L'atroce inchiesta di PresaDiretta sulle droghe che gli studenti del Virgilio (e i loro genitori) dovrebbero guardare

24 marzo 2016

Davvero inquietante riguardare queste 2 ore di grandioso giornalismo d'inchiesta. E' inquietante farlo dopo i fatti del Virgilio che hanno ingombrato le faziose cronache locali - e anche nazionali - negli ultimi due giorni.
Che è successo? I Carabinieri in borghese hanno pizzicato, su esposto della scuola, uno studente-spacciatore nel suo ruolo e nelle funzioni di pusher, nel cortile dell'istituto. Lo hanno giustamente messo ai domiciliari anche perché recidivo: 3 anni fa, quando era ancora minorenne, era stato fermato con addosso mezzo chilo di hashish (disporre di tali quantità di stupefacenti significa, senza tema di smentita, avere a che fare con una filiera che parte dalla Camorra che gestisce questi traffici e decidere di esserne il terminale ultimo). Non è un errore di battitura: mezzo chilo. L'interessamento del Tribunale minorile non era bastato e il tipo continuava, i suoi compagni di scuola poi continuavano a comprare, la preside da un paio d'anni cerca di porre in qualche modo rimedio. 

La risposta della minoranza rumorosa degli studenti convinti che la scuola sia il posto più adatto per consumare droghe e spacciarle illegalmente con la supervisione della camorra si sono rivoltati. Una manifestazione contro (contro!) le forze dell'ordine, contro i dirigenti della scuola, imbrattando tutta Via Giulia dove il Virgilio ha sede. Incredibile che la solidarietà ai ragazzi, contro le forze dell'ordine, sia arrivata anche dai loro genitori così come da alcuni parlamentari che hanno promosso a Montecitorio una interrogazione non contro l'abuso di droghe nelle scuole, ma contro i Carabinieri che cercano di rimediare.

Un piccolo esempio di un paese che si sta suicidando pian piano, lentamente, con vigliaccheria e poco dolore. E quel sorriso ebete sulla faccia e la battutina sempre pronta ma mai geniale. Una storia che, lo dicono i dati scientifici, non ha eguali in Europa.

E' una novità? Non è una novità. E il filmato ce lo dimostra. E realmente risulta incredibile riguardare questo lavoro e in special modo i passaggi che riguardano il Virgilio. Si tratta di due ore ma vi chiediamo di ritagliarvele tutte. 

E' davvero importante. Non vi frega nulla? Non importa, fatelo per i vostri figli. Fatelo per i figli dei vostri amici. Fatelo per i vostri amici. Fatelo e basta. Guardatevi questo firmato perché è cruciale.

Il lavoro è stato portato a termine tra la fine della primavera 2014 e l'estate. Al Virgilio la situazione, due anni fa, era uguale uguale a oggi. Identica. C'erano i Carabinieri, le retate, le telecamere per controllare lo spaccio (oltraggio della praivasi dei poveri studenti) e c'era la preside a cercare di tamponare. Tutto uguale a dispetto di chi vuol far passare la situazione di questi giorni come qualcosa di particolarmente nuova o inedita. 

Ma il filmato è da guardare tutto perché smentisce uno dei punti su cui la retorica dell'illegalità si basa: le droghe leggere non fanno male. Cazxata galattica. La trasmissione di Iacona (un giornalismo d'inchiesta che al confronto Report è Striscia la Notizia onestamente!) racconta alla perfezione dei gravissimi danni che un consumo ripetuto e in giovane età comporta ai ragazzi. Non c'è solo il fatto di alimentare le mafie, non c'è solo il fatto di contribuire a illegalità e degrado, non c'è solo la nottata in ospedale dopo essersela presa male: ci sono danni celebrali permanenti. E nel documentario i ragazzi, anche quelli del Virgilio (!) lo ammettono con sincerità: "quest'anno abbiamo perso l'anno a causa delle canne". Esagerano? Fanno gli sbruffoni? Gli scienziati, e gli scienziati di tutto il mondo, sono concordi su quale sia l'impatto anche della mera cannabis se consumata in età adolescente e con frequenza. 

Il resto sono scene di degrado umano profondissimo, violenza, cinismo, ignoranza atroce e aggressività oltre ogni limite. Una generazione che si sta auto condannando in un paese che si sta suicidando. Chi ha capito scappa all'estero, chi non può o non vuole si fa inghiottire in questo gorgo. In un fango che sotterra soprattutto i più deboli. 
Perché i figli dei notai, dei giornalisti, dei parlamentari e degli avvocati che si distruggono il cervello di droga al Virgilio avranno sempre, dopo l'università, un posto da raccomandati grazie a papà. I figli invece delle persone normali rimarranno col cerino in mano, incapaci di competere con i loro coetanei europei, di vincere sul merito e di costruirsi un futuro dignitoso in una società che, giustamente o meno, non ha tempo di dare una seconda chance a chi decide scientemente di bruciarsi le cellule cerebrali.

Sullo sfondo, come il filmato spiega benissimo, un proibizionismo assurdo e dannoso. La droga deve essere legale, distribuita e tassata togliendola dalle grinfie delle mafie e degli spacciatorelli da liceo. Con i soldi delle tasse devono essere finanziate delle campagne di informazione: a quel punto chi vuole compromettersi le proprie funzionalità celebrali (forse la cosa più preziosa di cui disponiamo) deve essere lasciato libero di farlo. 

64 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Sembra un articolo scritto dal complottista fissato coi carabinieri, la mafia, la massoneria arabo-calabrese che frequenta la sezione commenti di questo blog. Rinchiudetelo!

Anonimo ha detto...

Presadiretta scopre l'acqua calda, ogni anno e in quasi ogni istituto superiore vengono effettuati controlli del genere e le denunce e le sanzioni si sprecano.

Ovviamente al virgilio fa "scandalo" perchè hanno i soldi.

Anonimo ha detto...

