I lavori di riqualificazione di Piazza Venezia e il perché sono una fregatura terribile per tutti

31 marzo 2016

Non vogliamo neppure entrare nel merito se i lavori in corso siano fatti bene o male, non vogliamo neppure commentare se i nuovi sampietrini reggeranno o se, come per i lavori precedenti (perché qui si interviene periodicamente ed ogni volta è uno spreco di risorse siderali per le casse della città e dunque per tutti i cittadini), tutto andrà perso nel breve volgere di qualche settimana. Neppure, esageriamo, vogliamo metterci a dibattere su sanpietrini si o sanpietrini no (si è scelto per i sanpietrini sì, senza un ragionamento però, giusto perché "prima era così"). 


La cosa grave qui è un'altra. La cosa grave non è neppure il fatto di aver fatto partire i lavori senza avere i soldi. Renzi, per ricattare Marino, li aveva promessi a chi sarebbe arrivato dopo di lui peccato che poi neppure quella promessa ha mantenuto e i fondi del Giubileo non sono di fatto mai esistiti (il governo darà soldi aggiuntivi alla città solo se ci sarà qualcuno che Renzi potrà manovrare direttamente, questo è ormai chiaro) e così Piazza Venezia non si riqualifica, si riqualifica solo qualche pezzetto della piazza, a macchia di leopardo. E dio solo sa quanto sono inutili i lavori stradali che non hanno organicità. 

La cosa grave, ragionamento che non troverete su nessun organo di stampa e in nessun comunicato stampa di politici o potenziali candidati sindaci, è mettere di nuovo mano a Piazza Venezia senza cambiare morfologia ai flussi della piazza. Senza rendere più fruibile l'attraversamento ai pedoni, che vivono l'esperienza come un incubo da raccontare sui social network e da recensire nei siti turistici. Piazza Venezia è poi lo spauracchio dei ciclisti che, in gran numero, ci passano ogni giorno. Piazza Venezia è pericolosa, mal pensata, disegnata come se fossimo nel boom della mobilità automobilistica degli anni Sessanta. Metterle mano senza riprogettarla è un assurdo, uno spreco di denaro che dovrebbe chiamare in causa la Corte dei Conti. E invece...

Nel frattempo a Parigi - città non meno di Roma dotata di mega piazze inaffrontabili dai pedoni e dai tanti ciclisti (si pensi a Bastiglia o a Concorde) - la sindaca Anne Hidalgo proprio a questo sta pensando. Il suo mandato verrà ricordato esattamente per le piazze: ne ha prese 7, tra le più enormi e mitiche della città, e le modificherà tutte in maniera radicale (qui i progetti) all'insegna della pedonalità della riduzione degli enormi e inutili spazi lasciati nei decenni passati alle auto, della ciclabilità. A Parigi si sono accorti che gli Anni Sessanta e Settanta sono terminati. Un approccio moderno e grandioso che prende abbrivio da altre esperienze eccellenti di New York di cui abbiamo parlato pochi giorni fa. Tutti si muovono, qui si manutiene il degrado e il vecchiume più allucinante e inaccettabile. Coi soldi di tutti e col debito che pagheranno i nostri figli condannati non solo ad una vita da poveri, ma in un contesto fetente e invivibile. 

35 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Al romano medio va bene cosi perche sempre cosi si e' fatto.
L'essenza di Roma e' sempre quella dei tempi del marchese del grillo (vedere 1'40")

https://www.youtube.com/watch?v=02v6RX9aKUM

Anonimo ha detto...

Prima o poi ci spiegherete comunque secondo i vostri paradigmi tutte le attuali macchine che fine dovrebbero fare.

Anonimo ha detto...

non ne serve un buon quarto

Anonimo ha detto...

La maggior parte sono inutili e quindi andrebbero semplicemente rottamate

Anonimo ha detto...


A Roma mancano due cosette sole: l'INTELLIGENZA e la CULTURA.

Ma si può sempre rimediare, no? NOOOO?

Anonimo ha detto...

7 veicoli immatricolati a Roma ogni 10 abitanti dice parecchio sulla arretratezza di questa città che è capitale solo del degrado e sciatteria abitata da subnormali che vedono nella "maghina" la loro unica realizzazione.

Anonimo ha detto...

Comincio a convicermi che c'è qualcosa nell'acqua che i romani bevono ogni giorno, forse è contamitata dal germe della stupidità, altrimenti non mi spiego come possono aver ridotto la città più bella del mondo in questo modo

Anonimo ha detto...

Ma non vi siete stufati di essere presi per il culo da tutto il mondo, dico ai romani, ma un po di orgoglio, di palle...??

Anonimo ha detto...

L'orgolio lo andiamo a fare al cesso ogni matina leggendo il coriere delo sbord

Anonimo ha detto...

il romano le palle non sa cosa sono, il romano conosce solo lo schifo in cui vive essendo ormai abituato talmente alla corruzione e al brutto che lo circonda, al romano dagli un pezzo di pizza e la roma poi se attorno a lui c'è lo schifo non gliene frega niente.

