"Torno da Los Angeles e ho a che fare col parcheggio Atac dell'Auditorium...". A proposito di malattia dei romani per l'auto

30 luglio 2015
Mi chiamo Lorenzo Mazzè. Sono nato e vissuto a Roma fino a 4 anni fa quando mi sono trasferito a Los Angeles. Ovviamente torno spesso per venire a trovare la mia famiglia e i miei amici. L'altra sera un mio caro amico mi invita ad andare a vedere lo spettacolo di Gigi Proietti alla Cavea dell'Auditorium.

Arrivo con largo anticipo in zona Auditorium per paura di non trovar parcheggio. Arrivato scopro con gioia che l'auditorium sembra dotato di un bel parcheggio multipiano che rende la vita più vivibile e ordinato per quanto riguarda i luoghi con grande affluenza (almeno in USA). Mi sento a casa, ma già un brivido strano mi passa sulla schiena quando entro in una delle entrate, forse perché poco segnalate, forse perché buie, forse perché sulla macchinetta che eroga il biglietto per l'entrata c'e un bel cartello con scritto: "La cassa Accetta solo monete o banconote da 20€". Entro nel parcheggio e scopro che le indicazioni non sono molto chiare, ma essendo totalmente vuoto (!!!) confido di trovare posto molto vicino all'acceso per l'Auditorium. Cerco... e alla fine mi posteggio molto vicino ad una porta con scritto Foyer pensando: che bello mi sembra di essere a casa, finalmente un po di civiltà nelle opere relativamente moderne, i soldi che spenderò per il parcheggio saranno totalmente ripagati dalla comodità!

Esco dalla macchina e comincio a cercare l'accesso al foyer... non c'è nessun accesso al foyer. Bisogna uscire dal parcheggio dalla stessa rampa da cui si entra e arrivare al teatro dall'entrata principale, cosa che mi ritrovo a fare, e noto anche che in realtà solo il parcheggio coperto era vuoto, ma che le persone e le macchine c'erano eccome: parcheggiate alla rinfusa dovunque fuori dal parcheggio regolare. 

Vado al bar prendo un aperitivo e mi preoccupo di rimediare una banconota da 20€ per dopo. Alla fine dello spettacolo rifaccio la strada per il parcheggio col bigliettino e i 20€ in mano... Scopro che per tutto il parcheggio non c'è una cassa funzionante tranne quella del piano B, e che il parcheggio era sì vuoto, ma comunque un centinaio di persone (una minima frazione rispetto a quelle presenti nella struttura) vi avevano parcheggiato, ed erano tutte in fila alla cassa B che accettava solo monete e banconote da 20€. Potete immaginare il delirio: la fila che si estendeva per le scale...
Arrivato alla cassa, dopo 30 min scopro che intanto devo pagare di più a causa della fila, e che la mia sosta costa 8€. 

Dunque infilo la banconota: ovviamente le monete di resto non vengono erogate, contrariamente a quanto annuncia il display. Niente ricevuta per un rimborso, niente personale che si preoccupa del consumatore... niente di niente.

Torno a casa avendo pagato dunque 20€ per un servizio che non c'e stato. Mi sono sentito derubato. Tutto questo, insieme a tutto il resto, fa diminuire sempre più la voglia e il tempo da passare nella mia amata città
Continuate così.
Lorenzo Mazzé


*Caro Lorenzo, 
questo attiene a quella che noi chiamiamo la malattia dei romani per l'auto. Il parcheggio interrato  una cosa residuale, una cosa che usa qualche imbecille, qualche debole, qualche sfigato. Il romano verace che va all'Auditorium ha tutto il parcheggio che vuole sui marciapiedi del Villaggio Olimpico, o nel mitico spartitraffico giusto all'ingresso del Parco della Musica, lato Palazzetto, che ha una portata di diverse dozzine di auto. O ancora verso Villa Glori lungo la strada e nelle rotatorie, anche se è divieto, tanto non controlla nessuno e le strade sono fatte alla romana, ovvero pensate con lo spazietto apposito per fermarsi in divieto disturbando, ma non bloccando, la circolazione. Una roba diabolica. Ma il romanovero è così: tra dare 2 euro al parcheggiatore abusivo gestito dalla camorra e darli ad un parcheggio interrato indovina cosa preferisce? Se togli la possibilità di questa sosta abusiva, brutta e pericolosa avrai la rivoluzione, se lasci invece in abbandono il parcheggio interrato nessuno protesterà.
-RFS

54 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Ma come poteva dare resto se accettava solo banconote da 20€? Dentro la macchinetta ci sarebbero state solo banconote da 20€!!!

Anonimo ha detto...

8 euro mi sembra un'esagerazione. Al di là di tutto, potevano fare un prezzo più umano. La metà sarebbe bastata. Quanto al mancato resto, scrivesse formalmente all'Auditorium ed esigesse un rimborso.

Anonimo ha detto...

il bello è che di questo schifo non risponde mai nessuno e i vigili mai a multare chi posteggia in divieto.. sai che introito per le casse comunali invece sembra che evitino di lavorare laddove serve.

Paolo ha detto...

Confermo la questione delle 20€.
Per quanto riguarda l'accesso al foyer, è dietro ad una doppia porta tagliafuoco.

Non è indicata benissimo, ma assicuro che c'è :-)

Pecora che faceva meglio a restare dove era ha detto...

Convinci i tuoi familiari e amici a trasferirsi a Los Angeles e andate a vivere in un paese civile... cosa ci torni a fare a rovinarti l'anima in questa dittatura comunista del quarto mondo?