Non credo che questi ragazzi abbiano diritto a seconde possibilità.
Il bullo che mi tormentava ai tempi della scuola infatti, spacciava fumo.
So di almeno un professore che lo sapeva per certo e che si faceva gli
affari suoi per evitare problemi (trad: temo ritorsioni dai genitori e per aver dato scandalo).
Questi la vita non se la rovinano (ed infatti anche a lui i soldi non mancavano)
ma la rovinano agli altri. sono da rinchiudere e buttare la chiave.

Anonimo ha detto...

andavo anch'io a scuola in una situazione simile 20 anni fa... un liceo pubblico al centro di Roma, pieno di stronzetti arroganti figli di giornalisti e politici di pseudosinistra, che ogni anno si sentivano in diritto di "occupare" (LOL) per un mesetto la scuola, devastandola, difesi a spada tratta dai potenti paparini. Ovviamente circolavano anche fiumi delle più varie sostanze, portate dentro da delinquentelli 30enni che entravano e uscivano a piacimento, e i genitori che chiedevano più controlli venivano bollati come "fascisti" (LOL). I 30enni delinquenti poi facevano proseliti tra i ragazzi più deboli, che non avendo i soldi per fumo e pasticche, venivano spinti a spacciare in franchising.
Vi farei vedere che fine hanno fatto oggi le vittime di questo sistema... chi entra ed esce dalle comunità di recupero, chi dalla galera, chi è ridotto a un vegetale, chi ancora adesso con moglie e figli non arriva a fine mese perchè continua di nascosto e non riesce a smettere... forse un po' più di "fascismo" (LOL) all'epoca avrebbe salvato molte vite.

Anonimo ha detto...

Stavolta non sono per nulla d'accordo: antiproibizionismo sempre e una canna ogni tanto. Post del tutto incondivisibile.

Anonimo ha detto...

Eccoli sguinzagliati, tutti gli avvocati difensori del narcotraffico, sempre con gli stessi non argomenti.
La spiegazione di questo scempio mentale collettivo è molto semplice: le famiglie con lo spaccio ci campano, e assumendo droga entrano nel "giro", oltre a sopportare delle vite di merda.
Un adulto che difende il figlio minorenne drogato e spacciatore ha un solo motivo per farlo: si droga e spaccia.
Non è che ci voglia una cima per capirlo.
comunque a chi interessa la lettura consiglio un libro edizioni mulino, appena uscito, e certamente ispirato a questo blog: Conoscere le scimmie per capire gli altri.

Anonimo ha detto...

Quando andavo al liceo, 20 anni fa, ero uno dei pochi che manifestavano palese disprezzo per queste persone e situazioni, ergo ero considerato il fascistone del liceo...

Peccato che i pupetti cannaroli, cocainomani movimentisti, appena finita l'universita' si ritrovavano con l'appartamentino a Testaccio e l'impiego nella multinazionale del babbo mentre io, da ingegnere, mi sono dovuto girare mezza europa per avere uno straccio di posto di lavoro....

Odio piu' totale ed assoluto, cacciateli via a calci al culo da tutti i licei d'Italia....

Anonimo ha detto...

Superati i tre anni si ha già un panorama chiaro di cosa è bene e di cosa è male.
Le favole e i cartoni animati non a caso fanno perno su netti contrasti etici.
E nessuno come un bambino ha tanto forte il senso di cosa è "ingiusto". A 14 anni ci rendiamo tutti conto benissimo che spacciare è un reato grave, e che fumare lo è altrettanto, figuriamoci a scuola.
Questi orrendi delinquentelli, che pretendono l'impunità come se fossero dei neonati in fasce, sono l'anticamera di andrea alzetta. Patetici prima che criminali.

Anonimo ha detto...

Questo sarebbe uno dei licei piu' prestigiosi d'Italia, pensate cosa accadrebbe ad Eaton, l'equivalente inglese, se una situazione del genere si verificasse....e poi stiamo discutendo sul perche' della mediocrita' della nostra classe dirigente......

Anonimo ha detto...

I drogati di oggi, non sono come quelle figure romantiche degli anni'80, che sbavavano in preda alle overdose, morivano o se campavano piangevano una vita di dispiaceri.
I drogati di oggi come dice l'Ingegnere qui sopra, sono semplicemente le propaggini della scientology del crimine.
Assumono droga, la spacciano e coprono i movimenti complessivi del sistema.
Quello che non si capisce, o che non si vuole dire, è che questo sistema è quasi onnivoro, è strutturatissimo, e garantisce la "posizione" proprio agli adepti col cervello bruciato.
Questo è il motivo per cui i professionisti che ne fanno parte, anche di alto livello e istituzionali, invece di prendere a mazzate i figli drogati li blandiscono.

Anonimo ha detto...

Così come a bruxelles hanno ignorato gli allarmi terrorismo semplicemente perché sono d'accordo con i paesi arabi per svendersi baracca e burattini (come noi del resto9, e quindi la povera intelligence si sbatte invano perché i governi concordano tutto, ed è tutto funzionale, altrettanto col narcotraffico, si sa benissimo che pertiene al solito giro di intelligence, anzi, di deficience, industriale.
Come dicono tutti i grandi investigatori, è completamente inutile lavorare su mafia, droga, traffico d'armi, terorrismo e massoneria, perché il nucleo della verità, che è abominevole, si tiene accuratamente occultato.
Tranne che non si verifichi una fortunata congiuntura di Comandi, PM, GIP e GUP tutti virtuosi.

Anonimo ha detto...

Sgioè, nunnè possibbile che mi padre me manna ar liceo e manco me posso fa na striscia, guesta è proibizionismi, questa è repressione.
A guardie, fori dai luoghi de a kurtura! guardie via da a scola italiana!
Tira de più e vota de meno!
E finalmente
"OCCUPY!!!!"
Poi questi ve li ritrovate in tribunale che difendono carminati, eccola la triste verità.

Anonimo ha detto...

Menare a una vecchietta non fa male alla salute, eppure non si fa.
Il punto non è se la canna ti fa male o meno - e lo fa, basta vedere come stanno ridotti gli aficionados del prodotto - ma che la detenzione di droga è un reato, e che è un reato grave perché è una forma di concorso in traffico di stupefacenti.
Non è interessante che la canna per qualcuno sia una salutare boccata di aria montana.
La legge vieta la droga, e farne uso pretendendo pure di vantare dei crediti a favore del reato, è insurrezione.

