Investitori in fuga. Agli Ex Mercati 500 milioni e 7000 posti di lavoro polverizzati

18 novembre 2016


QUALCUNO FERMI LA FOLLIA DI BERDINI
Non c'è solo il criminale tentativo ormai quasi riuscito di distruggere un miliardo e 700mila euro di investimenti (con oltre 400milioni di opere pubbliche) allo Stadio della Roma. Non c'è solo lo scandalo nazionale delle ex Torri delle Finanze, una faccenda per la quale speriamo si muova la Magistratura (e non solo contro i dirigenti ma anche contro i ruoli più politici). Non c'è solo il cantiere bloccato di Piazza Augusto Imperatore. Non c'è solo la palude del progetto del Museo della Scienza di Via Guido Reni. Non ci sono solo le  inutili e altamente dannose sevizie inferte alla ex Fiera di Roma. Oltre a tutti questi miliardi e miliardi di euro che Paolo Berdini sta condannando la città a perdere condannandola al declino definitivo, c'è un altro progetto che sta per andare a ramengo.

IL PROGETTO DEGLI EX MERCATI 
Stiamo parlando degli Ex Mercati Generali di Via Ostiense. Un progetto dal percorso complicatissimo il cui iter è partito una vita fa, che doveva essere realizzato su disegno di Rem Koolhaas poi abortito, che si è bloccato per il ritrovamento di un "tratturo non lastricato" (ovvero un sentiero) di epoca medievale, che si stava per bloccare perché negli acquitrini del cantiere veniva a nidificare una specifica tipologia d'uccello.
Però ora l'iter è finito. Dopo un'eternità si può partire, anche domani, coi cantieri, con i lavori, assumendo 3000 operai, progettando il futuro di un pezzo importantissimo di città. Il progetto è approvato, la conferenza dei servizi è stata indetta, vi hanno partecipato tutti, hanno tutti chiesto adeguamenti e li hanno ottenuti. Ad aprile 2016 la conferenza dei servizi si è chiusa positivamente. Tutti hanno detto sì per fortuna prima che questa Giunta popolata sovente da personaggi imbarazzanti prendesse incarico. 

Chi conosce il progetto si era illuso che anche a Roma il recupero e rigenerazione di aree ex industriali dismesse potesse portare qualità in un tessuto urbano disastrato, la cui unica (beninteso, unica!) salvezza può risiedere in interventi di soggetti privati che vogliono realizzare e gestire contesti di qualità, apprezzati dai residenti e dai visitatori, dove gli spazi pubblici convivono con attività private che contribuiscono a rendere questi luoghi ben tenuti e sicuri per tutti gli utilizzatori. L’ultimo progetto messo in campo per gli Ex Mercati è un progetto importante, ma soprattutto è un progetto che ha in sé stesso anche la garanzia del suo futuro, in quanto chi realizzerà l’intervento lo terrà in gestione per 60 anni ed avrà dunque tutto l’interesse che l’area sia frequentata, apprezzata e ben mantenuta.

Si tratta di un grosso investitore francese, del più grande investitore francese nel settore dei centri commerciali, che ha messo da parte più di 300 milioni per questo progetti. Soldi che con l'indotto arriveranno a 500 milioni e che ancora per un po' pazienteranno in banca in attesa degli assurdi tempi romani, ma dopodiché prenderanno il volo per altri investimenti in giro per il mondo. Lasciando la città senza questo progetto e il comune con una penale da pagare. Questo il prezzo dell'ideologia. Per non dire del danno d'immagine: perché l'imprenditore parla con altri imprenditori, perché questo imprenditore fa parte di board di banche d'affari, di consigli d'amministrazione e dovrà decidere se dire a tutti i suoi partner "a Roma si lavora bene" oppure "a Roma non si riesce a lavorare, statene alla larga". Secondo voi cosa consiglierà?

I CONTENUTI
A grandi linee il progetto prevede un sistema di piazze pubbliche aperte e coperte, dove quelle coperte sono all’interno di un sistema di spazi commerciali. Poi c'è una superficie di oltre 21.000 mq destinati alla cultura, uno studentato, spazi per il fitness, grossi e suggestivi spazi per la ristorazione una biblioteca comunale con una sala per conferenze anch’essa comunale, parcheggi interrati per oltre 2000 posti auto che potranno consentire di togliere la sosta dalle strade di Ostiense riqualificando tutta la zona; tutto su un’area di oltre 85.000 mq interamente pedonale, sicura illuminata e controllata. Oggi abbandonata e diroccata. Con un progetto di restauro attento al recupero degli edifici storici vincolati, ben integrati con architetture contemporanee che valorizzeranno e rifunzionalizzeranno l’area e le nuove attività previste. Il complesso oltre alla sua dotazione di parcheggi avrà una connessione diretta con la metro Garbatella e con il terminal Ostiense.

STORIA
Ma facciamo un po’ di storia e capiamo a che punto ci troviamo e perché il silenzio dell’Amministrazione Comunale è così grave e assurdo.

