Acquisti di Natale fatene solo al centro commerciale o fuori Roma. Un video spiega perché

29 novembre 2016

Camion bar trasformati in negozi di pelletteria scadente, autovetture parcheggiate che diventano espositori per merce venduta da clandestini abusivi, marciapiedi infrequentabili a causa degli ambulanti "regolari", insegne dei negozi nascoste dai mutandari, banchetti improvvisati che vendono ogni genere di articoli di fronte a negozi che pagano cifre allucinanti d'affitto e di tasse. Panciere, mutandoni, pigiama. Il tutto in un contesto fetente di sosta selvaggia, illuminazione scarsa e tetra, illegalità diffusa e oceani di munnezza, furgoni che rendono la strada fisicamente separata dai suoi marciapiedi e catalizzano sui passaggi pedonali il tanfo dei gruppi elettrogeni.

C'è il centro, poi c'è Prati, poi ci sono le consolari. Ma la zona di Piazza Bologna non è assolutamente da meno quando si parla di shopping signorile, di case alto borghesi e di atmosfera affluente. Peccato che negli ultimi anni gli ambulanti abbiano completamente cambiato i connotati a quest'area che dovrebbe essere, per le caratteristiche che ha, totalmente a bancarella-zero. Questo video cerca di mostrarvi come è ridotta la altrimenti bellissima Via Ravenna.

Pare che ancora una buona percentuale di romani non provi alcun raccapriccio e alcuna vergogna a passeggiare (farsi largo nella immondizia loro lo chiamano "passeggiare") in questo contesto. Poi ci sono tutti gli altri che hanno capito e che non ce la fanno. Hanno smesso di uscire, di comprare cose in città, di fare una normale passeggiata. Rimandano a quando sono fuori città o ricorrono ai centri commerciali: lì non c'è abusivismo alcuno, non c'è puzzo di marcio e di fetenzie, non c'è evasione fiscale, lavoro nero, l'illuminazione e la sicurezza sono più che decenti e i si può rilassare 10 minuti senza stare sempre calati in questa atmosfera sciatta e angosciante che rende brutto chi la vive.

Ecco come siamo ridotti. A fare l'elogio dei centri commerciali, luoghi atroci ma molto meno atroci di come è stata ridotta la città di Roma. Comprare in questo contesto significa soltanto complicità. Non portate soldi in queste strade. Non li portate alle bancarelle, non li portate agli abusivi, non li portate neppure ai commercianti normali. Nessuno ha ancora capito perché non si ribellano, perché non bloccano le strade e non impugnano i forconi. 
E badate che il video non rende assolutamente bene. 

Naturalmente una delle strade per risolvere questo stato di cose è la Direttiva Bolkestein, l'unico strumento che può permettere all'amministrazione comunale di pianificare e di decidere: "nel Secondo Municipio, così come nel Primo gli spazi per gli ambulanti saranno zero". Chiaro che se se ne vanno le orripilanti bancarelle regolari, coi loro furgoni e il loro tanfo di cherosene, poi se ne vanno (o è più facile controllarli) anche gli abusivi che si accodano solitamente laddove c'è già degrado commerciale. Questo è il ragionamento che questa amministrazione è nelle condizioni di fare, ma si pensa ad approvare riforme per sostenere il NO alla riforma della Costituzione. 

Uno stato di cose a cui tutti dovremmo ribellarci. Un modo per farlo è modulare i propri consumi: non spendete una lira in queste strade finché non saranno sistemate. Portate i vostri soldi altrove, o fuori Roma o ai centri commerciali. 

66 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

non capisco il titolo : perchè nei negozi normali dentro Roma non si possono fare acquisti ?

Anonimo ha detto...

cioè fatemi capire : non solo i commercianti sono danneggiati da bancarelle straripanti ma anzi, proprio perchè sono danneggiati da questo tipo di ambulantato, qui consigliamo ai cittadini di non andare nei negozi che sono vittime ?
In questo modo in quelle strade chiuderebbero i negozi ma rimarrebbero solo i bancarellari ! L'esatto opposto di quello che questo blog sostiene da sempre, o no ?