In Italia ci potrete tornare tra una decina d'anni quando SALVINI avrà fatto pulizia.

Pecora che brucia i rifiuti ha detto...

Visto che il regime si guarda bene dal dirvelo... pare che a generare l'incendio che ha bloccato Fiumicino ieri sia stato un rogo di rifiuti, e sappiamo bene CHI a Roma brucia la monnezza.

Anonimo ha detto...

A pecora! Evvaffanculo te e salvini !

Anonimo ha detto...

pecora sta attento che arriva l'ariete e te se inkula per bene!

Francesco Grieco ha detto...

L'accesso al foyer c'è, anche se un po' nascosto, il problema è che nel periodo estivo credo che il foyer sia chiuso al pubblico e l'ingresso alla sala è comunque da fuori, se fossi venuto ad assistere ad un concerto invernale non avresti avuto questo problema.
Quanto al discorso "cassa", si è vergognoso, comunque il parcheggio dell'auditorium è in appalto esterno a qualche privato

Anonimo ha detto...

A Pecora a Los Angeles a uno come te lo prendono a turno le gang di afroamericani e latinos e se lo inculano allegramente, altro che white power.

Anonimo ha detto...

ma quale White power ? i più incazzati contro i romeni che rubano sono i romeni onesti i più incazzati contro gli albanesi che rubano sono gli albanesi che lavorano e tutti non si capacitano come questa merda non venga adeguatamente punita.

Anonimo ha detto...

Mi sa che forse non hai ben presente i riots avvenuti nei '90 a Los Angeles. E forse non hai ben chiaro che la situazione da quel punto di vista sta per scoppiare di nuovo visti gli ultimi accadimenti da parte di poliziotti Orbaniani Pecora Style.

Rolando ha detto...

Sono anni che vado all'estero per vedere i concerti boicottando Roma.
Perchè:
-arrivo al luogo dell'evento con i mezzi pubblici
-se è un luogo fuori città, arrivo con la macchina e parcheggio regolarmente assistito da DECINE di stewart
inutile puntualizzare che parcheggiare al di fuori dei luoghi consentiti è FISICAMENTE IMPOSSIBILE data la presenza di divieti e vigili che li fanno rispettare.
-alla fine dell'evento, torno a casa con LA METRO. Se sto in macchina, vengo assistito dagli addetti, il che giustifica ampiamente il prezzo pagato.
Le scene di Capannelle del dopo concerto sono un ricordo sgradevole ma sbiadito...

Anonimo ha detto...

Logica italiana.
Se accetta solo le 20 euro e le monetine (chissà poi perché solo il taglio di banconote che viene più comunemente falsificato) ovviamente dopo 2-3 clienti che pagano in banconote le monete di resto finiscono (dubito che siano in tanti a pagare tenendo in tasca 7-8 euro di spiccioli).
Quindi per un pessimo parcheggio (vista la facilità di accesso), se andava "bene" pagavi 8 euro. Ne hai pagati 20.
Se vieni da Los Angeles magari questa volta ti fregano. La prossima volta che fai ? Altri 20 euro ?
E poi RFS si meraviglia che il parcheggio sia vuoto ?

Anonimo ha detto...

Interrompiamo le trasmissioni per annunciare l'ennesimo immane incendio dell'aeroporto di Fiumicino, coincidente, ma in alcun modo connesso, con l'arresto di quattro persone al porto turistico di Ostia, per un fracco di imputazioni, collusioni mafiose e politiche, Lucarlli e D'Ausilio i primi nomi emersi.
Si evince un certo nervosismo in quel di Piazza Ragusa, ma non è ancora chiaramente desumibile la ragione dello sconcerto degli occupanti abusivi in relazione alle soprannominate vicende giudiziarie.
Buona serata a tutti i gentili blog-ascoltatori.

Anonimo ha detto...

Anvedi questo....e venuto daji uSA e fa lo sborone con li sordi...ma io la mia maghina la parcheggio dove na volta me facevano i pompini i trans.....dietro l'auditoriume....so romano me ne fotto

anonymous ha detto...

ad anonimo 10.28 .... ma vaffanculo imbecille ..!!

Anonimo ha detto...

I ROMani possono pure affondare insieme a quella cloaca di città che hanno costruito. Mentre affondano possono pure continuare a ripetere "c'avete solo la nebbia noi er coloseo" e altre cretinate tra un boccone di merda e l'altro.
Mentre loro tornano al livello africano di civiltà, è imperativo portare via da ROMa le funzioni della capitale, licenziare i ministeriali ROMani ecc.
Per i settentrionali che non lo sanno: a ROMa dopo le 14 di venerdì smettono di lavorare in massa, ecco perché le città del nord sprecano anni nell'attesa di un timbro.
Sono una razza inferiore, ormai ROMa Fa Schifo l'ha definitivamente dimostrato. E agli inferiori non si affida una capitale, questo è ovvio.
D'altronde qualcuno crede veramente che i ROMani possano cambiare la situazione attuale e rimediare al degrado?
C'è qualcuno che lo crede sul serio o che è in grado di dirlo senza scoppiare a ridere? Su, dai, siamo seri.
I figli dei ROMani faranno i camerieri ai figli di chi ha solo la nebbia: è il loro destino ed è inevitabile.

L'avete voluto voi, vi siete messi a 90° da soli. Sono 20 anni che vivete nel degrado senza protestare. 20 anni, nessuno vi ha costretto. Ora vi tocca subire, voi e i vostri figli.

Gilberto Lorenzini ha detto...

