Clamorosa novità Atac. Soli 7 euro per un abbonamento annuale. I dettagli dell'offerta

13 novembre 2016

Buonasera RomaFaSchifo,
vi scrivo per far presente un fatto veramente peculiare, che mi ha fatto molto riflettere sull’approccio che Atac ha al servizio che svolge.
Un paio di settimane fa mio fratello smarrisce il portafoglio. Convinti che gli fosse stato rubato facciamo denuncia di smarrimento di tutti i documenti e andiamo anche alla biglietteria Atac con lo scontrino dell’abbonamento che per fortuna avevamo fotocopiato per avere una nuova tessera. Questa ci viene rilasciata al costo di 7€.
Dopo due settimane un collega di mio fratello ritrova il portafoglio nella sua borsa, lo aveva probabilmente preso per sbaglio, e ce lo restituisce con tutto il contenuto. Mi viene in quel momento il dubbio: ma il vecchio abbonamento Atac funzionerà ancora? Convinto che cosi non possa essere, Atac avrà un’anagrafica delle tessere associate agli abbonamenti e la avrà sicuramente disattivata, faccio la prova al tornello della metro. Ebbene, la tessera apre senza problemi (preciso per evitare sapientini della prima ora: io ho l’abbonamento annuale e ho poi regolarmente passato quello per prendere la metro).
Ora, la questione è semplice: o Atac non ha nessun tipo di anagrafica/base dati dei suoi abbonamenti, oppure per qualche strano caso questa tessera non è ancora stata disattivata. Se la prima cosa fosse vera sarebbe scandalosa: vuol dire che l’azienda non sa quante tessere di abbonamento attive esistono in circolazione e a chi sono associate. Per di più è probabile che i tornelli non siano collegati a nessun tipo di rete e base dati, dunque Atac non può sapere quanta gente entra in un giorno nelle sue stazioni, dove esce (e a questo punto mi chiedo, ma a cosa serve timbrare in uscita se non per fare un’analisi sugli spostamenti?). In aggiunta, esiste un modo semplicissimo di farsi due tessere perfettamente funzionanti con la scusa del furto. Visto quello che è uscito fuori tempo fa con lo scandalo dei biglietti, che non è detto sia finito, purtroppo questa ipotesi appare molto probabile.
Sinceramente, se questa fosse la situazione, sarebbe abbastanza ridicolo che una società così grande e con un bacino così vasto di utenti non abbia neanche una base dati delle tessere attive. Spero di essere smentito.
Andrea


*Anche noi speriamo di sbagliare, ma intanto lo diciamo: per quanto ne sappiamo Atac non gestisce i big data che possono venire dalla bigliettazione. Poco importa che questi siano la base di ogni grande player del pubblico trasporto: Atac non se ne importa. Anche perché se tutto è opaco e oscuro e se i dati non sono precisi al millimetro c'è spazio per tutto, compreso per uno scandalo come quello dei biglietti falsi impensabile in qualsiasi altra città del pianeta. 
Non sappiamo quanta gente entra, quanta esce, quali orari bisogna rinforzare e quali si possono lasciare meno coperti, quali linee sono totalmente inutilizzate mentre altre sono sovraccariche, quali sono i grandi flussi di richiesta anche rispetto alle ore della giornata e ai giorni della settimana. Nulla. Zero dati. 
E magari così abbiamo anche un sacco di gente che viaggia con un abbonamento duplicato perché l'altro l'ha smarrito. O, chissà, perché ha deciso di fingere un furto per darlo ad un familiare. Tanto cosa importa!?
-RFS

40 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Bip,bip....solo quando si sentira questo rumore su bus e metro si capira' chi e' onesto e paga il biglietto e chi e' un figlio di puttana. Tutti devono vidimare, anche gli abbonati

Anonimo ha detto...

Vi meravigliate che ATAC non "monitori" gli abbonamenti ? E a che pro ? Qualche giorno fa ho preso il 515 (per altro ultima tappa di una via Crucis che dall'Eur mi ha riportato a Ciampino in poco meno di 2 ore - in auto da 15 a max 45 minuti, se proprio il GRA e' bloccato e si va a passo d'uomo). Ho timbrato e aspettato speranzoso la partenza (10 minuti di attesa del bus, 10 perché ripartisse). Il bus era pieno. In buona parte di studenti (che immagino abbiano l'abbonamento). Ma da Anagnina a Ciampino NON ha timbrato nessun altro. Dai ragazzotti "diversamente italici" a signore e signori abbastanza "distinti" in buona parte italici. Tutti abbonati ?
Alla fine i 7 euro citati sono comunque un guadagno netto rispetto agli ZERO euro che spende buona parte dell'utenza ATAC.