L’area degli Ex Mercati Generali si giova di un processo pianificatorio che parte nel 2003 con l’aggiornamento del Progetto Urbano “Ostiense Marconi” - relativo all’intero quadrante – quando si individua la sottozona M7 degli Ex Mercati Generali ormai dismessi per la realizzazione di servizi generali e locali.
L’intento è quello di sviluppare la vocazione delle aree ex industriali attorno a Via Ostiense per realizzare una spina di servizi per i cittadini tra i quali oggi troviamo l’Università, il nuovo Rettorato firmato da Mario Cucinella, il museo della Centrale Montemartini ed appunto gli ex Mercati Generali, individuata come area da affidare in concessione ad un soggetto privato che avrebbe dovuto realizzare tutte le opere per rifunzionalizzare il contesto, potendone disporre per 60 anni, periodo al termine del quale area e strutture realizzate ritorneranno al Comune di Roma.
La gara per l’affidamento in concessione ha il suo esito definitivo con l’aggiudicazione di Giugno 2005 e la stipula della convenzione nel Novembre 2006.
La procedura per l’inizio dei lavori è abbastanza articolata e prevede un’approvazione del progetto definitivo in Conferenza dei Servizi, ratificato dalla Giunta che lo approva definitivamente, per poi aversi una approvazione anche del progetto esecutivo da parte del Responsabile Unico del Procedimento che ne verifica la completezza e conformità a quanto approvato da tutti i soggetti coinvolti. Solo a valle dell’approvazione del progetto esecutivo viene rilasciato il titolo edilizio che consente l’inizio dei lavori. Questa procedura si giustifica proprio perché l’area è del Comune che la affida in concessione e quanto eseguito tornerà al termine dei 60 anni in possesso dell’Amministrazione, per cui appare necessario che l’Amministrazione verifichi nel dettaglio il progetto in tutti i suoi aspetti. Solitamente invece il titolo edilizio è rilasciato sulla base di un progetto definitivo assai meno dettagliato.
Con la prima soluzione viene predisposto ed approvato un progetto esecutivo a Giugno 2011. Nel mentre la situazione economica globale è sensibilmente cambiata e uno dei soci della compagine che si era aggiudicata il bando (Fondo Statunitense e principale finanziatore) fallisce ed esce dall’operazione. Successivamente (dal febbraio 2012 ad Aprile 2013) viene ridefinito ed approvato un nuovo perimetro di intervento attribuendo alla Concessionaria il recupero dell’unica porzione di recinto storico che era stata esclusa dal bando, per realizzare un centro anziani, approvando una prima variante di progetto.
Nel 2013 la Concessionaria (ovvero l'impresa Lamaro dei fratelli Toti) coinvolge nel progetto un importante investitore straniero (De Balkany) che può garantire le risorse per un intervento di qualità e che comprenda tutta l’area di concessione, valorizzando integralmente l’intero contesto aprendolo in una volta sola e proponendo di restituire ai cittadini gli Ex Mercati nel giro di 30 mesi dall’inizio dei lavori. La nuova configurazione proposta per l’area degli Ex Mercati Generali, viene approvata con Delibera di Giunta Comunale n. 66 del 13/03/2015. Si evidenzia che questa nuova variante non cambia assolutamente le volumetrie di progetto, non diminuisce gli spazi destinati alle attività culturali e neppure quelli che verranno gestiti direttamente dall’amministrazione comunale quali la biblioteca la sala conferenze, gli uffici comunali e municipali ed il centro anziani. Ad Agosto 2015 si apre la Conferenza dei Servizi per l’approvazione del progetto definitivo consegnato a Luglio, la Conferenza prevede oltre 20 soggetti che si esprimono tutti favorevolmente, incluso il Ministero dei Beni Culturali, che per farlo coinvolge i suoi organismi tecnici apicali (Comitati Tecnici scientifici della Direzione Belle Arti e Paesaggio) emettendo il proprio Nulla Osta all’intervento ed imponendo alcune prescrizioni migliorative. A questo punto si conclude a fine Aprile 2016 la Conferenza dei Servizi con l’approvazione del Progetto definitivo. Nei mesi successivi il Commissario Tronca ha predisposto la Delibera di Approvazione e chiusura dell’iter, curando in maniera rigorosissima tutti i passaggi formali, inclusa una nuova certificazione del Piano Economico Finanziario, lasciando in eredità alla Sindaca l’onore di siglare la Delibera e avviare i tempi per il progetto esecutivo (90 giorni) e il successivo riavvio dei lavori.


L'AMMINISTRAZIONE TACE DA GIUGNO
Dal 19 Giugno 2016 ad oggi però l’Amministrazione Comunale tace. O meglio dice pericolose idiozie a raffica. Infatti è nota una semplicemente ridicola (e infatti fatta sparire e neppure calendarizzata, ma noi siamo riusciti a trovarla e la pubblichiamo qua sopra: leggetela perché è comica, in pure stile Roma berdiniana, anche se per fortuna pare che il presidente dell'VIII Municipio Pasquale Pace sia uno con un pizzico di sale in zucca e non veda l'ora ovviamente che il progetto parta) Proposta di Risoluzione di Consiglio Municipale che si propone di rimettere in gioco tutto il progetto, senza tener conto del lunghissimo iter sviluppato e la concretezza e solidità, soprattutto economica, a cui si è giunti oggi. Inutile dire che in un paese normale un amministratore - che qui risponde al nome di Chiara Pascolini - che mette la sua firma sotto ad una vergogna simile poi ne deve rispondere sia davanti ai cittadini che soprattutto davanti ai magistrati visto che si configurano reati e abusi d'ufficio a profusione. Ma che importa, qui i Municipi fanno folklore e ideologia invece di amministrare territori.
Il Municipio lancia proposte palesemente irrealizzabili sia nel merito, sia nella procedura (portiamo qui una factory della Pixar -!!!-, però che ci sia silenzio, però ci servono i posti maghina), spalancando quindi le porte ad una uscita di scena dei finanziatori francesi, con un indotto previsto in oltre 4000 posti di lavoro a regime presso le attività progettate nell’area, oltre a un cantiere che per 30 mesi avrebbe occupato almeno 3000 operai e ridato fiato alle imprese.

L'OPPORTUNITÀ CHE SVANISCE
Questo grande progetto di rigenerazione urbana potrebbe portare, in un ambito centrale e strategico, servizi per i cittadini e spazi comuni di grande qualità, riaprendo all’uso pubblico un grande spazio (circa 8,5 ettari) che sin dal suo configurarsi nella storica funzione di “Mercati Generali” si è sempre negato ad una permeabilità con la città, isolandosi in una funzione preclusa ai privati cittadini per la maggior parte della giornata. Nell’immediato futuro invece tutti i Romani potrebbero usare questo nuovo/storico pezzo di città. 

L’Amministrazione ha la grande occasione di aprire subito il cantiere ed avviare un’attività stringente di controllo sulla corretta esecuzione delle opere assieme agli enti di tutela.  Ma la sta perdendo. Inoltre potrebbe coinvolgere i cittadini ed il quartiere nell’evoluzione dei luoghi, in modo da massimizzare le ricadute positive sulla qualità urbana del quadrante, valorizzando anche la proprietà immobiliare di chi ha la fortuna di abitare nei pressi di un’area che si riqualificherà inevitabilmente, oltre a valorizzare e tutelare le ricadute occupazionali che tale intervento porterà. Questo è il momento in cui progettare questo pezzo di città assieme ai costruttori: loro hanno gli investimenti, il Comune ha i progetti. Quali state nell'area del Gazometro si vogliono pedonalizzare, dove andiamo ad allargare i marciapiedi, dove facciamo del verde, dove togliamo la orribile sosta in superficie, dove facciamo ciclabili? Tutte cose che il costruttore sarebbe ben felice di finanziare e cofinanziare in un quadro economico che vede il Muncipio impossibilitato ad investire neppure una lira. Ecco perché il danno che si sta facendo è doppio.


Ad oggi sia l'amministrazione dell'Ottavo Municipio sia, ancor più, l'assessorato di Paolo Berdini, stanno vanificando tutto questo. Non solo perderemo 500 milioni di investimento e 7000 posti di lavoro, ma lasceremo un altro enorme pezzo di città nell'abbandono. 
Gli investimenti privati, che creano lavoro per chi non lo ha e versano tasse, non interessano alla nostra sindaca Raggi, perché tanto se lei ha qualche problema ha una soluzione semplice: aumentare le tasse e tagliare i servizi, la scuola, la cultura. Esattamente come si sta facendo nel prossimo mostruoso bilancio. 

IDEOLOGIA CRIMINALE Progetti già pronti e frutto di un iter lunghissimo come questo necessitano solo di superare un ostacolo semplicissimo (un mero passaggio in giunta) e al contempo di un ostacolo pericolosissimo: l'ideologia malata di chi è stato messo ad amministrare il nostro futuro. 

E' importante che più cittadini possibili sappiano che ad amministrare oggi lo sviluppo urbano della città c'è un individuo impegnato a bloccare, per puri motivi ideologici, tutti i progetti, specie quelli fatti meglio. Proprio perché possono disturbare gli interessi di chi a Roma ha sempre campato col pessimo progetto, con la pessima edilizia, con la orribile architettura: se fai cose belle, quelli si ritrovano con un pugno di mosche. Un individuo pagato per fare le cose, che invece si impegna a bloccarle mettendo una seria ipoteca sul futuro della città e dei nostri figli che la abiteranno. Semplicemente imperdonabile e inqualificabile.

