Ma come vivete? Manco da Roma da 5 anni e quando torno non riesco più a parlare coi miei amici. (Precedono riflessioni su urbanistica, geopolitica e pianificazione urbana)

22 luglio 2015
Quando parliamo di gestione o pianificazione di un territorio spesso dimentichiamo che esso è a tutti gli effetti una questione geopolitica. Questo termine sempre più spesso abusato, ha in realtà una connotazione ben precisa, derivata da decenni di studi di illustri studiosi e intellettuali che hanno cercato, (riuscendoci bene fra l’altro) di darne una definizione chiara e quasi universale1.
L’approccio che meglio di ogni altro ne dà una definizione esaustiva è quello della suola di geopolitica di Parigi diretta dal geografo Yves Lacoste. Nella sua definizione la geopolitica è

Quella situazione in cui due o più attori politici si contendono un determinato territorio. In questa contesa le popolazioni che abitano quel territorio, o che sono rappresentate dagli attori politici che se le contendono, devono essere coinvolte in questo conflitto attraverso l’uso degli strumenti di comunicazione di massa2.

Dunque la geopolitica non si occupa soltanto delle situazioni di conflittualità tra stati rivali, ma anche di tutte quelle tensioni che nascono all’interno dei confini di ogni singolo stato, per il controllo del territorio e delle sue future evoluzioni.
In questa definizione il territorio della città di Roma di certo non è da meno. Gli elementi per un conflitto geopolitico ci sono tutti; alle elezioni (comunali o regionali ad esempio) due o più contendenti cercano di accaparrarsi il potere facendo leva sui cittadini sfruttando i mezzi di comunicazione per raggiungere il loro obiettivo. Non è forse cosi? Quando andiamo a votare siamo spinti a dare la nostra preferenza sulla base di quanto ci è stato promesso in campagna elettore.
Il territorio è la causa di un conflitto e il controllo e l’appropriazione del territorio sono le finalità. Chi in fine ha la meglio, tende poi a controllare il territorio mettendo in atto una vera e propria “politica territoriale” che lo modella e lo condizioni (nel bene o nel male).
Da ciò si evince il legame stretto tra geopolitica e organizzazione territoriale: dal momento che quest’ultima delinea delle azioni mirate a modificare un territorio sotto molteplici aspetti messe in atto dalle pubbliche amministrazioni.
Per entrare nei dettagli tecnici, l’aménagement du territoire, racchiude in se diversi fattori:
  • Lo sviluppo economico
  • L’ambiente
  • Le infrastrutture
  • Le comunicazioni
  • Le attività produttive che utilizzano la terra come risorsa base
Consiste dunque nell’utilizzo giudizioso e ambizioso dello spazio prendendo in considerazione i bisogni attuali e quelli futuri permettendo così uno sviluppo concreto e armonioso del territorio sulla base delle potenzialità in esso esistenti e delle caratteristiche tecniche e socio-economiche dei presenti3.
Nella visione francese dell’organizzazione territoriale emergono delle caratteristiche che se applicate alla situazione italiana ci renderebbero un Paese da 10 e lode.
L’aménagement du territoire è la ricerca della coerenza che si oppone al disordine, esso punta a ridurre le diseguaglianze tra i territori, ad aiutare gli stessi a sollevarsi dopo un periodo di crisi, a favorire lo sviluppo a lungo termine dei territori e a rendere questi più competitivi a livello mondiale ed europeo. Per rendere tutto ciò possibile sono stati stipulati accordi e leggi già a partire dagli anni Sessanta (era allora presidente De Gaulle). Essi si basano su dei principi fondamentali dai quali l’Italia dovrebbe prendere spunto per le proprie politiche territoriali:
  • Favorire la diffusione e la sostenibilità delle principali città francesi e degli spazi urbani
  • Sviluppare politiche che promuovano l’innovazione dei territori
  • Incoraggiare lo sviluppo della tecnologia digitale
  • Illuminare la classe politica sulle evoluzioni demografiche, economiche, sociali dei territori
  • Migliorare l’attrattiva dei piccoli centri e delle località rurali
  • Valorizzare gli spazi nelle sfide demografiche e climatiche
  • Aiutare i territori nelle loro trasformazioni economiche nel contesto della globalizzazione4

Chiunque sia stato in Francia (salvo Parigi che è un caso a se) avrà potuto ammirare la messa in opera di questi principi.
E l’Italia?
Per quanto riguarda lo Stato Italiano la pianificazione territoriale si è svolta a partire dal secondo Dopoguerra nell’ambito della Pubblica Amministrazione.
L’enciclopedia Treccani definisce Pianificazione Territoriale l’organizzazione di tutti gli elementi di un territorio in connessione con le politiche di sviluppo economico, di cui promuove l’adeguamento degli effetti sullo spazio fisico ai principi di sostenibilità, equità e giustizia sociale5.

LE DIFFERENZE TRA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E URBANISTICA
Oggi giorno in Italia vengono sempre più spesso confuse la pianificazione territoriale con l’urbanistica; in realtà le due cose hanno ben poco in comune: l’urbanistica si occupa di spazio urbano e non tiene quasi mai conto della sfera economica, culturale, sociale, geografica, etc…
Questo avviene perché in Italia la pianificazione territoriale non è mai stata oggetto di un attento studio di analisi a livello interdisciplinare, tanto che spesso si è venuta a confondere con l’urbanistica. Queste due discipline possono anche intersecarsi fra loro ma non sono certo la stessa cosa.

PERCHE' IN ITALIA NON FUNZIONA
Altra cosa da sottolineare è che la pianificazione territoriale prevede una serie di fasi decisionali che si succedono nel tempo, che vanno al disegno fisico e spaziale del territorio, agli stanziamenti economici necessari all’attuazione dei piani. Purtroppo in Italia dei veri piani territoriali non sono mai esistiti.
Le cause che hanno portato al malfunzionamento delle politiche territoriale sono state:
  • La mancanza di un approccio strategico
  • La mancanza di integrazione con le politiche economiche
  • La mancanza di partecipazione democratica
  • L’eccessiva rigidità e burocraticità del processo di ideazione e attuazione del piano
  • L’eccessiva lentezza della procedura di formazione e attuazione
  • La mancanza di competenze
A colpo d’occhio risulta evidente che le pecche nel nostro sistema di pianificazione sono da attribuire innanzitutto all'assenza d’un quadro istituzionale che le rendesse possibili, e quel poco di istituzionale esistente era del tutto incoerente e obsoleto con i nuovi bisogni di un territorio e una società che si evolvono a ritmi sostenuti6.
Aggiungerei inoltre un elemento altrettanto importante: l’assenza di una partecipazione democratica da parte dei cittadini alle decisioni prese in ambito territoriale. Per democratica si intente che la comunicazione tra la classe politica e i cittadini dovrebbe essere resa il più chiara possibile, poiché le informazioni dovrebbero poter essere fruibili da tutti e da tutti elaborate.
Ed è proprio su questo ultimo punto che ci tengo a insistere; il discorso sulla mancanza di un’educazione democratica in Italia è lungo e controverso ma ciò che salta immediatamente agli occhi e che la maggioranza della popolazione è completamente mal informata su quali siano le decisioni della classe politica (non eletta per altro). Se riflettiamo attentamente sulla definizione di geopolitica dataci da Lacoste, capiamo immediatamente l’importanza di un’informazione libera e non sottomessa ai vari attori politici, per poter prendere le giuste decisioni al momento di scegliere il nostro rappresentante territoriale.

ROMA CASO EMBLEMATICO
Il caso romano è illuminante in quanto non solo siamo di fronte alla capitale di un Paese europeo, ma essa rispecchia la realtà italiana nel suo complesso (con le dovute eccezioni, si intende).
Se la pubblica amministrazione romana rispettasse alla lettera i precetti di un’adeguata organizzazione territoriale avremmo una città i cui servizi primari verrebbero garantiti, invece siamo costretti ad assistere a degrado e malcostume che si intrecciano in una relazione pericolosa. I problemi della capitale sono sotto gli occhi di tutti e sono tutti quanti frutto di una pessima gestione del territorio perpetuata da una classe dirigente impunita. Affinché la situazione romana cambi in meglio sarà necessario un cambiamento radicale in primo luogo delle abitudini dei suoi abitanti. Un miglioramento del sistema scolastico ed educativo in questo senso sarebbe utilissimo, così da formare futuri cittadini responsabili e coscienziosi, ma ahimè questo compito spetterebbe ad un giusto governo che a giudicare dalle riforme scolastiche portate avanti negli anni, tanto da destra come da sinistra, non ha alcun interesse a coltivare dei cittadini modello.