Anonimo ha detto...

forse si intende stimolare, provocatoriamente, anche i negozianti a ribellarsi a questo stato di cose... Però io credo che - pur essendo ormai dominande il modello delc entro commerciale - la desertificazione delle strade dal commercio tradizionale (il "negozio") le rende più insicure. Alle cosiddette "bancarelle" dovrebbero essere destinate aree specifiche, non i marciapiedi, cosiccè il negozio viene di fatto coperto dalla bancarella (e parlo di quelle regolari) e l'insegna diventa invisibile, come la vetrina.

Rosino ha detto...

Per Anonimo 4:50

Il consigli è chiaramente una provocazione. I negozianti regolari, come detto centinaia di volte, sono grandi responsabili dello scempio non avendo mai protestato contro i mutandari che li stanno uccidendo.

Anonimo ha detto...

domanda : ma se l'ambulante è "regolare" (come appunto l'articolo dice) perchè prendersela con lui o, ancor di più, con il commerciante della strada, punendolo con l'abbandono della via da parte del cliente ? il problema sta appunto nelle regole e in chi le fa o le ha fatte finora. Un cittadino residente non avrebbe titolo, anche solo come interesse soggettivo, a ricorrere contro atti autorizzatori amministrativi che consentono o non pongono rimedio a un simnile disordinato spettacolo quando sono in violazione delle regole comunitarie ?

Anonimo ha detto...

diciamo allora che è una ribellione dei clienti, ma poi sono gli stessi che si fermano a compare dall'ambulante perchè i prezzi sono (o sono ritenuti) più bassi.
Non capisco perchè non collocare gli spazi per l'ambulantato in punti dove adesso non ci sono negozi, anche perchè, se ben ordinati, renderebbero più vivaci zone morte.

Anonimo ha detto...

4:59 perchè gli ambulanti non vogliono andare dove non ci sono negozi, in quando perderebbero potenziale passaggio e clientela. In verità credo che attrarrebbero gente, ma non penso che siano disposti a rinunciare, specialmente se possono contare su titoli autizzativi. Siamo nella città in cui dietro piazza del popolo non si riesce ad allontanare gente che occupa abusivamente un palazzo da una decina di anni, figurarsi spostare chi invece ha un titolo autorizzativo rilasciato dai comuni anni e anni fa.

Anonimo ha detto...

Il problema è un altro mi sembra. La gente va dagli ambulanti perché fondamentalmente non ha una lira per andare nei negozi. Andate a comprare un paio di pantaloni o un pullover in una boutique, poi mi dite quando pagate rispetto all'ambulante.
Le bancarelle hanno iniziato a proliferare quando romani e non romani hanno iniziato a disertare i negozi tradizionali perché troppo cari. Quindi o si va nella grande distribuzione oppure se nel quartire la grande distribuzione non c'è oppure è lontana e scomoda, si va dal bancarellaro.
Piazza Bologna è (era) una zona abbastanza benestante e i negozi si adeguavano. Ora quei negozi che pagano fior di affitti non possono fare concorrenza ai bancarellari. Possono contare solo sulla qualità, ma al romano medio, come in tutte le metropoli del mondo, la qualità del vestire interessa relativamente. A Verona, a Rieti, a Salerno conta vestirsi in un certo modo; a Roma, come a NY o Parigi la gente va in giro come gli pare e come può.

Bisogna aumentare il livello di benessere generale se si vuole che la gente riprenda a spendere nei negozi. E forse bisogna anche pensare a un ricambio tipologico dei negozi.

Anonimo ha detto...

Il grande piano di sviluppo 5S procede a pieno regime, una città dove tutti saranno bancarellari, pastori, cartellonari, dipendenti comunali imboscatissimi.

Anonimo ha detto...

Perchè invece, prima dei 5S le cose andavano a gonfie vele... dobbiamo riconoscere che i politicanti - btavi a chicchiere - nella prassi amministrativa poi fanno tutti pena e quando si dice tutti si indende veramente tutti !

Anonimo ha detto...

piazza bologna è una zona di studenti fuorisede, che convivono in case affollate dove pagano una fortuna per stare in una stanza (a volte condividendo pure quella) e in nero. Altro che benestante, roba del passato...

Anonimo ha detto...