Anonimo ha detto...

O sono connessi e quindi registrano gli spostamenti o non lo sono, la lettera fa un clamoroso autogol.
Le tessere, hanno all'interno dei codici per verificarne l'autorevolezza e dei dati per registrare la scadenza e/o numero di corse, non serve avere i dati o le tessere vendute.
Se esistessero tessere false sarebbe un grave problema poiché significherebbe che la chiave crittografica o la crittografia stessa sarebbero state rubate o bucate.
Mi chiedo quali sarebbero i vantaggi per l'azienda nel far circolare tessere false.

ps ovviamente se chi non paga è diversamente straniero bisogna sottolinearlo, se invece è un normale straniero, magari norvegese, o qualche italiano è tutto ok?

Diego ha detto...

Sulle Tessere Atac c'è la foto, la firma, il nome, il cognome e la data di nascita del titolare.
Io posso anche passarla a un amico o a un parente, ma se questo viene controllato, oltre che la multa c'è il rischio che, con i dovuti accertamenti, scatti anche una bella denuncia penale per truffa.
Qualcuno dirà che i controlli sono blandi.... bene, ma in questo caso il problema non starebbe nel servizio ATAC che restituisce la tessera per una modica somma, ma nell'assenza di seri controlli.

Paola Giannone ha detto...

Confermo la clonazione dei biglietti per 70 mln all'anno, da Commissione Mobilità 2014 alla presenza dei Vertici di Atac!

Paolo ha detto...


Alla faccia dellla lotta all'evasione tariffaria tanto sbandierata e poi se la prendono con chi sta in stazione .

Palermitano ha detto...


Dopo lo scandalo bigliettopoli ora bigletteriapoli , mi che sicurirezza accessi .

Benito ha detto...


Vedete il problema è nella dirigenza che non paga mai ; a calci nel sedere i capi del bigliettamento e della lotta alla frode tariffaria che sono degli incapaci .

Solvente per il vinavil ha detto...


In genere non condivido rima fa schifo,ma questa cosa che io pago o come dice la regione me lo merito non credo significhi che mi merito questo.

Condivido la opinione di benito, è ora che il nuovo direttore unico guardi ai dirigenti incapaci che tanto parlano e fannno la voce grossa con i cittadini e le maestranze e loro non sanno nemmeno gestire una banca dati; ovvio la colpa la daranno a a quelli del software perchè con 12 MILA ) ho dico mila ) dipendenti , tutte le attività sono date fuori per avere a chi dare le colpe.

Regione lazio ! manda un controllo alla sede e gira le scrivanie !

Comune di Roma ! fai bene a ritenere che il trasporto resti puibblico, ma pulite queste stanze dei bottoni e chi ora stà seduto mandatelo a controllare i biglietti o chi scavalca o in biglietteria a prendersi le urla di chi ha pure ragione .

ADUA ha detto...


Biglietti falsi, duplicati clonati, scamdali che si ripetono immutati come diceva il Guicciardini.

Il ciclostile delle scrivanie, il balletto degli uffici, il girotondo dei capi, dei vice, delle micro e macro strutturazioni.

Cambiano gli operai ed i fornitori con le gare d'appalto ma i capi MAI davvero , si passano solo la staffetta.

Sbaglia chi sta in stazione o nell'autobus, sbaglia l'addetto, sbaglia il fornitore ma i Tycoon in sede non sbahliano mai.

Bravo benito, concordo anche io con te, ma aggiungo:

INVIAMO ALL'UFFICIO RECLAMI DEL SITO O SU CARTACEO SEGNALAZIONI RICONDUCIBILI UNA VOLTA TANTO ALLA DIRIGENZA SCANDALOSAMENTE INCAPACE.



Gaetano ha detto...


Per come la vedo io che vengo da Firenze è solo sciatteria del personale delle biglietterie che riflette quello delle dirigenze.

Lotta alla evasione ? ma per favore è come quella a chi non paga le tasse che lo stato mette in bilancio, tutta fuffa .

Mi meraviglia però che la REGIONE LAZIO ed il COMUNE DI ROMA tengano ancora gli stessi d i r i g e n t i scandalosi di sempre e che quando raramente li rimuove li lascia in posizioni in gradio di continuare a far danno.