SENZA VIA D'USCITA?
Potrebbe sembrare, in effetti, un cane che si morde la coda, ma forse una speranza c’è: la nostra speranza restano i giovani che navigano in rete e che hanno accesso alla stampa estera, ai blog, e a mille altre fonti di informazione alternativa. Questi cittadini, presa coscienza dei torti subiti, saranno in grado di reclamare che i propri diritti vengano rispettati.
Con l’intento di rendere questo scritto il più accademico possibile mi sforzo di non emettere giudizi al riguardo ma fornire informazioni e dati che possano essere utilizzate da un servizio di informazione pubblico e libero per rendere i cittadini più consapevoli. Negli anni passati in Francia ho assorbito molto della cultura francese, ma la cosa che di certo amo di più di questo popolo è la loro consapevolezza riguardo ai loro diritti e doveri. A riguardo gli italiani hanno ancora le idee molto confuse.

PARLANDO DI COSE CONCRETE
Per farvi alcuni esempi: sono tornata a Roma nel mese di maggio. Mancavo da un anno e mezzo quindi la nostalgia di casa era tanta. Non vedevo l’ora di passeggiare un po’ per il centro, ma con amara delusione ho trovato la città in condizioni catastrofiche. Non ero ancora stata in Via dei Fori Imperiali da quando è stata resa pedonale ed ero veramente curiosa di vederla: che delusione! Era coperta di spazzatura dall’inizio alla fine. I miei occhi e forse anche la mia sensibilità estetica non sono più abituate al brutto e allo sporco. In Francia anche il più misero e minuscolo parco è curato alla perfezione: l’erba è sempre tagliata, non ci sono cartacce, bottiglie e plastiche in giro, i giochi dei bambini sono puliti e funzionanti, le panchine sono fruibili (ovvero non coperte di lercio o rotte). Mi sono chiesta se non ci fosse qualche sciopero della nettezza urbana perché tutto quel disastro mi è sembrato un’esagerazione. A Roma siamo sempre stati un pochino sciatti, ma quello che avevo davanti era Calcutta all’ora di punta.
Ad ogni modo ho proseguito il mio giro. Mi avevano avvisato che c’erano problemi sui mezzi pubblici e quindi ho evitato, tanto volevo passeggiare e godermi la città! Sono andata a prendere un gelato in Piazza Montecitorio. Ormai sono abituata alle buone maniere francesi: quando entro in un posto dico buongiorno e vengo ricambiata da un dolce sorriso e da un’estrema cortesia. Quello che invece mi è toccato subire è stato un cameriere estremamente sgarbato e grezzo che ci ha chiesto con tono pittorescamente romanaccio “Che prennete?” Basta cosi, né un salve, né un grazie… Quando mi ha portato la coppa di gelato l’ha quasi lanciata sul tavolino dicendo “Tiè!” Ebbene sì, ero tra lo stupito e il divertito perché non potevo credere alle mie orecchie. E quel gelato l’ho pagato la bellezza di 7 euro… Il giro è continuato e tutto ciò che potevo notare era lo sporco e il degrado ovunque mi girassi. Mi sono saltati agli occhi i numerosi palazzi imbrattati con scritte senza senso. Ricordo che mi infastidivano già 8 anni fa, ma poi me ne ero dimenticata perché in Francia le puoi trovare in Banlieue, ma non di certo sui muri di palazzi storici, o nel centro città. Per non parlare dei venditori abusivi di cianfrusaglie ad ogni angolo, dei bancarelli dei panini che devastano la vista dell’intera città. Tutto questo solo visitando il centro di Roma; molti amici che non vedevo da tempo abitano sparsi nella periferia ma ho dovuto gentilmente declinare i loro inviti: l’idea di girare per la Tiburtina, o a Largo Preneste, o in Via Tuscolana di sera non mi attraeva affatto. La sera ho incontrato dei conoscenti a cui ho chiesto cosa stesse capitando a Roma, dato che la situazione era decisamente peggiorata negli anni.

LA GENTE NON PERCEPISCE COME ANORMALE IL CONTESTO IN CUI VIVE
La conversazione è stata illuminate poiché ho capito che per loro tutto questo era la normalità. “Roma è cosi, che ci vuoi fare?”. Mi sono sentita estremamente a disagio: anche se sono cresciuta con queste persone e manco da casa da soli 5 anni, I nostri mondi sembrano essere agli antipodi. Quarantenni, sposati o perfino già separati, con figli, per lo più disoccupati o che “s’arrangiano”, senza un briciolo di prospettive e di visioni. Al paragone mi sono sentita molto vecchia, visto che da anni la birra con gli amici il sabato sera non è in cima alle mie priorità, e nemmeno lo è il tatuaggio o altre sciocchezze adolescenziali. Io sono andata avanti mentre le loro vite sono ferme allo stesso identico punto di 10 anni fa, in alcuni casi sono addirittura retrocesse. Non so dirvi di chi sia la colpa ma se avessi potuto registrare le conversazioni e mandarle in un programma comico avrei avuto un successone.

MI HANNO FATTO SENTIRE... SNOB!
Mi sono sentita una snob! Io parlo italiano, loro romano; io parlo di politica, loro della partita, io sto male per la crisi in Syria; loro intonano cori razzisti. Sono scappata via con un enorme peso… Sono assolutamente certa che i romani non sono sempre stati cosi; molti dicono che è la povertà a portare ignoranza, ma io non lo credo affatto e altre crisi del mondo non lo dimostrano, anzi dimostrano il contrario. Ci sono persone che si portano dentro un’enorme pigrizia: quando provo a spiegare a qualcuno cosa sta accadendo al mondo la risposta che più spesso mi viene data è: “preferisco non sapere, tanto non posso farci nulla”. Questo atteggiamento è adottato anche nei confronti dei fatti che li toccano più da vicino. Anche per le questioni relative alla città ed al suo sviluppo. Come si fa ad essere solidali con i profughi della Syria se non si è solidali con i propri stessi concittadini? Ribadisco che in questo c’è un problema sostanziale di cui è complice il governo, che vuole e lavora per avere come cittadini degli stupidi.
1Dico quasi perché sul tema sono stati scritti migliaia di volumi e non trattandosi di una scienza, non vi è una visione unanime della questione “geopolitica”

2Lacoste Y, Dictionnaire de géopolitique, Flammarion, Paris, 1994

3Bettoni G, Geopolitica e comunicazione, Franco Angeli, 2012

4DATAR, Plan d’action 2010/2012, pubblicazione giugno 2010

5Definizione consultabile al link: http://www.treccani.it/enciclopedia/pianificazione-del-territorio/


6Archibugi F, La pianificazione territoriale: la funzionalità del quadro istituzionale ai vari livelli, 2° congresso nazionale di architettura, Roma, 1981

86 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Eh vabbè, te sei sentita snob? O meglio: ti hanno fatto sentire snob? Fai a cambio, e vediamo come non puoi percepire più come "normale" tutto questo. Già che ti piace fare accademia: normalità viene da norma, ovvero un dato statistico con alta frequenza e probabilità di manifestarsi. Quindi, nel senso più stretto del termine, tutto questo è "normale".
Mó tornatene in Francia, che come dice Madonna per New York: it's not for little pussies.

ca ha detto...

Certo che se ne torna in Francia. ....potessi anch'io.....

Anonimo ha detto...

http://espresso.repubblica.it/visioni/2015/07/21/news/gigi-proietti-roma-non-ti-riconosco-piu-1.221862?ref=HRBZ-1

Anonimo ha detto...

Cara mia, se abbiamo le scritte sui muri che nn si possono cancellare o i bengalesi che appena atterrati trasformano le piu' belle piazze storiche di Roma nei loro mercatini personali lo dobbiamo proprio ad una classe dirigente ed "intellettuale" snob, che tratta come pericolosi retrogradi fascistoidi chiunque faccia notare l'anomalia di comportamenti ed abitudini assurdi in ogni altra latitudine.
Con la scusa della "deriva autoritaria" hanno imposto una paracula dittatura della tolleranza che ha distrutto la nostra bella citta'.....

antonio ha detto...

E che al romano medio piace vivere nella cacca. Il primo commentatore ne é un esempio. Di cacca intendo.

Anonimo ha detto...

carissima anonima, il primo commento ha già detto tutto, sul perché roma non ha speranza
Ma stai tranquilla, la Natura sta già facendo il suo corso, gli italiani e in particolare i romani, si stanno estinguendo (tasso di natalità 1,4 o minore), tempo pochi decenni e roma com'è adesso, se ancora esisterà, sarà molto diversa dalla catastrofe attuale
marco1963

Simone Righino ha detto...