Salve a tutti. Io ero, o meglio sono, un romanaro pentito.
Facevo tutte le cose che aggiungono degrado, disgusto e sciatteria alla città più bella del mondo.
Ad esempio ero solito prendere la maghina anche solo per andare a fare colazione al bar dietro casa, mettendo,a in seconda fila.

Non ho mai raccolto una cacca che sia una del mio cane, anzi lo facevo defecare di proposito proprio davanti al portone di un mio conoscente che mi sta sul cazzo. La monnezza non l'ho mai riciclata, ho sempre buttato materazzi pisciati ed usati a fianco dei cassonetti.

Se prendo la metro, e se proprio devo farlo perché mi hanno puntato una lama sotto lo scroto, lo faccio saltando i tornelli. Al lavoro parlo sempre e solo di figa con i colleghi, e chiaramente non manco di fare apprezzamenti anche ad alta voce sulle parti anatomiche delle ragazze che incrocio. Piscio per strada, o nelle fontane dove poi i turisti ignari vanno a prendere refrigerio nelle ore più calde.

Da un po' di tempo seguo questo blog, e complice un viaggio in una capitale nordeuropea, ho iniziato a vedere le cose diversamente. Tutte le attività da pitancropo che svolgevo precedentemente mi fanno sentire male, eccetto nei giorni di luna piena.
Vorrei affidarmi ulteriormente, e per questo mi chiedevo se tante volte aveste fatto un opuscolo, un vademecum o un bignami con illustrato il nuovo codice del romanaro. Sarebbe bene se potessi averne una copia con le figure, le illustrazioni tipiche for dummies tipo quelle che trovi sulle istruzioni di salvataggio negli aerei.

Vi ringrazio per l'eventuale aiuto che vorrete offrirmi.

Anonimo ha detto...

Città peggio di Roma non c'è. ...tra abitanti e politici siamo messi proprio male.
Ps: per gli zingari riapriamo i campi di concentramento.MERDE umane rifiuti della società. ....

Anonimo ha detto...

non tutti i romani sono così ! sono nato e sempre vissuto a roma e la malattia come la chiamate voi del romano per la macchina a me non ha attaccato o forse sono guarito...del resto mi sono reso conto da un po' di anni a questa parte che non può andare avanti così, per cui dove possibile cerco di parcheggiare in modo corretto e se ho la sensazione che il parcheggio sarà un delirio mi organizzo con i mezzi o spesso anche a piedi!
è solo questione di non essere menefreghisti e avere un po' di buon senso. fino a quando in italia regnerà la cultura del più furbo non cambierà mai niente. fin da bambini si viene educati alla furbizia e poi è difficile rendersi che quello che si fa è sbagliato...del resto se per 20 anni siamo stati educati così dai nostri genitori perchè al 21esimo anno dovremmo cambiare abitudini ? di per sè la furbizia non è un male ma è un male come viene interpretata, perchè anche essere onesti significa essere furbi !
un saluto a tutti

Anonimo ha detto...

Pugnettini la trollata falla più corta perché altrimenti la gente si stufa e non legge :(

E appena puoi, speriamo presto, crepa.

Ciao dalla capitale nordeuropea della Norvegia (AHR AHR AHR)

Anonimo ha detto...

San Giovanni, protesta dei movimenti per la casa: barricate e cassonetti in fiamme, tangenziale bloccata, traffico in tilt

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/movimenti_casa_san_giovanni_tangenziale_traffico_tilt/notizie/1493509.shtml

Vogliamo fare un bell'articolo su questi delinquenti bastardi che dovrebbero essere buttati in galera mentre da noi gli si consente di mettere a ferro e fuoco un quartiere creando il panico a tutti quelli che la mattina VANNO A LAVORARE invece di NON FARE UN CAXXO TUTTO IL GIORNO COME QUESTI IMBECILLI????????

Anonimo ha detto...

Siamo nel paese in cui un partito politico, almeno a dicitura ufficiale, che è sel, ha una sede a Roma a'a garbatella che è stata definita dai vigili di "un alto grado di pericolosità per l'ordine pubblico". I "militanti" della casetta rossa - un nome una prospettiva - impedirono l'entrata della polizia.
Secondo Vincenzo Bisbiglia, articolsita del Tempo particolarmente amante delle occupazioni abusive, qui non c'è "niente di grave, in realtà". Un giornalista lodice, un giornalista di un quotidiano nazionale, di un partito di governo.
Niente di grave la barricata anti - forze dell'ordine, niente di grave "alcuni piccoli abusi edilizi e la realizzazione di una cucina laddove non c'era l'autorizzazione per la somministrazione": e che vuoi che sia.
Segue elenco di altre turbative prodotte dalla sede di partito.
Gianluca peciola, il capellone para nazareno di sel inspiegabilmente ancora a piede libero, si dice "molto seccato", e garantisce: "stiamo risolvendo".
Sì, pare che abbiano trasferito la sede di sel direttamente a rebibbia.
Questa è la parte istituzionale di Roma, giornalisti e politici, quella che dovrebbe garantire ordine e giustizia: mi pare che non servano altri commenti.

Anonimo ha detto...

Vanno arrestati. Punto. Non li arrestano perché sono l'esercito della mafia. Punto. Hai voglia a dire che è fantasia. Punto. Se non ci si unisce contro questi schifosi l'andazzo sarà ancora questo. Punto. Una Procura da sola non può lavorare tranquillamente se poi si trova contro la stessa prefettura. Punto.

Anonimo ha detto...

Ecco a cosa servono questi sorci di fogna: anno 1933.

