fuori dal centro della città i romani e li ha mandati a vivere in posti orrendi come Tiburtino III.
Sarò schematico, ma la storia di Roma non è molto diversa da quella di altre capitali europee, per lo meno per quel che riguarda il suo sviluppo demografico. Il problema vero di Roma è stato il retroterra culturale su cui questa gente è andata a impiantarsi. Roma ha dato molti sbocchi occupazionali a molti disgraziati, ma non ha saputo trarre ricchezza da quelle persone, tramutando, nel migliori dei casi, i nuovi quartieri in piccoli paesini non-comunicanti tra loro, come quelli di provenienza dei nuovi arrivati (complice anche il tardo sviluppo della rete di metropolitana).
Il problema di Roma, ieri come oggi, non sono le anonime periferie romane "popolate, in parte, di gente dal profilo culturale molto basso", quelle ci sono in tutte le grandi città. Il problema vero è, a mio parere, la totale assenza d'un benché minimo ceto borghese che dia una direzione civica e culturale alla città: quel pot-pourri di borghesucci ministeriali, parastatali e dipendenti del Vaticano non si può proprio definire "borghesia".

Anonimo ha detto...

Quanti ne ho sentiti che per vendicarsi di un torto subito si sono rivolti a...un poliziotto.
E' una rete, è mafia.

Armatevi o Partite ha detto...

Diego siamo in sintonia, ad eccezione che lei continua a riporre molta, a mio avviso troppa, fiducia nelle istituzioni odierne.
Le stesse che hanno permesso il proliferare di armi da fuoco solo ed esclusivamente nei ranghi della malavita.

Io credo ad esempio che in uno Stato sano, le forze di polizia dovrebbero incoraggiare le persone tipo l'iraniano di questa storia ad intraprendere anche un percorso di autodifesa. Non certo per ammettere una sconfitta del ruolo che ricoprono, tutt'altro. A loro sono note informazioni che all'iraniano invece risultano completamente sconosciute. Le forze di polizia hanno un profilo di questi psicopatici a piede libero, e dovrebbero mettere in guardia chi li denuncia da possibili ritorsioni, fornendo loro sia la protezione di cui sono capaci (e purtroppo al momento per scarsità di risorse il livello è molto basso), sia illustrando percorsi formativi alla difesa personale.

Cosa sarebbe successo se questa persona, dopo aver preso una marmata in testa, fosse andata in coma? Oggi non avrebbe potuto raccontare la sua vicenda, ma sarebbe immobile in un letto d'ospedale attaccato ad un respiratore che lo tiene in vita. Oppure avrebbe potuto rimanere paralizzato, lobotomizzato, etc.
E se invece avesse avuto con se una pistola? Quando il sociopatico avrebbe afferrato il marmo con l'intento di colpire il poveretto, questi avrebbe potuto rispondere nel modo più adeguato ferendolo ad esempio ad una spalla o alla gamba, per poi attendere il successivo intervento delle forze di polizia, o abbatterlo definitivamente qualora avesse insistito nell'attacco.

Quella persona non doveva avere nemmeno la possibilità di entrare in contatto con il querelante, eppure nessuna ordinanza restrittiva era stata emanata nei suoi confronti volta a farlo rimanere ad un tot di metri da abitazione e luogo di lavoro del coraggioso marmista iraniano.

Ma a questo punto, non vi rendete conto che questa che è normale prassi in altri Paesi del mondo, qui equivale a pura fantascienza? E non è forse il caso di cominciare a tutelarsi?

Diego ha detto...

@ Franz

mi aspettavo un'obiezione di questo tipo, e come un treno (si fa per dire...) è arrivata puntuale! Il fatto è che si perde un po' di tempo a discutere con chi non legge bene i commenti.
Ricapitoliamo. Io non ho mai detto (MAI) che l'immigrazione a Roma sia cominciata solo dal dopo guerra. ho semplicemente detto che prima della guerra il fenomeno era controllato, regolamentato. Dal dopo guerra c'è stato il "tana libera tutti". OK? Se non sei convinto vatti a guardare l'incremento in termini assoluti della popolazione romana nel ventennio 1945 1965 e paragonala all'incremento di popolazione del ventennio precedente.
Sulla parte sana della città mantengo il punto, esiste, non ha nulla a che spartire con il pot-pourri che descrivi e ti diro' di più, tra la parte sana di Roma, vanno considerati ad esempio, anche i tanti ragazzi, perlopiù studenti universitari, che ogni anno arrivano dal sud Italia e che, contrariamente ai loro nonni, solitamente hanno un profilo culturale medio alto. Ecco, questa è l'immigrazione sana.