Caro signore che scrive questo articolo. Quello che lei scrive é un grande minestrone e un bel discorsetto per chi di queste cose non ne sa niente. Sta diffamando pubblicamente tutti gli ambulanti paragonandoli furbescamente agli abusivi che sono un altra cosa. Non tutti lavorano come lei dice "nella monnezza"e cmq le leggi e le autorità competenti ci sono proprio per controllare questo. Per non parlare del fatto che lei si trova a elogiare i centri commerciali che sono tutti uguali caro mio e sono sempre delle stesse multinazionali. Per quello che potrei sviluppare da questo spunto potrei scrivere per ore.Io pure lo pretendo il decoro sulle bancarelle ma questo non vuol dire appoggiare la Bolkestein veramente lei o molto mal informato o fa finta.(Penso piu la seconda)

Anonimo ha detto...

NO BOLKESTEIN !!!

Anonimo ha detto...

Avete fatto il video degli ABUSIVI. Il video delle mancanze del controllo e del mancato intervento della polizia amministrativa. Il video dei tappetini e dei banchetti improvvisati. Il video di come è stata ridotta Roma dalla politica assistenziale/demenziale di Marta Leonori, Ignazio Marino & C. che tanto osannate da questo blog delirante. Il video dello schifo che avete lasciato all'amministrazione 5 stelle. Il video del vostro asservimento ai poteri forti. Siete e resterete ridicoli !!!

Anonimo ha detto...

L'articolo non fa altro che deununciare LO SCHIFO IMMANE che tutte queste bancarelle apportano e apporteranno a dismisura nel futuro se non si da UNA BELLA REGOLATA a tutto questo immondo settore.

Hai voglia a dire "so padri de famija", "so poveracci": MA COSA? Scontrini fiscali? ZERO. Chi c'è al banco? 95% un bangladino (e smentitelo!!). E posso continuare per ore.

Basta, BASTA. Non se ne può più di vivere in questo SCHIFO in cui tutti noi cittadini paghiamo lo scotto e la tristezza di essere soggiogati a costoro che, chissà come, chissà perchè... ottennero una licenza... Intanto, lo schifo delle condizioni abitative delle strade, di chi ci abita, degli stessi commercianti tartassati, attanaglia e rende Roma una città da VOMITO.

VIVA la BOLKESTEIN, e che sia APPLICATA.

Anonimo ha detto...

oggi Campo de' Fiori senza mercato, tutti a "scioperare" contro la Bolkestein....

questa citta' fa veramente schifo...

Anonimo ha detto...

Sei un ridicolo. Sei un prezzolato. La Bolkestein la dovrebbero applicare al tuo stipendio da parassita.

Anonimo ha detto...

Che schifo, solo in una citta' merdosa come roma.
Comunque, chi compra mi sa sono anche le calabresi calabrotte che abitano in piazza calabria, spendono 500 euro per una singola seminterrata le furbe, poi e' chiaro che non gli rimane niente per i vestiti, ppi il resto saranno rumene che fanno le pulizie o badnti ucraine, ecco chi compra.

Anonimo ha detto...

Per anonimo delle 5,38.
Hai ragione fino ad un certo punto. I negozi che vendono merce economica ci sono, ma soffrono la fortissima concorrenza delle bancarelle in quanto il negoziante parte svantaggiato dal dover pagare l'affitto delle mura. Quello che paga un "regolare" bancarellaro in 1 anno lui lo devo pagare ogni mese. Prova a fittare un negozio di 50/70 mq in una zona comm....... oltre a dover pagare INPS INAIL Irpef stipendi e tutta la compagnia cantante..... guerra persa in partenza.....

Anonimo ha detto...

Bancarellari di merda, evasori e venditori di schifezze, lasciano solo immondizia ovunque si accampano e rendono la città una fogna, fatevi un giro in qualsiasi posto europeo e ste merde ambulanti non le trovate! L'unica speranza è la legge europea che sti coglioni di politicanti che abbiamo già chiedono la solita deroga italiota.

Anonimo ha detto...

Ecco, scioperate, cosi almeno si CAMMINA sul marciapiede.

Anonimo ha detto...

i romanari sono tutti per la raggi e votano tutti no al referendum
lo ha detto oggi il consiglio comunale di roma, altro che riforma del commercio
romanari fa rima con mutandari

Anonimo ha detto...

Tanto chi vuoi chr gli dia retta scusa? :D

Anonimo ha detto...