Anonimo ha detto...

Sul libro di Vincenzo Fenili che è uscito oggi si scrive proprio di questo.
Di come hanno incastrato gente come il Generale Ganzer.
Prima li fanno lavorare come supereroi per contrastare lo spaccio e poi, quando nelle indagini si arriva alla borghesia del narcotraffico, li stroncano.
Un sacco di gente si congeda dai corpi di Polizia con frasi sibilline, che fanno comprendere che la cupola ai vertici istituzionali manda tutto a monte sul più bello.
Eppure basterebbe tanto poco per sputtanarli. Dire con chiarezza come funziona e come si riconosce chi è coinvolto.
In forma anonima naturalmente, con la divisa sulla stampella.

Anonimo ha detto...

Perfettamente d'accordo sul fatto che la droga vada legalizzata, e vadano tenuti sotto controllo i consumatori.
Ma la Chiesa ci mangia troppo, opporrà strenua resistenza con pretesti buonisti.
E poi, ma perché ne è stato arrestato solo uno di questi ragazzini? Gli altri, vandali e spacciatori, liberi di nuocere?

Anonimo ha detto...

Sgomberato centro sociale di Spinaceto.

Vittoria contro la droga e contro la fanfara retorica in favore del consumo di droga come esercizio di libbbertà.

Anonimo ha detto...

O no! Sono riusciti a impedire lo sgombero. E' la follia.
Questo che segue è il comunicato degli occupanti dopo il tentato ripristino della legalità, guardate se non è la fotocopia delle idiozie del Virgilio.

“Fortunatamente, questa mattina lo sgombero della palestra popolare e degli spazi culturali, del centro sociale autogestito “ Auro e Marco”, nel quartiere di Spinaceto, non è stato effettuato, nonostante le camionette e gli idranti fossero già pronti, questo grazie ad ulteriori elementi, come il ricorso al Tar, nel quale si evidenzia come le richieste della Corte dei Conti non siano applicabili non essendo neanche accatastato l’immobile. Desta preoccupazione, la modalità con cui i commissari di Roma Capitale, vogliano procedere, con la forza, nei confronti di tanti spazi culturali e sociali, in particolare il fatto che partano da immobili nelle periferie degradate di Roma che, al contrario, avrebbero bisogno di riconoscimento. Lancio un appello alle varie forze politiche della città, dal Commissario Orfini ai vari candidati, Giachetti, Fassina e Raggi, affinché siano consapevoli che la situazione potrebbe deflagrare in una questione di ordine pubblico. Per questo, si attivino, con il Commissario Tronca, in modo che sia la politica a ritornare a decidere per la gestione di Roma Capitale”

Anonimo ha detto...

Spostano l'attenzione dal reato, all'uso che si fa dello spazio; trovano un sinonimo buonista a un covo di delinquenti; menzionano i mezzi dispiegati dalle forze dell'ordine per sottolineare un dato di violenza nella ordinaria repressione dei reati; cercano la toppa per l'illecito in un altro illecito (il mancato accatastamento).
Rovesciano la logica definendo "preoccupante" l'intervento della Legge piuttosto che la sua continuata infrazione; sottolineano di nuovo l'uso della forza da parte dello Stato, come se non fosse dovuta di fronte all'abuso; millantano una funzione sociale che si sono arrogati dopo un furto; e per colmo di paradosso supercazzolare, fanno "appello" alle forze politiche, minacciando di far "deflagrare l'ordine pubblico" con intimidazione eversiva, come se al deflagrare dell'ordine pubblico non debbano seguire degli arresti.
Finiscono chiamando in causa la politica, come se coincidesse con l'avallo delle occupazioni abusive, che sono una questione gravemente giudiziaria.

Anonimo ha detto...

Prima delle elezioni i candidati, che si sono espressi ormai su tutto, ci dovrebbero far sapere che posizione intendano prendere con queste tane di pantegane, che sono una piaga pari a quella dei campi nomadi.

Anonimo ha detto...

L'oratorio di San Saba è frequentato dal peggio del peggio. Figli di occupanti abusivi delle case popolari sull'Aventino e figli di dipendenti fao. L'oratorio subisce quotidianamente i blitz di spacciatori minorenni, che oltretutto bullizzano su commissione i ragazzini estranei ai circuiti di crimine in erba.
Il parroco di una decina di anni fa aveva cercato di porre rimedio facendo tesserare tutti i frequentanti dell'oratorio, e vietando l'ingresso agli estranei.
Una lodevole iniziativa, a tutela dei minori.
Non per i funzionari della fao però; una dirigente fao fra le madri dei ragazzini della parrocchia si è opposta alla "schedatura" (notare il ricorso al linguaggio colpevolizzante), e coi super poteri della cupola, dopo proteste col generale dei gesuiti, ha fatto inspiegabilmente trasferire il povero parroco.
E lo spaccio continua...

Anonimo ha detto...

Posso dire che è tutto una pagliacciata?
Sequestrate uno dei cellulari di questi ragazzini e scoprirete come viene coordinato lo spaccio, e tutto il crimine, dalla culla alla pensione.
E anche come funziona molto altro.


Anonimo ha detto...

Il problema grosso della scuola è proprio che spesso (in puro stile cattocomunista) in nome dell'integrazione insegna a NON rispettare le regole.

Ma la cosa piu grave è che per i genitori (romanari doc abituati all'anarchia totale) non è ammissibile che i figli possano venire puniti.

Ecco perchè abbiamo dei cittadini che non hanno rispetto ne degli altri ne della cosa pubblica

Anonimo ha detto...