Anonimo ha detto...

CHE CITTà DI MASOCHISTI

Anonimo ha detto...


A noi sce piasce da magnà ebbbeve ... e nun sce piasce dà lavoraaaaaà!!!
Sce piacceno li polli, l'abbacchio e le galline, perché sò ....

Daje regà che semo li mejo!!!!

Anonimo ha detto...


Però è anche vero che Roma è stata da sempre depredata da NON ROMANI!
Pensiamo alle famiglie papali del nord e poi ai perniciosissimi SAVOIA ...

Oggi c'è un FIORENTINO che se ne frega della Capitale del suo paese: BRAVO!

Anonimo ha detto...

Non abbiamo nemmeno più la FIAT da dover sostenere e favorire. Proprio non esistono più ragioni per concedere così tanto spazio alle auto. Non è necessario eliminarle del tutto, bensì è sufficiente dividere lo spazio in tre: una parte resta alle auto, una parte alla ciclabilità e una parte al pedone. In pari misura.

stefano ha detto...

Ma c'è una cosa che vi piace??????????????????

Anonimo ha detto...

Roma a ferragosto quando i romani sò fora.....

Anonimo ha detto...

Se Roma fosse come Parigi non verrebbero più turisti francesi, e sarebbe un grosso danno!
Forse inturisti vengono proprio per il gusto esotico della sciatteria africana, del pericolo, dell'arretratezza! Per esempio, potremmo rimettere i pastori nei fori romani!

Anonimo ha detto...

Guarda che a Parigi il traffico privato è inesistente perché ci sono metro e parcheggi da tutte le parti. Come? A Parigi c'è un traffico della madonna a livello di quello romano nonostante una rete di metro da paura, trasporti di superficie efficienti, parcheggi, niente doppie file e mercatini abusivi con furgoni posteggiati sulle strisce? Come mai? Ma allora i parigini sono peggio dei romani. Pensa un po', non lo sapevo.
A proposito, come dovrebbe essere Piazza Venezia secondo te? Perché non fai un disegnino invece di parlare sempre delle piazze degli altri?

Anonimo ha detto...

Attraverso Piazza Venezia due volte al giorno per andare e tornare dal lavoro.
Viabilità "sessanta-settanta"??? E' la stessa degli anni '30 quando furono costruite Via dei Fori Imperiali e Via del Teatro di Marcello, e ci passavano la millesima parte dei veicoli che la attraversano oggi... L'unica differenza è il parcheggio centrale negli anni 60 e oggi c'è l'aiuola spartitraffico, sono uguali i giardinetti ridotti in uno stato pietoso, e i capolinea degli autobus di lato, con la "bella pensata" di spostare quelli che erano ubicati dove ora ferma il tram 8 sul lato sinistro di Via Teatro di Marcello, sotto al Campidoglio!!!
Per non parlare dell'illuminazione: sarà suggestivo il Vittoriano illuminato, ma nel resto della piazza verso il Campidoglio c'è un illuminazione "cimiteriale"
E dovrebbe essere il "biglietto da visita" della Città eterna?
Come diceva Totò, Ma mi facciano il piacere!!

Anonimo ha detto...

Certo rottamiamo le auto tanto me l'hanno regalata quando l'ho presa...

Anonimo ha detto...

Ma che dici? A Parigi hanno 330 auto ogni 1000 abitanti; Roma 582. (Dati OCSE 2011)

Anonimo ha detto...

I dati ACi confermano piu di 71 vetture per 100 abitanti.
Aumentano pure quelle di Parigi a 45.

La sostanza non cambia. Roma e' una camera a gas per se stessa. Complimenti ai romani costretti a guidare e ai romanari autisti incalliti/impuniti

Anonimo ha detto...

Ci sono passato oggi, sono arrivato al Colosseo con la metro e poi, visto che per Piazza Argentina c'è SOLO l'AUTOBUS 87 (ROBA DA PAZZI) e l'attesa era di 15 minuti, sono andato a piedi. E' un incubo. SONO DA FERMARE. QUESTI NON SONO INAFFIDABILI, SONO DEFICENTI. E TANTI DEFICENTI SONO PERICOLOSI!!!

Anonimo ha detto...

Mi dispiace smentire ma una parte delle macchine che vedete in giro per Roma non è documentata dalle statistiche, come non lo è a Parigi del resto, perché sono quelli che vengono da fuori che, terrorizzati dai mezzi pubblici, preferiscono la loro auto anche se devono andare in un posto servitissimo e/o di fronte ad una stazione metro. Ho delle testimonianza oculari (o d'orecchio se preferite) in proposito.
Compresi dei miei amici scandalizzati dal fatto che io - che sono una ragazza - utilizzo da sola ogni giorno mezzi pubblici vari; anche per motivi ludici, tipo raggiungere gli amici, appunto, nel fine settimana. Sconvolti come se fossi una specie di matta che va in guerra - in prima linea - disarmata, esposta a possibili aggressioni a vario scopo, nonché a stenti per il viaggio (trad: la macchina è più comoda) nonché alla morte per attesa.

tom ha detto...