Sempre a lamentarvi di bangladesh, marocchini e di tutte le etnie..tranne dei romani, il primo, grosso, enorme problema di roma sono i romani, abituati ormai da decenni all'andazzo generale riassumibile nella formula " sti cazzi", per avere roma ripulita e degna di esser la città eterna, bisogna partire dal basso, dal popolo, se il popolo se ne frega ed accetta ogni cosa che gli propinano senza mai protestare, ma sempre al grido di sti cazzi.. dove si va a finire, le amministrazioni a fronte di una cittadinanza reattiva e vigile, smetterebbe di far porcate, i vigili lavorerebbero, l'atac invece d'esser un buco nero comincerebbe a funzionare, se ognuno di noi s'impegnasse nel rispettare le regole civili di base, tipo non parcheggiare in doppia (eufemismo) fila, dar la precedenza, curarsi della pulizia della propria via etc etc le piccole cose, tra cui incazzarsi e protestare per quel che non funziona, non per una partita di calcio

Anonimo ha detto...

Da romano posso solo che darti ragione!

Il fatto è che neio primi del 900 Roma era una città cobn un'etica civile, dove si pagava il biglietto in tram. Era piena di TRam elettrici che funzionavano alla perfezione.

Poi il comando dell'ethos pubblico è finito in mano ai generoni romani che l'hanno distrutta e hanno coltivato un'etica pubblica basata sulla prevaricazione, il paraculismo(egoismo sociale), il furbismo (so furbo se ti frego la sedia ma alla lunga rimango senza sedermi anche io..).

Poi si è considerato che l'essere zozzo, burino, impreciso, degradato, sciatto, di poco valoreera sinonimo di popolare e quindi migliorare la condizioen della città era una lotta classista.
Come dire che il povero deve puzza'!

In Francia invece si vuiole dare al povero le stesse cose che ha il ricco, migliorandogli veramente la condizione di vita.
E questo si fa essenzialmente come hanno fatto in Francia e germania migliorando i servizi PUBBLICI(trasporti, ospedali, mense, piazze, strade, biblioteche, piscine, centri di formazione, etc).

Perche i servizi pubblici devono funzionare al meglio?
Semplice! Perchè sono quelli che usufruiscono i poveri!
Quelli che hanno i soldi possono anche andare alla scuola privata, prendere l'auto privata, avere una piazza privata in una villa privata, etc)

Qui invece poichè gli spazi pubblici sono dei POVERI allora bisogna tenerli a STANDARD da poveri (pezzenti), sporchi, sciatti, lerci, mal funzionanti.
Coerenza interna.
Tenerli meglio sarebbe stato un tentativo classista di insegnare al popolo.


Anonimo ha detto...

Roma, scoperto a Termini un bus di linea abusivo

I vigili hanno fermato il mezzo di linea che senza autorizzazione percorreva il tragitto dalla stazione a Castel Romano trasportando i passeggeri per 15 euro a tratta


Roma, scoperto a Termini un bus di linea abusivo
Un bus dell'Atac
Da Termini a Castel Romano, con i passeggeri a bordo, e un ticket da acquistare prima di salire alla cifra di 15 euro per chiunque volesse raggiungere il centro commerciale alle porte della capitale. Un vero e proprio business, del tutto abusivo.


A fermare questa mattina l'autobus con 30 persone a bordo ci hanno pensato gli agenti del I gruppo Trevi della polizia municipale. i caschi bianchi hanno così scoperto che ogni giorno il mezzo si muoveva da via Marsala a Castel Romano offrendo un servizio non autorizzato.

Oltre al fermo del bus è stata sospesa la carta di circolazione da 3 a 8 mesi e comminato un verbale di 422 euro, considerato che veniva utilizzato un servizio di linea di un veicolo per il
trasporto di persone non destinato a quest'uso.

Nell'ambito delle operazioni legate alla nuova viabilità alla stazione Termini, i vigili hanno anche inasprito i controlli ai servizi pubblici. Nelle ultime ore il nucleo Termini ha sanzionato un tassista che, contravvenendo alle norme, selezionava i suoi clienti in base alla loro destinazione e dunque alla sua possibilità di incasso. l'autista "furbetto", dovrà ora pagare 84 euro di multa.


E poi questi scimpanzè ancora vogliono dire che Roma è come le altre città del mondo!!
Tutti i nodi vengono al pettine.

PS.
Posso solo dire che se Renzi e il PD non fanno saltare MARINO forse c'è la speranza di invertire questa tendenza e ripristinare un'etica del cittadino sano anche a Roma.
Si incomincia con poche persone poi l'etica si diffonderà pian piano a macchia d'olio..

Il cambiamento di cui sopra da parte della MUNICIPALE è interante frutto della testardaggine di MARINO primo sindaco onesto a ROma dai tempi dei goti a volere mettere a capo della MUNICIPALE un uomo onesto e determinato che NON proveniva dalle fila del Corpo dei vigili urbani...


Anonimo ha detto...

Francesi ed italiani sono simili, sia nella follia del politicamente corretto che nella mentalita' "sinistra" del "solo diritti e nessun dovere".
La differenza e' che i bobo hanno 1000 anni di tradizione statale e la loro classe dirigente la fanno uscire dal Politechnique o dall'ENA, mai affiderebbero la piu' grande cooperativa di servizi ad un ex galeotto assassino e truffatore come Buzzi o farebbero diventare un pezzo grosso dell'amministrazione comunale un semi-analfabeta ex trafficante di droga come Iodovaine.
Purtroppo le cime che ci governano come Uolter il newyorkese o il minus habens Aledanno non si erano accorti di nulla, poveri cocchi, mannaggia !! Scusa se ti scandalizzo, ma sai come questa gente ragiona ?
Li abbiamo educati alla merda, si sono abituati alla merda e se gliela togliamo non ci votano piu'...da cio' tutto deriva !!

Anonimo ha detto...

ma basta co ste lettere finte su

Anonimo ha detto...

Vivo a Roma da qualche anno. Ho desiderato venire qui perché innamorata di questa città. Sono pentita. Non mi abituo a questa strana "normalità" e sono stanca di combatterla.
Anche a me dicono "se non ci stai bene torna a casa tua". Sono disgustata.

Anonimo ha detto...

Ho centrato in pieno eh little pussies… nun c'avete la tempra per riuscì a schivà na cagata de n' cane per tera mentre corete pe pià er 22 ar volo in divisa co' 38 gradi a Luglio. E rimanere allo stesso tempo sani di mente abbastanza per non scaricare tutte le frustrazioni che la vita può darvi sopra a dei poveretti o a chi vi sta sul cazzo. Secondo me avete problemi alla tiroide. Fatevelo 'n controllino.

Anonimo ha detto...

Quanti romani si guadagnano il pane onestamente? Quanti si sono guadagnati il loro posto di lavoro senza raccomandazioni? Quanti evadono il fisco? Quanti si spartiscono mazzette? Quanti fanno il loro dovere? Pochi pochini, mi sa...no?
La Raccomandazione è il male italiano e romano in particolare. Pensate alla RAI oppure ai MINISTERI oppure all'ATAC oppure ... dove guardate c'è un nugolo di raccomandati fancazzisti arrabbiati con se stessi e quindi con il prossimo! Ciao regà, se vedèmio, io me ne vado a Paris!!!

Anonimo ha detto...

Mi ricordo che una volta, nel 2009, in Francia viaggiando in auto per cittadine di provincia, tra la Provenza e le Alpi, mi imbattei in una cosa insolita. In una cittadina avevano chiuso al traffico l'intero centro città, e tutti glia buttanti erano in strada di fronte alle proprie abitazioni a vendere cianfrusaglie di ogni genere che avevano ripescato nelle loro soffitte o nelle cantine delle loro case. Mi ha fatto molto effetto quel mercatino della mmmmmmerda in Francia. Io credevo mangiassero ostriche a colazione, e cagassero lavanda a metà mattinata, e invece si vendevano (visto che la cittadina in questione non è famosa ne meta turistica anche per i locali) tra di loro la mmmmmerda. Chissà se la barattavano pure, in spregio alla moneta introdotta nelle loro lande dagli antichi Romani. A tal proposito sono l'unico popolo che è stato in grado di creare un cartone animato e dei fumetti negazioni sto della storia, Asterix ed Obelix. Gli abbiamo fatto un culo così ai bei tempi, ed in effetti sarebbe ora che i Romani tornino a tirare fuori le palle, che ne hanno di belle grosse a paragone di molti altri bobbob boli civili, visti i miracoli che fanno —letteralmente— ogni giorno per sopravvivere a tutto e non farsi venire una depressione come voi (forse perché nemmeno possono permettersi di averla).

Anonimo ha detto...

MA CHE CIA' STO FRANCESE CONTRO LA MAGGICAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA???

Anonimo ha detto...

@anonimo, luglio 22, 2015 4:19 PM

"Con la scusa della "deriva autoritaria" hanno imposto una paracula dittatura della tolleranza che ha distrutto la nostra bella citta'....."

ti ho fatto 45 minuti di applausi: mirabile sintesi!! è inutile spendere altre superflue parole per spiegare gli ultimi 25 anni di Roma: è tutta lì.

complimenti!