L'articolo si chiude col nostro pensiero alle 3000 famiglie dei 3000 operai che avrebbero potuto lavorare a questo progetto e che invece si barcamenano nella disoccupazione, nella tristezza, nella depressione e nel declino di una città assurda. E assieme a loro alle altre decine di migliaia di operai che avrebbero potuto trovare una speranza negli altri cantieri che abbiamo menzionato sopra. A Roma non c'è nessuna (NESSUNA) crisi economica, a Roma ci sono semplicemente investimenti bloccati o per motivi di burocrazia o per modivi di immondizia ideologica in sovrappiù nelle scatole craniche di chi amministra. Non è più possibile accettare e tollerare, per motivi di periodo storico sta in questi mesi passando l'ultimo treno di flussi economici ipotizzabili per rimettere mano alla città. Poi ciao. 

119 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Tutto deve essere fatto dal pubblico non lo credono piu' neanche a Cuba ma Roma e' l'unica citta' al Mondo con la piu' grande concentrazione di reperti archeologici ideologici, sfortunatamente messi al potere.

Anonimo ha detto...

fuggite finche' avete in Banca soldi per pagarvi un volo Low Cost di sola andata........

Anonimo ha detto...

Vabbe' mo abbiamo capito xche' hanno scelto come simbolo le 5 stelle.

Anonimo ha detto...

Ma ai romani che je frega degli investimenti? il 50% è imbucato negli uffici pubblici-stipendi sicuro a fine mese, un buon 30% campa con lavori "alternativi", i restanti si aprono una bella bancarella pagando la dovuta mazzetta e via. A cosa servono i centri commerciali dei francesi? aaaa sbegulazzzione edilizzzziaaaa????

Anonimo ha detto...

Un altro centro commerciale mascherato da riqualificazione. No grazie

Anonimo ha detto...

9:35

eccolo qui chi risolve tutto, per quanto con tono ancora educato...

Stadio a tor di valle? No grazie.
Centro commerciale con attivita culturali a lato a Ostiense? No grazie
Hotel mandarin a pza verdi? No grazie
Centro direzionale telecom all'EUR? No grazie
Ampliamento fiumcino: no grazie
Nuovi immobili uffici/abitativi alla fiera di roma? No grazie
Museo della Scienza a Guido Reni? No grazie
Metro C? No grazie

Pacatamente, serenamente: si puo sapere che cazzo si puo fare a Roma?

Non si possono fare abitazioni, uffici, centri sportivi, culturali, commerciali, trasporti. Potreste avere almeno l'onesta di dire che non volete un cazzo? Almeno lo sappiamo e ci mettiamo il cuore in pace. Ma basta co sta tiritera questo no, questo: dite TUTTO NO e facciamola finita una volta per tutte

Anonimo ha detto...

@9:47 AM Sottoscrivo in pieno!

Anonimo ha detto...

Quanto godo, non se magna più a Roma, trasferitevi a Milano!!!

Anonimo ha detto...

Te invece continua a morire di fame a Roma

Anonimo ha detto...

Siamo alla follia, un incarognimento demagogico che copre soltanto al collusione con piccoli poteri locali, con la scusa della lotta alle grandi lobbies globali. Salvo che poi le stesse persone che sostengono queste assurdità sono quelle che invidiano Londra e le altre metropoli, dove invece queste cose si fanno.
E poi fate pace con la logica: le olimpiadi no, perché sono soldi pubblici. Non sono necessariamente d'accordo, ma lo capisco. Ma allora, e proprio per questo, come si fa a rifiutare gli investimenti privati? Un imprenditore porta 1,7 miliardi e noi diciamo di no? Un assessore all'urbanistica che non vuole che un privato costruisca a sue spese un ponte e ristrutturi una stazione: me ne trovate un altro, uno solo, in una qualsiasi città del pianeta?




Anonimo ha detto...

AHO no ar centro commerciale si al centro sociale autoggestito, via i privati, via i poteri forti volemo la zella e le macerie così occupamo! daje roma.

Anonimo ha detto...

@ 10:02 AM
Non se magna, non se beve e non se vive... a dì no so boni tutti, ma per certe cose ce vole gente speciale come i 5 Strilli, perché a nun fa un cazzo e dà le colpe agli artri so boni solo loro...

Anonimo ha detto...

@ anonimo 10:45 AM: 220 Milioni di soldi pubblici per le idrovore, per il ponte, per il prolungamento della metro, altro che investimenti privati, non dare retta a chi dice queste cazzate...
Un nuovo ponte a distanza di 800 m dal ponte dei congressi, è proprio così necessario?
Li mettesse la roma, anzi pallotta, questi 220 Milioni, poi può fare quello che gli pare, se è lecito.

Anonimo ha detto...

11.05, guarda che hai capito molto male; i soldi ce li mette Pallotta (ovviamente contando di rientrare dell'investimento). Sono 220 milioni di opere pubbliche finanziate con soldi privati, che Berdini ritiene inutili. Semmai è vero l'opposto: lui dice che non servono, perché la stazione di Tor di Valle e il ponte li facciamo con i soldi pubblici: è esattamente il contrario di quello che dici tu.

La scusa, perché di quello si tratta, è che il Comune dovrebbe pagare la manutenzione dei parcheggi e dell'idrovora (me coloni, che dramma, in cambio di centinaia di milioni di lavori pubblici). Comunque, fai una cosa: fatti un giro a Tor di Valle, e vedi se è meglio come sta oggi.

Anonimo ha detto...

anomino 10.45, sabglio o stiamo parlando di un altra situazione, e non dello stadio della Roma. Invece, RFS, sbaglio o avete appoggiato voi la vittoria di questa sindaca e relativi assessori (di Berdini già si parlava prima delle elezioni)?

Anonimo ha detto...

Forse non avete capito.
Soluzione Marino: se volete costruire - per inciso, chiamando architetti di fama mondiale - pagate le cubature con opere pubbliche. Volete lo stadio e le torri? Va bene, in cambio fate strade, ponti, parchi e stazioni.
Soluzione Berdini: siccome non vi voglio far costruire, per abbattere le cubature contesto l'utilità di opere pubbliche finanziate con soldi privati. Quindi via il ponte, la stazione, lo svincolo dell'autostrada, eccetera, così proporzionalmente abbatto la cubatura.
Follia pura.

Cristina dell'Amore ha detto...

Ma vi rendete conto di quello che dite? Dietro l'angolo c'è già Eataly, non mi sembra una buona idea

Anonimo ha detto...

Non sarà un palazzinaro romano ma questo tizio francese vuole guadagnarci. Il problema è che il privato ci guadagna. Se deve guadagnarci il privato impreditore meglio lasciare tutto così com'è.

Anonimo ha detto...

