Qualche consiglio a Roberto Giachetti per smetterla di dire cacchiatesulle corsie preferenziali

15 marzo 2016

Diciamolo, l'unica cosa bella che fino ad oggi è uscito dalla noiosissima e melensa campagna elettorale di Roberto Giachetti è la storia della mezz'ora. "Voglio restituire ai romani 30 minuti al giorno". Straordinario. Meno traffico, meno mezzi pubblici congestionati, meno ritardi. Ottima idea. Il punto però è come riuscire a fare questa cosa. 

Nuove soluzioni, innovazioni, best practices internazionali? Non sembra. L'unica "idea" che gira merita purtroppo le virgolette. Perché non si tratta di una idea, ma di un residuato bellico da campagna elettorale Anni Novanta: le corsie preferenziali ("non tutte, solo alcune eh", sia mai...) da videosorvegliare con una telecamera che faccia multe. Con l'aggiunta folkloristica, sempre ribadita da Giachetti, della famosa "striscia rossa".

"Le corsie preferenziali dovranno avere una striscia rossa in modo tale che la gente sappia che c'è una telecamere che multa perché i cittadini non devono essere bancomat". Ora già questa idea che il cittadino che viene multato è un bancomat per l'amministrazione è francamente censurabile, populistica e demagogica, ma poi perché tutti questi riguardi e questi avvisi per il cittadino che viola le norme e fa infrazioni? Pensiamo a tutelare le persone che si comportano per bene piuttosto, no!?

Ma tornando nel merito: la videosorveglianza delle preferenziali non è un'innovazione manco un po' e, tra l'altro, è una promessa che i politici romani fanno da secoli; la segnaletica delle preferenziali la decide la legge (il Codice della Strada) e non Giachetti e si tratta di una segnaletica arancione, non rossa, ma il punto è completamente un altro: per abbattere realmente la velocità commerciali dei bus a Roma non basta mettere qualche telecamere e qualche striscia rossa (!?), ma bisogna pensare ad una nuova rete di preferenziali che oggi contano un numero di chilometri inferiore forse al numero di chilometri di cui sono dotate Brescia, Verona o Mestre. Occorre dunque pianificare con urgenza molte altre corsie preferenziali (non avendo paura di togliere posti auto e realizzare le corsie proprio al loro posto) e bisogna soprattutto proteggerle fisicamente: la videosorveglianza non è errata, anzi, ma è secondaria rispetto all'arredo urbano. Il disastro attuale delle preferenziali deriva anche e soprattutto dalla sciagurata e criminale scelta di Gianni Alemanno di togliere i cordoli nel 2009, da allora débacle totale. Occorre ripristinare i cordoli, queste sono le misure che davvero possono far risparmiare decine di minuti di vita ai cittadini. Guardate questa foto qua sotto: Viale Eritrea, auto parcheggiate illegalmente in tutto lo spazio disponibile sulla carreggiata e obbligo, per chi transita, di passare sulla preferenziale. Qui cosa cambia con la presenza di una telecamera salvo il rischio per molti di prendere una multa essendo costretti a fare una infrazione? Immaginatevi invece questa strada con un serio cordolo di preferenziale. Chiaro ora perché la videosorveglianza non basta e senza arredo urbano non serve?


Ovviamente, poi, per arrivare a regalare mezz'ora di vita al giorno a tutti (un regalo immenso) occorre anche molto altro: ciclabilità, aree pedonali, tram, metropolitane. Quanto alla videosorveglianza è un progetto - giusto, beninteso: da fare - talmente vecchio che basta rivolgersi a  Bologna e copiare le buone pratiche altrui.

14 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Giusto questo post quando ricorda che: "...la segnaletica delle preferenziali la decide la legge (il Codice della Strada) e non Giachetti ....".
Sbagliato quando sottovaluta il ruolo fondamentale della videosorveglianza o dei sistemi di sanzione a distanza.
Oggi tali sistemi sono molto più efficaci rispetto a dieci anni fa, e basterebbe (ad esempio) applicare un sistema di Street-control sul muso dei mezzi pubblici, conferendo ovviamente al personale ATAC la qualifica di ausiliario del traffico, per sanzionare in automatico coloro i quali viaggiano senza titolo nelle corsie preferenziali.
L'investimento iniziale sarebbe minimo, e i costi di gestione irrisori.
Per contro, realizzare cordoli non conformi al Codice, ma non adottare moderni mezzi di sorveglianza e sanzione produrrebbe solo un'infinità di ricorsi amministrativi e, dopo un po', la forte tentazione di rimuovere i cordoli contro-legge, per evitare guai.