Anonimo ha detto...

l'analisi è chiara e completa, nonchè assolutamente veritiera. Un popolo ormai condannato a trascorrere la propria esistenza in una atroce routine di degrado, menefreghismo, violenza, egoismo. Particolarmente salienti i punti sulle "conversazioni" con la gente di Roma, ormai assuefatta a questa regressione culturale e all'imbarbarimento generale che permea la nostra società, romana in particolare.

Intere generazioni perse, apatiche, fuori da ogni possibilità di riscatto sociale, narcotizzate da un sistema incentrato sulla corruzione, il tirare a campare, il raggiungimento del minimo indispensabile senza alcuna visione per il futuro, nè alcuna propensione al bello, al miglioramento di sè, all'inseguimento di alcuna vera forma di felicità che esuli dal godimento dell'attimo contingente.

Gente feroce, annichilita, triste, invidiosa del successo o della felicità altrui, abbrutita nelle borgate, consumata sigaretta dopo sigaretta nei suoi anni migliori, gente mostruosa, che si ammazzerebbe per un cane o una precedenza al semaforo. Quale senso della collettività e rispetto del bene comune ci si può aspettare da gente con un danno culturale così grave? Come sostiente l'autrice,se si pianifica la propria vita nei prossimi 20-30 anni meglio scappare, qua serviranno intere generazioni per riparare a una situazione del genere.

Anonimo ha detto...

E quindi? Quale sarebbe la prossima azione per migliorare Roma? La "rieducazione" di massa?

Anonimo ha detto...

ieri sera sono andato a sant' eustachio a prendere un caffe. ho parcheggiato sul lungotevere, altezza ambasciata di Francia e ci siamo incamminati per p.zza Farnese, p.zza Gordano Bruno , p. Navona, Panteon ecc.; per terra un tappeto di rifiuti ovunque, nei vicoli puzza di urina (dopo un po ci si abitua) ma il bello è che c'erano tanti turisti a mangiare ai tavolini circondati da tali odori; a p.zza Farnese, che è isola pedonale, le auto entravano e uscivano tranquillamente sotto gli occhi dei militari di guardia all' ambasciata; a p.zza Navona decine di venditori abusivi che tiravano in aria i loro giochini colorati.
come andiamo in pensione lasciamo questa città e ci trasferiamo al nord da nostro figlio.
franco e luciana.

bat21 ha detto...

Quoto. Anche io non mi capacito di queste non consapevolezze.

bat21 ha detto...

Un po' di rassegna stampa...

http://www.dailymail.co.uk/news/article-3162902/A-City-Hall-paralysed-Mafia-airport-closed-public-transport-hit-strikes-Rome-verge-collapse.html

http://www.independent.co.uk/news/world/europe/rome-is-on-the-verge-of-collapse-warn-city-leaders-10395711.html

http://www.independent.co.uk/news/world/europe/rats-invade-romes-famous-trevi-fountain-10407532.html

Anonimo ha detto...

L'assuefazione allo schifo sedimenta causa odio e depressione. Nemmeno te ne accorgi .

Io lo sperimento ogni volta che viaggio per lavoro, vado in un posto e vedo cose normali, penso al fatto che tutto sommato non è che sia il paradiso. Poi torno a roma ed addosso mi si poggia una cappa di piombo e squallore. Poi ritorna inconscia e non me ne accorgo piu sino al prossimo viaggio.

Sotto casa mia e' partita la differenziata. Io avevo i cassonetti proprio sottocasa e una discarica tipo napoli ogni settimana. Ero furioso manon mi rendevo conto di quanto mi facesse star male sinche non e sparita.

Ora ho una strada senza discarica e mi sembra normale, poi vado nel quartiere accanto e lo schifo ripugnante di vedere certe cose, lorrore che anche le foto del blog mi trasmettono, mi colpiscecon il doppio della violenza. Miste a vergogna per questa situazione qualora un essere umano normale la vedesse

Si allo schifo ci si abitua

Anonimo ha detto...

Cara anonima che vivi in Francia, perché non ci racconti le differenze tra i radical-chic de noantri e la gauche caviar? Giusto per capire come certa ideologia viene messa in pratica oltre le Alpi.

Anonimo ha detto...

Bell'articolo che condivido. Sto per vivere la tua stessa esperienza, dopo due anni tornerò in vacanza a Roma dagli Stati Uniti. Forse il mio impatto con la città sarà ancora più brutale perché prima di arrivare a Roma mi fermerò in India e Bangladesh. Sarà interessante comparare quattro paesi e varie città, come per esempio Washington, DC, New Delhi, Dhaka e Roma...I am looking forward to that!

Anonimo ha detto...

tutti i romani dovrebbero fare una "vacanza studio" nelle capitali europee, per poi tornare e rendersi conto dello schifo in cui, chi arraffa le loro tasse, li costringe a vivere!!!

Anonimo ha detto...

You are looking forward to DO it, aren't you? Well sounds terrific. Break a leg, and get the fuck out of here.

Anonimo ha detto...

Ammazza che peracottari che circolano su sto blog, ai test invalsi sarebbero un disastro, devo dire che leggendo tutta sta merda che emana dai "toccati" dall'articolo riesco a sentirmi snob pure io. Una menzione particolare a quel povero mentecatto che facendo un giro in provenza, (pensa che figura di merda che abbiamo fatto noi che lo abbiamo fatto andare in giro) ha trovato il paese chiuso e la gente che vendeva merda per strada. È' una tradizione francese si chiama vide greniers, ed é una cosa normalissima e simpatica durante l'estate. M a se te n'annavi a ladispoli non era meglio?

Anonimo ha detto...

come fai a dire che i romani non sono solidali con i profughi siriani ? stanno tutti qui! la bellissima e civile francia a quanto sembra li prende a calci dove non batte il sole e li rimanda indietro in italia!

Anonimo ha detto...

Ah beh che tradizione di merda sta "vide greniers": vendersi robaccia che troveresti ad un mercatino di zingari a Roma che rovistano per cassonetti, tra di loro al centro del paese. Non è che bisogna prendere proprio tutto dall'estero per oro colato ehhhhh. Pure a Tonellì me sarebbe preso un colpo, e avrebbe aperto un blog: ville sur stocazzò ce merd. Con foto annesse alla chincaglieria, venditori con la panza de fori, elucubrazioni su penetrazioni 'ndraghetiste nella provincia depressa francese. E daje su… a L'adispoli (si pronuncia così…) ti ci manderei in campeggio per punizione per le prossime cinque estati. Vedi che poi dei Siriani te ne sbatti si il cazzo, ne va de la tua sopravvivenza fisica e morale!

Anonimo ha detto...

Quanto livore, quanta frustrazione. Che tristezza...forse vi meritate quello che avete a Roma.

Anonimo ha detto...

Ai romanari che si fanno tronfi soli e unici depositari della tradizione roaman un bel CALCIO NEL CULO direttamente da GIGI PROIETTI.
E adesso veramente non avete più nulla da dire se anche un VERO depositario della tradizione romana dice quello ceh dice in questa intervista:


Già, Roma. Lei che ne è il testimonial più celebre, ha idea di che cosa sia successo a questa città?
«Non è riuscita a capire che è diventata una metropoli, non ce la fa proprio. Basta andare un giorno in una qualsiasi grande città europea per accorgersene. Anche se non potrei vivere un sampietrino più in là, io Roma non la riconosco più».

Che cosa è cambiato davvero?
«È diventata brutta, scomposta, estranea a se stessa. Non è più un’unità, ma è una somma di almeno sette città con anime diverse. Periferie che non si conoscono l’una con l’altra. Una volta volevo fare una radio che si chiamasse “Radio raccordo anulare” al solo scopo di mettere in contatto le persone. Ogni tanto qualcuno si sveglia e ripete: “Bisogna portare la cultura in periferia”. Questa è una frase da querela, come quando sento che bisogna esportare la democrazia. La nostra? Me vie’ da ride».

Che effetto le ha fatto la notizia che questa città potrebbe essere in mano alla mafia?
«È stato un pugno nello stomaco, perché le piccole ruberie ci sono sempre state. Tu mi dai una cosa, io ti faccio un favore... Ma la criminalità organizzata in collusione con la politica è una novità terrificante».

Però i romani sembrano già averla assorbita. Si è chiesto perché non reagiscono?
«Forse perché hanno contribuito pure loro a questa situazione. Quando Toto, il mio personaggio, dice: “Ma lassa perde... ma chi te lo fa fà...”, racconta l’eterna mollezza dei romani. È questo che ci frega, perché la libertà, come diceva Gaber, è partecipazione».