E allora dillo tu, se continuiamo a fare le sibille cumane...
Molto bello l'articolo di Roma fa schifo, peccato però che dietro lo spaccio ci sia lo stesso meccanismo che consente a quasi tutti i giornalisti di fare i giornalisti.
Questo di Presadiretta è un bel documentario, le inchieste sono un'altra cosa, risalgono alle cause dei fenomeni notevoli, come il consenso di massa nei confronti della droga e dell'anarchia.
Intanto i ragazzini vengono scientificamente tarati in massa con le droghe o con precoci sessioni di psicoterapia e psicofarmaci già nelle scuole e nelle parrocchie, riducendone sotto zero il livello di coscienza. Pronti per essere arruolati nella setta che io chiamo P2 ma voi potete chiamare come volete, entrano a pieno titolo nel circuito di spionaggio della criminalità: si drogano, spacciano e sono collegati tramite smartphone ai comandi del "gruppo dirigente" che dà ordini sia sul controllo territoriale, sia sulle informazioni da raccogliere, sia sui reati da commettere, e varie ed eventuali. Controllo che è articolato a livello internazionale.
I ragazzini vengono formati a collaborare allo stesso sistema massonico grazie al quale i loro genitori sono entrati in un ministero, in un quotidiano, alla sony, alle poste, in rai, al governo, in banca, nell'esercito, in confindustria o hanno ottenuto la licenza di caccia.
Questo sistema satanico: ti promette di assecondare le tue ambizioni terrene, e in cambio chiede l'anima. Se il meccanismo vuole il figlio drogato, debosciato e spione, il genitore lo offre giocondamente in sacrificio.

Anonimo ha detto...

Al figlio degenerato ma allineato, verrà garantita la promozione a costo di far la guerra ai professori e collocato in un posto al sole dopo gli studi sebbene non riesce neanche ad articolare il proprio nome. Per il resto della sua vita dovrà:

- Sostenere a spada tratta tutte le opinioni veicolate dal "gruppo dirigente", con scopi economico-politico-criminali.

- Continuare l'opera di spionaggio e condizionamento, il crimine se è richiesto.

- Tossire come un coglione al momento meno opportuno per farsi riconoscere.

- Sostenere i "fratelli" e boicottare chi osti l'allegra combriccola.

- Accoltellare sua madre se richiesto.

- E soprattutto dovrà fare l'eco, o lo specchio, tipica figura retorica p2ista. Di cosa si tratta?

Anonimo ha detto...

Ammettiamo che il giudice X non p2ista abbia pestato i piedi a qualche azienda produttrice di armi, o abbia processato il figlio drogato di qualche collega p2ista.
Tutto il meccanismo di spionaggio si attiva per estrapolare possibili punti deboli del giudice che sta minacciando il sistema.
I punti deboli individuati vengono usati come leve per danneggiare la vita del giudice bersaglio, per affiancargli persone pericolose e per tempestarlo di riferimenti alla propria vita privata tramite i mezzi più impensati, tanto che diventa difficile spiegarselo.
Esempio puerile. Il giudice bersaglio ha paura dei ragni? La rete p2ista farà comparire ragni sulle magliette dei camerieri nei locali abituali, sulle copertine dei giornali che legge, nei discorsi di perfetti sconosciuti che parlano in strada, nella predica del sacerdote a domenica, nell'ultima canzone del suo cantante preferito, con un effetto di delirio collettivo amplificato al parossismo, e che viene moltiplicato all'infinito per ogni spunto individuato nel bersaglio, che il più delle volte comprende sollecitazioni di puro sadismo criminale.
E' chiaro che un sistema così diffuso passa per uno snodo informatico, e quindi è tracciabile e quindi è noto. Ma siccome fonda le assunzioni e le nomine della maggior parte degli italiani e quindi delle strutture istituzionali ed economico politiche, è chiaro che crea una espansione a macchia d'olio delle complicità, e una resistenza collettiva radicale allo svelamento giudiziario.

Anonimo ha detto...

Le manifestazioni anarcoidi del Virgilio sono concepite in questa dimensione di intenzionale smottamento della legalità, e non a caso ricalcano episodi come le contestazioni all'università di Bologna o la guerriglia dei centri sociali.
Il centro di manipolazione socio-linguistica imbocca i ragazzini col cervello bruciato, come imbocca il buonismo della sinistra, come imbocca il garantismo della destra, come imbocca i giornalisti e i politici sull'opinione funzionale a obiettivi finanziari, il famigerato politically correct, come imbocca gli stucchevoli pistolotti dei sacerdoti legati ai movimentismi catto - massonici, comunità di Sant'Egidio, neocatecumenali e il Rinnovamento in primis, a un grado di corruzione da far spavento.

Anonimo ha detto...

ma quale p2, ma quale loggia massonica, ma non lo vedi che sono solo una massa di rincojoniti con i soldi dei genitori?

Qui il problema che viene fuori è che la vita della borghesia è forse piu squallida di quella della classe media se non di quella del proletariato urbano (e a dimostrarlo ci sono lo spaccio, la prostituzione minorile, gli omicidi e la gente che si schianta ad alta velocità)

Anonimo ha detto...

Comprendete dunque come mai non bastino neppure i morti da kamikaze nel centro della UE per far recedere gli europeisti meticciofili dalle loro posizioni. Perché NON sono le loro posizioni, sono i diktat che ricevono. Mettiti il burka quando incontri l'imam, fai la guerra ai Presepi, leva i Crocifissi, lecca perbene le Clark ai musulmani, difendili quando delinquono, regala loro pezzi di Sardegna, fai fallire le aziende nazionali così lo sceicco le compra a prezzo di favore, chiama l'acquisizione "investimento straniero", inneggia all'ecumenismo così il Corano passa meglio, se sparano, stuprano o si fanno esplodere invece di punirli premiali, invocando una "migliore integrazione", fai capire agli italiani che è meglio "non farli incazzare" (come i centri sociali!), così si sottomettono preventivamente.
Viva il petrolio, viva il mullah, viva alenià! Eppure proprio il fatto che gli attentati vengano da cosiddetti cittadini europei di seconda o terza generazione, rende evidente il progetto che c'è a monte e che è stato lungamente covato. Almeno fino a che non si vedano cristiani ortodossi frustrati che vanno a far saltare gli aeroporti, o stupri di massa di confuciani.
Ma niente, il posto da direttore te l'hanno garantito loro, come l'impunità giudiziaria di tuo figlio, e quindi vai, ostinato incontro all'infamia.