Guardate che è facile, dirigente del servizio titoli di viaggio,il dirigente della controlleria e il dirigente del servizio evasione tariffaria, dovrebbero i primi DESTINATARI di un richiamo scritto da parte della Regione e del Comune di Roma e messi nella condizione di giustificarsi senza cercare di dare le colpe a terze parti od alla parte subordinata della filiera che si deve prendere le loro colpe e se insufficienti,gli si faccia la sanzione da allegare contratto vincolandolo al proseguo della collaborazione.

E quando si dice E IO PAGO in questo caso si dovrebbe aggiungere parlando di Dirigenti, MA QUANTO CI COSTI ?

Ragioniere ha detto...


E proprio vero, i DIRIGENTI di queste Aziende che fanno i padroni con i soldi presi dalle tasche dei cittadini come tasse ADDIZZIONALI e Regionali e Comunali la SVANGANO sempre.

E ora che la Regione Lazio e che il Campidoglio difendano i contributi che gli danno e chiedano conto ai Dirigenti ed ai loro consiglieri che si sono messi vicino, del danno che procurano alla immagine del servizio ed ai cittadini.

Fate una gara d'appalto al minor costo per i Dirigenti come si fa per le lampadine o il taglio dell'erba e soprattutto caro Presidente e caro Sindaco, CONTROLLATE il controllore e non accettate più scuse che la colpa è semppre di altri o dell'operaio svogliato.

Asilo politico ha detto...


Vabbe tutta sta storia pe 7 euri co tutti quelli che se dice se so fregati in sede con quelli duplicati ?

Vedrai che tra poco i dirigenti scenderanno in campo e per due o anche tre ore di un tal giorno; li vedrete addirittura sull'autobus o nelle stazioni schifati a contatto con addetti alle Stazioni ed i capolinea ed controllori ( se li trovano perchè sarà tipo giocare a nascondino ) e se la cosa non funziona ci sarà sempre con chi prendersela.

Vabbe dai mo state a fa i pignoli.

La vera tragedia e che finito er giubileo se vanno i sordati e mo valla a fa la lotta all'evasione; se i soldi non fossero i nostri sarebbe da battergli le mani.

smilja ha detto...

Non sarebbe più utile e anche più civile segnalare disfunzione i e anche dubbi al comune invece che sparlarne sui social?

Anonimo ha detto...

Sparlarne?
Ma voi state male.

fracatz ha detto...

ma quarda che nel cippe c'è memorizzata la foto del titolare, se no perché vogliono due foto quanno che richiedi la tessera??

Anonimo ha detto...

Certo che ne pubblicate di stronzate pretestuose. Lo scrivo qui perché su Facebook mi avete bloccato, semplicemente perché ho postato argomenti, link e report che falsificano le cazzate che sparate. Siete la perfetta dimostrazione del fatto che qualcosa non va; siete voi, e le cose come voi, il problema della città.

bat21 ha detto...

http://www.ilsussidiario.net/News/roma/2016/11/8/SPILLO-I-numeri-che-non-lasciano-scampo-all-Atac/732043/ Questa società va solo azzerata, licenziati tutti e dato in gestione il servizio a qualche grande realtà estera.

Anonimo ha detto...

Esatto, bat21. Ma per farlo bisognerebbe commissariare intanto l'ATAC, poi tutto il comune di Roma, con un commissario duro e deciso, con pieni poteri e carta bianca. Ma chi te lo fa?

Anonimo ha detto...

Caro tonelli,

Vengono postati tanti articoli interessanti, ma i romani proprio non ce la fanno a cambiare mentalità.

Non sarebbe percaso l'ora di fare un bell'articolo dove metti a confronto quanto pagano i romani di imposte e addizionali rispetto al resto d'italia?

Non sarebbe percaso l'ora di rendere pubblico questo furto planetario?

Giusto per fargli capire che oltre che vivere in un sistema di merda, lo pagano anche caro.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

@9:16PM

Questa è l'opzione più veloce ed efficace, ma in alternativa è sufficiente che Roma non riceva soldi dallo Stato e ATAC morirà da sola. La differenza col commissario è che ci vuole tempo e nel frattempo si passano le giornate alla fermata del bus.

Anonimo ha detto...

Posso confermare che le carte degli abbonamenti date smarrite funzionano regolarmente
Il problema sarebbe facilmente risolvibile, una modifica al programma di gestione entrare (tornelli e parcheggi) che legga il nr di tessera, e blocchi quelle smarrite o rubate, come si fa in tutti gli uffici dove qualora perdi il tesserino di ingresso questo viene bloccato
Semplice
Rimettiamo il bigliettaio come c'era quando andavo a scuola...

bat21 ha detto...