LE chiaccheire stanno a ZERo.
Bisogna togliersi il prosciutto dagli occhi.

Pecora che si è addormentata alla terza riga del comizio intellettuale radical chic ha detto...

Perchè la nostra cara donna ci costringe a leggere dieci capitoli del suo pallosissimo intervento da piddina progressista radical chic, quando tutto quello di cui si lamenta si può risolvere in due mesi senza bisogno di tanta cul-tura intellettualoide ma con gli assai più efficienti MANGANELLI DELLA RENDORSTEG DI ORBAN?

E quando, soprattutto, lo schifo di cui si lamenta è generato dalla mentalità snob di sinistra di quelli come lei?

Anonimo ha detto...

Detto da uno che sostiene in tutto e per tutto RFS: ma quanto sei figa! Possiamo conoscerci e stare male insieme per la Syria!

Hai perfettamente ragione su quasi tutto, ma ti prego di non cadere nello stereotipo dell'italiano che varca il confine e immediatamente prende a cuore le sorti del mondo, altrimenti diventi come l'imitazione di carla bruni che faceva fiorello anni fa.

Da uno che, ti assicuro, ha viaggiato e parla più lingue di te.

Anonimo ha detto...

Tutti coloro che criticano l'articolo SONO DEI POVERI COGLIONI
Oppure sono dei troll di merda
In ogni caso mi fate pena

Anonimo ha detto...

Ah, dimenticavo!
ANNATEVENEAFFANCULO!!!

Anonimo ha detto...

E’ inutile che provochi a me nun me ce freghi
La gatta presciolosa fece li fiji ciechi
Sei troppo sbaraglione co te nun me ce metto
Io batto n’artra strada io ciò pazienza aspetto

Vojo canta così fior de rughetto…

Anonimo ha detto...

in effetti chiamare Syria la Siria fa un po' snob.
matteo

Anonimo ha detto...

È proprio così, hai descritto molto bene il senso di abitare e vivere a roma in questi anni.

Anonimo ha detto...

Ma come fai a meravigliarti per il prezzo di un gelato se entri in uno dei bar più costosi del cento? sei andato a parigi e ti sei rinc.o.g.l.ionito insieme ai francesotti per bene!!!!!!torna in te o torna in francia

Anonimo ha detto...

Sinceramente non mi pare ci sia bisogno di analisi tanto strutturate. La semplice verita' e' che troppa gente si comporta in modi che porterebbero vicino al collasso anche la meglio gestita delle strutture urbane. A Roma 'pianificare' purtroppo rimane un esercizio a tavolino essendo impossibile cambiare modi e abitudini di chi crea tanto soqquadro.

Anonimo ha detto...

@1:45 il giorno in cui lei si troverà con qualche centinaia di migliaia di persone armate a viverci a stretto contatto, che si sballano con tutti i tipi di droghe sintetiche e non per tutto il giorno, imbottite di odio razziale, ecco quel giorno forse lei potrà cianciare di comportamenti. In tali luoghi ci andate a fare la vacanzetta chicchettosa di 15 giorni, fate quattro foto ai luoghi dove si concentra il denaro fottutto per un paio di secoli a quegli stessi negri incazzati, strafatti e armati, tornate indietro e fate i raffronti su quello che più vi fa comodo, straparlando di "comportamenti".
Sarebbe il caso cominciaste a ridimensionarvi un pochino.

Anonimo ha detto...

Ma si può sapere perché da settimane state ignorando la situazione della metro a Roma? Lo ignorate volutamente per non andare contro il vostro amiketto Marino?

Anonimo ha detto...

Diventa abbastanza sterile continuare a fare la cronaca degli innumerevoli casi di disfunzione amministrativa romana discettandone con altisonanti chicchiere da pariolini scervellati, senza voler risalire a monte, e dico volere perché più di una persona nel copmmentare ha provato a mettere in evidenza che c'è una volontà unitaria a monte di tanto incredibile disfacimento, e di tanta passività istituzionale.
Se questo è l'unico paese d'Europa ridotto e c'è evidentemente una volontà unitaria a monte, c'è non a monte dello Stato, ma a monte di enormi gruppi malavitosi.
Se continuate a descrivere casi su casi su casi senza andare a bandolo della matassa, le segnalazioni diventano solo l'occasione per banalizzare l'argomento degrado, che è tutt'altro che banale, banalizzazione che è nell'interesse di molti.

Anonimo ha detto...

Diventa abbastanza sterile continuare a fare la cronaca degli innumerevoli casi di disfunzione amministrativa romana discettandone con altisonanti chicchiere da pariolini scervellati, senza voler risalire a monte, e dico volere perché più di una persona nel commentare ha provato a mettere in evidenza che c'è una volontà unitaria a monte di tanto incredibile disfacimento, e di tanta passività istituzionale.
Se questo è l'unico paese d'Europa ridotto così e c'è evidentemente una volontà unitaria a monte, c'è non a monte dello Stato, ma a monte di enormi gruppi malavitosi.
Se continuate a descrivere casi su casi su casi senza andare al bandolo della matassa, le segnalazioni diventano solo l'occasione per banalizzare l'argomento degrado, che è tutt'altro che banale; banalizzazione che per forza di cose è nell'interesse di molti.

Anonimo ha detto...

Ma si può sapere perché da settimane state ignorando la situazione della metro a Roma? Lo ignorate volutamente per non andare contro il vostro amiketto Marino?

Solo un cogli@n€ può pensare che il fallimento di ATAC sia dovuto a Maino...
Ahahaha..
Forse veramente ci vogliono le noccioline e le banane laciate per aria per sta gente quì..Magari con parenti sciampiste assunti da ALemanno all'ATAC.
Ma va a cagher!

Anonimo ha detto...

Io manderei questa ragazza a Detroit per un paio di settimane, a parlare di Syria lì. Vediamo quanti proseliti riuscirà a fare. Magari non le è proprio chiaro che la maggior parte di ciò che lei da per scontato in termini ad esempio di servizi pubblici, vivendo in Francia, qui da noi sono invece cose per cui ogni giorno sei in guerra. Dalle banali poste, fino alla sanità, passando per la casa, arrivando persino ai servizi funebri.

Ecco cara Ameliè de nonantri, le fiabe sono belle per i bimbi, e forse tu hai avuto la fortuna in vita tua di non aver avuto a che fare più di tanto con gli incubi che questo luogo disgraziato può provocare quotidianamente.
Ad un certo punto o decidi che comunque devi vivere, e allora si diventi cinico per forza, coatto quanto basta a parlare la stessa lingua di chi hai di fronte per non farti calpestare, inevitabilmente individualista pena l'annientamento anche fisico della tua individualità e di quella dei tuoi cari, oppure scappi via (se puoi), in luoghi più ameni (proprio come hai fatto tu), o ancora soccombi.

L'ideale sarebbe andare alle armi, proprio come i Francesi fecero a più riprese, cacciando oltretutto le potenze straniere che li occupavano attraverso complessi intrecci aristrocratici, cosa che in Italia non è mai avvenuta nè mai avverrà per cultura: alle iene non puoi chiedere di farsi leoni.

Valerio Bruni ha detto...

Non gettate sempre merda su Ladispoli! Questa cittadina peggiora notevolmente ogni volta che, con l'estate, arrivano i romani a fare un po' come cazzo gli pare. Ladispoli ha i suoi problemi, anche molto evidenti (d'altra parte la razza di gente che la abita è la stessa che abita Roma). Quest'anno ha attuato la raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio e, per chi viene al mare ha attrezzato delle piccole isole ecologiche che domenica sera diventano così: https://scontent.xx.fbcdn.net/hphotos-xfa1/v/t1.0-9/1972439_1582832078649863_1455898520221251996_n.jpg?oh=e170cecc5acf1afc2bb333941ddbbd9b&oe=5657B20A
E non per colpa esclusivamente nostra!

Gian Volpicelli ha detto...

Ma chi è questa snobbona (che fra l'altro non sa neanche scrivere Siria) che ciancia a vanvera? E come si permette di dire che andare in periferia non l'attrae, questa fifona classista? Se ne stesse in Francia , presumo in un attico del centro.

Anonimo ha detto...

a bella de casa te lo pago io il biglietto per la francia. però portace pure tonelli che piu snob de lui non ce sta nessuno.

Anonimo ha detto...

No Tonellì deve andare dove si pratica il "vide greniers" e starci buoni 5 anni. Poi mi deve mandare le foto di quella merda ogni domenica sera. È chiaramente deve acquistarci e rivendere ogni Domenica, proprio come i baldi ed aitanti cittadini di Ville sur la Merd.

Renata ha detto...