Gli ambulanti portano gente anche ai negozi! Io lo so per certo! Le strade con le bancarelle brulicano di gente!E queste persone vengono attratte dalle vetrine dei negozi! Purtroppo non dipende dalle bancarelle la perdita subìta dai negozi su strada, ma proprio dalla grande distribuzione (centri commerciali), che sono percepiti più sicuri (telecamere, addetti alla vigilanza e niente strade e auto, sono completamente climatizzati e non hanno competitors sulle promozioni. I grandi che sfruttano lavoratori sottopagati e esauriti hanno la meglio sul piccolo imprenditore che ha costruito l'Italia e ora è ridotto a un bocconcino per equitalia o come diavolo si chiamerà ora!

Anonimo ha detto...

Io non credevo che un blog, in un colpo solo, mi avrebbe fatto amare bancarellari, dipendenti AMA e ATAC ma, sopratutto, i vigili. M'avete fatto amare i vigili, grazie per avermi aperto gli occhi.

Anonimo ha detto...

Ma infatti noi vi vogliamo lasciare un duecento licenze per artisti, artigiani, ecco..

Il resto legale o no è da scaricare fuori a pedate

Anonimo ha detto...

La bolkestein è fatta apposta in questa direzione! Quindi non risolve affatto, anzi..!!

Anonimo ha detto...

Tonelli regala l'amore!

Anonimo ha detto...

Terra di nessuno, città fuori controllo.. il terzo mondo.

Anonimo ha detto...

ma chi cazzo ci va più nei negozi di questa fogna di merda! Amazon, Lidl e centri commerciali, non serve altro.

Barone Cicala ha detto...

Il fatto che le proteste dei negozianti regolari non facciano tutta la caciara di quelle degli ambulanti perche', invece di andare ad intasare il traffico con furgoni strombazzanti, le presentano nei modi e nelle sedi apposite non vuol dire che non facciano niente per la situazione.
E dargli addirittura dei corresponsabili della situazione vuol dire solo sparare stronzate e parlare senza conoscere i fatti..
Assurdo...sono quelli piu' danneggiati dalla situazione perche' lo sono due volte, come professionisti e come cittadini e mo' ie tocca pure senti' ste accuse..
Ma poi dico io...anni e anni a dire che uno dei piu' grossi problemi di roma sono le lobbettine e lobbettucce e volete che i negozianti si mettano a fare la stessa robba?
Fate pace col cervello..

Barone Cicala ha detto...

E comunque piuttosto che andare in una merda centro commerciale (incredibile RFS che consiglia di andare nei CC di Roma che sono tutti raggiungibili praticamente solo in macchina..) compro tutto su amazon.

Anonimo ha detto...

Coraggio...a quanto pare il problema delle bancarelle merdose non è solo di Roma, infatti c'è anche in città più civili e meno arretrate come Bologna! Un articolo su Bologna Today infatti parla del problema dei bancarellari, ed un ambulante storica denuncia esplicitamente la liberalizzazione voluta da Bersani come una delle cause delle merdo-bancarelle dilaganti.

L'articolo è qui http://www.bolognatoday.it/cronaca/piazzola-bando-posteggi-2017.html

La denuncia dell'ambulante questa: "E' tutto cominciato con la liberalizzazione prevista dalla legge Bersani - spiega il proprietario di due banchetti da ben 26 anni - da quando quindi gli ambulanti sono stati praticamente equiparati ai negozianti ed è stato possibile cominciare ad affittare i posteggi. E' successo che chi aveva disponibilità ha investito e parliamo in questo caso di medici, commercialisti, notai...tutta una schiera di professionisti non addetti ai lavori che hanno fatto il loro 'affare' mettendo poi a reddito le piazzole affitandole ad altre persone che spesso di sono improvvisate. A quel punto ecco moltiplicarsi i banchetti che vendono qualsiasi cosa e 1 euro, 2 euro, 3 euro...l'artigianato e il made in Italy piano piano si è ridotto e l'usato è stato mescolato al nuovo senza che la cosa sia esplicita. Secondo me il degrado è partito da qui e la soluzione (anche se sappiamo che tanto hanno già deciso per noi) non sta in tagli lineari come hanno annunciato, ma nello studio di tabelle merceologiche come avveniva una volta: mettere un limite massimo per merceologia e magari orientare l'utente andando per genere, dall'abbigliamento alle calzature, dall'oggettistica alla biancheria per la casa".

Anonimo ha detto...