Un edificio grigio e pesante di soli trentaquattro piani. Sopra l'entrata principale le parole: "Centro di incubazione e di condizionamento di Londra Centrale" e in uno stemma il motto dello Stato Mondiale: "Comunità, Identità, Stabilità".
L'enorme stanza al pianterreno era volta verso il nord. Fredda, nonostante l'estate che sfolgorava al di là dei vetri, nonostante il caldo tropicale della stanza stessa; una luce fredda e sottile entrava dalle finestre, cercando avidamente qualche manichino drappeggiato, qualche pallida forma di mummia accademica, ma trovando solamente il vetro, le nichelature e lo squalido splendore di porcellana di un laboratorio

Il mondo nuovo (Brave New World) è un romanzo di fantascienza di genere distopico scritto nel 1932 da Aldous Huxley. È il suo romanzo più famoso e ne sono stati tratti alcuni adattamenti televisivi.

Il libro anticipa temi quali lo sviluppo delle tecnologie della riproduzione, l'eugenetica e il controllo mentale, usati per forgiare un nuovo modello di società. Il mondo che vi è descritto potrebbe essere un'auspicabile utopia ovvero un drammatico limbo esistenziale. Nei fatti il ritratto che ne fa l'autore è distaccato, sebbene a volte traspaia velatamente una cinica esaltazione degli aspetti grotteschi delle varie vicende; più spesso il narratore appare tuttavia interiormente rattristato dalla scena da lui descritta, ed è forse proprio questo il motivo per cui a volte indugia forzatamente negli improvvisi aspetti grotteschi del dramma.

Anonimo ha detto...

Ambientato nell'anno di Ford 632, corrispondente all'anno 2540 della nostra era, il romanzo descrive una società il cui motto è "Comunità, Identità, Stabilità". A seguito di una devastante guerra di nove anni (iniziata negli anni quaranta), l'intero pianeta viene riunito in un unico Stato, governato da dieci "Coordinatori Mondiali". La popolazione ignora il motivo della propria situazione attuale: sa solo che il passato era caratterizzato dalla barbarie. Solo i coordinatori sanno come la presente società sia nata e come fosse in precedenza.

La nuova società è basata sui principi della produzione in serie, applicati inizialmente nelle industrie automobilistiche di Ford alla produzione del "Modello T". Per questo Ford è il Dio di questa nuova società ed il segno della "T" ha rimpiazzato il segno della croce cristiana. Dal disprezzo di Henry Ford per la storia discende anche il rifiuto di studiarla e comprenderla: tutto ciò che appartiene al passato è considerato "vecchio" dalla popolazione. Il 1908, primo anno di produzione del Modello T, è diventato l'"anno uno" di questa nuova era. Lo stesso Ford viene anche confuso con il personaggio di Freud, che nel corso dei suoi studi aveva trattato anche le pulsioni sessuali nel corso della storia dell'individuo, fin dalla nascita: nel libro ne si può vedere il riscontro nel fatto che i bambini vengono spinti a soddisfare queste pulsioni sin dalla più tenera età, onde evitare lo sviluppo di emozioni forti e di attaccamento al compagno.

La produzione in serie viene applicata anche alla riproduzione umana, resa completamente extrauterina. Gli embrioni umani vengono prodotti e fatti sviluppare in apposite fabbriche secondo quote prestabilite e pianificate dai coordinatori mondiali - l'inizio del romanzo si svolge proprio in una di esse - e non esistono più vincoli familiari di alcun tipo ("ognuno appartiene a tutti"). Per impedire nascite naturali, e quindi non controllate, vengono usate apposite pratiche di contraccezione, insegnate ai giovani nelle scuole; neanche più il cognome indica l'appartenenza a una famiglia, dato che ogni individuo può scegliere il nome e il cognome che preferisce.

Gli esseri umani in questa società sono divisi in caste, create tramite un ritardo controllato dello sviluppo degli embrioni ottenuto tramite privazione dell'ossigeno, in modo da influenzarne il futuro sviluppo fisico e intellettivo. Le tre caste inferiori sono formate da gruppi di gemelli identici, ottenute indebolendo gli embrioni fino a farli frammentare.

Anonimo ha detto...

La casta alfa consiste degli individui destinati al comando, i beta coprono incarichi amministrativi che richiedono un'istruzione superiore, ma senza le responsabilità del comando. Le tre caste inferiori sono le gamma, delta e epsilon in grado decrescente di intelligenza. Gli epsilon sono creati e addestrati per occuparsi dei lavori più umili e nelle condizioni più dure senza lamentarsene. In genere, tutti gli individui sono sottoposti a condizionamento mentale per conformarsi al ruolo che ricopriranno nella società. All'interno di ogni casta vi sono poi sottogruppi indicati da plus e minus, che indicano la conformità al condizionamento pre- e post-natale ricevuto, e modulano il successo sociale di ogni individuo. Tutti gli abiti che ogni individuo indossa, anche quando non è al lavoro, sono del colore distintivo della propria casta: per gli alfa è il grigio, per i beta è viola, per i gamma è verde, per i delta kaki e per gli epsilon nero.

Al tradizionale processo di educazione viene sostituito uno di condizionamento psicofisico, che inizia sin dal concepimento. Ad esempio agli individui destinati a riparare i jet in volo è fornito più preparato nutritivo mentre sono posti a testa in giù, per associare tale posizione (solitamente scomoda) al benessere; il processo viene poi proseguito durante l'infanzia attraverso la ripetizione ipnopedica continua di slogan. Il condizionamento viene considerato una pratica normale in questa società, tanto che gli individui usano il termine "condizionato" al posto di "educato". Ognuno viene indottrinato ad amare la propria collocazione sociale, il colore dei Ambientato nell'anno di Ford 632, corrispondente all'anno 2540 della nostra era, il romanzo descrive una società il cui motto è "Comunità, Identità, Stabilità". A seguito di una devastante guerra di nove anni (iniziata negli anni quaranta), l'intero pianeta viene riunito in un unico Stato, governato da dieci "Coordinatori Mondiali". La popolazione ignora il motivo della propria situazione attuale: sa solo che il passato era caratterizzato dalla barbarie. Solo i coordinatori sanno come la presente società sia nata e come fosse in precedenza.