Sono l'autrice... Grazie a tutti quelli che si sono dimostrati solidali con quanto ho scritto. Quando ho spedito questa mail a RFS intendevo mettere in risalto la cattiva gestione della cosa pubblica ed essendo un'addetta del mestiere mi sembrava utile fornire informazioni che normalmente i media italiani si vedono bene dal far avere ai cittadini. Poi mi é stato chiesto di aggiungere la mia esperienza personale e cosi ho raccontato la mia ultima esperienza romana. Ma ci tengo a precisare una cosa: ero anche io romana e ogni giorno lottavo con la cattiva amministrazione, con la disorganizzazione, con la catastrofe dei trasporti pubblici etc... Non sono una radical chic (come tanto si ama dire). Provengo da una famiglia di operai e cassintegrati e tutto quello che ho fatto me lo sono guadagnato con anni di studio e sacrifici. Sono arrivata a Parigi con una borsa di studio e non perché la mia famiglia potesse permettersi di finanziarmi nella città più cara d'Europa. Anche ora che lavoro, non vivo in un attico in centro ma in un normalissimo e piccolo appartamento e continuo a lavorare e lavorare per poter restare qui e godere della vita francese. Volevo inoltre precisare che la tradizione delle Vide greniers é una delle cose che amo di più. In Francia é un'istituzione e permette allo stesso tempo di risparmiare, fare ottimi affari e evitare di buttare il vecchio in mezzo alla strada come fanno molti romani ad esempio. La trovo un segno di grande civiltà... Per quanto riguarda gli immigrati, c'è molta disinformazione; Non avete idea di quanti immigrati ci siano in Francia che vivono qui da decenni. Alcuni si sono perfettamente integrati, altri un po meno ma resta il fatto che la cosa non é minimamente paragonabile. Poi é chiaro che ci siano delle cose che non vanno anche qui: lungi da me dire che sia la perfezione! Ma si lavora per migliorarle e non ci si adagia sugli allori... Non é giusto dire che siccome ci sono tanti problemi già in casa nostra quelli dei migranti non ci toccano o non ci interessano. Avro un figlio tra qualche mese e il suo arrivo non mi impedisce di pensare al bene globale e non quello personale. Anzi voglio che lui cresca in un mondo migliore di quello in cui sono cresciuta io! Se in giro ci sono delle merdacce che calpestano gli altri e rendono il mondo un brutto posto, non sarà certo scendendo al loro livello che miglioreremo le cose, né per noi stessi né per gli altri (compresi i nostri figli). In fine, dato che siete in moltissimi a pensare che Roma non meriti un destino cosi inglorioso, incazzatevi davvero, pretendete e non restate passivi! perché é cosi difficile far sentire la proprio voce? Pagate le tasse e lavorate per uno Stato che in cambio vi offre solo schiaffi. reagite! Create dei comitati di quartiere e cominciate inondando la casella di posta di Marino con lettere di protesta. Pero in massa. I politici non sono nient'altro che dei dipendenti dei cittadini. Marino & co. Sono li grazie ai vostri voti e devono avere ben chiaro che Voi avete il potere di togliergliela quella poltrona. raccogliete firme per un referendum, insomma muovetevi. I rimedi esistono basta armarsi di buona volontà.

Francesco ha detto...

Bellissimo articolo, mi ha fatto venire le lacrime agli occhi. E' possibile avere un dialogo con questa persona? Anch'io mi sono sentito così mille volte. Fa bene sentire che ci siano persone che considerino aberranti certi comportamenti ritenuti "normali" da queste parti.

Roberto ha detto...

Son sempre più dell'idea che la soluzione per questa città e per quelli che ti dicono "ma che ce voi fa', roma è così" è la Siberia!

Grazie del pezzo scritto, non dia retta alle critiche di questi barbari infestanti.

Anonimo ha detto...

@Renata:
Quando un oggetto ha raggiunto il tempo per essere conferito in discarica o al più riciclato, è bene ciò avvenga e fine.

Tonellì abborerebbe quei mercati della zella così come aborra quelli di Roma fatti da bancarellari e zingheri.

Sul cambiare le cose a colpi di intasamento delle caselle email di questo o quel sindaco, forse ti converrebbe chiedere oltralpe, specialmente ai parigini, quali siano i metodi per ribaltare situazioni come quella italiana.

Ah per inciso a girare per Lyone* di sera vicino alla Gare vattelaapesca-quella-cor-carcere-vicino non è che trasmetta poi tanta sicurezza in più rispetto a Termini.

*Lyone come Syria.

Anonimo ha detto...

tutto bello quello che hai scritto nell'articolo ma ti ricordo che la Francia alla richiesta di gestire il flusso dei migranti se ne è sbattuta le palle e caccia a calci le persone che cercano di varcare il confine, quindi io tutta questa adorazione per il popolo francese non la sbandiererei in giro...al contrario i cittadini italiani stupidi ed ignoranti nel bene o nel male accolgono chi arriva con i barconi....per il resto poi sul popolo dei coatti romani ce molto e molto da criticare ne prendo atto.

Anonimo ha detto...

giusto per rispondere all'autrice del blog, questa storia che noi romani siamo "civilmente e culturalmente arretrati", che la nostra unica cultura è il pallone, che siamo cafoni, incivili, ignoranti, che a scuola non ci insegnano nulla, mi sembra un giudizio molto superficiale che a questo blog piace tanto.
Io ho appena finito l'università, sono circondato da gente che si laurea anche molto più brava di me, gente che lavora ecc.
Roma è in queste condizioni a causa di anni di cattiva gestione, di leggi inesistenti, di un territorio difficile e di quartieri mal costruiti, senza un criterio.
Ora esisteranno pure gli ignoranti che dice lei, ma non sono tutti. Il disagio sociale dipende dall'esasperazione, dalla povertà.
Questa storia che noi non ce ne accorgiamo più francamente è una cavolata!
Ogni romano è affezionato alla sua città per cui cercherà sempre di difenderla, come i milanesi con la loro, ma le cose le vediamo tutti. abbiamo i nostri difetti, siamo caciaroni, ci piace il calcio (non vedo cosa c'è di male) ma ciò che è sempre mancata è stata un'amministrazione all'altezza.

Spartaco Boccioni ha detto...

Ma parla per te ahoo, io so' coatto e fiero de esserlo, come in Texas c'hanno i ranger e i cowboy, a Roma ce stamo noi. E dajeeeeee.

Teo ha detto...

A proposito del bus abusivo da Termini a Castel Romano: l'assessore alla mobilità Improta, a quanto pare dimissionario, alla mia domanda sul perché l'Atac non prolunga una linea come il 707 o lo 071 a Castel Romano ha sempre detto che non ci sarebbero soldi...E intanto da quelle parti manda in giro vuote le vetture della quasi inutile navetta 049, da Selvotta alla stazione di Santa Palomba/Pomezia.

Spartaco Boccioni ha detto...

Eh giá… ma stavo a pensà… ahooo ma sai che gran rottura de cojoni che deve esse avecce la sfiga de stà insieme a una così… c'ha paura de tutto, blatera de Syria che qui pare de vive a Mogadiscio pe quarsiasi cosa (quindi te ce aggiunge pure la rottura de cazzo quanno torni a casa e magari vorresti distrarti un po', farti due risate e na bella scopata), aho io me auguro pè te che o sei brava a fa i bocchini e te piace pure, alchè uno te può tenè la bocca impegnata più vorte ar giorno in esercizi più ricreativi, oppure che sei ricca sfonnata. Ma pure lì a 'n certo punto inizi a vacillare e a preferire lo stomaco un po' più vuoto ma le gonadi integre.

Io comunque ar posto del tu regazzo, te accannavo a Parioli, e me andavo a 'ngroppá due tre troie a Santa Palomba de fronte all'uffici co' tutti quei cojoni che me guardaveno e poi facevano le foto e i video da postare su RFS. Ovviamente co' la maghina tua.

Anonimo ha detto...

In alcuni punti l'articolo esagera nel disegnare scene a tinte più vivaci di quelle reali. Ma ne condivido la sostanza...

Manolo Caratti ha detto...

grande Spartacoooooooo. sei sempre er mejo coattone de Roma sudde. daje spiegajelo te come funziona qua a Roma a sta complessata frignona mezza franciosa amica de Tonelli. se beccamio a Santa Palomba vicino ar traliccio.

Flanker ha detto...

Scusami Madonna del Tiburtino, ma chi è una little pussy, lei che ha il coraggio di farci notare che viviamo nella mmerda o noi che abbiamo chinato il collo per affondarci meglio?

Anonimo ha detto...

Spartaco, seppure in modo ruspante, ha ragione da vendere ragazzi. Per carità, Roma ha sicuramente molti problemi ed è una città complessa, ma mia moglie, dopo che ha iniziato a seguire questo blog, è praticamente impazzita oltre ad essere precipitata in una depressione terrificante.

