Alleanza tra Roma fa Schifo e Scooterino. 5€ gratis sulla prima corsa. Ecco come

14 novembre 2016
Questo blog non sfrutta granché il suo enorme successo di pubblico e di critica per far soldi. Anzi troppo poco. Anzi meglio, nulla. Gli unici accordi di tipo, diciamo così, "commerciale" che facciamo sono quelli con le start up relative alla mobilità. 

Noi gli diamo visibilità, invitiamo i nostri lettori (che si fidano di noi, e fan bene!) a abbonarsi ed a provare questo servizio e in cambio otteniamo qualche credito per viaggiare gratis. Tutto lì. Non è molto ma ci serve soprattutto per divulgare in maniera più pratica le idee che teoricamente scriviamo da ormai un decennio. Tra queste, l'idea che la proprietà del mezzo di trasporto non è più così necessaria a Roma per un certo tipo di utenza.

Da questo nascono le nostre campagne per invitarvi ad utilizzare Uber (eccola, è ancora in corso: usatela) e Share&Go (eccola, questa è terminata). In entrambi i casi i numeri sono stati lusinghieri, con centinaia di nostri lettori che hanno scoperto un pezzettino di sharing economy. Ecco perché altre società ci chiamano per fare questo esperimento assieme. L'ultima è stata Scooterino e abbiamo aderito con grande gioia perché si tratta di una start up per una volta romana che ha avuto un'idea geniale e che merita di crescere (tra l'altro hanno appena adesso raccolto un nuovo round di finanziamento da 500mila euro): sostanzialmente un Bla Bla Car ma solo per condividere il "posto dietro" del motorino. Straordinario nelle città dove spesso il tempo è buono e dove si fa grande uso di scooter come Roma.
“Il nostro obiettivo è potenziare al massimo l’efficienza della mobilità condivisa in città” - spiegano Oliver Page e Francesco Rellini, co-founders della start-up romana - “per questo stiamo già raccogliendo adesioni di aspiranti scooteristi in altre città, prime fra tutte Genova, Milano, Firenze e Napoli, per dare vita alla più grande community di ridesharing su scooter in Italia”.

Si, ma sulla sicurezza? Come diavolo mi dovrei fidare di un tipo che mi porta dietro di lui in moto? “Riteniamo sia necessaria per  creare  una comunità solida e che ispiri fiducia” - ricordano i co-founders - “per questo motivo, prima di accettare uno scooterista nella nostra community ci sarà un incontro per convalidarne l’identità. In più è richiesto un minimo di 21 anni, una patente valida, un’assicurazione in regola, e uno scooter omologato per due e in buone condizioni”. Insomma dopo tanti mesi di operatività non è successo niente di male. 


Di Scooterino abbiamo già parlato qui, questa volta però c'è di nuovo Oliver Page in persona (una figura mitica tra gli startuppari romani, italiani e internazionali) che in video ci racconta questa convenzione e, appunto, la convenzione e le schermate qui sotto per capire come funziona. 


12 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Round di finanziamento da 500.000 euro fatto da chi ?
Non è che è l'ennesimo sfruttamento di fondi pubblici/europei per avviare una "geniale idea" che si esaurisce in una bolla di sapone, dopo che sono finiti, in un modo o nell'altro, i soldi ?

roby.roma ha detto...

questa la vedo male, pochissimi si fiderebbero a salire dietro ad uno scooter nel caotico traffico romano. E poi il solito dilemma, un conto noleggiare un veicolo e guidarlo, un conto è salire su un mezzo guidato da un conducente NON PROFESSIONISTA, in termini pratici e legali, vista la mancanza di titoli. Per non parlare poi del compenso, inquadrato come?

roby.roma ha detto...

comuqnue in mezzo a tutte le genialate manca ancora a Roma un BIKE sharing serio, anche con bici elettriche, non risolviamo granchè facendo girare altre auto e motorini anche se condivisi.

Anonimo ha detto...

Uno scooterino...

Edith Frolla ha detto...

mi accodo alla domanda posta da altri utenti del blog: 500'000,00 euro finanziati da chi ? da risarcire a chi e in che modo ? credo sia questa la "geniale idea" del buon Oliver.

Anonimo ha detto...

Appunto. Mi sembra un'iniziativa velleitaria destinata al fallimento. Ma davvero spendereste dei soldi per salire sullo scooter guidato da uno sconosciuto nel traffico di Roma ? Senza aver fatto testamento ?

Anonimo ha detto...

Mi sembra veramente una bella iniziativa. Non vedo l'ora di girare nel traffico di Roma abbracciato a uno sconosciuto e con in testa un casco indossato da chissacchi.
Ma è prevista un'assicurazione della "ditta" che copre il trasportato o devo fidarmi di chi guida ? Ovvero che abbia una vera assicurazione in grado di risarcire eventuali danni ?

Anonimo ha detto...

Gli scooter come le auto le dobbiamo rottamare ed avere un servizio di trasporto pubblico efficiente ed efficace.

Come piace dire a ROMA FA SCHIFO questa roba è adatta a Calcutta

Anzi è la cosa peggiore mai vista tra i tanti post di degrado. Avoja a fare grafiche super cool e di tendenza, sta roba non è nemmeno share economy è quarto mondo... con quella cuffia in testa...

Pulciari



Anonimo ha detto...

Cioè spiegatemi il risció abusivo che non ha l'app è sporco e cattivo invece sguderino che non se sa da dove spunta,ne quanto costa, ne quanto paga i suoi dipendenti e che ovviamente opera senza alcuna licenza è un'idea rivoluzionaria. Ma andatevene affanculo.

Anonimo ha detto...

E destinare tutti quei soldi a qualcosa di più utile della fame di notorietà di 4 ragazzetti , No eh!?

Anonimo ha detto...

Se non avete mai provato Scooterino non parlate, non sono 4 ragazzetti che dall'oggi al domani creano un'app con un servizio utile e comodo che ti salva dai mezzi che non funzionano, li aspetti per ore alle fermate e saltano pure la corsa. Scooterino ti fa risparmiare tempo, invece di rimanere imbottigliati nel traffico. E' un'applicazione pensata su un vero problema che affligge molte persone. Ti salva dallo sciopero come quello di ieri.
Prima di parlare e sputare sentenze informatevi e provate Scooterino.

Anonimo ha detto...

Si tutto bello. Specialmente la cuffia (monouso?) e vivere l'esperienza di evitare le buche di Roma su un motorino guidato da uno sconosciuto.Peccato che le tasse le pagano in Lussemburgo.

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