Anonimo ha detto...

A 16 anni ti basta fare una passeggiata a villa Borghese o una maglietta nuova per un'estasi di superomismo, se non sei compromesso nel cervello.
E un genitore normale un adolescente che spaccia lo sbatte al muro fino a che non cambia i connotati.
Qui c'è altro.

Anonimo ha detto...

In un paese senza P2 le forze dell'ordine possono fare il loro lavoro serenamente.
Qui scoppia il caso per l'arresto di uno spacciatore in una scuola. Se a te sembra normale, forse hai una comprensibile forma di autodifesa di fronte alle brutture.
Tutto è pensato a tavolino, ed espresso con lo stesso untuoso linguaggio, per pietire i criminali, e infangare le strutture che li avversano.
Mi accodo alla soprastante citazione dell'abominevole caso Ganzer, ma della formulazione giornalistica del processo sulla presunta trattativa o di mafia capitale ne vogliamo parlare? Ma non lo vedi che i processi anche mediatici invece di farli ai sistemi corruttivi li fanno a chi combatte il crimine? E che poi ci troviamo nei posti di potere degli utili idioti che difendono l'immigrazione, gli zingari, i centri sociali, le privatizzazioni...
E non trovi strano che masse di ragazzini che potrebbero godersi l'adolescenza, la trascorrano a farsi le canne?
E' la P2, te lo assicuro perché lo so.
Buonanotte.


Anonimo ha detto...

Dopo caltagirone, anche renzi attacca Virginia Raggi.
GRAN-DIO-SA.
Fosse mai che ce li levi entrambi dalla balle.
A questo punto per quanto mi riguarda è blindata.

Anonimo ha detto...

"La supervisione della camorra" ??? Ma cosa vi siete bevuti... sono ragazzini che fumano qualche spinello... ma fatela finita BUFFONI

Anonimo ha detto...

Che siano ragazzi li rende ancora più rivoltanti, a quell'età uno dovrebbe avere ancora un minimo di qualità ideale, invece di ridursi ad ameba sbavante.
La droga la vende la mafia, quindi questi coglioni foraggiano la mafia, anzi, costituiscono la categoria di clienti-spacciatori più remunerativa.
I "ragazzini" hanno al massimo undici anni e stanno al campetto a giocare a pallone. Questi sono quasi maggiorenni che trascorrono le giornate a fumare haschisch.
Il BUFFONE disinformatore sei tu, che probabilmente scrivi da casal di principe.

http://jedasupport.altervista.org/blog/cronaca/metodo-tavistock-disinformazione/

Anonimo ha detto...

"C'è un ambiente sotterraneo che fa paura, piena di convivenze tra criminalità organizzata e massoneria, quindi collusioni con le istituzioni. E soprattutto cementificazione selvaggia utilizzata per il riciclaggio del denaro sporco. Denaro sporco ricavato grazie alla vendita della droga, si perchè a Perugia ne gira parecchia. E questa regione sta raggiungendo il triste primato, oltre alle morti sul lavoro, anche quelle per overdose. E sono giovani."

Anonimo ha detto...

Pare che questa sia una testimonianza diretta di una delle insegnanti. Tanto per avere un'informazione completa. Eccola qui:
Gentili genitori,
come saprete, il giorno Martedì 22 Marzo due guardie in borghese si sono introdotte nella nostra scuola e, durante la ricreazione, hanno perquisito e arrestato due studenti del nostro Liceo sospettati di spaccio.
Lo spaccio è sicuramente un reato e in quanto tale va punito dalla legge. Io non ho assolutamente intenzione di difendere i ragazzi arrestati o di giustificarli, ma ho molte perplessità riguardo le dinamiche dell’accaduto (ero presente e so esattamente cosa ho visto) ; hanno scatenato il panico (in cortile erano in molti a piangere e non per solidarietà ai compagni che hanno dovuto subire un trattamento del genere).
A qualche minuto dall'inizio della ricreazione, ho sentito qualcuno urlare e poi, due uomini hanno disposto i sospettati in fila al centro per il cortile. Tra questi c'era anche un ragazzo di quattordici anni che, pur non avendo opposto resistenza e avendo consegnato subito ciò che aveva ai poliziotti, è stato spinto al muro, perquisito e poi strattonato e messo in fila insieme agli altri. I poliziotti non hanno mostrato alcuna sensibilità, non hanno avuto rispetto per la privacy, hanno urlato i loro nomi, deridendoli. Poi ne hanno trascinati via due, il quattordicenne sopra citato e un maggiorenne ora sotto processo.
Posso capire la scelta di agire a ricreazione per cogliere in flagrante i sospettati (ma non la giustifico, visto l'impatto emotivo che una scena del genere ha avuto su tutti noi che abbiamo assistito e visto che l’indagine andava avanti da tempo) ma questi metodi ricordano tanto le esecuzioni pubbliche di un regime di terrore. I compagni che sono stati portati via non sono pericolosi criminali, non sono assassini. Sono ragazzi che hanno più o meno la nostra età che hanno commesso uno sbaglio. Uno sbaglio grave per il quale devono assumersi le proprie responsabilità (come stanno facendo) ma questo non giustifica il trattamento violento che hanno subito. Alla nostra Dirigente vorrei chiedere perché non sia stata presente durante l'operazione per assicurarsi che i suoi studenti (che più volte ha dichiarato considerare come i suoi figli) fossero trattati adeguatamente.

Anonimo ha detto...

