Giachetti: "diventerò avversario dei miei compagni di partito che faranno affissioni abusive e li sputtanerò"

29 marzo 2016

Ah quanto ce piace Giachetti quando fa il radicale. Ah quanto ci sarebbe bisogno di radicali veri e con le uallere sotto in questa città (basti vedere ciò che è stato capace di fare da-so-lo il buon Riccardo Magi nella scorsa consiliatura). Intanto ci portiamo a casa e ci salviamo sul nostro canale Youtube questo filmatino risalente alla scorsa settimana nel quale Roberto Giachetti fa un attacco preventivo ai suoi compagni di partito che decidano di fare come al solito, ovvero di incartare la città di affissioni abusive per raggranellare qualche voto di preferenza al fine di esser eletti all'Assemblea Capitolina o ai Consigli Municipali.

Un bel filmato che potremmo ritirar fuori ogni qualvolta che un candidato del PD oserà insozzare la città. E per insozzare la città non intendiamo solo spazi privati, muri di palazzi e monumenti. No. Anche i bandoni elettorali. Non tutti sanno, infatti, che ogni bandone verticale ha un suo numero e solo quel numero è destinato al candidato o al partito. Non si può, insomma, fare come si fa a Roma che arriva la ditta furfantesca pagata da dato candidato e, per fare le cose pulite, imbratta "soltanto" i bandoni, coprendo tutti gli spazi, saturandoli, magari oscurando chi correttamente occupa il proprio posto e solo quello. Anche questa è stata in anni passati una meritevole battaglia radicale che già oggi risulta persa: i bandoni elettorali in città sono pieni (la foto è di stamattina, Rione Aventino!) di zozzerie diffuse su tutto lo spazio disponibile. Ci auguriamo che Giachetti, insomma, faccia il radicale fino in fondo su temi come questo. E che dimostri realmente di aver compreso la lezione come lucidamente dice.


Al di là delle tante critiche dure che gli abbiamo rivolto in queste settimane e delle altre che senza dubbio gli rivolgeremo occorre sottolineare alcuni elementi di coraggio in questi primi vagiti di (pessima) campagna elettorale. Giachetti non solo toglie ai potenziali candidati la forza dell'abusivismo (spesso in passato utilizzato come merce di scambio dai mafiosi: "quanti manifesti te devo attaccà?"), ma dichiara fin da ora che nessuno dei candidati all'Assemblea sarà assessore e che anzi gli assessori saranno resi noti prima del voto, in modo che la squadra una volta eventualmente vinte le elezioni si possa mettere a lavoro all'istante e che non sia frutto delle negoziazioni tra le micidiali correnti del PD. Una prova di forza che mette in relazione il candidato sindaco direttamente con i cittadini e la città, bypassando a pié pari la feccia del partito romano evidentemente considerata tale anche da Giachetti stesso. Buoni segnali, in attesa di vedere i nomi di questa squadra: già che la fai senza dover dar retta agli orfiniani, ai marroniani, agli sbardelliani e a chi più ne ha più ne metta allora tanto vale farla bene per davvero...

10 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...


Yes, I'm teorically agree with Mrs Giachetti but ... maddeche?
Dal Partito Demo(N)cratico non mi aspetto, per definizione, nulla di buono.

Anonimo ha detto...

Fanno i duri con le affissioni per potertela poi mettere in quel posto su altre cose ben piu' importanti......vedi Zingaretti

Anonimo ha detto...

Grande Tonelli, m'hai convinto. Voto piddìgiachetti perché l'affissione corretta è la prima cosa. Inutile blaterare che iprobblemisoartri. Proprio da qui si vede chi vale la pena votare. Hai mica una pezzetta che domani devo retaccare una cassetta delle poste?

Anonimo ha detto...

Elezioni Roma 2016
Riassunto della campagna elettorale: ....e tu vivrai nel terrore! L'Aldilà!

Anonimo ha detto...

Ma chi, giachetti quello che si autocommissiona i sondaggi coi risultati futuristi?
Ma chi, giachetti quello del partito di mafia capitale e del governo anticostituzionale?
Ma chi, giachetti chi quello della parte politica che ha riempito Roma di occupanti abusivi, venditori abusivi, costruzioni abusive, osterie abusive, teatri abusivi, affissioni abusive, murales abusivi, e premier abusivo, è lui, proprio di lui si parla?
Ah bè, se è quel giachetti lì state in una botte di ferro.
Uno così preciso non può che essere un iscritto del pd.

Anonimo ha detto...

Trovo che la rivoluzionaria presa di posizione di giachetti, braccio destro del premier abusivo, che darà lezioni di antiabusivismo al partito inventore dell'abusivismo stesso, di cui egli fa parte, ricordi molto lo spirito della lectio magistralis tenuta in data odierna sulla Giustizia italiana da un eminenza del settore, il presidente del gruppo riso gallo.
L'esimio giurista afferma che i magistrati perdono troppo tempo alla scrivania, invece di fare zumba ogni ora e un quarto come i manager della silicon valley, tanto che le multinazionali, quelle che si comprano l'Italia a tranci e che evidentemente gli sembrano troppo discrete, si adontano: "Ma come, ci avevano detto che qua un imprenditore può fare il cazzo che gli pare in accordo con la mafia! allora era meglio il Pakistan".
Ecco, giachetti del pd che combatte l'abusivismo mi pare attendibile come il riso gallo che emenda le condotte giudiziarie su un quotidiano nazionale.

Anonimo ha detto...

O come la boldrini che contro l'isis chiede più europa (...). O come l'onesto disegni che dà dello sciacallo a Salvini.
Attendibile pari pari, giachetti. E' proprio il pd che è attendibile.

Anonimo ha detto...

La "uallera" tecnicamente è la borsa scrotale "ingrandita" per la presenza di una più o meno voluminosa ernia (da cui l'intervento alla uallera è quello di ernia).
Non dovrebbe quindi essere un "attribuito" di cui vantarsi. Per quanto a molti romani le ultime amministrazioni hanno fatto venire e poi "scassato" a uallera :-)

Anonimo ha detto...

Uallera credo sia un termine napoletano o comunque meridionale.

Anonimo ha detto...

Giachetti, lo schiavetto di Renzi

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