Anche il lungotevere Aventino, appena pavimentato, sta per essere ridipinto con la segnaletica orizzontale del '900 senza ombra di una pista ciclabile che ci doveva essere per legge.

Anonimo ha detto...

PENSATE CHE CI MASSACRANO DI TASSE PER POI BUTTARE I SOLDI COSI'

Anonimo ha detto...

Io mi alzo la mattina esco di casa e dico "O per la miseria, è un disastro", al vedere il problema che attanaglia Rom (a): le automobili.

Mi fanno ridere quelli che dicono che i problemi di Roma sono gli immigrati, la mafia, la corruzione e gli ospedali, no, quando uno esce di casa a Roma si lancia nel'urlo di Munch perché invece di vedere i romani sudaticci e in tenuta tecnica in bicicletta come lavoratori delle risaie pechinesi, li vede accomodati in macchina in maniche di camicia.
Spero che non ci trasformeremo in fine in quella orrenda Parigi senza una ciclabile nel centro storico, coi suoi abitanti che al lavoro vanno comodamente seduti e freschi di dopobarba: il modello per gli italiani ormai si sa, è l'India, fra un po' la maghina qui sarà solo per egiziani e maghrebini.

Anonimo ha detto...

E poi, niente allarmismi: i vostri figli in futuro non avranno alcun problema perché gli italiani in Italia non saranno previsti.

Anonimo ha detto...

L'air force one del demente ci costa 40000 euro al giorno. Con tutti i soldi spesi finora per quel trabiccolo si sarebbe potuta risolvere l'indigenza di decine di famiglie italiane.
Negare o concedere i soldi è un modo per manipolare la politica dei comuni. I soldi per mantenere gli zingari abbondano sempre.
Comunque che Piazza Venezia sia da riqualificare è veramente una barzelletta.
Non parliamo poi delle piazze di Parigi, si vede che comincia anche il rincoglionimento scientifico della popolazione.

Anonimo ha detto...

Sali sull'autobus a Parigi e l'autista schiena dritta sorride e dice bonjour, i cani non salgono, la gente parla a bassa voce e normalmente si è fatta la doccia.
I parigini entrano dall'entrata, escono dall'uscita, se gli vai addosso si scusano loro e non sono mai masse umane invalicabili, perché i mezzi passano.
Sali su un autobus italiano, se ci riesci, ed è come un rave al centro sociale
L'ovo sbattuto nel calcestruzzo.

Anonimo ha detto...

Non mi vorrei sbagliare, ma hanno iniziato a rompere l'unico punto decente di tutta la piazza!
Dal campidoglio a scendere verso piazza Venezia ci vogliono i fuoristrada, altro che bandire i suv, a Roma dovrebbero incentivarli!!

Anonimo ha detto...

Città che ha perso la capacità di ragionare su cosa è accettabile e cosa non lo è, e la stampa è responsabile tanto quanto le amministrazione che fanno le scelte (che poi fanno tutti parte dello stesso grumo di potere). Immagino già i titoli se si decidesse di intervenire radicalmente sulla piazza: Piazza Venezia vietata alle auto, pedonalizzata! Tutto per aizzare polveroni di polemiche, per confondere, per dividere, tutto il contrario di quello che dovrebbe fare il giornalismo.

Anonimo ha detto...

Renzi non sceglie da solo, viene consigliato e non ha senso prendersela con lui come se fosse un despota solitario. Inoltre l'aereo presidenziale è una spesa di stato - tra l'altro necessaria - importante per l'immagine nazionale(perché non sembriamo un paese di morti di fame che mandano in giro il propri rappresentanti con aerei di "cartone") tanto più che è meglio spendere un po' di più oggi per comprare un veicolo di livello che doverci rimettere mano con altre spese poi. Quell'aereo ha il vantaggio di fare autonomamente voli più lunghi, col vantaggio quindi di non esporsi a rischi inutili facendo scali in paesi stranieri decisi dalla rotta e non per forza amici e alla lunga si risparmia molto perché un aereo consuma di più durante decolli e atterraggi e non in volo. Quello di cui si parla qui è la gestione comunale e municipale. Tutti bravi a tirare fuori spese di altro tipo e calibro che poco hanno a che fare con gli sprechi locali.

Anonimo ha detto...

Piazza Venezia vero INCUBO Ciclopedonale: ne parlano (male) in ogni sito del mondo...ma tanto a chi frega?

Anonimo ha detto...

Purtroppo l'italica servitù è sempre disinformata. L'aereo è in leasing, non ha mai volato perché è troppo grande per le piste ordinarie, è uno scarto di etihad e sta facendo infuriare tutta l'aeronautica militare, perchè per non farlo svalutare (sennò l'arabo prende a calci l'idiota di rignano), è stato "accatastato" come velivolo di linea.
I 40000 euro al giorno, con cui una famiglia italiana risolve un mutuo, renzi li sta buttando per dare la mancetta agli arabi.

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