Anonimo ha detto...

conferendo ovviamente al personale ATAC la qualifica di ausiliario del traffico

Ma perché? già non riescono a fare quello che devono fare così e tu vuoi dargli altre incombenze? Alcuni non riescono neppure a frenare senza inchiodare e far cadere tutti.

Piuttosto ben vengano i cordoli: costano poco, costano una volta sola e non han bisogno di stipendi, non scioperano né in bianco né a colori, non vanno i malattia, non vanno in maternità a nastro, non si drogano, non bevono, non fumano robe proibite, hanno sindacati e non donano il sangue il 32 Dicembre ma fanno il loro lavoro meglio di 100 pizzardoni messi insieme.

Anonimo ha detto...

Primo, servono molte più corsie preferenziali.
Secondo, ben vengano i cordoli, purché realizzati a norma di legge.
Terzo, serve un sistema capillare di repressione, e questo si può realizzare, a costi modesti, con la tecnologia.
Già ora c'è personale ATAC e TPL con la qualifica di ausiliario del traffico. Ovviamente, non sono i conducenti del bus, bensì personale amministrativo "riciclato" per tale ruolo. Quindi, si "recupera" personale che oggi è improduttivo.
Però, oggi devono arrestare il bus, scendere e compilare il normale verbale, per cui di fatto possono multare solo le auto ferme negli spazi delle fermate.
Con una telecamera Street-control a bordo del bus, lungo tutto il percorso dell'autobus vengono riprese le infrazioni e memorizzate. A termine corsa, il file viene riversato sul tablet dell'Ausiliario, il quale in poco tempo seleziona le immagini delle infrazioni, completa pochi dati e fa partire in automatico la multa.
In sostanza, ogni bus diventerebbe potenzialmente capace di rilevare decine di infrazioni ogni ora.
Nessun contatto con l'automobilista indisciplinato, potenzialmente violento. Forte "resistenza" ai ricorsi, perché le immagini vengono memorizzate e sono disponibili anche a distanza di anni.
Basterebbe dotare il 5% dei mezzi che usano le preferenziali di questo sistema e si determinerebbe un fortissimo effetto deterrente.
Confrontiamo i costi di acquisto e di gestione di un bus con quelli di uno Street-control.
Quanto sarebbe l'aggravio?
In che misura si recupererebbe produttività?
I conti sono semplicissimi; basta volerlo.


Anonimo ha detto...

Altro articolo (o meglio "post") esemplare, per chiarezza, sintesi e concretezza. Complimenti.

P.S. Ovviamente sarebbe auspicabile usare la vernice (e non l'acqua) per segnare le preferenziali, altrimenti accadrebbe quel che accade oggi con qualunque segnaletica : sparire alla prima forte pioggia.
Ma per speiegare questo fenomeno basta andare alle pagine finali (13 e 14) della delibera ANAC sugli appalti a Roma, per capire con quali logiche vengano affidati i lavori, piccoli e grandi, in questa città.
Leggere per credere :
http://www.anticorruzione.it/portal/rest/jcr/repository/collaboration/Digital%20Assets/anacdocs/Attivita/Atti/Delibere/2016/del.207.2016.pdf

Anonimo ha detto...

Il PD ha linciato Marino a forza di BUFALE penose e non avrà il mio voto, ma..

perché ridicolizzare questa OTTIMA(seppur LAPALISSIANA) proposta?

Sì lo sappiamo tutti, dovrebbe essere regola neanche da discutere col solito piagnisteo furbo-italico, ma che qualcuno se ne ricordi non è male, anche perché, visto la scarsa utenza bus e invece la massa di furbetti in moto e auto su preferenziale NON PORTA CERTO VOTI; anzi...

Economicissime telecamere sulle preferenziali e sui bus e in 2 (due) mesi il bilancio ATAC è
R I S A N A T O ( e Roma finalmente vivibile).

Se si multasse solo l'1% delle infrazioni quotidiane, Roma sarebbe ricchissima

Anonimo ha detto...

Dopo la relazione Cantone, che coinvolge in pieno anche la giunta Marino penso che qualcuno dovrebbe farsi un esame di coscienza ! Marino chissà come si descriverà nel libro ….giusto nel libro però ! ;-)

Anonimo ha detto...

Giusto per segnalare che frequento quotidianamente incroci e preferenziali dotati di videosorveglianza sistematicamente spenta, all'inizio qualcuno ha fatto attenzione poi capito che le camere non erano collegate o controllate hanno ripreso tutti in perfetto stile romano. A cosa serviranno le telecamere di Giachetti se poi non sono in grado di farle funzionare?