Si vabbe', Tonelli, hai ragione al 101% anche questa volta.
Ma una buona volta, ci dici perché durante la campagna elettorale sostenevi la candidatura di Virginia Raggi, che io mi sono guardato bene dal votare proprio perché paventavo quello che ora sta regolarmente accadendo?
Un mea culpa ufficiale non pensi sia doveroso?

Anonimo ha detto...

@11:25 AM e @11:53 AM: avete sfranto gli zebedei all'inverosimile con il vostro ritornello: dateci un taglio!
A Cristina dell'Amore e a @11:50 AM: Bravi! Lasciamo tutto com'è: sto bello schifo di macerie degli Ex Mercati (e della Ex Fiera, ecc. ecc.)! Molto meglio il degrado, vero?
Siamo proprio bravi a fare i piagnoni, ma questa situazione ce la stiamo meritando al 100%. Continuiamo pure così!

Anonimo ha detto...

11:50

il tuo stipendio pubblico / pension / invalidita chi cazzo te lo credi che paghi se non privati che lavoranoe pagano le tasse?

Mortacci tua

Anonimo ha detto...

Cristina dell'amore

a fianco alla tua tetta sinistra c'e gia la tua tetta destra.
Pero mi sembrano due buone idee

Anonimo ha detto...

MA CHE C'ENTRA BERDINI ???? SONO ANNI ED ANNI CHE E' TUTTO FERMO IN QUELLA BUCA ! E VI SVEGLIATE ADESSO ... CHE SPERPERO !!!

Anonimo ha detto...

voi non capite.



virginia e' una grande.





avra' passato almeno due ore l'altro giorno per fare il video dove taglia la finta carta di credito.




....

Anonimo ha detto...

progetto esecutivo datato 2011. Esecutivo ??? in 5 anni all'estero avrebbero costuito una città. Si vede che era totalmente farlocco, come tutti i lavori pubblici nostrani

Anonimo ha detto...

basta scorrere le date per capire che è una progettazione incapace di andare avanti, idee vecchiotte e fiacche.
Serve un impulso totalmente diverso, come hanno fatto Milano e Londra che hanno rivoltato come calzini interi quartieri, un tempo abbandonati e oggi polit turistici primari.
Davvero da rifare tutto da zero, allargare a quel disastro dell'ex Mattatoio, della zona intorno ai Gasometri, fino al fiume. Quella si che sarebbe una grande operazione di rigenerazione urbana, altro che questi lavoretti che durano secoli per produrre il niente

Anonimo ha detto...

L'investitore in italia (minuscolo) è una strana figura. Se "manca", tutti a piangere miseria, a lagnarsi delle occasioni perse, a lamentarsi della disoccupazione. Se e' "presente", improvvisamente diventa il "privato" che specula, guadagna "illecitamente", "sfrutta" i lavoratori o le occasioni che lo stato (minuscolo) e l'europa (minuscolo) gli offrono.
Per poi evadere e fuggire con il bottino.

Anonimo ha detto...

L'area degli ex mercati generali andrebbe affidata alla gestione popolare. C'è emergenza abitativa. Ci sono ragazzi che a costo zero per il comune potrebbero far prendere vita a quegli spazi, provuovendo eventi culturali e spazi pubblici al servizio della città sulla scia di quanto sta avvenendo in altri spazi occupati. A questo proposito esiste un bel progetto che credo Berdini e Bergamo abbiano già visionato ed apprezzato. Altro che profitto del privato, speculazioni e colate di cemento.

Anonimo ha detto...

@2:38 PM Ma certo! E' proprio quello che ci manca: Santa Maria della Pietà 2.0! E' ora di finirla con questa storia delle occupazioni per le pseudo "nobili finalità"!

Anonimo ha detto...

Ma avete letto bene l'elenco di servizi pubblici da garantire in cambio del centro commerciale? Suggerisco rilettura dell'articolo. Si parla di studentati, di piazze pubbliche, di luoghi di socializzazione e molto altro.

Anonimo ha detto...

Dite la verità, avete invitato a votare la Raggi perché sapevate che è una incapace?
Così avreste avuto motivi sempre freschi per lamentarvi.
E scrivere articoli noiosi e prolissi.
E aumentare il vostro gonfiante senso di autostima (del tutto ingiustificata) ed appagamento.
In tal caso, non siete in malafede.
Siete solo patetici.

Anonimo ha detto...

cercate tutti lavoro e sperate de non trovarlo, tutte attività che possono dare lavoro a molte persone, ok è una riqualificazione con un centro commerciale? ma secondo voi un privato deve fare le cose a gratis, si deve sostituire alle istituzioni?OK no a questi progetto ok, ma dove sta l'alternativa?no allo stadio? dove sta l'alternativa? etc etc una serie di no messi così, ma soprattutto un assessore come berdini ex partito comunista...ma per piacere cambiano i governi ma la zella è sempre la stessa compresa quella del m5s

Anonimo ha detto...

Mah...

bisogna per forza proporre 2 estremi:

- l'inutile ennesimo centro commerciale camuffato da spazione di aggregazione e luogo di socializzazione (un centro commerciale?!?), come se non ce ne fossero già abbastanza...

oppure

- lo spazio "occupato" (mamma mia) dai "ragazzi" centrosocialoidi?


????


La via di mezzo, cioè un po' di verde fruibile dalpubblico, gestito magari in collaborazione con privati, non è fattibile?

Boh.

Anonimo ha detto...

@3:01 PM Te invece fischi!?!? Ma và, cammina!

Anonimo ha detto...

Ecco, sì: 8,5 ettari di verde! Magari tutto a pascolo, con i centrosocialari che ci fanno pure le caciotte artigianali!

Anonimo ha detto...

3:28,
ma dove avresti letto la proposta di centrosocialari che fanno caciotte artigianali?

Fa un po' l'elenco di tutti 'sti minchia di centri commerciali che ci sono a Roma, alcuni dei quali in posizioni improponibili (uno su tutti l' Happio: ma si è mai visto un centro commerciale in zona semicentrale e affollatissima, tra l'altro nello spazio dell'ex deposito dei tram, che poteva diventare un bellissimo museo dei trasporti).

Anonimo ha detto...

centri commerciali in centro ce n'e ovunque in europa, sveglia

Anonimo ha detto...

3:40

Si, peccato che a Roma l'unico modello di spazio di aggregazione debba essere costituito dai centri commerciali...bella la lobotomizzazione di massa, eh?

Sveglia.

Anonimo ha detto...

si vabbe. invece un giardinetto lasciato a marcire e' un luogo di aggregazione
Ah no scusa, meglio la via del pigneto.
Scusa meglio ancora lo stadio flaminio
Oppure s. Lorenzo

Anonimo ha detto...

3:44

Tu devi essere un po' "de coccio".

Quindi aboliamo tutti gli spazi verdi, perché marciscono.
'na bella colata de cemento, e via così.

Spazio verde pubblico con attività private che si occupino della manutenzione in cambio della fruizione dello spazio no, eh?

Troppo difficile?

Anonimo ha detto...

"Spazio verde pubblico con attività private che si occupino della manutenzione in cambio della fruizione dello spazio no, eh?"