Anonimo ha detto...

La nuova società è basata sui principi della produzione in serie, applicati inizialmente nelle industrie automobilistiche di Ford alla produzione del "Modello T". Per questo Ford è il Dio di questa nuova società ed il segno della "T" ha rimpiazzato il segno della croce cristiana. Dal disprezzo di Henry Ford per la storia discende anche il rifiuto di studiarla e comprenderla: tutto ciò che appartiene al passato è considerato "vecchio" dalla popolazione. Il 1908, primo anno di produzione del Modello T, è diventato l'"anno uno" di questa nuova era. Lo stesso Ford viene anche confuso con il personaggio di Freud, che nel corso dei suoi studi aveva trattato anche le pulsioni sessuali nel corso della storia dell'individuo, fin dalla nascita: nel libro ne si può vedere il riscontro nel fatto che i bambini vengono spinti a soddisfare queste pulsioni sin dalla più tenera età, onde evitare lo sviluppo di emozioni forti e di attaccamento al compagno.

La produzione in serie viene applicata anche alla riproduzione umana, resa completamente extrauterina. Gli embrioni umani vengono prodotti e fatti sviluppare in apposite fabbriche secondo quote prestabilite e pianificate dai coordinatori mondiali - l'inizio del romanzo si svolge proprio in una di esse - e non esistono più vincoli familiari di alcun tipo ("ognuno appartiene a tutti"). Per impedire nascite naturali, e quindi non controllate, vengono usate apposite pratiche di contraccezione, insegnate ai giovani nelle scuole; neanche più il cognome indica l'appartenenza a una famiglia, dato che ogni individuo può scegliere il nome e il cognome che preferisce.

Gli esseri umani in questa società sono divisi in caste, create tramite un ritardo controllato dello sviluppo degli embrioni ottenuto tramite privazione dell'ossigeno, in modo da influenzarne il futuro sviluppo fisico e intellettivo. Le tre caste inferiori sono formate da gruppi di gemelli identici, ottenute indebolendo gli embrioni fino a farli frammentare.

Anonimo ha detto...

La casta alfa consiste degli individui destinati al comando, i beta coprono incarichi amministrativi che richiedono un'istruzione superiore, ma senza le responsabilità del comando. Le tre caste inferiori sono le gamma, delta e epsilon in grado decrescente di intelligenza. Gli epsilon sono creati e addestrati per occuparsi dei lavori più umili e nelle condizioni più dure senza lamentarsene. In genere, tutti gli individui sono sottoposti a condizionamento mentale per conformarsi al ruolo che ricopriranno nella società. All'interno di ogni casta vi sono poi sottogruppi indicati da plus e minus, che indicano la conformità al condizionamento pre- e post-natale ricevuto, e modulano il successo sociale di ogni individuo. Tutti gli abiti che ogni individuo indossa, anche quando non è al lavoro, sono del colore distintivo della propria casta: per gli alfa è il grigio, per i beta è viola, per i gamma è verde, per i delta kaki e per gli epsilon nero.

Al tradizionale processo di educazione viene sostituito uno di condizionamento psicofisico, che inizia sin dal concepimento. Ad esempio agli individui destinati a riparare i jet in volo è fornito più preparato nutritivo mentre sono posti a testa in giù, per associare tale posizione (solitamente scomoda) al benessere; il processo viene poi proseguito durante l'infanzia attraverso la ripetizione ipnopedica continua di slogan. Il condizionamento viene considerato una pratica normale in questa società, tanto che gli individui usano il termine "condizionato" al posto di "educato". Ognuno viene indottrinato ad amare la propria collocazione sociale, il colore dei vestiti che indossa, la vita cui sarà destinato per la casta cui appartiene. Come "rimedio" per ogni eventuale infelicità, alla popolazione viene fornito un medicinale chiamato soma, in realtà una droga euforizzante e antidepressiva, garantendo così un ulteriore controllo della popolazione.
Sotto molti aspetti la società del Mondo Nuovo può essere considerata utopica e ideale: l'umanità è finalmente libera da preoccupazioni, sana, tecnologicamente avanzata, priva di povertà e guerra, permanentemente felice. L'ironia tuttavia è che questa condizione ideale è ottenuta sacrificando le cose che generalmente consideriamo importanti per l'essere umano: la famiglia, l'amore, la diversità culturale, l'arte, la religione, la letteratura, la filosofia e la scienza. In questo senso la società del Mondo Nuovo è una distopia, cioè un'utopia ironica o negativa.

Anonimo ha detto...

Contrariamente a quanto un lettore contemporaneo può attendersi, tra le tecnologie usate per il controllo della società non rientra l'ingegneria genetica. Questo perché Huxley scrisse il testo vent'anni prima che James Watson e Francis Crick scoprissero la struttura del DNA.
I cittadini del Mondo Nuovo non hanno alcuna nozione della storia passata, salvo sapere, per il condizionamento avuto, che nel passato l'umanità viveva nella barbarie e che quello di oggi è il migliore dei mondi possibili. Sanno che gli esseri umani in passato erano vivipari e che esistevano nascite e genitori, ma questi concetti sono un tabù, le parole "madre" e "padre" sono usate come insulti.