Ha avuto un forte calo anche nel desiderio sessuale, non le piace più fare nulla, le fa tutto schifo. Io ho cercato di starle vicino il più possibile, per un po' ho anche assecondato alcune attività che aveva intrapreso, tipo staccare gli adesivi in giro, curare un giardinetto che c'è nei paraggi della nostra abitazione, fare giardinaggio nel nostro condominio dopo che ha fatto cacciare il giardiniere, perché extracomunitario, che veniva pagato dal condominio a nero 30 euro per venire un paio di volte al mese ad innaffiare e potare (faceva un'ottima lavoro poveretto).

Alla fine non ce l'ho fatta più. Lavoro tutta la settimana, e quando arriva il week-end vorrei anche potermi svagare un po', insieme a lei. Tutte le attività che le piaceva fare in precedenza, gite per la città, visite a musei, mangiarsi anche un panino al volo insieme ad un camion bar come fossimo di nuovo due ragazzini, niente, non le piace più. Ho dovuto divorziare. Ora sono insieme con una donna Moldava, una persona che sa apprezzare anche le piccole cose della vita, dopo essere vissuta in realtà ben più povere, degradate e pericolose rispetto alla nostra. Per carità, è tutto perfettibile, tante cose andrebbero e vanno migliorate a Roma, ma qui sopra si fanno le pulci anche all'accento dialettale della città. Insomma ci sono delle esagerazioni che rasentano disturbi della personalità di tipo bipolare.

Francesco Grieco ha detto...

Vero, verissimo a mio parere hai centrato in pieno il problema

Francesco Grieco ha detto...

Tolleranza zero su tutto e certezza della pena, riportiamo il romano alla paura della punizione (perché se si comporta così è perché è certo che resterà impunito qualsiasi cosa faccia), ed intanto formiamo nuove generazioni di persone di civili.
Fra 20/30 anni inizieremo a vedere un cambiamento

Spartaco Boccioni ha detto...

Ah Grieco, er primo schiaffo che vola te ce butti a piajallo… tornatene a cuccia Savonarò.

Mariapia Soccarelli ha detto...

Madonna che noia questa qui. Ho un'amica che è andata a vivere come lei all'estero, e quando torna a Roma anche lei ovviamente ha qualche problema con le inefficienze della città, ed il degrado.
Tuttavia almeno coglie l'occasione per cercare di divertirsi comunque il più possibile con famigliari ed amici che non incontra da molto tempo, non sta lì a farti i raggi x su qualunque tua abitudine lei non condivida o non le piaccia. Se qualcosa preferisce non farlo, lo dice tranquillamente e cerca di trovare un'alternativa valida per tutti. Non si sente certo la regina de stocazzò in visita pastorale ai reietti del mondo.

Spartaco stai tranquillo che una donna romana vera sa come tenersi il suo uomo al proprio fianco!

Francesco Grieco ha detto...

Non ti posso dare torto se ti piace vivere in quella che è roma allo stato attuale, ne tantomeno se la difendi per mantenerla così com'è.
Si tratta di avere avuto esperienze diverse e questo porta inevitabilmente ad avere punti di vista diversi, ma puoi stare tranquillo che la tolleranza zero a Roma non ci sarà mai, io per questo motivo ho già provveduto a trovarmi un'altra sistemazione, così tu potrai continuare a sguazzare nella tua stessa merda, se non sbaglio c'è un mammifero, fra l'altro biologicamente molto simile all'uomo, che lo trova anch'esso lo sguazzare nella propria merda molto piacevole e divertente....forse non siete poi tanto differenti

Spartaco Boccioni ha detto...

Uh cazzo c'hai preso pure la laurea cum laude (nel senso inglese del termine), per dare del maiale con una super cazzuola sopraffina, Grieco? Ecco bravo, tornatene all'angoletto tuo a recide geranei e a blaterare di tolleranza zero da solo, che c'hai rotto i cojoni come sta encefalitica pariolina.

Manolo Caratti ha detto...

daje Spartacooooo apri un blogghe pure te e je risponni co le rime a sti quattro purciosi che ce vonno insegnà a vive. pure mi ragazza è diventata friggida a legge sti articoli. e stà a succede a nsacco de persone sta cosa. meglio le rumene e le mordave che se sanno ancora divertire e sanno apprezzare le piccole cose: er panino caa porchetta, na bira ghiacciata e pure er maritozzo caa panna fresca dopo cena.

Anonimo ha detto...

Vi spiego perché questi poveretti disumanati e privati della propria dignità di esseri umani, che cercano disperatamente di autoconvincersi che la propria vita degradata e al margine per gli altri sia un modello di allegria e spensieratezza - il panino con la porchetta e la moldava buzzicona, mhh, che invidia proprio- e non di imbarazzo e pena.
Leggere commento a seguire.

Spartaco Boccioni ha detto...

A Manò già l'ho aperto er bloggheee, e se parla de figa 'n giorno si e l'antro pure. Siccome me pare che nun t'ariconosco bbbene, vordì che tu nun lo bazzichi. E si nun lo bazzichi, vor dì che sei 'n frocetto come ar Grieco de qua sopra.

Ah Grieco, nun te la pija così daje… sai 'ndo te la devi pija, si? Pure perché stai a scrive de regole, regolette e tolleranza zero sur bloggheee de N'PREGIUDICATO…

Mò co sto bordello che ha arzato co' ATAC cor cazzo che se la cava co' li domiciliari, sta botta je tocca annà alla Regggina… sai quante belle fotine che ce posta der degrado, de le guardie carcerarie che stanno su lo smartephone 'nvece de serveje facioli e mmerda 'n cella annaffiati da Don Perignon der '68.

Francesco Grieco ha detto...

Perché non mi vieni a trovare nel mio "angoletto"? Ti ci faccio fare un giro, così puoi vedere con i tuoi occhi che una città ordinata, pulita, civile, dove tutti i servizi funzionano è sostanzialmente meglio dell'abisso nel quale è sprofondata Roma.

Non te ne faccio una colpa, se non hai la possibilità di viaggiare ed avere dei validi termini di paragone è difficile rendersene conto da soli.

Ah, io una laurea non ce l'ho, ho solo usato la mia testa e le mie capacità per trovarmi un ottimo lavoro, ben pagato e che mi permette di viaggiare in continuazione.
Come vedi non c'è bisogno di essere pariolini o laureati per uscire dalla condizione di miserabili

Spartaco Boccioni ha detto...

Aho de buzzicona io ho visto solo tu moje, a mordava amichettta mia è 'n pezzo de figa che te la sogni. A 'nvidiosooooooooo!!!

Anonimo ha detto...

NOTIZIE CHE FANNO PIANGERE I BUZZICONI CON LE BUZZICONE MOLDAVE.

1) SLOT E DROGA. ROMA ERA SOTTO SCHIAFFO. SIGILLI A 56 IMPRESE. ARRESTATI 41 INDAGATI. COLPITO L'IMPERO DEL CALABRESE MARIO GENNARO. LEGAMI CON MAFIA CAPITALE E I FASCIANI.

2)SCOPERTA A OSTIA LA RETE RAMIFICATA TESSUTA DAI BOSS COI COLLETTI BIANCHI. COINVOLTE PANETTERIE, LAVANDERIE, FRUTTERIE...A SCOPO DI RICICLAGGIO.

3) SCOPERTA MEGA TRUFFA HACKING TEAM

E QUESTO SOLO IERI.

Spartaco Boccioni ha detto...

Ah Grieco, era mejo si te laureavi, possibilmente 'n Scienze della Comunicazione. Ancora n'hai capito che stai a scrive sur blog de 'n pregiudicato?
Svejate, e comincia a girarlo per davvero er mondo, no co' la puzza sotto ar naso. Fatte 'n ber giro pe i paesi che stanno veramente nella cacca, che ar mondo so' molti de più i miliardi de abitanti che devono sopravvive che le poche centinaia de migliaia parioline come 'a tizia de sto post.

Anonimo ha detto...

UAH-AH-AH, VI E' ANDATA DI TRAVERSO LA PORCHETTA?

MI SA CHE AI NOSTRI AMICI AMANTI DELLA PORCHETTA SARA' DISPIACIUTA ANCHE L'INDAGINE SU VENDOLA, NUME TUTELARE DELLE OCCUPAZIONI ABUSIVE, DOVE I PORCHETTOFILI ABBONDANO.

PS COSTA MENO PAGARE MOLDAVE E RUMENE SULL'ARDEATINA CHE COME "FIDANZATE" (UAH-AH-AH!), DA' RETTA A ME.

Spartaco Boccioni ha detto...

Aho c'hai er capse loccke bloccato, e le notizie sfasate de armeno 15 giorni… controlla 'npo che hacking team nun t'ha fatto quarche scherzetto…

Giacinto Ertinetti ha detto...