Si chaimano Spazi Verdi Qualità, e sappiamo bene che fine hanno fatto...

Anonimo ha detto...

Quindi non facciamo piu opere di cemento perche a te non piacicono o perche alcuni non sono venuti bene?

E' solo la tua logica

CMQ non sono contro il verde gestito da privati, ma se credi di risollevare l'ecoomia romana con un po di parchetti allora stiamo freschi. Inoltre, un parco in una zona densamente urbanizzata e con quell'accessibilita garantita da metroe ferrovia e' un controsenso. In un luogo cosi accessibile dal mezzo pubblico su ferro ci devi mettere funzioni urbane che attraggono gente perche quello e' uno dei pochi luoghi di roma dove saresti in grado di portarci gente in modo sostenibile praticamente da ovunque. Un parco e' sprecato li

Anonimo ha detto...

E vabbè...

Anonimo ha detto...

cioè fatemi capire : uno (che ne ha il potere perchè è pagato per fare l'assessore) chiede che sia aggiunto altro vedre pubblico e questo viene qualificato come "ideologia criminale" ? ma che scherziamo ?
Forse la mancanza di notizie porta ad enfatizzare troppo le cose.

Anonimo ha detto...

se credi di risollevare l'ecoomia romana con un po di parchetti allora stiamo freschi

infatti tutte le grandi città più moderne del mondo hanno i parchi e puntano ad aumentarli. Informarsi no, eh ?

Anonimo ha detto...

Dite la verità, avete invitato a votare la Raggi perché sapevate che è una incapace?
Così avreste avuto motivi sempre freschi per lamentarvi.


invece prima eravamo governati da Einstein e Pico della Mirandola.
Infatti stanno rovinando una città che andava a gonfie vele e in cui tutti stavamo benissimo. Come no, si, si, proprio così...

Anonimo ha detto...

L'area degli ex mercati generali andrebbe affidata alla gestione popolare. C'è emergenza abitativa.

Ma quale gestione popolare. Grattacieli, alti e in vetro. Rinnovare l'architettura, ridurre il consumo di suolo, come in tutte le parti del mondo. Questa è rigenerazione urbana, non le casette o i centri di aggregazione. Guardate Londra nell'ex spazio dei Docks

Anonimo ha detto...

Un bel parchetto sarebbe da fare a Piazza San Silvestro, che è stata ridotta ad una schifezza immonda

Anonimo ha detto...

Non sono per l'investitore francese ma neanche per i parchetti o la gestione popolare(chi c'è poi dietro la gestione popolare?).
Ci servirebbero investitori italiani che rendano l'area multifunzione con spazi dedicati alla circolazione sociale(cultura,commercio,ecc)

Comunque un "complimenti" alla giunta comunale per la creatività con cui ci stupisce quasi quotidianamente...
Tutta farina del sacco oppure qualche sostanza aggiuntiva?

Anonimo ha detto...

Tipo? Quali sarebbero ste citta che fanno parchi in una zona postindustriale quasicentrale con forte accessibilita ferroviaria/metropolitana?

Cosi ci informi tu...

Anonimo ha detto...

Ahahahhaaa che?
7000 posti di lavoro?
si, immigrati africani e rumeni sfruttati, o calabresi, al massimo.
Meno male che sono sfumati, va.

Anonimo ha detto...

L altro giorno ho visto uno di colore pure a pulire i cessi..manco a pulire i cessi sono piu capaci gli italiani.
Che siate maledetti.
7000 Posti di lavoro...si, lavoro immigrato a due soldi.

claudio ha detto...

cioè ma voi i posti di lavoro li vedete solo se si costruisce qualcosa?
AOOOO ma volete capi che ce vonno i soldi pe fa sta roba ...poi pe che fa? pe fa aricchì solo i costruttori perche assumono tramite società con sede all'estero per non pagare tasse e fanno contrattini senza tutele e contributi....finiamola dai le imprese non sono piu quelle di una volta...tipo il pizzicarolo sotto casa che ti assumeva e ti metteva in regola,adesso sono tutte holding con sede all'estero....ma poi per fare cosa? un mercato? e chi cazzo compra? il problema è chi compra e non chi vende,hanno costruito centri commerciali ovunque ma chi compra? è tutto fumo negli occhi di una ricetta degli anni 80 ...oggi non si può costruire ancora un altro castello nel deserto

Anonimo ha detto...

No, magari anni 80, qui stanno ancora agli anni 50, al boom economico all americana...al mercato libero, si, libero e mafioso. A da vede quanti romani assumono, gia hanno pronto in sicilia un bel carico di africani si badrone, e calabresi/rumeni.

Anonimo ha detto...

@4:47 PM (e simili) Sì, sì: facciamo pure l'area verde pubblica. Poi vedrete come ci penseranno i rom a riqualificare la zona.

Anonimo ha detto...

Ma perchè non farci una mega oasi ecologica?

Anonimo ha detto...

Leggo chiacchiere chiacchiere chiacchiere... si potrebbe, si dovrebbe... Qui c'era un progetto chiaro, qualcuno aveva preso una decisione e se ne prendeva la responsabilità... Poi il tempo passa grazie a una burocrazia elefantiaca e alla fine arriva qualcuno che smonta tutto e fa ripartire la storia da capo. E intanto il degrado avanza e si mangia la città.
La verità è che qualunque soluzione è meglio dello schifo attuale, e sta roba non si doveva fare ora, andava già realizzata il giorno dopo che i Mercati si sono trasferiti al CAR. C'è un progetto esecutivo? Ci sono i soldi? Si deve fare, punto.
Ma è lecito tenere un investitore per le palle per anni per poi alla fine dirgli: no grazie, abbiamo scherzato. Chi può dargli torto se fa causa al Comune e chiede milioni di danni? E chi li paga???

Anonimo ha detto...

ma sdigazzi dii bosdi de lavooroh!, gua sdanno a gola er gemendo, allora è sbegulazzioneh!!!!

Evidentemente molto meglio lasciare una zona grande quanto un intero quartiere allo stato di rudere bombardato. Molto post-industriale effettivamente.

Uscite dal raccordo perfavore (e portatevi anche Berdini che magari se ripia...) .

Hovse ha detto...

Romafaschifo che difende una colata di cemento mi fa molto ridere, 50% di superficie di centro commerciale. Una riqualificazione con i fiocchi al servizio del cittadino. Speriamo non si faccia! Ma non preferiresce un parco ecosostenibile e tanti , tanti alberi? Sarebbe bello avere un area ad ampio respiro magari con un anfiteatro comunale da dare in comodato d uso per scuole di teatro e attività culturali.. insomma non importa cosa, ma non un centro commerciale!! Non vi fate fregare dalla storia dei soldi privati, quelli in tasca vostra non ne vedete manco uno e la città muore.

Anonimo ha detto...

Ecco Berdini nel suo famoso discorso prima di entrare ai 5s

https://www.youtube.com/watch?v=tmc4qSVlwR0

ma dico, ma voi grillini cosa vi aspettate?

Anonimo ha detto...