Anonimo ha detto...

Roma non è fatta per le preferenziali, ci sono i sette colli!

claudio ha detto...

fa ridere anche il fatto che questi parolai su di una strada vogliono fare :
-accontentare i tappetari con licenze
-corsia preferenziale libera
-parcheggi auto
-marciapiedi grandi
-corsia auto valida per smaltire il traffico (milioni di auto che transitano al giorno)
-in aggiunta anche se vogliamo anche una ciclabile...

aooo ma avete visto le strade ? ma che ve fumate? o fate una cosa o fate l'altra non potete smezzare la strada a metà e pretendere anche che il traffico si smezzi....i soliti passacarte del cazzo

Anonimo ha detto...


Un vero amministratore moderno di sinistra dovrebbe puntare tutto sui pedoni: la vera salvezza di Roma.
Marciapiedi grandi e ben tenuti, illuminati di notte e separati dalla strada da cordoli o dissuasori. Multe salatissimi per chi vi parcheggia sopra, scivoli per disabili ovunque, strisce pedonali illuminate e ben mantenute.

Ecco cosa salverebbe Roma, caro Giachetti ...

Anonimo ha detto...

Non capisco per quale ragione non si siano ancora aumentate le corsie preferenziali sul lungotevere. Il comune dovrebbe rinunciare a qualche decina posti auto con strisce blu sui lati destri delle due carreggiate (la quasi totalità dei posti è sui lati sinistri), ma i benefici sarebbero enormi. Oggi abbiamo solo una cinquantina di metri di preferenziale all'altezza dei Fiorentini, ma in quei pochi metri la differenza si vede eccome.

Anonimo ha detto...

ahahahahahah incredibbile rfs che fa esercizio di BENALTRISMO...ahahahahahahahah
i probblemi so artri no le preferenziali o la videosorveglianza....ahahahahahah
siete veramente diventati poco credibili, avanti così contro il PD partito dei delinquenti

Anonimo ha detto...

Corsie preferenziali: la lezione a Giachetti
Sul blog Romafaschifo una lectio magistralis di trasporto al candidato Roberto Giachetti: "La smetta di dire cacchiate, la riga rossa non è prevista dal Codice della Strada"


Fustigatori di mal costume, i "ragazzi" del blog che ha fatto fare il giro del mondo alle immagine del degrado di Roma, "Romafaschifo", stavolta se la prendono con Roberto Giachetti. Un affondo durissimo, condito di tecnicismi da esperti trasportisti sintetizzato così: "La smetta di dire cacchiate sulle corsie preferenziali".
Ecco come il blog demolisce l'idea di Giachetti di restituire mezz'ora di tempo ai romani: "Diciamolo, l'unica cosa bella che fino ad oggi è uscita dalla noiosissima e melensa campagna elettorale di Roberto Giachetti è la storia della mezz'ora. "Voglio restituire ai romani 30 minuti al giorno". Straordinario. Meno traffico, meno mezzi pubblici congestionati, meno ritardi. Ottima idea. Il punto però è come riuscire a fare questa cosa. Nuove soluzioni, innovazioni, best practices internazionali? Non sembra. L'unica "idea" che gira merita purtroppo le virgolette. Perché non si tratta di una idea, ma di un residuato bellico da campagna elettorale Anni Novanta:

Anonimo ha detto...

ahahahahahah incredibbile rfs che fa esercizio di BENALTRISMO...ahahahahahahahah
i probblemi so artri no le preferenziali o la videosorveglianza....ahahahahahah
siete veramente diventati poco credibili, avanti così contro il PD partito dei delinquenti


Quello sopra è un commento che rivela un alto tasso di analfabetismo funzionale...
Spiego:
I problemi sono i problemi.
Le soluzioni sono un'altra cosa, sono le soluzioni ai problemi.

Nel caso specifico RFS non dice che Il PROBLEMA è un altro.
Il problema è lo STESSO = "Diminuire e ordinare il traffico cittadino".

Questo è chairo no?
Invece Le SOLUZIONI (le risposte) AL problema che RFS sugerisce è DIFFERENTE.

Facciamo un ripassino:
Il PROBLEMA è LO STESSO (non un altro)
Mentre le SOLUZIONI possono esere DIFFFERENTI..

Non capire questo è ANALFABETISMO FUNZIONALE...
Forse però non ci si arriva a capire..
io c'ho provato a spiegarlo

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