I 5 Stelle vorrebbero uscire dall'Euro, e questo ci porterebbe automaticamente anche fuori dall'Europa (perché una volta che gli facciamo lo scherzetto di non restituire i debiti, col cavolo che ci tengono in Europa). A quel punto addio Bolkestein, così potremo recuperare la sovranità che a loro piace tanto, stamparci la moneta che vogliamo e farci le leggi che ci pare, così niente direttive europee, niente leggi civili, autarchia, autoproduzione, chilometro zero, pomodorini e agricoltura.

Luchino ha detto...

Vogliamo la Bolkenstein. NON vogliamo nessun tipo di bancarella a Roma, nessun tipo.

Le bancarelle nel 2016 possono esistere solo a Calcutta, cioè in città cloaca.

Anonimo ha detto...

Bancarelle nei mercati.

Anonimo ha detto...

Eppure io vi dico la mutanda bancarellara ha il suo perché! Dopo tre volte che la metti si apre un piccolo foro sotto lo scroto e ne traggo infinito sollazzo!

Anonimo ha detto...

i commercianti regolari, in buona parte dei casi sono ereditieri fossili che di imprenditoria non capiscono un cazzo.

Basta vedere che quando sono proposte le pedonalizzazioni sono i primi a opporsi.

Si meritano la merda in cui si trovano.

Anonimo ha detto...

Una città a misura dei romani!

Anonimo ha detto...

è strano come i commercianti si battano contro le pedonalizzazioni (che forse rendono pure più piacevole fare acquisti perchè ti fanno sentire più a tuo agio e rilassato), mentre contro le bancarelle non dicono "ah".......
Misteri del marketing..........

Anonimo ha detto...

Fuga dalla città, i romani se ne vanno: resistono i vecchi. I dati Istat
Per l'Istat nell'area Metropolitana la popolazione è aumentata del 72%
anziani
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Fuga da Roma verso l'hinterland, con la Capitale che assume sempre di più i contorin di una città per vecchi. A dirlo è l'Istat che ha presentato nella sala della Protomoteca del Campidoglio il 'Primo Rapporto statistico sull'area metropolitana di Roma', nato dalla collaborazione fra l'ufficio metropolitano di Statistica e l'ufficio di Statistica di Roma Capitale.

La sindaca ha poi sottolineato la grandezza dell'area vasta di Roma dove "c'è un eterogeneità di situazioni che ci troviamo ad affrontare molto ampia. Si nota come i municipi centrali si vadano spopolando a favore dei comuni limitrofi di Roma. I redditi sono maggiori in centro e a nord e calano se ci si sposta a est. La popolazione più anziana sta in centro. Dunque" il rapporto "è uno strumento in più per fare scelte più oculate e precise".

Anonimo ha detto...

ieri via cola di rienzo e viale parioli erano bellissime senza le cazzo di bancarelle

Anonimo ha detto...

Milano, l'isola pedonale in via Vigevano. I commercianti: "Meno auto e più clienti"Milano, l'isola pedonale in via Vigevano. I commercianti: "Meno auto e più clienti"
(fotogramma)
La proposta di Confesercenti aveva già ricevuto l'ok di Pisapia. Ora tornano alla carica con Sala: "Basta modelli stile corso Buenos Aires che è una specie di highway cittadina: quello non è più un modello competitivo. Ora vince la sostenibilità"

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28 novembre 2016
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Pedonalizzare via Vigevano. Non un sogno lontano, non un'idea fumosa senza appigli nella realtà, ma un progetto che si ispira all'esperienza positiva della Ztl nei mesi di Expo e che potrebbe rilanciare una via che negli ultimi tempi ha perso un po' del suo smalto. La proposta arriva dall'associazione Confesercenti e sarà oggetto di un tavolo ristretto a cui siederanno i commercianti della zona, l'associazione Naviglio Grande, l'associazione area Vigevano Porta Genova, Ciclobby e l'associazione genitori anti smog con il progetto "negozi amici dell'aria".

Anonimo ha detto...

Ma quando lo capiranno anche i commercianti che le bancarelle devono ANDARE VIA e che le strade, specie del centro storico e, ove possibile, nel semi-centro, vanno PEDONALIZZATE?

Basta con questa FOGNA di città da VOMITO con tutto questo SCHIFO di bancarelle.

Anonimo ha detto...

Romaenammerda.

Propongo il cambio di nome al blog.

Francis Drake ha detto...