@Hovse "Ma non preferiresce un parco ecosostenibile e tanti , tanti alberi? Sarebbe bello avere un area ad ampio respiro magari con un anfiteatro comunale da dare in comodato d uso per scuole di teatro e attività culturali.. insomma non importa cosa, ma non un centro commerciale!! Non vi fate fregare dalla storia dei soldi privati, quelli in tasca vostra non ne vedete manco uno e la città muore."

E' condivisibile quello che dici, ma perchè il "parco ecosostenibile con tanti , tanti alberi" il comune non lo fa dove gia ci sono i parchi marciscenti e degradati?,

questo ti dovresti chiedere, non fermare chi vuole riqualificare dei cazzo di ruderi!

Anonimo ha detto...

Tranquilli che quando calta riprende le redini di roma, i megacentricommerciali con megaparcheggio ve li alza in 2 giorni pure davanti al colosseo.

Dovete solo aspettare che la raggi blocchi tutto il resto.

Anonimo ha detto...

E' propri piu forte di voi: quella e' una zona servivt acome pochissime altre a roma da mezzi su ferro che vi giungono da ogni direzione: tram, treno FS, metro B, linea da Ostia.
Se non fai un attrattore di funzioni urbane pesante in un contesto del genere dove i flussi di utenti puoi veramente gestirli con trasporto pubblico, dove dovresti farli?

E' molto piu ecologico mettere funzioni urbane dove la gente puo usufruirne coi mezzi che un parco. Ma hai voglia a capirlo...

Anonimo ha detto...

Onestamente la discussione mi sembra davvero surreale. Le alternative sono: o si fa il progetto dei francesi, o si lascia l'area al'incuria e al degrado di oggi almeno per i prossimi 10 anni. Ogni altra ipotesi è fantasiosa, non ci sono progetti e non ci sono tanto meno i soldi.

Anonimo ha detto...

@5:20 PM Ma dai... era solo "pour parler"! E' ovvio che sono solo chiacchiere e che delle due ipotesi possibili si realizzerà solo la seconda (cioè il nulla)!

Anonimo ha detto...

di progetti se ne potevano fare molti,manca la buona volontà e forse non si accordano sull'interesse(mazzette connivenze,tangenti e quant'altro).

Anonimo ha detto...

Mutandari,stracciaroli e venditori di cover per iPhone su un lato, mignotte e travestiti su un altro,poi un bel mcdrive e na pompa de benzina cor tabaccaro. Ecco come ti riqualifico i mercati generali. Ma bada bene,non me fate scenne dar SUV.vojo tutto a portata de mano dar finestrino.

Anonimo ha detto...

io non li ho votati (ero per Giachetti) ma ritenere che un assessore in carica da 6 mesi debba ratificare ciecamente tutto quello che altri hanno deciso è semplicemente ridicolo. Ed è una idea assurda che debba farlo velocemente dopo che altri hanno impiegato dieci anni solo per fare il progetto. Sono molto deluso da RFS

Anonimo ha detto...

la discussione mi sembra davvero surreale. Le alternative sono: o si fa il progetto dei francesi, o si lascia l'area al'incuria e al degrado

hai ragione in tutto , surreale. Bisognerebbe prendere a calci nel sedere chi ci ha messo 13 anni a decidere (male, altrimenti fosse stata una genialata l'avrebbero già fatta) la destinazione di un'area centrale e di pregio. A Dubai in 2 anni hanno creato un canale e due nuovi ponti. Due anni ! e qui solo col progetto si sarà speso di più, per non fare ancora niente. Da criminali

Anonimo ha detto...

Tipo? Quali sarebbero ste citta che fanno parchi in una zona postindustriale quasicentrale con forte accessibilita ferroviaria/metropolitana? Cosi ci informi tu...

Ecco, ti informo : a Londra accanto alla City Hall, a Milano sotto al Bosco verticale, a Francoforte e Amburgo in almeno 4 aree. Ovunque il verde è inserito nelle rigenerazioni urbane, un giro su internet per vedere i progetti che si fanno oggi, che non sono la porcheria di 20 anni fa. E basta prendere un treno o un areo e farsi un giro di 2 o 3 ore appena per capire e toccare le cose.
Siamo ridotti a credere impossibile quello che altrove è la normalità.

Anonimo ha detto...

Aooò ma il popolo romano ha espressamente votato DECRESCITA FELICE: mo che volete?

Anonimo ha detto...

@5:44 PM Stai tranquillo, se il baffetto (Berdini) rimarrà per tutti i 5 anni sai quante cose riuscirà a bloccare? Altro che "ratificare ciecamente"! Nel 2021 la zona Ex Mercati sarà ancora lì, più fatiscente che mai.

Anonimo ha detto...

qui si confonde il no alle olimpiadi o allo stadio <8che è grave) con una richiesta di modifica al progetto per i mercati. Chiedere le modifiche è dovere e diritto di ogni amministrazione ! ma come ragionate ?

Anonimo ha detto...

concordo con chi ha scritto grattacieli. così si fa nel mondo e così si deve fare pure a Roma o resteremo al palo per cento anni

Anonimo ha detto...

premesso che non ho niente contro i centri commerciali, a me questo progetto pare già superato, appartiene ad un'epoca diversa. cominciamo a fare cose moderne, cose per cui vengano poi i turisti a vedere l'architettura moderna, come hanno fatto in tante delle città citate in altri commenti, che in parte condivido

Anonimo ha detto...

a chi a citato Londra e Milano : aggiungerei Torino, che di rigenerazione urbana ne ha fatta una spettacolare e piena di parchi ! andate a vedere

Anonimo ha detto...

bisogna che qui - se si vuole fare il bene della città - si recuperi il senso delle discussioni . E' indubbio che abbiamo una giunta che vede con sfavore il capitale privato e le costruzioni in generale e che ha una idea di blocco come la panacea di tutti i mali. L'esatto contrario delle grandi città del mondo.
Poi sono d'accordo che bisogna saper guardare alle ragioni dello sfascio di Roma e mi pare che portino responsabilità ben diverse da quelle della giunta attuale.
Cambiamo giunte e assessori ma tutti portano idee vecchie e la città spende soldi invano. Serve un cambio in tutta la classe dirigente

Anonimo ha detto...


@5.49pm "ecco, ti informo : a Londra accanto alla City Hall, a Milano sotto al Bosco verticale, a Francoforte e Amburgo in almeno 4 aree. Ovunque il verde è inserito nelle rigenerazioni urbane, un giro su internet per vedere i progetti che si fanno oggi, che non sono la porcheria di 20 anni fa. E basta prendere un treno o un areo e farsi un giro di 2 o 3 ore appena per capire e toccare le cose.
Siamo ridotti a credere impossibile quello che altrove è la normalità. "

Ecco ti informo, che hai citato tutte realtà che hanno investito pesantemente sul trasporto su ferro, che hanno riqualificato altrettanto vigorosamente le aree fatiscenti, ma soprattutto che hanno portato investimenti energici dai privati. Altro che 5 stalle

Anonimo ha detto...