Le caste inferiori, prodotte per clonazione, mostrano una forte mentalità gregaria, ma anche gli individui delle caste superiori, dove da un embrione si ottiene un solo individuo adulto, sono condizionati ad accettare il sistema di caste e le consuetudini sociali che discendono da esse. Nel corso del romanzo, spesso i personaggi citano gli slogan imparati durante il condizionamento che hanno ricevuto. È considerato normale essere molto mondani, avere una vita sessuale totalmente promiscua fin da piccoli, allontanare i pensieri negativi con il soma (che ha come unico effetto negativo quello di essere letale se assunto in dosi massicce), praticare sport ed essere, in genere, buoni consumatori. È invece inaccettabile passare del tempo in solitudine, essere monogami, rifiutarsi di prendere il soma ed esprimere opinioni critiche nei confronti degli altri e della società.
Il contrasto[modifica | modifica wikitesto]Se nella prima parte del romanzo viene descritto il Mondo Nuovo, nella seconda si scopre che per ragioni economiche una regione del pianeta non è stata civilizzata come le altre. In un'area localizzata nel Nuovo Messico sopravvive in una riserva rigidamente controllata una sacca di società pre-moderna, mantenuta per ragioni di studio sociale e di turismo a beneficio degli abitanti del resto del mondo.

Qui si incontra il personaggio di John, figlio di due cittadini del Mondo Nuovo - risultato di un errore di contraccezione - partorito nella riserva, dove la madre si è smarrita ed è stata dimenticata durante un viaggio. John cresce nella riserva secondo lo stile di vita degli Zuñi (un popolo di nativi d'America) ed educato secondo una cultura e una religione ibride tra quella Zuñi e quella cristiana latino-americana. La madre gli insegna a leggere e lui rimane molto influenzato dai lavori di Shakespeare, raccolti in un volume finito chissà come nella riserva e scampato alla distruzione dei libri operata secoli addietro nel Mondo Nuovo.

La morale del libro ruota attorno a questo[senza fonte]: in modo da poter garantire alla società un'eterna e universale felicità, questa deve essere manipolata, la libertà di scelta e di espressione limitate, le ambizioni intellettuali e sentimentali inibite. I cittadini sono felici, ma il "selvaggio" John percepisce questa felicità come artefatta e sterile.

Anonimo ha detto...

Contrariamente a quanto un lettore contemporaneo può attendersi, tra le tecnologie usate per il controllo della società non rientra l'ingegneria genetica. Questo perché Huxley scrisse il testo vent'anni prima che James Watson e Francis Crick scoprissero la struttura del DNA.
I cittadini del Mondo Nuovo non hanno alcuna nozione della storia passata, salvo sapere, per il condizionamento avuto, che nel passato l'umanità viveva nella barbarie e che quello di oggi è il migliore dei mondi possibili. Sanno che gli esseri umani in passato erano vivipari e che esistevano nascite e genitori, ma questi concetti sono un tabù, le parole "madre" e "padre" sono usate come insulti.

Le caste inferiori, prodotte per clonazione, mostrano una forte mentalità gregaria, ma anche gli individui delle caste superiori, dove da un embrione si ottiene un solo individuo adulto, sono condizionati ad accettare il sistema di caste e le consuetudini sociali che discendono da esse. Nel corso del romanzo, spesso i personaggi citano gli slogan imparati durante il condizionamento che hanno ricevuto. È considerato normale essere molto mondani, avere una vita sessuale totalmente promiscua fin da piccoli, allontanare i pensieri negativi con il soma (che ha come unico effetto negativo quello di essere letale se assunto in dosi massicce), praticare sport ed essere, in genere, buoni consumatori. È invece inaccettabile passare del tempo in solitudine, essere monogami, rifiutarsi di prendere il soma ed esprimere opinioni critiche nei confronti degli altri e della società.
Il contrasto[modifica | modifica wikitesto]Se nella prima parte del romanzo viene descritto il Mondo Nuovo, nella seconda si scopre che per ragioni economiche una regione del pianeta non è stata civilizzata come le altre. In un'area localizzata nel Nuovo Messico sopravvive in una riserva rigidamente controllata una sacca di società pre-moderna, mantenuta per ragioni di studio sociale e di turismo a beneficio degli abitanti del resto del mondo.

Qui si incontra il personaggio di John, figlio di due cittadini del Mondo Nuovo - risultato di un errore di contraccezione - partorito nella riserva, dove la madre si è smarrita ed è stata dimenticata durante un viaggio. John cresce nella riserva secondo lo stile di vita degli Zuñi (un popolo di nativi d'America) ed educato secondo una cultura e una religione ibride tra quella Zuñi e quella cristiana latino-americana. La madre gli insegna a leggere e lui rimane molto influenzato dai lavori di Shakespeare, raccolti in un volume finito chissà come nella riserva e scampato alla distruzione dei libri operata secoli addietro nel Mondo Nuovo.

La morale del libro ruota attorno a questo[senza fonte]: in modo da poter garantire alla società un'eterna e universale felicità, questa deve essere manipolata, la libertà di scelta e di espressione limitate, le ambizioni intellettuali e sentimentali inibite. I cittadini sono felici, ma il "selvaggio" John percepisce questa felicità come artefatta e sterile.

Anonimo ha detto...

Il risultato sono questi pupazzi assassini e drogati, in vestiti che sono divise da decerebrati, pronti a rispondere a qualunque ordine, ovviamente non ufficiale.
Leggete il libro, è bellissimo.