Condivido pienamente l'appello di RFS a non comprare alcunché dai bancarellari ambulanti, mentre mi lascia un po' perplesso l'invito a non comprare nei negozi che hanno la sfortuna di essere ubicati in zone ormai colonizzate dagli straccivendoli. Non comprendo cosa possano materialmente fare questi poveri negozianti, soprattutto piccoli artigiani o insignificanti gestori di negozi di abbigliamento. E poi, parliamoci chiaro. Già di partenza ci vediamo svantaggiati in quanto siamo geneticamente per lo più un popolo di pecoroni, costretti a lottare con una natura rinunciataria e gregaria. In più ci si metta il fatto incontestabile che da secoli ormai non è più attuabile, in occidente, un assalto ai palazzi stile 1789 o una rivolta popolare con i forconi.
Il problema risiede in una incongruenza ed in una debolezza di fondo della classe politica italiana e di un popolo bue. Anche attuata appieno la Bolkenstein (con tutte le deroghe che in Italia inevitabilmente ne conseguiranno) e anche ipotizzando, in uno scenario poco realistico, la scomparsa degli ambulanti dal centro cittadino, restano comunque porzioni intere di vie cittadine, centrali e semicentrali, occupate da indecorosi bazar, supermarket, parrucchieri e tintorie gestiti da orientali e ritagliati su misura per acquirenti orientali immigrati in Italia che a mala pena riescono a spiccicare due parole in italiano.
A Roma la presenza di stranieri è cresciuta in dieci anni quasi del 160% che, unita alla cospicua presenza di italiani provenienti da altre regioni d'Italia, ha completamente cambiato il volto della città di Roma e, mi dispiace dirlo per i più convinti detrattori dei romani, la città non è migliorata grazie al contributo di questi nuovi residenti, ma è sprofondata nel degrado più nero.
E' inutile metterci tutti contro tutti, in pieno stile italico, additandoci l'un l'altro come i responsabili di questo scempio culturale ed umano.
Siamo proprio sicuri che la tanto decantata globalizzazione ci ha arricchito culturalmente ed economicamente ?
Alla luce di tutto questo, mi sento di lanciare un appello a tutti i romani, vecchi e nuovi, che solo in parte va in conflitto con quanto caldeggiato da RFS: fate lavorare i negozi dei vostri quartieri, affinché i pochi rimasti non decidano di mollare e lasciare quel poco che rimane in vita ad ulteriori bazar, ristoranti cinesi, supermarket del bangladesh, etc....

Anonimo ha detto...

Io prospetto due soluzioni, o quella radicale, volo radente con Apache carico di napalm, o quella più fattibile, spostare le bancarelle nell'area che insiste nel Mercato di Via Catania, che l'assessore Adriano Meloni, magari ci legge, potrebbe avviare un progetto di riqualificazione, dato che tale mercato è praticamente INUTILIZZATO, aperto solo la mattina e la domenica chiuso.

Anonimo ha detto...

Ma, più semplicemente, evitare di comprare da questi straccioni?

Anonimo ha detto...

compro al 90% on line (grazie Jeff). il restante 10% e la spesa alimentare/casa solo presso un centro commerciale, con parcheggio comodo.

Anonimo ha detto...

Giusto l'articolo, in effetti però i negozianti potrebbero ribellarsi, ma forse non ne hanno i mezzi, io frequento spesso via Cola di Rienzo e non riesco a spiegarmi come hanno fatto ad avere il premesso per mettere la bancarelle di fronte ai negozi vicino Coin c'è un restringimento pazzesco e nessuno dice nulla, ma chi glia ha dato il permesso? Mia moglie dice: "se non c'è riuscito neanche Tiffany a farsi togliere la bancarella allora nulla si può.."

Anonimo ha detto...

Grazie alla Bolkstein si potevano spostare ma questa banda di farabutti del m5s in campidoglio ha votato compatta una mozione che la mette in deroga sino al 2020. La prossima volta prima di votare pensate....

Alea ha detto...

giusto boicottare gli ambulanti abusivi e non, ma non vedo perchè non tutelare allo stesso tempo i commercianti locali. Evitiamo di scatenare una guerra tra persone in difficoltà!