Soluzione Marino: se volete costruire - per inciso, chiamando architetti di fama mondiale - pagate le cubature con opere pubbliche. Volete lo stadio e le torri? Va bene, in cambio fate strade, ponti, parchi e stazioni.
Soluzione Berdini: siccome non vi voglio far costruire, per abbattere le cubature contesto l'utilità di opere pubbliche finanziate con soldi privati. Quindi via il ponte, la stazione, lo svincolo dell'autostrada, eccetera, così proporzionalmente abbatto la cubatura.

verissimo : aggiungerei la terza .
Soluzione delle giunte prima di Marino : fate come ve pare, tanto in periferia ci andranno i poveracci in mezzo a postacci orrendi e senza servizi

Anonimo ha detto...

Scusa ma si vede che non ci capisci un cazzo (e poi fattelo un giro su google maps per dio!)

Londra accanto alla City Hall: non c'e nessun parco, c'e' un giardinetto!

a Milano sotto al Bosco verticale: sotto al bosco verticale c'e' uno spazio le cui dimensioni sono imparagonabili a quelle dei mercati generali. Quello spazio tra l'altro e' chiuso tra le torri di Porta garibaldi, Grattacielo Generali e Grattacielo Lombardia. Cioe' e' possibile proprio grazie a sviluppi immobiliari clamorosi che al confronto quelli contro cui ti batti svaniscono.

Francoforte e Amburgo non identificate.

Anonimo ha detto...

francoforte ha SOLO 9 linee di metro...

Anonimo ha detto...

Stò post di RFS sui mercati generali è troppo lungo e noioso per sciropparselo tutto, qualcuno di buon cuore può farmi una sintesi in poche righe? Grazie!

Anonimo ha detto...

C'è da fare una considerazione. Quando si elegge una nuova amministrazione, in tutto il mondo, lo si fa per cambiare; questo è stato il motivo che ha spinto il 67% dei romani a votare per la Raggi al ballottaggio ("un voto a prescindere", come lo definì giustamente Giachetti dopo il risultato elettorale). E' evidente che la Raggi oltre a non rappresentare alcuna forma di cambiamento e di miglioramento per la città, e' oltretutto una causa di regresso per Roma, e lo dimostrano tutte le vicende e gli atti di questa giunta dal suo insediamento, dalla Restaurazione di gran parte degli esponenti dell'epoca Alemanno al ripescaggio di idee subdole del passato come la manifestazione automobilistica all'Eur (non importa se Formula 1 come voleva Alemanno o Formula E come vuole la Raggi, l'impatto sul quartiere e' lo stesso), la navigabilità del Tevere, si rimettono ai posti di comando tutti i poteri forti della città (Tredicine, Cerroni, Panzironi, apparato Atac, sindacalismo vario ecc.), si bloccano tutti i progetti per lo sviluppo futuro o a medio periodo della città come Metro C, Olimpiadi, Stadio, Torri Tim, Fiera ecc., addirittura si ordina ai cittadini di un palazzo crollato (Farnesina) di pagarsi lavori di ricostruzione e ripagare il Comune per danni, si riduce la città ad una discarica a cielo aperto, e chi più ne ha più metta. È' chiaro che una situazione del genere non può durare a lungo. La Raggi non e' gradita dalla grande maggioranza dei cittadini di Roma; o si interviene pesantemente e si fa del tutto per rovesciarla nel più breve tempo possibile, o per questa città e le generazioni a venire saranno guai di cui adesso non ce se ne accorge.

Anonimo ha detto...

francoforte ha SOLO 9 linee di metro per poco piu di 700'000 abitanti, loro si che sono contro!

Anonimo ha detto...

Beh tonelli, come vedi ogni tanto si alza qualche discussione.

Allora che aspetti a fare il post DEFINITIVO dove metti a confronto la pressione fiscale a ROMA contro la pressione fiscale nel RESTO D'ITALIA?

perchè non metti in evidenza come per avere una gestione centrafricana paghiamo imposte scandinave?

Vedrai che facendolo magari qualcuno esce dalla caverna...

Anonimo ha detto...

Berdini cattivone. Centro commerciale bello.

Anonimo ha detto...

Fallo tu sul tuo Blog no?

Anonimo ha detto...

no berdini cattivone, berdini testa di cazzo!

Anonimo ha detto...

Già che siamo in tema di edilizia, qualcuno mi sa dire che cosa dobbiamo farne della faraonica sede di Confcommercio Roma di piazza dei Navigatori e del "bidet" di via Costantino (l'edificio ovale che doveva essere un albergo), entrambi tirati su e abbandonati a loro stessi? Chi ci ha guadagnato in queste opere inutili? La cittadinanza no di certo, visto che le opere che dovevano essere realizzate dai privati non hanno mai visto la luce (due sottopassaggi su via Cristoforo Colombo, delle aree verdi, un circolo bocciofilo, un asilo nido e circa mille posti auto pubblici) ma non solo, perchè non è stato versato neppure un Euro e la fidejussione rilasciata a garanzia, alla prova dei fatti, non ha tenuto.
Ergo: questo è un lampante esempio di ciò che sono stati in grado di combinare ed ottenere le giunte precedenti, quindi giustissimo che ora si vada con i piedi di piombo.

Anonimo ha detto...

romafaschifo ha la visibilità di un quotidiano, se aprissi un blog per un bel periodo non lo seguirebbe quasi nessuno.

Anonimo ha detto...

@6:21 PM Peccato che tra "andare con i piedi di piombo" e "non fare nulla" c'è una certa differenza...
E visto che siamo in tema "VIII Municipio", vogliamo anche parlare di quel tratto di Viale Leonardo da Vinci, prima smantellato per farci un parcheggio sotterraneo (osteggiato, a suo tempo, anche dallo stesso Berdini) ma mai realizzato, e da anni lasciato tale e quale (anche se recintato) come fosse una discarica? Altro che "andare con i piedi di piombo"!

Anonimo ha detto...

ma cazzojenefrega a berdini, adesso che sta la deve far vedere che fa qualcosa.

Non deve per forza ottenere qualche risultato, basta che parla.

Anonimo ha detto...

@4.47pm
"finiamola dai le imprese non sono piu quelle di una volta...tipo il pizzicarolo sotto casa che ti assumeva e ti metteva in regola,"

Intanto i nostri giovani se ne vanno nelle varie londra, berlino, dublino,zurigo, ovvero i feudi delle grandi imprese che fanno grandi investimenti.

Non come da noi dove governano i pizzicaroli peracottari, assoldatori seriali di bangladini pagati in nero e bloccatori compulsivi di progetti innovativi.