2a parteVedere delle guardie, dei poliziotti, introdursi con tale impeto nella mia scuola, dove vorrei sentirmi protetta e tutelata è una cosa che mi ha scosso molto. So che la polizia può entrare dove vuole, ma io non sto parlando di legalità. Sto parlando di umanità, in un luogo atto alla formazione.
Umiliare quei ragazzi davanti a centinaia di studenti, in un luogo di istruzione e non di terrore, a titolo ovviamente dimostrativo, ha vanificato persino lo sforzo della giustizia. Ha fatto dei sospettati dei martiri e quindi ha persino sortito un effetto opposto a quello desiderato.
Subito dopo l’accaduto, in cortile, si è organizzata un'assemblea straordinaria dove anche chi non era d'accordo con un'eventuale protesta ha potuto prendere parola. Si è discusso per più di un'ora aspettando che la professoressa Baldriga o il professor Genovese scendessero per dialogare ma, nonostante due studenti fossero andati anche a chiamarli, nessuno si è presentato. Abbiamo quindi fatto partire un corteo verso la vicepresidenza. L'intento era quello di chiedere spiegazioni alla Preside su quanto era successo. Capisco che un corteo di ragazzi emotivamente provati abbia spaventato la preside che però avrebbe potuto ascoltare una piccola delegazione. Invece… abbiamo visto arrivare altri sette agenti che, facendosi largo tra la folla di studenti a spinte e strattoni, hanno chiuso le porte della vicepresidenza. Si parla molto da ieri di una fatidica valigetta che la Preside avrebbe lanciato alle forze dell’ordine attraverso una finestra; i compagni che oggi erano a scuola riferiscono che sia stato loro garantito che fosse una borsa dimenticata da una madre. Non insisto perciò sull’argomento.
Un dubbio però mi attanaglia: se fosse stata la preside a dare i nomi alla polizia, senza prima avvisare i genitori dei minori sarebbe molto grave. Non è di omertà che sto parlando, ma sarebbe valsa la pena di chiamare i sospettati in presidenza, convocare i genitori e provare a parlare anche con i ragazzi invece che chiamare immediatamente la polizia. Perché una cosa è essere puniti senza capire, l'altra è essere portati a riconoscere i propri sbagli ed assumersene le responsabilità; questo rende le punizioni più efficaci.
Oggi da scuola doveva partire un corteo di protesta, che è stato bloccato da ambedue i lati da macchine e camion della Polizia. La nostra voleva essere una protesta pacifica, proprio per contrastare la violenza a cui abbiamo assistito ieri, ma siamo stati costretti a rimanere davanti scuola, dove siamo rimasti per qualche ora aspettando che qualcuno si palesasse o che ci facessero entrare per svolgere un'assemblea. Nel frattempo all'interno della scuola si è effettivamente svolta un'assemblea ed era presente la nostra DS. Ma allora io mi chiedo: perché non far entrare anche noi, allora? Perché non sentire tutte le parti?
Ieri ho avuto paura e provato rabbia, oggi cerco di riflettere.
Ho scritto questa mail come testimonianza diretta di ciò che è successo e non per nutrire polemiche. Per fare della nostra scuola un’oasi felice occorre sicuramente combattere lo spaccio ma è auspicabile che ciò non avvenga attraverso un clima di terrore che inevitabilmente scatena reazioni indesiderate.
Distinti saluti
Costanza Fusco

Anonimo ha detto...

Articolo che esalta un evento estraneo alla civiltà europea dei nostri tempi. Quella di cui tanto ci riempiamo la bocca, ma di cui evidentemente non facciamo parte. Solo in Medio Oriente e forse nell'Europa dell'Est sono rimasti a fare repressione e proibizionismo verso chi si fuma una piantina. Il fatto che siano ragazzini non è una scusante: non è mica lo Stato che deve educare, quello è compito dei genitori, a meno di volere il totalitarismo. Perfino negli Stati Uniti hanno già iniziato il processo di legalizzazione; noi, come al solito, in estremo ritardo e in totale controtendenza.

Anonimo ha detto...

Anonimo del marzo 25, 2016 9:45 AM
Hai detto un cavolata galattica, complimenti!
Lo stato esiste per reprimere tutti quei comportamenti estranei al comune vivere civile, o in alternativa chi li commette mettendolo in galera.
Se qualcuno tentasse di convincere un mio eventuale figlio, che è giovane, inesperto, che per quanto vuoi dirgli a quell'età la maggior parte di sente invincibile e immortale, lo stato, questo vorrei, protegge mio figlio per conto mio, perché pago le tasse, e gli spacciatori da me, anche se non le pagano.
Che tu non hai idea di quanti genitori sgozzerebbero volentieri questi ragazzini(ma non si può fare) che si credono fighi e superiori perché nelle loro tasche girano due soldi (o dei genitori o di quello che vendono), sempre meno perché col tempo consumeranno essi stessi sempre di più.
Un poliziotto è rude per definizione, non sa chi si trova davanti e sa che va neutralizzato o comunque inibito prima che possa far male a lui o ai suoi colleghi - tipo i 4 che han preso gli schiaffi dagli spacciatori a Termini per capirci - ma ripeto, sono carezze, io gli mozzavo di netto le falangi: poi avoja a fare gli incartini senza dita!

Anonimo ha detto...

Bravissimo, ore 10.58. Ma questi sono gli educatori di oggi, che magari si fanno le canne insieme ai figli.
Quelli che chiamano "sbaglio" lo spaccio.
Quelli che fanno di un 14 enne una fatina innocente che non sa quello che fa.
Dietro lo spaccio c'è mafia e ci sono omicidi efferati. Questi delinquenti coi brufoli lo sanno benissimo, e a modo loro contribuiscono.

Anonimo ha detto...

Già l'uso dei termini fa capire di che classe insegnante stiamo parlando: "Le guardie" per definire la Polizia. E poi, com'è che non si sono accorti mai di niente? Mh...
I poveri frugoletti sono stati disturbati a ricreazione. Ma che mancanza di sensibilità. La prossima volta stendete la guida rossa, infilate i guanti di velluto, chiamate lo psicologo e offrite loro un drink.
A calci nel culo nelle miniere di sale, studenti, genitori e insegnanti.




Anonimo ha detto...

Capito, l'insegnante comprende la scelta della Polizia ma non la giustifica, per l'impatto emotivo che ha avuto su tutti loro. Poverelli, invece farsi un cannone a scuola non dà di questi impatti emotivi.
Ci mancavano gli strapponi post sessantottini che danno lezioni all'anti droga.