Anonimo ha detto...

le mozioni sono atti di indirizzo politico, non hanno alcun valore giuridico

Anonimo ha detto...

bel dibattito... ognuno dice la sua (evitiamo gli insulti però) ma è chiaro che lo status quo non piace a nessuno. Quindi il comune deve svegliarsi e cambiare linea perchè così non va. Il sindaco al secondo turno ha ricevuto più del doppio dei voti della sua lista al primo turno, quindi deve rappresentare TUTTI i cittadini. E mi pare chiaro che da Roma venga un appello al cambiamento, non alla stasi.

Anonimo ha detto...

novembre 30, 2016 12:45 PM

...invece ci vorrebbe proprio la STASI...

Anonimo ha detto...

L'acquisto online e' comodo e fa risparmiare. Per contro, finira' per uccidere le "botteghe sotto casa" (prese a tenaglia con i centri commerciali) moltiplicando lavori sottopagati, per non dire schiavizzanti (vedi cosa scrivono sui centri di Amazon e similari) e i furgoni dei corrieri fermi in doppia fila. I bancarellari CON LICENZA permettono a se stessi e ai loro clienti di sopravvivere. In un paese civile avrebbero appositi spazi a disposizione (magari in un multipiano costruito demolendo un palazzo fatiscente o okkupato) senza intasare strade e marciapiedi. I negozi tradizionali da un lato sono danneggiati, ma nel caos generale vedono forse piu' potenziali clienti (parcheggiati in doppia fila) rispetto a quanti ne vedrebbero in un mondo civile.

Anonimo ha detto...

Bolkstein, ultima speranza.
Come al solito GRAZIE ALL'EUROPA..
SI al referendum
SI alla CIVILTA' EUROPEA

Criss ha detto...

amico, tu non hai capito niente... se a quelli prospetti la possibilità (ovvero li obblighi) a mettersi in "appositi spazi a disposizione magari in un multipiano", quelli si dileguano. E' nella loro cultura mercanteggiare in strada, ancora credi che sono dei poveri con delle aspirazioni migliori? Sei mai stato in medio oriente? Ed hai visto negozi o bancarelle? Ma i veri stronzi non sono loro... i veri stronzi sono sempre QUELLI CHE COMPRANO !!!

cittadino residente ha detto...

Le direttive comunitarie, cosí come qualsiasi altra norma giuridica, non si appoggiano, si applicano, checche' ne dica la nostra sindaca. Altrimenti e' anarchia.

Anonimo ha detto...

i negozianti hanno tutti i mezzi per manifestare se vogliono.

Solo che non capiscono un cazzo. E' piu importante il parcheggio davanti la bottega che la possibilità di avere un passaggio di altri 10000 potenziali clienti grazie alla pedonalizzazione.

Che ci vuoi fare, sono dell'altro secolo.

Anonimo ha detto...

SOLO BOLKENSTEIN SPAZZERA VIA TUTTO QUESTO LURIDUME
SI ALLA BOLKENSTEIN !

Anonimo ha detto...

Il giornalista che ha scritto questo articolo equiparando i bancarellari con i negozi di quartiere forse è lo stesso che qualche tempo fa asseriva che i proprietari dei negozi parcheggiavono la propria auto davanti al loro esercizio intasando la strada?? Complimenti.....

Anonimo ha detto...

Almeno da vietare mi sembrano i generatori autonomi per come sono inquinanti, passargli vicino vuol dire respirarsi zaffate di CO.

Anonimo ha detto...

Non capite questi giornalisti da 4 soldi pur di far parlare e di attirare nuovi lettore attaccano tutti e tutti. Poi è semplice caro giornalista, se ci sono irregolarità la municipale deve fare il proprio dovere e toglierli se questi sono irregolari. Dai che vi dice bene con questi ambulantacci sennò non sapreste di che parlare. Piuttosto del fatto che il primo municipio non ha fatto il bando per la festa della befana? A scusa quelli sono tutti Tredicine ah ah ah

cittadino residente ha detto...

Concordo appieno nel sostenere il commercio di quartiere, unica salvezza per le periferie. Meno sul dire che e' inutile metterci tutti contro tutti, se due righe prima si e' detto che gli immigrati hanno fatto sprofondare la citta' nel degrado piu nero... Anche perche' Roma e' una delle capitali occidentali con meno immigrati.

Anonimo ha detto...

il problema principale è che spesso chi amministra fa quello che vogliono l'elettore.

Non c'è nulla di piu sbagliato, perchè se poi l'elettore è il bottegaio maghinaro, gli fa solo del male.

L'amministrazione deve saper guardare piu avanti del popolo.

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