Armatevi o Partite ha detto...

Vorrei far notare inoltre, che ieri i nipoti di questo personaggio, sono anche intervenuti ai microfoni del l'inviato di SkyTG24.
Hanno addotto che il tutto fa parte della loro "cultura" dei riti funebri. Di fronte alla domanda riguardo persone della loro famiglia condannate per spaccio ed usura, hanno semplicemente liquidato la cosa con un: "noi abbiamo i nostri, voi avete i vostri". A sintomo che evidentemente continua ad esistere una sorta di "marginalizzazione" di questi individui nel panorama criminale così come nel contesto sociale.
Molto istruttivo poi ciò che un esperto di queste ramificazioni ha affermato sempre nel corso della stessa trasmissione, adducendo che gli strozzini vendono quelli che non li pagano o ritengono non più in grado di pagarli, al clan dei Casamonica per il 50% del debito assunto da queste stesse vittime di usura.

Tutto questo dovrebbe far riflettere su come la crisi e la stretta creditizia degli istituti bancari abbia riportato molto in auge il fenomeno dell'usura.

Franz ha detto...

@12:42: ok, non c'è nulla di male, io la penso in modo totalmente diverso, "Quicumque suum". Fa piacere sentire parlare così un romano (mi pare di capire che tu lo sia). Molti concittadini che, almeno per censo, dovrebbero far parte della "parte sana" della città considerano i "fuori-sede" per lo più come polli da spennare (vedi gli affitti alle stelle)nel migliore dei casi, come dannosi rombiballe nel peggiore. Per questo parlo di mentalità non-borghese: se davvero, come tu dici, la "parte sana" fosse la maggioranza e il tessuto sociale sano, pensi davvero che la città non avrebbe già avuto un ritorno positivo in termini di servizi, occupazione, etc.? Milano e Torino sono città in crisi (soprattutto la seconda), ma l'impatto devastante in termini di qualità di vita ai minimi storici che si è riscontrato a Roma, da quelle parti non s'è ancora visto. Il fatto è che, in soldoni, a parte monumenti, chiese e musei, non vedo granché in termini di crescita offerto dalla città di Roma. Non voglio attaccarti, sto solo cercando le cause di questa strana situazione.

Anonimo ha detto...

Bruciate vivi gli zingari qualsiasi eta vi orego dateglie foco basta zingari..morite zozzi schifosi

Anonimo ha detto...

fatevi meno canne.

Anonimo ha detto...

MVSN

Anonimo ha detto...

attenti, che per far dimettere Marino le tentano tutte. Sta arrivando la terza ondata...

bla78 ha detto...

Grazie per questo articolo. Puoi interessarvi anche questo articolo su SES Astra? Secondo questo articolo ci sono 350 canali gratuiti, di cui 40 in HD e serve soltanto una parabola da 60 cm... E se hai già una parabola, basta un apparecchietto dual feed: http://www.dday.it/redazione/16988/astra-orizzonte-aperto-su-centinaia-di-canali-tv-gratuiti-via-satellite

Anonimo ha detto...

Ma rimandarli ad Avezzano, Magliano dei Marsi, Lecce dei Marsi no?

Anonimo ha detto...

"Gli state dando troppa importanza, hanno vinto loro"

Eccolo qui ad alzare la cortina fumogena, l'omertoso romanaro doc venduto al clan malavitoso!

Minacciano, menano, spacciano, corrompono, il tutto nella più beneamata indifferenza di istituzioni e cittadini, e la soluzione proposta qual'è? Ignorarli.