Anonimo ha detto...

Costanza Fusco, si arriva al liceo non come scimmie e minus habens, ma come cittadini che dovrebbero essere già stati formati a un'etica elementare e alla convivenza civile.
All'età vostra si conosce benissimo il senso dell'infrazione della legge, la gravità dello spaccio e si sa che le norme di Polizia sono pensate per fronteggiare in modo adeguato i reati, quindi non avete alcuna facoltà di interloquire di fronte al ripristino delle regole, se non con la auspicabile vergogna.
Vergogna perché siete stati tutti conniventi, vergogna perché nessuno di voi ha denunciato prima, vergogna perché vi drogate e lo fate a scuola, vergogna perché vi permettete di dare lezioni alla Polizia, vergogna perché vi sentite "protetti" se la Polizia non vi controlla, come criminali e non come cittadini onesti.
Dopo anni di diseducazione in famiglia e a scuola, anni in cui vi hanno insegnato a torto che sarete considerati fanciulli irresponsabili fino a 50 anni e che nella vita si può fare come cacchio vi pare, avete scoperto che cosa voglia dire essere responsabilizzati.
Vi siete umiliati da soli, riducendovi a fare i supporter dei narcos.

Anonimo ha detto...

anonimo delle 11:50 quoto tutto.
La miseria umana fatta adolescente.

Secutor ha detto...

Le forze dell'Ordine dovreste accoglierle con il tappeto rosso ! Solo cercano SOLO di proteggerti contro la prepotenza e sopraffazione dilagante. E poi studenti che vi vedo in giro sembrate più componenti della banda della magliana che cercate di imitare e scimmiottare in più guardate in che condizioni è la vostra scuola preda di vandalismi e graffiti di studenti dediti a fare tag writhers vandalismo per futili motivi...a scuola il rispetto ci vuole quando entrano i Professori perchè non vi alzate in piedi per salutarlo quale segno di rispetto e buona educazione !

Anonimo ha detto...

La legge prevede che si risponda penalmente dai 14 anni in poi, proprio perché a quell'età uno è ampiamente in grado di intendere e di volere.
Se la droga sta dappertutto è perché si impedisce alla Polizia di fare il proprio lavoro, con gli spacciatori ai quali ormai si lasciano bacchettare le forze dell'ordine.
Il sistema del narcotraffico che presiede all'economia e che si fa strada con la disinformazione mediatica e politica, osteggia ogni seria iniziativa di contrasto capillare allo spaccio, che dovrebbe comprendere il posizionamento fisso di Polizia con cani antidroga nelle strade e davanti alle scuole.
Essendo i trafficanti i soci di maggioranza dei nostri cavalieri del lavoro, le orde dei consumatori-spacciatori si rivolterebbero, e i media darebbero man forte.
Lo stesso iacona ha impostato la trasmissione sulla scia dei mafiosetti in erba: "La droga è ovunque, la legge deve piegarsi ai dati di fatto".
Certo, anche la mafia è ovunque, quindi va legalizzata.
In ogni caso questi ragazzini sono già stati puniti, basta vedere che razza di imbecilli sono diventati a forza di canne.

Anonimo ha detto...

bella scuoletta il Virgilio, complimenti, e questi sarebbero gli studenti dei licei classici del centro storico, roba da mandarci tutta la prole.
altrove quando li prendono con le mani nel sacco hanno almeno il buon gusto di stare zitti.
CENTRO SOCIALE VIRGILIO, birre artiggianali, musica hard pump rock, coltivazione artiggianale di marijuana terapeutica in palestra.

Anonimo ha detto...

Mi sembra di averlo specificato: "A meno di volere il totalitarismo". Tu sei uno di quelli che se lo augura, e il tuo posto non è l'Occidente.

Anonimo ha detto...

Si chiama Stato, non totalitarismo, e se non ti piace te ne puoi andare nella jungla.

Anonimo ha detto...

L'Europa è una sentina di corruzione, non è una "civiltà".
L'America è un paese di zulu, nonché la committente dei maggiori delitti irrisolti in Italia.
La Legge è la tutela del più debole, quindi il rispetto della Legge è il fondamento della Giustizia e del Diritto.
Quando mandrie di delinquenti pretendono di sostituirsi alla Legge, è in corso una minaccia alla sicurezza fondati su regole valide per tutti.
Che l'evoluzione mondiale si basi sulla massificazione del rincretinimento da stupefacenti, lo può dire solo un sicario del sistema: ciò che resta certo è che FINCHE'LA LEGGE ESISTE VA RISPETTATA.
Il resto è tentata eversione a scopo mafioso.

Anonimo ha detto...

D'accordo con l'articolo, giusto una precisazione a chi incolpa i genitori radical chic e la cultura di sinistra dell'occupazione. Succedono esattamente le stesse cose anche in scuole "destrose", vale a dire si spaccia, ci si fa le canne, si pippa, si fa un mese di occupazione inutile all'anno e i genitori difendono i figli contro gli insegnanti se prendono brutti voti o sono soggetti a sanzioni disciplinari. Il marcio non ha colore politico o classe sociale!

Anonimo ha detto...

Purtroppo gli insegnanti possono fare ben poco. E si perchè nella scuola di oggi governano i genitori.

Una volta a scuola si andava per imparare un mestiere o per impostarsi per l'università, pertanto se gli insegnanti vedevano che non avevi interesse o non ti impegnavi ti bocciavano, che non è una forma di repressione o tirannia, ma semplicemente ti facevano il favore di non farti perdere tempo.

Se eri maleducato, se volevi fare il duro, ti assumevi le tue responsabilità.

Oggi la scuola è soltanto il centro intrattenimento dove i genitori scaricano i figli, difatti non è raro che i genitori dicano ai professori che devono insegnare persino l'educazione ai figli.
Il figlio non puo essere bocciato, non puo essere redarguito, i voti sono sempre troppo bassi e la colpa è sempre degli altri. E se l'insegnante non fa quello che i genitori dicono, si parla direttamente con la preside.