ALDOUS HUXLEY

IL MONDO NUOVO

MONDADORI 1991

Anonimo ha detto...

Un mondo in cui un quarto di pagina di quotidiano riporta la foto di due pappagalli, con la eclatante notizia che segue: "Le guardie zoofile dell'oipa con un blitz hanno sorpreso una donna che utilizzava due pappagallini come attrazione al fine di ottenere l'elemosina. [pensate quale dramma si stava consumando]. Grazie al regolamento comunale gli agenti zoofili l'hanno sanzionata e hanno sequestrato i pappagalli".
Poi prova a dire che a Roma le cose non funzionano.
Il mondo nuovo, il mondo in cui un pappagallo che se ne sta per i fatti suoi, grazie a gente come la cirinnà, merita un blitz di sue guardie da noi pagate, a differenza di un bambino sfruttato o di un mutilato schiavizzato.
Ecco il mondo in cui uomo e donna sono uguali a bacherozzo e somaro, e tra di loro: il mondo anticipato dai centri sociali.

Anonimo ha detto...

Hai provato con degli ansiolitici a cessione graduale?

Anonimo ha detto...

Le citta’ che funzionano sono fatte di tanti pezzi dove ognuno fa la sua. In questo caso
- chi fa la manutenzione delle macchinette per il pagamento
- chi le rifornisce di monete
- chi sta li’ in caso di problemi non previsti
- chi multa le macchine in sosta vietata fuori
- chi gestisce la struttura che non chiude una porta quando gli pare
- chi progetta la segnaletica fuori per indicare bene le entrate al parcheggio
- chi progetta il parcheggio in modo che l’accesso alla sala concerti sia visibile
- su su fino a chi ha deciso di costruire un auditorium in un posto che non e’ ben collegato

A Roma ci sono problemi in tutti questi anelli della catena. E’ per questo che attribuire le colpe a cittadini contro comune, o pubblico contro privato, non ha senso. Le responsabilita’ sono diffusissime, dove ti giri c’e’ gente che lavora male.

Giovanni ha detto...

Bellissimo il commento di RFS, un capolavoro: la colpa è del romano "ingivile buzzurro cafone" che non usa il parking, e non del gestore che ti INCULA 20 euro a botta con la scusa del resto mancante.
Geniali eh! Il dubbio che la gente parcheggia sui marciapiedi per non farsi INCULARE I SOLDI non vi viene????

Anonimo ha detto...

Sempre pronti a distribuire le colpe agli altri eh, addirittura al progetto dell'Auditorium ora! Partendo da cosa!? Da una persona che ha commesso l'errore di non munirsi di monetine per pagare il parcheggio ed invece ha optato per usare una banconota di taglio medio di valore. Poi capisco non avesse avuto possibilità di prendere delle monetine precedentemente perché era tutto chiuso, no, ha anche specificato che si è fatto l'aperitivo con lo scopo di ottenere una banconota da venti euro da usare nella macchinetta in questione, e non delle monete. Questo qui si è rincoglionito. Manco ha trovato l'entrata del foyer dal parcheggio e stiamo pure a parlarne? Vada piuttosto ad esigere il resto di 12 euro invece di scrivere ad RFS o al Gabibbo. Vai bello vai, comincia pure tu a doverti rompere il cazzo quotidianamente per qualsivoglia cosa basilare, poi me lo vieni a dire se puoi permetterti di fare Mr perfezione qui, o sei invece non ti devi trasformare anche tu in romanaro doc, come ci chiama dispregiativamente RFS.

Anonimo ha detto...

Ma no Giovanni, devi pagare 20 euro per parcheggiare la maghina perché è una maghina e non una bici b-folk che pieghi e riponi nel taschino della camicia.

Anonimo ha detto...

Guarda che stiamo dicendo proprio quello, che c’e’ una serie di cose fatte male da tanta gente che dovrebbe farle per lavoro, e complicano la vita a tutti. Poi se questo ti autorizza a parcheggiare sull’aiuola, vedi tu. La storia delle monetine e’ lo stesso… in inghilterra (che conosco bene) ai parcheggi e’ normale poter pagare con carta di credito, e anche nei negozi nessuno ti rompe l’anima che non hanno il resto, come succede spesso a roma.

Non e’ normale che per spendere soldi devi pagare con le monetine giuste o avere l’occhio di lince per vedere la porta segreta. Ci sono persone e aziende che ci guadagnano da quello che spendi e dovrebbero pensarci loro, nel loro interesse, a renderti la vita piu’ facile come cliente. Che poi sono esattamente quelli che si lamentano della crisi.

Anonimo ha detto...

Questa è Roma! Vuoi la vita semplificata? Giammai! Qui tutto deve essere più complicato, fa selezione naturale e mantiene in forma.
Prendi un vecchio di Los Angeles e mettilo a paragone con un nostro di vecchio. Ne da na pista er nonno nostrano!

Anonimo ha detto...

Mai vista una macchinetta che accetta solo banconote da 20 euro o monetine (che poi finisce per fregarti i soldi). Il gestore è un truffatore.
E questo non giustifica parcheggiare a casaccio, specie se ti puoi permettere di pagare 8 euro in piú nella serata.

Romano ha detto...

Scenni, parcheggia, ricordate 'ndo parcheggi, conserva er bigliettino e poi pè arriva a piedi è 'n viaggio. Quando sei arrivato è finito o spettacolo. E poi te tocca pure de pagà. Perché nun se po' parcheggià fori? Che fastidio te dà? Sempre a fà li precisini!

Anonimo ha detto...

Sgomberano quella feccia di via Caltagirone e di via Carlo Felice!

Anonimo ha detto...