E certo, si risolverà da sè il problema no? Ad esempio, ti si rompe il frigorifero? Mica prendi i surgelati e li dai ad un tuo vicino che te li tiene nel frattempo, chiami l'assistenza e lo fai riparare oppure lo sostituisci se non è poi riparabile o l'intervento costa di più rispetto a cambiarlo.

No. Lo ignori. Vai a dormire, e poi magicamente durante la notte il frigo si riparerà da solo, vero? Oppure al mattino troverai un lago in cucina perché i surgelati so sono nel frattempo scongelati, non avrai più cibi freschi e mantenuti da mangiare? E allora che fai? Ignora anche quello, no? Si risolve da sè. Nel frattempo mangia scatolame, e lascia deperire gli alimenti che avrei in frigo, così poi ti troverai la muffa, arriveranno le formiche e gli scarafaggi. E allora che fai? Usi il ddt, pulisci? Ma no! Gli stai dando troppa importanza!!!
Ignora anche quello… poi quando ti trovi il sorcio che ti rosicchia l'alluce ai piedi del letto, ignora anche quello, vai in cancrena e crepa.

Anonimo ha detto...

Stai a pezzi, il tuo livore e' cosi' elevato da non farti capire il senso di un post comprensibile da un bimbo di cinque anni. Buona domenica.

Anonimo ha detto...

Stai mejo te, che credi che ignorando i problemi questi si risolvano da sè. Ma si vede che avrai avuto chi te li ha risolti per troppo tempo, ragazzino viziato.

Anonimo ha detto...

Tu stai veramente a pezzi, continui coi paraocchi, di nuovo buona domenica.

Anonimo ha detto...

Eh no. il fatto quotidiano ha detto.
Per il fatto quotidiano rudi guede in quanto negro non è poi così colpevole dell'omicidio di meredith kertcher, e anche se lo fosse i negri a perugia portano la robba bbona, quindi non sono mai colpevoli come due esponenti della razza ariana.
Idem i casamonica. Tutti sanno che sono mafiosi di prima risma, ma per il fatto quotidiano no, so' poveri zingarelli ingiustamente additati come forza intimidatoria e omicida dal razzismo nazionale.
Perché sai, a parte che la robba bbona ce l'hanno pure loro, e le sentinelle le organizzano così bene, ma fosse mai che lo stalking a mezzo stampa per il quale il fatto quotidiano è nato non sortisse in qualche caso l'effetto richiesto dal regime, a quel punto, extrema ratio, gente come i casamonica diventa necessaria.

Anonimo ha detto...

Questo sta più in confusione mentale di uno questi personaggi messi di fronte ad un microfono ed una telecamera.

Che cazzo c'entra l'omicidio Kertcher con i Casamonica? Che cazzo c'entra il fattoquotidiano? T'hanno sospeso perché sei un nazista di merda? Bene così. Vogliamo toglierci dai coglioni sia voi nazisti di merda, che mafiosi di merda siano essi di origine gitana, siciliana, napoletana, elvetica, che vestano Gucci, Prada, o al mercato del bancarellaro mutandaro de Porta Portese.

Forse non ti è ancora chiaro bene il concetto: siete il rovescio di una stessa medaglia che ha distrutto questo Paese.

Anonimo ha detto...

Se si parla di mafia capitale, allora bisognerebbe indagare affondo presso i cimiteri capitolini toccati solo marginalmente. Per anni si è gestito con allegria facendo della somma urgenza sugli appalti una regola. Nessun piano programmato se non scritto ad occhio tanto si sapeva che andava sforato. Direttori lavori compiacenti. Ultimamente il dirigente che gestiva gli appalti è stato improvvisamente trasferito. Di si sicuro costui conosce molto della gestione ulti 10 anni.
Ancora oggi tra i dipendenti del Cimitero si parla di mafia radicata tuttora in interno. Di questo loro ne hanno giustamente paura. Per tacitare il tutto sono stati banditi concorsi interni ad hoc per personaggi così ripagati per il silenzio.(giustamente il silenzio costa, mentre dare un livello no, tanto paga il cittadino)

chenlina ha detto...

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