Infatti fallimento, licenziamenti di massa e gara internazionale per il servizio e' l'unica exit strategy possibile ma come farla? Il commissario di 21:16 pm andrebbe benissimo ma abbiamo visto che lo stesso Tronca non ha avuto il coraggio di incidere profondamente sull enorme corpaccione morto del pubblico impiego romano e delle municipalizzate. Credo che la morte per asfissia economica sia una valida possibilità: Roma fallisce, la si commissaria e si fa uno tsunami in tutto il settore pubblico e parapubblico azzerando tra le altre cose Atac.

cittadino residente ha detto...

Non vedo un grosso scandalo nel fatto, probabilmente non voluto da atac, ma frutto di sciatteria, che una persona disponga di due tessere uguali. Visto che c'e' la foto, nessun altro potrebbe usarla. Entrare con una tessera altrui o su un bus con una tessera scaduta equivarrebbe a scavalcare un tornello. Anche le Sim, le tessere mediaset, le card dei supermeecati, sebbene non siano la stessa cosa, possono essere in piú copie intestate allo stesso soggetto. Il problema e' l'assenza di controlli per evitare che le usino altri. A me hanno controllato 1 volta negli ultimi 5 anni. In pratica nessuno ha mai acquistato un biglietto per paura di essere beccato.

Anonimo ha detto...

Beh no, però una tessera come questa è personale ed incedibile, per cui, anche se esiste una foto, la tessera in disuso dovrebbe essere disattivata comunque, anche perchè, all'atto pratico, a parte che i controllori sono di fatto un retaggio del passato, anche passassero nessuno di loro controlla la foto. Ma siccome parliamo di un'azienda il cui fine non è "fare trasporto", ma serve a "dare un posto a qualcuno", questi sono i risultati. E non lo dico io: lo disse, scrivendolo pure, un vicesindaco di tanti anni fa.

Anonimo ha detto...

....tra l'altro, la stessa azienda specifica pure che "ciascun utente deve avere assegnata ed intestata a lui non più di una tessera". Ma i primi che fanno una regola, da noi, sono poi i primi che la ignorano.
Ma poi, ma di chi stiamo a parlare? Di una azienda che sopprime corse perchè non è in grado di far manutenzione alle vetture, che non è in grado nemmeno di impedire ad ignoti vandali di deturpare i treni della metropolitana, che se ne frega altamente di ripulirli, che assume gente che definire maleducati e rozzi è fargli un complimento, che ha una valanga di debiti, che se ne frega di fare controlleria, tanto paga il sistema e/o i fessi...ma che pretendiamo?

Anonimo ha detto...

E' vero, il "trasporto" è solo una noiosa secondaria incombenza per ATAC.
lo SCOPO PRIMARIO, e lo sanno tutti, è "dare un posto a qualcuno" con tutto quello che ne consegue sul disastro economico e la vergogna della qualità del servizio

Anonimo ha detto...

Francamente pensavo che, almeno sulle metro, un controllo dati di questo tipo ci fosse. e comunque dovrebbe bastare la timbratura in entrata per fare tali statistiche, anche perché solo sulla B1, al momento, esiste timbratura in uscita.
Altrimenti davvero, ognuno può richiedere duplicati ed avere due tessere al prezzo di una.
Spero che chi ha scritto l'articolo si sia preoccupato di avvisare l'Atac.

tycoon ha detto...


Ma secondo te chi fa i biglietti clonati e lascia attive le tessere smarrite puo darti una statistica ? chiedi quanti dirigenti e quanti armadilli appesi a loro ci sono, fatti fare questa di statistica; gli dai ancora troppa fiducia.

Il dirigente , il responsabile di questo disservizio ? a casa , lo licenziamo noi che ci mettiamo i soldi che siamo il suo datore di lavoro .

Mompracen ha detto...


Paga solo la coda, la testa mai eppure si sanno; la Regione Lazio dovrebbe pretendere chiarimenti ma non al dirigente del servizio che di sicuro darà la colpa a qualche impiegato,ma facendo un controllo esterno e poi via chi sbaglia, capo in primis.
qui cè sia la responsabilità di chi piglia soldi per gestire le biglietterie, chi il software, chi la l'antifrode e la anti evasione tariffaria come la chiamano.