Ma come, anche quando si cita un'eminenza come Aldous Huxley state pronti con il troll che insulta con riferimenti alla psichiatria?
Sembra quasi che abbiate i turni h. 24 di controllo dei blog...terrorizzati da qualunque riferimento ai progetti di repressione sviluppati negli Stati Uniti e nei lager nazisti negli anni'40-'50, le cui tecniche sono state riprese dalle mafie, comprensive dei famosi colletti bianchi e delle frange anarchiche legate ai brigatisti, leggi centri sociali.
Ripeto, mettere davanti alla porta di casa divieto di transito con lupara e squadra e compasso e la scritta "Io non posso entrare"...

Anonimo ha detto...

Per capire a cosa si rifanno i centri sociali, e le istituzioni e i partiti che li supportano, all'interno della piramide mafiosa, vi suggerisco di leggere i seguenti libri di cosiddetta fantascienza distopica:

- Appunto Huxley (1932)

- Il padrone del mondo di Benson (1907)

- Le lettere di Berlicche di C. S. Lewis (1942)

- 1984 di Orwell (1949)

- Il pianeta delle scimmie di Boulle (1963)

Anonimo ha detto...

Esiste poi tutta una serie di altre fonti a cui si rifanno libri, canzoni o film recenti, come The truman show, che cercano di sviluppare lo spunto di un mondo in cui un sistema di controllo impazzito cerca di sostituirsi alla vita delle persone, per il DELIRIO DI ONNIPOTENZA dei controllori.
Il che detto senza addentellati concreti sa di speculazione fantastica sulle novità della tecnologia.
In realtà questo tema torna continuamente a partire dagli inizi del Novecento, perché è noto ad alcuni intellettuali come certi meccanismi di articolata sorveglianza sociale, congegnati dai governi secondo schemi concepiti in sede ufficiale, sono stati poi strumentalizzati dalla criminalità organizzata, che soprattutto in Italia ha numerosi esponenti all'interno delle istituzioni, con risvolti debosciati dovuti al DELIRIO DI ONNIPOTENZA dei responsabili, enfatizzato dalla droga, che in quei circuiti scorre in grande quantità.

Anonimo ha detto...

Un'innovazione nella strategia dei servizi segreti è stata attuata durante la seconda guerra mondiale con l'integrazione delle attività di spionaggio, sabotaggio, guerriglia, attività dietro le linee del fronte nemico se non - addirittura - in territorio nemico (resistenza, guerra parallela, che va sotto il nome di "quinta colonna".
Il creatore dei moderni sistemi di spionaggio può considerarsi il tedesco Wilhelm Stieber(1818 - 1882), che verso la fine del XIX secolo, organizzò vaste reti di agenti di ambo i sessi e di varie categorie sociali dislocati in tutte le parti del mondo e facenti capo a centri periferici, subordinati a loro volta ad un organo centrale, una struttura altamente verticalizzata.

Anonimo ha detto...

Ecco perché gli autori di romanzi così anticipatori sono quasi tutti britannici.

Anonimo ha detto...

Appunto, e hanno vinto la guerra.
Cojone, voi l'avete persa. Perdenti.
Dicevate di essere la razza superiore, invece con quattro bagascie, tre negri, due scianchiati vi hanno rotto il culo. Adesso anche gli ebrei vi vessano quotidianamente, con i loro agenti segreti infiltrati e le loro tattiche di gang-stalking organizzato alla perfezione. Ti conviene arrenderti all'evidenza storica o vivere braccato fino al resto dei tuoi giorni.

Anonimo ha detto...

Eh? vi prego, levategli il litio.
Lo so che senza litio pensate di non riuscire ad andare avanti, che vi avevano assicurato che non sareste stati mai più la spazzatura del mondo, ma i super boss del narco traffico, lo so che vi avevano assicurato che avreste campato a sbafo rifacendovi di una vita di - meritate - vessazioni, ma ormai lo avete capito:

CIAO CIAO OCCUPAZIONEEE
UN BACIO ANCORAAAAA
E POI PER SEMPREEEEE
TI SCORDEROOOOO'
VORRI TROVAREEEEE
PAROLE NUOVEEEE
MA PIOVE PIOVEEEE
SUL MIO SMARTPHOOONNNEEEEE

Anonimo ha detto...

Ah, e incidentalmente, se fosse al controllo di questo blog qualche agente della polizia postale, mi permetto di osservare che il commento delle ore 5,03 PM è ad evidenza il commento di uno dei molestatori organizzati dei centri sociali, che a seguito di un tiro di cocaina mal tagliata ci confessa - certamente dal pc di casa - di essere uno di quelli che predispongono stalking frazionato al seguito della mafia di sinistra - gli ebrei?!- per perseguitare chi si oppone ai loro crimini centrosocialari e immigratofili, su modelli più nobilmente varati in tempo di guerra.
Ma immagino che l'eventuale agente se ne sarà accorto da solo.

Anonimo ha detto...

Me sa che co sti geni pure gli eventuali servizi segreti ebraici cascano male. Comunque grazie per le preziose informazioni, ore 5.03 pm, e curatevi lì in zona centri sociali, mi raccomando, il litio fa venire l'alito pesante, la cocaina le froge da scimmia e lo smartphone l'indice come una spatola.

Vincenzo B. ha detto...

Ciao. Il "niente di grave" era riferito alle contestazioni dei vigili, in relazione alla sproporzionata reazione dei militanti. Mi dispiace, forse non sono stato abbastanza chiaro, anche se poi quelli di Casetta Rossa hanno capito tanto da incazzarsi pure con me ;) saluti

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