Ho avuto anche io una pessima esperienza personale da che mia moglie ha iniziato a seguire questo blog. La sera, tornavo a casa stanco dal lavoro, volevo riposarmi, distrarmi un po' vedendo una partita, uscendo insieme a lei per un cinemino è un gelato, sta di un po' insieme in intimità. Tutte cose che abbiamo sempre fatto insieme in estrema tranquillità.

Da mesi invece, vedevo che non mi parlava più, se non a monosillabi. Ogni cosa le iniziava a fare schifo. Poi ha preso a non fare più il bucato, con il risultato che mi tocca lavarmi le camice da me invece di vedere la partita, mentre lei sta su questo blog, va in giro a fare foto ai secchioni della spazzatura divelti, alle erbacce che crescono sul marciapiede dell'isola tuo dove abitiamo. Una volta sono anche dovuto intervenire, perché ha alzato una cagnara incredibile con uno che era in fermata in doppia fila (non in sosta, era in auto col motore acceso) sotto casa nostra, evidentemente in attesa di qualcuno che era passato a prendere.

Ho dovuto divorziare, e la mia vita finalmente ha di nuovo un senso. Si mi dovrò fare un bucato ogni tanto, ma vuoi mettere? Tutte le preoccupazioni, gli abusi emotivi che ho dovuto subire, le rotture di coglioni, i rifiuti della mia persona perché ora ero ai suoi occhi una specie di mentecatto, un romanaro. Il giudice è stato comprensivo con me, e non le devo passare gli alimenti, avendo riconosciuto che questa donna ha un disturbo della personalità che è stato accentuato dall'aver iniziato a frequentare questo blog.
Tra l'altro ho il forte sospetto mi abbia anche tradito a più riprese con alcuni avventori di questo blog, un tale bat21 le scriveva in privato lettere d'amore.

Uomini, non fate inquinare le vite e le menti delle vostre mogli dai temi di questo blog e da come questi vengono trattati qui sopra. Qualora fosse ormai troppo tardi, rivolgetevi alla ASL più vicina e chiedete vostra moglie venga visitata da un internista in psichiatria prima che sia troppo tardi. Ho temuto per la mia vita, alle volte. Se lasciavo una tazzina da caffè fuori posto, se non la abbinavo correttamente con il giusto cucchiaino, vedevo che lei si contorceva in una espressione di odio e frustrazione sul volto, stringeva i pugni. Una volta l'ho anche trovata che armeggiava con un manganello, con sopra incisa una pecora e le iniziali M. S.

Anonimo ha detto...

14 Luglio ore 8.00: ... secondo Krugman è un colpo di Stato...

Anche i più scettici e le anime più candide, adesso che si sono convinti che in Europa c'è un "padrone"... Il quarto reich...

Gli altri, a partire dall'Italia, non contano un cazzo.

Le trattative con la Grecia lo hanno dimostrato senza possibilità d'errore: Renzi e la Mogherini contano come il due di bastone quando briscola è a denari... Lo stesso Hollande, che se la tira tanto (come tutti i francesi), fa l'impressione di un aristocratico della buone maniere, però in disarmo...

Questi summit sono perdite di tempo e di tanti soldi... Basterebbe trattare solo con Angela Merkel e con Wolfgang Schäuble... Il resto è solo fumo dietro cui nascondere il fatto che l'Europa è, ormai, diventata una colonia tedesca...

Siamo arrivati a questo, quasi senza accorgersene... O accorgendoci quando già la situazione era compromessa...

Per noi italiani, la responsabilità maggiore la porta Napolitano... E lui che ci svenduto al quarto reich, accettando la defenestrazione di Berlusconi e nominando Monti come "reggente gradito alla Germania"...

... Un po' come il Maresciallo Pétain, nella Francia del 1940, con le truppe tedesche a Parigi e tutta la Francia sconfitta sotto il tiro dei Panzers e degli Stukas...

Il PD porta anche le responsabilità di essersi piegato al vincitore senza combattere, fornendo voti e uomini (Letta, Renzi...) ai programmi del "conquistatore", facendoci diventare, in solo quattro anni, una docile italietta che, a differenza dei greci, non è riuscita neanche a vendere cara la pelle...

Noi non siamo un popolo... E non siamo neanche uomini...

Noi siamo italiani che si comprano a poco...

E l'Italia è solo un'espressione geografica, come diceva Klemens von Metternich, Cancelliere di Stato dell'impero austro-ungarico... E t'è pareva...

Dopo 150 anni e tante guerre, siamo ritornati a come eravamo: un popolo ad muzzum (versione più gentile di ad minchiam), grazie a questi quaquaracquà che fanno finta di essere statisti... Con la nostra complicità che li votiamo, credendoci...

Cosi come crediamo che Roma sia la grande bellezza... Invece è solo un grande degrado, dove nessuno al mondo c'avrebbe voglia di abitare... Come fosse una città del terzo mondo...

Bisogna salvare l'Italia degli italiani, che pensando di essere intelligenti votano Berlusconi e Renzi... Oppure pensano che Napolitano sia stato un grande presidente...

... E questa è la parte più difficile.

Anonimo ha detto...

Il burino in calzoncini co la panza, insieme alla burina immigrata clandestina in canotta recuperata dalla Salaria, che ruttano davanti a una fetta di cocomero su una sedia di plastica sulla tiburtina, o al bar de l'amichi di cassino, no, mi dispoace, non è un modello nemmeno a Ulan bator.
Fatevene una ragione, malgrado tutti i vostri sforzi di condizionamento sociale, il ridicolo è ridicolo, il miserabile salta all'occhio e il finto romanesco è patetico.

Spartaco Boccioni ha detto...

@12:07 È incredibile la mente umana come sia in grado di riempire spazi bianchi, con delle distorsioni e contorsioni cognitive al limite dell'assurdo. Mi è bastato citare "moldava" e mettere su un modo di fare coatto per farti partorire questa immagine al cocomeraio sulla Tiburtina.
Ma perché non ambientarla in centro, ad uno "spritz" con loffia annessa del secchetto occhialuto con barbetta che si accompagna ad intelligentissima italiana visibilmente sovrappeso e che dopo aver letto Donna Moderna crede di avere tre lauree?

Si decisamente state male qui sopra, e quasi perennemente in paranoia.

Comunque la cosa ancor più fantastica dell'intervento di questa "madame de stocazzó", è la parte finale.
Il "mi hanno fatto sentire…", come se tutto il mondo girasse attorno alle sue emozioni ed agli stimoli esterni di chi la circonda che a loro volta le generano. Questo ha un senso quanto si cerca di ristabilire un rapporto interpersonale che puó essere logorato da vari fattori e sfociato in una meccanica incomunicabilità.
Mal si concilia invece, con considerazioni di carattere socio-geo-economico politico con cui la stessa esordisce in questo divertentissimo esercizio di frittura dell'aria.

A tutte le ore.

Spartaco Boccioni versione Takaia-bakkaja

Ajeje ha detto...

il bello è che Roma è una delle città più care del mondo, basterebbe pretendere uno standard allineato ai costi.

Anonimo ha detto...

Peccato che spartaco boccioni sia, ovviamente, uno pseudonimo, perché avete qui un esempio di povero disperato a cui qualcuno ha dato il suo momento di potere arruolandolo nel gang stalking.
Vai spartaco, non è vero che sei nessuno, co ste quattro regolette per sentirti una sega intera invece che una mezza sega sei diventato qualcuno, davvero, stai tranquillo.
Adesso vai a insultare qualche vecchietta al centro anziani o qualche ragazzino dell'asilo, dai, che magari ti viene anche un'erezione. Spartaco, sei forte, non sei un povero sfigato che magna er cocomero sulla tiburtina con una ossigenata spelacchiata mentre riceve ordini sul cellulare, no, tu sei qualcuno.

Anonimo ha detto...

Notate poi che "spartaco boccioni" fa leva su un come se fosse antani da psichiatra pazzo, non a caso. Tanto sapete tutti di cosa si tratta, gente sotto psicofarmaci teleguidata a sfogare l proprie frustrazioni tramite esercizi di stalking ben coperti da anonimato, a scopo vario dal condizionamento sociale alla copertura malavitosa.
Nel contesto comunico una super notizia:
ARRESTATO PSICHIATRA DEL GEMELLI E ASSISTENTE, STILAVANO PERIZIE FALSE PER CARMINE FASCIANI.
Ma no? Davvero gli psichiatri fanno questo? Oh, chi l'avrebbe mai detto. Lasciano sciolti i pazzi e i criminali? Oh, che strano.
Vai spartaco, un valium e poi via, verso nuovi insulti da coniglio alla gente con una cultura e un'educazione.

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