Anonimo ha detto...

a Milano sotto al Bosco verticale: sotto al bosco verticale c'e' uno spazio le cui dimensioni sono imparagonabili a quelle dei mercati generali

e infatti Berdini mica ha chiesto di trasformare gli ex mercati in un parco ! ma di ampliare il verde già esistente.
per Francoforte basta un giro sotto alle torri della BCe per capire che sei in un parco sul fiume, parco che prima non c'era. non capisco perché essere ostili a ciò che nei progetti europei è la regola

Anonimo ha detto...

francoforte ha SOLO 9 linee di metro per poco piu di 700'000 abitanti, loro si che sono contro!

e infatti la giunta non va attaccata perché chiede il verde in un progetto che ancora non è nemmeno iniziato ma perché sta cercando di sabotare i lavori della metro che già sono in corso con deviazioni assurde. su questo vanno censurati e non lo si fa mai abbastanza

Anonimo ha detto...

a roma non si riqualificherà niente finchè non si portano metro e tram dove non ci sono. e all'ostiense la metro c'è e serve pure il tram. e poi va costruito un grande quartiere moderno e polifunzionale dove da decenni c'è un cratere osceno. in due parole bisogna fare il contrario di quello che hanno fatto dal 2003 a oggi

Anonimo ha detto...

comunque la discussione sul fare la cosa X o la cosa Y piace. il problema è quando hai a che fare con gente che dice che non bisogna fare niente

Anonimo ha detto...

@7.04 esatto, ma il problema è che non puoi chiedere al romano medio di protestare per avere la metro, serve un leader che veda oltre lo sguardo miope del romanaro.

Il romano medio protesterà per i suoi 3 valori fondamentali, er suv, a riomma e er parcheggio sotto casa.

Anonimo ha detto...

e la fica?

Anonimo ha detto...

la fica non glie la leva nessuno, infatti i voli per la thailandia, per cuba, svizzera e germania sono sempre pieni.

I parcheggi invece sono a rischio, sia mai che vogliono trasformarli in parchi, piste ciclabili o percorsi pedonali.

Anonimo ha detto...

Berdini e' solo un braccio, come la stessa Raggi. La mente sta nel M5S e nella sua ideologia poraccista che gli ha scelto apposta per mettere in atto un piano di decadenza irreversibile per Roma, tenetelo ben presente e non fate l'errore di far finta di niente.

Anonimo ha detto...

Salta subito all'occhio la solerzia che la giunta applica nel mettere i bastoni tra le ruote a opere avviate in maniera perfettamente legale, mentre gli abusi vanno avanti indisturbati.

Oltretutto alimentando degrado e disoccupazione.

Grazie 5 stelle, le mafie ringraziano.

Anonimo ha detto...

Quei rendering comunque sono obrobriosi! Santo Iddio un po' di coraggio eccheccazzo, quelli non sono architetti ma mammolette impaurite!!!!

Filippo ha detto...

Povera Roma. Comunque, RFS dovrebbe ammettere di aver sbagliato ad aver appoggiato M5S. In realtà c'è poco da stupirsi: incompetenza e ostruzionismo ideologico, M5S non fa che confermare le peggiori previsioni, ma pur sempre previsioni.

Anonimo ha detto...

che fama ha roma all'estero?

Io questo glie lo farei vedere alla raggi.

http://www.burbuja.info/inmobiliaria/expatriados/577252-roma-puto-3er-mundo.html

ma si puo?

Anonimo ha detto...

Avviso ai leghisti, l'Italia senza Roma perderebbe il 2,1% del suo PIL.

http://qz.com/753244/berlin-is-the-only-capital-city-in-europe-that-is-a-drag-on-its-countrys-economy/

Pask 900 ha detto...

Non pensavo che fossero così incapaci questi grillini, òa cosa peggiore è che sembra che stiamo assistendo ad un'escalation.

Pippo ha detto...

Ecco un articolista in busta paga.
Roma sta pagando il prezzo di opere pubbliche faraoniche ed inutili. Da decenni i soliti pochi con l'appoggio delle giunte capitolina hanno arruffati le entrate della città. Forse un momento di riflessione sarebbe auspicabile. Non ultimo l'intervento della magistratura. La solita stampa invece continua con il suo servilismo.

Pippo ha detto...

Ecco un articolista in busta paga.
Roma sta pagando il prezzo di opere pubbliche faraoniche ed inutili. Da decenni i soliti pochi con l'appoggio delle giunte capitolina hanno arruffati le entrate della città. Forse un momento di riflessione sarebbe auspicabile. Non ultimo l'intervento della magistratura. La solita stampa invece continua con il suo servilismo.

Anonimo ha detto...

Ma che c'entrano le "arruffate di soldi pubblici" e il "magnare a spese nostre"? Avete capito o no che si tratta di investimenti privati? Semmai è Berdini che vorrebbe usare i soldi delle nostre tasse.

Alberto Felli ha detto...

La riqualificazione di ex zone industriali è il pane quotidiano di ogni capitale moderna, poi si può discutere o non apprezzare il progetto nei particolari ma pensare di lasciare i mercati generali così come stanno è criminale.
la lettera neanche la commento, sembra scritta da un liceale di un liceo okkupato.

bat21 ha detto...

Queste sono le battaglie più preziosa di Roma fa schifo! Bravi anche se la situazione culturale media romana e' tale da essere disperata, non so come si possa cambiare ed evolvere. Il decrescezionismo e il parassitismo e' un elemento fin troppo strutturale del ragionamento del romano medio e l elezione della Raggi lo dimostra fin troppo

Anonimo ha detto...

Meglio un posto gestito da privati dove poter andare a cacciare e pescare..com buona pace delle stramaledette associazioni animaliste

Anonimo ha detto...

11.44 Roma e dintorni hanno oltre 3 milioni di abitanti che sono un ventesimo o il 5% della popolazione residente (stranieri compresi).
In proporzione dovrebbe generare il 5% del PIL, non il 2 ....

Anonimo ha detto...

Ma si, facciamo un altro centro commerciale a ostiense, un altro vicino allo Stadio della roma, un altro de qua un altro de là, che bello che sarà il nuovo mondo di Tonelli, in cui si lavora 24 ore 7 giorni a settimana a 500€ al mese, perché ce lo chiede l'europa, a Stoccolma c'è il SevenEleven. Tonelli fammi un piacere, emigra. Io voglio tornare ai negozi chiusi la domenica e i festivi e gli autobus che non passano il 1 maggio, perché tutti i lavoratori hanno il sacrosanto diritto di riposare la domenica e dedicarla alla propria famiglia, tutti e non solo una piccola parte.

Unknown ha detto...

Che c'è finita la pacchia? Vogliamo vederli tutti i magnifici lavori fatti in 30anni? Vogliamo contarli quanti sono 13miliardi di debito che scelte criminali ci hanno lasciato?
Riposatevi ora.
Avete già dato.
Anzi avuto!!

cucchiainostorto ha detto...

Questi tarpani non avrebbero nemmeno fatto restaurare la scalinata di Trinità dei Monti, come è stato fatto a costo zero per Roma, ma come se so sbrigati a publicizzarla, e ad andarla a inaugurare.

Anonimo ha detto...

Questa è solo una piccola parte di quello che pensa gente della costruzione di nuovi centri commerciali....Così sapete perchè certi progetti è bene boicottarli. Compresi gli "investitori".
https://www.facebook.com/groups/31737895310/permalink/10157865672385311/?comment_id=10157872898045311&notif_t=group_comment&notif_id=1479721296153803

Anonimo ha detto...

Avete sostenuto la Raggi in campagna elettorale, branco di falliti montati.
Se foste persone serie, vi scusereste e ammettereste l'errore.
Ma voi siete i geni di RFS ed ammettere di aver scritto solo cazzate è da plebei!

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