Basta ! bisogna metterli difronte ai loro danni ! lo spot mediatico ormai non fa piu presa, l'autoreferenzialità fa ridere, i risultati della mal gestione sono evidenti e se parli con gli addetti che ci sono da anni ti dicono che hanno visto tra fusioni ed accorpamenti il cannibalismo allo stato puro.

Educazione civica ha detto...


L'impiegato e l'operaio è anche esso partecipe della disfatta, perchè ha visto e non ha detto troppo preso dalla cuccia, il sindacato idem troppo preso dalla ciotola e i capi piu scaltri hanno messo i croccantini .

ha si i viaggiatori, loro ci mettono i soldi.

Via le poltrone; fai il trasporto ? cammina .

Anonimo ha detto...

Figurati se hanno un qualche tipo di anagrafica, ti devi portare gli scontrini appresso. Che peracottari!

Anonimo ha detto...

cazzo te frega dell'abbonamento se poi hai stazioni senza nessuno e con i tornelli aperti...

dottorpicardo ha detto...

Sicuramente ATAC ha un sistema centralizzato e i tornelli si interfacciano col sistema, perché se l'abbonamento scade o viene rinnovato on line i tornelli recepiscono l'informazione e si comportano di conseguenza. Magari il server invia di notte le liste degli abbonamenti validi... Il fatto che ora siano entrambi validi simoatra ulteriormente che il sistema anagrafico c'è... Sicuramente non è usato al 100%

Anonimo ha detto...

Io l'ho rifatta pochi mesi fa. Avevo la prima versione, quella blu che non poteva essere ricaricata online. Sono andato ad anagnina col modulo compilato, sostituita in tempo reale con quella rossa, senza pagare niente.

Anonimo ha detto...

Per Anonimo novembre 14, 2016 7:50 AM che ha scritto:
"Il problema sarebbe facilmente risolvibile, una modifica al programma di gestione entrare (tornelli e parcheggi) che legga il nr di tessera, e blocchi quelle smarrite o rubate, come si fa in tutti gli uffici dove qualora perdi il tesserino di ingresso questo viene bloccato
Semplice"


Avrei una curiosità: ti sei fermato un secondo a chiederti se le colonnine delle metro leggono effettivamente in numero di tessera oppure si limitano a verificare che siano a marchio Atac per evitare che si usino le tessere del supermercato?
No perché quelle colonnine quando le hanno messe non distinguevano tra un abbonamento valido nella zona A (Roma) da quelli a zona singola validi solo nelle altre, molto più economici, per fare un esempio.
Così, per sapere...

Anonimo ha detto...

Mai sentite tante amenità, ma su che base vengono elaborate tutte queste ipotesi che sono state fatte ?
Perché se qualcuno è dipendente e parla in questa maniera del Sistema è ciuco mentre se invece si parla a titolo di aver letto qualche libro di informatica ha studiato poco o male.
Il sistema di Bigliettazione di ATAC nasce nel 2000 e ieri come oggi ha dei sofisticati accorgimenti che non hanno permesso di clonare nessuna smart card, diversamente dai consorziati Mifare e Calypso che sono utilizzate nel resto del globo, per i biglietti invece essendo tecnologia magnetica un pò come le carte di credito a banda sono facilmente più clonabili ma se leggete bene gli articoli gli infedeli sono stati puniti perché il sistema li ha scoperti e monitorati..
Per quanto riguarda questa storia, il sistema è progettato allo stato dell'arte, poiché la procedura indica che all'emissione della nuova carta, quella vecchia viene inserita in automatico in una lista, che viene distribuita su tutti gli apparati.
Come tutte le procedure qualcuno non ha controllato che tutto sia stato distribuito correttamente od il terminale di convalida non era nelle condizioni di recipire l'aggiornamento.
Succede in tutti i sistemi, bancari, di bigliettazione, per la pay tv o di identificazione.
Il vulnus vero è che la carta duplicata doveva essere ritirata e se smarrita denunciata alle forze dell'ordine.

Ciao

Anonimo ha detto...

Ma siccome ATAC, ormai, è l'acronimo di Attaccatevi Tutti Al Cazzo...ecco i risultati.

Anonimo ha detto...

Infatti, oltre a noi utenti, chi si sta attaccando al cazzo in questi ultimi giorni è Trenitalia Lazio, che a quanto pare vorrebbe nuovamente uscire dal consorzio tariffario integrato Metrebus perchè Attaccatevi Tutti Al Cazzo, a quanto sembra, non le versa la sua parte di introiti, e conseguentemente Trenitalia si è, appunto, rotta il cazzo di doversi attaccare al cazzo...questo la dice lunga.

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