Pertanto non mi stupisco se gli insegnanti del virgilio cerchino di non inimicarsi i genitori per non essere mobbizzati.

PS: per chi dice che siamo un paese dell'est o mediorientale, nei paesi civili, come usa, uk , germania, australia (cioè quelli dove gli alternativi col soldino vanno a passare lunghi periodi dicendo che funziona tutto), per cose del genere i ragazzi spesso finiscono direttamente dietro le sbarre.

Anonimo ha detto...

Si spaccia ovunque, ma almeno dopo l'arresto non fanno rivendicazioni sindacali.

Anonimo ha detto...

Le forze dell'ordine non hanno il compito di fare "educazione", ma di reprimere il crimine.
Se a 14 anni suonati vi si deve spiegare che lo spaccio è un reato, avete dei ritardi mentali dovuti al fumo; peggio per i genitori lassisti che si ritrovano dei deficienti per figli.

Anonimo ha detto...

Dai, RAGIONE versus MANIPOLAZIONE, 95 a 0.

Anonimo ha detto...

Ah quindi è lo Stato che deve dirmi cosa posso fumare, bere, mangiare? Ma andate a cagare e trasferitevi in mezzo agli arabi, cioè il posto che vi spetta.

Anonimo ha detto...

a scuola si va per imparare, non per rincoglionirsi.

Anonimo ha detto...

Coglione delle ore 21.13, drogarsi non è equivalente a bere e mangiare, ma ti credi furbo? Vuole fare il sofista criminofilo col cervello bruciato e la cultura di un babbuino. Queste cose le possono fare i giuristi dell'università di catania, non i cannaroli rincretiniti.
Comunque il codice è espressione della volontà della maggioranza dei cittadini, quindi qualora mai ragioni di qualche tipo producessero una legge che vieta il consumo di certi alimenti o bevande sì, devi obbedire.
Se non hai voglia di rispettare le leggi di uno stato, te ne vai a fare il bavoso in mezzo alle scimmie tue pari.

Anonimo ha detto...

Il sofismo colpevolista anti legalità e anti Magistratura è una specialità anche dei preti, meglio se corredato dell'ingiunzione alla passività di vittime e tutori dell'ordine, a tutela di criminali e mafiosi vicini alla cricca, che con la chiesa va a braccetto.
Siccome non sei fiandaga né tanto meno don pronzato, acrobata del settore, fatti preparare il copione con dichiarazioni meno cretine.
Per fare gli ideologi del reato e dell'anarchia, bisogna saper partire da premesse convincenti.

Anonimo ha detto...

In questo paese ci mancavano solo i drogati e gli spacciatori che si mettono a bacchettare la Polizia.

Anonimo ha detto...

DAL MOMENTO CHE IO, CONTRIBUENTE PAGO CON I MIEI SOLDI AFFINCHE' TU POSSA ANDARE A SCUOLA GRATIS ET AMORE DEI, TU VAI LI STAI ZITTO E ASCOLTI I PROFESSORI, ALTRIMENTI VAI A LAVORARE.

Anonimo ha detto...

A Catania infatti hanno una cultura molto simile a quella degli arabi.

Anonimo ha detto...

Ah-ah, cercano in tutti i modi di sollevare la popolazione contro i Carabinieri in favore dei delinquenti, e invece adesso sanno che se ci chiamano andiamo tutti a fare la ola mentre mettono gli spacciatori mani al muro.
Grandi Carabinieri!

Anonimo ha detto...

Il progetto di portare gli europei allo sfaccio comporta diverse sezioni. 1) Femminismo (donna al lavoro: piu tasse da fare incassare allo Stato e meno figli da fare); 2) Omosessualita', pure vuol dire meno figli, oltre a disordine morale; 3) Immigrazione senza controllo, principalmente araba (assolutamente non integrabile) e componenti afro-asiatiche, notare quanti figli fanno gli arabi e quanti NON facciamo noi; 4) Meticciato con afro-asiatici; 5) Droga, onde aver gente rinkoglionita. Per ulteriori informazioni di questo piano Kalergi: https://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Nikolaus_di_Coudenhove-Kalergi

Riassumendo, secondo Kalergi (1923): L'uomo del futuro sarà un incrocio multietnico (mescolanza razziale). Le razze e le caste di oggi gradualmente scompariranno a causa della scomparsa di spazio tempo e pregiudizio. La razza del futuro sarà euroasiatica-africana, esternamente simile agli antichi egiziani e sostituirà le varietà dei popoli attuali, con una varietà di individui. Lo schema e' ben avviato pure in USA, dove la stampa di sinistra batte sempre su questi chiodi: inclusione, diritti delle minoranze, ecc.

Anonimo ha detto...

E bravi e immorali operatori di presa diretta avete messo le mani e gli occhi nel dolore di questi ragazzi e delle loro famiglie per dire cosa alla fine ? Che il problema non è perché i ragazzi oggi hanno bisogno di drogarsi, quale senso abissale di vuoto hanno dentro, chi li ha portati a questo stato!!!!!?? Ma il problema è la qualità della droga che usano. Bravi strumentaliziamoli un altro po'questi poveretti il problema dunque sarebbe il probizionismo , bravi!! Veramente complimenti, oppure sarebbe come non riempire le carceri cambiando le leggi....certo peccato che spesso la paura rispetto all'illegalità di cio che fanno (ancora in questo paese confuso esistono delle leggi) è l'unico contenimento che inizialmente convince alcuni di loro a smettere e ad accettare un confronto o un percorso per cominciare veramente a rimuovere il dolore che si portano dentro. Veramente complimenti abbiamo legalizzato il gioco d'azzardo e chi gestisce quelle orrende macchinette che ormai hanno invaso tutto!! Bravi come al solito la vera tutela dei minori non interessa più a nessuno in un mondo di adulti mai cresciuti e troppo insoddisfatti e confusi per aiutare i minori! Si accennava alla carenza di prevenzione ma é sempre compito degli altri farla. E non ci chiediamo proprio chi sta facendo a pezzi i giovani !!

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